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Terre Celtiche Blog

Casino Marino & Marino Estate

Dublino non è solo il centro storico, ci sono molti quartieri nei dintorni ugualmente ricchi di storia con trasformazioni urbanistiche parimenti interessanti per chi volesse trovare una casa dove viverci.
La tappa di oggi di questa mia guida per la Dublino dei Dublinesi (The Dubliners’ Dublin) riguarda una zona a nord-est della città, detta Marino Estate, in quella che fu la tenuta di villeggiatura di James Caulfeild, primo Conte di Charlemont. Oltre alla villa principale (ahinoi distrutta nel 1921) il Lord decise di costruire nel parco della sua vasta tenuta, una casetta (=casino) delle delizie, con vista mare (=marino) (1750).

Casino Marino
Il paradiso perduto il parco di Lord Charlemont
La Dublino Sotterranea: tunnel segreti
Marino Estate: l’utopia della città giardino

THE MARINO WALTZ
MARINO CASINO

Dubliners’ Dublin: itinerario cultural-turistico per la Dublino di ieri e di oggi (scritto da Cattia Salto per Terre Celtiche Blog)
SOMMARIO
oppure prosegui il Tour a Glasnevin

Capolavoro neo-classico dell’architetto inglese Sir William Chambers la casina (solo all’apparenza piccola) ha una pianta centrale a croce greca con le quattro facciate simmetriche e un colonnato che sembra girare tutto intorno alla casa-tempio.
Per quanto piccola e compatta l’abitazione è distribuita su tre piani e conta ben 16 stanze. Alcuni elementi decorativi sono anche funzionali, come le colonne d’angolo esterne che sono cave all’interno per far defluire dal tetto l’acqua piovana o le urne giganti che mascherano i fumaioli dei camini. Alcune stanze ricevono l’illuminazione dalla stessa finestra.
Gli interni del piano nobile e del secondo piano sono ricoperti da pavimenti in parquet a decorazioni geometriche con tarsie di legni rari, soffitti decorati a tema e un tripudio di stucchi. Concepita come casa del piacere per il conte e la sua cerchia di amici, la casina era collegata alla casa principale da un tunnel sotterraneo in modo che i domestici potessero spostarsi velocemente e discretamente fino al piano seminterrato delle cucine. C’era una biblioteca, stanze per esporre quadri e oggetti d’arte, nicchie per le statue antiche, e al piano superiore, una camera da letto per ricevere.  
Nella Casino Marino il Conte aveva racchiuso, come uno scrigno di pietra, tutto ciò che aveva collezionato o gli era piaciuto durante il suo Grand Tour, durato nove anni, per l’Italia, la Grecia, la Turchia e l’Egitto. E’ un peccato che Casino Marino abbia perduto gli arredi e le opere d’arte che conteneva, fortunatamente nel 1930 l’edificio è stato salvato dal suo stato d’abbandono e restaurato.

Eccellente video tour

Il paradiso perduto

Charlemont per creare il suo paradiso personale situato sulla costa incaricò scultori, giardinieri, operai e un numero impressionante di artigiani sia locali che invitati dall’estero. Oltre al Casino creò una serie completa di edifici tra il bizzarro e il gotico: eremi rustici, una casa delle radici e una casa del muschio, una cascata d’acqua, un lago tortuoso con isolotto popolato da anatre e cigni sulla cui riva si affacciava il Rosamund’s Bower, una cattedrale in miniatura con torre gotica, una loggia gotica con un ampia seduta, tutti accuratamente descritti e raffigurati dagli amici e dai visitatori.
Le spese folli del Duca per il suo paradiso lo portarono sull’orlo del fallimento e il figlio dovette vendere buona parte dei tesori che conteneva.

Il giardino perduto di Lord Charlemont

Un percorso virtuale e in loco di Pat Liddy, ricostruisce questo Paradiso Perduto in 18 mosse.
https://www.guidigo.com/Web/Paradise-Lost-Lord-Charlemont-s-Garden-at-Marino/pqt1S-k9uAA/Stop/1/Introduction-and-welcome
https://theirishaesthete.com/2013/03/25/casino-royale/

La Dublino Sotterranea

Ci sono otto tunnel sotterranei che sbucano nel seminterrato della Casino Marino. Quello più lungo univa la villa padronale alla “Dependance” e tutta una serie di grate al soffitto illuminavano e arieggiavano il corridoio. Nascoste nel lato sinistro di questo tunnel ci sono due grandi stanze con soffitti curvi e – apparentemente inutili – finestre interne.
Degli altri corridoi sotterranei non si conosce di preciso la funzione, alcuni sono stati chiusi dalla congrega dei Christian Brothers quando presero possesso della tenuta. Uno sbuca nei pressi di una sorgente sotterranea, in altri si aprono misteriose alcove scavate nelle pareti.
Si mormorava che il conte fosse un fratello massone se non addirittura il Maestro della Loggia le cui riunioni avvenivano proprio a Casino marino.
Secondo alcune indiscrezioni il lungo tunnel venne utilizzato da Michael Collins e i leader rivoluzionari durante la Guerra d’Indipendenza per fare pratica al mitragliatore.

https://www.thejournal.ie/tunnel-vision-going-underground-at-the-casino-marino-565372-Aug2012/

Marino Estate

Negli anni ’20 la villa padronale fu demolita per far posto al primo progetto di edilizia abitativa popolare d’Irlanda del primo governo indipendente d’Irlanda.
A fare da modello per questo grande esperimento di edilizia sociale fu la città-giardino teorizzata da Ebeneezer Howard nel 1898, ampi spazi verdi e bassa densità abitativa, strade radiali e forme circolari.
Il progetto costruito in tre fasi, (tra Malahide Road, Griffith Avenue, Phillipsburgh Avenue e Fairview) ha fornito 1.500 case per la classe operaia (anche se di fascia alta) e alla fine ha collegato Glasnevin e Marino alla costa con il completamento della 100 Foot Road (ora Griffith Avenue). 
Un approfondito studio progettuale sulla tipologia edilizia portò all’individuazione di alcuni modelli abitativi e alla formazione di vari blocchi, tra cui le case in stile olandese che con i tetti a mansarda (si contano dieci diversi tipi di case). Quasi tutte le case avevano un giardino su strada e uno sul retro perchè si supponeva che molti inquilini avrebbero coltivato degli orti a uso famigliare. Ma mai nessuno ci ha coltivato il suo orto! Le case più grandi (con cinque locali) sono sono delle bifamigliari, concentrate lungo il bordo di Fairview e il bordo settentrionale e soprattutto intorno alla piazza principale. I tipi di casa variavano nella linea del tetto, nel design delle finestre e nel posizionamento così come nella distribuzione degli interni. Le unità più piccole erano assemblate a schiera.
La fase finale dello sviluppo fu la fornitura di spazi ricreativi, la chiesa e le scuole, i negozi, la biblioteca e un centro sanitario. Negli anni ’50 i negozi all’interno di ogni nuova area abitativa erano formati da un macellaio, un droghiere, una farmacia, una tabaccheria ed edicola, un negozio di ferramenta e un negozio di fish and chips. Tra il 1930 e il 1968, avvalendosi di un piano di acquisto degli inquilini, la maggior parte degli inquilini divenne proprietaria delle proprie case.

Marino Elevation di Horace O’Rourke (1919)

https://www.theirishstory.com/2011/09/07/a-garden-city-the-dublin-corporation-housing-scheme-at-marino-1924/#.YOdLW-gzaUk
https://marino.ie/history/
https://www.irishtimes.com/life-and-style/homes-and-property/marino-1.275079
https://fmgarchitects.ie/media/articles/marino-estate-dublin-architecture-and-design-influences/

Casino Marino

Casino Park Road,
Una tappa imperdibile per coloro che si sono visti tutte le ville palladiane sul Brenta (io l’ho fatto in bici partendo da Padova quando ancora non esisteva il GPS)

vista dell’ingresso
vista laterale

Per programmare una visita, della durata di circa 1 ora, e gli orari d’apertura
https://casinomarino.ie/plan-a-visit/
per un virtual tour
https://casinomarino.ie/online-tour/

The Marino Waltz

John Sheehan compose questo valzer nel 1985 mentre si trovava dalla madre in omaggio alla scuola che frequentò da bambino dei Christian Brothers a Marino Estate un quartiere giardino di edilizia popolare di Dublino. Qui imparò a suonare il tin whistle e la passione per la musica (incoraggiato dai famigliari) lo portò agli studi classici di violino. Sheahan ha continuato ad applicare la tecnica classica allo stile tradizionale del violino sviluppando un suo stile personale (influenzato anche dalla musica violinistica bluegrass americana).
Il brano The Marino Waltz divenne estremamente popolare quando fu inserito nella pubblicità tv della Irish Turf Board per vendere la loro torba compressa.

The Dubliners, 1987

Marino CASINO

Marino Casino è una melodia sempre composta da John Sheehan più “barocca” in omaggio al piccolo gioiello neo-classico di Marino Casino. Il brano è apparso per la prima volta nell’album “40” dei The Dubliners (2002)

versione per mandolino

https://thesession.org/tunes/1659
https://thesession.org/tunes/13430

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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