Non é Gran Cousa

Non é Gran Cousa (in italiano “Non ci vuole molto”) è un canto in galiziano trascritto nelle Cantigas de Santa Maria, la collezione voluta da Alfonso X il Savio re di Castiglia (la Spagna cattolica) risalente al XII-XIII secolo.
Le Cantigas de Santa Maria sono inni dedicati alla vergine o raccontano dei miracoli operati dalla Madonna in terra di Spagna, secondo la narrazione popolare del tempo. Il periodo storico è grossomodo tra il 1250 e il 1280, anche se molte composizioni possono essere di stesure precedenti.

Le Cantigas che narrano dei miracoli sono impostate su vivaci melodie e scritte secondo la struttura del virelai (1). Erano i brani preferiti dai pellegrini medievali, giunti alla meta, per manifestare il loro gaudio, sia con il canto che con la danza.

(1) Il virelai è la poesia dei Trovieri del Nord Francese come l’estampida è la poesia dei Trobadori occitani, ma è anche la poesia della laudi italiane e dei canti di pellegrinaggio.

La melodia di “Non é Gran Cousa” è peraltro conosciuta anche al grande pubblico da quando Loreena McKennitt la divulgò con il titolo di Santiago

IL miracolo della mutilazione del pene

Nel riassunto illustrato della storia miracolosa vediamo nel primo riquadro Maria che allatta Gesù e pertanto anch’ella ha titolo di ergersi a giudice degli uomini come farà Gesù alla fine del Mondo. Nel secondo riquadro il pellegrino incontra il diavolo tentatore. Il terzo riquadro lo ritrae steso a terra con il membro sanguinante, gli altri pellegrini riprendono il cammino mentre tre diavoli alati portano via l’anima del peccatore. I diavoli sorvolano una cittadella fortificata, San Pietro è alle sue porte (il santuario di San Pietro) ma davanti a lui un agguerrito San Giacomo afferra l’anima del pellegrino per strapparla ai diavoli. Nel penultimo riquadro la Madonna assisa sul trono ascolta Giacomo (affiancato da Pietro) che espone la sua supplica. Infine il corpo del pellegrino riprende vita e racconta alla folla il miracolo.

Ogni tanto in Terre Celtiche Blog mi soffermo su un brano di musica medievale (il Blog era inizialmente una diramazione del sito web Terre Celtiche e Medioevo).
Nella scheda sulle Cantigas scrivevo “La poesia trovadorica che altrove si espresse in occitano qui preferì declinare la propria lingua volgare ossia il galiziano-portoghese (o gallego, ma anche semplicemente galiziano) – la lingua parlata nel territorio nord della penisola iberica. Non che non mancassero i legami con la cultura occitana, ma evidentemente c’era già una forte tradizione lirica autoctona, che finì per improntare anche la nuova poesia dell’amor cortese; basti ricordare che per la prosa, grazie anche all’impulso dello stesso Alfonso X, si scelse di scrivere in castigliano, -anche se la lingua ufficiale restava formalmente il latino- così lo stesso re, pur essendo originario di Toledo (ovvero il cuore della Spagna) continuò a scrivere le sue poesie trovadoriche in gallego!
Una caratteristica peculiare delle cantigas rispetto alla cultura trovadorica provenzale è il profondo legame popolare e in particolare per quanto riguarda le donne (donne di discutibile moralità che ballavano e danzavano durante il canto..)” (cf)

la pagina miniata corrispondente alla cantiga 26 Non é Gran Cousa
Santiago la versione al magico concerto dell’Alhambra
Strella do Dia in Rosa das Rosas + Non é Gran Cousa
Loreena McKennitt da The Mask and Mirror” 1994

“El Romero” di Santiago

Ogni cantigas inizia con un piccolo riassunto, quello di Non é Gran Cousa è al numero 26 e recita “Esta é como Santa Maria ordenou que a alma do Romeiro, que se matou a caminho de Santiago por causa da enganação do diabo, retornasse ao corpo e fizesse pendença.” [“Così Santa María giudicò l’anima di un pellegrino che si recava a Santiago, che si mutilò e morì durante il cammino a causa dell’inganno del demonio, affinché tornasse nel corpo e facesse penitenza ”].   

Il diavolo travestito da San Giacomo incontra il pellegrino sul cammino di Santiago

Il racconto sembra una novella del Boccaccio: il nostro pellegrino commette peccato prima di partire per Santiago e “si dimentica” di confessarlo: si è intrattenuto carnalmente con una “signora” che non era sua moglie, così il diavolo lo raggira e gli compare sotto le mentite spoglie di San Giacomo per offrirgli la salvezza, a patto però che prima si tagli il pene con cui ha peccato e poi la gola.
Il pellegrino, peraltro pio e devoto, che doveva essere terrorizzato di finire all’inferno, opta per la salvezza dell’anima e obbedisce. Subito i demoni accorrono per portarlo all’Inferno, ma sorvolando la chiesa di San Pietro, si trovano davanti il vero San Giacomo. La questione viene rimessa al giudizio di Maria che decide di far ritornare l’anima nel corpo del pellegrino.. peccato però che il pene non ci sia più!

Il racconto del “miracolo della mutilazione del pene” circolava già nel XII secolo un po’ in tutta Europa: nella versione del Codex calixtinus (Libro II), è raccontato da Anselmo di Canterbury, che infatti lo narra in modo molto simile nei suoi Dicta Anselmi del 1115.
Protagonista delle vicende è Giraldo, di mestiere pellicciaio, originario di un paesino vicino a Lione. Ogni anno si recava a Santiago alla tomba di San Giacomo per adorarlo. Conduceva una vita casta e provvedeva al mantenimento della madre rimasta vedova, ma una notte fu sopraffatto dal “piacere della carne”. Partito per Santiago senza confessarsi e fare penitenza incontra sul cammino il Diavolo nei panni di San Giacomo che lo convince a mutilarsi, a costo della vita, pur di ottenere l’uscita gratis per il Paradiso. Giraldo convinto, nottetempo si evira e a causa della grande perdita di sangue muore. Al mattino i suoi compagni di viaggio in partenza lo abbandonano, facendo finta di niente.
Il locandiere lo trova morto e mentre si prepara il suo funerale, il giovane riprende conoscenza e racconta il miracolo.

Ecco come è raccontato da Gonzalo de Berceo, sacerdote secolare del monastero di San Millán che lo scrisse in dialetto castigliano intorno al 1260. In questa versione il pellegrino è un frate che trovato l’accesso ad una cantina ben fornita di botti di vino si ubriaca e quando incontra una procace fanciulla (inviata dal diavolo) cede alla tentazione della carne. Ma non confessa il peccato prima di appressarsi verso il Cammino di Santiago. Il diavolo se lo prende quando la Madonna ammonisce: il frate deve poter fare la sua penitenza!


Non é gran cousa se sabe
Bon joyzo dar
A Madre do que o mundo tod’ á de joigar.


Mui gran razon é que sábia dereito
Que Deus troux’ en seu corp’ e de seu peito
Mamentou, e del despeito
Nunca foi fillar;
Poren de sen me sospeito
Que a quis avondar.

Sobr’ esto, se m’ oissedes, diria
Dun joyzo que deu Santa Maria
Por un que cad’ ano ya,
Com’ oý contar,
A San Jam’ en romaria,
Porque se foi matar.

Este romeu con bõa voontade
Ya a Santiago de verdade;
Pero desto fez maldade
Que ant’ albergar
Foi con moller sen bondade,
Sen con ela casar.

Pois esto fez, meteu-ss’ ao camo,
E non sse mãefestou o mesqo;
E o demo mui festo
Se le foi mostrar
Mais branco que un armo,
Polo tost’ enganar.

Semellança fillou de Santiago
E disse: Macar m’ eu de ti despago,
A salvaçon eu cha trago
Do que fust’ errar,
Por que non cáias no lago
D’ iferno, sen dultar.

Mas ante farás esto que te digo,
Se sabor ás de seer meu amigo:
Talla o que trages tigo
Que te foi deytar
En poder do emigo,
E vai-te degolar.

O romeu, que ssen dovida cuidava
Que Santiag’ aquelo lle mandava,
Quanto lle mandou tallava;
Poi-lo foi tallar,
Log’ enton se degolava,
Cuidando ben obrar.

Seus companneiros, poi-lo mort’ acharon,
Por non lles apõer que o mataron,
Foron-ss’; e logo chegaron
A alma tomar
Demões, que a levaron
Mui toste sen tardar.

E u passavan ant’ ha capela
De San Pedro, muit’ aposta e bela,
San James de Conpostela
Dela foi travar,
Dizend’: Ai, falss’ alcavela,
Non podedes levar

A alma do meu romeu que fillastes,
Ca por razon de mi o enganastes;
Gran traiçon y penssastes,
E, se Deus m’ anpar,
Pois falssament’ a gãastes,
Non vos pode durar.

Responderon os demões louçãos:
Cuja est’ alma foi fez feitos vãos,
Por que somos ben certãos
Que non dev’ entrar
Ante Deus, pois con sas mãos
Se foi desperentar.

Santiago diss’: Atanto façamos:
Pois nos e vos est’ assi rezõamos,
Ao joyzo vaamos
Da que non á par,
E o que julgar façamos
Logo sen alongar.

Log’ ante Santa Maria veron
E rezõaron quanto mais poderon.
Dela tal joiz’ ouveron:
Que fosse tornar
A alma onde a trouxeron,
Por se depois salvar.

Este joyzo logo foi comprido,
E o romeu morto foi resorgido,
De que foi pois Deus servido;
Mas nunca cobrar
Pod’ o de que foi falido,
Con que fora pecar.

 Traduzione in portoghese *
Não é grande coisa se sabe
fazer um bom julgamentoa
Mãe d’Aquele que há de julgar o mundo todo.

É certíssimo que saiba julgar com justiça
Aquela que trouxe Deus em Seu corpo e com Seu peito
O amamentou e que despeito por Elenunca teve;
pois não me suspeitod’Ele que intensamente A quis.

Sobre isto, se me ouvirdes, direi
como Santa Maria fez o julgamento
contra um que a cada ano ia, como ouvi contar,
para Santiago em romaria, porque se foi matar.

Este romeiro com boa vontadeia a Santiago de verdade; mas nisso cometeu um pecado, pois antes albergou com uma mulher sem bondade,
sem se casar com ela.

Depois que fez isso, continuou o caminho,
e, como mesquinho, não se manifestou;
e o demônio bem ágil apareceu para ele
mais branco que um arminho para enganá-lo rápido.

Ele roubou a aparência de Santiago
e disse: “Embora eu me incomode contigo,
a salvação eu te tragopara aquilo que erraste,
para que não caias no lagodo inferno sem mentira.

Mas antes farás isto que te digo,
se orgulho tens de ser meu amigo:
amputa o que trazes contigo por ter te feito cair
em poder do inimigo,e vai te degolar.

O romeiro fielmente acreditou
naquilo que Santiago lhe mandou fazer:
amputar o que lhe foi dito desde então e logo em seguida degolar-seachando que era algo bom.

Seus companheiros depois o acharam morto,
e para não pensarem que o mataram, se foram.
E logo chegarampara pegar a almaos demônios,
que a levarambem rápido sem demora.

E conforme passavam diante duma capela de São Pedro, muito bem-feita e bela,
Santiago de Compostela saiu dela correndo edizendo: “Ai, corja falsa,não podeis levar 

a alma do meu romeiro que agarrastes,
pois por causa de mim o enganastes;
grande traição planejastes, e, se Deus me amparar,
vós não podereis ficar
com o que falsamente conquistastes.

Os demônios insolentes responderam:“
Aquele a quem está alma pertenceu fez atos em vão, porque estamos bem certos
de que ele não deverá entrar no céu diante de Deus, pois com suas mãosse executou.

Santiago disse: “Façamos o seguinte:
já que nós e vós estamos assim disputando por isso, vamos ao julgamento d’Aquela que é sem-igual,
e faremos o que Ela ordenarsem demora.

Logo foram diante da Santa Maria
e expuseram suas melhores defesas.
D’Ela tal julgamento obtiveram: que a alma retornasseaonde pertenciapara se salvar depois.

Este julgamento logo foi cumprido,
e o romeiro morto foi ressuscitado,
para que servisse a Deus; mas nunca pôderecuperar
a parte perdida com que fora pecar

Traduzione italiana di Cattia Salto
Non ci vuole molto a sapere
quale buon giudizio abbia
la Madre di colui che nel mondo giudica ogni cosa.

È un ottimo motivo che abbia saggio giudizio
Colei che ha portato Dio nel suo corpo e dal suo seno
Lo abbia allattato, e dispiacere
da lui non abbia mai avuto.
Quindi mi fido di Lui
che le ha dato discernimento

A questo proposito, se mi ascolti, ti dirò
come Maria Santissima condusse a giudizio
un uomo che ogni anno,
come ho sentito dire,
faceva un pellegrinaggio a Santiago
perché si è ucciso.

Questo pellegrino andava con devozione
a Santiago, per davvero,
ma una volta ha commesso un peccato.
prima di andare,
ha passato la notte con una donna disonesta
con cui non era sposato.

Dopo ciò, si mise in cammino
senza andare a confessarsi.
Il diavolo presto
gli apparve
più bianco di un ermellino,
per ingannarlo.

Prese le sembianze di San Giacomo
e disse: “Sebbene sia adirato con te,
ti offro la salvezza
dal tuo traviamento,
affinchè tu non cada nel lago
dell’inferno, senza ombra di dubbio.

Ma prima farai come ti dico
se vuoi essermi amico:
taglia quel tuo membro
che ti ha fatto cadere
nelle braccia del nemico,
e poi tagliati la gola.”

Il pellegrino, credendo in verità
che fosse San Giacomo a comandarlo,
quello che gli era stato detto
si tagliò,
e poi si tagliò la gola da solo
pensando di aver agito correttamente.

I suoi compagni, quando lo trovarono morto,
perché non essere accusati di averlo ucciso,
fuggirono, e poi arrivarono,
per reclamare la sua anima,
i Demoni, che la portarono
via senza indugio.

Mentre passavano davanti alla cappella
di San Pietro (1), santissimo e bello,
San Giacomo di Compostela
ne balzò fuori
dicendo: “Oh vile razza,
non potete portare via

l’anima del mio pellegrino che avete preso,
con l’inganno impersonando me.
Avete tramato un grande tradimento,
e, Dio mi è testimone
poichè l’avete presa con l’inganno,
non la terrete”

I demoni risposero con insolenza:
“Colui a cui apparteneva quest’anima ha commesso dei misfatti, / per cui siamo certi
che non debba entrare
davanti a Dio, perché con le sue stesse mani,
si è suicidato».

San Giacomo disse: “Facciamo quanto segue:
poichè noi e voi siamo in conflitto,
rimettiamoci prima al giudizio
di colei che non ha pari
e rispettiamo
la sua decisione”.

Arrivarono subito davanti a Santa Maria
e argomentarono il loro caso come meglio poterono,
per sentire da lei questo giudizio:
che l’anima doveva ritornare
da dove era arrivata
per poter essere salvata da allora in poi.

A questo giudizio si obbedì
e il pellegrino morto fu resuscitato
in adempimento della volontà di Dio;
non si è mai ripreso
la parte mancante
con cui aveva peccato.

English translation **
It does not take much to know
good judgment has
the Mother of He who in the world judges everything

It is great reason that wise judgement has
She who carried God in her body and from her breast
nursed Him, and displeasure from him never had.
Thus I trust He Gave her discretion

Concerning this, if you will hear me, I shall tell
How Holy Mary brought judgment
On a man who every year, As I heard tell, /Made a pilgrimage to Santiago Because he killed himself.

This pilgrim went with good faith To Santiago, truly,
But once he committed a sin. Before he left,
He spent the night with a dishonest woman
To whom he was not married.

After this, he set out on his way
Without going to confession.
The devil soon Appeared to him,
Whiter than an ermine, To deceive him.

He took the form of Saint James
And said “Although I am displeased with you,
I offer you salvation From your waywardness/ So that you will not fall into the lake Of hell, without doubt.

But first you will do as I say
If you are to be my friend:
Cut off that member of yours Which caused you to fall
Into the enemy’s power, Then cut off your throat.

The pilgrim, truly believed
That it was St. James who commanded him,
What he had been told He cut off,
And then slit his own throat Thinking he acted rightly.

His companions, when they found him dead,
So that they would not be accused of killing him,
Fled, and then arrived, To claim his soul,
Demons, who took it Away without delay.

As they passed by a chapel
Of St. Peter, very holy and beautiful,
St. James of Compostela Rushed out of it
Saying: “Oh vile ilk, You cannot take away

The soul of my pilgrim which you have seized,
For you deceived him by impersonating me.
You plotted a great treason, And, as God is my aid,
Since you falsely took it,
You shall not keep it.”

The demons insolently responded:
“The one to whom this soul belonged committed misdeeds,/Because of which we are certain
That he must not enter Before God,
because with his own hands, he killed himself.”

St. James said, “Let us do the following:
Since we and you are in dispute,
Let us go before the judgment Of she who has no peer
And abide by Her decision.”

They arrived at once before Holy Mary/ And argued their case as best they could./ They heard this judgement from her: That the soul was to be returned To where it came In order to be saved thenceforth.

This judgment was obeyed,
and the dead pilgrim was revived
In fulfillment of God’s will He never recovered
The missing part With which he had sinned.

NOTE
* traduzione in portoghese da https://lyricstranslate.com
l** a traduzione inglese è di Victoria C Granda in “Marian Devotion Through Music, Lyric, and Miracle Narrative in the Cantigas de Santa Maria
(1) il verso si potrebbe intendere sia come le porte del Paradiso e sia come una delle chiese di San Pietro sulla Terra; tuttavia è evidente l’antagonismo tra le due grandi mete del pellegrinaggio medievale, Roma e Santiago: San Giacomo intercede per il suo devoto, affinchè possa testimoniare alle folle il miracolo, a beneficio del culto giacobino e del pellegrinaggio a Compostela

Artefactum in “En el scriptorium“ – Cantiga de Santa María de Alfonso X “El sabio”. (con la partitura direttamente del Codice miniato) 2007
Eduardo Paniagua con il titolo El Romero De Santiago -Música Antigua · Alfonso X El Sabio El Camino De Santiago 2004
Mircologus live 2018 Santa Maria, strela do dia & Non è gran cousa

http://www.cantigasdesantamaria.com/csm/26
https://lyricstranslate.com/en/cantiga-no-26-non-%C3%A9-gran-cousa-se-sabe-bon-jo%C3%ADzo-dar-cantiga-no-26-n%C3%A3o-%C3%A9-grande-coisa-se.html
https://www.academia.edu/31476026/Marian_Devotion_Through_Music_Lyric_and_Miracle_Narrative_in_the_Cantigas_de_Santa_Maria
https://albertosolana.wordpress.com/2018/10/08/6-del-peregrino-enganado-por-el-diablo-y-rescatado-por-santiago-y-la-virgen-maria/
http://www.vallenajerilla.com/berceo/alvareztejedor/semioticaspect.htm

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90

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