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Terre Celtiche Blog

La ragazza assassinata/Li Tre Galant

La ragazza assassinata è una murder ballad della tradizione ballatistica piemontese riportata da Costantino Nigra nei suoi “Canti Popolari del Piemonte” 1888 al numero 12.
Tre balordi aggrediscono una fanciulla nel bosco e dopo averla violentata la uccidono. La derubano dei pochi averi e la seppelliscono. Poi vanno alla Locanda, mangiano e bevono, e al momento di andarsene, vengono traditi proprio dagli oggetti rubati alla fanciulla. I tre assassini vengono impiccati.

“La ragazza assassinata” oltre ad avere precedenti versioni nella lezione provenzale (La doulento) e più in generale francesi (Le passage du bois, La fille d’un cabaretier) ha anche un forte collegamento con la ballata scozzese “the bonnie banks o’ Fordie” (Babylon) a sua volta derivata dalle versioni scandinave (sulla cui versione svedese Ingmar Bergman ha girato il film-capolavoro “La fontana della Vergine“).
Le varianti nordiche contemplano versioni con tre banditi o con uno solo (Baby Lon) ma più frequentemente le fanciulle sono tre (o due). Si evidenzia anche un’ulteriore aggravante nella violenza: i banditi e le fanciulle sono fratelli e sorelle.
Nei paesi scandinavi la storia si connota di un aspetto soprannaturale o miracoloso qui assente.

La ballata è stata registrata sul campo da Roberto Leydi della Cantora Teresa Viarengo e riprodotta nel libro “Cantè bergera” al numero 7; anche il Coro Bajolese ha inserito il canto nel cd O Maria Bela Maria 2014 con il titolo Lj Tre Galant

Teresa Viarengo
Betti Zambruno & Bärtavela
Medley: La Ragazza Assassinata – Daspermi
in Cante’ Bergera 2014
Coro Bajolese in O Maria Bela Maria 2014

“O béla fia ‘ndù n’andévi vu
sulin suléta tüta s’ per vùi”
“A l’é mi na vagh a cà del me barba,
cà del fratellino della mia mamma”

“A cà del vos barba v’ n’andaréi pa,
A cà del vos barba u v’ n’andaréi mia,
staréi sì cun nui, o vui, bela fìa”

“O béla fia, cus pagri-j vui
sa vi lasèisu lu vòstr’ unùr?
E lu vòstr’ unùr e ‘l vost persunagi,
ca u v’ lasèisu ‘ndé al vost vilagi?”

“Mi na pagrìa sent ascü d’or
e la culana ch’ i pòrto al col
pöi ancùr la bucla dla mìa sentüra
ca ‘m lasèisu ‘ndé da fia sicüra”

Pöi sa disìu fra lur tre:
“O ma masla ti che mi ö pa ‘l curagi
a masè sta fia che gran dermagi”

A l’è ‘l pü giuvu l’è di cui tre
l’à bütà la mà an sùa sentüra
fait andé la béla an sepültira.

Pöi sa disìu fra lur tre:
“Duv’ la andarumni a suteré?”
“Noi la suteruma an cui buscagi
pöi la cupreréma di fuglin fuiagi”

“E ‘nduv’ andarumni mai a lugé?”
“Nui a n’andaruma da madama l’òsta
a casa della mamma dla fìa mòrta”

“Madama l’òsta, prunté prunté
prunté da bèivi a da mangé.
Pöi ancùr ‘na buta ad malvasìa
che apèna mangià e beivü nui vum andé via”

E dop ca j àn mangià e beivü,
n’àn bütà la man an sùa sacòcia
A j casca giù la bucla della fìa mòrta.

“Oi De!Oi De!” se büta a cri-é
“custa l’é la bucla dla mìa fìa
o ca l’è mòrta, o ca m’ l’éi tradìa!”

Madama l’òsta s’ büta a cri-é
“Aiüt, aiüt e misericòrdia!
J é tre asasìn ca mèritu la còrda”

O bella fanciulla dove andate
sola soletta per conto vostro?”
“Me ne vado a casa di mio zio,
a casa del fratellino di mia madre”

“A casa di vostro zio non ci andrete mica
a casa di vostro zio non ci andrete proprio.
Starete qui con noi o bella ragazza”

“O bella cosa paghereste
Se vi lasciassimo il vostro onore?
Il vostro onore e la vostra vita
e vi lasciassimo andare al vostro villaggio?”

“Io pagherei cento scudi d’oro
e la collana che porto al collo,
Poi ancora la fibbia della mia cintura
Se mi lascerete andare inviolata (1)”

Poi (2) si dicevano tra lor tre
“O ammazzala tu che io non ho il coraggio
ad ammazzare questa ragazza è un gran peccato (3)”

Il più giovane dei tre (4)
ha messo la mano alla cintura
e ha ucciso la bella.

Poi si dicevano tra lor tre
“Dove l’andremo a sotterrare?”
“La sotterreremo in quella boscaglia (5)
poi la copriremo con un mucchio di foglie”

“E dove andremo ad alloggiare? (6)”
“Andremo dalla signora ostessa
a casa della mamma (7) della ragazza morta”

“Madama ostessa, apparecchiate, apparecchiate
apparecchiate da bere e da mangiare.
Poi ancora una bottiglia di malvasia
che appena finito di mangiare e bere andremo via”

E dopo ch’ebbero mangiato e bevuto
hanno messo mano alla tasca
ed è caduta a terra la fibbia della ragazza morta.

“O Dio, o Dio – si mette a gridare-
questa è la fibbia di mia figlia
o è morta o me l’avete tradita! (8)”

La signora ostessa si mette a gridare
“Aiuto, aiuto e misericordia!
Ci sono tre assassini che meritano la corda!”

NOTE la trascrizione in piemontese è quella del Leydi, la traduzione italiana è a mia cura.
1) i tre banditi che vivono alla macchia hanno sorpreso la ragazza nei pressi del “loro” bosco e prima la molestano a parole, chiedendole come da prassi “o la borsa o la vita”. Nella scelta del verso “fia sicüra” lett. “ragazza sicura” [Andé an sel sicür è come l’italiano andare sul sicuro cioè non correre rischi], quindi ragazza che non corre pericoli: il Leydi traduce “purchè mi lasciate andare via salva” la scelta dell’aggettivo è dovuta alla rima, ma il significato implicito è che non le sia fatta violenza.
2) in quel poi è racchiuso un dramma non detto, lo stupro di gruppo
3) per tre banditi di strada è un po’ strano parlare così, come se non fossero già dannati
4) il più giovane dei tre: non conosciamo l’età dei banditi, ma nelle versioni scandinave il più giovane dei tre è poco più di un bambino che non prende parte alla violenza, qui invece è quello che mette mano alla cintura per strangolare la bella senza battere ciglio.
5) solo adesso viene descritto il luogo in cui è avvenuto il delitto: la foresta, il luogo del selvatico che scatena gli istinti primordiali
6) da alogé = alloggiare il termine indica un soggiorno comprensivo di vitto e alloggio, ma i tre vanno alla taverna solo per mangiare e bere.
7) tre bruti sicuramente che non brillano per l’acume
8) è implicito il senso di violata, cioè violentata.


la ragazza assassinata - la fontana della vergine
Jungfrukällan 1959 regia di Ingmar Bergman

VERSIONI SCANDINAVE
La fontana della Vergine 
Pehr Tyrssons Döttrar I Vänge

VERSIONE SCOZZESE
The Bonnie Banks o Fordie
Bonny banks of the Virgie-o

VERSIONE PIEMONTESE
La Ragazza Assassinata

LINK
https://www.piemunteis.it/wp-content/uploads/12.-La-ragazza-assassinata.pdf
https://www.partitionsdechansons.com/pdf/9752/Traditionnel-La-doulento.html
https://raddo-ethnodoc.com/raddo/document/168198

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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