PADDY WORKS ON THE RAILWAY

Una sea shanty che è anche una canzone politica di denuncia sociale condita da un humor caustico tipicamente irish.
Dal giornale di bordo del vascello “Young America,” tratta Londra-Moreton Bay, 1864, riportato in C. Fox Smith, “Sailor Town Days” (Methuen, 1923): “We might mention as peculiar amongst the other strange songs that we nightly hear, one which we think must be called ‘Pat’s Apprenticeship,’ as it goes through the history of a number of years during which ‘Poor Paddy works on the railway.’ What becomes of him eventually we have not yet been able to discover, but we suppose that the line is not yet finished.”

Si trovano riferimenti all’uso della canzone come canto marinaresco già una decina d’anni più tardi di quelli citati nel canto. Una canzone per le manovre dell’argano al sollevamento dell’ancora

LA VERSIONE DI JOHN SHORT: The American Railway

Leggiamo nel Progetto Short Sharp Shanties
“One of the two shanties (the other being He Back, She Back) which seem to relate to the American shore song Pat Do This . There is obviously a complex of songs, including Pat Do This, Paddy Works on the Erie, Mick Upon on the Railroad, Song of the Pinewoods and The American Railway.  The earliest record of Paddy Works On The Railwayseems to be from 1864 in a manuscript from the clipper Young AustraliaSee the notes to He Back, She Back for more detail of the complex of related texts, locations, tunes and floating verses which it is impossible to tease out and give sequence too. To complicate things further, Colcord, Terry and Hugill also relate this shanty to When I Was Just A Shaver – but they have contrary opinions as to which was the antecedent of the other!Most collectors give a version of this shanty and, as Colcord suggests, “Most versions begin Paddy’s career in 1841” although some start in 1861.  Other than that, the shanty versions vary little and avoid the confusion of floating verses found in shore versions and variants. All the verses here are from Short.  His last verse, which breaks the sequence of years, also appears in the broadside song The Press Gang and recurs in variant form, along with the occupations of other family members, in many other songs right down to modern-day rugby songs.   (tratto da qui)

Keith Kendrick in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3  


I
In eighteen hundred and forty one
me corduroy britches I put on
with a stiky me face about two feet long/To work upon the railway
(the railway, I’m weary of the railway,
poor Paddy works on the railway.)
II
In eighteen hundred and forty-two
I thought this live could never do
And I resolved to put her through
a-working on the railway
III
In eighteen hundred and forty-three
I paid my passage cross the sea
to New York and Amerikee
a-working on the railway
IV
In eighteen hundred and forty-four
I landed on the american shore,
and never to return no more
a-working on the railway
V
In eighteen hundred and forty five
things looked pretty well alive
and I thought to myselfe I’d strive
a-working on the railway
VI
In eighteen hundred and forty-six
when I was in a terrible fix
I thought to myselfe I’d take my sticks
so working on the railway
VII (*)
I had a sister and I was graced
but .. hugly face
she broke me to a digty place
a-working on the railway
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Nel 1841
mi misi i pantaloni di velluto
con un muso lungo due piedi
per lavorare sui binari della ferrovia, (la ferrovia, sono stanco della ferrovia,
il povero Paddy lavora alla ferrovia.)
II
Nel 1842
pensavo che una vita così non poteva andare, e decisi di farla finita
a lavorare alla ferrovia..
III
Nel 1843
mi comprai il passaggio per oltremare
a New York e l’America-
per lavorare alla ferrovia
IV
Nel 1844
sbarcai sulla spiaggia d’america
e non ritornerò mai più
a lavorare alla ferrovia
V
Nel 1845
le cose sembravano migliorate
e mi sono detto di impegnarmi
a lavorare alla ferrovia
VI
Nel 1846
quando ero in terribile pasticcio
mi sono detto di prendere i miei impegni e lavorare alla ferrovia.
VII

NOTE
*dell’ultima strofa non comprendo bene la pronuncia delle parole!!

VERSIONE FOLK

Paddy è il nome generico con cui si indica un emigrante irlandese e proprio gli operai irlandesi furono tra gli artefici della rete ferroviaria della Gran Bretagna e dell’America. La maggior parte di loro erano ex navvies come si chiamavano i manovali sterratori per scavare i canali navigabili, e il termine è rimasto per estensione a identificare i manovali che costruirono le linee ferroviarie. (continua)

BRITISH RAILWAY

La canzone conta 7 anni di lavoro in Inghilterra a partire dal 1841, l’inizio della diaspora irlandese: dalla costa Nord-Est dell’Inghilterra e la città  portuale di Hartlepool il protagonista si sposta a  Ovest fino alla città ferroviaria di Crewe  (all’epoca appena un villaggio di 70 abitanti), nel 1834 si sposta di nuovo a  Est per lavorare con la nuova compagnia ferroviaria appena fondata, la Leeds and Selby railway e l’anno  successivo ritorna ancora ad Ovest a Liverpool, eppure la pancia di Paddy è sempre vuota e  lui è sempre più stanco di andare a lavorare nel cantiere ferroviario e vede come unica soluzione il suicidio!

The Dubliners la loro versione ampiamente ripresa dai gruppi  irlandesi, e più in generali dai gruppi folk in Inghilterra, aggiunge un  ritornello.

VERSIONE DUBLINERS
I
In eighteen hundred and forty one
me corduroy(1) britches I put on me corduroy britches I put on
to work upon the railway,
the railway, I’m weary of the railway,
poor Paddy works on the  railway.
II
In eighteen hundred and forty two from Hartlepool I moved to  Crewe Found meself a job to do
working on the railway.
Chorus: I was wearing corduroy  britches, diggin’ ditches, pullin’ switches, dodgin’ hitches (2) I was working on the  railway.
III
In eighteen hundred and forty three
I broke me shovel across me knee,
And I went to work with a  company
on the Leeds and Selby  railway.
IV
In eighteen hundred and forty four
I landed on the Liverpool  shore
Me belly was empty, me  hands were raw with workin’ on the  railway, the railway. I’m weary of the railway, poor Paddy works on the  railway.
V
In eighteen hundred and forty five
when Daniel O’Connell (3)he was alive
When Daniel O’Connell he was alive and working on the railway.
VI
In eighteen hundred and forty six
I changed me trade from  carryin’ bricks (4) changed me trade from carryin’ bricks
to working on the railway.
VII
In eighteen hundred and forty seven,
poor Paddy was thinkin’ of  goin’ to heaven
Poor Paddy (5) was thinkin’ a  goin’ to heaven to work upon the railway,  the railway I’m weary (6) of the railway poor Paddy works on the  railway. (7)
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Nel 1841
mi misi i pantaloni di velluto ,
mi misi i pantaloni di velluto
per lavorare sui binari della ferrovia, la ferrovia, sono stanco della ferrovia,
il povero Paddy lavora alla ferrovia.
II
Nel 1842
da Hartlepool andai a Crewe
per trovare un lavoro
e lavorare alla ferrovia
Ritornello:
Indossavo pantaloni di velluto,
scavavo fossi, tiravo carriole, schivavo colpi, lavoravo alla ferrovia.

III
Nel 1843
mi ruppi il badile sul ginocchio
e andai a lavorare in una compagnia,
la “Leeds and Selby railway”.
IV
Nel 1844
sbarcai sulla spiaggia di Liverpool
la pancia era vuota, le mani erano indurite dal lavoro alla ferrovia, la ferrovia, sono stanco della ferrovia,
il povero Paddy lavora alla ferrovia.
V
Nel 1845
quando Daniel O’Connell era
vivo, quando Daniel O’Connell era vivo
e lavorava alla ferrovia
VI
Nel 1846
cambiai lavoro per portare mattoni/traversine, cambiai il mio lavoro per portare mattoni/traversine-lavorare alla ferrovia.
VII
Nel 1847,
Il povero Paddy pensava di andare in paradiso,
il povero Paddy  pensava di andare in paradiso per lavorare sui binari della ferrovia, la ferrovia
sono stanco della ferrovia,
il povero Paddy lavora alla ferrovia .

NOTA
1) corduroy= velluto a coste
2) il lavoro iniziale del nostro Paddy era quello di sterratore, con piccone, badile e cesta: gli spalatori eseguivano gli scavi e scaricavano le carriole di materiale sulla massicciata sotto le precise indicazioni del caposquadra. Il lavoro era anche rischioso a causa dei molti incidenti che potevano portare a gravi mutilazioni e alla morte (le procedure di sicurezza erano praticamente inesistenti). Sono un po’ perplessa nella traduzione di “switches” che tecnicamente significa deviatore può essere quindi sia un interruttore che uno scambio ferroviario. Nel contesto però a me sembra più riferito al lavoro dello sterratore e quindi mi immagino un carretto o una carriola per trasportare terra e pietrame per la massicciata
3) Daniel O’Connell (1775-1847) era un uomo politico irlandese,  nonché avvocato che  diede vita alla Repeal Association per l’abolizione dell’Atto d’Unione (tra  il Regno d’Irlanda e il Regno di Gran Bretagna). In particolare nel 1843 fu  imprigionato e liberato solo l’anno successivo per aver tenuto una serie di  comizi (seguiti da un folto pubblico) nei quali auspicava l’autogoverno  dell’Irlanda. Ovviamente non ha mai lavorato nei cantieri ferroviari, ma era uno dalla parte dei lavoratori.
4) Paddy ha cambiato lavoro e adesso è un muratore, oppure ha cambiato tipo di lavoro in ferrovia e adesso posa le traversine? (cioè è addetto alla posa dei binari, le traversine di legno e le rotaie in ferro.)
5) scritto anche come “old bugger”
6) scritto anche come “I’m sick to my death” (in italiano “sono stufo marcio”)
7) il paradiso è la “ricompensa” per il giusto, o un luogo in cui per l’eternità si continua a portare la propria pena?

AMERICAN RAILWAY

Una sorte infame quella degli immigrati irlandesi (e italiani) che lavoravano nella costruzione della ferrovia americana: gente che aveva come sola risorsa la forza delle braccia, ancora più infame per i milioni di lavoratori cinesi, spesso cooptati forzosamente e trattati in modo disumano, reietti e disprezzati più dei neri stessi (consiglio di leggere “Il cinese” dello svedese Mankell Henning che è si un thriller, ma nella trama storica si riallaccia a vicende iniziate proprio negli stessi anni della nostra canzone durante la costruzione delle ferrovie americane).

irish workers railway

I NUOVI SCHIAVI

Gli uomini vivevano in baracche o tendopoli rigorosamente suddivise per etnie e costruite man mano lungo la linea ferroviaria, costretti quasi all’isolamento, vessati da capi e capetti che facevano la cresta sui pasti e sulle forniture. Dalla paga infatti si dovevano detrarre il costo del pernottamento e del cibo, nonché dei pochi extra che potevano permettersi (spesi per lo più nel bere, ma anche per il gioco d’azzardo e le donnine). Così nonostante la paga fosse alta rispetto ad esempio a quella dei lavoratori delle fabbriche, spesso a fine stagione il manovale era indebitato con la compagnia e doveva restare ancora per l’anno successivo. Questo lavoro perciò finiva per abbrutire un uomo, sfinito dalla fatica e incupito da una vita priva d’affetti e di prospettive.
I lavoratori morivano a migliaia oltre che per gli incidenti sul lavoro (compresi gli assalti degli Indiani), anche per le precarie condizioni igienico-sanitarie, colpiti dalle malattie genericamente indicate come febbri (colera, vaiolo, dissenteria, tifo) e sepolti in tombe senza nome lungo la pista.

IL CIMITERO DI FUNK

navvies-crocePer un caso fortuito nel cimitero di Funk, Illinois vennero sepolti una cinquantina di lavoratori irlandesi deceduti negli anni 1850 mentre lavoravano alla costruzione della Chicago & Alton Railroad; nel 2000 presso la fossa comune è stata retta una croce celtica con la seguente iscrizione “This Celtic cross honors the memory of more than 50 souls buried here  about 1853.   Their names are known but to God. These immigrants from Ireland were driven   from their home by famine. They lie buried here in anonymity, far from the  old   homes of the heart, but forever short of the new homes of their hopes.   They arrived sick and penniless, and took hard and dangerous jobs   building the Chicago & Alton Railroad. Their sacrifices made it   possible to develop the riches of the land we enjoy today.”
Un quadro dettagliato qui

LE VERSIONI AMERICANE

La canzone ripresa dagli emigrati irlandesi in America presenta una grande varietà di strofe abbinate ad un ritornello non-sense cantato sulla melodia di Johnny I hardly knew ye (Pete Seeger in American Favorite Ballads per la Smithsonian Center for Folklife and Cultural Heritage vedi)

Nella versione meno pessimista, il nostro Paddy riesce a fare fortuna con l’oro della California.

Wolfe Tones nell’album Across the Broad Atlantic 1976


Chorus
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
To work upon the railway
I
In eighteen hundred and forty-one
My corduroy breeches I put on
My corduroy breeches I put on
To work upon the railway,
II
In eighteen hundred and forty-two
I left the old one for the new
That’s such a love to plot me to
To work upon the railway,
III
In eighteen hundred and forty-three
We hit Chicago what a spree
The devil got a hold of me
To work on the railway
IV
In eighteen hundred and forty-four
I landed on the Columbia shore,
I had a pick-ax and nothing more.
To work on the railway
V
In eighteen hundred and  forty five
When Dan O’Connelly was alive,
I worked in a railway hive
To work upon the railway
VI
In eighteen hundred and forty-six
I’d a pain in me ass from carrying bricks
With your hammers a nails and shovels an picks
A working on the railway
VII
It’s Paddy do this an Paddy do that
With bills of stock and our cravat
And nothing but an old silk hat
We’re working on the railway,
VIII
In eighteen hundred and forty-eight
Me hands did bristle and me belly did ache
We hired a boat and made a stake
From working on the railway,
IX
In eighteen hundred and forty-nine
The California hills looked prime
We found some gold and left behind
From working on the railway,
Traduzione italiano di Cattia Salto
Chorus
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
lavorare sui binari della ferrovia

I
Nel 1841
mi misi i pantaloni di velluto,
mi misi i pantaloni di velluto,
per lavorare sui binari della ferrovia.
II
Nel 1842
lasciai il Vecchio Mondo per il Nuovo,
e tale amore tramò contro di me
per lavorare sui binari della ferrovia.
III
Nel 1843
ci prendemmo una sbornia a Chicago
e il diavolo s’impossessò di me
per lavorare alla ferrovia.
IV
Nel 1844
sbarcai sulla riva di Columbia
avevo un piccone e nient’altro
per lavorare alla ferrovia.
V
Nel 1845
quando Daniel O’Connell (3) era
vivo, lavoravo in un cantiere ferroviario
per lavorare sui binari della ferrovia.
VI
Nel 1845
mi davo da fare (1) per trasportare mattoni
con martelli e chiodi e badili
e picconi
per lavorare alla ferrovia.
VII
E “Pat fa questo” e “Pat dai quello”,
senza calze e cravatta,
nient’altro che un vecchio cilindro,
per lavorare alla ferrovia.
VIII
Nel 1848
le miei mani a pezzi e la mia pancia dolorante, noleggiamo una barca e facemmo da apripista (2)
per lavorare alla ferrovia.
XI
Nel 1849
le colline della California diventarono il numero uno, trovammo l’oro e ci lasciammo alle spalle il lavoro alla ferrovia

NOTE
1) l’espressione è un po’ più colorita in italiano potrebbe essere “mi rodevo il culo”
2) lavorava su una nave a rimorchio?

The Weavers

ASCOLTA Matthew Sabatella in Ballad of America vol 1, 2005


Chorus
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
To work upon the railway

I
In eighteen hundred and forty-one
I put me cord’roy breeches on
I put me cord’roy breeches on
To work upon the railway.
II
In eighteen hundred and forty-two
I left the Old World for the new
Bad cess (1) to the luck that brought me through
To  work upon the railway
III
In eighteen hundred and forty-three ‘Twas then I met Miss Biddy MacGhee
And an illygant wife she’s been to me/While workin’ on the railway
IV
When we left Ireland to come here
And spend our latter days in cheer
Our bosses, they did drink strong beer
And Pat worked on the railway
V
It’s “Pat do this” and “Pat do that”   Without a stocking or cravat
And nothing but an old straw hat   While Pat works on the railroad
VI
In eighteen hudnred and forty-six The gang pelted  me with stones and brick.
Oh I was in a hell of a fix
While working  on the railroad.
VII
In eighteen hundred and forty seven
Sweet Biddy MacGhee, she went to heaven
If she left one child, she left seven   To work upon the railway
Traduzione italiano di Cattia Salto
Chorus
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
lavorare sui binari della ferrovia

I
Nel 1841
misi i pantaloni di velluto,
misi i pantaloni di velluto,
per lavorare sui binari della ferrovia.
II
Nel 1842
lascia il Vecchio Mondo per il Nuovo,
la mala sorte
mi portò
a lavorare sui binari della ferrovia.
III
Nel 1843
fu allora che incontrai Biddy
MacGheee
una compagna è stata per me
mentre lavoravo alla ferrovia.
IV
Quando lasciammo l’Irlanda per venire qui e trascorrere gli ultimi giorni in  allegria,
i nostri capi, ci davano birra forte
e Pat lavorava alla ferrovia.
V
E “Pat fa questo” e “Pat dai quello”,
senza calze e cravatta,
nient’altro che un cappellaccio di paglia,
mentre Pat  lavora alla ferrovia.
VI
Nel 1846
la squadra mi bersagliò con pietre e mattoni
ero in un pasticcio infernale
mentre lavoravo alla ferrovia
VII
Nel 1847
la cara Biddy MacGhee  andò in paradiso,
se lasciò dei figli, ne lasciò sette
a lavorare sui binari della ferrovia..

NOTE
1) bad cess è un’espressione irlandese (qui)

FONTI
http://www.traditionalmusic.co.uk/sea-shanty/Paddy_Works_on_the_Railway.htm
http://www.irishmusicdaily.com/poor-paddy-works-on-the-railway
http://ingeb.org/songs/oineight.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/515.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/forum/814.html
http://www.deadirishblues.com/song/0
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=79368
http://en.wikisource.org/wiki/Page:The_Clipper_Ship_Era.djvu/152
http://history.wiltshire.gov.uk/community/getfolk_print.php?id=425
http://www.grandefrontiera.it/index.php/2016-02-05-16-28-10/1865/19-timeline

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