A Wet Sheet and a Flowing Sea

Roud #2014

A Wet Sheet (and a Flowing Sea) è una sea song scritta da Allan Cunningham (di Keir, Dumfrieshire, Scozia) nel 1804, cantata anche dai marinai come canzone ricreativa (forecastle), diventata in poco tempo un brano tradizionale scozzese. L’abbinamento melodico non è univoco, al momento si contano almeno sette adattamenti[1].

Intitolata anche Britannia on Our Lee[2] (o in alternativa Columbia on Our Lee) è un brano diffuso tra le corali (nell’arrangiamento di George Dyson).

La vita sul mare come ideale di libertà, una vita spavalda e cameratesca, tra i flutti e le raffiche di vento.
A Wet Sheet è una delle canzoni più famose di Allan Cunningham, scrittore e giornalista, collezionista di brani tradizionali.


1.A wet sheet and a flowing sea,
A wind that follows fast,
And fills the white and rustling sail,
And bends the gallant mast,
And bends the gallant mast, my boys!
While like an eagle free,
Away the good ship flies,
And leaves Columbia (Old England) on our lee.
Chorus:
Oh! Give me a wet sheet, a flowing sea,
And a wind that follows fast,
And fills the white and rustling sail
And bends the gallant mast.

2. Oh, for a soft and gentle wind,
I heard a fair one cry,
But give to me the roaring breeze,
And the white waves heaving high;
And white waves heaving high, my boys!
The good ship tight and free;
The world of waters is our home,
And merry men are we.
Chorus:
3. There’s a tempest in yon horned moon,
And lightning in yon cloud,
And hard the music, mariners,
The wind is piping loud;
The wind is piping loud, my boys!
The lightning flashes free,
While the hollow oak our palace is,
Our heritage the sea.
Chorus:

The Jolly Roger in Score 2010
Skip Henderson in The Poet & Pirate Overtures 2007
la melodia composta da Thomas Walton (Lester S. Levy collection) 1837

Traduzione italiana riveduta da Italo Ottonello
1.Una scotta(1) bagnata e le onde che accarezzano lo scafo(2), un vento che lo spinga veloce
e gonfi tesandola la vela bianca che stormisce
piegando l’alberetto(3)
piegando l’alberetto, ragazzi!
Mentre vola libera come un’aquila,
la buona nave prende il largo
e lascia la Columbia(4) (La vecchia Inghilterra) sottovento.
Coro
Oh Datemi una scotta bagnata, le onde che accarezzano lo scafo e un vento che lo spinga veloce,
e gonfi tesandola la vela bianca che stormisce
piegando l’alberetto

2.Anche se la bella invoca
“Oh, datemi un vento dolce e leggero,”
per me invece è meglio il vento ruggente,
e le onde che sfilano alte e bianche;
e le onde che sfilano alte e bianche, ragazzi!
La buona nave è stagna e libera;
Il mondo delle acque è la nostra casa,
e noi siamo un’allegra brigata.
Coro
3.C’è una tempesta in quella falce di luna (5),
e lampi in quella nuvola,
e una musica tonante, marinai,
soffia forte il vento;
il vento soffia forte, ragazzi!
Un lampeggiare di fulmini,
mentre la quercia cava(6) è il nostro palazzo,
il mare, il nostro retaggio.
Coro
NOTE di Cattia Salto, ringrazio Italo per aver riscritto I e II strofa
(1) spiega Italo Ottonello “La scotta è una delle manovre che servono per tesare sottovento ciascuna delle due bugne di una vela quadra. Sheet. Qui è bagnata dalle onde che scorrono lungo lo scafo. Le manovre per tesare le bugne sopravvento sono le mure Tack.
(2) un mare ondeggiante, il moto ondoso del mare, Italo Ottonello suggerisce un’immagine poetica, le onde che accarezzano lo scafo
(3) la terza parte più alta e sottile degli alberi nelle navi a vele quadre detto top gallant mast[3]
(4) la Columbia Britannica una delle regioni più spettacolari del Canada
(5) la luna cornuta maledetta già cantata da Coleridge  Rime of the Ancient Mariner, 1798 https://sites.google.com/site/hblcoleridgesrimeo/the-horned-moon-1
(6) per lo scafo della nave si utilizzava prevalentemente il legno di quercia

Ely Cathedral Choir in They That Go Down To The Sea 2001 (George Dyson)

RIFERIMENTI
– Naval Songs(p57),
The Book of Navy Songs(p68-9),
Sea Songs And Ballads(p57),
The Oxford Book of Sea Songs(words only)(p103-105),
Songs The Whalemen Sang(p49-50)



[1] https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=135832
http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_sheet.htm
https://levysheetmusic.mse.jhu.edu/collection/183/126
https://www.loc.gov/item/sm1841.381020/
https://www.contemplator.com/sea/flowsea.html
https://www.lieder.net/lieder/get_text.html?TextId=26415
[2] http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/SWMS049.html
[3] ALBERETTO: Tronco superiore degli alberi nelle navi a vele quadre. Può essere composto di due o tre parti. Pole. * DI VELACCIO: Parte inferiore dell’alberetto. Top-gallant-mast. * DI CONTROVELACCIO: Parte intermedia. Royal-mast. * DI DICONTRO: Parte superiore. Skysail pole.

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90

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