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Tanto per gradire ecco cosa è successo nel mese di

MARZO 2020 (ordine dai più recenti)

Marion s'y promène, corsari e barcaioli
Analizzando il commonplace "Fanciulla sulla Spiaggia" delle ballate tradizionali ho cercato versioni de "Il Corsaro" riportate già in Costantino Nigra nel suo "Canti popolari del Piemonte"

A Chuachag Nam Beann versus A Nighean Nan Geug: Due lament in gaelico scozzese che vengono dalle isole Ebridi e dall'isola di Capo Bretone (Nuova Scozia), dalla tradizione della lavorazione del tweed, pur con titoli diversi hanno curiosamente lo stesso intercalare (fatto insolito nel genere) fatto di sillabe non sense e parlano dello stesso tema: la madre defunta vorrebbe proteggere e consolare i figli dai maltrattamenti della matrigna.

The Cuckoo is a pretty bird
Il cuculo è il protagonista di molti canti dedicati all’arrivo della bella stagione. Questo dal titolo "The Cuckoo" è relativamente poco diffuso in Scozia, ma popolare in Inghilterra, Irlanda e America (Monti Appalachi)

Kristen Noguès
Kristen Noguès, (1952 – 2007) paragonata da Melaine Favennec a “una stella cadente” che ha lasciato una polverina dorata sulla sua scia; morta a soli 55 anni ha avuto il tempo di pubblicare una manciata di album (omaggio postumo è la compilation Logodennig (piccolo sorriso, il suo soprannome in bretone) – 2008) spaziando -o meglio tracciando il suo personale percorso- tra musica tradizionale bretone, jazz e musica classica contemporanea. Con commenti al post di Flavio Poltronieri

Spring is a-coming
Nelle canzoni degli antichi bardi dedicate alla Stagione chiara dell’anno ci sono sempre molte immagini riferite agli uccelli e al loro canto: merli, allodole, fanelli, usignoli e cuculi sono quelli più citati. E nella stagione invernale non mancano mai pettirossi e scriccioli. Il canto degli uccelli è una sorgente di gioia e di riequilibrio psichico per la specie umana.

il cuculo araldo della Primavera: Due canti dal passato remoto: Da un manoscritto del XV secolo (il Ms Laud 610) una poesia bardica sull'arrivo della Primavera, risalente probabilmente al VII secolo, una poesia che si dice sia stata scritta da Finn Mac CollCorvus Corax - La i mbealtaine, Sverker 2011; secondo canto Loudly sing, cuckoo dal medioevo inglese

Rambles of Spring
Thomas-Tommy Makem nato in Irlanda del Nord ma emigrato in America, fu un personaggio poliedrico, poeta, attore, contastorie e cantastorie,  suonatore di banjo, tin whistle e cornamusa, proprietario e gestore del Tommy Makem's Irish Pavilion a Manhattan, bar-ristorante molto conosciuto fra gli appassionati di musica irlandese. Alcune canzoni composte da Tommy sono entrate nel repertorio di molti interpreti di musica folk e considerate alla stregua di ballate tradizionali. "The Rambles of Spring" era il pezzo con cui amava aprire i suoi concerti da solista, la canzone narra dei benefici effetti della Primavera nell'animo dei musicisti

Storlok: il primo rock bretone: Degli Storlok e del loro unico disco “Stok ha Stok” fatto di canzone politica ed esistenziale e prodotto dalla gloriosa Coop. Nevenoe nel 1979, si è già ampiamente parlato nel sito Antiwar Songs, così come dei suoi due principali e rigorosi creatori: il gutturale Denez Abernot et il ruvido Bernez Tangi (Bernard Tanguy)

Youenn Gwernig: sculture di poesia
La foresta di Huelgoat è verde denso, gialla, ocra, ruggine, marrone, le foglie ti vengono incontro, qualcuno la chiama la “Riviera d’Argento”, non è semplicissimo arrivare fin a “Ar Majeun-Locmaria-Berrien” si sale fino in fondo e si è in cima ad una costa. In mezzo a questo colpo di rosso viveva Youenn Gwernig.

The harp that once through Tara's Hall by Thomas Moore 
L'arpa di Tara è per Thomas Moore il simbolo dell'Irlanda, il suo cuore indomito e puro. Ma questa poesia è un lamento disperato poichè ai suoi tempi il canto dell'arpa tace, e gli Irlandesi non anelano più alla libertà. Il canto è la controparte (alla rovescia) di un'altra poesia di Moore -molto più popolare anche ai nostri tempi- e bellicosa The last ministrel

Kiss me I'm IRISH: "Kiss me I'm Irish" è la frase-tormentone della festa di San Patrizio, L'usanza nasce probabilmente da una leggenda popolare, quella della Pietra del Giudizio nel Castello di Blarney. Blarney è una cittadina irlandese nella contea di Cork, famosa per il suo castello o meglio per una magica pietra nelle mura del castello che la leggenda vuole doni l'eloquenza a chi la baci, così l'equazione bacio (pietra) irlandese = benedizione non cambia anche se si omette il termine pietra. Inevitabile il confronto con la parodia dell'irlandese sfigato, di  "Kiss me, I'm shitfaced" targata Dropkick Murphys

Il Maggio in Irlanda: il canto di Beltane: revisionato il post (inglese e italiano)

“A Rosebud by my early walk” or “Rosie briar”? (Robert Burns)
Due poesie scritte da Robert Burns che hanno come soggetto la rosa, un fiore al centro delle ballate celtiche, portatrice di velate allusioni e doppi sensi

The fairest maid was bonie Jean
La canzone “Bonny Jean” (anche intitolata “There was a lass”) è stata dedicata a Jean McMurdo (1777-1839), la figlia di un amico di Robbie, John McMurdo di Drumlanrig, ciambellano del Duca di Queensberry. Si narra in forma di favola, della storia d’amore tra Robbie e Jean; così gli uccellini cinguettano, l’aria profuma di gigli e gli sposi vivono per sempre felici e contenti!

Gortoz A Ran
Gortoz A Ran è una canzone in bretone scritta da Denez Prigent per l'album Irvi uscito nel 2000. Come sottolineato dallo stesso autore la canzone riflette il suo malessere esistenziale di quando era inurbato a Rennes.

Gabhaim Molta Bríde/Brighid’s Kiss
canto in gaelico irlandese in ode a Brigid proveniente dalla contea di Louth, il brano (noto anche come "Ode to Bridget") ha conosciuto una discreta diffusione dall'interpretazione di Pádraigín Ní Uallacháin con la pubblicazione per la prestigiosa etichetta Gael Linn dell'album A Stór is a Stóirín (1994). L'anno successivo Eithne Ní Uallacháin (voce e flauto del gruppo di musica irlandese Lá Lugh) integra al canto devozionale un testo in inglese su musica di sua composizione, intitolandolo Brigid's Kiss

I am stretched on your grave : revisionato post con aggiunta traduzione inglese, rivista anche la traduzione italiana, aggiunto ulteriori video musicali

Tibbie I hae seen the day : Una canzone autobiografica di Robert Burns nella quale causticamente riflette sul voltafaccia di Tibbie
John Anderson my jo: revisionato post
Aggiornamento Robert Burns: Per i cultori del bardo nella pagina dedicata a lui in Terre Celtiche A-Z list of all songs e la playlist (ad oggi un centinaio di brani)
Lullaby of Spring: Per impetrare le piogge benefiche per i campi invece delle rogazioni abbiamo cantato una ninnananna d’autore composta dallo scozzese Donovan nel lontano 1967