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Terre Celtiche Blog

Girls of Dublin Town/The Harp without the Crown

Girls of Dublin Town era un canzone molto popolare tra i marinai all’epoca dei grandi velieri, ma assente dalle principali raccolte di sea shanties. Lo stesso Stan Hugill si meraviglia della sua omissione e la documenta come una capstan shanty nel suo “Shanties from the Seven Seas”. Tra i titoli “The Shenandoah”, “The Harp without the Crown” e “The girls/gals of Dublin town”. La melodia è quella della marcia irlandese “Wearing o’ the Green” (già utilizzata per la The Bonnie Blue Flag una canzoncina molto popolare nella Confederazione ai tempi della Guerra di Secessione americana composta nel 1861).

Hulton Clint nel suo progetto su Shantiesfromthesevenseas canta le tre versioni riportate da Hugill

versione A: Oh the Shannandoah’s a good ship’s name
versione B: Sometimes we’re bound for Liverpool
una variante correlata

Stan Hugill ha imparato la canzone da Paddy Delaney, nella versione A la nave americana “The Shenandoah” del capitano Jim Murphy batteva la bandiera irlandese oltre a quella degli States. In altre versioni provenienti dall’Irlanda il nome della nave è Thomas O’Brien e il capitano si chiama Tom Russell. Si descrive la traversata del clipper americano ma con equipaggio irlandese da New York/Mobile Bay a Dublino.

Gaelic Storm
Pressgang Mutiny (di Toronto) con una variante del testo che descrive ulteriori viaggi della “Shenandoah”
Dan Milner in Irish Ballads and Songs of the Sea, 1998

Girls of Dublin Town versione dei Gaelic Storm
Well, the Shenandoah was a good ship, mates
From Dublin town she came
And the captain being an Irishman
And Murphy was his name
‘Twas on the 17th of March
We lay in Mobile Bay
And the captain being an Irishman
Did celebrate the day
The crew, all being union men
Who came from Dublin town
And the flag they flew from the masthead
Was the harp without the crown

Ref:
Hoorah, hoorah
For the gals ò Dublin town
Hoorah, for the bonnie green flag
And the harp without the crown


Now we’re finished loading
And homeward we will sail
May the lord above protect us
From many a wintry gale
We send aloft the canvas, boys
And work without a frown
And from the mast of the Shenandoah
Was the harp without the crown

Now we’re in the Channel, boys
There’s lovely things to see
Those highland hills and lowland dales
They look so good to me
And now we’re off the Bailey Light
The ship is seen from town
The girls all shout, “Here’s the Shenandoah
And the harp without the crown.”

And now that we are landed
And safe on Dublin’s shore
We’ll say goodbye to the Shenandoah
And go to sea no more
We’ll drink strong ale and porter
And pass the jug around
And say goodbye to the Shenandoah
And the harp without the crown

Girls of Dublin Town Traduzione italiana Cattia Salto
Beh la Shenandoah era una buona nave, compagni
veniva da Dublino
e il capitano era un irlandese
di nome Murphy
Era il 17 Marzo (1)
ed eravamo all’ancora a Mobile Bay (2)
e il capitano essendo un irlandese
volle celebrare il giorno
La ciurma essendo tutti unionisti (3)
che venivano da Dublino
issarono all’albero di maestra la bandiera
dell’arpa senza la corona (4).

Coro
Urrà, urrà
per le ragazze di Dublino
Urrà per la bella bandiera verde
e l’arpa senza la corona
.

Ora che abbiamo finito di stivare il carico
faremo vela verso casa
Che il Signore dei Cieli ci protegga
dalla burrasca invernale
Issiamo la vela, ragazzi
e lavoriamo senza preoccupazioni
e dall’albero della Shenandoah
ci sia l’arpa senza la corona.

Adesso che siamo nel Canale, ragazzi
ci sono cose piacevoli da vedere
gli alti colli e le piatte valli
mi sembrano così belli
e ora che siamo nei pressi del Faro di Bailey
la nave si vede dalla città
e le ragazze gridano “Ecco la Shenandoah
e l’arpa senza la corona”

E adesso siamo tutti atterrati
e al sicuro sulla riva di Dublino
diciamo addio alla Shenandoah
e non andremo più per mare
Berremo birra forte e scura
e faremo girare i boccali
e diremo addio alla Shenandoah
e all’arpa senza la corona.

NOTE
(1) il giorno di San Patrizio è festa nazionale per gli irlandesi
(2) La baia di Mobile si trova in Alabama nel Golfo del Messico
(3) il termine union men deve essere interpretato: in Irlanda gli unionisti sono i fautori del legame politico e culturale tra Irlanda e Gran Bretagna; in America gli unionisti si contrappongono ai confederati nella guerra di secessione. Ma potrebbe anche voler dire ribelli in riferimento alla rivolta del 1798.
(4) la bandiera verde con al centro l’arpa celtica senza corona si oppone a quella adottata da Enrico VIII (che l’aveva presa dall’antico emblema araldico dell’Irlanda) con l’arpa celtica in campo blu, sormontata da una corona. Il distintivo araldico dell’Irlanda, creato durante l’era dei Tudor, è insignito di una corona reale perchè Enrico VIII volle riappropriarsi del titolo di Re d’Irlanda. La prima bandiera verde messa in campo da irlandesi risale alla metà del 1600 per mezzo di Eoghan Ruadh Ó Néill (Hugh O’Neill), soldato della brigata irlandese dell’esercito spagnolo. La sua nave, la St. Francis , issava una bandiera con “l’arpa irlandese in campo verde” mentre giaceva all’ancora a Dunkerque prima di fare rotta verso l’Irlanda e partecipare alla guerra dei Tre Regni (1641-1653). Successivamente furono gli United Irishmen nella rivolta del 1798 a esibire delle bandiere color verde (con vari emblemi a centro). Troviamo bandiere verdi nelle Brigate irlandesi dell’Esercito dell’Unione durante la guerra di secessione americana (1861-1865) e nel Battaglione di San Patrizio dell’Esercito messicano durante la guerra messicano-americana (1846 –1848)

stemma araldico epoca Tudor
bandiera irlandese con arpa in campo verde

La versione B invece non racconta una traversata di una specifica nave, quanto piuttosto assembla frasi standard/lamentele dei marinai sul tempo, il rancio e le ragazze.

Storm Weather Shanty Choir
Tom Sullivan in On Deck and Below. The Irish at Sea: Music of the Western Ocean Packet 1979

Sometimes we’re bound for Liverpool
Sometimes we’re bound for France
But now we’re bound to Leirvik town
To give them gals a chance
Ref:
Hoorah, hoorah
For the gals ò Dublin town
Hoorah, for the bonnie green flag
And the harp without the crown


Sometimes we’re bound for furrin’ parts 
sometimes we’re bound for home
A Johnny’s always at his best
Wherever he may roam

Sometimes the weathers fine and fair
sometimes it’s damn well foul
sometimes it blows a Cape horn breeze
that freezes up your soul

Sometimes we are a happy crowd
sometimes we’ll sing a song
sometimes we’d wish we’d never been born
but we do not grouse for long

And when the voyage is all done
and we go away on shore
We’ll spend our money on the whores
Then go to sea for more!

A volte siamo diretti a Liverpool
a volte in Francia
ma ora siamo in partenza per Leirvik (1)
per dare a quelle ragazze un’occasione
Coro
Urrà, urrà
per le ragazze di Dublino
Urrà per la bella bandiera verde
e l’arpa senza la corona
.

A volte siamo diretti in posti freddolosi (2)
a volte siamo diretti verso casa
con il marinaio sempre al suo meglio
ovunque vada.

A volte il tempo è sereno e bello
a volte è un casino pazzesco
a volte all’Horn le raffiche di vento
ci congelano l’anima

A volte siamo una ciurma allegra
a volte cantiamo una canzone
a volte vorremmo non essere mai nati
ma non ci lamentiamo a lungo

E quando l’ingaggio sarà finito
e scenderemo a riva
spenderemo i soldi per le puttane (3)
e non andremo più per mare

Un paio di versi alternativi, sempre da Stan Hugill, cantati da Tom Sullivan

Sometimes we work as hard as hell
Sometimes our grub it stinks
Enough to make a soldier curse
Or make a bishop blink.

Sometimes we wish we’d never joined
Sometimes we’d like to be
A-sittin in a pub, me boys
A gal sat on each knee.

A volte lavoriamo sodo come all’inferno
a volte la nostra sbobba puzza
abbastanza da far imprecare un soldato
o da far ammiccare un vescovo.

A volte vorremmo non esserci mai arruolati,
a volte vorremmo essere
seduti in un pub, ragazzi miei,
con una ragazza seduta su ogni gamba.

NOTE
(1) Stan Hugill scrive Dublin town
(2) furring deriva da fur= pelliccia potrebbe voler dire posti dove fa un freddo cane ma anche posti infernali
(3) Stan Hugill scrive gals

LINK
https://www.joeheaney.org/en/harp-without-the-crown-the/
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.com/2011/12/83-84-gals-o-dublin-town-series.html
https://parentesistoriche.altervista.org/irish-brigades/
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=9086
https://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=6432,6432&SongID=6432,6432

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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