COVENTRY CAROL

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Giotto: Strage degli Innocenti

Il 28 dicembre  il calendario celebra i Santi Innocenti (Childermas in inglese antico), i bambini coetanei di Gesù abitanti a Betlemme, uccisi a fil di spada per ordine di Re Erode (l’unica fonte è il Vangelo di Matteo 2:16).
Gli studiosi dibattono ancora se il fatto sia realmente accaduto e sull’entità della strage, evento che colpì in ogni caso l’immaginario popolare e che venne raffigurato frequentemente nell’arte.

L’eco della strage è contenuta in un canto di Natale dal titolo “Coventry Carol” di origine medievale: faceva parte delle Sacre Rappresentazioni medievali (Mistery Play) che si svolsero nella città di Coventry tra il 1391 e il 1591, la cui copia depositata presso il municipio della città è andata poi perduta o distrutta, ma comunque trascritta nel 1534 da Robert Croo.
Tradizione molto popolare e apprezzata se un autore anonimo scrive
The state and reverence and show,
Were so attractive, folks would go
From all parts, every year to see
These pageant-plays at Coventry.

illustrazione di David Jee in “Coventry Mysteries”, Thomas Sharp, 1825

A TEATRO DAVANTI ALLA CHIESA!

Le Plays sono le prime forme di teatro medievale sviluppatesi nell’ambito religioso; inizialmente si svolgevano davanti al sagrato della chiesa, poi si trasformarono in sfilate di carri mobili che si spostavano in vari punti della città dal mattino al tramonto: ogni carro era affidato alla cura e alle spese di una corporazione di artigiani e mercanti. All’epoca le Plays erano una sorta di Bibbia animata (ma anche storie anedottiche scaturite dalla fantasia popolare), una drammatizzazione delle storie bibliche, altrimenti inavvicinabili per il popolino, in un periodo in cui la Chiesa preferiva l’esteriorità del rito più che la sua comprensione.
Le Plays natalizie illustravano gli avvenimenti dall’Annunciazione alla Strage degli Innocenti. A Coventry il carro della Strage degli Innocenti era a cura dei “Pageant of the Shearmen and Tailors

THE LULLAY SONG

La carola di Coventry è anche conosciuta come The Lullay Song: è la ninna nanna con cui le madri cercano di addormentare i neonati perchè con i gemiti o i pianti potrebbero attirare l’attenzione dei soldati d’Erode; la morte dei coetanei di Gesù è la prefigurazione di quella che sarà il suo sacrificio.

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CHORUS
Lully, lulla, thou little tiny child
by by, lully lullay
I
O sisters too
how may we do,
for to preserve this day,
this poor youngling
for whom we do sing,
by by, lully lullay.
II
Herod the king
in this raging
charged he hath this day
his man of might
in his own sight
all young children to slay.
III
That woe is me(1)
poor child for thee!
and ever morn and day(2),
for thy parting,
neither say nor sing,
by by, lully lullay
Traduzione italiano
CORO
Ninna nanna, piccolo bambino
Fai la ninna, fai la nanna

I
O sorelle,
che possiamo fare
per preservare in questo giorno
questo povero bimbo
a cui cantiamo
fai la ninna, fai la nanna?
II
Erode, il re
nella sua ira
ordinò in questo giorno
ai suoi soldati
che davanti ai suoi occhi
uccidessero tutti i neonati.
III
Questo il mio dolore (1)
per te povero bambino!
Ogni mattina e giorno (2),
per la tua morte
non si dice e non si canta
“fai la ninna, fai la nanna”

NOTE
1) scritto anche come “That voice is me” (questa la mia voce)
2) scritto anche come “ever mourn and say” oppure “We’ll never mourn nor stay” ma anche “And ever watch and pray

La traduzione poetica di Fryda Rota
Ninna nanna mio bambino:
dormi presto, mio piccino.
Accostatevi sorelle: noi dovremo preservare questo giorno nel ricordo. Ricordiamoci di Erode,
re malvagio che pretende solo sangue, solo morte.
Non avranno ninne nanne i bambini che ora dormono
nella culla della terra su cuscini verdi d’erba.
Ma tu dormi mio piccino,
dormi e sogna mio bambino.

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/coventry.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=147755
http://earlymusicnotes.blogspot.it/2010/12/coventry-carol-lully-lullay.html

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