Chantey of Noah and his Ark by Harry Kemp

Prima di arrivare alla poesia di Harry Kemp sull’arca di Noè vorrei passare per i canti d’osteria italiani e le canzoni marinaresche britanniche/americane: il biblico Noè è un personaggio popolare nelle canzoni tradizionali, gli italiani lo ringraziano per essere stato l'”inventore” del vino.
Ricordo ancora la versione dei Celti di Vercelli (rione Cappuccini) in dialetto che cominciava così


Ma t’sè chi l’è
‘nventà al barbera?
no, lu sac nen.
e mi lu sac…
chi ca lè?
l’è stat al nuè!
al nuè?
al nuè dela barca…
e alura…..viva nuè,
gran patriarca.
salvasi cun l’arca
sapete ‘l parchè?
Traduzione italiano di Cattia Salto
“Ma tu lo sai
chi ha inventato il barbera?”
“no, non lo so”
“e io lo so..”
“Chi è?”
“E’ stato Noè!”
“Noè?”
“Noè della barca..”
E allora.. viva Noè
il gran patriarca
che si è salvato con l’arca
sapete perche?

putroppo non ho trovato un loro video o una registrazione ma ci soccorre la versione demenziale dei Gufi! Che tra una battuta e l’altra cantano: Viva Noè!!
La barba di Noè è lunga un metro e 23..

Parte Prima
I
Viva Noè!
Il gran patriarca
salvato dall’arca
sapete perchè?
Ei fu l’inventore
del dolce liquore
che allegri ci fa.
II
Bevevano i nostri padri? Si!
Bevevano le nostre madri? Si!
E noi che figli siamo,
beviam, beviam, beviamo!
Del bianco moscatello
del rosso grignolino
ne avessi un botticello
vorrei veder la fin!
Parte Seconda
I
Gin *, Gin, porta un quartin,
porta da bere, porta da bere
Gin Gin porta un quartin,
porta da bere un po’ di vin
II
Io l’ho bevuto tutto
e non mi ha fatto male
l’acqua si che fa male,
il vino fa cantare
(*Gin è il diminutivo di Luigina l’ostessa che è esortata a portare da bere ai poveri assetati!)
Parte Terza
Questa è la regola
che seguono gli italici
alzino i calici, vuotino i bicchieri
I
Se ti viene il mal di denti
non far uso di calmanti
bevi bevi del buon chianti
ed il mal ti passera’
II
se ti viene il mal di cuore
non far uso di strofanto*
bevi bevi del vin santo
ed il mal ti passera’
III
se ti viene il raffreddore
non uscire mai di sera
bevi bevi del barbera
ed il mal ti passera’
IV
se ti viene il mal di gola
non far uso di mentolo
bevi bevi del barolo
ed il mal ti passera’
V
se ti viene il mal di pancia
non andare in farmacia
bevi tanta malvasia
ed il mal ti passera’
VI
per gli uomini dabbene
generoso il vin si versi
l’acqua e’ fatta pei perversi
e il diluvio lo provo’!!
(*lo strofanto è simile alla digitale nei suoi usi medicali)

VERSIONE SEA SHANTY


Con il titolo di “In Frisco Bay” ma anche “Noah’s Ark Shanty”  troviamo una variante del canto marinaresco “A long Time ago“, lo shanty che presenta forse il maggior numero di varianti, grazie alla sua popolarità.


In Frisco Bay there were three ships
To me way, hey, hey-oh
In Frisco Bay there were three ships
A long time ago
And one of them ships
was Noah’s old ark
All covered all o’er
wi’ hickory bark
Noah took two animals of each kind
Noah took two animals of each kind
The bull and the cow
they started to row
The bull and the cow
they started to row
“Right,” said Noah
with a flick of his whip
“Stop on this row
or tha’ll scuttle the ship”
But the bull struck his horn
through the side of the ark
And the little black dog
he started to bark
So Noah took the dog,
shoved its nose up the hole
And ever since then dogs’ nose
has been cold
It’s a long, long time
and a very long time
A long, long time and a very long time
Traduzione italiano di Cattia Salto
Nella Baia di Frisco c’erano tre navi
a me, hey, hey-oh
Nella Baia di Frisco c’erano tre navi
tanto tempo fa
e una di queste navi
era a vecchia arca di Noè
tutta ricoperta
con tavole di noce americano
Noè prese due animali di ogni specie
Noè prese due animali di ogni specie
il toro e la mucca
iniziarono a remare
il toro e la mucca
iniziarono a remare
“Ok- disse Noè
con una frusta in mano-
smettete di remare
o affonderete la nave”
Ma il toro incornò
il fianco della nave
e il piccolo cane nero
iniziò ad abbaiare.
Cpsì Noè prese il cane
e gli spinse il naso nel buco
e da allora il naso del cane
è diventato freddo
E’ tanto, tanto tempo fa
molto tempo fa,
tanto e molto tempo fa
Arca di Noè (1846) Edward Hicks

Old School Song


E per finire la sea song riportata nella Rogue’s Gallery compilation di Hal Willner, tratta dalla poesia scritta da Harry Kemp (1883-1960); non mi risulta che sia stata messa in musica da altri, tranne questa versione di Ricky Jay
ASCOLTA Ricky Jay in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013 (su Spotify)

THE CHANTEY OF NOAH AND HIS ARK
Oh, Noah went up to the hills,
a just man and a good,
He built an Ark, the Good Book says,
of pitch and gopher(1) wood;
The children danced before him,
and the grownups laughed behind;
They thought that there was something wrong
with Goodman’ Noah’s mind…
And when they met him
coming back for
needments and supplies,
The dancing girls and dancing men leered, mocking, in his eyes,–
And as he left the town once more
and sought the hillward track,
The boys sent shouts and whistles shrill behind the old man’s back.
Oh, Noah took the animals
and saved them, two by two;
The elephant, the leopard,
and the zebra, and the gnu,
The goose, the ox, the lion,
and the stately unicorn
That breasted up the gangway
with his single, jaunty horn,
The hippogriff, the oryx,–
all created things, in fine,
Till the dim procession straggled
from the far horizon line.
There was neighing, squealing, barking, there was many a snort and squeak,
Every sound that God gives animals because they cannot speak;
And they waddled
and they straddled, and they ambled, and they ran,
And they crawled and traipsed and sidled, each one after nature’s plan.
There was pattering of hooves
and toes and lift of hairy knees–
Oh, it was the greatest cattleboat
that ever sailed the seas…
There was never any showman
ever gave such a parade
As those beasts, that wended Arkward, for the gaping people made;
And Noah’s townsman wished him well who once had wished him ill–
For they hoped he planned
a circus on his solitary hill
Where he’d charge so much admission at the Ark’s red-postered door–
Offering such a show as mankind
never set eyes on before…
But the sky grew dark with thunder throbbing like an angry drum
And the gazers saw with terror that the thing they’d mocked had come,
And that what had seemed a circus marching slowly in parade
Was the end of all creation,
and the world’s last cavalcade.
Oh, the lightning
dangled nearer
like a madman’s rattling chain….
As an army moves to battle
came the growing sound of rain:
And it rained… and rained… and rained… and rained…
As we do understand,
Till the earth was filled with water
and there wasn’t any land!
Oh, Noah was a just man,
a just man and a good…
He built the Ark, the Good Book says, of pitch and gopher wood.

Traduzione italiano di Cattia Salto
Oh Noè salì sulle colline,
un uomo buono e giusto,
costruì un’arca, dice la Bibbia,
di legno resinoso e pece;
i bambini gli ballavano davanti
e gli adulti gli ridevano dietro;
pensavano che c’era qualcosa di sbagliato nel testa
del buonuomo Noè..
E quando lo videro tornare indietro
per i beni di prima necessità e i rifornimenti,
danzatrici e danzatori lanciavano occhiatacce ai suoi occhi-
e mentre lasciava la città ancora una volta per cercare la pista tra le colline
i ragazzi lanciavano grida e fischi acuti dietro alla schiena del vecchio.
Oh Noè prese gli animali
e li salvò in coppie;
l’elefante, il leopardo,
e la zebra e lo gnu,
l’oca, il bue, il leone,
e il maestoso unicorno
che prese di petto la passerella
con il suo corno spavaldo
L’ippogrifo, l’orice –
tutte le cose create,
finchè la vasta processione si allargò
fino al lontano orizzonte.
Chi nitriva, strillava, abbaiava,
c’erano molti sbuffi e squittii,
ogni suono che Dio donò agli animali perché non possono parlare;
E camminavano a paperella e chi a cavalcioni, a passo tranquillo, e di corsa; e chi strisciando o trascinandosi o muovendosi di sghembo, ciascuno secondo la sua natura.
C’erano scalpicii di zoccoli e piedi
e ginocchia pelose che si sollevavano-
Oh, era il miglior battello
che mai navigò in mare…
Mai presentatore diede una simile parata come quella delle bestie, che procedevano verso l’Arca, fatta dai giganti; e il popolo di Noè gli augurò ogni bene, anche chi in passato aveva desiderato il suo male –
perché speravano che progettasse
un circo sulla sua collina solitaria
Dove avrebbe chiesto così tanti biglietti alla porta rossa dell’Arca
per offrire un tale spettacolo che l’umanità non aveva mia visto prima..
Ma il cielo si oscurò con un tuono che pulsava come un tamburo arrabbiato
e i curiosi videro con terrore che la cosa che avevano deriso era arrivata,
e quello che sembrava un circo che marciava lentamente in parata
era la fine di tutta la creazione,
e l’ultima cavalcata del mondo.
Oh, il fulmine penzolava più vicino
come la catena sferragliante di un matto …
Come un esercito si muove in battaglia
venne il suono crescente della pioggia:
E piovve … e piovve … e piovve … e piovve …
come sappiamo,
finché la terra fu piena d’acqua
e non c’era terra!
Oh, Noè era un uomo giusto,
un uomo buono e giusto,
costruì un’arca, dice la Bibbia,
di legno resinoso e pece;

NOTE
1) in ebraico, letteralmente, gofer o gopher, probabilmente dal  babilonese “gushure iş erini” (= “travi di cedro”) 

FONTI
http://duomariposa.blogspot.it/2014/04/gin-gin-porta-n-quartin.html
https://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/noahsarkshanty.html
https://www.poetrynook.com/poem/chantey-noah-and-his-ark

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