Mary Morison

lassieA love song written by Robert Burns to an unidentified Mary Morison; some scholars believe that the real name of the beauty could be Alison (or Ellison) Begbie, a young love of the handsome Robbie.
Other authors however believe that she was Mary Campbell, the Highland Mary beloved by the poet.
Un canto d’amore scritto da Robert Burns a una non meglio identificata Mary Morison; alcuni studiosi ritengono che il vero nome della bella potrebbe essere Alison (o Ellison) Begbie un amore giovanile del bel Robbie.
Altri autori tuttavia ritengono che sia Mary Campbell, ovvero la bella Highland Mary amata dal poeta.

Also for the year of the composition there are some perplexities: some date the poetry to 1780 others to 1784/85 period in which Burns was meditating to leave Scotland for Jamaica. On a plaque in the church cemetery of Mauchline it was written “In Memory of Adjutant John Morrison and also his daughter, the poet’s bonnie Mary Morrison“.
But the difference of a few years on the dating of the poem becomes however significant for the Mary buried in Mauchline who died in 1791 at the age of 20: in the first case the beauty was 9 years old and in the second case 12 or 13. Definitely too child in the 1780 and still too young in 1784 for the twenty year old Robbie!
Anche sull’anno della composizione ci sono delle perplessità alcuni datano la poesia al 1780 altri al 1784/85 periodo in cui Burns stava meditando di lasciare la Scozia per la Giamaica. Su una lapide nel cimitero della chiesa di Mauchline è stato scritto “In memoria dell’aiutante John Morrison e di sua figlia, la bella Mary Morrison del poeta”.
Così la differenza di pochi anni sulla datazione della poesia diventa però significativa per la Mary sepolta a Mauchline che è morta nel 1791 all’età di 20 anni: nel primo caso la bella aveva 9 anni e nel secondo caso 12 o 13. Decisamente precoce nell’anno 1780 ed ancora in boccio nel 1784 per il ventenne Robbie!

In this poem Burns expresses the concept that love makes even the most miserable man rich, but his beloved does not reciprocate and leaves him alone among the ladies, so the poet asks her to have at least pity on him. All poetry can be read as a form of courtship to overcome a girl’s reluctance to grant love.
If we read in a biographical key and consider this Mary the Highland Mary of the poet, it would be reasonable to suppose that the beautiful initially disdained her courtship, or was reluctant to grant him her favors (the evil ones imply: not so to other more “friendly” attitudes towards Burns’ most highly placed friends).
In questa poesia Burns esprime il concetto che l’amore rende ricco anche l’uomo più misero, ma l’amata non contraccambia e lo lascia solo tra le dame, così il poeta le chiede di avere almeno pietà di lui. Tutta la poesia può essere letta come una forma di corteggiamento per vincere la ritrosia di una fanciulla nel concedere l’amore.
Se si legge in chiave biografica e si considera questa Mary l’Highland Mary del poeta, sarebbe lecito supporre che la bella inizialmente disdegnasse il suo corteggiamento, o fosse restia a concedergli i suoi favori (i maligni insinuano: contrariamente ad altri più “amichevoli” atteggiamenti nei confronti degli amici più altolocati di Burns).

FOUR MELODIES FOR A SONG

The melodies traditionally combined with the text are four: in the 1788 edition of “Scots Musical Museum” the melody indicated by Robert Burns is that of “Duncan Davidson” a strathspey (LISTEN to the first part), while the publisher Thomson published it with “Bide ye yet” (LISTEN); in “Select Collection of Scottish Airs” of 1793 the melody became “The Glasgow Lasses” (LISTEN); but the last one dating back to the nineteenth century was the melody “The Miller” (LISTEN)
Le melodie tradizionalmente abbinate al testo sono quattro: nell’edizione del 1788 di Scots Musical Museum” la melodia indicata da Robert Burns è quella di “Duncan Davidson” una strathspey (ASCOLTA la prima parte), mentre l’editore Thomson la pubblicò con “Bide ye yet” (ASCOLTA); in “Select Collection of Scottish Airs” del 1793 la melodia è diventata “The Glasgow Lasses” (ASCOLTA); ma l’ultimo abbinamento risalente all’Ottocento è stata la melodia “The Miller” (ASCOLTA)

Westport

Caprice in Kywitt! Kywitt! 2008 (I, II, I)


I
O Mary, at thy window be,
It is the wish’d, the trysted hour!
Those smiles and glances let me see,
That make the miser’s treasure poor:
How blythely was I bidethe stour (1),
A weary slave frae sun to sun,
Could I the rich reward secure,
The lovely Mary Morison.
II
Yestreen (2), when to the trembling string
The dance gaed (3) thro’ the lighted ha’,
To thee my fancy took its wing,
I sat, but neither heard
nor saw:
Tho’ this was fair, and that was braw (4),
And yon (5) the toast of a’ the town
I sigh’d, and said among them a’,
“Ye are na Mary Morison.”
III
Oh, Mary, canst  thou wreck his peace,
Wha for thy sake wad gladly die?
Or canst thou break that heart of his,
Whase only faut (6) is loving thee?
If love for love thou wilt na gie (7),
At least be pity to me shown;
A thought ungentle canna (8) be
The thought o’ Mary Morison
Traduzione italiano (da qui)
I
O Maria, affacciati alla finestra:
è l’ora desiderata, è l’ora stabilita!
Fa ch’io veda quei sorrisi e quegli sguardi
che rendono povero il tesoro dell’avaro:
come felicemente sopporterei la polvere,
costretto a faticare da un giorno all’altro,
se potessi assicurarmi questa ricca ricompensa: l’amabile Maria Morison.
II

Ieri sera, quando alla tremolante corda
le danze attraversavano la sala illuminata,
a te è volato il mio pensiero:
lì io sedevo, ma non sentivo niente,
niente vedevo.
Sebbene una fosse graziosa, un’altra bella
e l’altra la più bella di tutto il paese,
io sospiravo e dicevo in mezzo a loro:
«Voi non siete Maria Morison».
III

O Maria, puoi tu distruggere la pace
di chi morirebbe volentieri per te?
Puoi tu spezzare quel cuore,
la cui sola colpa è quella d’amarti?
Se non vuoi rendere amore per amore,
almeno mostrami un po’ di pietà!
Non può essere un pensiero scortese
il pensiero di Maria Morison.

FOODNOTE
English translation
1) bide the stoure=bear the struggle
2) yestreen=last night
3) gaed=went
4) braw=fine
5) yon=the other
6) faut=fault
7) gie=give
8) canna=cannot

LINK
http://www.robertburns.plus.com/marymorison.htm
http://www.electricscotland.com/poetry/henderson/singalong/page103.htm
http://www.robertburns.org/encyclopedia/CampbellHighlandMary176315186.180.shtml

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