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Terre Celtiche Blog

Raggle Taggle Gypsy

Raggle Taggle Gypsy is a traditional ballad about gypsies and the charm of the “exotic”: a Lady abandons her husband to follow a gypsy, and although pursued and recalled to her responsibilities by her husband, she refuses to go home.
From Scotland the ballad spread to England, Ireland and America in a great variety of lyrics and melodies.

Raggle Taggle Gypsy è una ballata tradizionale sugli zingari e il fascino dell’”esotico”: una bella lady abbandona il marito per seguire un fascinoso zingaro, e sebbene inseguita e richiamata alle sue responsabilità dal marito, si rifiuta di tornare a casa!!
Dalla Scozia la ballata si diffuse in Inghilterra, Irlanda e America in una grande varietà di testi e melodie.

GYPSY BALLADS

Story background
SCOTTISH VERSIONS
RAGGLE TAGGLE GYPSY (standard version)
THE ROVIN PLOUGHBOY (Bothy Ballads version)
JOHNNY FAA – THREE GYPSIES
 – Child #200 A
GYPSY LADDIE – SEVEN YELLOW GYPSIES – Child #200 B

SEVEN GYPSIES english versions
The Whistling Gypsy irish version
Gypsy Davey (irish version)

AMERICAN VERSIONS:
Black Jack Davey
Gypsy Davvy (Peter Seeger, Woody Guthrie)
Gypsy Davvy (Doc Watson, Sandy Danny)
Roving Gypsy (Celtic Canada)

RAGGLE TAGGLE GYPSY

Raggle Taggle Gypsy is the best known version of the ballad, the abandoned husband chases his wife and tries to convince her to go home; indignant, he appeals to their wedding bed (where it is assumed they have recently consummated their first night); then he appeals to his “social position” and to the economic security that can guarantee with marriage. But she prefers the gypsy lad anh his love!

Jalan Crossland in an amazing live version, a man with only two hands but who uses all his fingers to play .. and what a beat!!
[in una strepitosa versione live un uomo con sole due mani ma che usa tutte le dita per suonare.. e che senso del ritmo!!]
The Waterboys live versionThis version is a bit slow compared to other their live versions, but it is well interpreted, and with a gypsy violin!
[Questa versione l’hanno presa un po’ lenta rispetto ad altri live, ma è ben interpretata, e con il violino proprio zingaro! ]
Derek Ryan

E’ questa la versione più conosciuta della ballata, il marito abbandonato insegue la moglie e cerca di convincerla a ritornare a casa; indignato, fa appello al talamo nunziale (dove si presume abbiano da poco consumato la loro prima notte); poi fa appello alle sue “sostanze” e alla sicurezza economica che le può garantirle con il matrimonio. Ma lei preferisce lo zingaro e il suo amore!

The Chieftains & Nickel Creek in Further Down the Old Plank Road – 2003
an irish dance for the festive atmosphere that was supposed to be in that “open field” around the gypsy caravan!
[una danza irish per il clima di festa che doveva esserci in quel “campo all’aperto” intorno al carrozzone degli zingari!]
Irish Descendants in Gypsy’s And Lovers -2008.
Planxty 1973

THE CHIEFTAINS lyrics
I
There were three old gypsies came to our door.
They came brave and boldly-o.
And one sang high and the other sang low
And the other sang a raggle taggle gypsy o. (1)
II
It was upstairs, downstairs the lady went,
Put on her suit of leather-o,
And it was the cry all around her door
“She’s away with the raggle taggle gypsy-o”
III
It was late that night when the lord came in,
Inquiring for his lady-o,
And the servant girl she said to the Lord;
“She’s away with the raggle taggle gypsy-o”
IV
“Well, saddle for me my milk-white steed
My big horse is not speedy-o
And I will ride till I’ll seek my bride,
She’s away with the raggle taggle gypsy-o”
V
Now, he rode east and he rode west
He rode north and south also,
until he came to a wide open field
It was there that he spied his lady-o.
VI
“Tell me, how could you leave
your goose feather bed
your blankets strewn so comely-o (2)?
And how could you leave your newly wedded Lord
all for a raggle taggle gypsy-o?”
VII
“What care I for my goose feather bed
for my blankets strewn so comely-o?
Tonight I lie in a wide open field
in the arms of a raggle taggle gypsy-o”
VIII
“Tell me, How could you leave
your house and your land?
how could you leave your money-o?
How could you leave your only wedded Lord
all for a raggle taggle gypsy-o?”
IX
“Well, What care I for my house and my land?
what care I for my money-o?
I’d rather have a kiss from the yellow gypsy’s lips (3)
I’m away wi’ the raggle taggle gypsy-o!”
X (additional)
“Oh, for you rode east when I rode west
You rode high and I rode low. (4)
I’d rather have a kiss of the yellow gypsy’s lips
Than all of your cash and your money-o”

NOTA
3) yellow gypsy: reference to olive skin or to the yellow dress, typically worn since the Middle Ages, by street people: wandering artists and prostitutes, the color meant their shamelessness. Or more precisely a term with a mark of infamy. Said by the Lady it assumes a petit-tone
4) the sentence tells us of the real reason why the woman leaves the Lord: a sort of incompatibility between the two or the inability of man to share passions and interests with his wife; the coldness of a relationship based on social conventions and interest, too late the groom rode in the same direction as the woman!

Traduzione italiana Cattia Salto
I
Tre zingari si presentarono alla porta,
vennero con grinta e baldanza
e uno cantava da tenore, l’altro da basso
e il terzo suonava una melodia arruffata. 
II
La moglie andò avanti e indietro per le scale,
si mise gli abiti in pelle
e ci fu un grido dietro la porta
“Se n’è andata con lo zingaro!”.
III
Era tardi quella sera quando il marito ritornò,
cercando la sua consorte
e la servetta disse al Lord
“Se n’è andata con lo zingaro”.
IV
“Sellatemi il destriero bianco
perché il mio cavallo non è abbastanza veloce
e cavalcherò per cercare la mia sposa,
che se n’è andata con lo zingaro”.
V
Cavalcò a est e cavalcò a ovest,
cavalcò a nord e anche a sud
finchè arrivò in un campo aperto
e lì vide la moglie.
VI
“Dimmi, come hai potuto lasciare
il tuo letto di piume,
le tue coperte ancora calde?
E come hai potuto lasciare tuo marito appena sposato,
e solo per uno zingaro?”
VII
“Cosa vuoi che m’interessi del letto di piume
e delle lenzuola ancora calde?
stanotte mi trovo in un campo aperto
tra le braccia del mio zingaro.”
VIII
“Dimmi, come hai potuto lasciare
la tua casa e la tua terra,
come hai potuto lasciare il tuo denaro,
come hai potuto lasciare tuo marito appena sposato, solo per uno zingaro?”
IX
“Cosa vuoi che m’interessi della casa e
della terra, cosa m’interessa del denaro?
Preferisco un bacio dalle labbra del mio gitano 
me ne vado con il mio zingaro!”
X
Perché tu cavalcavi ad est quando io cavalcavo ad ovest, tu cavalcavi in alto quando io cavalcavo in basso,
preferisco avere un bacio dalle labbra del mio gitano, che tutta la tua moneta sonante”

NOTA
1) raggle-taggle: arruffato, scarmigliato, rude o rozzo
2) letteralmente ” le tue coperte disfatte in modo dignitoso”
3) riferimento alla pelle olivastra  oppure all’abito di  colore giallo, tipicamente indossato fin dal medioevo, dalla gente di strada: artisti girovaghi e prostitute, il colore stava a indicare la loro impudicizia. O più precisamente un termine con un marchio d’infamia. Detto dalla Lady assume un tono vezzeggiativo. Ho preferito quindi non tradurre il termine lasciandolo come implicito
4) la frase ci dice del vero motivo per cui la donna lascia il Lord: una sorta di incompatibilità tra i due o l’incapacità dell’uomo di condividere passioni e interessi con la moglie; la freddezza di un rapporto basato sulle convenzioni sociali e d’interesse, troppo tardi lo sposo ha cavalcato nella stessa direzione della donna!

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

Una risposta a “Raggle Taggle Gypsy”

  1. Ciao C, la versione a mio parere più emozionante è quella dei Plantxy, una vera botta al cuore fu quando, grazie alla rete, vidi questo video per la prima volta, cosa che all’origine mai avrei potuto nemmeno immaginare. Per una intera epoca il relativo vinile aveva accompagnato la mia adolescenza e non solo la mia:
    https://www.youtube.com/watch?v=JyP407UnUWw
    Gli irresistibili zingari non sfuggono al loro mito neanche in questa ballata, naturalmente! A questo proposito proprio in questi giorni compaiono anche in un mio racconto sulla musica ungherese che sarà pubblicato a breve da Blogfoolk. Ungheria e Irlanda hanno numerose affinità e le scene folkoristiche di Budapest e Dublino conservano numerosi punti di contatto dalla nscita delle “dance houses” negli anni ’70 del secolo scorso. Condividono anche una situazione identica, circondate da culture più potenti (inglese, germanica e slava) ma non solo: le similitudini sono anche nel campo delle strutture melodiche e armoniche. A questo riguardo, per esempio, Márta Sebestyén cantava sempre unite le due canzoni “The Shores of Loch Brann” che ricordiamo, tra le altre, nell’interpretazione di Dolores Keane:
    https://www.youtube.com/watch?v=DWXRoKydORQ
    e “Hazafele” raccolta da sua madre Ilona Farkas nella contea di Tolna, nel sud-ovest dell’Ungheria:
    https://www.youtube.com/watch?v=1whpW-JiqFk&app=desktop

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