Impiccalo Johnny, sea shanty

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“Hanging Johnny” è una canzone marinaresca (sea shanty) del tipo  halyard shanty  ( i lavori di tiro di scotte e drizze per issare e ammainare vele e pennoni) in cui si parla di un presunto boia che impicca (ovvero manda a quel paese bonariamente) tutti coloro che gli danno fastidio! Subito gli studiosi hanno voluto trovare una figura storica che incarnasse questo boia giustiziere e così è spuntato il nome di Jack Ketch famigerato boia nella Londra seicentesca.

Ma per i marinai la frase ” hanging Johnny” ha tutto un altro significato.

IL LAVORO DEL MARINAIO IMPICCATO

Per issare le vele più pesanti si seguiva una strana procedura:  i marinai più giovani e agili (e meno pagati essendo degli apprendisti) si arrampicavano sui pennoni e dopo aver agguantato una drizza  saltavano nel vuoto restando appesi come tanti impiccati. Man mano che scendevano erano coadiuvati dagli sforzi dei restanti marinai che li facevano arrivare piano piano sul ponte.
“Joys ha spiegato che “hanging Johnny” non si riferiva al boia di stato, ma piuttosto agli agili giovani marinai che, quando una vela doveva essere issata, si arrampicavano sull’albero e “dondolavano” sulla relativa drizza. Correvano poi verso ponte mentre gli uomini ai piedi dell’albero li portavano giù con le loro prese successive. Joys ha ricordato che uno chanteyman avrebbe sempre detto ai ragazzi quando dondolare urlando loro: “Appendetevi, bastardi, appendetevi!” Poi, mentre i ragazzi erano appesi alla drizza cinquanta piedi o più sopra il ponte, iniziava la sua canzone e l’equipaggio faceva due tiri su ogni coro. Quando i ragazzi raggiungevano il ponte, si sarebbero accodati dietro agli altri uomini e tirato con loro fino al termine del lavoro.
Joys ha aggiunto che la parola “hang” era “la miglior maledetta parola per tirare una drizza”. Ashley ha detto che la melodia era “un po ‘lugubre, ma buona per sollevare delle vele leggere”, sottolineando che le parole hanno permesso ai marinai di prendersela, bonariamente, con tutti i veri e presunti nemici, “se il lavoro durava abbastanza a lungo”
  (tradotto da “Windjammers: Songs of the Great Lakes Sailors” Ivan H. Walton e Joe Grimm, 2002 qui)

Così su Mudcats si è aperto un acceso dibattito tra chi interpreta l’hanging come una vera e propria esecuzione e chi invece propende per il gergo marinaresco: “The words “Hang, boys, hang,” are used in a topsail-halliard hoist, when sweating up the yard “two blocks” where, in swaying off, the whole weight of the body is used. The sing-out, from some old shellback, usually being words such as “Hang, heavy! Hang, buttocks! Hang you sons of ——-, Hang.” After setting the topsails, we gave her the main-topgallant sail, which was all she could carry in a heavy head-sea. The decks were awash all day. “…. the chantey was sung with a jerk and a swing as only chanteys in 6/8 time can be sung. While the words were of Negro extraction, yet it was a great favorite with us and sung nearly every time the topsails were hoisted.” (tratto da Frederick Pease Harlow, 1928, The Making of a Sailor, Doverristampa della pubblicazione numero 17 del Marine Research Society, Salem, MA qui)

Sicuramente una  perfetta “pirate song”! Ho trovato questo spezzone di film sull’epoca d’oro dei grandi vascelli in cui viene cantata la canzone.

Oh they call me hanging Johnny
Away, boys, away.
They says I hangs for money.
Oh hang, boys, hang.
And first I hanged my Sally
and then I hanged my granny.
Mi chiamano Johnny“patibolo”[1]
tirate ragazzi, tirate
e dicono che mi appendo per denaro[2]

appendetevi, ragazzi, appendetevi
per prima impiccherei Sally
e poi impiccherei  mia nonna

LA VERSIONE DI JOHN SHORT

Sharp publishes a set of words in which the shantyman does not himself hang people and indeed sings, I never hung nobody. Hugill is adamant (as is Terry) that no shantyman ever claimed that anyone other than himself was the hangman, and that “Sentimental verses like some collectors give were never sung – Sailor John hanged any person or thing he would think about without a qualm.” Checking these ‘some collectors’, one finds several who elect only to hang the bad guys – liars, murderers, etc. – are these the verses Hugill means by ‘sentimental’ or is he having a go at Sharp for the shantyman not being the hangman himself? Sharp’s notebooks show that he recorded from Short the same as he published. It could be that Short is self-censoring but it seems unlikely given that Short seems happy, in various other shanties, to sing text that might not be regarded as genteel (e.g. Nancy, Lucy Long, Shanadore). Short was, however, a deeply religious man and, if this is not simply an early and less developed form of the shanty, then he may have deliberately avoided casting himself as hangman – we will never know! Notwithstanding, and contrary to Hugill’s assertion, there was at least one shantyman who actually sang I never hung nobody.

Collectors’/publishers’ reactions to the shanty are curiously mixed: Bullen merely notes that “shanties whose choruses were adapted for taking two pulls in them… were exceedingly useful”, Fox-Smith that it had an “almost macabre irony which is not found in any other shanty”, and Maitland that “This is about as doleful a song as I ever heard” but, in an almost poetic description points out that “there’s a time when it comes in. For instance after a heavy blow, getting more sail on the ship. The decks are full of water and the men cannot keep their feet. The wind has gone down, but the seas are running heavy. A big comber comes over the rail; the men are washed away from the rope. If it wasn’t for the man at the end of the rope gathering in the slack as the men pull, all the work would have to be done over again.” – Horses for courses! (tratto da qui)

Tom Brown in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 1


They called me hanging Johnny,
urrhay-i-, urrhay-i-,
They called me hanging Johnny
so hang, boys, hang
They hanged me poor old father
They hanged me poor old mother
Yes they hanged me mother
Me sister and me brother
They hanged me sister Sally
They strung her up so canny
They said I handeg for money
But I never hanged nobody
Oh boys we’ll haul and hang the ship
oh haul her ropes so neat
We’ll hang him forever,
We’ll hang for better weather,
A rope, a beam, a ladder,
I’ll hang ye all together
traduzione italiano di Cattia Salto
Mi chiamano Johnny patibolo
urrhay-i-, urrhay-i
Mi chiamano Johnny patibolo

appendetevi, ragazzi, appendetevi
Impiccarono il mio povero vecchio  e impiccarono la mia povera vecchia
Si! Impiccarono mia madre,
mia sorella e mio fratello,
impiccarono mia sorella Sally
l’appesero, così scaltra
dicono che mi appendevo per denaro
ma non ho mai impiccato nessuno.
oh ragazzi isseremo e appenderemo la nave tireremo le drizze per bene.
Lo appenderemo per sempre
lo appenderemo per il bel tempo
Una cima, una trave e una scala
e vi appenderò tutti insieme.

ULTERIORI VERSIONI

Stan Ridgway in  Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI 2006. Magistrale interpretazione che trasforma la shanty in una canzone folk un po’ malinconica

The Salts live in una versione sbarazzina

VERSIONE Stan Ridgway
I
They call me hanging Johnny,
yay (away )-hay-i-o
I never hanged nobody
hang, boys, hang
Well first I hanged your mother
Me sister and me brother
I’d hang to make things jolly
I’d hang all wrong and folly
A rope, a beam, a ladder,
I’ll hang ye all together
Well next I hanged me granny
I’d hang the wholly family
They call me hanging Johnny,
I never hanged nobody
II
Come hang, come haul together,
Come hang for finer weather,
Hang on from the yardarm
Hang the sea and buy a big farm
They call me hanging Johnny,
I never hanged nobody
I’d hang the mates and skippers,
I’d hang ‘em by their flippers
I’d hang the highway robber,
I’d hang the burglar jobber;
I’d hang a noted liar,
I’d hang a bloated friar;
They say I hung a copper,
I gave him the long dropper
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Mi chiamano Johnny patibolo
yay(away )-hay-i-o
ma non ho mai impiccato nessuno.
hang, boys, hang
Così prima impiccherò tua madre,
mia sorella e mio fratello,
mi appenderei per far andare meglio le cose e impiccherei tutte le cose sbagliate e folli.
Una cima, una trave e una scala
e vi appendo tutti insieme; poi impiccherò la nonna e l’intera famiglia.
Mi chiamano Johnny patibolo
ma non ho mai impiccato nessuno.
II
Vieni ad aggrapparti e tiriamo insieme, vieni ad aggrapparti perchè il tempo migliori, aggrappati al pennone,
‘fanculo il mare e compra una fattoria!
Mi chiamano Johnny patibolo
ma non ho mai impiccato nessuno.
Impiccherei compagni e comandante,
li appenderei per le pinne;
impiccherei il brigante
impiccherei lo scassinatore; appenderei un bugiardo illustre
appenderei un frate tronfio,
dicono che ho impiccato un poliziotto e l’ho purgato

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=72779
http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/hangingjohnny.html
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#Hanging_Johnny
http://www.contemplator.com/sea/hanging.html
http://www.musicanet.org/robokopp/shanty/thycalme.htm

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