Enya & Loxian in Amarantine (2005)

The work made for the Lord of the Rings, stimulated Roma Ryan to devise an Elvish language called Loxian, with which she wrote three songs on the Amarantine album (2005) and two others on the Dark Sky Island album (2015)
Il lavoro per il Signore degli Anelli ha stimolato Roma Ryan a ideare una lingua elfica chiamata loxian, con cui ha scritto tre canti nell’album Amarantine (2005) e altri due nell’album Dark Sky Island (2015)

Already in her first compositions Enya (see The Celts) had hypothesized the migration of the Celts in space towards Aldebaran, the Alpha Tauri in the constellation of Taurus – placed in correspondence of the eye, a very bright star in the star system relatively close to ours, we distinguish it in the starry winter sky near Orion. In Antiquity, Aldebaran was a star associated with the cycle of the seasons (its heliacal rising marked Beltaine’s Celtic festival)
Già nelle prime composizioni Enya (vedi The Celts) aveva ipotizzato la migrazione dei Celti nello spazio verso Aldebaran, l’Alpha Tauri cioè l’occhio della costellazione del Toro, una stella luminosissima nel sistema stellare relativamente vicino al nostro- la distinguiamo nel cielo stellato d’Inverno prolungando la cintura d’Orione verso destra. Nell’Antichità Aldebaran era una stella associata al ciclo delle stagioni (la sua levata eliaca segnava la festa celtica di Beltaine)

Roma writes about Amarantine album “We have journeyed from Aldebaran, the track that tells of the future migration of the Celts through space, to the three Loxian songs of Amarantine, which were born of Aldebaran. In Aldebaran, the lyrics are in Enya’s native tongue — Gaeilge — and so the Irish language is brought forth to play its part in the future. The three Loxian songs — ‘The River Sings’, ‘Water Shows The Hidden Heart’ and ‘Less Than A Pearl’ — are dear to me as, to the wordsmith, one of the most exciting elements of all is that of the creation of a word.
Scrive Roma a proposito di Amarantine:”Abbiamo viaggiato da Aldebaran, il brano che racconta la futura migrazione dei Celti attraverso lo spazio, alle tre canzoni in Loxian di Amarantine, che sono native di Aldebaran. In Aldebaran, il testo è scritto nella lingua nativa di Enya – il gaelico – e così la lingua irlandese continua a fare la sua parte nel futuro. Le tre canzoni in Loxian – “The River Sings”, “Water Shows The Hidden Heart” e “Less Than A Pearl” – mi sono care perché, per uno scrittore, uno degli elementi più eccitanti di tutti è quello della creazione delle parole.

Not only vocalizations or meaningless sounds but an articulated language (a so-called artistic language) corresponding also to an alphabet.
Non solo vocalizzi o suoni senza senso ma un linguaggio articolato (una cosiddetta lingua artistica) corrispondente anche a un alfabeto.

The Loxians, are much like us. They’re in space, somewhere in the night. They’re looking out, they’re mapping the stars, and wondering if there is anyone else out there. It’s to do with that concept: are we alone in the universe?
-Enya-

Less Than A Pearl – Heah Viiya

Loxian calls Earth [Loxian chiama Terra]

Dreams & Serenity: Instrumental version


Out of night has come the day.
Out of night, our small earth.

Our words drift away.
Our words journey
to find those who will listen.

We call out into the distance…
We call out into the distance…
We call out into the distance…
We call out into the distance…

Less than a pearl in a sea of stars,
we are a lost island in the shadows (1).

It may be our words become lost.
It may be our words find nothing, find no-one.

We call out into the distance…
We call out into the distance…

Traduzione italiano Cattia Salto
Dalla notte è venuto il giorno
dalla notte, la nostra piccola terra

Il nostro messaggio alla deriva
il nostro messaggio in viaggio
per trovare chi vorrà ascoltare

Chiamiamo in lontananza
Chiamiamo in lontananza
Chiamiamo in lontananza
Chiamiamo in lontananza

Piccola come una perla in un mare di stelle
siamo un’isola sperduta nello spazio

Forse le nostre parole si perderanno o forse non troveranno nulla, non troveranno nessuno

Chiamiamo in lontananza
Chiamiamo in lontananza

NOTE
original version in Loxian and phonetic [versione originale in lingua loxian e fonetica]
1) letteralmente oscurità ma nel contesto è la distesa dello Spazio

The River Sings – Ea Hymm Llay Hey


I
Our words go beyond the moon.
Our words go into the shadows.
The river sings the endlessness (1).
We write of our journey through night.
We write in our aloneness.
We want to know the shape of eternity.
Chorus
Who knows the way it is?
Who knows what time will not tell us?
II
Mountains, solitude and the moon
until the journey’s end (2)?
The river holds the lost road of the sky;
the shape of eternity?
III
Where is the beginning?
Where is the end?
Why did we fall into days?
Why are we calling out into the endlessness?
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Le nostre parole oltrepassano la Luna
le nostre parole vanno nello Spazio
il Fiume canta l’Infinito
scriviamo del viaggio durante la notte
scriviamo in solitudine
vogliamo conoscere la forma dell’Eternità
Coro
Chissà com’è?
Chissà se il Tempo ce lo dirà?
II
Montagne, solitudine e la luna
fino alla fine del viaggio?
Il fiume possiede la strada perduta del cielo
la forma dell’Eternità?
III
Dov’è l’inizio?
Dov’è la fine?
Perchè abbiamo capitolato ai giorni?
Perchè gridiamo nell’Infinito?

NOTE
original version in Loxian and phonetic [versione originale in lingua loxian e fonetica]
1) The river sings out the words
of the shape of the endlessness.
2) We have the mountains, the moon and solitude.
Will they be with us to the journey’s end?

Water Shows The Hidden Heart – Syoombrraya

Angela Betta Casale

Roma writes: “This is a song telling the story of a man who is looking for whom he loves and has lost. It describes his emotional journey in images – cities, islands, valleys. Memories and emotions take a physical form, a visualization. The lyric itself is adapted from a book of the same name which describes these places, this journey. …he looks into the eyes of the water and sees his own eyes, looking. They reflect everything, these waters, even the hidden heart.” (in Amarantine Promotional Box, 2005) 
Roma scrive: “Questa è una canzone che racconta la storia di un uomo che cerca l’amore perduto. Descrive il suo viaggio emotivo nelle immagini – città, isole, valli. I ricordi e le emozioni prendono una forma fisica, una visualizzazione. Il testo stesso è adattato da un libro con lo stesso nome che descrive questi luoghi, questo viaggio. … guarda negli occhi dell’acqua e vede i suoi stessi occhi, che guardano. Riflettono tutto, queste acque, persino il cuore celato.”


From the City of Constellations (1)
to the wanderer
and a Place of Rains
he journeys on…
…the City of hesitation and doubt
the Island of the house of the colour of the sea
the Plain of Mementoes
he journeys on to find his love…
…the Valley of lost time
the City of End and Endlessness
the Isle of Revenents (2)
he journeys on…
…the City of Solitudes
the City of the distance from you
the City of Words of blue
and yellow and red and green
he journeys on to find his love…
Where the road takes him through
the City of Sleep
the thinking that does not end is within him
Then he dreams
the road takes him
this man who is searching
it brings him
in silence through the night
Where the Cities that do not Exist, exist
It brings him
in silence through the night
close to the City of Realisations;
it is here one finds the way…
…Mount Orison
the City of Days
the Tree of the lost
he journeys on…
…north of his love
a road through a valley of darkness
the islands that are not of this world
he journeys on to find his love…
It is a long way through darkness
to the way of the eremite
the eremite sings of the world and of
the journey of love, which is not lost in eternity
…the Valley where the moon is caught in the trees/water shows the hidden heart
endlong into midnight
he journeys on…
…the parable of day
the Room of Books
where the winds come to him and say…
Traduzione italiano di Cattia Salto
Dalla Città delle Costellazioni
al ramingo
e al Luogo delle Piogge
egli continua a viaggiare..
.. la Città dell’esitazione e del dubbio
l’Isola della casa del colore del mare
la Piana dei Ricordi
viaggia per trovare il suo amore..
… La Valle del Tempo Perduto
la Città della Fine e dell’Infinito
l’Isola dei Redivivi
egli continua a viaggiare..
.. la Città delle Solitudini
la Città della distanza da te
la Città delle Parole blu
e giallo e rosso e verde
viaggia per trovare il suo amore..
…Dove la strada lo porti
la Città del Sonno
il pensiero che non finisce è dentro di lui
allora sogna
la strada lo porta,
quest’uomo che sta cercando,
lo porta
in silenzio nella notte
Dove le Città che non esistono, esistono
lo porta
in silenzio nella notte
vicino alla Città delle Realizzazioni;
è qui dove si trova la strada..
…Monte Orazione
la Città dei Giorni
l’Albero delle cose perdute
egli continua a viaggiare..
.. a nord del suo amore
una strada per la valle oscura
le isole che non sono di questo mondo
viaggia per trovare il suo amore..
E’ un lungo viaggio attraverso l’oscurità
sul sentiero dell’eremita
l’eremita canta del mondo e del viaggio d’amore, che non si perde nell’eternità
… la Valle dove la luna è impigliata negli alberi
l’acqua mostra il cuore celato
per intero nella mezzanotte
egli continua a viaggiare..
.. la parabola del giorno
la Stanza dei Libri
dove i venti vengono da lui e dicono..

NOTE
original version in Loxian and phonetic [versione originale in lingua loxian e fonetica]
all these fantastic and imaginary cities remind me of the book “Invisible Cities” (le Città Invisibili) by Italo Calvino, and refer me in particular to the artist’s notebook of Angela Betta Casale
tutte queste città fantastiche e immaginarie mi ricordano il libro delle Città invisibili di Italo Calvino “Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un’altra. Anche le città credono di essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura. D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.” e mi rimandano in particolare al quaderno d’artista di Angela Betta Casale
1) Roma writes: There are two cities that carry the name The City of Constellations. The first is in the heights and is the home of the Loxians, the astronomers, the starkeepers. The second is in the valley and is the home of the Valley-dwellers, the scribes, the myth-minders. Both these peoples want to know their place within the night, they want to know they are not alone.
[Scrive Roma: ” Ci sono due città che portano il nome La città delle costellazioni. La prima è sugli Altopiani ed è la casa dei Loxian, degli astronomi, i Guardiani delle Stelle. La seconda è nella valle ed è la casa degli Abitanti della Valle, degli scribi, i Custodi dei Miti. Entrambi questi popoli vogliono scoprire il loro posto nella notte, vogliono sapere di non essere soli.“]
2) nella tradizione popolare il fantasma ha due forme, quello spettrale e incorporeo e quello del morto redivivo in carne e ossa

LINK
https://www.jrrtolkien.it/2018/02/23/cosa-sta-succedendo-alle-lingue-elfiche/
https://digilander.libero.it/BlackMarguerite/thecelts.htm
http://www.brera.mi.astro.it/~adriano.gaspani/sorbona.htm
http://enya.sk/roma-ryan/loxian/
http://enya.sk/music/amarantine/
http://enya.sk/music/amarantine/less-than-a-pearl/
http://enya.sk/music/amarantine/the-river-sings/
http://enya.sk/music/amarantine/water-shows-hidden-heart/

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