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Terre Celtiche Blog

Prince Heathen: Una riflessione sul Matrimonio combinato e l’amore

Prince Heathen è un’oscura ballata tradizionale riportata dal Child al numero 104. Due testi in Child (il secondo più esteso dal Manoscritto di Peter Buchan) e uno dalla tradizione orale in Greig-Duncan (dalla traveller scozzese Bell Robertson ma senza melodia: She swore by her silken seam cf).

La Bisbetica Domata

Prince Heathen bisbetica domata

La storia inizia con un matrimonio combinato tra un Principe e una giovanissima fanciulla, lei lo respinge rifiutandosi di riconoscerlo come marito (e di portargli rispetto e obbedienza) e lui le vuole dimostrare che riuscirà a piegarla e a farsi amare.
Le premesse sembrerebbero quelle della Bisbetica Domata (indimenticabile nel capolavoro di Zeffirelli). Per contrastare il carattere indomito di Caterina, Petruccio si comporta in modo bizzoso, rozzo e primitivo, nega alla moglie cibo e riposo. La contraddice in continuazione e la sottopone ad una serie continua di umiliazioni.
Ma la commedia di Shakespeare (1590) è un gioco di specchi e una riflessione sulle false apparenze: una moglie remissiva e ben educata (come la sorella di Caterina, Bianca) non necessariamente è capace di amare il marito con il cuore. Viceversa Caterina impara, sulla sua pelle, ad amare il marito.

E in effetti il nostro Principe ha molto del Petruccio shakespeariano: Heathen in Inglese può significare pagano, sia per la religione non cristiana, che per il fatto di vivere in campagna, ma più precisamente nell’incolto (brughiera o bosco). In senso più esteso è una persona incivile e rozza, un barbaro.
Un Principe Bestia che abusa della moglie (la violenta sessualmente, la chiude in una segreta senza cibo nè acqua) per piegarla. Nonostante tutto, quando nascerà il figlio sarà il cuore della Bestia a mutare, non quello della donna! La donna subisce ogni tormento ( e cos’altro poteva fare?!) ma non si piega e quando piangerà lo farà per il figlio in fasce.

Prince Heathen: Bella e Bestia

Anche la fiaba di Bella e la Bestia è stata scritta da Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve (era il 1740) come una critica ai matrimoni combinati (l’autrice moglie infelice di un matrimonio soffriva principalmente per essere costretta a soddisfare gli appetiti sessuali del marito a comando). Nella Fiaba la Bestia chiede tutte le sere a Bella se lo vuole sposare (leggasi vuoi fare sesso con me), perchè era il solo modo di spezzare la maledizione della fata – ricordiamoci che nelle leggende e nelle ballate le fate rifiutate da un mortale sanno essere molto vendicative.
Contrariamente al nostro Prince Heathen la Bestia della fiaba si comporta da vero Principe Azzurro e ad ogni rifiuto di Bella abbozza e se ne va a dormire.

Prince Heathen invece no, è l’antitesi del Principe Azzurro, fa sesso con la Lady in modo brutale, la tiene segregata dal mondo, privandola anche del minimo conforto umano (nella versione B afferma di averle ucciso il padre e la madre mentre dormivano nel loro letto, e anche tutti e sette i fratelli- ricordo che in molte fiabe è l’intervento dei fratelli a liberare l’eroina dal suo Barbablù).
Nel finale è il Principe a inchinarsi davanti all’Amore, ad arrendersi all’Amore, a conoscere l’Amore cioè la donna.
Indubbiamente la ballata si presterà ad altri approcci analitici, ma quello che non dobbiamo mai perdere di vista, nel cercare di comprendere il linguaggio di queste narrazioni che giungono da un passato lontano, è il loro essere oltre che un mezzo d’intrattenimento, un mezzo d’insegnamento, una lezione di vita. Che aiutano, anche lavorando sull’inconscio, a capire la natura umana.

Il folk revival

Martin Carthy

Nel folk revival la ricostruzione del testo passa da Martin Carthy che compone anche la melodia. Carthy riprende in buona parte la versione B o meglio esegue una collazione tra la versione A e la B della Child #104.

Martin Carthy & Dave Swarbrick in Prince Heathen 196

Lady sits in her garden fair, sewing a silken seam,
And by there come this Prince Heathen
and he vowed her love he’d gain.
Chorus
“O lady will you weep for me, lady tell me true.”
“Oh never yet, you Heathen dog, I never shall for you.”

She turned her around and aloud did cry,
“Begone, I love not you!”
And then he vowed him, Prince Heathen,
that she would weep full sore.

So he’s laid her all on the ground
between himself and the wall,
And there he’s stripped her of her will
and her maidenhead and all.

“Oh I slew your father in his bed
and your mother by his side,
And your seven brothers one by one,
I drowned them in the tide.

“Oh I’ll lay you in a vault of stone
with thirty locks upon,
And meat nor drink you will never get
till your baby it is born.

So he’s laid her in a vault of stone
with thirty locks upon,
And he’s taken the key in his right hand
to the mountain he has gone.

Prince Heathen he from the mountains came
with his merry men all in a line,
And he sought out this fair young maid
down in her vault of stone.
[Variation Chorus]
“And how d’you do and do you weep, lady tell me true?”
“I’m never weeping, heathen dog, but dying here for you.”


“Oh meat nor drink you’ll never get
nor out of prison come,
Oh meat nor drink you will never get
till your baby it is born.”

Her time came on and further on
in labour there she lay,
She laboured up she laboured down
but lighter she could not be.

So he’s laid her all on the green
and his merry men stood around,
And how they laughed and how they mocked
as she brought forth a son.

“A drink, a drink,” the young girl cries,
“all from Prince Heathen’s hand.”
“Oh never a drop,” Prince Heathen cries,
“till ye give up your son.”
“Then lend to me a silken shawl
or a blanket or a sheet
That I may wrap this little baby
that lies in me arms asleep.”
“Oh I’ll lend you an old horse blanket
to wrap him head and feet.”
And there she took it in her hand,
so bitter she did weep.
[Chorus]

“Could you not give any better thing
than a horse blanket or a sheet
To wrap and swaddle your own young son
that lies in my arms asleep?”
He’s borne her up so very soft, (1)
borne her up so slow,
He’s laid her down in a soft green bed,
so dearly he loved her now.
“O lady will you weep for me, lady tell me true.”
“Oh never yet, you heathen dog, I never shall for you.”

La dama siede nel bel giardino, ricama con filo di seta
e le si avvicina Principe Heathen
e le giura che avrebbe ottenuto il suo amore.
Coro
“O madama piangerete per me? Ditemi il vero”
“No mai, cagnaccio, non lo farò mai per voi”

Si girò di fianco e forte gridò
“Andatevene! Non vi amo!”
Allora lui giurò, il Principe Heathen,
che lei avrebbe pianto a dirotto!

Così la stese a terra
tra sè e il muro
e la spogliò della sua volontà
verginità compresa.

“Oh io ho ucciso vostro padre nel suo letto
con vostra madre di fianco
e i vostri sette fratelli uno ad uno
li gettai nella marea”

“Oh vi metterò in una segreta
con trenta serrature
e cibo e acqua non avrete
fino a quando nascerà il bambino”

La mise in una segreta
con trenta serrature
e si prese la chiave nella mano destra
e sulla montagna se ne andò.

Prince Heathen ritornò dalla montagna
con i suoi uomini allegri tutti in fila
E cercò questa bella e giovane dama
giù nelle segrete
[Variazione Coro]
“Come va? Piangerete madama, ditemi il vero?”
“No piangerò mai, cagnaccio, ma morirò qui per voi”


“Oh cibo e acqua non avrete
e non uscirete di prigione,
Oh cibo e acqua non avrete
fino a quando nascerà il bambino”

Il suo tempo venne e passò
in travaglio lei stava
si affannava su e giù
ma a sgravarsi non riusciva.

Così lui la distese sull’erba
con tutti i suoi allegri uomini introno
e come se la ridevano e come la deridevano
mentre partoriva il figlio.

“Da bere, da bere -la giovane grida-
dalla mano del Principe Heathen”
“Neanche una goccia -dice Principe Heathen-
finchè tu rinunci a tuo figlio”
“Allora prestami uno scialle di seta
o una coperta o un lenzuolo
che possa avvolgere questo bimbo
che giace tra le mie braccia addormentato”
“Oh ti presterò una vecchia gualdrappa del cavallo
per fasciarlo dalla testa ai piedi”
E quando la prese nelle sue mani,
tanto amaramente pianse.
[Coro]

“Non potete dare niente di meglio
che una gualdrappa del cavallo o un lenzuolo
per avvolgere e fasciare il vostro figlioletto
che giace tra le mie braccia addormentato?”
La alzò con molta delicatezza,
la alzò piano, piano
e la distese su un soffice letto verde,
così caramente ora lui l’amava.
“O madama piangerete per me? Ditemi il vero”
“No mai, cagnaccio, non lo farò mai per voi”

NOTE
Martin Carthy ha addolcito il finale? Un poco. Nelle versioni A e B del Child si dice del bambino che viene lavato nel latte e asciugato con la morbida seta. Tuttavia la versione B accenna effettivamente ad un gesto di dolcezza verso la donna
An lay my lady very saft,
That I may see her very aft.’

Martin Carthy omette piuttosto quella che è una massima poco chiara espressa in modo quasi identico versione A: “For hearts will break, and bands will bow” versione B: “When hearts are broken, bands will bow”

A. L. Lloyd

A. L. Lloyd opera una riscrittura quasi integrale del testo. E’ stato ipotizzato che Lloyd abbia preso spunto da un testo ungherese -Ballad of Master Rakoczi (Transylvaniacs CD, On Our Way, Tall Poppies TP063.) Su Mucat.org Gerry ha rintracciato la ballata in questione e scrive

Nelle note di copertina si legge: “Katalin rifiuta il suo matrimonio con Rakoczi e lo dimostra rivolgendosi a lui in modo formale piuttosto che affettuoso. Lui cerca di sottometterla con la violenza. Alla fine lei cede, ma solo per morire poco dopo. Questo viene da un tempo in cui c’erano molti matrimoni combinati in Ungheria e ti avverte che devi stare attento a come tratti tua moglie”

The liner notes read, “Katalin rejects her marriage to Rakoczi and shows it by addressing him formally rather than affectionately. He tries to make her submit through violence. She finally gives in but only to die shortly after. This comes from a time when there were many arranged marriages in Hungary and warns you must be careful how you treat your wife.”

Ho preferito aggiungere le mie osservazioni nelle note a fine testo.

The Furrow Collective in Wild Hog 2016

Young Margaret sat in a tower high
And she’s as pale as a milk white swan
When she saw a shadow on the plain
Come betwixt her and the sun.
“Oh, mother, is it a thundercloud
Or a flight of ravens in the air,
Or a black army with a silver flag
And a ragged man (1) amongst them there?”

“Oh, daughter (2), go run in your little yard
And bid adieu to your flowers so gay.
For yonder comes Prince Heathen’s men
And I fear they’re coming to take you away.”
In there come Prince Heathen then,
saying “Good day mother-in-law to you.
And where will I find that sweet little bride
With her hands as soft as morning dew?”

Young Margaret locked her bower door
But his men soon made the hinges spring
And in there come Prince Heathen then
And give to her a gay gold ring.
Back at him the ring she flung
She cries “Of you I have no fear.
I’ll call you wolf-hound seven times
Rather then call you husband dear (3).”

He swore then, by her yellow hair,
He’d make her weep and call him dear.
He’s taken her in his two dark arms,
And laid her on the cold stone floor.
And when he set her free again,
Her maidenhead from her he’s ta’en:
“Ha ha, bonny maid, will you weep now?”
“You heathenish dog, nor yet for you.”

He’s cast her down in a cabin of stone
Where forty locks did hang thereto.
“Ha ha, bonny maid, will you weep now?”
“You heathenish dog, nor yet for you.”

“Come, give my lady of the salt, salt meat (4),
And bitter vinegar for her brew,
“Ha ha, bonny maid, will you weep now?”
“You heathenish dog, nor yet for you.”

Prince Heathen down from the mountains came
Where he’d been hunting with his armoured men.
He came unto this fair young maid
All in the prison where she is laid.
“A drink, a drink, Prince Heathen” she said.
“Even if it’s from the muddy well pool.”
“Never a drink! Will you weep now?”
“You heathenish dog, nor yet for thee.”


He’s taken her by her yellow hair,
And tied it to his horse’s tail.
He’s dragged her through the bushes and briars (5)
That grow so thick all on the plain
“Ride slower, slower, Prince Heathen” she says
“Already the blood has filled me shoe”.
“Ha ha, bonny maid, will you weep now?”
“You heathenish dog, nor yet for you.”


He shortened stirrups and on he flew,
And with her body he’s harrowed the road.
Her silken skirt in tatters tore,
Her silken blouse was spattered with blood.
“Ride slower, slower, Prince Heathen,” she says
“For the road it sorely hurts my knee”.
“Ha ha, bonny maid, will you weep now?”
“You heathenish dog, nor yet for thee.”


He shortened stirrups and on he flew.
He’s dragged her through the briar and thorns.
Young Margaret gave a pitiful cry,
And there she’s had her little babe born.
“Oh how can I wrap me sweet little babe
Seeing as I’ve nothing to roll him in?”
He give to her his saddle blanket
That’ll roll him from cheek to chin.

As she took the blanket from his hand
Tears down her cheeks they trickling run.
“Ha ha, bonny maid, will you weep now?”.
“You heathenish dog, nor yet for you.”

“I’m weeping for me own little son;
Your blanket’s too rough to roll him in,
Ever and alas, the day I rue
That ever I met such rogues as you!”

He says “Go wash my baby in the milk,
And dress my lady in the silk;
When hearts are breaking, bands must bow (6),
And well I love my lady now”.
She says “When violets bloom on the window-pane (7)
And roses grow on the kitchen floor,
It’s then that I’ll return again
And be your bride forevermore”.

La giovane Margaret stava in un alta torre
ed è pallida come un cigno immacolato
quando vide un ombra sulla piana
che veniva verso di lei e il sole
“Oh madre, è una nube di tempesta
o il volo di corvi nel cielo,
o una nera armata con un vessillo d’argento
e un mendicante in mezzo?”

“Oh figlia, corri nel tuo piccolo giardino
e dì addio ai tuoi bei fiori
Perchè da lungi viene l’armata di Principe Heathen
e temo siano qui per portarti via”
Allora entrò Principe Heathen
dicendo “Buon giorno a voi suocera.
E dove trovo quella dolce sposina
dalle mani soffici come la rugiada del mattino?”

La giovane Margaret chiuse a chiave la porta della stanza, ma i suoi uomini tosto la scardinarono
e Principe Heathen entrò allora
e le diede un bell’anello d’oro.
Indietro l’anello gli gettò
e gridò “Non vi temo.
Vi chiamerò cane lupo sette volte
piuttosto che chiamarvi marito caro”

Lui giurò allora, sui suoi capelli biondi
che l’avrebbe fatta piangere e chiamarlo caro.
La prese tra le sua braccia scure
e la stese sulla fredda pietra del pavimento.
E quando la rilasciò
la verginità da lei aveva preso:
“Ah, ah, bella dama piangi adesso??”
“Voi cagnaccio, no mai per voi”

Lui la gettò nella segreta
e con quaranta serrature la rinchiuse dentro
“Ah, ah, bella dama piangi adesso??”
“Voi cagnaccio, no mai per voi”

“Venite, date alla mia signora della carne ben salata
e amaro aceto come bevanda”
“Ah, ah, bella dama piangi adesso??”
“Voi cagnaccio, no mai per voi”

Principe Heathen scese dalla montagna
dov’era stato a caccia con i suoi uomini in armi.
Andò dalla sua bella e giovane sposa
nella prigione dove stava.
“Da bere, da bere Principe Heathen -disse lei-
Anche fosse acqua fangosa del pozzo”
“Niente bevanda! Piangi adesso?”
“Voi cagnaccio, no mai per voi”


La prese per i biondi capelli
e la legò alla coda del suo cavallo.
E la trascinò tra i cespugli e i rovi
che crescono così fitti nella piana.
“Corri più piano, più piano Principe Heathen-dice lei-
già il sangue mi ha riempito le scarpe”
“Ah, ah, bella dama piangi adesso??”
“Voi cagnaccio, no mai per voi”


Lui accorciò le staffe e prese il volo
e con il corpo di lei ha erpicato la strada.
La gonna di seta si strappò a brandelli,
la blusa di seta si macchiò di sangue
“Corri più piano, più piano Principe Heathen-dice lei-
perchè la strada mi ferisce le ginocchia”
“Ah, ah, bella dama piangi adesso??”
“Voi cagnaccio, no mai per voi”


Lui accorciò le staffe e prese il volo
E la trascinò tra i cespugli e i rovi.
La giovane Margaret lanciò un grido straziante
e lì partorì il suo bambino.
“Oh con cosa avvolgerò il mio bel bimbo
visto che non ho niente per fasciarlo?”
Lui le diede la gualdrappa del cavallo
per fasciarlo dalla testa ai piedi”

Appena prese la coperta dalle sue mani
le lacrime dalle sue guance scesero copiose.
“Ah, ah, bella dama piangi adesso?”
“Voi cagnaccio, no mai per voi”

Piango per il mio bimbetto
la vostra coperta è troppo ruvida per fasciarlo
Sempre e ahimè, rimpiangerò il giorno
in cui incontrai un furfante come voi! “

Dice lui “Lavate il mio bambino nel latte,
E vestite la mia signora di seta;

E adesso tanto amo la mia signora “.
“Quando le violette sbocceranno sul vetro della finestra
E le rose cresceranno sul pavimento della cucina,
È allora che tornerò
E sarò per sempre la vostra sposa “.

NOTE
Traduzione italiana Cattia Salto
1) lo straccione in mezzo all’esercito in arrivo è Prince Heathen a me richiama il Petruccio di Shakespeare che si presenta al matrimonio con Caterina tutto malmesso (là la situazione è comica, qui è inquietante e minacciosa)
2) meglio sorvolare sull’ipocrisia della madre, il matrimonio è chiaramente combinato dalla famiglia
3) così avrebbe risposto la fiera Caterina tenendo testa al Principe Marito
4) sempre nella Bisbetica Domata Caterina viene lasciata a digiuno
CATERINA: Più mi maltratta, più mostra malvolere. Ma come, mi ha sposata per affamarmi? I mendicanti che alla porta di mio padre chiedono l’elemosina, la ricevono subito, o trovano altrove chi gli fa la carità. Ma io, che non ho mai saputo implorare, né ho mai avuto bisogno d’implorare, sono morta di fame, barcollo dal sonno, tenuta sveglia a improperi e nutrita di strilli. E quel che mi rode più di queste privazioni, è che lo fa spacciandolo per perfetto amore, come se a dormire o a mangiare incorressi in malattia mortale o morte immediata. Ti prego, va’ a prendermi qualcosa da mangiare, non importa cosa, basta che sia roba sana.
Il servitore Grumio -istruito da Petruccio- le propone  piede di bue, trippa alla griglia e manzo con la senape e dopo aver scarto le prime due perchè secondo lui infiammano la bile prosegue
Che ne direste del manzo con la senape?
CATERINA: Un piatto che mangio proprio volentieri.
GRUMIO: Sì, ma la senape riscalda un po’ troppo.
CATERINA: E allora il manzo, senza la senape.
GRUMIO: No, così no. O prendete la senape o Grumio non vi darà neanche il manzo.
CATERINA: Allora tutt’e due, o solo una, quel che vuoi.
GRUMIO: Be’, allora la senape senza manzo.

5) questo supplizio è assente dalle Versioni A e B del Child ed è un’aggiunta di A. L. Lloyd
Lo troviamo però nella ballata Les anneaux de Marianson diffusa nella parte Nord-Ovest della Francia (nella versione piemontese diventa Gli Anelli/Prinsi Raimund )
6) A. L. Lloyd scrive “hands must bow”, mentre in Child è “bands will bow” e mi trovo in difficoltà nella traduzione
mi richiama la wedding band che è la fascia usata per l’handfasting = “i legami si inchineranno” ossia che il vincolo del matrimonio rinsalderà i cuori a pezzi??! (bende che fasciano i cuori feriti)
7) una tipica risposta alla Love imposes impossible tasks già esaminata nella ballata Scarboroug fair qui più come iperbole per dire “mai”

FONTI
https://en.wikisource.org/wiki/Child%27s_Ballads/104
https://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/princeheathen.html
http://www.traditionalmusic.co.uk/folk-song-lyrics/Prince_Heathen.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64414

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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