THE BONNIE SHIP THE DIAMOND

“The Bonnie ship the Diamond” è un canto celebrativo delle imprese della baleniera Diamond, scritto forse in occasione del suo primo viaggio (1812) mentre salpava alla volta della Groenlandia: nel ritornello si fa appello al coraggio dei marinai per affrontare i duri mesi di lavoro che li aspettano.
Le donne si affollano al molo per salutare i loro uomini in partenza e vengono consolate con la promessa di un buon guadagno.

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In realtà alcune donne ben presto incominciarono a seguire i loro mariti per mare anche sulle baleniere (la prassi era già diffusa sui mercantili)! Erano per lo più le mogli americane dei capitani della nave, non disposte a restare a terra e senza marito per lunghi anni, che ci hanno lasciato dei preziosi diari sulla vita a bordo delle baleniere. (“Le cacciatrici di balene. Storie di donne sulle baleniere americane nella seconda metà del 1800” di Annamaria Lilla Mariotti).

NEL MARE ARTICO

La canzone ha un riscontro storico: la baleniera Diamond comandata dal capitano Thompson rimase imprigionata nel ghiaccio nel 1819 dopo aver preso 8 balene, era salpata dal porto di Aberdeen (Scozia) nel 1812; secondo le cronache riportate all’epoca non vi furono morti; ben più tragico fu il 1830 che vide la perdita di una ventina di navi inglesi nello Stretto di Davis. In effetti anche se nel mare artico la pesca era buona i rischi erano enormi, gli uomini non combattevano solo con le balene ma anche con il ghiaccio che racchiudeva nella sua morsa le navi e le imprigionava.

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Raffigurazione della baleniera americana Essex che nel 1820 visse parte della storia narrata da Herman Melville nel Moby Dick: un grosso capodoglio andò a cozzare contro la nave dopo che i marinai avevano cercato di arpionarlo. La nave si era spinta oltre Capo Horn inoltrandosi nell’oceano Pacifico e i naufraghi andarono alla deriva morendo di sete e fame (ci furono anche atti di cannibalismo). Quando la scialuppa venne avvistata al largo delle coste del Cile solo in due erano sopravvissuti: il capitano e il primo ufficiale Owen Chase che scrisse la “ Narrazione del naufragio della Baleniera Essex di Nantucket che fu affondata da un grosso parmacetti a largo nell’Oceano Pacifico”.

Un frammento della canzone è citato nel Moby Dick di Melville (1850)
So be cheery, my lads, let your hearts never fail,
While the bold harpooneer is striking the whale!

A CACCIA DI BALENE

In effetti il lavoro di baleniere era un lavoro molto pericoloso praticato da uomini duri e incuranti del pericolo, che dovevano sentire un forte legame con il mare poichè ci stavano per almeno quattro o cinque mesi prima di rientrare a casa. Oggi la caccia alle balene è vietata anche se legalmente praticata per la sussistenza di limitate popolazioni indigene e illegalmente praticata in Giappone, Norvegia, Islanda, Russia e Corea. Ma quella che fu considerata l’epoca d’oro o eroica della caccia alle balene, già a partire dalla seconda metà dell’Ottocento iniziava il suo declino, il gas e il petrolio avevano ormai sostituito l’olio di balena per gli usi domestici ed industriali, e, anche se la caccia continuava, le navi erano diventate delle più prosaiche navi a vapore; i pericolosi inseguimenti sulle lance erano finiti e gli arpioni venivano sparati direttamente dai cannoncini di bordo, rendendo inutile l’impiego di tanti marinai.
Le balene sono state cacciate ancora per molti anni, non più per l’olio e lo spermaceti con cui si confezionavano candele preziose, ma per altre componenti del loro corpo, come i fanoni per le balene o l’ambra grigia per i capodogli, arrivando sull’orlo dell’estinzione.
Poi è arrivata la plastica e l’industria dei profumi si è rivolta ad altre sostanze di sintesi.. così adesso la balena viene cacciata “solo” per la carne, si spera che la salvezza di questi meravigliosi mammiferi arrivi proprio dalla loro “diseconomica” cattura.

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The Bonnie ship the Diamond

Interpretata da Bob Dylan nel 1967, sebbene con strofe diverse, mantiene i versi del ritornello (vedi) si può affermare che la prima registrazione della canzone sia quella di Ewan MacColl e A.L. Lloyd del 1957 in “Thar She Blows! Whaling Ballads and Songs”. La canzone è inclusa nella “Greig-Duncan Folk Song Collection” e nelle “Bothy songs and Ballads” di Ord (1930).

Wolfstone in The half tail, 1996: il gruppo aggiunge un bridge dopo la III strofa dalla parte della balena, che non ha bisogno di commenti.

ASCOLTA Gaelic Storm in Gaelic Storm, 1998

La melodia si presta a versioni rock come questa del gruppo scozzese formatosi nel 2010
ASCOLTA Stramash


I
The Diamond is a ship me lads
For the Davis Straits(1) she’s bound
And the Quay it is all garnished
With bonnie lassies round
Captain Thompson(2) gives the order
To sail the ocean wide
Where the sun it never sets me lads
Nor darkness dims the sky
And it’s cheer up, me lads
Let your hearts never fail
For the bonnie ship The Diamond
Goes a-fishing(3) for the whale
II
Along the quay at Peterhead(4)
The lassies stand around(5)
Wi’ their shawls all pulled about them/And the salt tears runnin’ down(6)/ Oh don’t you weep, my bonnie lass/ Though you be left behind/For the rose(7) will grow
on Greenland’s ice
Before we change our mind
III
Here’s a health to The Resolution(8)
Likewise the Eliza Swan/Here’s a health to the Battler of Montrose(9)
And The Diamond ship of fame
We wear the trousers of the white
And the jackets of the blue
When we return to Peterhead(10)
We’ll have sweethearts anew (11)
BRIDGE  (The Wolfstone)
“My heart has been torn from me
and I am bleeding
My soul has been rent from me
and I am crying
All the beauty around my fades
and I am screaming
I am the last of the great Whales,
and I am dying”

IV
Oh it will be bright(12) both day and night
when the whaling(13) lads come home,
In a ship thats full of oil my lads
and money to our name,
We’ll make the cradles for to rock
and the blankets all to tear(14),
And every lass in Peterhead sing,
“Hush abye my dear.”
traduzione italiano di Cattia Salto
I
La Diamond è una nave, ragazzi miei
che è in partenza per lo stretto di Davis(1), e la banchina è piena
di belle ragazze in giro.
Il Capitano Thompson(2) dà l’ordine
di navigare per il vasto oceano,
dove il sole non tramonta mai,
e il cielo non diventa mai buio.
Su col morale, ragazzi miei,
non fate tremare i vostri cuori,
quando la bella nave la Diamond
va a pesca di balene.(3)
II
Lungo il molo di Peterhead(4)
le ragazze stanno impalate(5)
ben avvolte nello scialle
a piangere lacrime salate(6).
Oh non piangere, mia bella fanciulla
anche se sei rimasta a casa
perchè la rosa(7) crescerà
sul ghiaccio della Groenlandia,
prima che cambiamo rotta.
III
Un saluto alla “Resolution”(8)
e anche alla “Eliza Swan”
un saluto alla “Battler of Montrose”
e alla famosa nave “Diamond”,
indossiamo i pantaloni bianchi
e le giacchette blu
quando ritorneremo a Peterhead(10)
avremo nuove innamorate
BRIDGE
“Mi hanno strappato il cuore
e sto sanguinando
mi hanno lacerato l’anima
e sto piangendo
tutta la bellezza svanisce
e sto urlando
sono l’ultima delle grandi balene
e sto morendo”
IV
Diventerà luminoso(12) sia di giorno che di notte,
quando i ragazzi delle balene ritorneranno
in  una nave piena d’olio, ragazzi miei, e con denaro a nostro nome,
faremo dondolare le culle
imbottite dalle coperte(14)
e ogni ragazza di Peterhead canterà:
“Ninna nanna mio caro”

NOTE
1) Lo Stretto di Davis si trova tra la Groenlandia occidentale e l’Isola di Baffin, nel Territorio canadese di Nunavut.
2) in altre versioni capitano Gibbons
3) in Stramash “a-hunting”
4 ) nella collezione di Greig-Duncan e di Ord la città è Aberdeen: porto della scozia più a est della Scozia nell’ Aberdeenshire
5) in scozzese aroon
6) in scozzese doon
7) inutile versare lacrime, niente farà cambiare idea ai marinai imbarcati, solo quando una rosa crescerà sul ghiaccio artico cambieranno idea! La rosa rossa è anche la prefigurazione del sangue versato dalle balene
8) Nel 1806 i balenieri scozzesi Scoresby, padre e figlio, armarono la Resolution e si spinsero a nord dello Spitzbergen, raggiungendo 81°30′ N di latitudine. Dopo ben diciassette viaggi, nel 1820 pubblicarono il resoconto dei loro viaggi (An account of the Arctic regions), denso di preziose informazioni sulla navigazione tra i ghiacci e sulla caccia alla balena. L’impulso degli Scoresby e un rinnovato interesse scientifico, acuito dagli specifici interessi economici, fecero quindi risvegliare il fervore della ricerca (del passaggio di Nord-Ovest) e quasi della competizione, che animò l’intero Ottocento.(tratto da vedi)
9) verso alternativo “Three cheers for the Battler of Montrose
10) Peterhead è una località scozzese dell’Aberdeenshire, nel Regno Unito, situata circa 50 km a nord-nord-est di Aberdeen, nel punto più ad est della Scozia
11) in scozzese anoo
12) in scozzese bricht:  i marinai si vantano che al loro ritorno saranno così ricchi da poter tenere accesa la lampada ad olio notte e giorno.
13) oppure greenland
14) nella collezione di Greig-Duncan e di Ord è scritto come “the blankets for to wear” quindi tear sembra essere un refuso la frase” le coperte tutte da strappare o per piangere” non ha molto senso a meno che non voglia riferirsi alle lacrime versate dalle donne per la contentezza di riavere i loro mariti tra le coperte. I marinai diventati ricchi per l’abbondante pesca, saranno coccolati dalle donne in letti come culle,  le quali canteranno dolci ninna-nanne per il loro riposo!  L’immagine della culla richiama il dondolio della nave a cui i marinai sono così abituati e tutto il quadretto riflette il desiderio di sentirsi protetti e al sicuro. L’ultima strofa però presenta molte varianti testuali, congeniali all’umore di chi cantava.

FONTI
http://www.mareblucamogli.com/balenieri_in_cr_20.html
http://www.girlonawhaleship.org/jernapp/journal.do
http://www.whalingmuseum.org/learn/research-topics/overview-of-north-american-whaling/life-aboard
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=100561
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=45251
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thebonnyshipthediamond.html
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/
secondary/genericcontent_tcm4555598.asp

THE MOONSHINER: THE LAST FREE SPIRIT

moonshinerMoonshine è un tipo di whisky fatto in casa e moonshiner è colui che fabbrica il whisky da sé, ovvero abusivamente, al chiarore di luna.
Dimenticato dopo il proibizionismo il “moonshine” è ritornato di moda, specialmente in America e non è mai tramontato in Irlanda.
Un po’ come la proliferazione delle microbirrerie anche le microdistillerie si stanno diffondendo man mano che vanno a cedere le restrizioni sulle licenze e i monopoli.

WHITE DOG OR MOUNTAIN DEW?

Il whisky dei moonshiner è chiamato in gergo “white dog” più simile all’acquavite, perché finisce in bottiglia senza invecchiamento in botte, e quindi è “bianco” cioè trasparente.
Da noi nel Nord Italia per tradizione si produce la grappa per autoconsumo (con tutte le “graspe” che avanzano dalla produzione del vino!), mentre in Irlanda il Póitín o Poteen, è illegale dal 1661.  Secondo la tradizione, oltre che dall’orzo si distilla da more e altri frutti del bosco, ma anche dalle patate -per inciso dalle patate si ricava anche il vino, leggetevi “Vino, patate mele rosse” – Joanne Harris (titolo inglese Blackberry Wine). La sua secolare tradizione di segretezza e proibizione è divenuta parte del folklore rurale irlandese. continua

Così nella canzone THE MOONSHINER non c’è solo la spensieratezza di un vagabondo girovago, ma anche lo spirito di ribellione dell’irlandese verso l’Inghilterra che aveva il monopolio sul whiskey o le leggi sul Proibizionismo in America.

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La canzone è nata probabilmente in America da emigranti irlandesi ed è poi tornata in Irlanda a far parte della tradizione popolare (ma l’origine potrebbe benissimo essere irlandese e poi trasportata in America). Il tono è quello di uno spirito libero che vagabonda per il paese senza radici e al di fuori dalla società civile, il suo unico interesse è il liquore distillato illegalmente!!

VERSIONE IRLANDESE: THE MOONSHINER

ASCOLTA Tommy Makem + The Clancy Brothers La melodia è molto alla “Popeye saylor man” la canzoncina cantate da Braccio di Ferro nei suoi primi comic cartoons.

ASCOLTA Maureen Carroll in una versione meno cadenzata e più sognante


chorus
I’m a rambler, I’m a gambler,
I’m a long way from home
And if you don’t like me,
Well, leave me alone
I’ll eat when I’m hungry,
I’ll drink when I’m dry
And if moonshine don’t kill me,
I’ll live til I die(1)
I
I’ve been a moonshiner
for many a year
I’ve spent all me money
on whiskey and beer
I’ll go to some hollow,
I’ll set up my still
And I’ll make you a gallon
for a ten shilling bill
II
I’ll go to some hollow
in this count-er-y
Ten gallons of wash
I can go on a spree
No women to follow,
the world is all mine
I love none so well
as I love the moonshine
III
Oh, moonshine, dear moonshine,
oh, how I love thee
You killed me old father,
but ah you try me
Now bless all moonshiners
and bless all moonshine
Their breath smells as sweet
as the dew on the vine 
TRADUZIONE di Cattia Salto
CORO
Sono un vagabondo, sono un giocatore
sono molto lontano da casa,
e se non vi piaccio,
beh, lasciatemi in pace.
Mangerò quando ho fame
e berrò quando ho sete
e se il liquore non mi ammazza prima,
vivrò tanto a lungo (1).
I
Sono stato un contrabbandiere
per molti anni
ho speso tutti i miei soldi
in whiskey e birra.
Andrò da qualche parte
a metter su la mia distilleria
e ve ne farò una damigiana
per 10 scellini.
II
Andrò da qualche parte
in questo paese
con una damigiana di roba
a prendermi una sbronza.
Non ho donna da seguire
e il mondo è tutto mio,
niente mi piace così tanto
quanto il liquore di contrabbando.
III
Oh liquore oh liquore
quanto mi piaci!
Hai ucciso il mio vecchio,
inoltre ci provi con me.
Benedetti tutti i contrabbandieri,
benedetto il liquore di contrabbando,
il loro fiato è dolce quanto
la rugiada sulla pianta dell’uva

NOTE
1) letteralmente “vivrò fino alla morte”

VERSIONE AMERICANA: THE MOONSHINER

Nella versione americana ripresa da Bob Dylan e molti altri artisti dell’ambito folk-rock, il canto diventa più lento, quasi un lamento.

ASCOLTA Punch Brothers, in una versione più vicina alla root music e tra i loro live in rete quello che si sente meglio oppure dal Cd “Ahoy”

TESTO Punch Brothers
I
I’ve been a moonshiner
for seventeen long years
I spend all of my money
on whiskey and beer
I’ll go down to some hollow
and set up my still
I’ll sell you a gallon
for a ten dollar bill.
II
I go to some bar room
and drink with my friends
Where the women can’t follow
and see what I spend
God bless that pretty woman,
I wish she was mine
Cause her breath is as sweet
as the dew on the vine.
III
Let me eat when I’m hungry,
let me drink when I’m dry
A dollar when I’m hard up,
religion when I die
The whole world’s a bottle
and life’s but a dram
When the bottle gets empty
it sure ain’t worth a damn.
IV
I’ve been a moonshiner
for seventeen long years
I spend all of my money
on whiskey and beer
If whiskey do not kill me
Then I don’t know what will
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sono stato un contrabbandiere
per 17 lunghi anni
ho speso tutti i miei soldi
in whiskey e birra.
Andrò da qualche parte
a metter su la mia distilleria abusiva
e ve ne farò una damigiana
per 10 dollari.
II
Vado per bar
a bere con i miei amici
dove le donne non possono seguirmi
e vedere quello che spendo.
Dio benedica quella bella ragazza,
vorrei che fosse mia
perché il suo fiato è dolce
quanto la rugiada sulla pianta dell’uva.
III
Lasciatemi mangiare quando ho fame ,
e bere quando ho sete,
un dollaro quando sono al verde,
la religione quando muoio.
Il mondo intero è una bottiglia
e la vita è solo un bicchierino di whiskey.
Quando la bottiglia è vuota
di certo non vale una cicca.
IV
Sono stato un contrabbandiere
per 17 lunghi anni
ho speso tutti i miei soldi
in whiskey e birra.
e se il bere non mi uccide
allora non so che sarà

ASCOLTA Cat Power dal Cd Moon Pix-1998 (unico traditional dell’album) in versione rock-blues unita a una vena malinconica, cifra stilistica della cantautrice statunitense

TESTO Cat Power
I’ve been a moonshiner
For seventeen long years
I spent all my money
on whisky and beer
I go to some hollow
And set up my holy holy still
If drinking do not kill me
Then I don’t know what will
I go to some bar room
And drink with my friends
If women and men would come to follow
To see what I might spend
God bless them handsome men
I wish they was mine
Their breath is as sweet as
The dew on the holy holy vine
You’re already in hell,
you’re already in hell
I wish we could go to hell
When the bottle gets empty
Then life ain’t worth the drown
TRADUZIONE di Cattia Salto
Sono stata un contrabbandiere
per 17 lunghi anni
ho speso tutti i miei soldi
in whiskey e birra.

Vado da qualche parte
a metter su la mia distilleria
e se il bere non mi uccide
allora non so che sarà.
Vado per bar
a bere con i miei amici,se donne e uomini volessero farmi compagnia,
vengano a vedere come me la spasso.
Dio benedica quegli uomini belli
voglio che siano miei,
il loro fiato è dolce quanto
la rugiada sulla pianta dell’uva.
Sei già all’inferno,
sei già all’inferno,
vorrei che potessimo andare all’inferno quando la bottiglia diventa vuota
allora la vita non vale una cicca.

Seconda parte continua

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/mountain-dew.htm
http://www.repubblica.it/esteri/2010/05/04/news/bentornati_moonshiners-3815860/

MacPherson’ s Lament

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 4.
In the future Roger sings many popular airs at the Celtic Festival in New England (Outlander Season 4, episode 3)
“Sae rantingly, sae wantonly, sae dauntingly gaed he, 
He played a tune and he danced it roond…alow the gallows tree!” 
[In “Tamburi d’Autunno” della saga “La Straniera” di Diana Gabaldon, capitolo 4.
Nel futuro Roger canta molti brani popolari al Festival Celtico nel New England (Outlander stagione 4, terzo episodio)

Macpherson_(R__R__McIan)James or Jamie Macpherson (1675–1700) was a Scottish outlaw who was the son of a “laird” of the Highlands (MacPherson of Invereshie) or a landowner of the low nobility. Character not to be confused with the later James Macpherson (1736-1796) author of the “Ossian Verses” and precursor of Romanticism in Scotland.
James o Jamie Macpherson
(1675–1700) fu un fuorilegge scozzese figlio di un “laird” delle Highland (MacPherson di Invereshie) ossia un proprietario terriero della bassa nobiltà. Personaggio da non confondere con il successivo James Macpherson (1736-1796) autore degli “Ossian Verses” e precursore del Romanticismo in Scozia.

Legend has it that he was born from a casual relationship between his father and a beautiful gypsy, at first he was recognized as a legitimate son, but he soon returned with his mother after his father was killed during a fight among clans (for a “controversal” property for cattle)! He lived with his mother, a gypsy, and soon became the leader of the group.
Tall, muscular and handsome, skillful swordsman and violinist, he lived on the horse trade, ad many gyspy did. It is not clear whether he was indeed a rascal, in an age and land where cattle raids were endemic and socially tolerated: the legend describes him as a Robin Hood who only stole from the rich who could afford it.
Protected by some friends and sympathizers even within the paternal clan, he had become reckless to the point of appearing in the towns of Aberdeenshire on market days, preceded by a bagpiper!
La leggenda vuole che fosse nato da un rapporto occasionale tra il padre e una bella zingara, accolto nella casa paterna  venne riconosciuto come figlio legittimo, tuttavia il ragazzo ritornò presto con la madre dopo che il padre venne ucciso durante uno scontro tra clan (per le solite “questioni” di bestiame)! Visse con la madre, una zingara, e divenne ben presto il capo del gruppo.
Alto, muscoloso e prestante, abile spadaccino e suonatore di violino, viveva del commercio di cavalli. Non è ben chiaro se fosse effettivamente un furfante, in un epoca e terra in cui le razzie di bestiame erano “faccende” regolate tra i clan: la leggenda lo descrive come un Robin Hood che rubava solo ai ricchi che potevano permetterselo.
Protetto da alcuni amici e simpatizzanti anche all’interno del clan paterno, era diventato temerario fino al punto da presentarsi nelle cittadine dell’Aberdeenshire nei giorni di mercato, preceduto da un suonatore di cornamusa!

Lord Alexander Duff of Braco was his mortal enemy who once captured him at Keith during the San Rufus fair; Jamie managed to escape imprisonment, but was recaptured and taken with a large armed escort to Banff prison.
Macpherson and three of his men were tried in Banff by sheriff Nicholas Dunbar (clearly a dear friend of Duff) and sentenced to be hanged with the generic accusation of being not only thieves but also “egyptians and vagabonds“. (see: The Gypsies in Scotland) In the condemnation, still preserved, among the accusations recognized meritorious of condemnation, there were also those of: speaking a foreign language, spending nights singing, dancing and having sex (the word used is “debauchery“). The sentence was carried out in Banff on November 16th 1700, a Friday market day, a quarter of an hour before the end of the three.
Lord Alexander Duff signore di Braco fu il suo mortale nemico che lo catturò una volta a Keith durante la fiera di San Rufus; riuscito a sfuggire alla prigionia, Jamie venne ricatturato e portato con una grossa scorta armata alla prigione di Banff.
Macpherson e tre dei suoi uomini furono processati a Banff dallo sceriffo Nicholas Dunbar (chiaramente un caro amico di Duff) e condannati all’impiccagione con la generica accusa di essere non solo ladri ma anche “egyptians and vagabonds” [zingari e vagabondi]. (vedi: Gli Zingari in Scozia) Nell’atto di condanna, ancora conservato, tra le accuse riconosciute meritorie di condanna, c’erano anche quelle di: parlare una lingua straniera, passare le notti a cantare, ballare e fare sesso (il termine utilizzato è “debauchery” ossia comportamento vizioso, dissolutezza). La condanna fu eseguita a Banff il 16 novembre 1700, un venerdì giorno di mercato, un quarto d’ora prima dello scoccare delle tre.

MACPHERSON’S FAREWELL

The song titled also as Macpherson’s Rant or Lament wasalready widespread and popular at the time, circulating in many verses and, in 1788, Robert Burns also rewrote a part of it. Thanks to this popular ballad, Jamie’s daring escapes are still told today!
La canzone nota anche come Macpherson’ s Rant o Lament era ampiamente diffusa e popolare già all’epoca dei fatti, circolante in molte strofe e versioni, nel 1788 anche Robert Burns ne riscrisse una parte. Grazie a questa popolare ballata si narrano ancora oggi le rocambolesche fughe di Jamie!

The Tune

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It seems that Jamie composed a tune with his violin in the days of imprisonment and that he played it under the gallows .
We have two distinct melodies, the first a strathspey, the second a slow air. Joined by James Scott Skinner (see)
Sembra che Jamie abbia composto una melodia con il violino nei giorni di prigionia e che lo abbia suonato sotto la forca.
Ci sono due distinte melodie la prima una strathspey, la seconda una slow air, lenta e malinconica. Annotata da James Scott Skinner (qui)

Paul Anderson in “The Journey Home” – 1998.
Paul Anderson is a Scottish violinist of the new generation who plays in the classical style of the North-East of Scotland (in primis Niel Gow (1727-1807), : not only virtuous interpreter, he is also composer of fame.
Paul Anderson è un violinista scozzese della nuova generazione che ha assorbito tutto lo stile di Niel Gow (1727-1807), ossia lo stile classico del Nord-Est della Scozia: non solo virtuoso interprete ma anche compositore di fama.

Jordi Savall in The Celtic Viol 2009

TRADITIONAL VERSION

The composer seems to have taken up the last words of the condemned man who greeted life by playing the violin for the last time. There are also a couple of anecdotal situations: Jamie was an excellent swordsman and he was captured only by the deception of a woman, who attracted him under his balcony, to throw a thick blanket over him, thus preventing him from drawing his sword against his attackers. Reference is also made to a Lord of Grant, belonging to the very powerful Grant clan of the County of Inverness, which appears to have sought to protect Jamie.
Chi scrive sembra aver ripreso le ultime parole del condannato a morte il quale salutò la vita suonando il violino per l’ultima volta.  Si aggiungono inoltre un paio di situazioni anedottiche: siccome Jamie era reputato essere un ottimo spadaccino, è stato catturato solo con l’inganno di una donna, che lo ha attirato sotto il suo balcone, per gettargli addosso una spessa coperta impedendogli così di sguainare la spada contro i suoi aggressori. Si fa inoltre riferimento a un Lord di Grant, appartenente al clan Grant molto potente della contea di Inverness, che sembra abbia cercato di proteggere Jamie.

Hamish Imlach

Old Blind Dogs live California WorldFest 2009.
To hear the typical Scottish accent in the Perthshire dialect: the voice is by violinist Jonny Hardie flanked by Ali Hutton (whistle and border pipes), Aaron Jones (bouzouki) and Fraser Stone (percussion). There are four of them left but they bring their soul, the final instrumental (almost as long as the sung part) is amazing.
Per ascoltare il tipico accento scozzese nel dialetto del Perthshire: la voce è del violinista Jonny Hardie affiancato da Ali Hutton (whistle e border pipes), Aaron Jones (bouzouki) e Fraser Stone (percussioni). Sono rimasti in quattro ma ci mettono l’anima, lo strumentale finale (lungo quasi come la parte cantata) è stuefacente.


Chorus
Sae rantinly, sae wantonly,
and sae dauntonly (1) gaed he
He played a tune as he danced around, 
below the gallows tree

I
Farewell, ye dungeons
dark and strong
A lang fareweel tae thee
Macpherson’s time will ne’er be lang
On yonder gallows tree.
II
‘Twas by a woman’s treacherous hand
That I was condemned tae dee (2)
She ca’ed me o’er tae the window sill
And a blanket she threw o’er me
III
The Laird o’ Grant (3), oh that hieland sant
That first laid hands on me
He pleads the cause o’ Peter Broon
Ach, let MacPherson free
IV (4)
“Untie these bands frae off my hands
An’ bring tae me my sword
There’s nae a man in a’ Scotland
I’ll brave him at a word”
V
“Oh there’s some come here tae see me hanged
And some to buy my fiddle
But before I do part wi’ her
I’ll brak thro’ her the middle (5)”
VI
He ta’en the fiddle into both his hands
He’s brak it o’er a stane
Sayin’, “No anither hand will play on thee
When I am dead and gane”
VII
“Oh little did my mither think
When first that she cradled me
That I would turn tae the rovin’ trade
And die on gallows tree”
VIII
Reprieve was comin’ o’er the brig o’ Banf
Tae set MacPherson free
They put the clock aye a quarter ‘fore (5)
And they hanged him frae the tree.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Ritornello
Così gioviale,
deciso e sprezzante lui andava
suonando una melodia

mentre ballava sotto la forca”
I
“Addio, tu cella
dura e buia !
un lungo addio a te,
il tempo di MacPherson non resisterà
a lungo su quella forca
II
Fu per mano infame di una donna,
che fui condannato a morire,
mi chiamò sotto al suo balcone
e una coperta mi gettò addosso
III
Lord Grant, quel santo montanaro
che per primo mi protesse,
lui perorò la causa di Peter Brown
e di lasciare libero MacPherson
IV
Slegatemi le mani
e portatemi la mia spada;
e non ci sarà un uomo in tutta la Scozia
che io non possa sfidare sul mio onore
V
C’è gente venuta qui per vedermi penzolare
e altri per comprare il mio violino,
ma prima che io me ne separi
lo romperò nel mezzo”
VI
Così prese il violino con entrambi le mani
e lo ruppe su di una pietra
dicendo: “Nessun’altra mano ti suonerà
dopo che sarò morto e sepolto”
VII
“Oh mai pensava mia madre,
quando all’inizio mi cullava
che io sarei diventato un vagabondo,
e sarei morto sulla forca”
VIII
La grazia stava arrivando sul ponte di Banff
per liberare MacPherson,
ma essi misero l’orologio indietro di un quarto d’ora, e lo impiccarono sulla forca.

NOTE
1) defiantly, courageously [con aria di sfida, coraggio]
2) the betrayal by a woman is a common place in the ballads of the outlaws [il tradimento da parte di una donna è un luogo comune nelle ballate dei fuorilegge]
3) The Laird of Grant is mentioned in the song because he attempted to secure the release of two men captured with MacPherson, by claiming that they were subject to his hereditary feudal jurisdiction. He is referred to as “that Highland sant” (i.e. saint) because unlike the MacPhersons he was a staunch Protestant and a militant partisan of King William, whose cause he had supported with three hundred men at the Battle of the Haughs of Cromdale (1690). (Hamish Henderson, from here)
il signorotto Grant è menzionato nella canzone a causa del suo tentativo di ottenere il rilascio di due uomini catturati con MacPherson, sostenendo che erano soggetti alla sua giurisdizione feudale ereditaria. Viene definito “un santo delle Highland perché a differenza dei MacPherson era un fedele protestante e un sostenitore del re Guglielmo, per la cui causa aveva combattuto con trecento uomini nella battaglia di Haughs di Cromdale (1690 ). (Hamish Henderson)
4) by Robert Burns [strofa di Robert Burns]
5) since no one dared to claim the violin for himself, he broke it (some say on the head of the executioner). The broken violin is kept at the museum of the Macpherson clan in Newtonmore.[Poichè nessuno voleva prendere il suo violino, lo ruppe (alcuni dicono sulla testa del boia). Il violino rotto è conservato al museo del clan Macpherson a Newtonmore.]
6) Legend has it that Braco’s Laird having seen a knight come from Turriff and fearing that he would bring a letter of forgiveness to Jamie, he had the hands of the clock in the bell tower moved 15 minutes forward so he could hang his hated enemy before the arrival of forgiveness. [La leggenda narra che il Laird di Braco avendo visto sopraggiungere un cavaliere da Turriff e temendo che portasse una lettera di perdono per Jamie, fece spostare le lancette dell’orologio della torre campanaria avanti di 15 minuti in modo da poter impiccare il suo odiato nemico prima dell’arrivo del perdono.]

ROBERT BURNS Version, 1788: MacPherson’s Farewell

(The ‘Scots Musical Museum’ 1788 – Volume II, song 114)
The version written by Robert Burns takes up only chorus and a verse of the traditional matter to then build an almost heroic image of the outlaw.§
[La versione scritta da Robert Burns riprende solo coro e una strofa della materia tradizionale per poi costruire un’immagine quasi eroica del fuorilegge.]

The Corries live

Battlefield Band in Threads (1995) 
The album line-up (the one that characterized the 90s) is formed by Alan Reid voice and keyboards, a very young John McCusker on the violin, Iain MacDonald on the bagpipes and Alistair Russell voice and guitar.
La line-up dell’album (quella che ha caratterizzato gli anni 90) è formata da Alan Reid voce e tastiere, un giovanissimo John McCusker al violino, Iain MacDonald  alle cornamuse e Alistair Russell voce e chitarra.

Sheena Wellington


I
Farewell, ye dungeons
dark and strong,
The wretch’s destinie!
McPherson’s time will not be long,
On yonder gallows-tree.
CHORUS
Sae rantingly, sae wantonly,
Sae dauntingly gaed he;
He play’d a spring, and danc’d it round,
Below the gallows-tree.
II
O what is death but parting breath?
On many a bloody plain
I’ve dar’d his face, and in this place
I scorn him yet again!
III
Untie these bands from off my hands,
And bring me to my sword;
And there’s no a man in all Scotland,
But I’ll brave him at a word.
IV
I’ve liv’d a life of sturt and strife;
I die by treacherie:
It burns my heart I must depart,
And not avenged be.
V
Now farewell light,
thou sunshine bright,
And all beneath the sky!
May coward shame distain his name,
The wretch that dares not die! (1)
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
“Addio, tu cella
dura e buia!
Il destino dello sciagurato,
la vita di MacPherson non resisterà a lungo
su quella forca”.
CORO
Così gioviale
deciso e sprezzante (3)  lui andava
e suonava una melodia mentre ballava

sotto la forca.
II
“Cos’è la morte se non l’ultimo respiro?
In molti campi di battaglia
l’ho già sfidata e in questo posto
mi scontro con lei ancora una volta.
III
Slegatemi le mani
e portatemi la mia spada;
e non ci sarà un uomo in tutta la Scozia
che io non possa sfidare sul mio onore
IV
Ho vissuto una vita di vessazioni e lotta; 
muoio davanti al traditore:
mi infiamma il cuore il dover morire
senza essere vendicato.
V
Allora addio luce,
tu sole luminoso
e tutto quanto sotto il cielo!
Che il codardo disonori e insozzi pure il suo nome, lo sfortunato che osa non muore”

NOTE
english translation
1) the one who shows courage in adversity will be remembered [il verso dice: colui che mostra coraggio nelle avversità sarà ricordato]

LINK
http://tunearch.org/wiki/Annotation:MacPherson’s_Lament
http://www.contemplator.com/scotland/macphers.html

http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/79266/4
https://thesession.org/tunes/3053
http://mysongbook.de/msb/songs/m/macphers.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=31708
http://www.bbc.co.uk/arts/robertburns/works/mcphersons_farewell/

https://burnsc21.glasgow.ac.uk/mcphersons-farewell-new/
https://burnsc21.glasgow.ac.uk/mcphersons-farewell-kath-campbell/

YE JACOBITES BY NAME

Giacobita è una parola sconosciuta ai più -che non siano di origini scozzesi (o Irlandesi o Inglesi) o accaniti lettori dei romanzi di Sir Walter Scott! Le rivolte giacobite che insanguinarono l’Inghilterra dal 1688 al 1746 non furono solo una lotta per la successione al trono e nemmeno una questione religiosa. In essa confluirono le speranze di indipendenza di due paesi, Irlanda e Scozia, che rivendicavano la loro autonomia, ma erano anche i colpi di coda del sistema di vita feudale dei clan scozzesi..continua

Pettie_-_Jacobites,_1745

YE JACOBITES BY NAME

Circolò alla fine del 1745 la canzone “Ye Jacobites by name” una canzone anti-giacobita di aspro rimprovero verso gli insorti (della serie non tutti gli scozzesi erano giacobiti). Tra i versi della canzone si possono ripercorrere la fasi salienti di quella che sarà l’ultima rivolta per portare sul trono la dinastia Stuart.
Ovviamente di questa versione si è perso ogni traccia!

CHORUS
You Jacobites by Name,
now give Ear, now give Ear,
You Jacobites by Name,
now give Ear;

You Jacobites by Name,
Your Praise I will proclaim,
Some says you are to blame for this Wear.
I
With the Pope you covenant,
as they say, as they say,
With the Pope you covenant,
as they say,
With the Pope you covenant,
And Letters there you sent,
Which made your Prince(1) present to array.
II
Your Prince and Duke o’Perth(2),
They’re Cumb’rers o’ the Earth,
Causing great Hunger and Dearth where they go.
III
He is the King of Reef, I’ll declare,
I’ll declare,
Of a Robber and o’ Thief,
To rest void of Relief when he’s near.
IV
They marched thro’ our Land cruelly, cruelly,
With a bloody thievish Band
To Edinburgh then they wan Treachery.
V
To Preston then they came,
in a Rout, in a Rout,
Brave Gard’ner murd’red then.
A Traitor did command,
as we doubt(3).
VI
To England then they went,
as bold, as bold,
And Carlisle(4) they ta’en’t,
The Crown they fain would ha’en’t,
but behold.
VII
To London as they went,
on the Way, on the Way,
In a Trap did there present,
No battle they will stent, for to die.
VIII
They turned from that Place,
and they ran, and they ran,
As the Fox, when Hounds do chace.
They tremble at the Name, Cumberlan'(5).
IX
To Scotland then they came,
when they fly, when they fly,
And they robb’d on every Hand,
By Jacobites Command, where they ly.
X
When Duke William(5) does command,
you must go, you must go;
Then you must leave the Land,
Your Conscience in your Hand like a Crow.
XI
Tho’ Carlisle ye took
by the Way,
Short Space ye did it Brook,
These Rebels got a Rope on a Day.
XII
The Pope and Prelacy,
where they came, where they came,
They rul’d with Cruelty,
They ought to hing on high for the same.
Traduzione italiano Cattia Salto
Voi che vi chiamate Giabobiti,
prestate orecchio, prestate orecchio
Voi che vi chiamate Giabobiti,
prestate orecchio . Voi che vi chiamate Giabobiti,  e vi spiegherò il vostro errore,  si dice che siate da incolpare per la vostra condotta.
I Strofa
Si dice che con il Papa vi siate messi d’accordo,
con il Papa vi siete messi d’accordo,
si dice
con il Papa vi siete messi d’accordo
e gli avete mandato delle  lettere
che hanno fatto schierare il vostro attuale Principe.(1)
II Strofa
Il vostro Principe e il Duca di Perth(2)
sono Flagelli della Terr che causano grande carestia e morte
ovunque vanno .
III Strofa
Egli è il Re dei Pirati,
così dico
dei rapinatori e dei ladri,
quando lui è vicino non c’è scampo.
IV Strofa
Hanno marciato sulla nostra Terra
con ferocia, come una banda di ladri sanguinari, fino a prendere Edimburgo con il Tradimento.
V Strofa
A Preston quando vennero
ci hanno messo in fuga,
il coraggioso Gardiner è stato ucciso, per ordine di un traditore(3), senza dubbio
VI Strofa
Poi in Inghilterra sono venuti
come bravi, come bravi
e hanno preso Carlisle(4):
avrebbero preso la Corona,
ma attenzione!
VII Strofa
Mentre sono andati verso Londra,
lungo il cammino, il cammino
si trovarono intrappolati ma non ingaggiarono la battaglia per la morte.
VIII Strofa
Fecero dietro-front
e fuggirono, e fuggirono
come la volpe quando i cacciatori la rincorrono, essi tremano al nome di Cumberland (5)
IX Strofa
Allora in Scozia
sono ritornati di corsa,
e derubarono a piene mani dove si accampavano, nel nome dei Giacobiti.
X Strofa
Quando il Duca Guglielmo(5) lo comanda, dovrete andare, dovete andare, dovrete lasciare il paese
con la coscienza in mano nera come un corvo.
XI Strofa
Anche se a Carlisle siete ritornati ugualmente, non l’avete tenuta a lungo, i suoi occupanti ribelli sono stati impiccati lo stesso giorno
XII Strofa
Il Papa e i preti
dove sono venuti, dove sono venuti
hanno governato con crudeltà,
li si dovrebbe impiccare come esempio.

NOTE
Bonnie Prince Charlie nel 17451) Bonnie Prince Charlie ossia Carlo Edoardo Stuart, nato a Roma nel 1720 passò la sua giovinezza tra Roma e Bologna, e sbarcò in Scozia nel 1745 sulle isole Ebridi per comandare la rivolta giacobita. Per questo nella prima strofa si incolpa i giacobiti di aver complottato con il Papa per organizzare il ritorno del Giovane Pretendente. 2) James Drummond, Duca di Perth fu nominato tenente generale della Scozia da Prince Charlie e ha servito nell’esercito di Lord George Murray durante l’invasione dell’Inghilterra: ha comandato l’ala sinistra dell’esercito giacobita a Culloden ed è riuscito a sfuggire alla cattura dopo la disfatta. C’è una marcia per cornamusa con il suo nome, composta dal piper del Duca Finlay Dubh MacRae. La melodia vuole commemorare la vittoriosa battaglia di Prestonpans. Nella strofe successive i giacobiti vengono considerati una banda di razziatori, di ladri sanguinari che portano morte e distruzione nella terra di Scozia, in realtà il contingente giacobita grazie alla scarsa presenza dell’esercito inglese già il 17 settembre prese possesso di Edimburgo (con la guarnigione inglese che rimase asserragliata nel castello)
3) E arriviamo alla battaglia di Prestonpans ricordata anche con il nome di Battaglia di Gladsmuir: il contingente inglese comandato da Sir John Cope e schierato malamente, venne sbaragliato in pochi minuti dalla carica in massa degli highlanders. La figuraccia è ancora ricordata in una canzone dal titolo Johnnie Cope (vedi). Correva voce che Cope fosse stato il primo a darsela a gambe e qui viene bollato come traditore. All’opposto si riconosce il valore del colonnello James Gardiner (uno scozzese che combatteva con i governativi) che mentre cercava di radunare alcuni fanti per la difesa venne ferito a morte (nel 19° secolo per il suo atto di eroismo fu eretto un obelisco commemorativo).
4) Oramai il Giovane Pretendente si vedeva seduto sul trono: e in effetti fu in questo periodo che Charles iniziò a “spremere” i suoi sudditi (soprattutto delle Lowlands) per continuare a finanziare la guerra contro l’Inghilterra. Soggiorna ad Edimburgo qualche mese facendo il re e poi contrariamente al suggerimento di Murray di restare in Scozia a consolidare la posizione invade l’Inghilterra (e il suo consiglio di stato gli da ragione per un solo voto a favore). L’esercito giacobita si mise in marcia verso la capitale il 1 novembre 1745 e occupò Carlisle il 16, nell’avanzata verso Londra tuttavia smorzò il suo slancio (30 dicembre 1745): nella settima strofa della canzone si deride l’esercito giacobita che fugge la battaglia e trema davanti alle armate governative comandate dal (5) Duca di Cumberland, Guglielmo Augusto di Hannover, per ritirarsi verso la Scozia e la disfatta di Culloden. 

LA VERSIONE DI ROBERT BURNS 1791

Quarant’anni dopo la battaglia di Culloden, Robert Burns decise di comporre la sua versione sull’argomento mantenendo il ritornello della versione tradizionale e la melodia.
Lasciamo agli storici decidere se Robert Burns fosse o meno un giacobita, così come riscritto il testo si presta a tre letture: è una canzone antigiacobita, seppure su posizioni moderate; una canzone progiacobita che critica i giacobiti solo di nome, ma che per paura o interesse evitavano di esporsi; è una canzone anarchico-pacifista?
Ah dimenticavo la quarte lettura, quella in chiave nazionalista, ovvero al pari della Marsigliese un inno della rivolta indipendentista scozzese contro l’Inghilterra.. Se non fosse che gli Stuart stavano rivendicando il loro diritto di successione per linea maschile sul trono del Regno Unito e non lottando per restaurare l’indipendenza della Scozia (il tempo di Bruce era finito)!!

Indubbiamente ai nostri giorni prevale la lettura pacifista e molti gruppi, sulla scia della riproposizione del gruppo bretone Tri Yann negli anni 70, la interpretano così ancora oggi!
La musica è stata riscritta nel 1920 dal musicista inglese Sir Henry Walford Davies basandosi sulla melodia tradizionale riportata da Burns. Tuttavia gli arrangiamenti sono stati tantissimi.

ASCOLTA Tri Yann nell’album “Tri Yann an Naoned” (1972), la versione è però un live abbastanza recente. Quasi un inno che inizia in acustico e poi si fa più marziale – ma non martellante – con il ritmo della batteria, ad un certo punto si sente la cornamusa che diventa sempre più presente fino a suggellare il brano.

ASCOLTA Eddi Reader: a contrasto la sua versione è un lament (Eddi è sempre molto intensa e originale nei suoi arrangiamenti)

ASCOLTA Arany Zoltan il gruppo ungherese ha inserito un arrangiamento tra il medievale e il folk con violino, flauto e tamburi (con intervalli arabeggianti) che si muovono sul riff della chitarra, molto interessante lo sviluppo strumentale del finale

ASCOLTA Beltaine nel Cd KONCENtRAD – 2008 la versione dei polacchi Beltaine è un ottimo mix tra rock, contemporaneo e folk (polacco e irish) con una combinazione armoniosa di un ricco set strumentale.
[E qui è doverosa una parentesi perché c’è un altro gruppo che tiene lo stesso nome ma arriva dalla Repubblica Ceca: la loro musica è etichettata come pagan folk. Ora i cechi si sono formati nel 1996 mentre i polacchi nel 2002 e anche se frequentano due circuiti musicali diversi, non potevano scegliersi un altro nome?!
Il gruppo polacco: http://www.beltaine.pl
Il gruppo ceco: http://www.beltaine.net]


VERSIONE DI ROBERT BURNS, 1791
I
Ye Jacobites by name,
give an ear, give an ear,
Ye Jacobites by name,
give an ear,
Ye Jacobites by name,
Your fautes(1) I will proclaim,
Your doctrines I maun blame,
you shall hear.
II
What is Right, and What is Wrang,
by the law,
A short sword, and a lang,
A weak arm and a strang,
for to draw?(2)
III
What makes heroic strife,
famed afar?
To whet th’ assassin’s knife,
Or hunt a Parent’s life,
wi’ bluidy war?
IV
Then let your schemes alone,
in the state,
Adore the rising sun,
And leave a man undone,
to his fate.

Traduzione italiano Riccardo Venturi
I
O voi cosiddetti Giacobiti ,
state a sentire,
O voi cosiddetti Giacobiti ,
state a sentire,
O voi cosiddetti Giacobiti
proclamerò i vostri errori (1),
e biasimerò le vostre dottrine,
lo sentirete.
II
Cosa è giusto e cosa è sbagliato
per la legge?
Una spada corta o una lunga,
da sguainare con un braccio debole o uno forte (2)?
III
Per cosa  una lotta eroica
è rinomata?
Aguzzare il coltello dell’assassino o dare caccia a morte a un genitore con una guerra sanguinosa?
IV
Quindi basta coi vostri progetti, lasciateli stare,
adorate il sole che nasce
e lasciate l’uomo libero
al suo destino.

NOTE
1)  fautes= aults, injuries, defects, wants
2) Burns dice chiaramente: i giacobiti sono considerati dei criminali perchè hanno vinto i governativi

dalla serie televisiva Outlander

La melodia “Ye Jacobites by Name” è stata riarrangiata da Bear McCreary con il titolo “The Losing Side of History” in Outlander: Season 1, Vol. 1 (Original Television Soundtrack) ascolta su Spotify (qui)
FONTI
http://chrsouchon.free.fr/yejacobi.htm