Dreadnought, The Wild Boat of the Atlantic

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Una sea song sulla nave The Dreadnought[1]  il postale americano varato nel 1853, fiore all’occhiello della Compagnia Marittima “Red Cross“, soprannominato The Wild Boat of the Atlantic, naufragò nel 1869 mentre doppiava Capo Horn.

Una croce rossa, logo della compagnia era disegnata sulla vela di parrocchetto (la vela intermedia dell’albero di trinchetto), e poteva portare fino a 200 passeggeri.
Eppure l’epoca dei grandi velieri era finita e la vita della Dreadnought sembra esserne il canto del cigno.

Tre sea songs sono collegate da una melodia ottocentesca “The Flash Frigate/La Pique” (una forebitter su una nave della marina britannica) (forebitter ballad); la stessa melodia associata alla gloria del postale americano “The Dreadnaught“ (della Compagnia Marittima “Red Cross“) diventa in un terzo momento la capstan shanty dal titolo “The Liverpool Packet

Montague Dawson (1890–1973) The Red Cross - The Dreadnought 
Montague Dawson (1890–1973) The Red Cross – The Dreadnought fece rotta nell’Atlantico, per lo più nella tratta New-York-Liverpool, fino al suo naufragio al famigerato Capo Horn

The Dreadnought -Derry Down, Down, Derry Down

Roud #924

Secondo Stan Hugill era una forebitter cantata sulla melodia nota come “La Pique”(“The Flash Frigate”) che a sua volta richiama “Villikins and His Dinah”. Anche Kipling nel suo libro “Capitani Coraggiosi” la fa cantare dai pescatori sui Banchi di Terranova.
Nella versione capstan shanty si aggiunge un ritornello più lungo cantato in coro
Bound away! Bound away! 
where the wide [wild] waters flow,
Bound away to the west’ard
in the Dreadnaught we’ll go!

La melodia con cui è associata la shanty non è univoca essendo utilizzata anche l’aria “The Dom Pedro”. La versione forebitter porta il ritornello di un solo verso, una frase nonsenso talvolta utilizzata nelle ballate più antiche. La melodia è mesta, pur decantando i pregi della nave, si tratta del compianto alla memoria di una nave famosa per le sue prestazioni, conclusasi nel naufragio. E’ anche un addio all’epoca dei velieri, oramai surclassati dalle navi a vapore.

Versione completa (qui)
I
There’s a flash packet, a flash packet of fame,
She hails to (from) New York and the Dreadnought’s her name;
She’s bound to the westward where the strong winds blow,
Bound away in the Dreadnought, to the westward we go.
Derry down, down, down derry down.
II
Now, the Dreadnought she lies in the river Mercey,
Waiting for the Independence to tow her to sea;
Out around the Rock Light where the salt tides do flow,
Bound away to to the westward in the Dreadnought, we’ll go.
III (1)
(O, the Dreadnought’s a-howlin’ down the wild Irish Sea,
Her passengers merry, with hearts full of glee,)
As sailors like lions walk the decks to and fro,
She’s the Liverpool packet, O Lord, let her go!
IV (2)
O, the Dreadnought’s a-sailin’ the Atlantic so wide,
While the high roaring seas roll along her black sides,
(With her sails tightly set for the Red Cross to show,
She’s the Liverpool packet, O Lord, let her go!)
V
Now, a health to the Dreadnought, to all her brave crew,
To bold Captain Samuel (3), his officers, too,
Talk about your flash packets, Swallowtail and Black Ball (4),
The Dreadnaught’s the flier(5) that outsails them all(6).

Traduzione italiana di Cattia Salto
I
C’è un postale veloce un postale veloce rinomato
che salpa per (da) New York e si chiama la Dreadnought
Fa rotta per l’Occidente dove soffiano i venti di tempesta
imbarcati sulla Dreadnought verso Occidente andiamo.
Derry down, down, down derry down
II
La Dreadnought è in rada nel fiume Mercey
in attesa dell’Independence che la rimorchierà fino al mare;
oltre il Faro dove s’alza la marea salata
imbarcati sulla Dreadnought verso Occidente andremo
III
La Dreadnought fa vela verso il Mare d’Irlanda
I suoi passeggeri felici con i cuori pieni di gioia
mentre i marinai come leoni camminano sui ponti indaffarati
E’ il postale di Liverpool per Dio, fatela andare!
IV
La Dreadnought naviga l’oceano Atlantico
mentre il mare mosso s’infrange lungo le nere fiancate
con le vele dispiegate per mostrare alla Red Cross che
è lei il postale di Liverpool per Dio, fatela andare!
V
Alla salute della Dreadnought e a tutta la sua ciurma di bravi
al valente Capitano Samuel e anche ai suoi ufficiali
e a riguardo dei vostri velieri veloci Coda Forcuta e Palla Nera
la Dreadnought  è il postale che li supera tutti.

NOTE
(1)  i Dreadnoughts dicono invece
With the gale at her back/ What a sight does she make
A skippin’ so merry/With the west in her wake
(2)  i Dreadnoughts dicono invece nella seconda parte della strofa
With her sails tight as wires/And the Black Flag to show
All away to the Dreadnought/To the westward we’ll go
(3) il suo primo capitano si chiamava Samuel Samuels [2]
Dreadnoughts dicono ” To bold captain Willy”
(4) compagnie concorrenti alla  “Red Cross Line”
(5) scritto come flier o flyer, ho preferito tradurre con la tipologia di nave
(6) in realtà non era un vascello particolarmente veloce; in genere le ci volevano quasi due settimane per attraversare l’Atlantico in direzione est e tre settimane per attraversare in direzione ovest.

Ewan MacColl

The Dreadnoughts, la band di Vancouver ha preso il nome non dal postale ottocentesco ma da una innovativa nave da battaglia detta “corazzata monocalibro” sviluppata a partire dai primi anni del XX secolo (Dreadnought, dall’inglese “non temo nulla”) strofe (I, III, IV, V) il piglio alla “pogues” la trasforma in un lament rock

The Dreadnoughts

Iggy Pop & Elegant Too  in “Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys” ANTI 2013

David Coffin live 2020

LA VERSIONE DI STAN HUGILL

Hulton Clint la canta sulla melodia  “Dom Pedro.” E’ la versione più estesa della precedente, con alcune variazioni[3]


I
There’s a saucy wild packet, a packet of fame;
She belongs to New York, and the Dreadnought’s her name;
She is bound to the westward where the wide water flow;
Bound away to the west’ard in the Dreadnought we’ll go.
Chorus
Derry down, down, down derry down
II
The time of her sailing is now drawing nigh;
Farewell, pretty maids, we must bid you good-bye;
Farewell to old England and all we hold dear,
Bound away in the Dreadnought, to the west’ard we’ll steer.
III
And now we are hauling out of Waterlock dock,
Where the boys and the girls on the pierheads they do flock;
They will give us their cheers as their tears they do flow,
Saying, “God bless the Dreadnought, where’er she may go!”
IV
Now, the Dreadnought she lies in the Mersey so free,
Waiting for the Independence to tow her to sea,
For to around that rock light where the Mersey does flow,
Bound away in the Dreadnought, where’er we’ll go.
V
Now the Dreadnaught’s a-howling down the wild Irish Sea,
Where the passengers are merry, their hearts full of glee,
her sailors like tigers walk the decks to and fro,
Bound away in the Dreadnought, to the west’ard we’ll go
VI
Now, the Dreadnought’s a-sailing the Atlantic so wide,
While the high rolling seas roll along her black sides,
With her topsails set taut for the Red Cross to show
Bound away in the Dreadnought, to the west’ard we’ll go
VII
Now the Dreadnought’s has reached the banks of Newfoundland,
Where the water’s so green and the bottom so sand;
Where the fish in the waves They swim to and fro,
Bound away in the Dreadnought, with the ice and the snow
VIII
Now the Dreadnought’s lying on the long ireland shore
waiting ?? as we have done before
? your main topsail ?
Bound away in the Dreadnought, to the west’ard we’ll go
IX
And now we arrived in New York once more,
We’ll go to the land we adore, we call for strong liquors
and merry we’ll be
Drink to the health to the Dreadnought, where’er she may be.
X
So here’s health to the Dreadnought and all her brave crew;
To bold Captain Samuels and his officers too.
Talk about your flash packets, Swallowtail and Black Ball,
but the Dreadnought’s he clipper to beat one and all
XI
Now my story is finish and my tale it is told
forgive me, old shipmates, if you think that I’m bold;
for this song was composed while the watch was below
and at the health in the Dreadnought we’ll go.

Hulton Clint


Traduzione italiana di Cattia Salto
I
C’è un postale birichino, un postale  rinomato
che appartiene a New York e si chiama la Dreadnought.
Fa rotta per l’Occidente dove scorrono i flutti impetuosi,
verso Occidente imbarcati sulla Dreadnought andremo.
Coro
Derry down, down, down derry down

II
Il tempo della partenza si avvicina
Addio belle fanciulle, dobbiamo dirvi addio,
addio vecchia Inghilterra e a tutti  i nostri cari
imbarcati sulla Dreadnought verso Occidente faremo rotta
III
Ora leviamo l’ancora dal molo di Waterlock
dove i ragazzi e le ragazze si ammassano sulla banchina,
ci saluteranno mentre faranno scorrere le lacrime,
dicendo ” Dio benedica la Dreadnought ovunque vada”
IV
Ora la Dreadnought è in rada nel fiume  Mercey
in attesa dell’Independence che la rimorchierà fino al mare;
per superare il Faro dove il Mersey s’alza
imbarcati sulla Dreadnought verso Occidente andremo
III
La Dreadnought fa vela verso il vasto Mare d’Irlanda,
i suoi passeggeri felici con i cuori pieni di gioia,
mentre i marinai come tigri camminano sui ponti indaffarati
imbarcati sulla Dreadnought verso Occidente andremo
IV
La Dreadnought naviga l’oceano Atlantico
mentre il mare mosso s’infrange lungo le nere fiancate
con le vele dispiegate per mostrare la Croce Rossa
imbarcati sulla Dreadnought verso Occidente andremo
V
Ora la Dreadnought  ha raggiunto i Banchi
di Terranova
dove l’acqua è così verde e il fondale è sabbioso
dove i pesci nel mare nuotano a frotte
imbarcati sulla Dreadnought con ghiaccio e neve
VIII
Ora la Dreadnought è in rada nella lunga spiaggia irlandese
? come abbiamo già fatto prima
?
imbarcati sulla Dreadnought verso Occidente andremo
IX
E ora  che siamo arrivati ancora una volta a New York,
andremo nella terra che adoriamo, a ordinare liquori forti
e felice saremo
a bere alla salute della Dreadnought, ovunque vada
X
Alla salute della Dreadnought e a tutta la sua ciurma di bravi
al valente Capitano Samuel e anche ai suoi ufficiali
e riguardo i vostri postali rapidi Swallowtail e Black Ball,
la Dreadnought è il clipper che li supera tutti.
XI
Ora la mia storia è finita e ho raccontato tutto
perdonatemi vecchi compagni se credete che sia stato audace;
perchè questa canzone è stata composta nel turno di riposo
e alla salute della Dreadnought

RIFERIMENTI
Roll And Go(p90-1)
American Sea Songs and Chanteys(p103-4),
The Oxford Book of Sea Songs(p233-35),
Songs of American Sailormen(p170-1),
Shantymen & Shantyboys(p126-8),
Naval Songs(p68),
Music of The Waters(p56-8),
Chanteying Aboard American Ships(p101-3),
Songs of the Sea(p150-1),
An American Sailor’s Treasury(p109-10),
Songs of the Sailor and Lumberman(II)(p126-8),
Shanties from the Seven Seas(II)(p344-6),
Shanties from the Seven Seas (complete)(II)(p454-6),
The Seven Seas Shanty Book(p6-7)

[1] C’è una certa confusione sull’ortografia del nome della nave. Le leggi la chiamavano la Dreadnaught, ma più spesso la troviamo scritto come Dreadnought
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LD13.html
[2]“In his own words: “Swearing, which appeared to me so essential in the make-up of an officer, I found degrading in a gentleman and I prohibited its indulgence. I also insisted that the crew should be justly treated by the officers.” He seems to have known when to turn a blind eye to the particular brand of justice which had to be handed out to over-troublesome “packet rats” by his mates. To the passengers and his officers he was the model of the young clipper captain, respected, well-groomed and quietly spoken, but always perfectly self-confident and calm in an emergency. The Dreadnought undoubtedly owed her conspicuous success at a difficult time to the personality of her master.
https://www.shippingwondersoftheworld.com/dreadnought.html
[3] le strofe sono un elenco dei luoghi visitati dalla nave
http://www.traditionalmusic.co.uk/sea-shanty/Dreadnought.htm
http://www.contemplator.com/sea/dread.html

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90

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