The Seal-woman croon/ An Cadal Trom

Marjory Kennedy-Fraser , influenced by the folk tales on the selkie, arranged a Scottish Gaelic song of the Hebrides that is at the origins of the Celtic tale “Mac Codrum of the Seals” (to read in English here)
Suggestionata dai racconti popolari sulle selkie Marjory Kennedy-Fraser arrangiò un canto in gaelico scozzese delle Isole Ebridi che è alle origini della fiaba celtica di Mac Codrum delle Foche

MacCodrum delle Foche

Il re e la regina del Mare del Nord (la leggenda dice che il loro regno si trovava in Norvegia nella Terra di Lochlan), vivevano felici con i loro numerosi figli, ma la regina morì, così nessuno si prendeva più cura dei principini e delle principessine; il  re decise di risposarsi, chiedendo in sposa una misteriosa strega marina che viveva in una oscura foresta sul fondo dell’oceano. Date le premesse la matrigna non poteva che essere gelosa dei figli del re e per pura cattiveria trasformò i loro splendidi corpi in foche, condannandoli a nuotare tra i sette mari durante tutto l’anno.
Neppure il re riuscì a sciogliere il maleficio, i suoi figli potevano riprendere la loro forma originaria solo per un unico giorno dell’anno dal tramonto del sole e fino al crepuscolo successivo (in alcune versioni della leggenda sono invece le notti di luna piena dell’anno). Così le foche cantavano la loro disperazione per il maleficio che le condannava a fuggire dal padre e dal loro reame per vagare nei mari del mondo. 
Accadde che un pescatore dell’isola di Bernaray nelle Ebridi Esterne di nome Roderic MacCodrum del clan dei Donald udisse un giorno un canto proveniente dalle rocce vicino alla scogliera, dove vide i figli e le figlie del Re del Mare ritornati in forma umana.
(leggi in Fiabe Celtiche F. Fornaciani)

Contrary to the version in which the fisherman hides the seal skin to tie the selkie to himself and convince her to marry him, here he returns her to the sea and to his fellows; here is Kenneth MacLeode who describes the legend , in the book “Songs of the Hebrides” as compendium of the gaelic song “An cadal trom” (Deeply sleep).
The seals are the children of the King of Lochlann under spells — Clann Righ Lochlainn fo gheasaibh. Beauty, wisdom and bravery were in their blood as well as in their skins, and that was why their step-mother took the bate of destruction for the, and live she would not unless she got them out of the way. Seven long years did she spend with a namely magician, a-learning of the Black Arts, until at last she was as good as her master at it, with a woman’s wit, forby. And what think ye of it! Did not the terrible carlin put her step-children under eternal spells that they should be half-fish half-beast so long as waves should beat on the shores of Lochlann!
Och! Och! That was the black deed — sure you would know by the very eyes of the seals that there is a kingly blood in them. But the worst is still untold. Three times in the year, when the full moon is brightest, the seals must go back to their own natural state, whether they wish it or no. Their step-mother put this in the spells so that there might be a world of envy and sorrow in their hearts every time they saw others ruling in the kingdom which is theirs by right of blood. And if you were to see one of them as they should be always, if right were kept, you would take the love of your heart for that one, and if weddings were in your thoughts, sure enough a wedding there would be.
Long ago, and not so long ago either, a man in Canna was shore-wandering on an autumn night and the moon full, and did he not see one of the seal lady-lords washing herself in a streamlet that was meeting the waves! And just as I said, he took the love of his heart for her, and he went and put deep sleep on her with a sort of charm that he had, and he carried her home in his arms. But och! och! when she wakening came, what had he before him but a seal! And though he needed all the goodness he had, love put softening in his heart, and he carried her down to the sea and let her swim away to her own kith and kin, where she ought to be. And she spent that night, it is said, on a reef near the shore, singing like a daft mavis, and this is one of her croons — indeed, all the seals are good at the songs, and though they are really of the race of Lochlann, it is the Gaelic they like best.

Contrariamente alla versione in cui il pescatore nasconde la pelle di foca per legare a sè la selkie e convincerla a sposarlo, qui la restituisce al mare e ai suoi simili, così descrive la leggenda Kenneth MacLeod riportandola nel libro “Songs of the Hebrides” a compendio della canzone “An cadal trom”.
Le foche sono i figli del re di Lochlann sotto un incantesimo. La bellezza, la saggezza e il coraggio erano nel loro sangue e nella loro pelle, e fu perciò che la loro matrigna decise di distruggerli, e che non sarebbe vissuta a meno di liberarsi di loro. Sette lunghi anni trascorse con un mago, per imparare la Magia Nera, finché alla fine fu brava come il suo padrone, in aggiunta all’arguzia di donna. E cosa ne pensate! La terribile megera mise i suoi figliastri sotto un eterno incantesimo per metà-bestia e per metà pesce fino a quando le onde si frangeranno sulle coste di Lochlann!
Un’azione malvagia invero- dovreste sapere dagli occhi delle foche, che c’è sangue regale in loro. Ma il peggio deve ancora venire. Tre volte all’anno, quando la luna piena è più brillante, le foche devono tornare al loro stato naturale, che lo vogliano o no. La matrigna ha fatto l’incantesimo in modo che ci fosse invidia e dolore nei loro cuori ogni qualvolta vedevano altri governare il regno che era loro per diritto di sangue. E se vi capitasse di vedere uno di loro come dovrebbe essere sempre, v’innamorereste all’istante, e se i vostri  pensieri fossero rivolti al matrimonio, di certo ci sarà un matrimonio.
Molto tempo fa, e tuttavia non molto tempo fa, un uomo di Canna vagava sulla spiaggia in una notte d’autunno con la luna piena, e chi ti vide se non una donna-foca che si lavava nella corrente! E come ho detto, il suo cuore si innamorò di lei, e lui le andò vicino e l’affascinò con lo sguardo, facendola cadere in un sonno profondo, e la portò a casa tra le sue braccia.
Ma quando lei si risvegliò lui vide solo una foca! Facendo ricorso a tutta la sua bontà d’animo, con il cuore mosso a compassione, lui la portò giù al mare e la lasciò andare a nuoto verso i suoi consimili, dove avrebbe dovuto stare. E lei trascorse quella notte, si dice, su una scogliera vicino al mare, cantando come a perdifiato, e questo è uno dei suoi lamenti- anzi, tutte le foche cantano bene, e se appartengono alla stirpe di Lochlann, è il gaelico che preferiscono!

Selkie by Jessica Shirley

Joan Busby in Songs of the Hebrides 2010 (chorus, I, III)

Chorus
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho (1)
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho ho ro
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho
An cadal trom ‘san deachaidh mi
I
Tha mo chlu-as ag an cras gail dhonn
Anns an lonn ar-as gheal o ho
Tha mo dhuan ag an gair-iéh thonn
‘Se’n cad-al trom a dhealaich sinn.
II
Tha mo ghru-ag ach-sa fa-da thall
Air na dàimh sgeir-e gheal o hi
Fàth mo ghruamain gu’n d’rinn mi chall
‘Se’n cad-al trom a dhealaich sinn.
III
Bidh mi mair each a’ snamh nan tonn
Thar an lonn ar-as gheal o hi
Ni mi àbh achd le gràdh-an donn
An cad-al trom cha dhealaich sinn

English version
Chorus
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho (1)
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho ho ro
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho
An cadal trom ‘san deachaidh mi (2)
I
Pillowed on the sea-wrack (3), brown am I (4) 
On the gleaming white-sheen sand
Lulled by the sweet croon of the waves I lie
Did slumber deep, part thee and me (5)
II
Far away, my own gruag-ach (6) lone
On the gleaming white-friend reefs
Lies that cause of all my moan
Did slumber deep, part thee and me
III
On the morrow shall I, o’er the sound (7)
O’er the gleaming white-sheen sand
Swim until I reach my loved one brown
Nor slumber deep, part thee and me
Traduzione italiano Cattia Salto
Coro
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho ho ro
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho
il sonno profondo in cui sono caduta
I (Foca)
Avvolta nelle alghe a terra, scura sono
sulla serica sabbia bianca scintillante
cullata dal dolce mormorio delle onde rimango,
dormire profondamente o separarci?
II (pescatore)
Lontano la mia fanciulla solitaria
sulla bianca scogliera amica scintillante 
giace la causa del mio lamento:
dormire profondamente o separarci?
III (foca)
Domani dovrò, oltre la baia,
oltre la serica sabbia bianca scintillante,
nuotare fino a raggiungere i miei amati scuri
non dormirò e ci separeremo

NOTE
1) non sense verses [ i vocalizzi sono in simil gaelico e non hanno un significato]
2) in english “the deep sleep into which I went”
3) seaweed cast ashore in masses [le alghe spinte dal mare sulla spiaggia]
4) she is a ‘dark one.’ Unlike the many irish blondes (or with red hair), a selkie is a true ‘black Irish’ with dark long hair, wavy, full curls, skin as porcelain, and striking dark eyes [A differenza delle molte bionde irlandesi (o con i capelli rossi), una selkie è un irlandese “scuro” autentico , con capelli scuri lunghi, ondulati e ricci, pelle di porcellana e intensi  occhi scuri]
5) deachaidh =Go, proceed, move, travel, walk. – to fall; the sentence has an interrogative form; sunn= we, us
6) “The long-haired one” and also sea maiden from the Gaelic “gruag, gruagach”
7) sound geography:  is a large sea or ocean inlet

LINK
http://ontanomagico.altervista.org/sule-skerry.htm
https://terreceltiche.altervista.org/gruagach-mhara-a-gruagach-or-a-selkie/
https://it.wikipedia.org/wiki/File:Selkie_statue_in_Mikladalur.jpeg
https://www.electricscotland.com/POETRY/purves/MacCodrum.pdf
http://echoes.devin.com/selkie/croon.html

Oh, were my love (yon lilac fair) by Robert Burns

ritratto di Robert BurnsA love song that Robert Burns wrote in 1793 based on a fragment (the last 8 verses) already published in Herd; today little known, it had some success in the nineteenth century and was also translated into German and French; many combinations have alternated with various traditional melodies and as many composers
The melody chosen by Burns was “Hughie Graham”
Una canzone d’amore che Robert Burns scrisse nel 1793 a partire da un frammento (gli ultimi 8 versi) già pubblicati in Herd; oggi poco conosciuta, ebbe un certo successo nell’Ottocento venendo anche tradotta in tedesco e francese; si sono avvicendati molti abbinamenti con varie melodie tradizionali e altrettanti compositori
La melodia scelta da Burns era “Hughie Graham”


I
Oh, were my love yon lilac fair
Wi’ purple blossoms to the spring;
And I, a bird to shelter there,
When wearied on my little wing.
How I wad mourn when it was torn
By autumn wild, and winter rude!
But I wad sing on wanton wing
When youthfu’ May its bloom renew’d.
II
Oh, gin my love were yon red rose,
That grows upon the castle wa’,
And I mysel’ a drap o’ dow,
Into her bonnie breast to fa!
Oh ! there, beyond expression blest,
I’d feast on beauty a’ the night;
Seal’d on her silk-saft faulds to rest,
Till fleyed awa’ by Phoebus’ light.”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Vorrei che il mio amore fosse quel lillà,
con fiori viola in primavera,
e io essere un uccello che ivi ripara, 
stanco di battere le piccole ali.
Quanto piangerei quando fosse colpito
dall’Autunno selvaggio e dall’Inverno rude!
Ma canterei sull’ala ribelle/ appena il giovane Maggio rinnovasse i suoi boccioli
II
Oh, se il mio amore fosse quella rosa rossa
che cresce tra le mura del castello,
ed io una goccia di rugiada
che cade tra il suo bel seno!
Oh lì con somma benedizione
onorerei la bella tutta la notte,
sigillato nelle sue pieghe di soffice seta
per riposare e svaporare alla luce di Febo”

NOTE
English translation

LINK
https://wikilivres.org/wiki/Songs_of_Robert_Burns/O,_were_my_love_yon_lilac_fair
http://www.lieder.net/lieder/get_text.html?TextId=3338

Johnnie Cope

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 4.
In the future Roger sings many popular airs at the Celtic Festival in New England (Outlander Season 4, episode 3)
And here’s one from the ’45,” he said. “This one is from the famous battle of Prestonpans, at which the Highland Army of Charles Stuart routed a much greater English force, under the command of General Jonathan Cope.” 
[In “Tamburi d’Autunno” della saga “La Straniera” di Diana Gabaldon, capitolo 4.
Nel futuro Roger canta molti brani popolari al Festival Celtico nel New England (Outlander stagione 4, terzo episodio)
“E adesso eccovene una del ’45” annunciò. “Viene dalla famosa battaglia di Prestonpans, nella quale l’Esercito delle Highlands di Charlie Stuart sbaragliò le forze inglesi, assai più numerose, sotto il comando del Generale Jonathan Cope”

“Johnnie Cope” is a jacobite song related to the Battle of Prestonpans (a location not far from Edinburgh – Scotland) composed by Adam Skirving . The Scots remember it as the battle of Gladsmuir because of an old prophecy that the pretender to the throne of Scotland would be victorious to Gladsmuir.
“Johnnie Cope” è una canzone giacobita riferita alla battaglia di Prestonpans (una località poco  lontano da Edimburgo – Scozia) composta da Adam Skirving. Gli scozzesi la ricordano come la battaglia di Gladsmuir per via di una vecchia profezia secondo la quale il pretendente al trono di Scozia sarebbe stato vittorioso a Gladsmuir.

charlie-letterA lot of textual versions: almost all begin with the description of a correspondence between John Cope and Charlie Stuart (the Young Pretender), obviously invented, to create a tasty affair between them and they end with Cope terrified at the sight of the Highlanders charge!
The refrain taunts Cope giving him a Sleeping Beauty , the sarcastic verses and the cheerful melody have brought this piece to the present day, still played by many soloists and musical groups.
Le versioni testuali sono molteplici, anche se quasi tutte iniziano con  la descrizione di un carteggio tra John Cope e Charlie Stuart (il  Giovane Pretendente), ovviamente inventato, per creare un gustoso siparietto  tra i due protagonisti e si concludono con Cope terrorizzato alla vista della carica degli Highlander!
Il ritornello schernisce Cope dandogli del  bell’addormentato, i versi sarcastici e la melodia allegra, hanno fatto arrivare fino ai nostri giorni questo brano, ancora interpretato da molti  solisti e gruppi musicali.

TO THE TUNES ( LE MELODIE )

We have three distinct tunes as well as many textual versions, 
[Del brano ci sono almeno tre melodie distinte come pure  molte versioni testuali]
in “Companion” (Oswald, 1759, ix. 11)
in “Scots Tunes” (McLean, c. 1772, 23)
in “Airs” (Aird, 1783, ii. No. J2)
in “SMM”(Johnson, 1790)

The melody is the traditional march of the Scots Guards Regiment
La melodia è diventa la sveglia tradizionale delle Scots Guards Regiment 

Joseph Ritson version

A vigorous interpretation of a very young Andy Stewart ( I, II, IV, V, VI)
Una gagliarda interpretazione di un Andy Stewart giovanissimo 

Sparkling interpretation of Alaistair McDonald and an amazing arrangement with the banjo.
Spumeggiante  interpretazione di Alaistair McDonald e uno  strepitoso arrangiamento con il banjo.

The Tannahill  Weavers in Tannahill Weavers IV – 1981
the legendary “weavers of Tannahill” combined the melody with “The Atholl Highlanders” (here in jig version). The text has small variations in the choice of words [i mitici “tessitori di Tannahill” hanno accoppiato la melodia con “The Atholl Highlanders”  (qui in versione giga). Il testo ha delle piccole variazioni nella scelta delle parole]

Planxty in Cold Blow And The Rainy Night

And the Corries version with bodhran

Joseph Ritson, 1794
I
Cope sent a challenge frae Dunbar (1)
Sayin “Charlie (2) meet me an’ ye daur (3)
An’ I’ll learn ye the airt o’ war
If ye’ll meet me in the morning.”
Chorus
O Hey! Johnnie Cope are ye waukin’ (4) yet?
Or are your drums a-beating yet?
If ye were waukin’ I wad wait
Tae gang tae the coals (5) in the morning.
II
When Charlie looked the letter upon
He drew his sword and scabbard (6) from
“Come, follow me, my merry men
And we’ll meet Johnnie Cope in the morning.”
III
“Now Johnnie, be as good as your word
Come, let us try baith fire and sword
And dinna flee like a frichted bird
That’s chased frae its nest i’ the morning.”
IV
When Johnnie Cope he heard o’ this
He thocht it wouldna be a miss
Tae hae a horse in readiness
Tae flee awa in the morning.
V
Fye now, Johnnie, get up an’ rin
The Highland bagpipes mak’ a din (7)
It’s better tae sleep in a hale skin
For it will be a bluidie morning (8).
VI
When Johnnie Cope tae Dunbar cam
They speired (9) at him, “Where’s a’ your men?”
“The de’il confound me gin I ken
For I left them a’ in the morning.”
VII
Now Johnnie, troth ye werena blate (10)
Tae come wi’ news o’ your ain defeat
And leave your men in sic (11) a strait
Sae early in the morning.
VIII
In faith, quo Johnnie, I got sic flegs (12)
Wi’ their claymores an’ philabegs (13
Gin (14) I face them again, de’il brak my legs
So I wish you a’ good morning.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Cope lanciò una sfida da Dunbar 
dicendo “Charlie incontratemi se osate,
e io vi insegnerò l’arte della guerra
se m’affronterete all’alba”
Ritornello
Ehi Johnny Cope sei già sveglio ?
e i tuoi tamburi rullano di già?
Se sei sveglio aspetterò prima
di andare nella miniera di carbone stamattina!
II
Quando Charlie lesse la lettera
estrasse la spada dal fodero
“Venite, seguitemi, miei valorosi
e affronteremo Johnny Cope all’alba”
III [Charlie]
“Ora Johnny, siate di parola,
venite, sfidiamoci con il moschetto e la spada
e non fuggite come un uccellino timoroso
che è cacciato dal nido all’alba”
IV
Quando Johnny Cope lo sentì
pensò che non sarebbe stato sbagliato
avere un cavallo pronto
per fuggire via all’alba.
V
Bene, allora Johnny alzati e scappa
le cornamuse scozzesi si avvicinano
è meglio dormire in una pelle sana
che essere bucherellato all’alba
VI
Quando Johnny Cope a Dunbar ritornò,
gli venne chiesto “Dove sono i vostri uomini?”
“Lo sa il Diavolo se lo so,
perchè li ho lasciati tutti all’alba”
VII
Non ti vergogni Johnny
di dover annunciare la tua sconfitta
e di aver lasciato i tuoi uomini nei guai
così di mattina presto?
VIII
“In fede” disse Johnny “mi è venuto un tale spavento per i loro spadoni e gonnellini,
che sia dannato se li affronterò di nuovo,
così auguro a tutti un buon giorno”

French translation
NOTE
1) Dunbar is a town on the south-east coast of Scotland about forty kilometers from Edinburgh, where Cope’s troops landed while the jacobites entered Edinburgh
Dunbar  è la cittadina della costa sud-est della Scozia a una quarantina di km da  Edimburgo, dove sbarcarono gli inglesi  mentre le truppe ribelli entravano in Edimburgo
2) Charles Stuart, the Young Pretender
3) daur =dare [sfidare]
4) wauking=waking 
5) 
The witness is a miner of the nearby coal mines who stopped for a few minutes to watch the British escape! [Il testimone è un minatore delle vicine miniere di carbone che si è fermato qualche minuto per assistere alla fuga degli inglesi e dice ironicamente a Cope: sbrigati ad alzarti che ho fretta di andare al lavoro!]
6) The phrase pronounced by the Bonnie Prince before the battle  “My friends I have flung away the scabbard!” [frase pronunciata dal Bonnie Prince prima della battaglia “Amici miei, ho gettato il fodero!“]
7)  “make their noise” [letteralmente fanno rumore]
8) bluidie morning= bloody morning [letteralmente  “perchè sarà una mattina sanguinosa (dannata)”]
9) speired=asked. The losses suffered by the British were heavy in the face of only thirty deaths in the Scottish camp. [Le perdite subite dagli inglesi furono pesanti a fronte di solo trenta morti nello schieramento scozzese.]
10) blate=shy, [timido]
11) sic=such
12) flegs=frights, [paure]
13) philabegs=kilts. The famous  highlanders charge!  [La famosa carica degli highlanders]
14) gin= if [Cope risponde “e se li incontrassi di nuovo, che il diavolo mi prenda”]

ATHOLL HIGHLANDERS

La melodia è stra-conosciuta, suonata come marcia o come jig. Atholl si trova nel cuore delle Highlands scozzesi e deriva il nome dal gaelico “ath Fodla” ovvero Nuova Irlanda conseguente alle invasioni nell’isola delle tribù irlandesi nel VII sec. Gli Atholl Highlanders sono un reggimento di fanteria scozzese alle dipendenze private del Duca di Atholl (tutt’ora effettivo a livello cerimoniale)
da The Fiddler’s  Companion
The name Athole (or Atholl) derives from  the Gaelic ath Fodla,  generally translated as New Ireland, and stems from the first invasion of the  northern land by the Irish tribe the Scots in the 7th century (Matthews,  1972). The tune, described sometimes as a Scottish warpipes  melody, is dedicated to the private army of the Duke of Atholl,  the last private army still legally existing (albeit on a token level) in the  British Isles (Boys of the Lough). The original Athole Highlanders (and the ones associated with the  tune) were the old 77th Highland Regiment, raised in 1778 and commanded by  Colonel James Murray. Musically, the tune contains a characteristic melodic  cliché in Scottish music in which a figure is followed by the same or a  related figure on the triad one tone below or above (Emmerson,  1971).

Il generale George Murray (1694-1760) che seguì la rivolta giacobita del 1745 era il sesto figlio di John Murray duca di Atholl.
The Argyll & Sutherland Highlanders

ROBERT BURNS: Sir John Cope Trode The North Right Far

“Sir John Cope Trode The North Right Far”, the Robert Burns version is collected in the Scots Musical Museum.
Burns recorded a short note on this piece in his commentary on the ‘Museum’ ‘The air was the tune of an old song, of which I have heard some verses, but now only remember the title, which was ‘Will ye go to the coals in the morning”. (from here)
“Sir John Cope Trode The North Right Far” è la versione di Robert Burns riportata nello Scots Musical Museum, nelle note Burns così commenta: “l’aria è la melodia di una vecchia canzone, di cui ho sentito alcuni versi, ma ora ricordo solo il titolo, che era ‘Will ye go to the coals in the morning”

Jamie McMenemy

Paul Kenna

Scots Musical Museum, 1790
I
Sir John Cope trode the north right far, 
Yet ne’er a rebel he cam naur,

Until he landed at Dunbar
Right early in a morning.
II
He wrote a challenge for Dunbar,

Come fight me Charlie an ye daur;
If it be not by the chance of war
I’ll give you a merry morning.
III
When Charlie look’d the letter upon

He drew his sword and scabbard from-
“So Heaven restore to me my own,
I’ll meet you, Cope, in the morning.”
Chorus
Hey Johnie Cope are ye wauking yet,
Or are ye sleeping I would wit:
O haste ye get up for the drums do beat,
Of fye Cope rise in the morning.

IV
Cope swore with many a bloody word
That he would fight them gun and sword,
But he fled frae his nest like an ill scar’d bird, And Johnie he took wing in the morning.

V
It was upon an afternoon,

Sir Johnie march’d to Preston town;
He says, “My lads come lean you down, 
And we’ll fight the boys in the morning.”
VI

But when he saw the Highland lads
Wi’tartan trews (1) and white cokauds,
Wi’ swords and guns and rungs and gauds,
O Johnie he took wing in the morning.
[chorus]

VII
On the morrow when he did rise,

He look’d between him and the skies;
He saw them wi’ their naked thighs,
Which fear’d him in the morning.
VIII
O then he flew into Dunbar,

Crying for a man of war;
He thought to have pass’d for a rustic tar,
And gotten awa in the morning.
IX
Sir Johnie into Berwick rade,

Just as the devil had been his guide;
Gien him the warld he would na stay’d
To foughten the boys in the morning.
[chorus]
X
Says the Berwickers unto Sir John,

O what’s become of all your men,
In faith, says he, I dinna ken,
I left them a’ this morning.
XI
ays Lord Mark Kerr (2), ye are na blate,

To bring us the news o’ your ain defeat;
I think you deserve the back o’ the gate (3),
Get out o’ my sight this morning.
[chorus]

traduzione italiano Cattia Salto
I
Sir John Cope prese la rotta per il Nord,
tuttavia mai nessun ribelle gli si avvicinò
finchè sbarcò a Dunbar
proprio all’alba
II
Egli scrisse una sfida da Dunbar 
“Charlie venite a combattere in duello se osate;
e se non fosse per il rischio della guerra
vi darei un Buon Giorno”
III
Quando Charlie lesse la lettera
estrasse la spada dal fodero
“Così il Cielo restituirà i miei diritti,
ti affronterò, Cope all’alba!”
Ritornello
Ehi Johnny Cope vorrei sapere
se sei già sveglio
o se stai dormendo,
affrettati ad alzarti che i tamburi rimbombano, vergogna, Cope, alzati è mattino!
IV
Cope giurò con parole di sangue,
che li avrebbe combattuti con il moschetto e la spada, ma fuggì dal suo nido come un uccellino timoroso e Johnny prese il volo all’alba
V
Era nel pomeriggio
che Sir John marciò su Preston
dicendo “Riposatevi miei compagni
e combatteremo i ribelli al mattino”
VI
Ma quando vide gli Highlander
con i pantaloni tartan e le bianche coccarde,
con le spade e moschetti e bastoni e pugnali
O Johnny prese il volo all’alba.
Ritornello
VII
Il giorno seguente quando si alzò
guardò tra lui e il cielo;
e li vide con le cosce nude
che lo spaventarono all’alba.
VIII
Oh allora si precipitò a Dunbar
gridando per i rinforzi,
credeva di essere preso per uno zoticone
a scappare all’aba
IX
Sir John corse a Berwick
come se avesse il diavolo alle calcagna;
non sarebbe rimasto per niente al mondo
a combattere i ribelli all’alba
Ritornello
X
Dicono quelli di Berwick a Sir John 
“Dove sono i vostri uomini?”
“Lo sa il Diavolo se lo so,
perchè li ho lasciati tutti stamattina”
XI
Dice Lord Mark Kerr ” Voi non vi vergognate
di portarci la notizia della propria sconfitta?
Credo vi meritiate un punizione,
fuori dalla mia vista stamattina”
Ritornello

English translation
NOTE
1) tartan trousers
2) Cope had to report his defeat to the Berwick garrison commander, Lord Mark Kerr. He was court-martialed but exonerated from the accusation of having himself fled the battlefield.
Cope ha dovuto riferire la sua sconfitta al comandante della guarnigione di Berwick, Lord Mark Kerr. Fu sottoposto a corte marziale ma assolto dall’accusa di essere scappato dal campo di battaglia.
3) letteralmente “meritarsi il retro della porta” 

http://chrsouchon.free.fr/johnnie.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=111922

https://museu.ms/collection/object/55921/volume-iii-song-234-pages-242-and-243-johnie-cope-scanned-from-the-1853-edition-of-the-scots-musical?pUnitId=1134

http://singout.org/2013/01/29/robert-burns-and-the-art-of-rebellion-part-one-hey-johnie/
https://thesession.org/tunes/107

https://burnsc21.glasgow.ac.uk/johnie-cope/

Gaelic Lament in Outlander saga

Diana Gabaldon

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 1.
We are in the New World at Charleston, june 1767, a friend of Jamie’s from Ardsmuir, Gavin Hayes, has been hunged and the gang is drinking to the memory of Gavin in a tavern: Duncan Innes sings a caithris in Scottish Gaelic (a lament for the dead).
Without warning, he flung back his head and emitted a terrible howl. I jumped in my seat, spilling half a cup of ale into my lap. Ian and Fergus, who had eveidently heard Gaelic laments before, didn’t turn a hair… “The sinn cruinn a chaoidh ar caraid, Gabbain Hayes” Duncan thundered, in a ragged baritone. I had just about enough Gaelic to translate this as “We are met to weep and cry out to heaven for the loss of our friend, Gavin Hayes!
“Eisd ris!” Jamie chimed in.

Da “Tamburi d’Autunno” della saga di Outlander, scritto da Diana Gabaldon, capitolo 1.
Siamo nel Nuovo Mondo a Charleston, giugno 1767, un amico di Jamie dalla prigionia a Ardsmuir, Gavin Hayes, è stato impiccato e la banda sta  bevendo alla memoria di Gavin in una taverna: Duncan Innes intona il caithris, il lamento funebre in gaelico scozzese
Senza alcun preavviso, rovesciò indietro la testa e cacciò un ululato terribile. Sobbalzai sulla sedia versandomi addosso metà boccale di birra. Ian e Fergus, i quali evidentemente avevano già udito lamenti funebri in gaelico prima d’ora, non fecero una piega… “The sinn cruinn a chaoidh ar caraid, Gabbain Hayes” tuonò Duncana in una ruvida voce baritonale. Le mie conoscenze di gaelico mi permisero a malapena di tradurre:” “Siamo qui riuniti per piangere e gridare al cielo la perdita del nostro amico, Gavin Hayes!”
“Eisd ris!” intervenne Jamie.

In the Tv series Outlander Season 4, first episode “America the Beautiful”, it’s Lesley who begins singing in low Gaelic, and the entire bar joins in.
Nella serie televisiva Outlander, stagione 4 primo episodio America the Beautiful è Lesley (KeithFleming ) a cantare per l’amico e l’intera taverna si unisce.

Keith Fleming 

Outlander, Lament for Gavin Hayes (here):
Eisd ris! Eisd ris! Dh’fhàg thu, Gabhainn, sinn fo bhròn!
Eisd ris! Eisd ris! ‘S truagh nach eil thu fhathast glè òg!
(in english:Hear him! Hear him! You left us all full of sadness, Gavin.
Hear him! Hear him! It is a pity you are not still very young.)
[in italiano: Ascoltatelo! Ascoltatelo! Ci hai lasciati neldolore, Gavin.
Ascoltatelo!Ascoltatelo! E’ un peccato che tu non sia ancora giovane.]

Link
http://outlanderonline.ws/outlander-a-caithris-what-is-it/

Galloway Tam Cam Here To Woo

“O, Galloway Tam Cam Here To Woo” is a humorous song sent to James Johnson from Robert Burns to be published in the “SMM” (Volume IV) The melody with the title of “Gallua Tam” is transcribed in the Lute Book ( also called Straloch Manuscript) by Robert Gordon of Straloch, 1627.
“O, Galloway Tam Cam Here To Woo” è una canzone umoristica inviata all’editore James Johnson da Robert Burns per essere pubblicata nello “SMM” (Volume IV)
La melodia con il titolo di “Gallua Tam” è trascritta nel Lute Book (detto anche Manoscritto Straloch) di Robert Gordon di Straloch, 1627.
Galloway Tam was identified with a traveler named Thomas Marshall of Galloway, a Tinkler-Gypsy famous as a musician. The Marshall family was interviewed by Andrew McCormick for his book The Tinkler-Gypsies of Galloway published in 1906, one of the first books describing the life and culture of Scottish Traveler communities.
Galloway Tam è stato identificato  con un  traveller di nome Thomas Marshall di Galloway, un gitano (Tinkler-Gypsy) famoso come musicista. La famiglia Marshallè stata intervistata da Andrew McCormick per il suo libro The Tinkler-Gypsies of Galloway pubblicato nel  1906, uno dei primi libri che descrive la vita e la cultura delle comunità scozzesi dei Traveller.
Andrew McCormick wrote: “There can be no doubt that the Marshalls have also Gypsy blood in their veins. The appearance of the various members of the family prove it, and the presence of many Romani words in their cant confirms it. Tradition related that the Marshalls have been tinklers in Galloway since time out of mind; and it is likely there were tinkler Marshalls in Galloway in 1505.”
“Non c’è dubbio che i Marshall hanno anche sangue zingaro nelle loro vene, l’aspetto dei vari membri della famiglia lo dimostra, e la presenza di molte parole rom nel loro modo di esprimersi lo conferma. Secondo la tradizione i Marshall sono stati calderai nel Galloway da sempre, ed è probabile che ci siano stati Marshalls a Galloway nel 1505. “

Ian Bruce in Alloway Tales, 1999

Jean Redpath in Songs of Robert Burns, Vol. 5 & 6 1996 
Ewan MacColl in Songs of Robert Burns, 1959

English translation*
I
O, Galloway (1) Tam cam here to woo;
I’d rather we’d gien him the brawnit cow;
For our lass Bess may curse and ban
The wanton wit o’ Galloway Tam.
II
O, Galloway Tam cam here to shear (2);
I’d rather we’d gien him the gude gray mare;
He kist the gudewife and strack the gudeman;
And that’s the tricks (3) o’ Galloway Tam.
III (4)
Galloway Tam rides far and near
there’s nane can graith wi’ sic
can gear (5);
the loons (6) ca’ out, wha sing the Psalm,
“Room i’ the stool (7) for Galloway Tam!”
IV
The Howdie (8) lifts frae the Beuk (9) her ee,
says “Blessing light on his pawkie ee!”
An’ she mixes ‘maist i’ the holie Psalm,
“O Davie thou wert like Galloway Tam!”
Traduzione italiana Cattia Salto
I
O, Galloway Tam venne qui per fare la corte; piuttosto gli avrei dato la mucca rossa;
perche la nostra Bess maledice e condanna
lo spirito dissoluto di Tom di Galloway 
II
O, Tom di Galloway venne qui per la mietitura; piuttosto gli avrei dato la bella cavalla grigia,
lui baciò la moglie e bastonò il marito;
questo è il segreto di Tom di Galloway.
IV
Tom di Galloway corre in lungo e in largo,/ nessuno può competere con la sua bardatura,/ i giovinastri gridano a coloro che cantano il Salmo “Lo sgabello del pentimento per Tom di Galloway!”
V
La levatrice alza gli occhi dalla Bibbia e dice
“Siano benedetti i suoi occhi vivaci!”/e si confonde specie nel sacro salmo “Davide tu sei come Tom di Galloway”

NOTE
here
il frammento è troppo breve per inquadrarlo in una storia
1) Galloway, è una contea storica delle Lowland scozzesi inglobata nel 1975 con il Dumfries e si trova nel Border, dalla parte sud-ovest, dirimpetto all’Irlanda!
2) shear è la tosatura ma il termini in Scozia viene utilizzato anche per la stagione del raccolto:  “shearers” sono i mietitori  stagionali che si riversavano nelle Lowlands dal Nord della Scozia per la mietitura, Il lavoro era faticoso ancorchè monotono ma la stagione del raccolto era anche occasione di corteggiamenti come questa canzone ci ricorda (vedi)
3)  trick= il trucco, l’inganno, lo scherzo, burla
4) La versione pubblicata da Johnson nello “Scots Musical Museum” è di sole due strofe probabilmente opportunamente “censurata”  a causa dei doppi sensi, ho aggiunto la strofa III e IV collezionate da Allan Cunningham
5) credo ci sia un doppio senso, si riferisce alla bardatura del cavallo, ma in senso figurato è riferito alle sue “doti amatorie”
6) loun, lown o loon è un giovinastro o e se riferito a una donna ne sottolinea il comportamento sessuale disinibito
7) of Repentance: Lo Sgabello del Pentimento era un alto sgabello  usato dai presbiteriani scozzesi per la penitenza pubblica in chiesa, di persone che avevano offeso la moralità del tempo, spesso per fornicazione e adulterio. Poteva anche trattarsi di una struttura sopraelevata in legno
8) howdie= the midwife
9) beuck= book nel senso il Libro, la Bibbia

LINK

http://www.futuremuseum.co.uk/collections/arts-crafts/arts/photography/galloway-travellers.aspx
https://www.viewdumfriesandgalloway.co.uk/view-item?i=2000#.XPKUmBYzaUk
https://archive.org/details/remainsofnithsda00crom/page/n4
https://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/archive/91262534
https://en.wikisource.org/wiki/The_Book_of_Scottish_Song/Galloway_Tam
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-325,-page-336-galloway-tam.aspx
http://www.horntip.com/mp3/1700s/1770ca–1986ca_songs_of_robert_burns_vol_5_and_6__jean_redpath_(CD)/14_galloway_tam.htm
https://folkways.si.edu/ewan-maccoll/galloway-tam/celtic-world/music/track/smithsonian
http://tunearch.org/wiki/Galloway_Tom_(1)
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Galloway_Tom_(1)

Barrochan Jean

Barrochan Jean’ is a  humorous song written by Robert Tannahill in 1809, on hearing an old grannie in Lochwinnoch Parish relate a story something similar to the subject of the song.
Air— “Johnnie M’Gill.” Mr. John M’Gill was a famous violinist and teacher of the violin in Girvan, Ayrshire. “It is generally accepted to have been the composition of Ayrshire musician John MacGill (c. 1707-1760), from Girvan. Besides being a fiddler, he has also been described as the town piper, and, elsewhere, a violincello player. The tune was used by Robert Burns for his song “Tibbie Dunbar” (from tunearch.org)
‘Barrochan Jean’ è una canzone umoristica scritta da Robert Tannahill nel 1809, sentendo una vecchina nella Parrocchia di Lochwinnoch raccontare una storia un po’  simile al soggetto della canzone
Aria-” Johnnie M’Gill. “Mr. John M’Gill era un famoso violinista e insegnante di violino a Girvan, Ayrshire. “È generalmente considerata la composizione del musicista dell’Ayrshire, John MacGill (1707-1760 circa), proveniente da Girvan. Oltre ad essere un violinista, è stato anche descritto il pifferaio della città [musicista della banda cittadina] e, altrove, un violinista. Il brano è stato utilizzato da Robert Burns per la sua canzone “Tibbie Dunbar”

John Morran in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006) 

Sam Monaghan

I
‘TIS haena ye heard, man, o Barrochan Jean ?
An haena ye heard, man, o Barrochan Jean ?
How death an starvation cam o’er the haill nation,
She wrocht sic mischief wi her twa pawkie een.
 The lads an the lasses were deein in dizzens,
The tane killed wi luve, an the ither wi spleen; 
The ploughin, the sawin, the shearin, the mawin
—A wark was forgotten for Barrochan Jean.
II
Frae the south an the north, o’er the Tweed an the Forth,
Sic comin an gangin there never was seen;
The comers were cheerie, the gangers (1) were blearie (2),
Despairin or hopin for Barrochan Jean.
The carlins at hame were a girnin and granin,
The bairns were a greetin frae mornin till e’en ;
They gat naethin for crowdie (3) but runts boiled tae sowdie,
For naethin gat growin for Barrochan Jean.
III
The doctors declared it was past their descrivin,
The ministers said ‘twas a judgment for sin ;
But they lookit sae blae, an their hearts were sae wae,
I was sure they were deein for Barrochan Jean.
The burns on roadsides were a dry wi their drinkin,
Yet a wadna sloken  the drouth in their skin ;
A roun the peatstacks, an alangst the dyke backs,
E’en the winds were a sighin, “Sweet Barrochan Jean.”
IV
The timmer ran (4) dune wi the makin o coffins,
Kirkyairds (5) o their swaird (6) were a’ howkit (7) fu clean ;
Deid lovers were packit like herrin in barrels, 
Sic thousan’s were deein for Barrochan Jean.
But mony braw thanks tae the laird o Glenbrodie, 
The grass owre their graffs is now bonnie an green :
He staw the proud heart o our wanton young leddie, 
An spoilt a the charms o’ her twa pawkie een.
English translation
I
‘TIS have not you heard, man,
of Barrochan Jean ?
And have not you heard, man,
of Barrochan Jean ?
How death and starvation
came over the whole nation,
She caused such trouble 
with her two roguish eyes
The lads and the lasses
were dying in dozens
The one killed with love,
an the other with spleen ; 
The ploughing, the sowing,
the shearing, the mowing—
All work was forgotten
for Barrochan Jean.
II
From the south and the north,
over the Tweed an the Forth, 
Such coming and going
there never was seen;
The gossips were cheerful,
the visitors (1) were gloomy (2), 
Despairing or hoping
for Barrochan Jean.
The children at home
were lamenting and groaning,
The babies were crying 
from morning till even ;
They got nothing for breakfast (3)
but cabbage stalks boiled to broth, 
For nothing got growing
for Barrochan Jean.
III
The doctors declared
it was past their descriving,
The ministers said
it was a judgment for sin ;
But they looked so blue,
an their hearts were so woe,
I was sure they were dying
for Barrochan Jean.
The streams on road-sides
were all dry with their drinking,
Yet all would not sloken
the drought in their skin ;
All around the peat-stacks,
and alongst the back of the walls,
Even the winds were all sighing,
“Sweet Barrochan Jean.”
IV
The slab-wood (4) done
with the making of coffins,
churchyards (5) of their turf/sword(6)
were all digged (7) full clean ;
Dead lovers were packed 
like herring in barrels, 
Such thousands were dying
for Barrochan Jean.
But many fine thanks
to the laird of Glenbrodie, 
The grass over their graves
is now bonnie and green :
He stole the proud heart
of our haughty young lady, 
And spoiled all the charms
from her two roguish eyes
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Non hai saputo, amico
di Barrochan Jean ?
Non hai saputo, amico
di Barrochan Jean ?
Come la morte e la fame
si riversarono su tutta la nazione,
lei ha causato tanti guai
con i suoi occhi civettuoli
i ragazzi e le ragazze
morivano a dozzine 
quello ucciso dall’amore,
l’altro dalla malinconia;
l’aratura, la semina,
il raccolto, la falciatura:
ogni lavoro era trascurato
per Barrochan Jean.
II
Da sud e da nord,
oltre il Tweed e il Forth,
un tale andirivieni
non fu mai visto;
le comari erano allegre,
i visitatori erano cupi,
disperando o spasimando
per Barrochan Jean.
I ragazzi a casa
si lamentavano e gemevano,
i bambini piangevano
dal mattino fino a sera,
non avevano altro per colazione
che torsi di cavolo bolliti nella zuppa,
perché niente riusciva a crescere
per Barrochan Jean.
III
I dottori dichiararono
che ciò superava il loro discernimento
i sacerdoti dissero che
era il castigo per il peccato;
ma loro sembravano così tristi
e i cuori erano così in pena
di sicuro stavano morendo
per Barrochan Jean.
I rivi al fianco delle strade
erano a secco per le loro bevute
eppure niente avrebbero spento
l’arsura sotto la loro pelle
intorno ai cumuli di torba,
lungo il retro dei muri,
anche i venti sospiravano,
“dolce Barrochan Jean”.
IV
Le assi di legno fatte 
per la fabbricazione delle bare,
i cimiteri ???
erano tutti scavati con cura;
gli amanti morti erano stipati
come aringhe nel barile
migliaia di persone, morivano
per Barrochan Jean.
Ma tante belle grazie
al signorotto di Glenbrodie,
l’erba sopra le loro tombe
è ora bella e verde:
egli rubò il cuore orgoglioso
della nostra giovane donna altezzosa,
e spogliò tutto fascino 
dai suoi occhi civettuoli

NOTE
1) ganger= One who is going away
2) blearie
3) A mixture of oatmeal and cold water, etc. eaten raw. Sometimes also used of porridge or brose and hence of food in general; crowdy-, meal-time, breakfast-time
4) ran-timber, the outer cut of wood from a log, slab-wood.
5) churchyard – terreno che circonda una chiesa, solitamente di proprietà della parrocchia; nell’Inghilterra settentrionale e in Scozia viene chiamato anche kirkyard o kirkyaird. Al contrario di un graveyard o di un cemetery, un churchyard non è necessariamente usato come luogo di sepoltura, infatti a partire dal Settecento tale uso fu vietato dalla legge per motivi di igiene pubblica, e oggi questo termine indica perlopiù semplici prati all’inglese intorno a una chiesa.
6) swaird= turf, oppure swaird= swurd=sword; ma non riesco a fare una traduzione anche perchè i nome è al singolare mentre il pronome personale è alla 3^ persona plurale: i cimiteri delle loro spade? I cimiteri delle loro zolle?? 
7) to howk, howked= To dig, dig out, make by digging.

Link
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%204B.htm

Thou Bonnie Wood O Craigielea

“The Bonnie Woods Of Craigielea” is the tune from which is born the famous australian song Waltzing Matilda“. The original Scottish tune was written by James Barr (blythe Jamie Barr frae “Sanct Barchan’s” toun), but the words are by Robert Tannahill.
“The Bonnie Woods Of Craigielea” è la melodia da cui è nata la famosa canzone australiana “Waltzing Matilda”. L’originale melodia scozzese è stata scritta da James Barr (l’allegro Jamie Barr da “Sanct Barchan’s”), ma le parole sono di Robert Tannahill.

Stringspace live

The first transformation of the melody was the march composed in 1894 by Thomas Bulch, under the pseudonym of Godfrey Parker.
La prima trasformazione della melodia fu la marcia composta nel 1894 da Thomas Bulch, sotto lo pseudonimo di Godfrey Parker.

The next step was the arrangement of Christina MacPherson who heard it from a brass band and played it for “Banjo” Paterson in 1895: Paterson wrote on the melody in one go a couple of lines; in the subsequent reworking Paterson wrote the story of an Australian bandit and called it “Waltzing Matilda” (see more)
Il successivo passaggio fu l’arrangiamento di Christina MacPherson che la sentì suonare da una brass band e la suonò per
Banjo” Paterson nel 1895, il quale scrisse di getto un paio di versi sulla melodia; nella rielaborazione successiva Paterson scrisse la storia di un bandito australiano e la intitolò “Waltzing Matilda” (continua)

Sam Monaghan Thou Bonnie Wood o’ Craigielee

Claire Hastings in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume IV (2016)


Chorus

Thou bonnie wood of Craigielea (1),
Thou bonnie wood of Craigielea,
Near thee I pass’d life’s early day,
And won my Mary’s heart in thee.
I
The broom, the brier, the birken (2) bush,
Bloom bonnie o’er thy flow’ry lea;
And a’ the sweets that ane can wish
Frae Nature’s hand are strew’d on thee.
II
Far ben (3) thy dark green plantings’shade,
The cushat croodles (4) am’rously;
The mavis (5) down thy bughted (6) glade,
Gars (7) echo ring frae ev’ry tree.
III
Awa! ye thoughtless murd’ring gang,
Wha tear the nestlings ere they flee;
They’ll sing you yet a canty (8) sang,
Then, O! in pity let them be!
IV
When winter blows in sleety showers
Frae off the norlin (9) hills sae hie
He lightly skiffs (10) thy bonnie bow’rs
As laith (11) to harm a flower in thee.
V
Though fate should drag me south the line
Or o’er the wide Atlantic sea
The happy hours I’ll ever mind,
That I in youth hae spent in thee.
Traduzione italiano Cattia Salto
Coro
Tu bel bosco di Craigielea,
Tu bel bosco di Craigielea,
accanto a te ho trascorso la lunga giornata della vita e ho conquistato il cuore di Maria in te.
I
La ginestra, il rovo e la boscaglia di betulla 
sbocciano belli lungo il sentiero fiorito
e tutte le dolcezze che si possono desiderare 
dalla mano della Natura sono in te disseminate.
II
Inoltrato nel boschetto delle tue ombrose piantumazioni, il colombaccio tuba amorosamente, il tordo nella radura frondosa,
fa risuonare il suo canto da ogni albero.
III
Via! Voi combriccola di assassini senza scrupoli, che fate a pezzi i pulli prima che fuggano;
vi canteranno ancora un’allegra nota,
Allora, Oh! Per Pietà lasciateli andare!
IV
Quando Inverno colpisce con bufere di nevischio/ dalle collina a nord così alte
passa leggero sui tuoi bei pergolati
come riluttante a danneggiare un tuo  fiore
V
Anche se il destino mi trascinerà a sud dell’Equatore o oltre il vasto mare Atlantico
le ore felici che mai ricorderò, /saranno quelle che in gioventù ho trascorso in te.

NOTE
1) Tannahill invented this name for a particularly rocky area of the Ferguslie estate slightly northwest of Paisley, one of his favorite walks. (see more) [Tannahill inventò il nome per una particolare conformazione rocciosa nella tenuta di Ferguslie appena a norovest di Paisley, una delle sue favorite passeggiate]
2) birken=birch
3) ben=through 
4) cushat croodles=wood-pigeon coos 
5) mavis=thrush 
6) bughted=full of boughs; leafy
7) gars=make, compel 
8) canty= lively; cheerful; pleasant.
9) norlin=northern.
10) skiffs=to move in a light airy manner, barely touching the ground; to skim, glide, skip.
11) laith=reluctant

LINK
https://roberttannahill.weebly.com/song-bonny-wood-of-craigie-lee.html
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL%27S%20SONGS%203.htm
https://www.contemplator.com/scotland/craiglea.html
http://pandora.nla.gov.au/pan/34755/20110606-1326/www.nla.gov.au/epubs/waltzingmatilda/1-Orig-Creation.html
http://waltzingmatilda.com.au/Craigielea.html

https://tunearch.org/wiki/Annotation:Thou_Bonnie_Wood_of_Crigielee_(2)

Fill, fill, the merry bowl

“An Anacreontic” or “Fill, Fill, the Merry Bowl” is a poem composed by Robert Tannahill (1774-1810) in the wake of ‘When time who steals our years away’ written by the Irish poet Thomas Moore (1779-1852). The genre was very popular in the century of the Rococo, when the whole art was under the banner of the pursuit of pleasure, so they became fashionable the anacreontic poems , from the name of Anacreon the poet of ancient Greece who sang the triumph of love of wine and all the pleasures of the banquet.
An Anacreontic” o “Fill, Fill, the Merry Bowl” è una poesia composta da Robert Tannahill (1774-1810) sulla scia di
‘When time who steals our years away’ scritta dal poeta irlandese Thomas Moore (1779-1852).
Il genere fu molto popolare nel secolo del Rococò, quando l’arte tutta era all’insegna della ricerca del piacere, così diventarono di moda le poesie anacreontiche, dal nome
di Anacreonte il poeto dell’antica Grecia che cantò il trionfo dell’amore e del vino e tutti i piaceri del convivio. 

Rod Paterson in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume III (2012)

Rod Paterson modifies the structure of the song by omitting part of the stanzas and taking the last four verses of the first stanza as refrain, the melody is very similar to Robert Burns’ Toast to the Lasses (Green grow the rashes)
[Rod Paterson modifica la struttura della canzone omettendo parte delle strofe e prendendo gli ultimi quattro versi della prima strofa come ritornello, la melodia è molto simile al Toast to the Lasses (Green grow the rashes) di Robert Burns]


I
Fill, fill, the merry bowl,
Drown corrosive care and sorrow,
Why, why clog the soul,
By caring for to-morrow ?
Chorus
Fill your glasses, toast your lasses, 
Blythe Anacreon (1) bids you live ;
Love with friendship far surpasses
All the pleasures life can give.
II
Come, join the social glee,
Give the reins to festive pleasure ;
While fancy, light and free,
Dances to the measure.
III
Now, since our cares are drowned,
Spite of what the sages tell us (2),
Hoary Time (3), in all his round,
Ne’er saw such happy fellows.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Riempite, riempite la boccia
affogate il dolore e i pensieri corrosivi,
perché, perché ostacolare lo spirito
preoccupandosi del domani?
Coro
Riempite il bicchiere, brindate alle vostre ragazze
l’allegro Anacreonte vi invita a vivere;
L’amore con l’amicizia superano di gran lunga
Tutti i piaceri che la vita può dare.
II
Venite, unitevi al gaudio della festa
date le briglie al piacere festoso
mentre fantasia, lieve e libera,
danza a tempo
III
Ora poiché le nostre tribolazioni sono (state) annegate, nonostante il parere dei saggi,
le Ore in girotondo,
non han mai visto una compagnia più felice

NOTE
1) the ancient Greek poet Anacreon, known for his celebrations of love and wine [il poeta dell’antica Grecia Anacreonte celebre per gli elogi all’amore e al vino]
2) letteralmente “nonostante ciò che ci dicono i saggi”
3) Hoary Time are the Horai, (the Hours) personification of the passing of time and Seasons [le Horai, (le Ore) personificazione dello scorrere del tempo e delle Stagioni] 

Original version sung by Jennifer Goltz
[la versione originaria cantata da Jennifer Goltz]

LINK
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%206C.htm
http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/fillfill.htm

Coggie Thou Heals Me

Fred Freeman writes in his recording project on the songs of Robert Tannahill: “Tannahill, the weaver, plying the shuttle and formulating his words with the beat of the Scottish dances deeply etched in his mind.” So this song “Coggie thou heals me” a drinking song between the humorous and the bitter, was written on the rhythm of a scottish dance
Scrive Fred Freeman nel suo progetto discografico sulle canzoni di Robert Tannahill: “Tannahill, il tessitore, manovrava la spoletta e formulava le sue parole con il ritmo delle danze scozzesi profondamente impresse nella sua mente.
Così questa canzone “Coggie thou heals me” una drinking song tra l’umoristico e l’amaro, è stata scritta sul ritmo di una danza

Although she had a good dowry and a pleasant appearance, our Dorothy remained a spinster because of her bad temper, so when all the suitors ran away she is crawling in the bottle!
Nonostante avesse una buona dote e aspetto piacente la nostra Dorotea è rimasta zitella a causa del suo pessimo carattere, così quando tutti i pretendenti sono scappati lei si è attaccata alla bottiglia!

Ross Kennedy in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006) 

I, IV
Dorothy sits i the caul ingle neuk,
Her red rosy neb’s like a labster tae,
Wi girnin, her mou’s like the gab o the fleuk (1),/
Wi smokin, her teeth’s like the jet o the slae (2).
Chorus (3)
aye she sings “Weel’s me,” aye she sings “Weel’s me, (4)
Coggie (5), thou heals me ! Coggie, thou heals me ! 
Aye my best frien  whan there’s onything ails me, 
Ne’er shall we pairt till the day that I dee.”
II
Dorothy ance was a weel-tocher’d lass (6),
Had charms like her neebours, and lovers enou, 
But she spited them sae, wi her pride an her sauce, 
They left her for thretty lang simmers to rue.
III
Dorothy, dozen’t wi leevin her lane,
Pu’d at her rock (7), wi the tear in her ee
She thocht on the braw merry days that war gane, 
And caft a wee coggie for companie.
English translation Cattia Salto
I
Dorothy sits in the cold chimney-corner,
Her rose-red beak’s like a the claw of a lobster, With grumbling, her mouth’s like a flounder’s mouth (1),
With smoking, her teeth’s like the jet of the cane (2) ./Chorus (3)
ever she sings “happy am I (4)”
ever she sings “happy am I,
bowl (5), you heals me !
bowl, you heals me ! 
Always my best friend whanever
there’s anything ails me, 
Never shall we part till the day that I die.”
II
Dorothy once was a well-dowry (6) lass,
Had charms like her neighbours,
and lovers in a short time, 
But she scorned them so,
with her pride and her sauce, 
They left her for thirty long summers to rue.
III
Dorothy, stupefied with leaving her lone,
Pulled at her rock (7), with the tear in her eyes
She thought on the fine merry days
that was gone, 
And buyed a little bowl for companie.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Dorotea siede nell’angolo freddo del caminotto
il suo naso rosso come la chela di un’aragosta
con il lamento, la bocca come quella di un rombo
con il fumo, i denti come legno di giaietto
Coro
Sempre lei canta “Felice sono”
sempre lei canta “Felice sono,
boccia tu mi guarisci
boccia tu mi guarisci!
Sempre la migliore compagnia,
quando c’è qualcosa che mi affligge,
non ci separeremo mai fino alla morte”
II
Dorotea una volta era una fanciulla con una buona dote, ebbe fascino sui vicini 
e amanti in poco tempo,/ ma li sdegnò tanto
con il suo orgoglio e la sua impertinenza,
che la lasciarono una trentina di lunghe estati a rammaricarsi
III
Dorotea, stupefatta per essere lasciata sola
gettò la conocchia, con le lacrime agli occhi
pensò ai bei giorni felici
che erano passati
e prese una boccia per compagnia

NOTE
1) lukie-mou’d= a mouth like a flounder, i.e. large and drooping [bocca simile a un rombo,  cioè grande e cadente]
2) Slay , Sla (i) e= red(e), reyd =An instrument used in weaving to beat up the weft, the stalk or stem of a reed; a cane
3) Ross Kennedy sings the same choir even though in the Tannahill version the chorus text differs from each strophe [Ross Kennedy canta lo stesso coro anche se nella versione di Tannahill il testo del coro differisce di strofa in strofa]
4) weel’s me (on), weel is on=as an expression of pleasure or relief: happy am I (because of), blessings on
5) coggie – n., diminutive of “cog,” meaning cup, or wooden bowl to drink; a drinking vessel [coggie (vezzeggiativo) di cog è la scodella, ciotola di legno per bere. L’espressione “tip your coggie” significa bere un sorso, ho tradotto con bow=boccia perchè anche in italiano è sottinteso “boccia di vino” anche se per gli scozzesi si tratta di whisky/birra]
6) a very beautiful woman and / or with a good dowry was lucky because she easily combined a good marriage. The others hoped to find a husband as soon as possible, the twenty-year-olds not yet married were in serious danger of becoming sour spins !! [una donna molto bella e/o con una buona dote era fortunata perché facilmente combinava un buon matrimonio. Le altre speravano di trovare marito al più presto, le ventenni non ancora sposate correvano seri rischi di diventare delle acide zitelle!!]
7) rock in this context means distaff, the instrument which, paired with the spindle, allowed women to spin wool or a vegetable fiber such as hemp and linen
[rock in questo contesto significa rocca lo strumento che in coppia con il fuso permetteva alle donne di filare la lana o una fibra vegetale come canapa e lino]

LINK
http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/dorothy.htm

Brave Lewie Roy

Only two verses for this Jacobite song written by Robert Tannahill, R. A. Smith attributed the fragment to him in his “Harp of Renfrewshire “, 1819.
Due sole strofe per questo canto giacobita scritto da Robert Tannahill è stato R. A. Smith ad attribuire il frammento all’amico nel suo “Harp of Renfrewshire”, 1819.


A HIGHLAND MOOR ( Sutton Palmer)

Nick Keir in The Complete Songs of Robert Tannahill, Vol II, 2010 (I, II, I, II, I, II, I, II)


I
Brave Lewie Roy was the flower of our Highlandmen, 
Tall as the oak on the lofty Benvoirlich, [1]
Fleet as the light-bounding tenants of Fillan-glen [2], 
Dearer than life to his lovely neen voiuch. [3] 
II
Lone was his biding, the cave of his hiding [4]
When forc’d to retire with our gallant Prince Charlie, [5]
Tho manly and fearless, his bold heart was cheerless 
Away from the lady he aye lov’d so dearly.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Il bel Lewie Roy era il fiore dei nostri Highlander
alto come una quercia sul maestoso Benvoirlich
sinuoso come i chiari affluenti nella Valle di Fillan
alla sua bella innamorata più caro della vita 
II
Solitaria era la sua residenza, la grotta del suo nascondiglio, quando fu costretto alla ritirata al seguito del nostro valoroso principe Carlo,
anche se virile e senza paura,
il suo cuore ardito era triste,
lontano dalla dama che sempre amava tanto

NOTE
Alexander Rodger aggiunse due ulteriori strofe
1) Benvoirlich is a high mountain in the Parish of Comrie (Perthshire), in the neighbourhood of the Braes of Balquhither. Benvoirlich’s top is seen from the Castlehill of Edinburgh [Benvoirlich è un’alta montagna nel paese di Comrie, melle vicinanze del  Braes of Balquhither, la cima è visibile dal Castlehill di Edimburgo]
2) Fillan Glen,—named after one of the saints of the Culdees, Saint Fillan,—is also situated in the Parish of Comrie [ Dal nome di San Fillan, uno dei Culdei (dal gaelico Céilí Délett. “Compagni di Dio”) i primi druidi-cristiani che vivevano da eremiti o in comunità monastiche prima dell’anno mille, sempre nei pressi di Comrie]
3) Neen voiuch= nighean choidheach (scots gaelic),—a beautiful maiden
4) the then twenty-six-year-old, the Bonnie Prince managed to escape and remain hidden for several months, protected by his loyalists, despite the British patrols and the price on his head! Charles found many hiding places and support in the Hebrides but it was a dangerous game of hide-and-seek. see more
il Bonnie Prince allora ventiseienne, riuscì a fuggire e a restare nascosto per parecchi mesi, protetto dai suoi fedelissimi, nonostante i pattugliamenti inglesi e la taglia sulla sua testa. Charles trovò nelle isole Ebridi molti nascondigli e sostegno ma era un pericoloso gioco a rimpiattino (continua).
5) Charles James Edward Stewart, born 20th December, 1720, called the Prince of Wales, &c., was the eldest son of James Francis Edward, Chevalier de Saint George, Pretender of 1715, calling himself King James VIII. The Prince landed in Scotland on 25th July, 1745 ; and on lst August, 1745, a proclamation offering a reward of £30,000 was issued for his apprehension, notwithstanding he set up the Standard of Rebellion on 16th August, with a following. After several skirmishes between the Rebels and the Royalists, the great and memorable Battle of Culloden was fought on Wednesday, 16th April, 1746, when the Royalists were victorious, and the Rebels dispersed. The Prince finally retired from Scotland on 20th September, 1746; and, on the death of his father on 30th December, 1765, he styled himself King Charles III.,—his chequered life was ended at Rome on 31st January, 1788 (from here)
Charles James Edward Stewart, nato il 20 dicembre 1720, chiamato il Principe di Galles, & c., era il primogenito di James Francis Edward, Chevalier de Saint George, il Pretendente del 1715, che si auto-proclamò Re Giacomo VIII. Il Principe sbarcò in Scozia il 25 luglio 1745; e il 1 agosto 1745, per la sua cattura, fu emesso un proclama che offriva una ricompensa di  30.000 sterline, ciononostante innalzò il Vessillo della Ribellione il 16 agosto, con un seguito. Dopo numerose scaramucce tra ribelli e lealisti, la grande e memorabile battaglia di Culloden fu combattuta mercoledì 16 aprile 1746, quando i lealisti furono vittoriosi  e i ribelli si dispersero. Il Principe si ritirò definitivamente dalla Scozia il 20 settembre 1746; e, alla morte di suo padre il 30 dicembre 1765, si chiamò re Carlo III. – La sua vita movimentata si concluse a Roma il 31 gennaio 1788

LINK
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2027.htm
https://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/archive/91355283

http://clan-macnab.com/saint-fillan-the-man-and-the-myth/