Caravanserai: This glancing life is like a morning star

Caravanserai (in italiano caravanserraglio) ovvero il palazzo delle carovane era il luogo recintato in cui i viaggiatori del deserto trovavano riparo e ristoro lungo le vie commerciali dell’Asia e del Medio-Oriente.
E Loreena McKennitt nel suo album “An ancient muse” ci descrive una tappa del suo viaggio nel cuore della Turchia, quando sosta nel  caravanserai  Sadeddin di Konya e rivive le stesse pulsioni dei viaggiatori del passato, subendo lo stesso fascino del deserto del nomade di allora.
Caravanserai (caravanserai) or the caravan palace was the fenced place where desert travelers found shelter and refreshment along the trade routes of Asia and the Middle East.
And Loreena McKennitt in her album “” describes a stage of her journey in the heart of Turkey, when she stops in Konya’s Sadeddin caravanserai and relives the same drive of the travelers of the past, undergoing the same charm of the desert as the nomad at the time.

Cappadocia verso Konya, Turchia, ottobre 2003: Sulla strada per Konya, visitiamo un caravanserraglio; un edificio stupendo. Susan Whitfield, nel suo libro Life Along The Silk Road, descrive queste strutture come “luoghi di sosta per i mercanti ambulanti, i loro servi e gli animali … Qui si teneva il mercato …. Dieci o più lingue potevano essere ascoltate in qualsiasi momento, mentre la gente mercanteggiava su sete, spezie e altri benidi lusso… “. Questo mi fa riflettere sul concetto di casa, l’impulso nomade e il nostro rapporto con la natura, la terra … le nostre storie collettive che si fondono in qualcosa di nuovo. Sta succedendo troppo velocemente al giorno d’oggi?
Cappadocia to Konya, Turkey, October 2003: On the road to Konya, we visit a caravanserai; a stunning building. Susan Whitfield, in her book Life Along The Silk Road, describes these structures as “stopping places for itinerant merchants, their servants and animals… The bazaar was held here…. Ten or more languages might be heard at any one time, as people haggled over the silks, spices and other luxuries… ” This causes me to reflect on the concept of home, the nomadic impulse and our relationship to nature, the land… our collective histories merging into something new. Is it happening too quickly in our contemporary times?
Loreena McKennitt in An Ancient Muse 2006
Nights From The Alhambra (2007)


I
This glancing life is like a morning star
A setting sun, or rolling waves at sea
A gentle breeze or lightning in a storm
A dancing dream of all eternity
II
The sand was shimmering in the morning light
And dancing off the dunes so far away
The night held music so sweet, so long
And there we lay until the break of day
III
We woke that morning at the onward call
Our camels bridled up, our howdahs (1)  full
The sun was rising in the eastern sky
Just as we set out to the desert’s cry
Chorus
Calling, yearning, pulling, home to you
IV
The tents grew smaller as we rode away
On earth that tells of many passing days
The months of peace and all the years of war
The lives of love and all the lives of fears  (2)
Chorus
V
We crossed the river beds all etched in stone
And up the mighty mountains ever known
Beyond the valleys in the searing heat
Until we reached the caravanserai
Chorus
VI
What is this life that pulls me far away
What is that home where we cannot reside
What is that quest that pulls me onward
My heart is full when you are by my side
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Questa vita fugace è come la stella del mattino,  il tramonto; o le onde del mare, un venticello leggero o il fulmine nella tempesta,  un sogno a tempo di danza di tutta l’eternità
II
La sabbia  era scintillante nella luce del mattino e ballava sulle dune così lontane, la notte racchiudeva una musica così dolce e persistente, e lì rimanemmo fino all’alba.
III
Ci alzammo quel mattino alla sveglia, i cammelli erano in piedi, i bagagli caricati, il sole sorgeva verso est mentre siamo partiti verso il richiamo del deserto
Coro
che ci chiama, tira, verso casa da te
IV
Le tende diventavano più piccoline mentre correvamo via
su una terra che ci racconta di molti giorni passati
i mesi di pace e tutti gli anni di guerra
le storie amorose e tutte le storie spaventose
Coro
V
Abbiamo attraversato letti di fiumi scavati nella pietra
e scalato le alte montagne mai esplorate
al di là delle valli nel caldo rovente
finchè raggiungemmo il caravanserraglio
Coro
VI
Cos’è questa vita che mi spinge lontano?
Cos’è questa casa dove non si riesce a restare?
Cos’è questa ricerca che mi spinge in avanti?
Il mio cuore è pieno quando mi sei accanto

NOTE
1) tipica portantina sul cammello detto anche palanchino
2) letteralmente “le vite dell’amore e tutte le vite delle paure”

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