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Terre Celtiche Blog

Santa Maria Strela do dia

Santa Maria Strela do dia è una delle cantigas più famose delle Cantigas de Santa Maria di re Alfonso X, una raccolta di canzoni religiose per lo più dedicate alla Madonna, che il re spagnolo fece compilare nella seconda metà del 1200 (sono più di 400 canti).
Le Cantigas de Santa Maria sono inni dedicati alla vergine o raccontano dei miracoli operati dalla Madonna in terra di Spagna, secondo la narrazione popolare del tempo. Il periodo storico è grossomodo tra il 1250 e il 1280, anche se molte composizioni possono essere di stesure precedenti, infatti non tutte sono riconducibili ad un unico compositore.

Santa Maria Strela do dia
Cantiga n 100 -re Alfonso X il Saggio
Apollo’s Fire live
direttore artistico e arrangiamento Jeannette Sorrell
(quando un’esibizione musicale è bella da vedere oltre che ascoltare)
Jordi Savall

Santa Maria Strela do dia (1),
mostra-nos via pera Deus e nos guia.


Ca veer faze-los errados
que perder foran per pecados
entender de que mui culpados
son mais per ti son perdõados
da ousadia que lles fazia fazer folia
mais que non deveria.

Amostrar-nos deves carreira
por gãar en toda maneira
a sen par luz e verdadeira
que tu dar-nos podes senlleira;
ca Deus a ti a outorgaria
e a querria por ti dar e daria.

Guyar ben nos pod’ o teu siso
mais ca ren pera Parayso
u Deus ten sempre goy e riso
pera quen en el creer quiso;
e prazer-m-ia se te prazia
que foss’ a mia alm’ en tal compannia.

Santa Maria stella del Mattino,
mostraci il cammino verso Dio e guidaci.


Tu fai comprendere la loro colpa ai dispersi
ingannati dai loro peccati;
ma tramite te sono perdonati
dell’audacia che li ha spinti
a commettere follie
che non avrebbero dovuto.

Mostraci il cammino per raggiungere
con tutto noi stessi la luce vera
e senza pari che tu sola ci puoi procurare;
poiché a te Dio la concederà
e vorrà donarla a noi
a causa tua, e ce la donerà!

La tua saggezza più di ogni altra cosa
ci può guidare in Paradiso,
dove Dio conserva la gioia e il riso
per chi ha voluto credere in Lui;
e io vorrei, se a te piacesse,
che la mia anima fosse in tale compagnia.

NOTE traduzione italiana da qui
La poesia trovadorica che in altre parti d’Europa si espresse in occitano in Spagna preferì declinare la propria lingua volgare ossia il galiziano-portoghese (o gallego, ma anche semplicemente galiziano) – la lingua parlata nel territorio nord della penisola iberica. Non che non mancassero i legami con la cultura occitana, ma evidentemente c’era già una forte tradizione lirica autoctona, così lo stesso re, pur essendo originario di Toledo (ovvero il cuore della Spagna) continuò a scrivere le sue poesie trovadoriche in galliego!
1) dia nel contesto ho preferito tradurre con mattino. La stella del Mattino è Venere il pianeta luminoso che annuncia il mattino ancor prima dell’aurora. Il termine viene dalla Bibbia riferito anche a Gesù. Maria ci precede con le sue grazie e come dice Dante, molte volte “liberamente al dimandar precorre” (Paradiso, XXXIII, 18).

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Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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