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Terre Celtiche Blog

DING DONG MERRILY ON HIGH

Nel medioevo la carola era una danza diffusa in tutta Europa sia in ambito popolare che aristocratico: il solista-conduttore (in genere al centro del cerchio dei convenuti) cantava le strofe -talvolta accompagnandosi con l’arpa- e sul ritornello, intonato da tutti i partecipanti, avveniva la vera e propria danza. La lingua utilizzata era il volgare e non aveva propriamente carattere religioso cristiano, anzi la Chiesa considerava la carola uno strumento diabolico che ancorava la gente del popolo alle antiche tradizioni e ai vecchi dei. continua

LA CAROLA RELIGIOSA

Solo a partire dal XIV secolo venne creata la carola religiosa, perlopiù utilizzando le melodie delle carole profane con testi rielaborati o anche totalmente riscritti. Le carols cristriane, senza più l’accompagnamento con la danza, conobbero una vasta diffusione in Inghilterra nel XV secolo, (con relative pubblicazioni) ma con i protestanti al potere queste ripresero il carattere profano delle origini mentre quelle a carattere religioso rimasero nella tradizione per essere tramandate oralmente.
L’Inghilterra sotto l’onda del Puritanesimo arrivò persino a cancellare le feste dal calendario, finchè in epoca Vittoriana con i movimenti riformisti religiosi e il rinato interesse verso il Medioevo, si ricominciò a scrivere nuovi testi per le carols.

Ding Dong! Merrily On High

Christmas Carol scritta in Inglese arcaico da George Ratcliffe Woodward e pubblicata nel 1924 in “The Cambridge Carol-Book” ; la melodia è un branle come trascritto nel trattato di danza di Thoinot Arbeau “Orchésographie” dal titolo “Bransle l’Officiel”. 

ASCOLTA Joglaresa in una versione “folletti di Natale”

ASCOLTA Jenny Oaks Baker in una versione per violino con un allegro video di irish dance

ASCOLTA Celtic Woman in una versione “popolare e patinata”

The Chieftains  in “Bells of Dublin” 1991 uno dei grandi successi commerciali nell’ambito della tradizione anglosassone con la partecipazione di vari artisti quali Marianne Faithfull, Elvis Costello, Jackson Browne, Nanci Griffith e Ricky Lee Jones, premiato come “disco d’oro” nel 1995


I
Ding dong! merrily on high
in heav’n the bells are ringing:
Ding dong! Verily the sky is riv’n with Angel singing.
Gloria, Hosanna in excelsis!
Gloria, Hosanna in excelsis!
II
E’en so here below, below, let steeple bells be swungen,
And “Io, io, io!(1)” by priest and people sungen.
Gloria, Hosanna in excelsis!
Gloria, Hosanna in excelsis!
III
Pray you, dutifully prime your Matin chime, ye ringers;
May you, beautifully rime your Evetime Song, ye singers.
Gloria, Hosanna in excelsis!
Gloria, Hosanna in excelsis!
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Din Don allegramente nell’alto
dei cieli le campane suonano,
Din don in vero il cielo è lacerato da angeli che cantano.
Gloria , Osanna nei Cieli
Gloria , Osanna nei Cieli
II
Ecco anche qui sotto, le campane del campanile sono suonate
e “Ahio, Ahio Ahio” da preti e gente cantato.
Gloria , Osanna nei Cieli
Gloria , Osanna nei Cieli
III
Vi prego, doverosamente preparate il vostro carillon del mattino e suonate; vi prego, meravigliosamente mettete in rima la vostra canzone della vigilia e cantate.
Gloria , Osanna nei Cieli
Gloria , Osanna nei Cieli

NOTE
* Il testo, ricco di termini arcaici e desueti, non è di facile comprensione, quindi spero di non averlo tradotto troppo liberamente
1) io deriva dal greco ed è un’esclamazione rituale utilizzata per festeggiare una divinità. Probabilmente l’autore si vuole riallacciare al saluto “Io Saturnalia” con cui si brindava durante le feste a Saturno nella settimana del solstizio d’inverno.(vedi)

ASCOLTA Blackmore’s Night il gruppo ha interpretato il brano con parole più “moderne”


I
Ding dong merrily on high the christmas bells are ringing
Ding dong joyously reply he angels all a’singing
Gloria, Hosana In Excelsis
II
Ding dong carol all the bells Ring out the christmas story
Ding dong sound the good noels God’s son has come in glory
Gloria, Hosana In Excelsis
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Din Don allegramente nei cieli le campane di Natale suonano
din don con gioia rispondono gli Angeli tutti in coro:
“Gloria e osanna nei cieli”
II
Din Don cantano tutte le campane risuonano la storia di Natale
Din Don suonano la lieta novella, il figlio di Dio è venuto in tutto il suo splendore: Gloria..

LA MELODIA: IL BRANLE

Le danze in forma di catena o di circolo non svaniscono con l’esaurirsi della tradizione della carola, ma continuano nei brando o branles, che si ritrovano ancora quasi invariate nelle danze popolari di area francese, tutt’ora ballate.
Nel Rinascimento il Branle (dal francese Bransle cioè ballare in cerchio oscillando -come le onde del mare) era la danza più diffusa: in origine danza popolare e presto danza di corte presso il re di Francia Francesco I ma anche di moda alla corte inglese di Enrico VIII e poi di sua figlia Elisabetta I

ASCOLTA Ernst Stolz (la prima parte suonata dalle campane) quindi inizia  l’arrangiamento per viola, violino e violoncello

ASCOLTA Allan Alexander viola, liuto e chitarra

ASCOLTA Peter Bloesch arrangiamento più barocco per flauto, viola e chitarra

La danza da cui proviene la melodia è molto semplice e sebbene sia tradotta come “Branle dell’Ufficiale” essa era rivolta ai servitori ossia i lacchè e le servette delle dimore patrizie, ballata solo talvolta da giovanetti e fanciulle dell’aristocrazia mascherati da contadinelli e pastorelle.

(continua seconda parte con descrizione e schema della danza qui)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/danza-medioevo.htm

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog

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