THE KERRY RECRUIT

Un giovane e sempliciotto ragazzo del Kerry (Irlanda sud-occidentale) che non aveva visto altro che il suo campo, decide di partire per l’avventura e si arruola nell’esercito britannico: siamo nella metà dell’Ottocento e il giovanotto è subito spedito, come carne da cannone, nella guerra di Crimea, all’epoca chiamata Guerra d’Oriente, la guerra russo-turca del 1853-1856.

La canzone si inserisce nel filone dei canti di protesta (anti-war songs) della tradizione popolare irlandese, che più spesso sono cantati dalle madri e dalle mogli, le quali si vedono ritornare a casa i loro uomini, straziati nel fisico e nello spirito dagli orrori della guerra. In questa canzone invece è il ragazzo che si descrive, tra il serio e il faceto, in prima persona, rilasciandoci l’immagine di “idiota patentato“, un soldato “da barzelletta”, un Paddy tronfio di irlandesità: eppure nel suo fervore di servitore “armato” (anche se non ha nemmeno ben chiaro come si faccia a sparare) denuncia l’inadeguatezza del “sistema britannico” di arruolamento e addestramento dei suoi soldati!

Ovviamente il ragazzo (poco più che ventenne) ritorna a casa cieco da un occhio e senza una gamba, eppure è contento di avere una “fine elegant leg made of wood“, la medaglia e un piccolo sussidio d’invalidità che gli permette di sistemarsi con Sheila, evidentemente più soldi di quanto riuscisse a ricavare dal suo lavoro nei campi!

assedio-sebastopoli

La versione attuale deriva da una serie di stampe in Inghilterra alla fine del 1700, inizi 1800 dal titolo The Frolicsome (or Frolicksome) Irishman, The Irish Recruit e The Kerry Recruit, per diffondersi anche in Irlanda in epoca più tarda e in riferimento alla guerra in Crimea (Roly Brown in “Glimpses into the 19th Century Broadside Ballad Trade No. 5: The Kerry Recruit” qui)
“So that we have two distinct outline forms of text at hand – The Frolic(k)some Irishman and The Irish Recruit – and the distribution of printings looks to be particularly circumscribed. ..  From this collection of dates it would appear that texts of The Irish Recruit came later than The Frolic(k)some Irishman.  It is worth noting that, despite such close connections amongst printers, so many small changes in layout and expression occurred – they surely parallel the changes made as oral versions were disseminated and indicate that print, therefore, did not necessarily confer an unchallengeable format. Nor, so far, has the title The Kerry Recruit surfaced and it is only when we encounter Irish broadside printings that it does emerge … It is hardly possible to be absolute in terms of printing dates but the internal evidence as discussed below suggests that Irish printings emerged after The Froli(ck)some Irishman and The Irish Recruit. ”

ASCOLTA The Dubliners
I
One morning in March I was digging the land(1),
with me brogues(2) on me feet and me spade in me hand
And says I to myself, such a pity to see,
such a fine strappin’ lad footin’ turf round Tralee
CHORUS (nonsense)
Wid me too ra na nya and me too ra na nya,
wid me too ra na noo ra na noo ra na nya
II
So I buttered(3) me brogues, shook hands with me spade,
then went off to the fair like a dashing young blade(4)
When up comes a sergeant he asks me to list,
‘Arra, sergeant a gra(5), stick a bob(6) in me fist
III
Well the first thing they gave me it was a red coat(7),
with a wide strap of leather to tie round me throat(8)
They gave me a quare thing, I asked what was that,
and they told me it was a cockade for me hat
IV
The next thing they gave me they called it a gun,
with powder and shot and a place for me thumb
Well first she spat fire and then she spat smoke,
she gave a great leap and me shoulder near broke
V
Well the first place they sent me was down by the quay,
on board of a warship bound for the Crimea
Three sticks in the middle all rowled round with sheets,
faith, she walked on the water without any feet
VI
When at Balaclava(9) we landed quite soon,
both cold, wet and hungry we lay on the ground.
Next morning for action the bugle did call,
and we had a hot breakfast of powder and ball
VII
Well we fought at the Alma, likewise Inkermann,
and the Russians they whaled us at the Redan(10)
In scalin’ the walls there meself lost an eye,
and a big Russian bullet ran away with me thigh
VIII(11)
‘Twas there we lay bleeding stretched on the cold ground,
both heads, legs and arms were all scattered around
I thought of me mam and me cleaveens were nigh,
sure they’d bury me decent and raise a loud cry
IX
Well a doctor was called and he soon staunched me blood,
and he gave me a fine elegant leg made of wood
They gave me a medal and ten pence a day,
contented with Sheelagh(12), I’ll live on half pay.

NOTE
1) Richard Dyer-Bennett dice: “At the age of nineteen, I was ploughin’ the land”
2) brogues: un tipo di scarpe robuste e grossolane un tempo usate in Irlanda ed nelle Highlands scozzesi.
3) letteralmente “imburrai”
4) letteralmente “lama” ma blade= man
5) in gaelico irlandese Gra’ mo chroi’ = love (of) my heart
6) il famigerato “schellino del Re
12th_Foot_uniform7) le giubbe rosse sono i soldati dell’esercito britannico dal XVII al XX secolo per via della giacca rossa delle divise
8) letteralmente: to tie= legare: sono una o due fasce di cuoio bianche da incrociare sul petto che fungono da cinturoni, in effetti la divisa all’epoca era diventata anacronistica con quel rosso sgargiante perfetto per il tiro a segno
9) la battaglia a Balaklava si svolse nel 1854
10) guerra di trincea quella dell’assedio a Sebastopoli, punto nevralgico per il controllo marittimo del Mar Nero, dove i Russi si erano asserragliati in grande numero e intenti non solo a cannonare gli avversari, ma anche a costruire e ricostruire una serie poderosa di fortificazioni, terrapieni difensivi, bastioni e torri. Lo scontro decisivo venne mosso alla Torre Malakov nel pressi del fiume Redan nei primi di settembre del 1855. Le perdite nello scontro furono pesanti per entrambi gli schieramenti, ma alla fine i Russi furono costretti ad abbandonare Sebastopoli. La parola “whale” è riferita alle balene e come verbo rende bene l’idea di una mattanza.
 11) la strofa cantata invece da Joe Heaney dice:
And it’s often I thought of me mother at home,
And while I was with her I was maith go leor;
When the bullets did fly, lads, I did let them pass
I lay down in the ditch, awful feared to be shot.
12) Altre versioni riportano Chela o Shela. Sembrerebbero nomi di donna (Sheelagh = Sheila)
Richard Dyer-Bennett ha aggiunto una strofa finale nella sua registrazione del 1957:
Now that was the story my grandfather told,
As he sat by the fire all withered and old.
“Remember,” said he,”that the Irish fight well,
But the Russian artillery’s hotter than Hell.”

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO (riveduta da qui)
I
Una mattina di marzo ero a scavare la terra
con le mie scarpacce(2) ai piedi e la mia vanga in mano
e mi dissi: “che peccato vedere
un bel ragazzo robusto, calpestare le zolle nei dintorni di Tralee
II
Così ingrassai (3) le scarpe, salutai la mia vanga
e mentre me ne andavo alla fiera sentendomi un giovanotto(4) affascinante
ti salta fuori un sergente che mi chiede di arruolarmi,
“Urra’, sergente bello mio(5), sbatti uno scellino(6) nel mio pugno”
III
Bene, la prima cosa che mi dettero fu una giubba rossa(7)
con un largo cinturone di cuoio da incrociare intorno alla gola(8);
mi dettero una cosa strana che chiesi cos’era
e mi dissero che era una coccarda per il mio cappello
IV
La cosa successiva che mi dettero la chiamarono un fucile
con polvere e pallottole e un posto per il mio pollice
Bene, prima sputò fuoco, poi sputò fumo,
dette un gran rinculo e la mia spalla quasi si ruppe
V
Bene, il primo posto dove mi mandarono fu per il molo,
a bordo di una nave da guerra diretta in Crimea
Tre pali nel mezzo tutti coperti di lenzuola
incredibile! Camminava sull’acqua senza (bisogno) dei piedi!
VI
Quando arrivammo a Balaklava(9) sbarcammo piuttosto alla svelta
freddi, zuppi e affamati ci buttammo per terra.
Il mattino dopo la tromba ci chiamò in azione
ed avemmo una calda colazione con polvere e proiettili
VII
Beh, combattemmo all’Alma, e così a Inkerman
e i russi ce ne diedero di brutto sul Redan(10).
Là mentre scalavo le mura persi un occhio,
e una grossa palla russa si portò via la mia coscia
VIII(11)
Eravamo là sanguinanti nelle barelle sulla fredda terra
teste, gambe e braccia erano sparpagliate tutte intorno;
pensai che se la mia mamma e i miei parenti erano vicini
sicuramente mi avrebbero dato una sepoltura decente e avrebbero pianto forte.
IX
Beh fu chiamato un dottore che presto arrestò il sangue,
e mi dette una gamba bella ed elegante fatta di legno;
mi dettero una medaglia e 10 pence al giorno
sistemato con Sheelagh(12), vivrò con la mezza paga.

FONTI
http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=918 http://www.folkways.si.edu/richard-dyer-bennet/the-kerry-recruit/american-folk-celtic/music/track/smithsonian
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=673&lang=it http://www.irishmusicdaily.com/kerry-recruit http://www.chivalry.com/cantaria/lyrics/kerry-recruit.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=44753
http://www.mustrad.org.uk/articles/bbals_05.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=86979

KELLY OF KILLANNE il ribelle di Wexford

Gli argomenti principali delle canzoni irlandesi sono il bere, l’amore e la guerra. Di quest’ultimo una buona parte riguardano le canzoni di protesta o di ribellione in particolare fiumi di parole furono versati per la “1798 rising“.

LA RIBELLIONE IRLANDESE DEL 1798

La rivolta durò una breve stagione dal maggio al settembre del 1798 e venne chiamata con il nome di “United Irishmen Rebellion” perché condotta da un gruppo politico denominato Society of United Irishmen. L’associazione, fondata nel 1791 a Belfast da un gruppo di nove presbiteriani capeggiati da Theobald Wolfe Tone (anglicano di Dublino), voleva riformare il Parlamento irlandese di Dublino (per ampliarne la base di rappresentatività) e perseguiva l’unione di tutti gli irlandesi a prescindere dalla loro osservanza religiosa e provenienza sociale affinchè la minoranza anglicana privilegiata concedesse piena uguaglianza politica ai presbiteriani e ai cattolici. Fu un tentativo di creare l’alleanza tra anglicani liberali, presbiteriani e cattolici irlandesi che però non si recuperò più, in quanto i protestanti irlandesi finirono per identificarsi nel modello “british” mentre la successiva lotta per l’indipendenza della Repubblica d’Irlanda sarà combattuta prevalentemente dalla popolazione cattolica irlandese. continua

KELLY, THE BOY FROM KILLANNE

La ballata vede come protagonista John Kelly, uno dei leader dei ribelli di Wexford,  pubblicata nel 1911 da Patrick Joseph McCall (1861–1919), famoso cantautore irlandese per aver dato alla tradizione musicale irlandese tre grandi classici: Boolavogue, Follom me up to Carlow  e Kelly the Boy from Killanne.

battaglia-new-rossLa ballata descrive l’arrivo a Forth di un messaggero da Wexford che porta le notizie dell’insurrezione: i ribelli sono riusciti a conquistare Enniscorty e Wexford e hanno proclamato la Repubblica, ora cercano rinforzi a Forth e Bargy per marciare verso New Ross!
Conosciamo le sorti della battaglia nell’ultima mesta strofa, perchè a Ross l’assedio si è risolto in un fallimento, prefigurazione della sconfitta generale.
La melodia molto probabilmente è ripresa da un aria tradizionale di Wexford, ma potrebbe essere stata composta da McCall stesso, di fatto solo dopo la sua pubblicazione divenne una melodia popolare.

The Dubliners (voce Luke Kelly) live 1973

Damien Dempsey in The Rocky Road (2008), la ballata è seguita dal reel “The Teetoraller” (in italiano L’astemio)

The origin of the word “teetotaler” apparently goes back to a British parliamentary debate in the 19th century when the subject of abstinence (from alcohol) was being discussed. One of the speakers was advocating total abstinence, but, because he had a slight speech impediment it came out as “t-total abstinence”. Hence the word “teetotal”. tratto da qui


I
“What’s the news, what’s the news,
oh my bold Shelmalier/With your long-barrelled gun of the sea[1] ?-
Say -what wind from the South blows a messenger here
With his hymn of a dawn for the free?”
“Goodly news, goodly news, do I bring, youth of Forth
Goodly news shall you hear, Bargy man
For the boys march at dawn from the South to the North
Led by Kelly, the boy from Killanne”
II
“Tell me who is that giant with the gold curling hair
He who rides at the head of your band?
Seven feet is his height with some inches to spare and he looks like a king in command[2]
“Oh me boys, that’s the pride of the bold Shelmaliers
He’s our bravest of heros, a man.
So throw your beavers[3] aloft and give three ringing cheers
For John Kelly, the boy from Killanne
III
Enniscorthy’s in flames and old Wexford is won
And tomorrow the Barrow we wil cross
On the hill o’er the town we have planted a gun
Which will batter a gateway to Ross
All you Forth men and Bargy men will march o’er the heath
With brave Harvey[4] to lead in the van
But the formost of all in that grim gap of death[5]
Will be Kelly, the boy from Killanne”
IV
But the gold sun of freedom grew darkened at Ross
And it set by the Slaney’s red waves
And poor Wexford, stripped naked, hung high on a cross
With her heart pierced by traitors and knaves[6]
Glory-o, glory-o, to her brave sons who died
In the cause of long downtrodden man
Glory-o to Mount Leinster’s own darling and pride
Dauntless Kelly, the boy from Killanne
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
“Che novità, che novità ci porti
o mio prode di Shelmalier col tuo fucile a canne mozze da pescatore?”
dico io “Qual buon vento del sud ci porta un messaggero
e i suoi canti sull’alba dei liberi?”
“Buone notizie, buone notizie, vi porto giovani di Forth,
buone notizie, ascoltate uomo di Bargy
perchè gli uomini del Sud e del Nord marceranno all’alba
guidati da Kelly il ragazzo di Killan”
II
“Dimmi chi è quel gigante con i capelli ricci e biondi
che cavalca alla testa della truppa?
Sarà alto sette piedi con qualche spanna in più
e sembra un re sul trono!”
“Oh ragazzi è il vanto dei prodi di Shelmalier il più impavido degli eroi,  è il nostro uomo.
Così lanciate in aria i cappelli e gridate tre urrà
per John Kelly il ragazzo di Killan!
III
Enniscorty brucia e la vecchia Wexford è conquistata
e domani attraverseremo il fiume Barrow.
Sulla collina che sovrasta la città abbiamo posizionato un cannone,
che sfonderà l’ingresso a Ross.
Tutti voi uomini da Forth e Bargy marcerete attraverso la brughiera
col coraggioso Harvey a guidare l’avanguardia,
eppure il primo che si lancerà in quella breccia mortale
sarà Kelly il ragazzo di Killan.”
IV
Purtroppo il sole dorato della libertà sorse insanguinato a Ross e tramontò nelle rosse onde dello Slaney,
la povera Wexford fu spogliata e crocifissa
e il suo cuore trafitto da traditorie e canaglie.
Gloria! gloria! Ai sui figli coraggiosi che morirono
per la causa dei perseguitati.
Gloria al caro orgoglio del Monte Leinster
l’impavido Kelly, il ragazzo di Killan
.

NOTE
*traduzione rielaborata da qui
1) Shelmaliere è una baronia nel Wexford e la sua popolazione composta per lo più da cacciatori e pescatori,  long-barrelled gun è più una pistola a canna lunga con l’innesco a pietra focaia. Era utilizzata come arma da caccia per l’uccellagione. In Mudcats (qui) si descrivono però due diverse armi, una una spece di fucile a canne mozze impreciso e da utilizzare per sparare nel mucchio a a brevi distante, un altro un fucile a canna lunga da precisone usato dai cecchini per far fuori i comandanti inglesi.
2) probabile descrizione mitizzata di quale dovrebbe essere l’aspetto di un eroe, come un indomito e nobile guerriero celta dai capelli biondo-rame. Poche sono le notizie biografiche: John Kelly nacque a Killan un piccolo villagio nei pressi di Enniscorthy ed era poco più che ventenne ai tempi della ribellione del ’98
3) beaver: è un termine generico che indica il cappello di feltro realizzato con la pelliccia del castoro, ma il modello cambia a seconda delle mode. Nel XVI secolo trionfa il cappello di feltro ad ampie e morbide falde (come quello dei Tre Moschettieri per intenderci) con abbondanza di piume, fibbie e nastri . Fu invece Luigi XIV a lanciare la moda del tricorno (in inglese “tricorne” o “three cornered hat”) sul finire del Seicento, che sarà di moda per tutto il Settecento,  quello che nel nostro immaginario è il cappello del pirata per antonomasia! Era detto anche “Cocked” hat, perchè i lati erano piegati (cocked up) per dargli la forma.
Nell’Ottocento invece la moda cambia radicalmente e beaver diventa sinonimo di cappello a cilindro! (continua)
4) Bagenal Harvey era il comandante in campo dei ribelli
5) la colonna guidata da Kelly sfondò la Three Bullet Gate di Ross ma gli uomini venero respinti
6) ribelli e civili furono massacrati dopo la sconfitta, le campagne bruciate gli United Irishmen impiccati, lo stesso Kelly che era riuscito a fuggire seppure ferito a una gamba, e a rifugiarsi nella cittadina di Wexford venne catturato e impiccato sul ponte sul fiume Slaney (probabilmente il 25 giugno 1798): decapitato, il suo corpo fu gettato in acqua e la testa presa a calci fino al luogo in cui venne lasciata in mostra ficcata su di una picca (insieme a quella di altri sette capi-ribelli che quel giorno trovarono la stessa sorte). C’è da dire che massacri e ritorsioni sanguinose ci furono da entrambi gli schieramenti (tanto per cambiare!?)

GeorgeCruickshank_RebelsExecutePrisoners
Ponte di Wexford sullo Slaney dove vennero giustiziati i capi ribelli

FONTI
http://www.irishmusicdaily.com/kelly-the-boy-from-killane https://thesession.org/tunes/4980
https://thesession.org/tunes/114 http://butlerfamilyhistoryaustralia.blogspot.it/2012/08/laurence-butler-ch1-1798-irish-rebellion.html

THE BANKS OF THE NILE

Il tema della separazione tra i due innamorati è molto diffuso tra le ballate popolari e quella tra soldato o marinaio che parte per la guerra e giovane fidanzatina che resta ad aspettarlo è un classico delle Guerre Napoleoniche.

Di “The Bakns of the Nile” s’individuano due versioni di cui quella più diffusa è quella simile al broadside Harding B 11(158) risalente al 1855-1858 (Bodleian Library Manchester).
Nancy dice al fidanzato tutto preso dalla mobilitazione delle truppe in partenza per radunarsi a Porsmouth, “non lasciarmi qui a piangere triste“.. e prosegue
“For the parting of our love would be like parting with my life.
So stay at home, my dearest love, and I will be your wife.”
Ma il giovanotto si è ormai arruolato, convinto da qualche sergente reclutatore a prendere “lo schellino del Re” e restare a casa non è più possibile perchè ora è un soldato che deve obbedire al Governo. Allora lei gli risponde “prendimi con te”
“I’ll march beneath your banner while fortune it do smile
And we’ll comfort one another on the banks of the Nile”

RESTA A CASA, DONNA

Ma la guerra un tempo era una faccenda tra uomini, le donne dovevano stare a casa a dare la vita, non a toglierla; Willy si è reso conto di essere “carne da cannone” che almeno lei resti a casa al sicuro!
Where the cannons they do rattle, when the bullets they do fly,
And the silver trumpets sound so loud to hide the dismal cries
Così la donna conclude maledicendo tutte le guerre che si portano via la gioventù di un paese.

MA QUALE GUERRA D’EGITTO?

ASIASIAlexandriaLa Battaglia del Nilo si svolse nel 1798, fu uno scontro navale tra la flotta britannica e quella francese che restò impresso nelle memoria degli inglesi a causa della sorprendente e schiacciante vittoria conseguita grazie alla strategia di Orazio Nelson (che si fregiò da allora del titolo di “Baron Nelson of the Nile“).

Di fatto il controllo inglese restò sempre sui mari, e solo nel 1801 in quella che venne definita la seconda battaglia di Abukir, vennero inviate truppe a terra in appoggio all’esercito ottomano per dare il colpo di grazia ai francesi e alla loro campagna d’Egitto!
Altre truppe inglesi sbarcarono in Egitto nell’invasione coloniale del 1882 (per il controllo del canale di Suez, iniziato a costruire nel 1869 da una compagnia francese diretta da Ferdinand de Lesseps su progetto di un italiano Luigi Negrelli, e completato nel 1869 per il quale anche l’Inghilterra aveva investito grosse somme di danaro ) Più in generale si fa iniziare al 1870 il cosiddetto Terzo Colonialismo Inglese che coinvolse principalmente l’Africa e la Polinesia.

Come sempre nelle canzoni popolari, la rielaborazione attraverso le generazioni si appropria della contestualità così è “la Regina a dare gli ordini” e il nemico sono i “blacks and heathens” oppure in senso ancora più dispregiativo i “blacks and Negroes”.

Tel-el-Kebir

PRIMA VERSIONE

L’autore anonimo di questa canzone ha scritto un pezzo memorabile, la melodia è simile a “The Flower of Sweet Strabanevedi
ASCOLTA Fotheringay (voce Sandy Denny) 1970. Che dire? (qui) Sublime interpretazione, modello insuperabile per i posteri

ASCOLTA Piers Faccini + Camille & Dom la Nena (“A take away show” girato a Parigi nel 2009: il making-of qui) un dichiarato rifacimento di Sandy Danny. La struttura musicale impostata sulla chitarra acustica, con il violoncello a prolungare il lamento delle voci: il canto di Camille è molto intenso semplice, diretto, vero, pieno di lacrime e quasi sussurrato nell’ultimo verso, con l’ultimo fiato che resta in gola…

ASCOLTA Caroline Lavelle in “A Distant Bell” 2004 indubbiamente un’interpretazione intensa, che si appoggia a una struttura musicale raffinata e ipnotica a tratti marziale

ASCOLTA Muireann Nic Amhlaoibh in “Daybreak” 2006 che interpreta la canzone con accenti molto irish

TESTO FOTHERINGAY
I
“Oh hark! the drums do beat, my love, no longer can we stay.
The bugle-horns are sounding clear, and we must march away.
We’re ordered down to Portsmouth(1),
and it’s many is the weary mile
To join the British Army on the banks of the Nile.”
II
“Oh Willie(2), dearest Willie, don’t leave me here to mourn,
Don’t make me curse and rue the day that ever I was born.
For the parting of our love would be like parting with my life.
So stay at home(3), my dearest love, and I will be your wife.”
III(4)
“Oh my Nancy, dearest Nancy, sure that will never do.
The government has ordered, and we are bound to go.
The government has ordered, and the Queen(5) she gives command.
And I am bound on oath, my love, to serve in a foreign land.”
IV
“Oh, but I’ll cut off my yellow hair, and I’ll go along with you.
I’ll dress myself in uniform(6), and I’ll see Egypt too.
I’ll march beneath your banner while fortune it do smile,
And we’ll comfort one another on the banks of the Nile.”
V(7)
“But your waist it is too slender, and your fingers they are too small.
In the sultry suns of Egypt your rosy cheeks would spoil.
Where the cannons they do rattle, when the bullets they do fly,
And the silver trumpets sound so loud to hide the dismal cries.”
VI(8)
“Oh, cursed be those cruel wars, that ever they began,
For they have robbed our country(9) of many handsome men.
They’ve robbed us of our sweethearts while their bodies they feed the lions(10),
On the dry and sandy deserts which are the banks of the Nile.”

Traduzione italiano Riccardo Venturi
I
Ascolta! Rullano i tamburi, amore mio, restare non possiam più.
Le trombe squillan chiare e dobbiamo partire in marcia.
Comandati siamo a Portsmouth(1), tante miglia faticose
Per raggiunger l’Armata Britannica sulle rive del Nilo.
II
Oh, Willie(2), amore mio, non lasciarmi qui a pianger triste,
Non farmi maledire e pentirmi del giorno in cui son nata,
Ché separarmi dal mio amore sarebbe come separarmi dalla vita,
Quindi stattene a casa, amore mio, è io sarò tua moglie.
III
Oh, mia Nancy, amata Nancy, non potrei mai fare questo,
Ché il governo me l’ha ordinato e dobbiamo partire via.
Il governo me l’ha ordinato, e la Regina(5) ha dato il comando:
E io son sotto giuramento, amore mio, per servire in terra straniera.
IV
E allora mi taglierò i capelli biondi e verrò via con te,
Mi metterò un’uniforme e anch’io vedrò l’Egitto.
Marcerò sotto la tua bandiera e la fortuna ci arriderà,
E ci conforteremo l’un l’altro sulle rive del Nilo.
V
Però hai i fianchi troppo snelli, e le dita troppo piccole,
Sotto il sole atroce d’Egitto le tue guance rosee si guasterebbero
Là dove rombano i cannoni, quando volano le pallottole,
E risuonan forte le trombe argentine per celare le grida di disperazione.
VI
Maledette siano queste crudeli guerre e quando son cominciate
Ché hanno privato il nostro paese(9) di così tanti bei ragazzi.
Ci hanno rubato i nostri innamorati, e dei loro corpi si nutrono i leoni(10)
Negli aridi deserti di sabbia sulle rive del Nilo.

NOTE
1) Portsmouth importante città portuale e porto militare sulla costa meridionale dell’Inghilterra
2) talvolta Johnny
3) oppure I’ll go with you
4) la strofa in Harding B 11(158) (in corsivo) riprese anche da Muireann dice: Nancy, dearest Nancy, with me you cannot stay (that’s a thing that can’t be so). Our colonel he gives order (The colonel, he has ordered) no woman there shall go. We must forget (forsake) our own sweethearts, besides (likewise) our native soil, And go fight the blacks and heathens on the banks of the Nile. mentre Muireann dice: To fight the German soldiers on the banks of the Nile presumo si riferisca alle truppe tedesche durante la II guerra Mondiale
5) al tempo delle guerra napoleoniche sul trono d’Inghilterra sedeva re Giorgio III, mentre Vittoria divenne regina nel 1837. Evidentemente questo verso è stato aggiunto in occasione (o poco prima) della battaglia di Tell al-Kebir in cui combatterono vari reggimenti delle Highlands e molti soldati irlandesi
6) Ai tempi in cui alla donna era vietato vestire in panni maschili…
7) la strofa in Harding B 11(158) è diversa: Your waist it is too slender, love; your waist it is too small. I’d be afraid you would not answer me when on you I would call. Your delicate constitution would not bear the unwholesome clime, Nor the cold sandy deserts on the banks of the Nile.
8) la strofa in Harding B 11(158) è diversa: My curse attend the war and the day it first began. It has robbed old Ireland of many a clever man. It took from us our true loves, the protectors of our soil, To fight the blacks and Negroes [sic] on the banks of the Nile.
9) a seconda delle versioni il paese è l’Irlanda o la Scozia Muireann dice:”For they have robbed old Ireland of many’s the gallant man ”
10) in molte versioni è scritto “worms” intendendo che i corpi sono sepolti e diventano cibo per i vermi, ma con la parola “leoni” si acuisce il senso di desolazione e di abbandono in cui vengono lasciati i cadaveri, insepolti, dilaniati dalle fiere.

ASCOLTA Ewan MacColl in “Classic Scots Ballads“, Tradition, TCD 1051, 1959. Il testo presenta lievi differenze con il precedente e il tempo è terzinato come un valzer

I
Hark hark, the drums do beat, my love, and I must haste away, The bugles sweetly sound and no longer can I stay, We are called up to Portsmouth and it’s many a weary mile, All for to be embarked for the banks of the Nile.
II
O Willie, dearest Willie, don’t leave me here to mourn, Don’t leave me here to curse the day that ever I was born, For parting with me Willie is like parting with me life, O stay at home, dear Willie, and make me your lawful wife.
III
I’ll put on me velveteens and go along with you, I’ll volunteer me services and go to Egypt too, I’ll fight beneath your banner, love, and fortune it may smile, And I’ll be your loyal comrade on the banks o’ the Nile.
IV
O Nancy, dearest Nancy, O that would never do, The government has ordered no women there tae go, The government has ordered, the King(5) he doth command, And I am bound on oath, my love, to serve on a foreign land.
V
Your waist is rather slender, your complexion is too fine, Your constitution is too weak to stand a hard campaign, The sultry suns of Egypt your precious health would spoil, In the sandy desert places on the banks of the Nile.
VI
O cursed, cursed be the day that ever wars began, For they’ve ta’en oot of Scotland(9) mony a bonny man, They’ve ta’en frae us oor lifeguards, praetectors o’ oor isle, And their bodies feed the worms(10) on the banks o’ the Nile.

SECONDA VERSIONE

ASCOLTA Young Tradition 1968

ASCOLTA Andy Turner che scrive ” version from Betsy Henry, of Auchterarder in Pethshire – actually, MacColl’s mother. I have anglicised it slightly, although that didn’t amount to much more than substituting “England” for “Scotland” in the last verse.”

VERSIONE B

ASCOLTA Old Blind Dogs in Wherever Yet May Be 2010 (su Spotify)

I
Farewell, my dearest Nancy, farewell I must away.
I hear the drums a-beating and no longer I can stay.
we’re ordered down to Portsmouth and as many a weary mile
For to fight for british army on the banks of the Nile.
II
Oh, I’ll cut off my yellow hair and along with you I’ll go
I’ll dress meself in uniform and I’ll see Egypt, too.
I’ll fight and bear thy banners well, kind fortune upon a smile.
And we’ll comfort one another on the banks of the Nile.
III
Let a hundred days be darkened and let maidens give a sigh
It would melt the very elements to hear the wounded cry
Let a hundred days be brightened and let the maidens give a smile
But remember Abercrombie(11) on the banks of the Nile
IV
Oh, cursed upon the cruel war and the hour it begun,
For it has robbed our country of many a gallant man;
It took from us our old sweethearts, protectors of our soil
And their blood does steep the grass that’s deep on the banks of the Nile
V
O now the war is over and back I’ll then return
Until my wife and family I’ve left behind to mourn.
We’ll call them in around, my boys, and there’s no end of toil.
And no more we’ll go a’roving on the banks of the Nile.
Traduzione italiano Riccardo Venturi
I
Addio, mio amata Nancy, addio, devo partire.
Sento già rullare i tamburi e non posso stare più,
Ci hanno comandato a Portsmouth ed è un lungo cammino,
A combattere per la British Army sulle rive del Nilo.
II
Oh, mi taglierò i capelli biondi e verrò via con te,
Mi metterò l’uniforme e (verrò) anch’io a veder l’Egitto.
Combatterò e ti farò da brava portabandiera, e che la fortuna ti arrida,
E ci conforteremo l’un l’altro sulle rive del Nilo.
III
Cento giorni si faccian scuri, e sospirin le ragazze,
Fonderebbe gli elementi sentire i feriti che urlano.
Cento giorni si faccian chiari, e sorridan le ragazze:
Ma ricordate Abercrombie sulle rive del Nilo.
IV
Maledico la guerra e l’ora in cui è cominciata,
Ché ha privato il nostro paese di tanti ragazzi valorosi.
Ci ha rubato i nostri innamorati, protettori della nostra terra,
E il loro sangue innaffia l’erba alta sulle rive del Nilo.
V
Ma ora la guerra è finita e tornerò presto a casa,
Da mia moglie e dalla mia famiglia che ho lasciato a disperarsi.
Li chiameremo tutti qua, ragazzi, e la pena non avrà mai fine,
E non ce ne andremo mai più a vagare per le rive del Nilo.

NOTE INTEGRATIVE
11) probabilmente si riferisce a Sir Ralph Abercromby (1734-1801) il generale scozzese che guidò le truppe ad Abukir nel 1801; durante la battaglia nei pressi di Alessandria venne colpito da un proiettile e morì poco dopo.

DURA LEX SED LEX

2415_1“La donna non indosserà abiti da uomo, né l’uomo indosserà abiti da donna, perché chiunque fa tali cose è in abominio all’Eterno” (Deu 22:5)

Per trovare donne guerriere nella storia bisogna andare molto indietro nel passato oppure risalire fino al XX secolo (in Europa e USA); la battaglia per l’emancipazione della donna passa anche dall’appropriazione della “libertà di movimento” anche in senso letterale; fu l’americana Amelia Jenks Bloomer (1818-1894) a inventare l’abito-pantalone che in suo onore venne chiamato bloomer. Dalla foggia orientale il pantalone era ampio e stretto alla caviglia e rigorosamente da portare sotto ad un abito al ginocchio. Niente di particolarmente osè e sostanzialemtne la donna restava infagottata come prima, eppure nelle sue prime apparizioni il bloomer fu considerato scandaloso!
Solo negli anni venti del 900 fecero la comparsa nel guardaroba delle signore sportive e alla moda i pantaloni di foggia maschile (e Coco Chanel diede il suo innovativo contributo con i pantaloni da barca di linea larga da indossare per il tempo libero). E tutto perchè durante la Grande Guerra (in cui le forze più giovani del paese venivano mandati a morire non solo sotto le cannonate ma anche sotto i colpi micidiali delle mitragliatrici) furono le donne a sostituire gli uomini nei lavori pesanti in fabbrica o nei campi; indossavano i pantaloni del marito o del fratello tenuti su dalle bretelle. Così il pantalone era riservato alle due classi sociali più opposte: l’aristocrazia o l’alta borghesia e le donne operaie e contadine!

FRANCIA

La legge risale al 17 novembre 1800 ed è stata abrogata solo nel 2013.
Tutte le donne che, dopo la pubblicazione della presente ordinanza, si travestiranno da uomo senza aver sbrigato le formalità prescritte- lasceranno intendere di avere colpevole intenzione di abusare del loro travestimento“. La pena? L’arresto.
Nel 1892 e nel 1909 vennero introdotte due eccezioni alla regola che impediva alle signore di portare i pantaloni, il cui uso era consentito “quando impugnassero il manubrio di una bicicletta” o “le redini di un cavallo“. Nel 1972, una deputata del Parlamento francese, Michèle Alliot-Marie, venne bloccata al suo ingresso perchè indossava i pantaloni.

ITALIA

Negli anni 40 una legge di Mussolini proibiva alle donne di portare i pantaloni. Era vietato andare in chiesa, negli uffici pubblici e a scuola con i pantaloni ritenuti una “trovata demenziale di donne perverse
I pantaloni erano permessi solo alle donne per sciare, fare alpinismo e andare in bici, ma appena si smetteva l’attività sportiva, si doveva immediatamente indossare la gonna.
E così ai giorni nostri “mutatis mutandis”:
2014 (tratto da qui) VIETATO INDOSSARE PANTALONCINI: UOMO VA A LAVORO IN GONNA
Il comune di Rio de Janeiro ha deciso, a partire da questi mesi estivi, di vietare ai dipendenti pubblici di recarsi a lavoro in pantaloncini. Poco importa se fa caldo. Ancor meno se nella maggior parte dei luoghi di lavoro non c’è l’aria condizionata. Il decoro prima di tutto. Ma la cosa non è andata giù ai lavoratori che in vari modi hanno protestato contro la decisione.
Ma il vincitore della protesta più “virale” è stato sicuramente André Amaral Silva che ha pensato bene di andare a lavoro in gonna. La foto dell’uomo che sfoggia l’indumento femminile è andata nel frattempo a finire su Facebook ed è stata condivisa da migliaia di utenti in poche ore. “Non si tratta di una burla, ma di una cosa seria: ho voluto sollevare il problema nel rispetto della legge”, ha spiegato Andrè. All’inizio, il portiere non voleva farlo entrare, ma è stato poi convinto dalla logica: la gonna è un capo autorizzato, non importa chi la indossa.

FONTI
http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/thebanksofthenile.html http://afolksongaweek.wordpress.com/2012/11/11/week-64-the-banks-of-the-nile/ http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=12883&lang=it http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=17699
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/258.html http://www.loc.gov/resource/amss.as100630/seq-1 http://celticlyricscorner.net/amhlaoibh/banks.htm

LA TRADIZIONE ORALE
http://sounds.bl.uk/World-and-traditional-music/Ethnographic-wax-cylinders/025M-C0037X1592XX-0100V0#_ http://www.itma.ie/inishowen/song/banks_of_the_nile_dan_mcgonigle http://history.wiltshire.gov.uk/community/getfolk.php?id=550 http://www.evergreentrad.com/banks-of-the-nile/

AVONDALE: IRISH REBEL SONGS ABOUT CHARLES PARNELL

CHARLES STEWART PARNELL

Charles-Stewart-ParnellCharles Stewart Parnell (1846-1891) fu membro della nobiltà protestante anglo-irlandese e uomo politico carismatico che lottò per realizzare la Riforma Agraria in favore dei contadini poveri (riduzione degli affitti, miglioramento delle condizioni di lavoro).
Nel 1870 fu tra i fondatori dell’Home Rule Party [in italiano “il partito per l’autonomia“] che si era posto come primo obiettivo  il conseguimento dell’autonomia dell’Irlanda, anche se non era chiaro tra tutti i suoi sostenitori, se si auspicasse un completo distacco dell’Irlanda dal Regno Unito, o solo una  limitata autonomia. Lo stesso Parnell arrivò a dire: “Nessuno di noi, sia in America che in Irlanda, non sarà mai soddisfatto fino a che non avremo distrutto l’ultimo anello che ci tiene legati all’Inghilterra.

Uomo affascinante, grande oratore, presidente della Lega Agraria (Land League) divenne così popolare da essere considerato l’“Uncrowned King of Ireland” [in italiano: re d’Irlanda senza corona] e l’avversario per eccellenza dei conservatori britannici (ma anche delle sue stesse frange più indipendentiste) che fecero di tutto per screditarlo: ci provarono una prima volta nel 1887 tentando di coinvolgerlo nell’omicidio di Lord Cavendish (appena nominato Primo Segretario per l’Irlanda) e ci riuscirono nel 1889 con lo scoppio dello scandalo della sua relazione con una donna sposata, Katharine O’Shea.

LE BATTAGLIE SUI CAMPI E IN PARLAMENTO

Entrato nel Parlamento britannico inaugurò il filibustering, ovvero l’ostruzionismo a oltranza per dilatare, fino al limite della resistenza umana, l’intervento di un parlamentare (il regolamento non permetteva l’interruzione del discorso di un oratore dopo che gli si era data facoltà di parola)!

Parnell visse in un periodo di profonda crisi e di ottundimento delle coscienze: La situazione in Irlanda era di nuovo critica, molto simile a quella che aveva caratterizzato il periodo della Grande Carestia. I raccolti furono ancora una volta scarsi e molti fittavoli, non potendo pagare, vennero sfrattati dalle loro terre. I membri della Lega Agraria allora organizzarono una serie di ribellioni in diverse zone del Paese, con l’obiettivo di ridurre gli affitti per gli agricoltori e di migliorare le loro condizioni di lavoro. Le agitazioni si moltiplicarono con violenze da entrambe le parti. Dietro suggerimento di Parnell i landligisti ricorsero all’arma del boicottaggio (boycotting) contro fittavoli e proprietari terrieri che non facevano parte della Lega. Il termine deriva da Charles Boycott, un sovrintendente terriero che amministrava le terre di un Lord inglese e che divenne noto per la sua malvagità. Boycott fu una delle prime vittime dei boicottaggi da parte degli agricoltori che si rifiutarono di lavorare le terre da lui amministrate. Per la prima volta i fittavoli ottenevano una vittoria sui loro proprietari terrieri in quella che venne definita La Guerra della Terra e che si protrasse dal 1879 al 1882. Nel 1880 salì al potere William Gladstone che di fronte al malcontento dei fittavoli rurali irlandesi, che non accennava a placarsi, nel 1881 emanò delle leggi, che miglioravano le loro condizioni di vita, riducevano gli affitti e consentivano loro di possedere delle terre. Tuttavia la resistenza non cessò, in quanto gli Irlandesi volevano ottenere dalla madrepatria quello che era stato concesso alle altre colonie d’oltremare, ossia l’autonomia. Nel 1885, il partito degli Home Rule ottenne tutti i seggi alle elezioni irlandesi (esclusi quelli l’Ulster, ancora baluardo dei lealisti), acquisendo un ruolo decisivo. Parnell divenne allora l’obiettivo dei conservatori britannici che pur di eliminarlo dalla scena politica lo screditarono di fronte all’opinione pubblica, rivelando senza scrupolo una relazione clandestina che intratteneva con la moglie di un suo compagno di partito. (tratto da qui)

Quando nel 1913 la Camera dei Comuni approvò la Home Rule, che concedeva un’indipendenza seppur ridotta all’Irlanda, tutta Dublino esultò alla notizia cantando “A nation once again“. Come diceva Davis “Una buona canzone vale più di mille arringhevedi

continua seconda parte

HIGH GERMANY & THE WARS OF GERMANY

ALTRI TITOLI: “Higher Germanie”, “The True Lovers”, “The King’s command must be obeyed”, “The wars of Germany”

220px-Soldier_of_29th_regiment_1742Questa antica canzone (del ‘700) risale alle guerre inglesi in Germania: forse quella dei “sette anni” (che ne durò nove, dal 1754 al 1763) con la Gran Bretagna alleata della Prussia contro l’impero spagnolo o quella della successione spagnola (1701-1714) ma anche le guerre napoleoniche, oppure addirittura una delle tante guerre del seicento, poco importa quale, che di guerre non c’è mai fine.

Della ballata si conoscono almeno tre versioni distinte ed altrettante melodie, pur nelle loro numerose varianti provenienti per lo più dall’Inghilterra e la Scozia, ma anche dall’Irlanda. Il tema è un luogo comune delle ballate sulla guerra e si ritrova anche in canzoni come “The Banks of the Nile” o “The Men They Stand and Stay” (che incidentalmente condivide la stessa melodia della prima versione di High Germany). In tutte e tre le versioni il soldato (o la sua innamorata) parla dell’andare in guerra come se si trattasse di un obbligo al quale non può sottrarsi, in realtà all’epoca della storia in Inghilterra il servizio militare era a base volontaria e solo l’indigenza del ragazzo poteva essere tra i motivi dell’arruolamento. Vero è anche che per il paese giravano bande di reclutatori senza scrupoli che, dopo aver fatto ubriacare il malcapitato, lo imbarcavano nella Royal Navy!!! Al contrario il corpo ufficiali era accessibile solo ai nobili o più in generale ai ricchi, in particolare era formato dai rampolli della Gentry (la piccola nobiltà terriera) i quali compravano i gradi dell’esercito in base alle loro possibilità.

PRIMA VERSIONE: LA VERSIONE IRLANDESE

La ballata è tutta incentrata sul dialogo tra Willy-Billy (o Johnny, o Harry-Henry) e Polly-Molly (o Mary, o Colleen-Colly), lui vorrebbe portare con sé la fidanzata , ma entrambi sanno che è un sogno impossibile e lei maledice tutte le guerre. Solo dopo aver sollevato ogni pretesto per non seguirlo la ragazza confida di essere incinta.

La melodia ricorda vagamente “The Star of the County down“, ed è stata raccolta sul campo dalla signora Elizabeth Lock, Muchelney Ham, Somerset da Cecil Sharp nel 1904 che la pubblicò nel suo Folk-Songs from Somerset I, (1904) con le seguenti note: “Mr Tom Sprachlan of Hambridge gave us a variant of Mrs Lock’s song, and as his words were more complete than hers, Mr Marson [Sharp’s co-editor] has made use of them in arranging the text”.

Questa è anche la versione ritenuta più “irlandese”
ASCOLTA Martin Carthy in Martin Carthy 1965
ASCOLTA The Dubliners (voce Luke Kelly)

ASCOLTA Tersivel in una versione tra metal e folk che ti da una bella sveglia. La canzone è seguita da un brano musicale detto Erin’s jig composto dal gruppo in onore dell’Irlanda

(nella versione testuale di Martin Carthy)
I
Oh Polly love, oh Polly, the rout has now begun
We must go a-marching to the beating of the drum
Dress yourself all in your best and come along with me
I’ll take you to the war, my love, in High Germany
II
Oh Willie love, oh Willie, come list what I do say
My feet they are so tender I cannot march away
And besides my dearest Willie I am with child by thee
Not fitted for the war, my love, in High Germany
III
I’ll buy for you a horse, my love, and on it you shall ride
And all my delight shall be in riding by your side
We’ll stop at every ale-house and drink when we are dry
We’ll be true to one another, get married by and by
IV
Cursed be them cruel wars that ever they should rise
And out of merry England(4) press many a man likewise
They pressed my true love from me likewise my brothers three
And sent them to the war, my love, in High Germany
V
My friends I do not value nor my foes I do not fear
Now my love has left me I wander far and near(5)
And when my baby it is born and a-smiling on my knee
I’ll think of lovely Willie in High Germany
Traduzione di Glauco Leo
I
Oh Polly, amore, Oh Polly la rivolta è ora iniziata
E dobbiamo marciare al ritmo dei tamburi:
Vestiti dei tuoi abiti migliori e vieni via con me(1),
Ti porterò in guerra, amore mio, nella Germania del Nord(2).
II
Oh Willie, amore, oh Willie ascolta quello che ti dico
I miei piedi sono deboli e non posso marciare a lungo
E inoltre, mio carissimo Willie, sono incinta di te.
Non sono pronta per la guerra, amore mio, nella Germania del Nord.
III
Ti comprerò un cavallo(3), amore mio, e su di esso cavalcherai,
E il mio unico desiderio sarà cavalcare al tuo fianco;
Ci fermeremo ad ogni birreria, e berremo quando avremo sete,
Ci ameremo e ci sposeremo.
IV
Oh siano maledette queste guerre spietate che sempre potrebbero continuare
E fuori dalla felice(4) Inghilterra costringono molti uomini come me
Hanno costretto il mio vero amore lontano da me, così i miei tre fratelli,
E li hanno spediti in guerra, amore mio, nella Germania del Nord.
V
Non mi interessano gli amici, non mi fanno paura i nemici,
Ora il mio amore mi ha lasciato io vago senza meta(5)
E quando mio figlio sarà nato e mi sorriderà sulle ginocchia
Penserò al mio amato Willie nella Germania del Nord.

NOTE
1) il ragazzo immagina la guerra come una grande parata dove ogni tanto c’è da fare qualche tiro al moschetto!
2) l’Alta Germania è la parte più montuosa della Germania ovvero, dal punto di vista geografico, la Germania del Sud in cui si parla l'”Hochdeutsch” il tedesco standard. Nel Nord della Germania si parla invece il “Plattdeutsch” cioè il tedesco basso o della pianura rimasto nella gente come forma dialettale. La traduzione in italiano è un po’ impropria trattandosi a rigore della Germania del Sud quella più montuosa
3) ovviamente il ragazzo non poteva permettersi di comprare un cavallo alla fidanzata! Tutto il dialogo tra i due è da intendersi come un sogno a occhi aperti
4) nelle ballate l’Inghilterra è sempre Merry
5) i versi vengono traslati dalla versione intitolata  “True Lovers”

Molto simile la versione dei Pentangle
ASCOLTA Pentangle in Solomon’s seal, 1972

I
Oh Polly love, oh Polly, the rout has now begun
We must march away at the beating of the drum
Go dress yourself in all your best and go along with me(1)
I’ll take you to the cruel wars in High Germany(2)
II
I fear the treacherous journey bitter cold and burning heat
Rough roads and stoney mountains they will wound my tender feet
To your kinsmen I might prove untrue if from them I do go
For maid must bide at their parents side while the men do face the foe
III
I’ll buy for you a horse(3) my love and on it you will ride
Then all of my contentment will be riding at my side
We’ll stop at every ale house and drink when we are dry
So quickly on the road my love we’ll marry by and by
IV
Oh Billy love, oh Billy now mind what I do say
My feet they are so tired I cannot go away
Besides my dearest Billy I am with child by thee
Not fitting for the cruels wars in High Germany
V
Oh Polly love, oh Polly I love you very well
Ther are few in any place my Polly can excel
And when your babe is born and sits smiling on your knee
You will on your Billy that’s in High Germany
VI
Oh cursed be the cruel wars that ever they began
For they have pressed my Billy and many a clever man
For they have pressed my Billy likewise my brothers three
And sent them to the cruels wars in High Germany
Traduzione di Musica e Memoria ( da qui)
I
“Oh Polly, amore, oh Polly il viaggio ora è iniziato
E dobbiamo marciare al suono del tamburo
Vai, vestiti con i tuoi più begli abiti e seguimi
Ti porto verso le crudeli guerre in Alta Germania”
II
“Ho paura del viaggio, del freddo penetrante e del caldo soffocante
Strade impervie e montagne rocciose che mi feriranno i piedi delicati
Ai tuoi congiunti posso sembrare infedele se da loro mi reco
Perché le giovani donne devono aspettare accanto ai loro genitori mentre gli uomini affrontano il nemico”
III
“Ti comprerò un cavallo, mio amore, e con lui cavalcherai
Allora tutta la mia gioia cavalcherà al mio fianco
Ci fermeremo ad ogni taverna e berremo quando avremo sete
Poi velocemente durante il viaggio mio amore ci sposeremo poco dopo”
IV
“Oh, Billy, amore, oh Billy bada bene ora ciò che ti dico
Le mie gambe sono così stanche che non posso continuare
Inoltre, adorato Billy, porto in grembo il bambino che tu mi hai dato
Non sono pronta per le crudeli guerre in Alta Germania”
V
“Oh, Polly, amore, oh Polly, ti amo tanto
Ovunque ci sono poche donne come te, Polly,
e quando il tuo bimbo sarà nato e siederà sorridendo sulle tue gambe
il tuo pensiero andrà al tuo Billy in Alta Germania”
IV
“Oh, siano maledette le crudeli guerre che sono iniziate
Perchè hanno costretto il mio Billy e molti uomini abili
Perchè hanno costretto il mio Billy come i miei tre fratelli
E mandati alle crudeli guerre in Alta Germania”

SECONDA VERSIONE: TRUE LOVERS

In questa versione i ruoli sono ribaltati ed è la ragazza a voler seguire il soldatino, disposta a combattere con lui fianco a fianco, sprezzante del pericolo. La versione è stata diffusa da Tony Rose come trovata in “Folk Song Journals”. Nelle note di copertina scrive: From the evidence of many broadsides there seem to be two separate songs both popularly called High Germany. True Lovers is the less well-known of the two. The tune used here was collected in Devon, and is clearly a variant of The Cuckoo. If the song has a weakness, it is the last verse which its improbably romantic ending.

Questa versione sembra presa dalle broadside ballads propagandistiche che circolavano in tempi di guerra per convincere gli uomini ad arruolarsi facendo leva sul loro patriottismo! Dai tempi in cui Cromwell aveva usato i militari come strumento di dispotismo e repressione tutto il paese aveva una comune sfiducia nei confronti dell’esercito..
Anche la figura della donna impavida che veste panni maschili non è insolita nelle street ballads, detta Maiden Warrior si traveste per seguire l’uomo che ama ad esempio Willy Taylor o Jackie Munro (con cui The Wars O’Germany condivide la melodia)

ASCOLTA Tony Rose in Under the Greenwood Tree 1971
(versione Ernest John Moeran in “Folk poetry or song tradition” raccolta nel 1912)


I
Oh abroad as I was walking, I was walking all alone(1),
When I heard a couple talking as they walked all alone.
Said the young one to the fair one: “Bonnie lass I must away,
For the king he has commanded us and his orders I must obey.”
II
“Oh ‘tis not what you promised me when first you did me beguile:
For you promised you would marry me if you got me with child.
So it’s do not forsake but pity on me take, for great is my woe,
And through France, Spain and even Ireland, it’s along with you I’ll go.”
III
“Oh those long and the weary travellings, love, will cause you for to weep, And the hills and the lofty mountains they will blister your tender feet.
And besides, you will not yield to lie out in the field with me the whole night long, And your parents would be angry if along with me you should come.”
IV
“Oh my friends I do not value and my foes, oh I do not fear,
For along with my jolly soldier boy I will ramble far and near.
Neither gold nor man shall deceive me but along with you I’ll go
For to fight the French and the Spaniards or any other daring foe.”
V
“Well, since you prove so venturesome as to venture your sweet life,
First of all I will marry you and make you my lawful wife.
And if anyone shall offend you, I’ll attend you, that you’ll see,
And you’ll hear the drums and the trumpet sound in the wars of High Germany.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Mentre da solo me ne andavo all’estero(1)
ho sentito una coppia parlare camminando da soli.
Disse il ragazzo alla sua bella
“Bella mia devo andare che il re ci ha comandato e devo obbedire ai suoi ordini”
II
“Oh non è quello che mi hai promesso quando la prima volta mi hai sedotto: che mi hai promesso mi avresti sposata se mi avessi messo incinta.
Così non abbandonarmi, ma abbi pietà di me, perchè grande è il mio dolore e per la Francia, Spagna e anche l’Irlanda è con con te che io andrò”
III
“Oh quelle lunghe e pesanti marce, amore, ti faranno piangere e le colline e le alte montagne martorieranno i tuoi teneri piedi.
E poi non sarai certa di restare nel campo con me per tutta la notte
e i tuoi genitori non sarebbero contenti se tu dovessi venire con me”
IV
“Agli amici non devo rendere conto e i miei nemici non temo, che insieme con il mio allegro soldatino girerò in lungo e in largo.
Né oro né uomo potranno convincermi, ma insieme a te andrò a combattere francesi e spagnoli e qualunque altro nemico temerario”
V
“Allora siccome mi dimostri tale coraggio nel mettere in gioco la tua dolce vita,
prima di tutto ti sposerò e ti renderò la mia legittima moglie.
E se qualcuno ti dovesse offendere ti proteggerò, vedrai
e tu sentirai i tamburi e le trombe suonare nelle guerre dell’Alta Germania.

NOTE
1) il passante che ascolta il dialogo tra i due innamorati è un tipico espediente di apertura per le ballate

TERZA VERSIONE: LA VERSIONE SCOZZESE

000brgcfQuesta versione è invece stata scritta da William Motherwell (il grande antiquario e giornalista scozzese) nel 1822 con il titolo The Wars O’Germany ma diffusa su larga scala solo nel 1862, quando fu inclusa da Robert Chambers in The Songs of Scotland Prior to Burns.

Decisamente una canzone contro la guerra in cui la fanciulla maledice regnanti e casus belli mentre in pieno inverno vede allontanarsi la nave che porta il suo innamorato verso la guerra nella lontana Germania . Qui non è ben chiaro se il ragazzo si sia arruolato nella Marina o nell’Esercito Inglese. La melodia è condivisa dalla sea ballad Jackie Munro una canzone molto conosciuta in Scozia.

The Tannahill Weavers in “Leaving St Kilda” 1996

ASCOLTA Cherish The Ladies in “Threads of Time” 1998 in un’interpretazione molto malinconica

I
Woe be to the orders that took my love away
And woe be to the cruel cause that bid my tears to fall
Woe be to the bloody wars of high Germany
They have taken my love and left a broken heart to me
II
The drum beat in the morning before the break of day
And the small wee fife played loud and clear while yet the morn was gray And I the bonny flag unfurled, ‘twas a gallant sight to see
Woe to me, my soldier lad was marched to Germany
III
Long, long is the traveling to the bonny pier of Leith(1)
And bleak it was to gang there with a snowstorm in your teeth
And aye, the wind blew sharp and strong, and a tear rose in my eyne
I gang there to see my love embark for Germany
IV
As I gazed over the cruel, cruel sea for as long as could be seen
The wee small sails upon the ship my own true love was in
And aye, the wind blew sharp and strong, and the ship sailed speedily
Cruel the raging wars have torn my bonny boy from me
Traduzione di Riccardo Venturi
I
Maledetti i comandi che hanno fatto marciare via il mio amore
Maledetto il malvagio motivo che mi fa sgorgare le lacrime
E maledette siano le guerre tedesche
Ché mi han portato via il mio amore spezzandomi il cuore
II
I tamburi suonano su per la strada prima del fare del giorno,
E le belle cornamuse suonavano forte che ancora era scuro in cielo
E le belle bandiere eran tutte spiegate, proprio belle da vedere
Ma me meschina per il mio ragazzo che è andato soldato in Germania
III
Oh, lungo, lungo è il viaggio fino al bel molo di Leith(1)
E è triste marciare con la tormenta di neve nei denti
Oh, il vento freddo mi ha gelato le lacrime agli occhi
Mentre andavo a vedere il mio amore imbarcarsi per la Germania
IV
Scrutai il vasto mare azzurro fin dove gli occhi poterono arrivare
Per veder la bella, bella vela della nave dove c’era il mio ragazzo soldato
Ma il vento soffiava freddo e forte, e la nave navigava veloce,
E le onde e le guerre crudeli mi hanno separata dal mio ragazzo

NOTE
1) Leith è il porto di Edimburgo

FONTI
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/highergermanie.html http://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/truelovers.html http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thewarsofgermany.html http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/jackiemunro.html http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=9252 http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LN07.html http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=2172&lang=en
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=9252
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=22617
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=154780
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/15/high.htm
http://www.joe-offer.com/folkinfo/forum/836.html
http://www.zeban.it/index.php?option=com_content&view=article&id=49%3Ahigh-germany&catid=35%3Asong&Itemid=63&lang=it
http://thesession.org/tunes/8255

THE MERRY PLOUGHBOY

“The Merry Ploughboy (in italiano L’allegro contadinello)” è una canzone irlandese accreditata a Dominic Behan che molto probabilmente ha invece aggiustato e arrangiato un vecchio brano tradizionale inglese intitolandolo “Off to Dublin in the Green“.
La canzone in origine era una reclame pro-arruolamento, ironicamente trasformata da Behan in una canzone anti-britannica e repubblicana, ambientata nei primi decenni del XX secolo.

VERSIONE INGLESE: The Kaki and the Blue  (The Scarlet and the Blue)

La versione ci viene dalla famiglia Watersons chiamata anche The Kaki and the Blue (registrata in A Yorkshire Garland, 1966)

Nel sito de The Yorkshire Garland Group leggiamo “According to A.L.Lloyd The Scarlet and the Blue was written in the 1870s by John Blockley and popularized on both sides of the Atlantic by Ed Harrigan and Tony Hart. This information has been frequently reprinted whenever oral versions have been published but no-one I know has actually seen any verified references to Blockley’s authorship or a copy of the original sheet music. Blockley was a prolific composer of music for parlour pieces up to his death in 1882 but he seldom was credited with any lyrics. Although the song could well have been written in the 1870s and applied to the many colonial wars of that era, all of the versions I have come across can only be traced back to having been sung in World War I. Although some writers quite rightly claim the practice of wearing scarlet and blue was replaced by khaki in the 1880s, song writers continued to use the title for army songs up to at least 1900 when J. Horspool wrote the words and music to a song of this title. Another of the same title was written in 1884 by W. Sapte, music by Joseph Duggan. John Farmer also produced a book in 1898 entitled Scarlet and Blue, Songs for Soldiers and sailors.
Whatever its prior history it must have been very popular amongst the troops in World War I to judge by the fact that it was still being widely sung in rural England in the second half of the twentieth century, and in fact is still sung by many retired farm workers today. It was particularly adopted by Royal Artillery regiments. During World War I the horse was still the main source of power for transporting heavy equipment and ordnance, so young ploughmen and other heavy horse workers were seen as ideal recruiting fodder for artillery regiments like the Warwickshire Royal Horse Artillery. This song must have been a godsend as a recruiting song for these artillery regiments.
One such was Sykes’s Wagonners Reserves which recruited on the Yorkshire Wolds, particularly the area around the Sykes’s Sledmere Estate. Lieutenant-Colonel Sir Mark Sykes MP established the regiment in anticipation of World War I, consequently those Wagonners who were lucky enough to return after the war had the song in their repertoires and eventually passed it on to younger farm workers, so that throughout the twentieth century there was scarcely a farm lad in the East Riding who could not sing it.”

ASCOLTA Ted Hutchinson di Canal Head, Driffield che ha imparato il brano dai contadini più anziani della zona

I
I once was a jolly ploughboy ploughing in the fields all day,
When a very funny thought came across my mind, I thought I’d run away,
For I’m sick and tired of the country life and the place where I was born,
So I’ve been and joined the army and I’m off tomorrow morn.
Chorus:
So hurrah for the scarlet(1) and the blue, see the helmets glisten in the sun,
And the bay’nets flash like lightning to the beat of a military drum.
There’s a flag in dear old England proudly waving in the sky
And the last words of my comrades were, ‘We’ll conquer or we’ll die.’
II
I put aside my old grey mare, I put aside my plough,
I put aside my two-tined fork, no more to reap or mow,
No more will I go harvesting to reap the golden corn,
For I’ve been and joined the army and I’m off tomorrow morn.
III
But there’s one little girl I must leave behind and that is my Nellie dear;
She said she would be true to me if I be far or near;
And when I come back from the foreign shore how happy I will be,
For I’ll march my Nellie off to church and a sergeant’s wife she’ll be.
TESTO FAMIGLIA WATERSON
I
Well I once was a merry ploughboy
I was a-ploughing in the fields all day
Till a very funny thought came to me head
That I should roam away
O I’m tired of my country life
Since the day that I was born
So I’ve gone and joined the army
And I’m off tomorrow morn
Chorus
Hoorah for the khaki(1) and the blue
Helmets glittering in the sun
Bayonets flash like lightning
To the beating of a military drum
And no more will I go harvesting
Or gathering the golden corn
‘Cos I got the good king’s shilling
And I’m off tomorrow morn
II
Well I’ll leave aside my pick and spade
And I’ll leave aside my plough
And I’ll leave aside my old grey mare
For no more I’ll need her now
For there’s a little spot in England
Up in the Yorkshire dales so high
Where we mast the good king’s standard
Saying we’ll conquer or we’ll die
III
But there’s one little thing I must tell you
About the girl I leave behind
And I know she will prove true to me
And I’ll prove true in kind
And if ever I return again
To my home in the country
I’ll take her to the church to wed
And a sergeant’s wife she’ll be

NOTE
1) la tinta scarlatta delle divise militari inglesi è stata sostituita dal
color kaki nel 1880.

VERSIONE IRLANDESE: THE MERRY PLOUGHBOY

9_Benson_IRA_1La ballata è diventata un simbolo del nazionalismo irlandese contemporaneo. Il protagonista è un giovane contadino, insoddisfatto della propria condizione sociale (anche se merry) che decide di posare i suoi strumenti di lavoro per imbracciare il fucile e combattere per la libertà della sua nazione; al suo ritorno spera di potersi sposare con la fidanzata Mary.

Alcuni fanno derivare la versione irlandese dal brano intitolato “The Warwickshire R.H.A.” la sigla per la Royal Horse Artillery risalente al 1793 che era inglobata nella Royal Artillery dell’Esercito britannico (ancora oggi ci sono quattro reggimenti che si fregiano del simbolo RHA.): le strofe sono identiche alla versione inglese riportata ma il coro diventa
The Warwickshire R.H.A.
And hurrah for the Horse Artillery,
See the spurs how they glitter in the sun,
And the horses gallop like lightening,
With an fifteen pounder gun,
And when we get to France my boys,
The Kaiser he will say,
Ach Ach Mien Gott what a jolly fine lot,
Are the Warwickshire R.H.A.

Una melodia “tipicamente irish” allegra e scanzonata che si presta anche alle versioni punk o metal, ma per l’ascolto consiglio i “classici”!

ASCOLTA Wolfe Tones

ASCOLTA Dubliners

ASCOLTA Clancy Brothers& Tommy Makem “Green in the Green”


I
Oh, I am a merry ploughboy
And I plough the fields all day
Till a sudden thought came to my mind
That I should roam away.
For I’m sick and tired of slavery
Since the day that I was born
And I’m off to join the I.R.A.
And I’m off tomorrow morn.
Chorus:(1)
And I’m off to Dublin in the green(2), in the green
Where the helmets glisten in the sun
Where the bay’nets(3) flash and the riffles crash
To the echo(4) of the Thompson gun.
II
I’ll leave aside my pick and spade
And I’ll leave aside my plough
I’ll leave aside my old grey mare
For no more I’ll need them now.
I’ll leave aside my Mary,
She’s the girl I do adore
And I wonder if she think of me
When she hears the cannons roar.
III
And when the war is over
And dear old Ireland is free
I’ll take her to the church to wed
And a rebel’s wife she’ll be.
Well some men fight for silver
and some men fight for gold
But the I.R.A. are fighting
for the land that the Saxons stole(5)
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Sono un allegro contadinello
e aro i campi tutto il giorno finchè un pensiero improvviso mi sovvenne, che dovrei andarmene in giro.
Sono nauseato e stanco di essere schiavo fin dal giorno in cui sono nato
e andrò ad unirmi all’I.R.A.
ci andrò domani mattina.
Ritornello:
e sono fuori da Dublino, in campo aperto(2), in campo aperto, dove gli elmetti brillano al sole
dove le baionette scintillano e i fucili rimbombano
per l’eco(4) della pistola Thompson
II
Lascerò da parte picca e vanga
e lascerò da parte il mio aratro
lascerò da parte la mia vecchia giumenta grigia, che non ne avrò più bisogno. Lascerò da parte la mia Mary
la ragazza che amo
e mi domando se lei pensa a me
quando sente i cannoni ruggire
III
E quando la guerra è finita
e la vecchia cara Irlanda è libera
la porterò in chiesa per sposarla
e la moglie di un ribelle lei sarà.
Alcuni combattono per l’argento
e altri per l’oro
ma l’I.R.A. combatte
per la terra che i Sassoni rubarono(5)

NOTE
1) il ritornello cantato da Dominic in “Off to Dublin in the Green”
“So I’m off to Dublin in the green in the green
Where the the helmets glitter in the sun
Where the rifles crash and the thunders crash
To the echo of the Thompson guns.”
il ritornello cantato dai Dubliners
“We’re off the Dublin in the green, in the green,
Our bayonets glitterin’ in the sun
And his hands they flew like lightin’ to
The rattle of a Thompson gun.”
il ritornello cantato dai Clancy
“We’re off the Dublin in the green, in the green,
Our bayonets glitterin’ in the sun
And his hands they flew like lightin’ to
The rattle of a Thompson gun.”
2) in the green tradotto in italiano come “essere all’aperto, nei prati” è letteralmente “essere nel verde” cioè identificarsi nel colore dei ribelli che per tradizione fin dal 1600 hanno scelto di indossare il colore verde come forma di “irlandesità” vedi
3) bay’nets “baionette”. Presente esclusivamente nel ritornello, questo termine, rappresenta un’espressione dialettale, molto diffusa nel linguaggio colloquiale ed è la contrazione della forma standard bayonet. ” A bayonet is a weapon with a worker at both ends”
4) nei Dubliners diventa “rattle” con un effetto molto più crudo
5) in origine “the land De Valera sold” Éamon de Valera fu un politico e patriota irlandese, tra le figure di spicco della lotta per l’indipendenza dal Regno Unito e uno dei padri della repubblica d’Irlanda. dopo la vittoria elettorale del suo partito Fianna Fai nel 1932 divenne primo ministro avviando una politica di progressivo sganciamento dell’Irlanda del Sud dalla Gran Bretagna. Ancora primo ministro dal 1951 al 1954 e dal 1957 al 1959, fu eletto in quell’anno presidente della repubblica mantenendo tale carica fino al 1973.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54596
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=6825
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thekhakiandtheblue.html
http://www.mysongbook.de/msb/songs/o/offtodub.html
http://www.yorkshirefolksong.net/song_database/
Military/The_Jolly_Ploughboy.55.aspx

Its Lovely On The Water To Hear The Music Play

Read the post in English  

Il tema della separazione tra i due innamorati è molto diffuso tra le ballate popolari e quella tra marinaio e giovane fidanzatina si è originato probabilmente nel Settecento, così almento lo ritroviamo nelle illustrazioni dell’epoca.

LOVELY ON THE WATER

La ballata “Lovely on the water”, raccolta da Ralph Vaughan Williams agli inizi del 1900, proviene da un foglio volante (broadside) dal titolo “Henry and Nancy, or the Lover’s Separation” la cui pubblicazione è fatta risalire tra il 1860 a il 1880 (vedi) . La storia inizia nell’idillio della primavera con due innamorati che passeggiano, ma quello è il loro addio, l’uomo si è arruolato nella Royal Navy e vuole che lei resti a casa ad aspettarlo.
Sebbene il giovane professi di voler affrontare la guerra per il bene del paese, il bisogno di un salario è certamente la causa prima del suo patriottismo.

The Sailor’s Farewell, Charles Mosley (metà XVIII secolo) in National Maritime Museum .

Nelle note di copertina dell’Album “Please to See the King” 1971 è così riportato “Alcune canzoni tradizionali hanno avuto una grande popolarità, e sono state diffuse in un lungo e in largo per il paese.  Altre —compresi dei capolavori—sembra abbiano avuto una minima diffusione. Così Lovely on the Water, con una melodia splendida e parole eloquenti, è stata trovata solo una volta, da Vaughan Williams a South Walsham, a pochi kilometri da Norwich. Il canto inizia in modo idilliaco e finisce minacciosamente come un giorno di sole che si rannuvola. Il cantante Mr Hilton, aveva quattordici versi, ma Vaughan Williams, spesso un po’ incurante dei testi, ne ha tralasciati alcuni. I versi mancanti probabilmente riguardavano la situazione consueta in cui la ragazza vuole travestirsi da marinaio, per salpare con il suo amante, ma viene subito dissuasa”
Steeleye Span in “Please to See the King” 1971

Ken Wilson in “Not Before Time” (la versione testuale differisce in parte da quella riportata)

Dhalia`s Lane in Hollymount 2005

Martha Tilston & Maggie Boyle in The Sea 2014 in  


I
As I walked out one morning
In the springtime of the year
I overheard a sailor boy
Likewise a lady fair
They sang a song together
Made the valleys for to ring
While the birds on the spray in the meadows gay
Proclaimed the lovely spring
II
Said Willy unto Nancy
“Oh we soon must sail away
For its lovely on the water
To hear the music play
For our Queen she do want seamen
So I will not stay on shore
I will brave the wars for my country
Where the blund’ring cannons roar
III
Poor Nancy fell and fainted
But soon he brought her to
For it’s there they kissed and they embraced
And took a fond adieu
“Come change your ring(1) with me my love
For we may meet once more
But there’s One above that will guard you love
Where the blund’ring cannons roar
IV
Four pounds it is our bounty
And that must do for thee
For to help the aged parents
While I am on the sea”
For Tower Hill(2) is crowded
With mothers weeping sore (3)
For their sons are gone to face the foe
Where the blundering cannons roar
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Mentre passeggiavo un mattino,
agli inizi di primavera,
ho sentito un giovane marinaio
e la sua bella donna
cantare una canzone insieme:
risuonava tra le valli,
mentre gli uccelli tra i prati verdeggianti di rugiada,
proclamavano la bella primavera.
II
Disse Willy a Nancy
“Oh, presto dobbiamo salpare,
perchè è bello sul mare
ascoltare cantare la musica.
La nostra regina ha bisogno di marinai,
quindi non voglio restare a terra.
Affronterò le battaglie per il mio paese
dove i cannoni ad alta voce tuonano”.
III
La povera Nancy cadde e svenne
ma subito lui la sostenne,
e lì si baciarono
e si abbracciarono
e si diedero un addio affettuoso.
“Vieni a scambiare il tuo anello con il mio, amore mio,
perchè noi ci rincontreremo ancora,
se ci sarà un Dio in alto che veglierà su di te amore,
dove i cannoni ad alta voce tuonano.
IV
Quattro sterline, è la nostra paga,
che ti farà comodo,
per aiutare i genitori anziani
mentre io sono per mare “.
Perché Tower Hill è affollata
dalle madri addolorate e piangenti,
per i loro figli che sono andati ad affrontare il nemico,
dove i cannoni ad alta voce tuonano.

NOTE
1) lo scambio degli anelli o di qualche altro regalo è un elemento caratteristico delle ballate tradizionali, in cui tale oggetto costituirà la prova d’identità di colui che è partito (e resterà a volte assente per lunghi anni)
2) Tower Hill è un punto elevato della città di Londra a nord-ovest della Torre di Londra, presso London Borough of Tower Hamlets
3) mentre gli uomini vanno a combattere il nemico, le donne li salutano piangenti perchè sanno che molti di loro non ritorneranno più a casa

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Ralph Vaughan Williams: LOVELY ON THE WATER
Cecil Sharp: LOVELY NANCY
versione inglese: FARE YE WELL/ADIEU, LOVELY NANCY
versione inglese: ADIEU SWEET LOVELY NANCY
versione americana/irlandese: ADIEU MY LOVELY NANCY
versione sea shanty: HOLY GROUND

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/lovely-water.htm
http://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/lovelyonthewater.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/187.html
http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/16873

http://www.britishtars.com/2014/03/the-sailors-farewell-date-unknown.html

Take her up to Monto!

The Mabbot street entrance of nighttown, before which stretches an uncobbled transiding set with skeleton tracks, red and green will-o’-the-wisps and danger signals. Rows of flimsy houses with gaping doors.”
[Così scrive James Joyce nel suo Ulisse nel capitolo Cyrce: L’entrata di Mabbot Street della città notturna di fronte a cui si dirama un binario di tram privo di selciato, attorniato da scheletri di rotaia, fuochi fatui rossi e verdi e segnali di pericolo. File di case improbabili con le porte spalancate]
Joyce lo chiamava la “nighttown” e Mabbot street in suo onore venne rinominata James Joyce Street: una cittadella alla rovescia che prende vita di notte, con un traffico d’affari gestito dalle “Madames”: il Monto.
L’incipit è emblematico il binario del tram che attraversa Mabbot Street si interrompe in un tratto di carreggiata disselciato e segnalato appena da luci e cartelli di pericolo. Dall’altra parte della strada, immerse nel buio di mezzanotte, si alzano le prime costruzioni di Nighhttown, in cui sono raccolti i bordelli di Dublino: Città-di-notte, nel duplice significato di città che prende vita di notte e che è costitutivamente buia. Sono visibili fin dalle prime battute la frattura che isola il quartiere dal resto del corpo cittadino e l’artificialità delle sue luci. “Nighttown si qualifica come anti-città, prodotta dall’uomo e governata dalle prostitute.” (tratto da qui)

DUBLIN MONTO [Il Monto]

Closed in 1925, the red light district in the heart of Dublin city originated on Montgomery street (renamed Foley Street), a relatively small area west of Connolly station, but it was the largest sex market in the mid-nineteenth century, the largest in Europe for those times.
“Monto derived its name from Montgomery Street, now Foley Street, which runs parallel to the lower end of Talbot Street on the way to what was Amiens Street Railway Station (now Connolly Station). But the heart of Monto was Mecklenburgh Street Lower (now Railway Street) and the surrounding lanes and alleyways – many of which are gone and replaced by flat complexes such as Liberty House Flats”
Chiuso nel 1925, il quartiere a luci rosse nel cuore di Dublino aveva origine in Montgomery street (rinominata Foley Street), un’area relativamente piccola praticamente a Ovest della stazione di Connolly: è stato però il più grosso mercato del sesso di metà ottocento, il più grande d’Europa per quei tempi.
Monto ha preso il nome da Montgomery Street, ora Foley Street, che corre parallela all’estremità inferiore di Talbot Street sulla strada per la stazione ferroviaria di Amiens Street (ora Connolly Station), ma il cuore del Monto era Mecklenburgh Street Lower (ora Railway Street) e i vicoli e viuzze circostanti – molti dei quali non esistono più, sostituiti da appartamenti come i Liberty House Flats

The boundaries of the Mount ranged from Gardiner St (left), Talbot St (below), Amiens St (right) and Gloucester St (above). The map is dated ca. 1840 and shows the name of the old streets. The red cross marks Montgomery St. [I confini del Monto andavano da Gardiner St (a sinistra), Talbot St (sotto), Amiens St (a destra) and Gloucester St (in alto). La mappa è datata ca. 1840 e mostra il nome delle vecchie strade. La croce rossa segna Montgomery St.]

As Terry Fagan pointed in his book ‘Monto – Madams, Murder and Black Coddle‘ the proximity to the barracks of the British army and the docks of the port have determined its development: in the golden moment between 1860 and 1900 around 1600 prostitutes worked in Monto for the Dublin bourgeoisie and the aristocrats (entertained in living rooms with music and wine in the most elegant Georgian residences) and for the working class people (in the alleys of the much more rundown “Kips“) and of course to English soldiers too!
Inside the neighborhood, of course, there was a discontent towards the “gentry” seen as exploiters of the “poor unfortunate girls“, mostly country girls attracted to the city with the mirage of a job as a maid, but also daughters of poor and unemployed families.
This area in the city center on the north side was quite far from the residential areas of the upper and middle bourgeoisie, it was a shanty town with crumbling tenements, but strategically located between the Amiens railway station, the port of Dublin and the Aldborough House barracks . Monto was also a hot neighborhood for the IRA, with various safe houses.
Come osserva ancora Terry Fagan nel suo libro ‘Monto – Madams, Murder and Black Coddle’ la vicinanza con la caserma dell’esercito britannico e le banchine del porto ne hanno determinato lo sviluppo: nel momento d’oro tra il 1860 e il 1900 circa 1600 prostitute lavoravano a pieno ritmo e si dedicavano sia ai professionisti e agli aristocratici (intrattenuti in salotti con musica e vino nelle residenze georgiane più eleganti) che al popolo (nelle viuzze del “Kips” molto ben più fatiscente) e ovviamente anche ai soldati inglesi!
Serpeggiava ovviamente per il quartiere un malcontento nei confronti dei “signori” visti come sfruttatori delle “povere sfortunate ragazze” per lo più ragazze di campagna attirate in città con il miraggio di un lavoro come domestica, ma anche figlie di famiglie povere e disoccupati.

Quest’area in centro città sul lato nord era abbastanza lontano dai quartieri residenziali dell’alta e media borghesia e di fatto una baraccopoli con casermoni fatiscenti, ma strategicamente collocata tra la stazione ferroviaria di Amiens, il porto di Dublino e  la caserma di Aldborough House. Il Monto è stato anche un quartiere caldo per l’IRA, con varie case sicure.

In the name of Our Lady of Mercy

 “the whole place has been since closed down by legions of Marys or something or other.” Ronnie Drew

The Police sometimes proceeded with arrests and raids, but the religious groups were more determinated, beginning with the Sisters of Charity who runned the infamous Magdalene Laundry in Mecklinburgh Street, a sad place to exploit female labor!
But it was the pressure of the association Our Lady of Mercy, founded by Frank Duff in 1921, to decree the end of Monto. In the middle of a moralizing and health campaign supported by the State, the Legion of Mary made closing the last houses of the Madams! Obviously, prostitution has not disappeared from Dublin, but only from Marlborough street. Futhermore the most important Catholic church in Dublin was built between 1816 and 1825 not along O’Connell Street as originally planned but “provisionally” in an anonymous side street in Monto (so much power had the local Protestant community) so when it was clear that the location was permanent, they didn’t tollerate the coexisted with a red light district !
Se la polizia chiudeva un occhio sui traffici del Monto (non che si procedesse con arresti e retate, ma poi ritornava tutto come prima) non altrettanto fecero i gruppi religiosi pervasi da sacro furore!
A cominciare dalle Suore della Carità che gestivano  dal 1822 in Mecklinburgh Street “l’Asilo della Maddalena” (le famigerate Magdalene Laundries (Lavanderie Magdalene) tristi luoghi di sfruttamento della manodopera femminile!
Ma fu la pressione dell’associazione Our Lady of Mercy (= la “Comunità di Nostra Signora della Misericordia” ovvero la Legione di Maria) fondata da Frank Duff nel 1921 a decretare la fine del Monto. In piena campagna moralizzatrice e sanitaria sostenuta dallo Stato, “la Legio Mariae” ha fatto piazza pulita di quello che restava del Monto facendo chiudere le ultime case delle Madams! Ovviamente la prostituzione non è scomparsa da Dublino, ma solo dai dintorni della procattedrale di Santa Maria in Marlborough street. La chiesa cattolica più importante di Dublino era stata costruita tra il 1816 e il 1825  non lungo la O’Connell Street come da progetto iniziale (proprio dove fu costruito il General Post Office) ma in un’anonima via laterale nel Monto (così tanto potere aveva la comunità protestante locale, da relegare la Chiesa cristiana a una posizione di secondo piano) una “cattedrale non ufficiale” ovvero provvisoria, ma quando fu chiaro che la chiesa lì sarebbe rimasta non era certo tollerabile che coesistesse accanto a un quartiere a luci rosse!

George “Hoddy” Hodnett

The song was written by George Desmond Hodnett in 1958 a bohemian and homeless character who denied his bourgeois world dedicating his life to the theater and to music.
The ballad between the seditious and the obscene is deliberately rich in Victorian period slang and was part of a set of songs that Hodnett had written for the Pike Theater, but it was never performed in public.
From the notes of Hodnett: “The verses were constructed to include the pre-possessions that would appeal to the Dublin proletarian taste – hence the ingredients of hurler-on-the-fence support for persons regarded as patriots (Invincibles verse); anti-police attitudes (‘the buggers in the Dee-pot ‘); anti-‘toff” attitudes (Buckshot Forster); anti-Englishness (same); local allusions, and, of course, smut. This construction probably accounts for the song’s success, if that is the word. A certain cynism is the first prerequisite for the song-writer, I think.”
La canzone è stata scritta da
George Desmond Hodnett (1918-1990) nel 1958 un personaggio decisamente bohemien e senza fissa dimora, che ha rinnegato il mondo borghese da cui proveniva per dedicare la sua vita al teatro e alla musica.
La ballata tra il sedizioso e l’osceno è volutamente ricca di slang d’epoca vittoriana e faceva parte di un set di canzonette che Hodnett aveva scritto per le riviste di avanspettacolo che si esibivano al Teatro Pike, ma non venne mai eseguita in pubblico. Dalle note di Hodnett: “I versi sono stati pre-costituiti per attirare il gusto del proletariato di Dublino – da qui gli ingredienti che piacciono alle persone considerate patrioti (versi Invincibles); conto la polizia (”the buggers in the Dee-pot’), contro “i signori” (Buckshot Forster), contro gli inglesi (lo stesso), allusioni locali e, naturalmente parolacce. Ingredienti perfetti per decretare il successo di una canzone. Credo che un sano cinismo sia un prerequisito base per uno scrittore di canzoni”

It was Ronnie Drew to sing it at the 1966 Gate Theater concert, for the contemporary audience the song has lost many of its historical meanings, but the melody (Johnny McEldoo) is extremely catchy, almost a nursery rhyme; the use of swear words and double meanings have made it a perfect drinking song! 
Fu Ronnie Drew a metterla in scaletta nel concerto al Gate Theatre del 1966, la canzone per il pubblico contemporaneo, ha perso molti dei suoi significati storici , ma la melodia (Johnny McEldoo) è estremamente orecchiabile, quasi una filastrocca per bambini;  l’uso di parolacce e dei doppi sensi l’hanno fatta diventare una perfetta drinking song! 

The Dubliners’ Guide to Dublin City

The Dubliners ( Luke Kelly)

Take her up to Monto!

Lyrics: George Desmond Hodnett
Tune: Johnny McEldoo (trad.)


I
Well, if you’ve got a wing-o (1),
take her up to Ring-o (2)
where the waxies (3) sing-o all the day;
If you’ve had your fill of porter (4),
and you can’t go any further
give your man the order: “Back to the Quay!”
Chorus:
And take her up to Monto (5),
Monto, Monto
take her up to Monto,
lan-ge- roo (6), To you!
II
Well you’ve heard of Butcher Foster (7)
the dirty old impostor
Took mot (8) and lost her,
up the Furry Glen (9).
He first put on his bowler
and he buttoned up his trousers,
and he whistled for a growler (10)
and he says, “My man!”
III
You’ve heard of the Dublin Fusiliers
,
the dirty old bamboozlers,
they went and got (killed)  the childer (11),
one, two, three.
Marching from the Linen Hall (12)
there’s one for every cannonball,
and Vicky’s (13) going to send youse all,
o’er the sea. But first go up to..
IV
When Carey (14) told on Skin-the-goat (15), O’Donnell (16) put him on the boat
he never should have been afloat,
the dirty skite
It wasn’t very sensible to tell on the Invincibles
they stood up for the principals,
day and night.
V
When the Czar of Rooshia,
and the King of Prooshia
landed in the Phoenix Park
in a big balloon
they asked the Police Band to play,
`The Wearin’ O’ the Green’ but the buggers in the depot didn’t know the tune.
VI
The Queen she came to call on us,
she wanted to see all of us
I’m glad she didn’t fall on us,
she’s eighteen stone (17)
`Mr. Neill, Lord Mayor (18)’ says she,
`Is this all you’ve got to show to me?’
`Why no, ma’am, there’s some more to see –
pog mo thoin (19)
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Beh, se hai qualche centesimo,
portala fino al Ring
dove i calzolai cantano tutto il giorno;
se hai fatto il pieno di birra scura
e non puoi andare oltre,
dai l’ordine al tuo uomo: “Ritorna in porto!”
CORO
E portala fino al Monto,
Monto, Monto
portala fino al Monto,

langeroo, a te!
II
Hai sentito di Foster “il macellaio”,
lo sporco impostore,
ha portato la “ganza” e l’ha persa 
su al Furry Glen.
Allora si è messo la bombetta
e si è abbottonato i pantaloni,
e ha fischiato per un vetturino
e dice: ‘Il mio uomo’
III
Hai sentito dei Fucilieri di Dublino,
i maledetti impostori,
andarono e presero Childers 
un due tre
a marciare sul Linen Hall
c’e n’è uno per ogni cannone
e Vicky (la regina) vi manderà tutti oltre mare.
Ma prima andiamo al Monto
IV
Quando Carey raccontò di “Pelle di Capra” O’Donnell lo mise sulla barca,
non avrebbe dovuto mai salire a bordo 
lo sporco ubriacone!
Non fu molto ragionevole
a raccontare degli Invincibili,
che sostennero i loro principi, giorno e notte
V
Quando lo Zar di Russia
e il Re di Prussia
atterrarono nel Phoenix Park
su di una mongolfiera
hanno chiesto alla Banda della Polizia di suonare `The Wearin’ O’ the Green
ma i tizi nel deposito non conoscevano il motivo
VI
La Regina è venuta a trovarci
e voleva vederci tutti
sono contento che non si sia imbattuta in noi,
è un pezzo da 90 
“Signor Sindaco Neill- dice –
e tutto quello che avete da mostrarmi?”
“Ma no, signora, c’è molto più da vedere, “baciami il culo

The lyrics explained
1) A wing-o: a penny
2) Ring-o: Ringsend is a suburb of the area south of Dublin on the south bank of the River Liffey [il Ringsend è un sobborgo della zona a Sud di Dublino accanto alla zona portuale del Liffey]
3) waxies= cobblers (see The Waxie’s Dargle)
4) porter = typical dark Irish beer, a working class beer
5) Monto: Montgomery Street
6) lan-ge- roo = “langer” irish slang can mean: penis, crazy or drunk
in slang può voler dire: pene, pazzo o ubriaco.
7) William Edward Forster, politician appointed vice-president of the council in 1868 and then Governor of Ireland (1888): under his rule the law was passed that allowed the police to arrest people with the only “reasonable suspicion” of crime and conspiracy ! Nicknamed “Buckshot” by the nationalist press because he ordered the police to fire buckshot on a crowd. The bowler (hat) connects him to the crown and to Loyalism
In other versions it is the Duke of Gloucester, to denote the frequentation of the district also by high society.
William Edward Forster uomo politico nominato vice-presidente del consiglio nel 1868 e poi Governatore d’Irlanda (1888): sotto il suo governo venne approvata la legge che permetteva alla polizia di arrestare le persone con il solo “sospetto ragionevole” di criminalità e cospirazione! Soprannominato “Buckshot” dalla stampa nazionalista perchè aveva ordinato alla polizia di sparare con i fucili caricati a pallettoni sulla folla. La bombetta lo collega alla corno e ai Lealisti. In altre versioni diventa il Duca di Gloucester, per indicare la frequentazione del quartiere anche da parte della gente del bel mondo
8) mot irish slang for girlfriend or more generally a girl, sometimes the intimate part of the woman or a prostitute. Possibly from the Irish “maith” (good), as in “caillín maith” (“good girl”)
[mot è in slang per indicare la fidanzatina o più in generale una donna, alcuni ritengono voglia indicare la parte intima della donna; anche prostituta] Dal gaelico irlandese “maith” (buono), come in “caillín maith” (“brava ragazza”)
9) Furry Glen is a part of the Phoenix Park, characterized by a pond surrounded by romantic walks for couples, but also probable double sense  [il Furry Glen è una parte del parco urbano di Dublino il Phoenix Park, caratterizzato da un laghetto circondato da romantiche passeggiate per coppiette. Ma anche probabile doppio senso]
10) “Growler”= a four-wheeled hansom cab (or its driver)
[è un vecchio modello di carrozza da città, a quattro ruote chiusa nella parte passeggeri (2 o 4 posti) e con postiglione aperto]
11) originally: De Wet’ll kill the chiselers [De Wet ucciderà i truffatori]
De Wet: Christiaan de Wet, a Boer general, rebel leader and bane of the British Fusiliers
Chiselers:  cheats, swindlers or childer:  children
Robert Childers Barton a member of the Dublin Fusiliers arrested for his seditious speeches,
Bugler John Dunne a 14-year-old boy heroically wounded in the Boer War;
[Christiaan de Wet, generale boero, leader ribelle e rovina dei fucilieri britannici
Chiselers= imbroglioni, truffatori oppure childer = bambini

Robert Childers Barton un membro dei Fucilieri di Dublino arrestato per i suoi discorsi sediziosi,
Bugler John Dunne un ragazzino di 14 anni ferito eroicamente nella guerra boera]
12) Linen Hall is located at the end of Bolton street was founded in the eighteenth century when Dublin was an important trading center, as a market and a sorting center for linen; then it was transformed into a barracks and a warehouse for the Dublin Fusiliers
[Linen Hall si trova alla fine di Bolton street fu fondata nel settecento quando Dublino era un importante centro di commercio, come mercato e centro di smistamento del lino; poi è stata trasformata in caserma e deposito dei Dublin Fusiliers]
13) Vicky= Queen Victoria
14) James Carey, a Fenian, founder of the Invincibles, involved in the Phoenix Park murders and later turned informer [James Carey, Feniano, fondatore degli Invincibili, coinvolto negli omicidi del Phoenix Park e in seguito trasformato in  informatore: con la sua testimonianza ha fatto arrestare 27 membri della società “Gli Invincibili” mandato a morte 6.]
15) Skin-the-goat: James Fitzharris, the cabman who drove the assassins of Lord Frederick Cavendish and T.H.Burke at the Phoenix Park. He was sentenced to forced labor because he was found guilty of conspiracy, but he always refused to mention the names of his passengers, although he was offered a large fee.  
James “Pelle della Capra” Fitzharris, era il vetturino della carrozza utilizzata dagli assassini di Lord Frederick Cavendish e T.H.Burke al Phoenix Park; e stato condannato ai lavori forzati perchè riconosciuto colpevole di cospirazione, ma si è sempre rifiutato di fare i nomi dei suoi passeggeri, nonostante gli sia stata offerta una grossa taglia. 
16) Patrick O’Donnell, or Pádraig Ó Domhnaill, an Irish republican who carried out the revenge assassination of Carey
[Patrick O’Donnell repubblicano irlandese che ha portato a termine l’assassinio di Carey per vendetta]
17) letteralmente ” è un pezzo da 18″ ma in italiano si suol dire “pezzo da 90” per indicare un  ‘pezzo grosso’, riferibile colloquialmente a chiunque rivesta una posizione di rilievo o di grande potere in un ambito o attività (un tempo nel linguaggio della mafia, un ‘mafioso potente e molto temuto’)
18) it is an anachronism, because Lawrence Neill became mayor in 1917 and the queen died in 1901 [è un anacronismo, perché Lawrence Neill è diventato sindaco nel 1917 e la regina è morta nel 1901]
19) póg mo thóin = kiss my arse”

George Desmond Hodnett lyrics
I
Oh … if ya got a wing-o
Take her out to Ringo-o
Where the waxies sing-o all the day;
And if you’re full o’ porther
And ya can’t get any forrader
Just give yer man the ordher,
‘Back to the Quay!’
(Chorus):
Take her up to Monto,
To Monto, to Monto,
Take her up to Monto, Lang-er-oo:
(Audience: Balls to you.)
II
Did ya hear of Buckshot Forster
The dirty auld imposthor –
Got a mot and lost her
In the Furry Glen –
So he just put on his bowler
And he buttoned up his trowser
Then he whistled for a growler
And he said: ‘My man’
III
See the Dublin Fusiliers
The bloody ould bamboozeleers
De Wet’ll kill the chiselers
Wan, two, three:
Marchin’ from the Linenhall,
There’s wan for every cannonball,
And Vicky’s going to send ‘em all
Over the sea; but first,

 

 


IV
Oh .. did ya hear o’ Skin-the-Goat?
O’Donnell got him in the boat
He wished he’d never bin afloat.
The dirty skite;
He wasn’t very sensible
To tell on the Invincibles,
Who stuck up for their principles
Day and night .. , by
V
Oh .. when the Czar of Rooshia
And the King of Prooshia
Landed the Phaynix in a big ball-oon-an,
They asked the polis band to play
The Wearing o’ the Green,
But the buggers in the Dee-pot didn’t know the tyoo-an; so
VI
Queen Vic she came to call on us,
She wanted to meet all of us
‘Tis well she didn’t fall on us,
She’s eighteen sto-an!
Then, ‘Mister, my Lord Mayor,’ says she
‘Is that all yez have to show to me?’
‘Why, no Ma’am, there’s some more,’ says he,
‘Pogue-ma-hone!’ Then,
The Dubliners’ Guide to Dublin City

LINK
https://wideandconvenientstreets.wordpress.com/2015/08/24/nighttown-dublins-monto/
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=36178
http://thesession.org/discussions/18914
http://dublincitypubliclibraries.com/taxonomy/term/117/all?page=10
http://www.historyireland.com/20th-century-contemporary-history/monto/
http://irishhistorypodcast.ie/2012/02/13/torture-murder-and-exclusion-irelands-first-10-years-of-independence/
http://www.boards.ie/vbulletin/showthread.php?t=2055971902

SIUIL A RUIN

“Siuil a Ruin” scritto con la grafia inglese come “Shule Aroon“, o come “Suil a Gra” (Shule agrah), è il richiamo lanciato da una donna al suo amore andato in Francia a combattere come “Wild Geese“, perchè ritorni da lei.

shannon
le oche selvatiche prendono il volo

La versione originale probabilmente risale al 1690 quando il trattato di Limerick permise agli Irlandesi della fazione giacobita di seguire nell’esilio in Francia, il deposto re Giacomo II, e forse era composta interamente in gaelico, rimasto solo nel ritornello come frasi non-sense nella successiva versificazione in lingua inglese. La canzone emigrò in America e divenne un canto tradizionale della Rivoluzione americana del 1776. In America cambia il titolo in  “Johnny Has Gone For A Soldier” (Buttermilk Hill) o anche come “Gone the Rainbow”.

Le prime versioni stampate risalgono al 1800, si tratta di un frammento di origine scozzese “Dick Macphalion” (1823) (vedi) e di un testo in “Irish Melodies” vol IX di Thomas Moore (1825) con la melodia “I wish I were on yonder hill” arrangiata da Joseph Robinson.

LA MELODIA

The Spinning Wheel, c.1855 (oil on panel)La melodia con cui è associato il testo è quasi una ninna-nanna, malinconica o nostalgica, tutto lascia pensare che la donna stia cantando mentre lavora al filatoio.

Nel ritornello è come se la ragazza dicesse “Torna da me,  se non sei ancora morto, torna da me” e mi ricorda la lettera scritta da Ada a Inman nel film “Cold Mountain” (guerra civile americana 1861-1865) “Quel che resta del mio coraggio è riposto nella fiducia che ho in voi e nella certezza che ho di rivedervi, quindi ve lo dico più chiaro che posso: se state combattendo, smettete di combattere! Se state marciando, smettete di marciare! Tornate da me….. Tornate da me….. Questo vi chiedo. Tornate da me, tornate da me.”
Questo richiamo accorato come chiave di lettura principale è però contraddetto in alcune strofe del canto in cui la donna accetta la separazione come un fatto ineludibile.

E’ difficile fare una cernita tra le varie esecuzioni essendo un brano molto popolare tra i gruppi e i solisti di musica folk, ma segnalo in particolare la versione di Sissel e della Figgy Duff Band

The Chieftains & Sissel Kyrkjebø in Tears of Stone (1999) la cantante norvegese nota più comunemente come Sissel,  il canto è più lento e sospeso come in una dimensione onirica (strofe I, III, V, VII e ritornello ogni 2 strofe)

ASCOLTA Clannad in Dùlaman 1976 (strofe I, III, V, VI, VII)

ASCOLTA Pamela Morgan &Anita Best in The Colour of Amber, 1991 con il titolo di “Suil a Gra”: il ritornello è quello della versione americana (vedi nota 2) le strofe sono cantate anticipando la VII, I, III, V. La versione è stata collezionata dalla stessa Anita Best con Genevieve Lehr (John Joe English of Branch, St. Mary’s Bay, NL, e pubblicata come #96, in “Come And I Will Sing You: A Newfoundland Songbook”, pp.165-166, Genevieve Lehr editore (University of Toronto Press © 1985/2003). Bello e intenso anche il video in bianco nero

Interessanti e personali le versioni di ASCOLTA Cecil Corbel che con il suo stile pop ha trasformato brano in un pezzo dance (strofe I, II, VI, VII), e di ASCOLTA Anuna con il loro stile ancestrale e mistico: aggiungono una strofa tra la I e la II della versione standard,
“I wish I sat on my true love’s knee
Many a fond story he told to me
He told me things that ne’er shall be”
(in italiano “vorrei sedermi sulle ginocchia del mio amore, tante storie affascinanti ha da raccontami, mi dice cose che non accadranno mai”)
e chiudono con la V strofa

TESTO ORIGINALE
I
I wish I was on yonder hill
‘Tis there I’d sit and cry my fill,
Till every tear would turn a mill,
Is go dte tu mo mhuirnin slán (1)
CHORUS
Siúil, siúil, siúil a ruin
Siúil go sochair agus siúil go ciúin
Siúil go(2) doras agus ealaigh líom
Is go dte tu mo mhuirnin slán
II
His hair was black and his eyes were blue/His arms were strong and his words were true,
I wish in my heart that I were with you
And a blessing walk (3) with you, my love.
III
I’ll sell my rock, I’ll sell my reel
I’ll even sell my spinning wheel(4)
to buy my love a sword of steel(5)
Is go dte tu mo mhuirnin slán
IV(6)
Then the king, he was forced to flee
Took my love across the sea
I wish in my heart he were here with me
And a blessing walk with you, my love
V
I’ll dye my petticoats, I’ll dye them red (7)
and it’s round the world I will beg for bread
until my parents would wish me dead.
Is go dte tu mo mhuirnin slán
VI
I wish, I wish, I wish in vain
I wish I had my heart again
And vainly think I’d not complain
Is go dte tu mo mhuirnin slán
VII (8)
But now my love has gone to France
To try his fortune to advance.
If he e’er come back, ‘tis but a chance
Is go dte tu mo mhuirnin slán
Traduzione italiana Riccardo Venturi
I
Vorrei essere su quella collina lassù
dove sederei a piangere a dirotto
ed ogni lacrima girerebbe un mulino,
e al sicuro per sempre il mio amore sarà
RITORNELLO
Vieni, vieni, vieni, amore mio,
presto, vieni da me, muoviti piano,
vieni qui da me e fuggiremo assieme,
e al sicuro per sempre il mio amore sarà
II
Aveva i capelli neri e gli occhi azzurri,
le braccia forti e parole sincere.
Nel mio cuore vorrei essere con te,
e una bella passeggiata con te, amore mio
III
Venderò l’aspo e la conocchia,
venderò l’unico telaio [filatoio a ruota]che ho per comprare una spada d’acciaio al mio amore e al sicuro per sempre il mio amore sarà.
IV
Allora il re dovette fuggire e si portò via il mio amore, al di là del mare.
Nel mio cuore vorrei che fosse con me,
e una bella passeggiata con te, amore mio.
V
Mi tingerò le gonne, le tingerò di rosso
e me ne andrò per il mondo a mendicar pane finché i miei non vorranno che sia morta e al sicuro per sempre il mio amore sarà.
VI
Vorrei, vorrei, vorrei ma invano,
vorrei riavere qui il mio amore,
e invano penso che non avrei un lamento, e al sicuro per sempre il mio amore sarà.
VII
Ma ora il mio amore è andato in Francia
a cercare di fare fortuna.
Se tornasse sarei ben fortunata,
e al sicuro per sempre il mio amore sarà

NOTE
1) in inglese= And may you go safely, my darling il verso in gaelico è sostituito in alcune strofe come variante dalla frase in inglese ” And a blessing walk with you, my love” (che in gaelico si dice Iss go jay too mavoorneen slahn.)
2) nella frase Siúil go doras il go a volte diventa ‘go dtí an‘ oppure ‘dhan‘.

Il ritornello è scritto anche in inglese (fonetica) come
Shule, shule, shule aroon
Shule go succir agus, shule go kewn;
Shule go dheen durrus oggus aylig lume

And a blessing walk with you, my love
(traduzione inglese Come, come, come O love,
Quickly come to me, softly move,
Come to the door and away we’ll flee,
And safe forever may my darling be.)
Nella versione americana diventa
Súil, súil, súil a grá,
Súil go socair agus súil a dhrá,
Súil go doras agus éalaigh,
Is go dtí a mhúirnín, slán.

3) la donna augura al fidanzato un viaggio sicuro , la frase significa “che tu faccia buon viaggio”
4) spinning wheel è  un filatoio (più impropriamente detto arcolaio) qui sono citate le parti del filatoio a ruota (o mulinello), talvolta scritti come flax, rack o rod al posto di rock e meal al posto di reel. (vedi dettaglio)
5) a mio avviso la donna sarebbe disposta a vendere tutto ciò che ha di prezioso per comprare una buona spada al suo uomo, non perchè voglia sostenere la sua decisione di andare a combattere, bensì perchè egli possa avere qualche chance in più di restare vivo e ritornare da lei sano e salvo
6) probabilmente in auge nel 1700 e nel 1800 questa strofa non è più cantata dagli artisti del 1900 e dai contemporanei. Come riferisce Robert Louis Stevenson nel suo romanzo “The Master of Ballantrae” (1889) era una canzone amata dai giacobiti esuli in Francia e il re ai quali alludevano e riponevano le loro speranze era il Bonny Prince Charlie continua
7) IL COLORE ROSSO: ci si aspetterebbe che la ragazza si tingesse le vesti di nero, ma questo colore solo più recentemente è diventato nella nostra cultura, il colore del lutto; per i Celti il rosso era il colore di qualcuno che proveniva dall’altro mondo, mentre per gli Antichi Romani era il colore nunziale degli sposi, indossato per evocare la fertilità. Alan Lomax indica il colore rosso come simbolo di donna fedele (senza però approfondire in merito). Di certo il codice dei colori varia di epoca in epoca e di località in località. Nel Medioevo il rosso era il colore dell’amante, e nelle leggende era il colore che proteggeva dalle streghe e dalle malattie. Era però un colore indossato dai ricchi e simboleggiava le virtù regali del valore e della vittoria in guerra. Nel Rinascimento era ancora il colore del potere e del prestigio indossato dagli uomini di comando e dai giudici (e in Italia dai medici). Nella Chiesa era collegato con il martirio ma all’opposto poteva anche simboleggiare il diavolo.
8) Una versione alternativa della strofa
I wish my love would return from France,
his fame and fortune there advanced.
If we meet again, ‘t will be by chance.
Is go dte tu mo mhuirnin slán”

SIÚIL, A GHRÁ

Contrariamente a quanto si potrebbe supporre la versione in gaelico è posteriore al testo in maccheronico
ASCOLTA Na Casaidigh in 1691 del 2009

I
A bhuachaillín aoibhinn álainn ó
Ba leathan do chroí a’s ba dheas do phóg,
Mo léan gan mise leat féin go deo
A’s go dté tú , a mhuirnín, sláncurfa
(chorus)
Siúil, Siúil, Siúil, a ghrá
Níl leigheas le fáil ach leigheas an bháis
Ó d’fhag tú mé, is bocht mo chás,
A’s go dté tú , a mhuirnín, slán
II
Is minic a bhréag tú mé ar do ghlúin,
Ag cur do scéil dom féin in iúl
Ach chaill mé thú ‘s tú mo rún,
A’s go dté tú, a mhuirn ín, slán
III
Ach cuireadh ar Rí Séamas ruaig
A’s d’imigh na géanna leis ar luas
A’s d’imigh mo bhuachaill leo, monuar,
A’s go dté tú , a mhuirnín, slán
Traduzione inglese
I
O gentle beautiful youth,
Broad was your heart and sweet your kiss,
Alas that I am not with you forever,
And may you go, my love, safely.
Chorus:
walk, walk, walk, oh love’
There is no cure to this but death.
Since you left me, wretched is my plight,
And may you go, my love, safely.
II
Often you beguiled me on your knee
Telling me of your life
But I lost you and you are my love,
And may you go, my love, safely.
III
But King James was routed,
And the geese (1) went with him at speed,
And my lad went with them, alas,
And may you go, my love, safely
Traduzione italiana Cattia Salto
I
O ragazzo bello e caro
dal cuore grande e dai dolci baci, peccato che non possa esserti sempre vicina, torna, amore mio, in salvo.
Ritornello
Cammina amore, cammina, cammina
attento a  non restare ucciso, da quando mi hai lasciata, disperata è la mia condizione; torna, amore mio, in salvo.
II
Spesso mi hai tenuta sulle ginocchia
raccontandomi della tua vita
ma ti ho perduto, tu che sei il mio amore, torna, amore mio, in salvo.
III
Ma re Giacomo fu messo in fuga
e le oche volarono con lui
e il mio ragazzo andò con lui, ahimè,
torna, amore mio, in salvo.

NOTE
1) Dopo la vittoria del Boyne (1690) in cui l’Inghilterra segnò un punto fermo sul dominio dell’Irlanda, vennero approvate le Penal Laws che penalizzavano i cattolici, impedendo loro l’accesso a posizioni di potere negli affari pubblici e finanche diritti di proprietà sulla propria terra; gli Irlandesi cattolici vengono privati del diritto di voto, sono esclusi dall’esercito, dall’amministrazione locale e centrale e dalla magistratura (mancava solo che gli facessero portare la stella gialla!)
Così molti furono i giovani irlandesi cattolici che cercarono la fortuna negli eserciti europei (che fossero possibilmente in lotta contro l’Inghilterra!).
Per estensione le oche selvatiche sono tutti gli uomini e le donne che hanno lasciato l’Irlanda come emigranti per tutto ciò che non potevano realizzare nel loro paese!

continua VERSIONE AMERICANA Johnny has gone for a soldier

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/sailing-lowlands.htm
http://ontanomagico.altervista.org/ye-jacobites.htm
http://en.wikipedia.org/wiki/Si%C3%BAil_A_R%C3%BAin
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic53844.html
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/SiuilARuin.html
http://thesession.org/tunes/6753
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7985
http://mudcat.org/detail_pf.cfm?messages__Message_ID=48603
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=336&lang=it
http://stec-173395.blogspot.it/2011/05/fuso-e-telaio.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=30259
http://chrsouchon.free.fr/shulegra.htm

ARTHUR MCBRIDE

Anche intitolata “Arthur McBride and the Sergeant è una canzone di protesta dalle origini irlandesi contro il reclutamento alle armi, sebbene esistano diverse versioni anche in Scozia (il nome McBride è tipicamente scozzese). La sua diffusione tra la gente è la più eloquente espressione dell’antimilitarismo irlandese. Non è ben precisato il secolo di riferimento della canzone, potrebbe essere stata scritta all’inizio delle guerre napoleoniche (fine 700) anche se la prima trascrizione risale al 1840 per mano di PW Joyce che, in base alle espressioni raccolte, aveva ritenuto che il brano fosse originario del Donegal.
Oltre al filone patriottico delle rebel songs ci sono nella tradizione musicale irlandese una serie di canti di protesta, a volte amari e dolorosi che descrivono il ritorno a casa dei soldati mutilati dalla guerra, eppure sempre sferzanti e ironici come questa gustosa ballata che è quasi la cronaca dell’incontro di due “pacifici” irlandesi con il reclutatore di turno.
Usciti di mattino per una passeggiata lungo la spiaggia (in alcune versioni è il giorno di natale in altre è d’estate) Arthur McBride e il cugino (che è il narratore della storia) incontrano due soldati reclutatori inglesi accompagnati da un giovane tamburino. Il sergente coglie l’occasione per fare il suo mestiere e convincere i due a entrare nell’esercito: buona paga, il fascino della divisa e l’avventura. Ma Arthur risponde, con un linguaggio forbito ed elegante, che la bella divisa è solo in prestito e la bella avventura consiste nell’andare in Francia a combattere. E il rischio di finire ammazzati o feriti e mutilati, non vale la paga!

La discussione passa ben presto alle armi con i soldati a fare una pessima figura colpiti dagli shillelagh (corti bastoni da passeggio) dei due irlandesi.

L’ARRUOLAMENTO NELLA BRITISH ARMY
recruiting_fI sergenti reclutatori nell’Ottocento portavano un caratteristico gallone sul cappello: furono attivi dal 1700 e fino alla metà del 1800, soprattutto in concomitanza con le guerre coloniali e napoleoniche.
Giravano per l’Irlanda e Scozia accompagnati da un giovane tamburino e descrivevano la vita nelle forze armate come una avventura tutta parate e fiori! Erano bravi a convincere i giovanotti già un po’ alticci che si trovavano nelle locande, a prendere  il famigerato scellino del Re..

ASCOLTA Paul Brady che riprende la versione testuale diffusa da Bob Dylan abbinata al cortometraggio di Tiernan McBribe (1997) ripreso sulla spiaggia di Gormanstown.

ASCOLTA Planxty live (la prima registrazione è del 1973 nel loro album d’esordio)

I
Oh me and my cousin, one Arthur McBride As we went a walkin’ down by the seaside
Now mark what followed and what did betide for it being on Christmas morning
Out for recreation we went on a tramp And we met Sergeant Knacker and   Corporal Vamp And a little wee drummer intending to camp For the day being   pleasant and charming
II
Good morning, good morning the sergeant did cry And the same to you   gentlemen, we did reply Intending no harm but meant to pass by For it being   on Christmas morning. But says he my fine fellows if you will enlist, It’s   ten guineas in gold I will slip in your fist, And a crown in the bargain for to kick up the dust, And to drink the King’s health in the morning
III
For a soldier he leads a very fine life He always is blessed with a charming young wife And he pays all his debts without sorrow or strife And always lives pleasent and charming And a soldier he always is decent and clean In the finest of clothing he’s constantly seen While other poor fellows go dirty and mean And sup on thin gruel in the morning
IV
But says Arthur, I wouldn’t be proud of your clothes You’ve only the lend of   them as I suppose And you dare not change them one night or you know If you do   you’ll be flogged in the morning.
And although we are single and free We take great delight in our own company   And we have no desire strange places to see Although your offer is charming.
And we have no desire to take your advance All hazards and danger we barter   on chance and you’d have no scruples to send us to France Where we’ll get   shot without warning.
V
And now says the sergeant, I’ll have no such chat And I neither will take it   from spalpeen or brat For if you insult me with one other word I’ll cut off your heads in the morning And then Arthur and I we soon drew our hods And we scarce gave them time for to draw their own blades When a trusty shillelagh(1) came over their heads And bade them take that as fair warning. As for their old rusty rapiers that hung by their sides We flung it as far as   we could in the tide To the Devil I pitch you, says Arthur McBride To temper your steel in the morning.
VI
As the wee drummer, we rifled his pow And made a football of his   row-do-dow-dow Into the tide to rock and to roll And bade it a tedious   returnin’ And so to conclude and to finish disputes We obligingly asked if   they wanted recruits For we were the lads who would give them hard clouts And   bid them look sharp in the morning.

Oh me and my cousin, one Arthur McBride As we went a walkin’ down by the   seaside Now mark what followed and what did betide It being on Christmas   morning

trad. italiano Michele Murino *
I
Oh, io e mio cugino, Arthur McBride, ce ne andavamo passeggiando sulla riva   del mare. Ora prestate attenzione al mio racconto ed a ciò che accadde, era   la mattina di Natale e per divertimento ce ne andavamo vagabondando quando   incontrammo il Sergente Napper ed il Caporale Vamp, ed un minuto tamburino, pronti ad accamparsi perchè la giornata era bella ed incantevole.
II
“Buon giorno, buon giorno” gridò il Sergente “Altrettanto a voi, signori” rispondemmo “Non vogliamo importunarvi ma solo   passare perchè è la mattina di Natale”. “Ma” rispose “Miei cari amici, se vi arruolerete vi darò subito dieci ghinee d’oro in contanti ed un contratto di una corona, per togliere la polvere e fare un   brindisi alla salute del re la mattina
III
“Perchè un soldato conduce una bella vita ed è sempre felice con una giovane ed affascinante moglie, e paga tutti i suoi debiti senza dolore o tormento, e vive sempre in maniera piacevole ed affascinante. E un soldato è sempre vestito bene e pulito e lo si vede sempre indossare gli abiti più belli, mentre gli altri poveracci se ne vanno sporchi e volgari e bevono   pessima brodaglia al mattino”
IV
“Ma” disse Arthur, “Io non sarei orgoglioso dei vostri vestiti, perchè li avete solo in prestito, suppongo, ma non osate cambiarveli di notte, perchè sapete che se lo fate sarete frustati al mattino. E benchè   noi siamo soli e liberi traiamo grande gioia dalla nostra sola compagnia e non abbiamo desiderio di vedere strani posti, sebbene le vostre offerte siano allettanti. E non abbiamo desiderio di incassare la vostra caparra, in cambio dei rischi e pericoli della sorte, perchè voi non avreste scrupoli a mandarci in Francia dove ci sparerebbero senza avviso”
V
“Oh no” disse il Sergente “Io non uso un simile linguaggio e nemmeno lo accetterò da due stizzosi marmocchi! Perciò se mi insulterete con   un’altra sola parola vi taglierò la testa al mattino”. Arthur ed io   estraemmo subito le nostre spade e quasi non gli lasciammo il tempo di estrarre le loro lame, quando un fedele shillelagh arrivò sopra le loro teste come un chiaro avvertimento, e le loro vecchie spade arrugginite che pendevano dal loro fianco le gettammo il più lontano possibile nella corrente “Adesso andatevele a raccogliere, diavoli!” gridò Arthur McBride   “Ed affilatele nel mattino!”
VI
Quanto al piccolo tamburino, gli spezzammo le bacchette e facemmo un pallone del suo tamburo e lo gettammo nella corrente ad ondeggiare ed oscillare per   impedire che tornasse a tediarci. E così per concludere e porre fine alla   disputa, chiedemmo loro cortesemente se cercavano reclute, perchè noi eravamo   i ragazzini che avrebbero dato loro sonori ceffoni ordinandogli di far presto al mattino

Oh, io e mio cugino, Arthur McBride, ce ne andavamo passeggiando sulla riva del mare Ora prestate attenzione al mio racconto ed a ciò che accadde, era la mattina di Natale

NOTE
*da qui
1) shillelagh: bastone da passeggio e anche sorta di mazza corta usata come arma di difesa. Prende il nome da un villaggio Irlandese di cui la parola è originaria. vedi

FONTI
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=3098&lang=it
http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/arthurmcbride.html