My Luve’s like a Red, Red Rose

ritratto di Robert Burns“My Luve’s like a Red, Red Rose” (“My love is like a red red rose”) or “A Red Red Rose” is certainly the best-known song by Robert Burns , played invariably in scottish weddings, played by numerous artists from Celtic music and not. Burns tells us that he reworked it from a song he heard during his travels in the Scottish countryside; in fact it belongs to the sea songs in which the sailor about to sail, greets his wife who stays at home waiting for him; a very popular theme of farewell, which has generated a whole series of songs like The Turtle Dove, Ten Thousand Miles , the same branch from which the bud of Robert Burns has emerged
“My Luve’s like a Red, Red Rose”  (“Il mio amore è una rossa, rosa rossa”) o “A Red Red Rose” è sicuramente la canzone più conosciuta di Robert Burns, suonata immancabilmente nei matrimoni, interpretata da numerosi artisti di area celtica e non. Burns ci dice di averla rielaborata da una  canzone sentita durante i suoi viaggi nella campagna scozzese; appartiene infatti al filone delle sea song in cui il marinaio in procinto di imbarcasi saluta la moglie che resta a casa ad aspettarlo, un tema molto popolare quello dell’addio, che ha generato tutta una serie di canzoni come The Turtle Dove , Ten Thousand Miles, lo stesso ramo da cui è spuntata la gemma di Robert Burns

Burns initially gave his song to the Italian singer Pietro Urbani (1749-1816), who published it in his work “A Collection of Scots Songs” (1792-1804) with a melody composed by him, but at least three other melodies have been associated with; the text first was printed by James Johnson in The Scots Musical Museum, 1796 with the tune “Mary Queen of Scots” (Old Set) and then by George Thomson in Select Collection of Scottish Airs, 1799 with the tune ‘Wishaw’s favourite‘: Burns chose instead “Major Graham’s Strathspey “(a slow air by Neil Gow)
Burns diede inizialmente la sua canzone al cantante italiano Pietro Urbani (1749-1816), che la pubblicò nel suo lavoro “A Collection of Scots Songs” (1792-1804) mettendoci una melodia di sua composizione, ma ancora altre tre melodie furono associate al testo prima dall’editore James Johnson (Scots Musical Museum, 1766 tune “Mary Queen of Scots“) e poi da George Thomson (Select Collection of Scottish Airs, 1799 tune Wishaw’s favourite): la melodia che Burns vi abbinò era “Major Graham’s Strathspey” (una slow air di Neil Gow)

Finally Robert Archibald Smith in his “Scottish Minstrel book” (1821) changed the melody with “Low Down in the Broom“, which became the standard one. An exhaustive study on this was made by Dr Kirsteen McCue ‘O My Luve’s Like a Red , Red Rose ‘: does Burns’s Melody Really Matter‘, in Studies in Scottish Literature 37 (2013), (here)
Infine Robert Archibald Smith nel suo “Scottish Minstrel book” (1821) cambiò la melodia con “Low Down in the Broom“, che diventò quella standard.
Uno studio esaustivo in merito è stato compiuto da Dr Kirsteen McCue  ‘O My Luve’s Like a Red, Red Rose’: does Burns’s Melody Really Matter’, in Studies in Scottish Literature 37 (2013)

A LOVE DECLARATION

mysticroseThe song is a declaration of love that blends tenderness and arrogance, the lover to describe his love uses vivid images and metaphors: as a red rose, apparently a banality, but the phrase sung about the tune is of a such sweet and nd delicate beauty!The rose has just blossomed, red as the fresh emotion of the first phases of love, a small fragile thing, destined to perish, but in the second verse this new love is compared to a melody, then to something more immaterial and more enduring, that cleverly played, it repays with an ever renewed sweetness. Then the love for the girl becomes as big and deep as the sea and will be eternal, and hyperbolic with that image of the oceans that dry up and the rocks that melt with the sun! The last verse, the scene of the farewell, returns to the initial dimension: the poet must leave his little new love for a while, but he will return despite the distance that separates them (every rose has its thorn).
Il brano è una dichiarazione d’amore che  fonde tenerezza e prepotenza, l’innamorato per descrivere il suo amore usa  vivide immagini e metafore: a cominciare dalla rosa rossa, apparentemente una  banalità, ma la frase cantata sulla melodia è di una bellezza dolce e  delicata.
La rosa è appena sbocciata, rossa come l’emozione fresca delle  prime fasi dell’amore, piccola fragile cosa, destinata a perire, ma nel  secondo verso questo amore novello è paragonato ad una melodia, quindi a  qualcosa di più immateriale e  più duraturo, che abilmente suonata,  ripaga con una sempre rinnovata dolcezza.
Poi l’amore per la fanciulla diventa grande  e profondo come il mare e sarà eterno, e iperbolico con quell’immagine degli  oceani che si prosciugano e delle rocce che si fondono con il sole!
L’ultima strofa la scena dell’addio  riporta alla dimensione iniziale: il poeta deve abbandonare per poco il suo piccolo nuovo amore, ma ritornerà nonostante la distanza che li separa (ogni rosa ha la sua spina).

Andrea Scholl

Jim Malcolm

Eddi Reader in “Eddi Reader sings the songs of Robert Burns” 2003

Eva Cassidy in “Somewhere” 2008  cantante statunitense deceduta nel 1996, che ha pubblicato più cd da morta che da viva, una versione magica con sola voce e chitarra..

Caprice in “Sister simplicity” 2004


O my Luve’s like a red, red rose (1)
That’s newly sprung in June;
O my Luve’s like the melodie
That’s sweetly play’d in tune.
As fair art thou, my bonnie lass,
So deep in luve am I:
And I will luve thee still, my dear,
Till a’ the seas gang dry:
Till a’ the seas gang dry, my dear,
And the rocks melt wi’ the sun:
I will luve thee still, my dear,
While the sands o’ life shall run.
And fare thee well, my only Luve
And fare thee well, a while!
And I will come again, my Luve,
Tho’ it were ten thousand mile!
(Traduzione italiano *)
Il mio amore è una rossa,  rosa rossa,
appena sbocciata in giugno ;
il mio amore è una melodia
che si suona accordati.
Così bella tu sei, mia bella fanciulla,
che pazzo d’amore sono;
e sempre  t’amerò, mia cara,
fino a quando s’asciugheranno tutti i mari; fino a quando s’asciugheranno tutti i mari, mia cara, e  si  fonderanno le rocce al sole:
e sempre io t’amerò, mia cara,
finché scorrerà la sabbia della vita.
Addio, mio unico amore!
Addio per un poco!
Ritornerò, amore mio,
anche se sarò a dieci mila miglia (di distanza)!

NOTE
*Traduzione parzialmente tratta da “Poemetti e  canzoni” curata e tradotta da Adele Biagi, 1953 G. C. Sansoni – Editore  – Firenze
1) In traditional ballads the rose is not just a rose but it is the symbol of amorous passion; the allusion to the most intimate and secret flower of women. So it appears in many warning songs [Nelle ballate popolari la rosa non è solo una rosa ma è il simbolo della passione amorosa; l’allusione al fiore più intimo e segreto della donna. Così compare in molte warning songs continua]

LINK
https://burnsc21.glasgow.ac.uk/a-red-red-rose/
http://burnsc21.glasgow.ac.uk/a-red-red-rose-2/
http://www.robertburns.org/works/444.shtml
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/myluveslikearedredrose.html
http://www.la-poesia.it/poesia-anglosassone/robert-burns-il-mio-amore-%C3%88-come-una-rosa-rossa-rossa-3285-1.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.