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Terre Celtiche Blog

Annabel Lee in musica

Annabel Lee è il titolo dell’ultima poesia scritta dall’americano Edgar Allan Poe poco prima della sua morte.
E’ il lamento per la morte prematura della giovane Annabel Lee, forse proprio personificazione dell’amata e bellissima moglie Virginia Eliza Clemm che Poe sposò (una moglie-bambina) nel 1836. Il matrimonio durò solo un decennio perchè lei morì di tubercolosi a ventitrè anni!
In quel periodo Poe era già un alcolizzato e viveva a New York barcamenandosi tra problemi economici e il tormento di vedere la bella e giovane moglie spegnersi nella miseria e nello squallore.

Edgar Allan Poe si trovava inspiegabilmente a Baltimora nel giorno della sua morte e avvenuta in circostanze non ben chiarite. Come gli eroi dei suoi racconti pare sia deceduto a causa di un feroce attacco di delirium tremens. Il suo genio narrativo venne riconosciuto a livello universale solo dopo la sua morte.

Mi hanno chiamato folle; ma non è ancora chiaro se la follia sia o meno il grado più elevato dell’intelletto, se la maggior parte di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo non nasca da una malattia della mente, da stati di esaltazione della mente a spese dell’intelletto in generale.

Edgar Allan Poe

Annabel Lee: lettura poetica

La poesia Annabel Lee è stata scritta da Edgar Allan Poe nel 1849, pubblicata il 9 ottobre, due giorni dopo la sua morte, ha conosciuto una vastissima popolarità: testi scolastici e letterature, illustrazioni, poesia-fumetto, traduzioni e video clip, short film nonchè titolo del triller cinematografico del regista Michael Allen Rissi sugli amori giovanili del poeta (Edgar Allan Poe’s Annabel Lee)

BBC, Warner Brothers, ITV, and Pathé
Paramount Pictures.
(nella lettura vengono modificate e spostate delle parole/frasi)

Gizem Senel
Music By: Adrian Von Ziegler

It was many and many a year ago,
In a kingdom by the sea,
That a maiden there lived whom you may know
By the name of ANNABEL LEE;
And this maiden she lived with no other thought
Than to love and be loved by me.

I was a child and she was a child,
In this kingdom by the sea;
But we loved with a love that was more than love-
I and my Annabel Lee;
With a love that the winged seraphs of heaven
Coveted her and me.

And this was the reason that, long ago,
In this kingdom by the sea,
A wind blew out of a cloud, chilling
My beautiful Annabel Lee;
So that her highborn kinsman came
And bore her away from me,
To shut her up in a sepulchre
In this kingdom by the sea.

The angels, not half so happy in heaven,
Went envying her and me-
Yes!- that was the reason (as all men know,
In this kingdom by the sea)
That the wind came out of the cloud, by night
Chilling and killing my Annabel Lee.

But our love it was stronger by far than the love
Of those who were older than we-
Of many far wiser than we-
And neither the angels in heaven above,
Nor the demons down under the sea,
Can ever dissever my soul from the soul
Of the beautiful Annabel Lee.

For the moon never beams without bringing me dreams
Of the beautiful Annabel Lee;
And the stars never rise but I feel the bright eyes
Of the beautiful Annabel Lee;
And so, all the night-tide, I lie down by the side
Of my darling- my darling- my life and my bride,
In the sepulchre there by the sea,
In her tomb by the sounding sea.

Niccolò Morrone lettura poetica in italiano
Annabel Lee
Virginia Eliza Clemm (Annabel Lee?)
Edgar Allan Poe Annabel Lee -Edmund Dulac
Edgar Allan Poe nell’illustrazione di Edmund Dulac

Julian Peters: la poesia fumetto

Ti amo con un amore che è più dell’amore.

Nel 2004 proposi a Sal Russo di mettere in musica la poesia di Annabel Lee, mi piaceva la sua musicalità, la forma della ballata, il tema dolente e un po’ gotico e a lui venne l’idea di adattarci South Wind una melodia irlandese dalle origini settecentesche.

ll tema dell’amore eterno che si suggella nella morte, ben si adatta all’atmosfera malinconica e rarefatta del brano musicale: neanche la tomba può tenere separato il vivo dalla morta, come non ci sono riuscite le potenze del cielo!

Alice castle 2005: Tabita Maggiotto: voce e tastiera; Sal Russo: chitarra acustica; Enzo Vacca: arpa celtica; Martino Vacca: low whistle. Tutte le immagini che ho utilizzato per la realizzazione del video sono di Edmund Dulac


I
It was many years ago
in a Kingdom by the sea
that a maiden named Annabel Lee
lived with no other thougt
than to love and to be loved
I was a child and a child was she.
CHORUS 1
But we loved with a love that was more
I and my Annabel Lee
with a love that the seraphs of Heaven
coveted her and me.
II
And this was the reason why
in this Kingdom by the sea
a wind blew out of a cloud chilling her
so that her kinsmen came
and bore her away from me
and shut up in a tumb was she.
CHORUS 2
and neither the Angels above
nor the Demons down the earth
can ever dissever my soul
from my Annabel Lee
III
For the moon never beams
without bringing me dreams
and the stars rise on her shining eyes
and so all the night tide
I lie down by the side
of my darling, my life and my bride

traduzione italiana Cattia Salto
I
Tanti anni fa,
in un regno in riva al mare,
viveva una fanciulla di nome Annabel Lee
e non aveva altro pensiero
che amarmi ed essere amata.
Io ero un bimbo e una bimba era lei.
CORO
Ma ci amavamo d’un amore che era più dell’amore
io e la mia Annabel Lee –
d’un amore che gli angeli del cielo
invidiavano a lei ed a me.

II
E fu perciò che,
in questo regno in riva al mare,
un vento soffiò da una nube e lei raggelò;
così che vennero i suoi nobili genitori
e la portarono lontano da me,
per rinchiuderla in una tomba.
CORO
E né gli angeli lassù
né i demoni quaggiù
mai potranno separare la mia anima
dalla mia Annabel Lee.

III
Mai raggia la luna
senza portarmi sogni (di Annabel)
e le stelle spuntano coi suoi rifulgenti occhi
e così, tutta la notte,
al fianco io giaccio
del mio amore, mia vita e mia sposa.

Nella musica è forse dove l’anima si accosta di più al grande scopo per cui lotta quando si sente ispirata dal sentimento poetico: la creazione della bellezza soprannaturale.

Edgar Allan Poe

Annabel Lee: le melodie

Prima di fare questa ricerca per Terre Celtiche Blog non avevo idea che ci fossero così tante versioni musicali di Annabel Lee. Mi sono fermata ad una ventina (ma la lista si può allungare con le vostre segnalazioni). Ho cercato di formare una scaletta e sono partita dalle versioni anni 50/60 tentando un raggruppamento per “generi”

Harry Belafonte fine anni 50
-sull’aria di un valzer lento
Claudio Baglioni 1968-69
Claudio scrisse la canzone a 16 anni dopo aver letto la poesia di Poe; scrive Poe in “The philosophy of composition” (“La filosofia della composizione”), “the death, then, of a beautiful woman is, unquestionably, the most poetical topic in the world” (“quindi, la morte di una bella donna è, senza dubbio, l’argomento più poetico al mondo”).

Ti vedo Annabel Lee quando tu sorridevi per me
nel nostro mondo solo noi
Il tempo eri tu, eri ferma davanti a me
gli angeli odiavano il tuo nome
E un giorno il vento ti prese via per sempre
un vento dal cielo e poi e poi niente
Il vento è passato ma tu non ci sei
guardo nel mondo ma tu non ci sei
ti prendo per mano ma tu non ci sei
Annabel Annabel Annabel no noooo noooo
Ti sento Annabel Lee
tu che sei sempre dentro di me
corri nel vento insieme a me
E un giorno nel tempo ritornerai lo sento
un vento dal cielo ritornerai lo sento
Annabel Lee


Progetti acustici Folk-classic

Mebo Renard 2015
Joey Hatch
Emma Buckle A song for Annabel Lee
Monica & Sara Gill
Daniel Rein

Rock-Wave -Indie

Gilad Hessegis
Tobias Gruben in Tobias Gruben Singt 1998
Radio Futura -Spagna
Black Rebel Motorcycle Club
Sweet sister pain in Digital Bohème 2007

Qualunque sia la sua apparenza,
la bellezza, nel suo sviluppo supremo, induce alle lacrime, inevitabilmente, le anime sensibili.

Edgar Allan Poe

Folk-Classic

Joan Baez in  “Joan” 1967
Musica di Don Dilworth,
arrangiamento orchestrale di Peter Schickele
(de gustibus)
La melodia di Don Dilworth cantata da Ulrike Buchs-Quante
John Aler (tenore statunitense), Grant Gershon (piano)
in Songs We Forgot To Remember 1996
Musica: Henry Leslie
The Darkeyed Musician

FOLK -COUNTRY

Burl Ives
Musica : Harlan Howard
Sarah Jarosz in Follow me down 2011
Video Concept, Illustration and Animation — ©2016 David Edward Johnson
Musica Cameron Scoggins/ Sarah Jarosz
Sarah Jarosz (Transatlantic Sessions)
live con il resto della banda
Eabhal live cover della versione di Sarah Jarosz
Stevie Nicks in In Your Dreams 2011
frontwoman dei Fleetwood Mac
Fiddler’s Green

Ed ecco una carrellata di versioni gothic-dark, steampunk in ordine sparso

Nox Arcana in Shadow of the Raven 2007
solo strumentale ma più dark di così..
Psyche Corporation
Valentine Wolfe
Nimphaion
Music by V. Malyshev
Lord Of The Lost (Chris Harms)


Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog

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