Loreena McKennitt: All Souls Night

Con la notte di Samain ha inizio l’inverno, una notte di passaggio in cui i defunti ritornano sulla terra, una notte in cui i morti danzano con i vivi tra le ombre dei falò sulle alture.
“All Soul night” è stato composto e registrato in uno dei primi album dell’artista canadese Loreena McKennitt  (“The Visit” 1991) ma riproposto spesso nei suoi concerti live, nella canzone si evoca la festa delle “mummie”, cioè le maschere. Mummers erano uomini travestiti che indossavano maschere e andavano a visitare i loro vicini di casa in casa, cantando e ballando, un’usanza solstiziale che richiama certe tradizioni celtiche di Samain. Il mumming implica anche una “sacra rappresentazione“,  incentrata sul rito di morte-rinascita proprio di molte tradizioni solstiziali e di Capodanno.
With the night of Samain it begins the winter, a night of passage in which the dead return to earth, a night when the dead dance with the living in the shadows of the bonfires on the hills.

“All Soul Night” was composed and recorded in one of the first albums by the Canadian artist Loreena McKennitt (“The Visit” 1991) but often repeated in her live concerts, in the song she evokes a scene from the festival of “mummies” “, that is, the masks. Mummers were disguised men who wore masks and went to visit their neighbors at home, singing and dancing, a solstice custom that recalls certain Celtic traditions of Samain. The mumming also implies a sort of “sacred representation”, focused on the rite of death-rebirth of many solstice traditions and New Year’s Eve.

“The Visit” (1991)

live in “Nights from the Alhambra”


I
Bonfires dot the rolling hillsides.
Figures dance around and around
to drums that pulse out echoes of darkness;
moving to the pagan sound.
II
Somewhere in a hidden memory
images float before my eyes
of fragrant nights of straw and of bonfires,
dancing till the next sunrise.
CHORUS
I can see the lights in the distance
trembling in the dark cloak of night.
Candles and lanterns are dancing, dancing
a waltz on all souls night (1).
III
Figures of cornstalks bend in the shadows
held up tall as the flames leap high.
The Green Knight holds the holly bush (2)
to mark where the old year passes by.
I
Bonfires dot the rolling hillsides.
Figures dance around and around
to drums that pulse out echoes of darkness;
moving to the pagan sound.
IV
Standing on the bridge that crosses
the river (3) that goes out to the sea.
The wind is full of a thousand voices;
they pass by the bridge and me.
Traduzione italiano di  Cattia Salto (*)
I
I falò illuminano i fianchi sinuosi delle colline, sagome danzano in cerchio
al battito dei tamburi che fanno risuonare nella notte
un trascinante ritmo pagano
II
Da qualche parte, da una memoria segreta, immagini mi fluttuano davanti agli occhi, notti profumate di fieno e di falò
e danze fino all’alba del giorno seguente
CORO
vedo le luci lontane
tremule sul manto nero della notte
candele e lanterne danzano,
danzano

un valzer nella notte dei defunti (1)
III
Fantocci di granturco si flettono nell’ombra, stanno in piedi mentre le fiamme divampano
il Cavaliere Verde tiene un ramo di agrifoglio (2) per indicare dove è passato il vecchio anno
I
I falò illuminano i fianchi sinuosi delle colline sagome danzano in cerchio
al battito dei tamburi che fanno risuonare nella notte
un trascinante ritmo pagano
IV
In piedi sul ponte che attraversa
il fiume (3) che finisce nel mare
il vento è carico di mille voci,
attraversano il ponte e mi superano.

NOTE
* Non ho resistito a rifare una traduzione anche se ce ne sono già altre (ben fatte)
1) Samain o Samahin, Samhain letteralmente “la fine dell’Estate” era la festa celtica che celebrava l’inizio della Stagione Invernale e l’inizio del nuovo anno. Era una festività dedicata agli Antenati e ai sacrifici rituali continua
Samain or Samahin, Samhain literally “the end of Summer” was the Celtic festival that celebrated the beginning of the Winter Season and the beginning of the new year. It was a festival dedicated to the Ancestors and to the ritual sacrifices continues
2) Sir James George Frazer, nel suo libro “Il Ramo d’Oro” e Robert Graves, in “La Dea Bianca” e “I Miti Greci”, hanno descritto una cerimonia rituale che veniva, secondo loro, praticata nell’antica Roma e in altre culture europee più antiche: la lotta rituale tra il Re Agrifoglio e il Re Quercia, lotta che garantiva l’alternarsi delle stagioni invernale e estiva. L’Uomo Verde o Cavaliere Verde è una figura archetipa connessa con il ciclo della natura, è la forza verde immanente della Natura. continua
La scena descrive i Mummers, gruppi di questuanti che travestiti e mascherati andavano di casa in casa per le festività rituali dell’anno, oggi il Mumming natalizio si è trasformato in una parata carnevalesca per le strade, ma le vecchie tradizioni sono ancora molto vive in Irlanda
Sir James George Frazer, in his book “The Golden Bough” and Robert Graves, in “The White Goddess” and “The Greek Myths”, described a ritual ceremony that was, according to them, practiced in ancient Rome and in other more ancient European cultures: the ritual fight between King Holly and King Oak, a struggle that guaranteed the alternation of winter and summer seasons. The Green Man or Green Knight is an archetypal figure connected with the cycle of nature, it is the immanent green force of Nature. 
The scene describes the Mummers, groups of beggars who disguised went from house to house for the ritual festivities of the year; today the Christmas Mumming has turned into a carnival parade through the streets, but the old traditions are still very much alive in Ireland
3) i ponti sono luoghi di soglia a mezzo tra terra e acqua, luogo privilegiato di passaggio delle schiere fatate, ma qui Loreena inserisce un rituale orientale quello delle lanterne abbandonate alla corrente del fiume, una sorta di ricordo ancestrale dei popoli orientali che migrarono in Europa, le terre dell’Ovest.
Questo pezzo è stato ispirato dall’immaginario di una tradizione giapponese che celebra le anime dei defunti inviando lanterne illuminate dalle candele su vie navigabili che conducono all’oceano, a volte in piccole imbarcazioni; insieme con l’immaginario delle celebrazioni celtiche di Samain, durante le quali si accendevano enormi falò non solo per celebrare il nuovo anno, ma anche per riscaldare le anime dei defunti” LMK(tradotto da qui)
Bridges are threshold places between land and water, a privileged place for passing the fairy ranks, but here Loreena inserts an oriental ritual that of the lanterns abandoned to the current of the river, a sort of ancestral memory of the oriental peoples who migrated to Europe, the lands of the West.
This piece was inspired by the imagery of a Japanese tradition which celebrates the souls of the departed by sending candle-lit lanterns on out waterways leading to the ocean, sometimes in little boats; along with the imagery of the Celtic All Souls Night celebrations, at which time huge bonfires were lit not only to mark the new year, but to warm the souls of the departed. LMK (from here)

Il tema del Mumming è ripreso da Loreena anche con la Mummer’s Dance (in The Book of Secrets) questa volta riferito alla questua primaverile. Musicalmente i due brani si compendiano.
The theme of Mumming is taken up by Loreena also with the Mummer’s Dance (in The Book of Secrets)about the spring quest (“going a-Maying“). Musically the two pieces are summarized.

LINK
https://terreceltiche.altervista.org/ritual-chants/
http://ontanomagico.altervista.org/samain.htm

THE MUMMERS ARE PLANKIN’ HER DOWN

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