Terre Celtiche Blog

Nottamun Town/Fair

Roud 1044 ; Ballad Index WB2006 ; Old Songs Nottamun ; Bodleian Roud 1044 ; trad.]

Nottamun Town, o Fair Nottamun Town, venerabile folksong britannica risalente forse al tardo medioevo (che nelle isole Britanniche comprende almeno tutto il XVI secolo), è una di quelle canzoni popolari che devono avere attraversato l’Atlantico già assieme ai Padri Pellegrini. Non si spiegherebbe altrimenti come mai la si sia ritrovata sparsa qua e là tra i Monti Appalachi, probabilmente l’area degli Stati Uniti d’America dove le antiche ballate britanniche d’importazione si sono meglio conservate. Ritrovata in alcune località appalachiane (spesso assai distanti l’una dall’altra) durante le ricerche di Alan Lomax, fu registrata da Jean Ritchie (1922-2015), grande folklorista appartenente ai “Ritchies del Kentucky” (o “Ritchies della Contea di Perry”), una grande famiglia di cantori popolari. Lei stessa era una virtuosa del cosiddetto Dolcemelo Appalachiano (Appalachian Dulcimer), tra i principali strumenti popolari della zona.”

Così scrive Riccardo Venturi in Antiwarsongs.org dando anche la traduzione italiana di Nottamun Town, cioè molto probabilmente la Nottingham del leggendario Robin Hood nelle Midlands inglesi.
Dal canto suo Flavio Poltronieri (che ha suggerito l’inserimento di Nottamun Town in Terre Celtiche Blog) aggiunge una disamina su brano e melodia in Il viaggio di una melodia seguendone il percorso da Jean Ritchie-Bob Dylan e oltre.

“nel gennaio del 1963, ci scrisse sopra il testo originale della battagliera “Master of War”, sull’onda di un discorso pronunciato dall’ex Presidente Eisenhower un paio d’anni prima…
Nell’ambito della musica tradizionale rivisitata inglese ci sono state in passato memorabili versioni di Nottamun Town: Shirley Collins/Davey Graham (Folk Roots, New Roots, 1964), Bert Jansch (Jack Orion, 1966), Fairport Convention (What We Did on Our Holidays, 1968). Più recentemente l’ipnotica canzone è stata magistralmente incisa anche dalla giovane Lady Maisery (Weave & Spin, 2011).–
la meritoria influenza seminata da Jean Ritchie non si ferma qui e nel 1970 germina sorprendentemente durante l’autobiografica composizione della funebre “Workingclass hero” ad opera di John Lennon, inserita nell’album “John Lennon/Plastic Ono Band”. Una discreta porzione melodica della voce e la progressione circolare degli accordi di chitarra acustica provengono direttamente da Nottamun Town. La canzone, che parla di alienazione, classismo e status sociali, è influenzata dall’allora neonata Terapia dell’Urlo Primitivo dello psicologo statunitense Arthur Janov e verrà magistralmente ripresa anche da Marianne Faithfull in “Broken English” nel 1979…
Sei anni dopo, nel 1985, l’allora quasi trentenne cantautrice Mari Boine Persen inizia a proporre i suoi primi testi in lingua sami e tra questi utilizza la melodia di “Working Class Hero” di John Lennon per una canzone originale dal titolo “Ná darvánii jáhkku” (Così ero convinta). “

Nottamun Town

Nottamun Town è una canzone dei contrari, con coppie di frasi dal significato opposto ovvero immagini di un mondo capovolto e allucinato (canzoni nonsenso sono entrate nella letteratura con i limerick che a loro volta richiamano gli epigrammi e i giochi di parole) con intento umoristico.
Il racconto di Nottamun Town potrebbe far parte del resoconto di un sogno, ma perchè fare ricorso alle antinomie semantiche (della logica) in una canzone medievale, quale potrebbe esserne il sotto testo?
Una seconda teoria ritiene che la canzone faccia parte del repertorio solstiziale dei Mummers e che faccia parte di un rituale magico. Entrambi le teorie non sono supportate da analisi conclusive e men che meno con vicende storiche accadute a Nottingham.
Ipotesi su ipotesi per le origini e il significato di un testo che è sopravvissuto solo nella tradizione orale della famiglia Ritchie e negli archivi dei repertori tradizionali del Missouri (con il titolo Nottingham Fair).

Albrecht Dürer: Irish soldiers 1521

Unico riscontro la broadside ballad settecentescaTeague’s Ramble” o “Teague’s Ramble to the Camp”, la storia di un soldato irlandese in viaggio in Inghilterra con assurdità molto simili alla Nottamun Town, una evidente parodia dell’irlandese bifolco, essendo Teague un soprannome per l’irlandese (stesso uso di Paddy)

Quando Jean Ritchie registrò la canzone negli anni ’50 depositò il copyright sia del testo che della musica.

Jean Ritchie
Fairport Convention
Piers Faccini & Jenny Lysander
Lady Maisery live 2012

In fair Nottamun Town, not a soul would look up
Not a soul would look up, not a soul would look down
Not a soul would look up, not a soul would look down
To show me the way to fair Nottamun Town

I rode a grey horse, a mule roany mare
Grey mane and grey tail, green striped on his back
Grey mane and grey tail, green striped on his back
There wa’nt a hair on her be-what was coal black

She stood so still, She threw me to the dirt
She tore -a my hide, and she bruised my shirt
From saddle to stirrup I mounted again
And on our ten toes we rode over the plain’

Met the King and the Queen and the company more
Came a riding behind and a walking before
Come a stark naked drummer, -a beating a drum
With his heels in his bosom come marching along

They laughed and they smiled, not a soul did look gay
They talked all the while, not a word they did say
I bought me a quart to drive gladness away
And to stifle the dust, for it rained the whole day

Sat down on a hard, hot cold frozen stone
Ten thousand stood round me yet I’s alone
Took my hat in my hand, for to keep my head warm
Ten thousand got drowned that never was born

Nella bella città di Nottingham nessuno guardava su (1)
Nessuno guardava su e nessuno guardava giù
Nessuno guardava su e nessuno guardava giù
Per mostrarmi il cammino alla bella città di Nottingham

Cavalcavo un cavallo grigio, una mula roana
Grigia criniera e coda, striscia verde sulla groppa
Grigia criniera e coda, striscia verde sulla groppa
E non aveva addosso manco un pelo che non fosse nerocome il carbone
Standosene bella tranquilla, mi scaraventò nel merdajo
Mi strappò tutta la pelle e mi ferì la camicia
E rimontai a cavallo dalla sella alla staffa
E cavalcammo per la piana sulle dieci dita dei piedi

Incontrai il Re e la Regina e in più il loro séguito, (2)
Arrivavan dietro a cavallo, e in testa arrivavano a piedi
Arriva un tamburinone gnudo battendo un tamburo
Coi calcagni sulle ciocce arriva a passo di marcia

Ridevano e sorridevano e nessuno sembrava allegro
Parlavano di continuo e non dicevano manco una parola
Mi comprai un quarto di gallone per scacciar via la felicità
E per abbatter la polvere perché pioveva tutto il giorno

Mi misi giù a sedere su una calda pietra dura e gelata
Con diecimila intorno a me eppure ero solo
Presi il cappello in mano per tenermi la testa al caldo
E diecimila affogarono che non eran mai nati.

NOTE Traduzione italiana di Riccardo Venturi
(1) nessuno stava con la testa basse e nessuno stava con la testa alta
(2) un corteo funebre/appestati, un esercito in marcia?

The Old Gray Mare (Nottingham fair)

Nella Biblioteca del Congresso è archiviata la canzone del Music-hall “The Old Grey Mare”, che ha un testo molto simile a Nottamun Town eseguita da un comico di nome WB Cavanagh al Barnum’s Museum (1860)

As I was a-going to Nottingham fair,
A-riding on horse-back, upon a gray mare,
Her color ‘twas black, but the divil a hair.
But what was all yaller (1), upon my gray mare.

My baste (2) she stood still, au’ pitched me into the ditch.
My skin she did dirty, my clothes she did bruise;
Hut (3) I scalded my saddle an’ I mounted ngain,
And on my tip-toes I rode her over the plain.

But when I got there not a soul coud I see,
The streets they were crowded a-gazing at me;
The bells they did ring, an’ the people did stare,
For to see a coach an’ six horses drawn by a gray mare.

There was the King, an’ the Queen, and a company more,
A-riding on horse-back, an’ a-walking before;
There stood a great drummer a-bating a drum,
With his heels in his pockets, before me did run.

Then it snowed, an’ it blowed, an’ it rained, and I stood in the storm
With my hat in my hand for to keep my head warm;
I axed (4) Madame Paul if she’d fancy me now,
As well as the day that I came from the plow (5).

Then I’ll take my black horse, an’ a-fishing I’ll go;
A-fishing I’ll go. whether or no;
My fish turned over, my wagon did spill,
I’ll sell my gray mare-I’ll be blowed if I will.

Mentre me ne andavo alla fiera di Nottingham
a cavallo di un caval, una giumenta bigia
era nera come il carbone con un diavolo per capello.
Ma cos’era tutto quel giallo sulla mia giumenta bigia?

La mia barda si fermò, mi scaraventò nel merdaio
Mi sporcò la pelle e mi ferì la camicia
Scottai la mia sella e rimontai
E la cavalcai per la piana in punta di piedi.

Ma quando arrivai lì niuno vidi,
Le strade erano affollate e tutti mi guardavano;
Le campane suonavano, e la gente (mi) fissava,/Per vedere
una carrozza a sei cavalli trainati da una giumenta bigia.

Incontrai il Re e la Regina e in più il loro séguito,
Arrivavan dietro a cavallo, e in testa arrivavano a piedi
Arriva un tamburinone gnudo battendo un tamburo
Coi calcagni nelle tasche arrivava a passo di marcia

Poi nevicò e e venne burrasca, e piovve e io restai nella tempesta
Con il cappello in mano per tenermi la testa al caldo
Chiesi alla Madama Paul se era innamorata di me adesso
come dal primo giorno che ero nato.

Allora prenderò il mio cavallo nero e andrò a pescare;
andrò a pesca sia quel che sia;
Il mio pesce si è capovolto, il mio carro si è rovesciato,
Venderò la mia cavalla grigia, che io sia dannato se lo farò.

NOTE traduzione italiana Cattia Salto
(1) yella, yallow era usato dai marinai britannici-americani per indicare il colore della pelle di una mulatta (creola). Qui c’è un doppio senso
(2) baste è in riferimento alla bardatura del cavallo
(3) hot non so se la frase si possa tradurre diversamente
(4) asked
(5) letteralmente “venni dall’aratro” credo che il senso lato sia quello di venire alla luce

Un altra canzone che riprende un paio di strofe simili è “Paddy Backwards” e  “Paddy’s Ramble to London” in cui Paddy si avventura a Londra.

https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=53379
https://www.blogfoolk.com/2021/05/il-viaggio-di-una-melodia.html
http://www.kzfr.org/broadcasts/511
https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/nottamuntown.html
http://nottslit.blogspot.com/2017/09/nottingham-town-inspires-bob-dylan.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=13671
http://www.folktunefinder.com/tunes/37711
https://www.americanantiquarian.org/thomasballads/items/show/235
https://www.elijahwald.com/songblog/nottamun-town/
https://en.wikipedia.org/wiki/Nottamun_Town

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.