Gjallarhorn, il sound dell’Ostrobotnia

Gjallarhorn è un gruppo originario dell’Ostrobotnia, una regione della Finlandia di lingua svedese. La proposta musicale della band è una world music saldamente ancorata al folk scandinavo. Il mondo sonoro di Gjallarhorn è prevalentemente acustico (violino, mandola, didgeridoo, percussioni) a sostegno della eterea voce di Jenny Wilhelms, che talvolta si avvale anche del kulning, la tecnica vocale femminile che viene dall’uso tradizionale del richiamo delle greggi.  Il gruppo, fondato nel 1994, appare ancora attivo anche se l’ultima produzione discografica è del 2006

Ranarop (1997)

“Il richiamo della strega del mare” è il disco d’esordio del gruppo (rimasterizzato nel 2002 con l’aggiunta di una bonus track). Jenny Wilhelms guida la band in danze e ballate ispirate alla tradizione e alla mitologia della loro regione, insieme a suggestivi brani strumentali scritti dalla band. Nel 1997 il disco ha vinto il premio finlandese come “miglior album folk dell’anno”.

  1. Intro – 1:27
  2. Konungen och trollkvinnan 5:20
  3. Herr Olof 4:14
  4. I fjol så 3:05
  5. Solbön/Åskan 6:28
  6. O-vals 3:39
  7. I riden så… 4:28
  8. Sjöjungfrun och konungadottern 6:40
  9. Folkesongen 4:25
  10. Elviras vals/Oravais menuett 5:12
  11. Eldgjald 4:13
  12. Ramunder 4:05
  13. Kulning 1:49
  14. Reindeer Dreaming (bonus track) 7:04

Jenny Wilhelms – vocals, fiddle
Chritopher Ohman – viola, fiddle, mandola, vocals
Tommy Mansikka-Aho – didgeridoo, percussion
David Lillkvist – percussion

Sjofn (2002)

La seconda uscita discografica del gruppo è un album di pagan folk dedicato a Sjofn, la dea dell’amore della mitologia norrena. La voce di Jenny Wilhelms, come e più che nel disco d’esordio, fluttua sulle melodie intessute da viole, mandole e altri strumenti acustici, con l’uso del didgeridoo a fare da bordone basso. L’incontro tra lo strumento tradizionale australiano e le melodie nordiche funziona alla grande. Ne vien fuori un sound straordinario e potente che si fatica a credere non sia prodotto con diavolerie elettroniche.

  1. “Suvetar (Goddess of Spring)” – 5:14
  2. “Tova och Konungen (Tova and the King)” – 4:20
  3. “Dejelill Och Lagerman” – 3:23
  4. “Menuett from Jeppo (Polska) – Intro” – 1:05
  5. “Menuett from Jeppo (Polska)” – 3:12
  6. “Kom Helge Ande (Come, Holy Spirit)”
  7. “Näcken och Jungfrun (The Water-Sprite and the Maiden)” – 3:15
  8. “Su Ru Ruskadirej” – 3:55
  9. “Bergfäst (Mountain Haunted)” 7:41
  10. “Oravaismenuett (Oravais Minuet)” – 3:33
  11. “Lille Dansa (Dance a Little)” – 2:46
  12. “Hjaðningaríma (Heathen Song)” – 2:26
  13. “Sinivatsa (Dolphin Calling)” – 7:37

Jenny Wilhelms – vocals, fiddle
Chritopher Ohman – viola, mandola,
kalimba, vocals
Tommy Mansikka-Aho – didgeridoo,
harp, percussion
David Lillkvist – percussion
Sara Puljula – acoustic bass

Grimborg (2003)

Disco che rappresenta un salto di qualità nell’evoluzione della musica del gruppo. Qui le melodie tradizionali vengono rielaborate e talora stravolte in sonorità contemporanee, seguendo un percorso che sembra di esplorazione sperimentale intorno alla propria musica. Meno compatto e ordinato dei precedenti, gli strumenti (sempre solo acustici) trascinano l’ascoltatore in sentieri mai prevedibili, sfiorando qua e là il caos ma senza mai caderci davvero. Jenny da par suo continua ad usare la voce come strumento aggiunto, scatenandosi in urla selvagge nel kulning. Un disco tranquillamente definibile come un capolavoro.

  1. Konungadöttrarna” (The King’s daughters) – 4:55
  2. “Grimborg” – 4:03
  3. “Tora Lille” (Little Tora) – 4:01
  4. “Polonaise” – 3:44
  5. “Menuett” – 2:10
  6. “Njawara” – 2:43
  7. “Herr Olof” (Sir Olof) – 5:39
  8. “Ella Lilla” (Dear Ella) – 5:14
  9. “Ack Lova Gud” (Oh, Praise the Lord) – 4:28
  10. “Frøysnesen / Soteroen” – 4:36
  11. “Vallevan” – 4:31
  12. “Kulning” (Cow calling) – 5:30
  13. “Längtaren” – 2:59

Jenny Wilhelms – vocals, violin, Hardanger fiddle
Adrian Jones – viola, mandola
Tommy Mansikka-Aho – didgeridoo, sideridoo,
Jews harp, percussion
Sara Puljula – acoustic bass, percussion

Rimfaxe (2006)

Quarto e ultimo album pubblicato dal gruppo. Il materiale di base è sempre quello tradizionale dell’enclave di lingua svedese in Finlandia, ma viene allargato al folk delle regioni nordiche tutte.  Nonostante l’avvicendarsi dei musicisti che accompagnano Jenny Wilhelms, il sound del gruppo rimane sostanzialmente inalterato. Al posto del didgeridoo il ruolo di accompagnamento di bordone è svolto dal flauto dolce sub-contrabbasso.

  1. “Rimfaxe (Rimemane)”  — 4:00
  2. “Kokkovirsi (Bonfire Song)”  — 3:28
  3. Systrarna (The Sisters)”  — 6:11
  4. “Blacken [Grey & Frost Club Mix]”  — 6:25
  5. “Hymn (Hymn)”  — 6:59
  6. “Sylvklar (Silverbright)”  — 5:04
  7. “Norafjelds (Mountain Poem)”  — 6:56
  8. “Ivall (@ley)”  — 4:46
  9. “Taklax 1037”  — 2:59
  10. “Taklax 1034”  — 3:36
  11. “Staffan (Stephen)”  — 4:48
  12. “Graning (Dawn)”  — 3:38

Jenny Wilhelms – vocals, violin
Adrian Jones – viola, mandola
Peter Berndalen – percussion
Goran Mansson – subcontra bass recorder

LINK

https://en.wikipedia.org/wiki/Gjallarhorn_(band)

https://www.womex.com/virtual/westpark_music/gjallarhorn

https://www.rootsworld.com/rw/feature/gjallarhorn.html

Pubblicato da Sergio Paracchini

Sergio Paracchini, ascoltatore seriale di buona musica, dagli anni ’70 innamorato del folk revival (celtico e non solo). Gestisce il gruppo Facebook “Folk rock e dintorni”.

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