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Terre Celtiche Blog

Le Gabier noir – Michel Tonnerre

Prima di tutto ringrazio Flavio Poltronieri, curatore della sezione bretone di Terre Celtiche Blog, che mi ha fatto conoscere Michel Tonnerre, colui che con il suo stile tra il folk e il country-blues ha improntato buona parte dei canti di mare francesi (Chants de marins) rielaborando anche in chiave rock le sea shanty britanniche e americane.
Così in Fumier D’Baleine, 1992 il suo primo album da solista dopo molti, molti anni trascorsi per mare (mi piace pensare ai fatidici simbolici sette anni delle ballate) imbarcato nel 1976 su un mercantile di un amico -verso le terre dei commerci ai tempi dei grandi velieri, terre di pirati e di sirene.
Le Gabier noir è scritto in francese da Tonnerre (con una melodia composta appositamente) sulla falsa riga della popolarissima “Maggie May” – presa come ispirazione del testo – una brano che negli anni 60 avevano eseguito gli stessi Beatles .
La canzone inglese è solo una traccia per Tonnerre che aggiunge un mesto ritornello sull’ingiusta paga di un marinaio nero rispetto al collega bianco già tema centrale della sea shanty “My Dollar and a Half a Day”, cantata come un blues: sono in molti infatti a riconoscere forti influenze afro nelle sea shanties e in particolare i lamenti degli schiavi negri.

Le Gabier noir is written in French by Michel Tonnerre (with a specially composed melody) along the lines of the very popular “Maggie May” – a traditional song (popular in Liverpool) that in the 60s had been performed by the Beatles too.
The English song is only a track for Tonnerre who adds a sad refrain on the unjust pay of a black sailor compared to the white colleague already central theme of the sea shanty “My Dollar and a Half a Day”, sung like a blues.

I
Ecoutez les gars mon histoire
Ca s’passait à Liverpool
C’est l’histoire d’un gabier noir
Qui trainait trop avec les poules
Un soir qu’il avait bu sa paye
A force de whisky et de bière
Il a rencontré Maggie May
A la taverne des Highlanders

Refrain
Dix cents et demi
C’est la paye du noir
La paye du blanc
C’est un dollar
II
Belle comme une Frégate de ligne
Mais il n’avait pas un shilling
Et c’est elle qui lui fit un signe
Pour venir près d’elle boire un gin
C’est à la taverne du nid de corbeau
Qu’ils ont mis en berne et viré au guindeau
Ce fut une nuit pour le vieil Old Black Joe
Comme un coup d’tabac qui vous tombe sur le dos
III
Mais au p’tit matin elle était partie
En emportant son dernier penny
Il a mis au clou ses frusques et sa peine
A la boutique neuf du prêt à long terme
C’était une matinée froide de Janvier
Il pensa alors qu’il fallait s’embarquer
Le v’la qui s’arrime naviguant à l’estime
S’en va tout droit à l’inscription maritime
IV
Gabiers de tous les pays
Ne croyez pas les filles
Qu’on trouve dans tous les bistrots
Sur les bars à matelots
Ce ne sont que garçailles, brigandeaux, fouilles au pot
Que celles qui sont ici rangent leurs acabits
I
Ascoltate ragazzi la mia storia,
è successo a Liverpool,
è la storia di un gabbiere nero (1)
che frequentava troppi bordelli (2)
una sera che si era bevuto la paga
a forza di whisky e birra,
incontrò Maggie May (3)
alla taverna “The Highlanders”.
Coro

Dieci centesimi e mezzo
è la paga per un nero, (4)
la paga per un bianco
è un dollaro.

II

Bella come una fregata in assetto da battaglia
ma non aveva uno scellino
e fu proprio lei che gli fece cenno
di andarle vicino a bere del gin
È nella taverna “Il Nido del corvo” (5)
che ammainarono le vele e calarono l’ancora (6)
Che notte per il vecchio Old Black Joe!
Come una tempesta che ti viene addosso (7)
III
Ma all’alba se n’era andata
portandogli via l’ultimo centesimo !
Lui si è impegnato i vestiti e il dispiacere
Nel nuovo negozio dei pegni a lungo termine,
Era una fredda mattina di gennaio
Pensò allora che si doveva imbarcare
ecco lì che si attracca navigando a vista
Dritto ad arruolarsi in marina
IV
Gabbieri di tutto il mondo
Non date credito alle ragazze
che trovate nelle taverne
e nei bar dei marinai
sono solo troie, ladre, ficcanaso (8)
e vanno in giro con i propri simili
Le Gabier noir
Traduzione italiana di Cattia Salto
Italian translation Cattia Salto

NOTE (grazie a Monique su Mudcat.org per le note 2, 7, 8)
1) il gabbiere è il marinaio destinato alle velature (Fore-mast) detto anche marinaio abile
2) poule=Mistress, genericamente signora, ma nel contesto prostitute
3) Maggie Mae o May è una sea song popolare a Liverpool in cui si narra la disavventura del giovane marinaio, incappato nella mano lesta di una prostituta di nome Maggie, condannata alla fine alla deportazione a Botany Bay. (vedi)
4) per la disparità di salario tra i lavoratori in base al colore della pelle vedasi anche Roll the Cotton Down
5) la ragazza era in combutta con il taverniere per spennare i marinai
6) letteralmente “virarono sul verricello” si tratta del salpa ancora cioè un verricello con la funzione di salpa ancora e ormeggio
7) due parole che si confondono per l’assonanza: “tabac” e “tabas” Dal verbo tabasser= la forma colloquiale di picchiare e quindi pestare, menare (in inglese “to beat up”) “Coup de tabac” è un’espressione che i marinai usano per una tempesta di mare, e un “passage à tabac” è un pestaggio -generalmente da parte degli sbirri. Nella versione Maggie Mae il verso corrispondente (dopo la notte brava in compagnia di Maggie) dice “I was flat and stony broke” [ero pallido e a pezzi]
8) “fouille-au-pot” termine desueto per persona ficcanaso, una “che fruga, rovista nel barattolo”

LINK
http://gabiersdartimon.free.fr/Le%20gabier%20noir.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=147137
https://terreceltiche.altervista.org/pumping-shanties/
https://terreceltiche.altervista.org/maggie-may-sea-song/

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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