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Terre Celtiche Blog

In the bleak midwinter: Snow on Snow..

christina_rossettiChristmas song entitled “A Christmas Carol” In the belak midwinter was initially a poem by Christina Rossetti written in 1872; twenty years later, the English composer Gustav Theodore Holst adopted his own melody “Cranham”. Afterwards many other melodies were written and published (the best known for choir was composed by Harold Drake in 1911).
[Canto natalizio conosciuto con il titolo di A Christmas Carol era inizialmente una poesia di Christina Rossetti scritta nel 1872; una ventina d’anni dopo, il compositore inglese Gustav Theodore Holst vi adottò una sua melodia dal titolo Cranham. Successivamente molte altre melodie vennero scritte e pubblicate (quella più conosciuta per coro è stata composta da Harold Drake nel 1911)]
In a letter of 1 August 1854 to William Edmonstoune Aytoun of Blackwood’s Rossetti declared: “poetry is with me, not a mechanism, but an impulse and a reality; and… I know my aims in writing to be pure, and directed to that which is true and right.
[In una lettera indirizzata da Christina Rossetti a W. Aytoun nel 1854 leggiamo: “..che la poesia è parte di me, un impulso e una realtà e non un meccanismo; e so che i miei intenti di autore sono puri, orientati al vero e al giusto.”]

SNOW ON SNOW

Many artists have interpreted this sweet and delicate song also present in many christmas carols (which however censor the 3rd strophe perhaps because of that “breast full of milk” considered too audacious!). Undoubtedly, the composition seems fresh and spontaneous compared to many more redundant hymns with phrases taken from the Bible; yet the theology of words is well founded and erudite, since poetry is only apparently written with the heart of a child.
[Moltissimi artisti hanno interpretato questo brano dolce e delicato presente anche in tanti innari (che censurano tuttavia la III strofa forse per via di quel “breast full of milk” considerato troppo audace!). Indubbiamente la composizione pare fresca e spontanea a confronto di molti inni più roboanti e ridondanti con frasi fatte tratte dalla Bibbia; eppure la teologia delle parole è ben fondata ed erudita, essendo la poesia solo apparentemente scritta con il cuore di un fanciullo.]

Vergine e il Bambino -Jean Fouquet, 1452-53

The first verse conveys all the cold and hardness of a winter that metaphorically was on earth before the coming of Christ. In the second stanza an apocalyptic scene of the magnificence of God, is opposed to the birth in a humble stable of his Son, Jesus. The IV stanza is the triumph of all the angelic hosts that, saturating the sky of wings and light, celebrate the divinity of Christ.
On the earth Mary kisses and feeds the little child from her breast. So heaven and earth adore the baby and we recognize his dual nature. The last stanza is the invitation to welcome God into one’s heart.
[La prima strofa trasmette tutto il freddo e la durezza di un Inverno che metaforicamente era sulla terra prima della venuta di Cristo. Nella seconda strofa una scena apocalittica della magnificenza di Dio, si contrappone alla nascita in un umile stalla di suo Figlio, Gesù. La IV strofa è il tripudio di tutte le schiere angeliche che, saturando il cielo di ali e di luce, celebrano la divinità di Cristo.
Ad essi la poetessa accosta la tenerezza di una madre che bacia e nutre il figlioletto dal suo seno. Così cielo e terra adorano il bambinello e noi ne riconosciamo la duplice natura. L’ultima strofa è l’invito ad accogliere Dio nel proprio cuore.]

 G.T. HOLST TUNE

Loreena McKennitt in “A Midwinter Night’s Dream” 2008,
great instrumental version with the song entrusted to the violin, the cello in counterpoint and the harp that emerges as a solo voice in the central part!
[insuperabile versione strumentale con il canto affidato al violino, il violoncello in contrappunto e l’arpa che emerge come voce solista nella parte centrale!]

Tine Thing Helseth -trumpet (tromba) Birgitte Volan Håvik -harp (arpa) Elise Båtnes -violin (violino)

Moya Brennan in “An Irish Christmas” 2005 ( I, II, IV, V)

MELODIC VARIATIONS
VARIAZIONI MELODICHE
Sarah McLachlan in “Wintersong” 2006 ” (I, IV, V)

Erin Bode in “A Cold December Night” 2008 (I, IV, V)


I
In the bleak midwinter
Frosty wind made moan,
Earth stood hard as iron,
Water like a stone;
Snow had fallen, snow on snow,
Snow on snow(1),
In the bleak midwinter,
Long ago.
II
Our God, heaven cannot hold him,
Nor earth sustain;
Heaven and earth shall flee away
When he comes to reign;
In the bleak midwinter
A stable place sufficed
The Lord God incarnate,
Jesus Christ.
III
Enough for him, whom Cherubim
Worship night and day
A breast full of milk (2)
And a manger full of hay.
Enough for him, whom angels
Fall down before,
The ox and ass and camel(3)
which adore.
IV
Angels and archangels
May have gathered there,
Cherubim and seraphim
Thronged the air;
But his mother only,
In her maiden bliss,
Worshipped the Beloved
With a kiss.
V
What can I give him,
Poor as I am?
If I were a shepherd
I would bring a lamb,
If I were a wise man
I would do my part,
Yet what I can I give Him —
Give my heart.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
A metà di un tetro inverno
il vento gelido si lamentava,
la terra era dura come ferro,
l’acqua come pietra;
la neve era caduta, neve su neve
neve su neve
a metà di un tetro inverno
tanto tempo fa
II
Il nostro Dio, il cielo non può trattenerlo,
né la terra sostenerlo;
cielo e terra scompariranno
quando verrà il suo Regno;
a metà di un tetro inverno
una stalla fu sufficiente
per il Signore, Dio incarnato
Gesù Cristo
III
Bastò per lui, dei cherubini
che lo adorassero notte e giorno,
un seno pieno di latte
e una mangiatoria piena di fieno.
Bastò per lui, che gli angeli
caduti in passato,
il bue e l’asino e il cammello
lo adorassero
IV
Angeli ed arcangeli
erano tutti lì riuniti,
cherubini e serafini
affollavano l’aria,
ma solo sua madre
nella sua beatitudine di vergine
adorò il suo Amato
con un bacio
V
“Cosa posso dargli
povera come sono?
Se fossi un pastore
vorrei portare un agnello,
se fossi un Magio
vorrei fare la mia parte,
ecco ciò che posso donargli –
gli dono il mio cuore”

NOTE
1) the music also slows down and falls soft as snow, snow and snow
anche la musica rallenta e cade soffice come neve, su neve e ancora neve
2) the Virgin who breast-fed her son was the object of numerous sculptures in the Middle Ages; according to scholars is the Egyptian goddess Isis who holds her son Horus in her arms
la Vergine che, a seno scoperto, allatta il figlio fu oggetto di numerose sculture nel Medioevo; secondo gli studiosi il riferimento cade sulla dea egiziana Iside che tiene in braccio il figlio Horus
3) from the English countryside submerged by the snow, we rush into the Middle East as soon as the camel is evoked
dalla campagna inglese sommersa dalla neve precipitiamo in Medio Oriente appena si evoca il cammello

LINK
Poesie di Christina Rossetti
http://www.christinarossetti.it/

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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