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Terre Celtiche Blog

Green groweth the Holly

“Green groweth the Holly” is a Renaissance madrigal attributed to Henry VIII. About thirty compositions have been attributed to him and appear in the “Henry VIII Manuscript” (Add. MS 31922) compiled by an anonymous contemporary courtier.
A passage with the same name and with the same first verse that then develops with different verses on the same Renaissance melody, was written by Percy Dearmer (1867-1936), he collected many religious hymns to reintroduce the musical tradition and medieval music English in the Church of England
Green groweth the Holly” è un madrigale rinascimentale attribuito a Enrico VIII. Una trentina di composizioni gli sono state attribuite  e compaiono nell'”Henry VIII Manuscript” (Add. MS 31922) compilato da un anonimo cortigiano coevo.
Un brano con lo stesso nome e con la stessa prima strofa che si sviluppa poi con versi differenti sulla stessa melodia rinascimentale, è stato scritto da Percy Dearmer (1867-1936), egli raccolse molti inni religiosi per reintrodurre la tradizione musicale e la musica medievale inglese nella Chiesa d’Inghilterra

Renaissance version
[LA VERSIONE RINASCIMENTALE]

Henry VIII, who became King of England at 18, spoke 4 languages, played 3 musical instruments, sang and composed music. In the early years of his reign he actually behaved more like a prince devoted to pleasures than a king worried by the affairs of his kingdom.
“Green grows the holly” was published in 1522 as a 3-voice madrigal.
In affirming the masculine and vigorous force of the holly, the poet declares his loyalty to his beloved: she is the ivy that grows around him, and while in the rigor of winter all the other trees are bare, the King Holly and the Queen Ivy grow verdant and lush, so, courteously, he entrusts his heart to her; also that the love poetry of the time was expressed in the conventional forms of courtly love, most likely, love was truly felt by the poet.
The intertwining of the two evergreens recalls the Celtic Love Knot, treated in the category of Celtic and European ballads of this Blog (cf) in which corollary to romantic but not socially approved love, is the knot of love between the thorn and the rose, which grew from their respective graves of lovers and join together and intertwine with each other.
Enrico VIII, diventato re d’Inghilterra a 18 anni, parlava 4 lingue, suonava 3 strumenti musicali, cantava e componeva brani musicali. Nei primi anni del suo regno si comportava in effetti più come un principe dedito ai piaceri che un re preoccupato dagli affari del suo regno.
“Green grows the holly” (in italiano Verde cresce l’agrifoglio) è stato pubblicato nel 1522 come madrigale a 3 voci.
Nell’affermare la forza maschia e vigorosa dell’agrifoglio, il poeta dichiara la propria fedeltà all’amata: lei è l’edera che gli cresce attorno, e mentre nel rigore dell’inverno tutti gli altri alberi sono spogli, solo il re agrifoglio e la regina edera crescono verdeggianti e rigogliosi, così solo a lei, cortesemente, egli affida il suo cuore; anche che la poesia d’amore del tempo era espressa nelle forme convenzionali dell’amor cortese,  molto probabilmente, l’amore era sentito veramente dal poeta.
L’intreccio tra i due sempreverdi richiama il Nodo d’Amore celtico tra il rovo e la rosa già lungamente trattato nella categoria delle ballate celtiche e europee (vedi) in cui corollario all’amore romantico ma non socialmente approvato, è il nodo d’amore tra rovo e rosa, che cresciuti dalle rispettive tombe degli amanti si congiungono e intrecciano tra loro.

Henry saw for the first time Anne in March 1522 who, together with her sister Mary, attended a dance organized by Wolsey in honor of the imperial ambassadors. It was a masked ball on the subject of the assault on the castle of Love by the title Chateau Vert.
Enrico vide per la prima volta Anna nel marzo del 1522 che partecipava, assieme a sua sorella Maria, a un ballo organizzato da Wolsey in onore degli ambasciatori imperiali. Era un ballo in maschera sul tema dell’assalto al castello d’Amore dal titolo Chateau Vert.

IL CASTELLO D’AMORE CORTESE

A miniature castle had been set up in the hall with high ramparts and crenellated towers, the wooden scaffolding had been lined with green paper (for a ghostly effect the paper had been painted with verdigris). We have a report written by court reporter Edward Hall, which describes the whole performance of the ballet, but let us look at it in the transposition of the I Tudors TV series (here)
Un castello in miniatura era stato allestito nella sala del ricevimento con alti bastioni e torri merlate, l’impalcatura di legno era stata rivestita con carta verde, per un effetto spettrale la carta era stata tinteggiata con il verderame. Abbiamo un resoconto scritto dal cronista di corte Edward Hall, che descrive tutto lo svolgimento del balletto, ma guardiamolo nella trasposizione della Serie Tv I Tudors (vedi).

It is the moment of the Assault of the knights Amoress, Nobleness, Youth, Attendance, Loyalty, Pleasure, Gentleness and Liberty that throw oranges and dates against the rose petals and confetti thrown by the ladies on the defenders. Immediately the protectors of the castle, (in the video they wear black clothes) that is the feelings most hostile against love, they run away and the knights can climb the walls of the castle to pounce on the eight white dressed girls: Beauty, Honor, Perseverance, Kindness, Constanct, Courtesy, Bounty, Mercy and Pity. Anne played Perseverance and was immediately noticed by the king who began courting her during the dance to celebrate the conquest of the Green Castle.
It seems that she had whispered to him “Seduce me, write me letters, poems! I love poems! Enchant me with words, seduce me ..” and “Grene growth the holy” could be just one of these poems set to music to better help the King in his courtship ..
Or at least that’s how it could have gone …
E’ il momento dell’Assalto dei cavalieri Amorosità, Nobiltà, Giovinezza, Assistenza, Lealtà, Piacere, Garbo e Libertà che gettano sui difensori arance e datteri contro ai petali di rose e confetti lanciati dalle dame. Subito le protettrici del castello, (nel video indossano abiti neri) cioè i sentimenti più ostili all’amore, fuggono e i cavalieri possono scalare le mura del castello per avventarsi sulle otto ragazze bianco vestite: Bellezza, Onore, Perseveranza, Costanza, Cortesia, Generosità, Misericordia e Pietà. Anna impersonava la Perseveranza e fu subito notata dal re che si mise a corteggiarla durante il ballo per festeggiare la  conquista del Castello Verde.
Pare che lei gli avesse sussurrato “Seducetemi, scrivetemi lettere, poesie! Io adoro le poesieIncantatemi con le parole, seducetemi.. ” e la “Grene growth the holy” potrebbe essere proprio una di queste poesie messe in musica per meglio aiutare il Re nel suo corteggiamento..
O almeno è così che potrebbe essere andata…

I Fagiolini

Anonymous 4

Henry VIII
I
Green groweth the holly,
so doth the ivy.
Though winter blasts
blow never so high,

Green groweth the holly.
II
As the holly groweth green
And never changeth hue,
So I am, and ever hath been,
Unto my lady true.
III
As the holly groweth green,
With ivy all alone,
When flowerys cannot be seen
And green-wood leaves be gone,
IV
Now unto my lady
Promise to her I make:
From all other only
To her I me betake.
V
Adieu, mine own lady,
Adieu, my specïal,
Who hath my heart truly,
Be sure, and ever shall.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Verde cresce l’agrifoglio,
così pure l’edera,
sebbene le raffiche invernali
non abbiamo mai colpito così forte,

verde cresce l’agrifoglio.
II
Come l’agrifoglio cresce verde
e mai cambia colore,
così io, mai son cambiato
verso la mia amata Signora.
III
Come l’agrifoglio cresce verde
con l’edera, tutto solo,
quando i fiori non ci son più
e le foglie del bosco sono cadute.
IV
Ora innanzi alla mia Signora
una promessa faccio:
fra tutti gli altri,
solo a lei, mi affiderò.
V
Addio, mia Signora.
Addio mia favorita,
colei che tiene il mio cuore,
ora e per sempre
Henry VIII and Anne Bolena in the Tudors series [Enrico VIII e Anna Bolena nella serie I Tudors]

The Victorian Version
[LA VERSIONE VITTORIANA]

Percy Dearmer takes inspiration from the Renaissance madrigal to modify the text in a saving key but also to celebrate the agricultural cycle and the work of the fields.
Percy Dearmer
prende spunto dal madrigale rinascimentale per modificare il testo in chiave salvifica ma anche per celebrare il ciclo agrario e il lavoro dei campi.

Susan McKeown & Lindsey Horner

Barry&Beth Hall

Percy Dearmer
I
Green grow’th the holly
So doth the ivy
Though winter blasts blow na’er so high
Green grow’th the holly
II
Gay are the flowers
Hedgerows and ploughlands
The days grow longer in the sun
Soft fall the showers
III
Full gold the harvest
Grain for thy labor
With God must work for daily bread
Else, man, thou starvest
IV
Fast fall the shed leaves
Russet and yellow
But resting buds are smug and safe
Where swung the dead leaves
V
Green grow’th the holly
So doth the ivy
The God of life can never die
Hope! Saith the holly
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Verde cresce l’agrifoglio,
così pure l’edera,
sebbene le raffiche invernali
non abbiamo mai colpito così forte,
verde cresce l’agrifoglio.
II
Gai sono i fiori
le siepi e i campi arati
i giorni si snodano lenti al sole,
piano cadono le piogge.
III
L’oro accende il raccolto
del grano per il tuo lavoro,
in Dio si lavora per il pane quotidiano altrimenti, uomo, tu morirai di fame
IV
Presto cadono le foglie
rossicce e gialle
ma i germogli riposano sani e salvi
dove giacciono le foglie morte.
V
Verde cresce l’agrifoglio,
così pure l’edera
il Dio della Vita non può mai morire
Speranza! Dice l’agrifoglio!

Link
http://www.thetudorswiki.com/page/MASQUERADES+on+The+Tudors
http://ontanomagico.altervista.org/holly.htm
http://www.luminarium.org/renlit/greengroweth.htm
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/
Hymns_and_Carols/grene_growith_the_holy.htm

http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/
Hymns_and_Carols/green_growth_the_holly.htm

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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