Poor Paddy Works on the Railway

A sea shanty and a popular irish-american folk song, which is also a political song of social denunciation, with a typically Irish caustic humor.
The lyrics vary widely, with versions scattered all across the mid-19th century Irish diaspora.
Una sea shanty e una popolare canzone folk irlandese-americana, che è anche una canzone politica di denuncia sociale con un humor caustico tipicamente irish. I testi variano molto con varianti diffuse da tutta la diaspora irlandese della metà Ottocento.

AMERICAN RAILWAY

An infamous fate that of the Irish (and Italian) immigrants who worked in the construction of the American railway: people who had as their sole resource the strength of their arms; even more infamous for the millions of Chinese workers, often forced (shanghaiinge) and treated inhumanly, rejected and despised more than the blacks themselves (I recommend reading “The Chinese” by the Swedish Mankell Henning which is a thriller, but in the historical plot he outlined events that began in the same years of our song about the construction of the American railways).
Una sorte infame quella degli immigrati irlandesi (e italiani) che lavoravano nella costruzione della ferrovia americana: gente che aveva come sola risorsa la forza delle braccia, ancora più infame per i milioni di lavoratori cinesi, spesso cooptati forzosamente e trattati in modo disumano, reietti e disprezzati più dei neri stessi (consiglio di leggere “Il cinese” dello svedese Mankell Henning che è si un thriller, ma nella trama storica si riallaccia a vicende iniziate proprio negli stessi anni della nostra canzone durante la costruzione delle ferrovie americane).

irish workers railway
Irish navvy

THE NEW SLAVES (I NUOVI SCHIAVI)

The men lived in barracks or tents strictly divided by ethnic group and built along the railway line, almost to isolation, harassed by chiefs who skimming from meals and supplies. In fact, the cost of accommodation and food had to be deducted from the pay, as well as the few extras they could afford (mostly spent on drinking, but also for gambling and women). Even though the pay was high, for example compared to that of factory workers , often at the end of the season the laborer was in debt with the company and had to remain working for the following year. This work therefore ended up brutalizing a man, exhausted by fatigue and darkened by a life devoid of affection and prospects.
Workers died by the thousands as well as from work-related accidents (including the assaults of the Indians), and due to the precarious hygienic-sanitary conditions, affected by the diseases generically referred to as fevers (cholera, smallpox, dysentery, typhus) and buried in tombs without name along the track.
Gli uomini vivevano in baracche o tendopoli rigorosamente suddivise per etnie e costruite man mano lungo la linea ferroviaria, costretti quasi all’isolamento, vessati da capi e capetti che facevano la cresta sui pasti e sulle forniture. Dalla paga infatti si dovevano detrarre il costo del pernottamento e del cibo, nonché dei pochi extra che potevano permettersi (spesi per lo più nel bere, ma anche per il gioco d’azzardo e le donnine). Così nonostante la paga fosse alta rispetto ad esempio a quella dei lavoratori delle fabbriche, spesso a fine stagione il manovale era indebitato con la compagnia e doveva restare ancora per l’anno successivo. Questo lavoro perciò finiva per abbrutire un uomo, sfinito dalla fatica e incupito da una vita priva d’affetti e di prospettive.
I lavoratori morivano a migliaia oltre che per gli incidenti sul lavoro (compresi gli assalti degli Indiani), anche per le precarie condizioni igienico-sanitarie, colpiti dalle malattie genericamente indicate come febbri (colera, vaiolo, dissenteria, tifo) e sepolti in tombe senza nome lungo la pista.

FUNK CEMETERY

navvies-croceFifty Irish workers who died in the 1850s while working on the Chicago & Alton Railroad were buried in the Funk cemetery in Illinois; in 2000 a Celtic cross with the following inscription was held at the mass grave: “This Celtic cross honors the memory of more than 50 souls buried here  about 1853.   Their names are known but to God. These immigrants from Ireland were driven   from their home by famine. They lie buried here in anonymity, far from the  old  homes of the heart, but forever short of the new homes of their hopes.   They arrived sick and penniless, and took hard and dangerous jobs  building the Chicago & Alton Railroad. Their sacrifices made it   possible to develop the riches of the land we enjoy today.”
Nel cimitero di Funk, Illinois vennero sepolti una cinquantina di lavoratori irlandesi deceduti negli anni 1850 mentre lavoravano alla costruzione della Chicago & Alton Railroad; nel 2000 presso la fossa comune è stata retta una croce celtica con la seguente iscrizione “Questa croce celtica onora la memoria di più di 50 anime qui sepolte mel 1853. I loro nomi sono noti solo a Dio. Questi immigranti dall’Irlanda sono stati cacciati dalla loro casa dalla carestia, giacendo sepolti qui nell’anonimato, lontani dalle vecchie amate case, ma per sempre a un passo dalle nuove case delle loro speranze. Sono arrivati malati e senza un soldo, e hanno preso lavori duri e pericolosi per costruire la Chicago & Alton Railroad. I loro sacrifici hanno permesso di sviluppare le ricchezze della terra di cui godiamo oggi.
Un quadro dettagliato qui

Stan Hugill version

Capstan or pumps shanty finds in a great number of sea song collections.
Canzone per il sollevamento dell’ancora o il lavoro alle pompe, trovata in un grande numero di collezioni di canzoni del mare

From the logbook of the vessel “Young America,” from London-Moreton Bay, 1864, reported in C. Fox Smith, “Sailor Town Days” (Methuen, 1923): “We might mention as peculiar amongst the other strange songs that we nightly hear, one which we think must be called ‘Pat’s Apprenticeship,’ as it goes through the history of a number of years during which ‘Poor Paddy works on the railway.'”
Dal giornale di bordo del vascello “Young America,” tratta Londra-Moreton Bay, 1864, riportato in C. Fox Smith, “Sailor Town Days” (Methuen, 1923): “Dobbiamo menzionare come peculiare tra le altre strane canzoni che ascoltiamo di notte, una che dovrebbe intitolarsi ‘Pat’s Apprenticeship’, poiché racconta la storia di un certo numero di anni durante i quali ‘il povero Paddy lavora alla ferrovia’.”

Hulton Clint

The Gallant Sons of Erin in No Irish Need Apply 2003


I
In eighteen hundred and forty one (1)
I put me dungaree (2) breeches on
I put me dungaree breeches on
To work upon the railway
the railway,
I’m weary of the railway,

poor Paddy works on the railway.
II
In eighteen hundred and forty-two
I didn’t know what I should do (3)
So I shipped away with an irish crew
to work upon the railway..
III
In eighteen hundred and forty-three
I packed my gear an went to sea
I shipped away to Amerikee
to work upon the railway..
IV
In eighteen hundred and forty-four
I landed on Columbia shore,
I had a pick-axe an’ nothin’ more
to work upon the railway
V
In eighteen hundred and forty-five
when Dan O’ Connelly (4) he was alive
To break me leg I did contrive (5)
to work upon the railway
VI
In eighteen hundred and forty-six
me drinks no longer I could mix (6)
I changed me trade to carrying bricks (7)
to work upon the railway
VII
In eighteen hundred and forty-seven
me children number it’s just eleven
and I’m starting think to sail to Heaven (8)
to work upon the railway
VIII
In eighteen hundred and forty-eight
I made a fortune not too late
an’ shipped away to the River Plate 
to work upon the railway
IX
In eighteen hundred and forty nine
I for a sight of Home did pine,
So I sailed down south to a warmer clime (9)
to work upon the railway
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Nel 1841
mi misi i jeans
mi misi i jeans
per lavorare sui binari della ferrovia, (la ferrovia,
sono stanco della ferrovia,

il povero Paddy lavora alla ferrovia.)
II
Nel 1842
non sapevo cosa fare
così me ne andai con una ciurma irlandese
per lavorare alla ferrovia..
III
Nel 1843
feci il bagaglio e presi il mare
e salpai verso l’America
per lavorare alla ferrovia
IV
Nel 1844
sbarcai sulla spiaggia della Columbia
avevo un piccone e nient’altro
per lavorare alla ferrovia
V
Nel 1845
quando Daniel O’ Connelly era vivo
escogitai di rompermi una gamba
per lavorare alla ferrovia
VI
Nel 1846
non riuscivo più a mescolare i drink
cambiai il mestiere per trasportare mattoni/traversine/e lavorare alla ferrovia.
VI
Nel 1847
il numero dei miei figli arrivò a 11
E iniziai a pensare di salpare per il Cielo
a lavorare alla ferrovia
VIII
Nel 1848
ho fatto fortuna non troppo tardi
sono partito per per River Plate
per lavorare alla ferrovia
IX
Nel 1849
avevo nostalgia di casa 
così salpai verso sud in un clima più caldo
per lavorare alla ferrovia

NOTES
from Stan Hugill, 1994, Shanties from the Seven Seas,
1) The Irish Great Famine struck the island of Ireland between 1845 and 1849, causing the death of about one million people and the emigration of a further million abroad. [La Grande Carestia irlandese colpì l’isola d’Irlanda tra il 1845 e il 1849, causando la morte di circa un milione di persone e l’emigrazione all’estero di un ulteriore milione. ]
2) jeans
3) or I had some work that I must do [avevo un lavoro da fare]
4) Daniel O’Connell (1775-1847) was an Irish politician and lawyer who started the Repeal Association for the abolition of the Act of Union (between the Kingdom of Ireland and the Kingdom of Great Britain). In particular in 1843 he was imprisoned and released only the following year for having held a series of rallies (followed by a large audience) in which he hoped for the self-government of Ireland. Obviously he never worked on railway yards, but he was one on the workers’ side.
[Daniel O’Connell (1775-1847) era un uomo politico irlandese,  nonché avvocato che  diede vita alla Repeal Association per l’abolizione dell’Atto d’Unione (tra  il Regno d’Irlanda e il Regno di Gran Bretagna). In particolare nel 1843 fu  imprigionato e liberato solo l’anno successivo per aver tenuto una serie di comizi (seguiti da un folto pubblico) nei quali auspicava l’autogoverno  dell’Irlanda. Ovviamente non ha mai lavorato nei cantieri ferroviari, ma era uno dalla parte dei lavoratori.]
5) or The wonder is I kept alive [il bello è che ero ancora vivo]
6) non so se con il significato di “non potevo più annacquare i miei drink”
7) Has Paddy changed his job and is now a bricklayer, or has he changed the type of work on the railway and is now laying the sleepers? (that is, he is assigned to laying the tracks, the wooden sleepers and the iron rails.)
[Paddy ha cambiato lavoro e adesso è un muratore, oppure ha cambiato tipo di lavoro in ferrovia e adesso posa le traversine? (cioè è addetto alla posa dei binari, le traversine di legno e le rotaie in ferro.)]
8) or Of girls I’d four, of boys I’d seven [di ragazze ne avevo quattro, di ragazzi ne avevo sette]
9) or So I sailed down south to fair Caroline [così navigai a Sud verso la bella Caroline]

John Short version: The American Railway


In the Short Sharp Shanties project they writes: “One of the two shanties (the other being He Back, She Back) which seem to relate to the American shore song Pat Do This . There is obviously a complex of songs, including Pat Do This, Paddy Works on the Erie, Mick Upon on the Railroad, Song of the Pinewoods and The American Railway.  The earliest record of Paddy Works On The Railway seems to be from 1864 in a manuscript from the clipper Young Australia. To complicate things further, Colcord, Terry and Hugill also relate this shanty to When I Was Just A Shaver – but they have contrary opinions as to which was the antecedent of the other!Most collectors give a version of this shanty and, as Colcord suggests, “Most versions begin Paddy’s career in 1841” although some start in 1861.  Other than that, the shanty versions vary little and avoid the confusion of floating verses found in shore versions and variants. All the verses here are from Short.  His last verse, which breaks the sequence of years, also appears in the broadside song The Press Gang and recurs in variant form, along with the occupations of other family members, in many other songs right down to modern-day rugby songs.   (tratto da qui)
Leggiamo nel Progetto Short Sharp Shanties: “Una dei due canti marinareschi (l’altra è He Back, She Back) che si riferiscono alla canzone americana “Pat Do This”. C’è ovviamente una serie di canzoni, tra cui Pat Do This, Paddy Works on the Erie, Mick Upon on the Railroad, tra i canti delle pinete e della ferrovia americana. La prima traccia di Paddy Works On The Railway sembra essere del 1864 in un manoscritto del clipper Young Australia. Per complicare ulteriormente le cose, anche Colcord, Terry e Hugill collegano la shanty a “When I Was Just A Shaver” – ma hanno opinioni contrarie su quale sia venuta prima! La maggior parte dei collezionisti offre una versione di questa shanty e, come suggerisce Colcord “La maggior parte delle versioni inizia la carriera di Paddy nel 1841” sebbene alcune inizino nel 1861. A parte questo, le versioni di mare variano poco ed evitano la confusione di versi fluttuanti trovati nelle versioni e nelle varianti di terra. Tutti i versetti qui sono da Short. Il suo ultimo versetto, che interrompe la sequenza degli anni, appare anche nella canzone del foglio volante The Press Gang e si ripresenta in forma diversa, insieme alle occupazioni di altri membri della famiglia, in molte altre canzoni fino alle canzoni moderne del rugby

Keith Kendrick in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 3  


I
In eighteen hundred and forty one (1)
me corduroy (2) britches I put on
with a stiky me face about two feet long
To work upon the railway
(the railway, I’m weary of the railway,
poor Paddy works on the railway.)
II
In eighteen hundred and forty-two
I thought this live could never do
And I resolved to put her through
a-working on the railway
III
In eighteen hundred and forty-three
I paid my passage across the sea
to New York and Amerikee
a-working on the railway
IV
In eighteen hundred and forty-four
I landed on the american shore,
and never to return no more
a-working on the railway
V
In eighteen hundred and forty five
things looked pretty well alive
and I thought to myselfe I’d strive
a-working on the railway
VI
In eighteen hundred and forty-six
when I was in a terrible fix
I thought to myselfe I’d take my sticks (3)
so working on the railway
VII (*)
I had a sister and I was graced
but ??? hugly face
she broke me to a dirty place
a-working on the railway
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Nel 1841
mi misi i pantaloni di velluto
con un muso lungo due piedi
per lavorare sui binari della ferrovia, (la ferrovia, sono stanco della ferrovia,
il povero Paddy lavora alla ferrovia.)
II
Nel 1842
pensavo che una vita così non poteva andare, e decisi di farla finita
di lavorare alla ferrovia..
III
Nel 1843
mi comprai il biglietto per attraversare il mare verso New York e l’America-
per lavorare alla ferrovia
IV
Nel 1844
sbarcai sulla spiaggia d’America
per non ritornare mai più
a lavorare alla ferrovia
V
Nel 1845
le cose sembravano migliorate
e mi sono detto di impegnarmi
per lavorare alla ferrovia
VI
Nel 1846
quando ero in terribile pasticcio
mi sono detto di prendere i miei candelotti (di dinamite) e lavorare alla ferrovia.
VII
Avevo una sorella ed ero onorato
ma..

NOTE
1) The Irish Great Famine struck the island of Ireland between 1845 and 1849, causing the death of about one million people and the emigration of a further million abroad. [La Grande Carestia irlandese colpì l’isola d’Irlanda tra il 1845 e il 1849, causando la morte di circa un milione di persone e l’emigrazione all’estero di un ulteriore milione. ]
2) corduroy= velluto a coste
3) sticks of dynamite [bastoncini di dinamite]
*dell’ultima strofa non comprendo bene la pronuncia delle parole!!

AMERICAN VERSIONS: “Fil-i-me-oo-re-i-re-ay”, Paddy Works on the Railroad

The song taken by Irish emigrants in America presents a wide variety of stanzas combined with a non-sense refrain sung on Johnny I hardly knew ye melody.
La canzone venne ripresa dagli emigrati irlandesi in America, presenta una grande varietà di strofe abbinate ad un ritornello apparentemente senza senso sulla melodia di Johnny I hardly knew ye. 

“Fil-i-me-oo-re-i-re-ay” or “Paddy Works on the Erie” is the title of one of the many American variants (other text here)
“Fil-i-me-oo-re-i-re-ay” o “Paddy Works on the Erie” è il titolo di una delle tanti varianti americane (altro testo qui)

Pete Seeger in American Favorite Ballads – Smithsonian Center for Folklife and Cultural Heritage (I, II, IV, VI, VIII, X)

The Weavers (I, II, III, VI, VIII, IX)


I
In eighteen hundred and forty-one (1)
I put my corduroy (2) breeches on
I put my corduroy  breeches on
To work upon the railway
Chorus (3)
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
To work upon the railway
II
In eighteen hundred and forty-two
I left the old world for the new
Bad cess to the luck that brought me through
To work upon the railway,
III
In eighteen hundred and forty-three
 ‘twas then I met sweet Biddy McGee
An iligant wife she’s been to me
while workin’ on the railway.
IV
In eighteen hundred and forty four,
me back was gettin’ mighty sore
Me back was gettin’ might sore
while workin’ on the railway
V
In eighteen hundred and  forty five
I found meself more dead than alive
I found meself more dead than alive
while workin’ on the railway.
VI
When we left Ireland to come here
And spend our latter days in cheer
Our bosses, they did drink strong beer
And Pat worked on the railway
VII
It’s Pad do this an Pad do that
without a stocking or cravat
Nothing but an ould straw hat 
while Pat worked on the railway.
VIII
In eighteen hudnred and forty-six
The gang pelted  me with stones and brick.
Oh I was in a hell of a fix
While working  on the railway
IX
In eighteen hundred and forty seven,
sweet Biddy McGee she went to heaven
She left one child, she left eleven
to work upon the railway.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Nel 1841
mi misi i pantaloni di velluto,
mi misi i pantaloni di velluto,
per lavorare sui binari della ferrovia.
Chorus
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
lavorare sui binari della ferrovia

II
Nel 1842
lasciai il Vecchio Mondo per il Nuovo,
la mala sorte mi portò
a lavorare sui binari della ferrovia.
III
Nel 1843
fu allora che incontrai Biddy MacGheee
una compagna è stata per me
mentre lavoravo alla ferrovia.
IV
Nel 1844
la mia schiena era a pezzi
la mia schiena era a pezzi
a lavorare sui binari della ferrovia.
V
Nel 1845
ero più morto che vivo
ero più morto che vivo
per lavorare alla ferrovia.
VI
Quando lasciammo l’Irlanda per venire qui
e trascorrere gli ultimi giorni in  allegria,
i nostri capi, ci davano birra forte
e Pat lavorava alla ferrovia.
VII
E “Pat fa questo” e “Pat fai quello”,
senza calze e cravatta,
nient’altro che una vecchia paglietta
per lavorare alla ferrovia.
VIII
Nel 1846
la squadra mi bersagliò con pietre e mattoni
ero in un pasticcio infernale
mentre lavoravo alla ferrovia
IX
Nel 1847
la cara Biddy MacGhee  andò in paradiso,
se lasciò dei figli, ne lasciò sette
a lavorare sui binari della ferrovia.

NOTE
1) The Irish Great Famine struck the island of Ireland between 1845 and 1849, causing the death of about one million people and the emigration of a further million abroad. [La Grande Carestia irlandese colpì l’isola d’Irlanda tra il 1845 e il 1849, causando la morte di circa un milione di persone e l’emigrazione all’estero di un ulteriore milione. ]
2) corduroy= velluto a coste
3) the seemingly nonsense chorus is actually in Irish Gaelic a sanas-laoi (secret song), Fil-i-me-oo-re-i-rey is the English phonetic spelling of the Irish phrase “fillfidh mé uair éirithe” (pron. Fill’ih may oo-er í-ríheh), which means “I’ll go back, time to get up.”
il coro apparentemente nonsense è in realtà in gaelico irlandese una sanas-laoi  (canzone segreta), Fil-i-me-oo-re-i-re-ay è l’ortografia fonetica inglese della frase irlandese ” fillfidh mé uair éirithe ” (pron. Fill’ih può oo-er í-ríheh), che significa “Ritornerò al momento della riscossa”
4) bad cess è un’espressione irlandese (qui)

In the less pessimistic version, our Paddy manages to make a fortune with the gold of California.https://folkways.si.edu/pete-seeger/paddy-works-on-the-railroad/american-folk/music/track/smithsonian
Nella versione meno pessimista, il nostro Paddy riesce a fare fortuna con l’oro della California.

Wolfe Tones nell’album Across the Broad Atlantic 1976


Chorus (1)
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
To work upon the railway
I
In eighteen hundred and forty-one (2)
My corduroy (3) breeches I put on
My corduroy breeches I put on
To work upon the railway,
II
In eighteen hundred and forty-two
I left the old one for the new
That’s such a love to plot me to
To work upon the railway,
III
In eighteen hundred and forty-three
We hit Chicago what a spree
The devil got a hold of me
To work on the railway
IV
In eighteen hundred and forty-four
I landed on the Columbia shore,
I had a pick-ax and nothing more.
To work on the railway
V
In eighteen hundred and  forty five
When Dan O’Connelly (4) was alive,
I worked in a railway hive
To work upon the railway
VI
In eighteen hundred and forty-six
I’d a pain in me ass (5) from carrying bricks
With your hammers a nails and shovels an picks
A working on the railway
VII
It’s Paddy do this an Paddy do that
With bills of stock and our cravat
And nothing but an old silk hat
We’re working on the railway,
VIII
In eighteen hundred and forty-eight
Me hands did bristle and me belly did ache
We hired a boat and made a stake (6)
From working on the railway,
IX
In eighteen hundred and forty-nine
The California hills looked prime
We found some gold and left behind
From working on the railway,
Traduzione italiano di Cattia Salto
Chorus
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
Fil-i-me-oo-ree-eye-ri-ay
lavorare sui binari della ferrovia

I
Nel 1841
mi misi i pantaloni di velluto,
mi misi i pantaloni di velluto,
per lavorare sui binari della ferrovia.
II
Nel 1842
lasciai il Vecchio Mondo per il Nuovo,
e tale amore tramò contro di me
per lavorare sui binari della ferrovia.
III
Nel 1843
ci prendemmo una sbornia a Chicago
e il diavolo s’impossessò di me
per lavorare alla ferrovia.
IV
Nel 1844
sbarcai sulla riva di Columbia
avevo un piccone e nient’altro
per lavorare alla ferrovia.
V
Nel 1845
quando Daniel O’Connell era
vivo, lavoravo in un cantiere ferroviario
per lavorare sui binari della ferrovia.
VI
Nel 1845
mi davo da fare per trasportare mattoni
con martelli e chiodi e badili
e picconi
per lavorare alla ferrovia.
VII
E “Pat fa questo” e “Pat dai quello”,
senza calze e cravatta,
nient’altro che un vecchio cilindro,
per lavorare alla ferrovia.
VIII
Nel 1848
le miei mani a pezzi e la mia pancia dolorante, noleggiamo una barca e facemmo da apripista per lavorare alla ferrovia.
XI
Nel 1849
le colline della California diventarono il numero uno, trovammo l’oro e ci lasciammo alle spalle
il lavoro alla ferrovia

NOTE
1) the seemingly nonsense chorus is actually in Irish Gaelic a sanas-laoi (secret song), Fil-i-me-oo-re-i-rey is the English phonetic spelling of the Irish phrase “fillfidh mé uair éirithe” (pron. Fill’ih may oo-er í-ríheh), which means “I’ll go back, time to get up.”
il coro apparentemente nonsense è in realtà in gaelico irlandese una sanas-laoi  (canzone segreta), Fil-i-me-oo-re-i-re-ay è l’ortografia fonetica inglese della frase irlandese ” fillfidh mé uair éirithe ” (pron. Fill’ih può oo-er í-ríheh), che significa “Ritornerò al momento della riscossa”
2) The Irish Great Famine struck the island of Ireland between 1845 and 1849, causing the death of about one million people and the emigration of a further million abroad. [La Grande Carestia irlandese colpì l’isola d’Irlanda tra il 1845 e il 1849, causando la morte di circa un milione di persone e l’emigrazione all’estero di un ulteriore milione. ]
3) corduroy= velluto a coste
4) Daniel O’Connell (1775-1847) was an Irish politician and lawyer who started the Repeal Association for the abolition of the Act of Union (between the Kingdom of Ireland and the Kingdom of Great Britain). In particular in 1843 he was imprisoned and released only the following year for having held a series of rallies (followed by a large audience) in which he hoped for the self-government of Ireland. Obviously he never worked on railway yards, but he was one on the workers’ side.
[Daniel O’Connell (1775-1847) era un uomo politico irlandese,  nonché avvocato che  diede vita alla Repeal Association per l’abolizione dell’Atto d’Unione (tra  il Regno d’Irlanda e il Regno di Gran Bretagna). In particolare nel 1843 fu  imprigionato e liberato solo l’anno successivo per aver tenuto una serie di comizi (seguiti da un folto pubblico) nei quali auspicava l’autogoverno  dell’Irlanda. Ovviamente non ha mai lavorato nei cantieri ferroviari, ma era uno dalla parte dei lavoratori.]
5) l’espressione è un po’ più colorita di cime tradotto,  in italiano potrebbe essere “mi rodevo il culo”
6) on a tug? [su  un rimorchiatore?]

IRISH-FOLK RAILWAY VERSION

The song “Poor Paddy works on the Railway” is pheraps begin as a music hall song, the irish-oriented version has 7 years of work in England since 1841: from the North-East coast of England and the port city of Hartlepool the protagonist moves west to the railway city of Crewe (at the time just a village of 70 inhabitants ), moved back to the east in 1834 to work with the newly founded railway company, Leeds and Selby railway, and the following year returned to Liverpool again in West, yet Paddy’s belly was still empty and he was more and more tired of going to work in the railway yard and seeing suicide as the only solution!
La canzone “Poor Paddy works on the Railway” è forse iniziate come una canzone d’avanspettacolo, la versione irlandese conta 7 anni di lavoro in Inghilterra a partire dal 1841: dalla costa Nord-Est dell’Inghilterra e la città  portuale di Hartlepool il protagonista si sposta a  Ovest fino alla città ferroviaria di Crewe  (all’epoca appena un villaggio di 70 abitanti), nel 1834 si sposta di nuovo a  Est per lavorare con la nuova compagnia ferroviaria appena fondata, la Leeds and Selby railway e l’anno  successivo ritorna ancora ad Ovest a Liverpool, eppure la pancia di Paddy è sempre vuota e  lui è sempre più stanco di andare a lavorare nel cantiere ferroviario e vede come unica soluzione il suicidio!

The Dubliners their version largely taken up by Irish groups, and more generally by folk groups in England, adds a refrain.
la loro versione ampiamente ripresa dai gruppi  irlandesi, e più in generali dai gruppi folk in Inghilterra, aggiunge un  ritornello.

VERSIONE DUBLINERS
I
In eighteen hundred and forty one (1)
me corduroy(2) britches I put on
me corduroy britches I put on
to work upon the railway,
the railway, I’m weary of the railway,
poor Paddy works on the  railway.
II
In eighteen hundred and forty two
from Hartlepool I moved to  Crewe
Found meself a job to do
working on the railway.
Chorus:
 
I was wearing corduroy  britches, diggin’ ditches, pullin’ switches, dodgin’ hitches (3)
I was working on the  railway.

III
In eighteen hundred and forty three
I broke me shovel across me knee,
And I went to work with a  company
on the Leeds and Selby  railway.
IV
In eighteen hundred and forty four
I landed on the Liverpool  shore
Me belly was empty, me  hands were raw with workin’ on the  railway,
the railway.  I’m weary of the railway,
poor Paddy works on the  railway.
V
In eighteen hundred and forty five
when Daniel O’Connell (4) he was alive
When Daniel O’Connell he was alive and working on the railway.
VI
In eighteen hundred and forty six
I changed me trade from  carryin’ bricks (5) changed me trade from carryin’ bricks
to working on the railway.
VII
In eighteen hundred and forty seven,
poor Paddy (6) was thinkin’ of  goin’ to heaven
Poor Paddy  was thinkin’ a  goin’ to heaven
to work upon the railway,  (7)
the railway I’m weary (8) of the railway poor Paddy works on the  railway. 
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Nel 1841
mi misi i pantaloni di velluto ,
mi misi i pantaloni di velluto
per lavorare sui binari della ferrovia, la ferrovia, sono stanco della ferrovia,
il povero Paddy lavora alla ferrovia.
II
Nel 1842
da Hartlepool andai a Crewe
per trovare un lavoro
e lavorare alla ferrovia
Ritornello:
Indossavo pantaloni di velluto,
scavavo fossi, tiravo carriole, schivavo colpi, lavoravo alla ferrovia.

III
Nel 1843
mi ruppi il badile sul ginocchio
e andai a lavorare in una compagnia,
la “Leeds and Selby railway”.
IV
Nel 1844
sbarcai sulla spiaggia di Liverpool
la pancia era vuota, le mani erano indurite dal lavoro alla ferrovia,
la ferrovia, sono stanco della ferrovia,
il povero Paddy lavora alla ferrovia.
V
Nel 1845
quando Daniel O’Connell era vivo, 
quando Daniel O’Connell era vivo
e lavorava alla ferrovia
VI
Nel 1846
cambiai lavoro per portare mattoni/traversine, cambiai il mio lavoro per portare mattoni/traversine e lavorare alla ferrovia.
VII
Nel 1847,
Il povero Paddy pensava di andare in paradiso,
il povero Paddy  pensava di andare in paradiso
per lavorare sui binari della ferrovia,
la ferrovia sono stanco della ferrovia,
il povero Paddy lavora alla ferrovia .

NOTA
1) The Irish Great Famine struck the island of Ireland between 1845 and 1849, causing the death of about one million people and the emigration of a further million abroad. [La Grande Carestia irlandese colpì l’isola d’Irlanda tra il 1845 e il 1849, causando la morte di circa un milione di persone e l’emigrazione all’estero di un ulteriore milione. ]
2) corduroy= velluto a coste
3) the initial work of our Paddy was that of a digger, with a pickaxe, shovel and basket: a risky work due to the many accidents that could lead to serious mutilation and death (safety procedures were practically non-existent). 
[il lavoro iniziale del nostro Paddy era quello di sterratore, con piccone, badile e cesta: gli spalatori eseguivano gli scavi e scaricavano le carriole di materiale sulla massicciata sotto le precise indicazioni del caposquadra. Il lavoro era anche rischioso a causa dei molti incidenti che potevano portare a gravi mutilazioni e alla morte (le procedure di sicurezza erano praticamente inesistenti). Sono un po’ perplessa nella traduzione di “switches” che tecnicamente significa deviatore può essere quindi sia un interruttore che uno scambio ferroviario. Nel contesto però a me sembra più riferito al lavoro dello sterratore e quindi mi immagino un carretto o una carriola per trasportare terra e pietrame per la massicciata]
4) Daniel O’Connell (1775-1847) was an Irish politician and lawyer who started the Repeal Association for the abolition of the Act of Union (between the Kingdom of Ireland and the Kingdom of Great Britain). In particular in 1843 he was imprisoned and released only the following year for having held a series of rallies (followed by a large audience) in which he hoped for the self-government of Ireland. Obviously he never worked on railway yards, but he was one on the workers’ side.
[Daniel O’Connell (1775-1847) era un uomo politico irlandese,  nonché avvocato che  diede vita alla Repeal Association per l’abolizione dell’Atto d’Unione (tra  il Regno d’Irlanda e il Regno di Gran Bretagna). In particolare nel 1843 fu  imprigionato e liberato solo l’anno successivo per aver tenuto una serie di comizi (seguiti da un folto pubblico) nei quali auspicava l’autogoverno  dell’Irlanda. Ovviamente non ha mai lavorato nei cantieri ferroviari, ma era uno dalla parte dei lavoratori.]
5) Has Paddy changed his job and is now a bricklayer, or has he changed the type of work on the railway and is now laying the sleepers? (that is, he is assigned to laying the tracks, the wooden sleepers and the iron rails.)
[Paddy ha cambiato lavoro e adesso è un muratore, oppure ha cambiato tipo di lavoro in ferrovia e adesso posa le traversine? (cioè è addetto alla posa dei binari, le traversine di legno e le rotaie in ferro.)]
6) or “old bugger”
7) Is paradise the “reward” for the just, or a place where eternity continues to carry our punishment? [il paradiso è la “ricompensa” per il giusto, o un luogo in cui per l’eternità si continua a portare la propria pena?]
8) or “I’m sick to my death” (in italiano “sono stufo marcio”)

LINK
http://www.traditionalmusic.co.uk/sea-shanty/Paddy_Works_on_the_Railway.htm
http://www.irishmusicdaily.com/poor-paddy-works-on-the-railway
http://ingeb.org/songs/oineight.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/515.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/forum/814.html
http://www.warrenfahey.com.au/poor-paddy-works-on-the-railway/
http://www.deadirishblues.com/song/0
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=79368
http://en.wikisource.org/wiki/Page:The_Clipper_Ship_Era.djvu/152
http://history.wiltshire.gov.uk/community/getfolk_print.php?id=425
http://www.grandefrontiera.it/index.php/2016-02-05-16-28-10/1865/19-timeline

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