Homeward Bound (Oh, We are Homeward Bound Today)

Homeward Bound è una sea shanty un po’ speciale dal tono malinconico. Quando la nave a vela faceva ritorno a casa venivano cantate delle sea shanties specifiche (utilizzate solo per l’occasione) e spesso si eseguiva una piccola cerimonia detta (guarda caso) “salpa-ancora verso casa”[1]

Oh, We are Homeward Bound Today

Da non confondere con la sea shanty Homeward Bound (Goodbye, Fare Thee Well) che ha al contrario una melodia più gioiosa pur trattando lo stesso argomento (le donne, of course).
Stan Hugill ci dice di averla imparata da Paddy Griffiths come una shanty collegata al commercio del salnitro (Shanties from the Seven Seas(p388-9))


1. Oh we are homeward bound today,
Soon we’ll get our 3-years’ pay.
Chorus: For we are homeward bound,
at last we’re homeward bound.

2. And when we get to the Liverpool docks,
We’ll see those girls in their pretty frock.
3. We’re homeward bound for Liverpool town,
All the girls will come on down.
4. Those Spanish girls we’ve left behind.
Free and fine, the finest kind.
5. Goodbye to the girls of Callyo,
Liverpool Judies have got us in tow.
6. At the best and oldest pub in town,
Get up, Jack, let John sit down.
7. But now the boys have had their fun,
All their money is spent and gone.
8. So now our pay day soon will come,
Watch us spend it all, not some.

Traduzione italiana Cattia Salto
Oh, oggi siamo diretti a casa,
Presto avremo la nostra paga di 3 anni.
Coro: Perché siamo diretti a casa,
finalmente siamo diretti a casa.

E quando arriveremo al porto di Liverpool,
Vedremo quelle ragazze nei loro vestitini.
Siamo diretti a casa per la città di Liverpool,
Tutte le ragazze si faranno vive.
Quelle ragazze spagnole che abbiamo lasciato.
Libere e belle, tipe raffinate.
Addio alle ragazze di Callao,
le ragazze di Liverpool ci prenderanno a rimorchio.
(per portarci) Nel migliore e più antico pub della città,
Alzati, Jack, lascia che John si sieda(1).
Ma adesso i ragazzi si sono divertiti,
Tutti soldi sono spesi e finiti.
Quindi ora il nostro giorno di paga presto arriverà,
Guardaci spendere tutto, ma proprio tutto.

NOTE
(1) è il titolo della  “Jolly Roving Tar” una forebitter song che ironizza sulle oziose occupazioni di un marinaio quando si trova sulla terra ferma. “For my money’s gone, ‘tis the same old song” dice il marinaio che è benvoluto e vezzeggiato dalle donnine quando ha le tasche piene, ma messo subito da parte per far posto ad un altro ancora in grana, quando i soldi finiscono!![2]

Seán Dagher Shanty of the Week
Hulton Clint

[1] https://terreceltiche.altervista.org/homeward-bound/
[2] https://terreceltiche.altervista.org/get-jack-john-sit-down-jolly-roving-tar/

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90

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