A Week Before Easter – The False Bride english version

The ballad of the “False Bride” or the theme of unrequited love, surely dates back to 1600 and was sung in all the British Isles for centuries, following the channels of oral tradition, the press in the broadside ballads and in the collections of traditional arias, faceting in different versions and even melodic arrangements. Only at the beginning of the 20th century does the ballad seem to have gone out of fashion and relegated to the “old Folk songs”, however in some of its variants it was recovered during the folk revival of the 60s and 70s and also in more recent recordings.
Please refer to the detailed research by Jürgen Kloss on texts and melodies (cf)
La ballata della “Falsa Sposa” ovvero il tema dell’amore non corrisposto, risale sicuramente al 1600 ed è stata cantata un po’ per tutte le Isole Britanniche per secoli seguendo i canali della tradizione orale, la stampa nelle broadside ballads e nelle collezioni di arie tradizionali, sfaccettandosi in diverse versioni e anche arrangiamenti melodici. Solo all’inizio del XX secolo la ballata sembra essere passata di moda e relegata nelle “old Folk songs”, tuttavia in alcune sue varianti è stata recuperata durante il folk revival degli anni 60-70 e anche in più recenti registrazioni.
Si rimanda alla dettagliata ricerca di Jürgen Kloss sui testi e le melodie (vedi
Scottish version
English version
Irish versions

The Tune

The first texts date back to the mid-1600s in a ballad entitled “The Forlorn Lover” (Douce Ballads 1 (83a) Bodleian Library). The melody takes up “Love Is The Cause Of My Mourning” from Atkinson Manuscript (1694/95), widespread as air for violin in Nothumberland (cf)
Between 1700 and 1800 several songs are found both in England and Scotland that always resume and develop the same theme that finally arrived in Ireland (The Forlorn Lovers in Patrick Kennedy Banks Of Boro. A Chronicle Of The County Of Wexford 1867).
I primi testi risalgono alla metà del 1600 in una ballata dal titolo “The Forlorn Lover” (Douce Ballads 1(83a) Bodleian Library), in italiano “l’amante disperato o abbandonato”. La melodia riprende “Love Is The Cause Of My Mourning” dall’Atkinson Manuscript (1694/95 ) molto diffusa come aria per violino nel Nothumberland (vedi)
Tra il 1700 e il 1800 si ritrovano diverse canzoni sia in Inghilterra che Scozia che riprendono e sviluppano sempre lo stesso tema approdato alla fine anche in Irlanda (The Forlorn Lovers in Patrick Kennedy Banks Of Boro. A Chronicle Of The County Of Wexford 1867).

From Orpheus Caledonius by William Thomson (1725) perhaps the original model from which the other ballads were derived.
[ forse il modello originario dai quali sono derivate le altre ballate]
John Henry Frederick Bacon (1868–1914) The Wedding Morning

In a cinematic sequence the protagonist tells some moments in which the bride approaches to the wedding: the dressing, the procession to the church and the fateful “yes”.
After attending the wedding of his ex-girlfriend, he, as in the Scottish version, lies down in a grave to seek death.
In una sequenza dal taglio cinematografico il protagonista narra di alcuni momenti in cui la sposa si appressa al matrimonio: la vestizione, la processione verso la chiesa e il fatidico “si”.
Dopo aver partecipato al matrimonio della sua ex-fidanzata, egli, come nella versione scozzese, si sdraia nella tomba per cercare la morte.

Shirley Collins – Heroes in Love (1963) -The False Bride (I, II, IV, V, VI, VII. VIII, IX)
Jim Moray in Sweet England 2003 (II, III, VI, V, IX)

I (1)
I courted a bonny girl for many’s the day,
And hated all people who ‘gainst her did say.
But now she’s rewarded me well for my pains
For she’s gone to get tied to another.
II
A week before Easter
the morn bright and clear,
and the sun it shone brightly,
and keen blew the air.
I went down to the forest
to gather some flowers,
But the forest won’t yield me no roses.
III
Well the first time I saw my love,
she was dressed all in white,
Made my eyes run with water,
for it dazzled my sight,
now she is gone and she’s left me,
and cruelly done by me 
She’s gone and got tied to another.
IV
The first time I saw my love
it was to the church go,
The bride and the bridegroom
they cut a fine show.
While I followed after,
my heart full of woe,
For to see my love tied to another.
V
The parson that married them
aloud he did cry,
All you’d who’d forbid it,
I’d have you draw nigh.
Well, thought I to myself,
I’d a good reason why,
Though I had not the heart to forbid it.
VI
And the next time I saw my love
she did in the church stand
With a ring on her finger
and a glove on her hand.
Well I thought to myself
I could have been that man 
She’s gone and got wed to another.
VII
And the last time I saw my love,
she was all dressed in white,
Made my eyes fill with tears,
hey quite dazzled my sight.
So I picked up my hat
and I wished her good night,
Here’s adieu to all false-hearted true loves.
VIII
The ladies and gentlemen
they are all asking me,
“How many lilies grow in the salt sea?”
But I’ll ask them back
with a tear in my eye,
“How many ships sail in the forest?”
IX (2)
So dig me a grave my love,
dig it long wide and deep,
Aye and cover it over,
with flowers so sweet
Aye and lay me down
to take a long sleep,
And maybe in time I’ll forget her.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
A lungo corteggiai una bella ragazza
e odiavo tutti coloro che dicevano male di lei;
oh, come sono stato ripagato bene per il mio sforzo, perchè è andata  promessa ad un altro!
II
Una settimana prima di Pasqua
dal mattino luminoso e chiaro
quando il sole splendeva
e riscaldava l’aria,
andai nel bosco
a raccogliere dei fiori
ma il bosco non produceva rose per me
III
La prima volta che vidi il mio amore
era vestita tutta in bianco
e mi fece piangere
tanto mi abbagliava la vista
ora se n’è andata e mi ha lasciato
e l’ha fatto in modo crudele
è andata promessa ad un altro
IV
La prima volta che vidi il mio amore,
andava verso la chiesa
la sposa e lo sposo
facevano una bella figura,
mentre seguivo il corteo
il cuore pieno di dolore
nel vedere il mio amore promessa ad un altro
V
Il prete che li sposò
gridò ad alta voce
“Chi è a conoscenza di qualche impedimento,
parli ora o taccia per sempre”
pensai tra me
che sebbene avessi una buona ragione
non avevo il coraggio di impedirlo.
VI
La volta seguente che vidi il mio amore
stava in chiesa
con un anello al dito
e un guanto in mano.
Pensai tra me
che avrei voluto essere quell’uomo
perchè è andata in sposa ad un altro!
VII
L’ultima volta che vidi il mio amore
era tutta vestita di bianco,
e gli occhi mi si riempirono di lacrime
tanto mi abbagliava la vista
così presi il cappello
e le augurai la Buona Notte
ecco l’addio a tutte le innamorate dal cuore falso
VIII
Signore e Signori
mi chiedevano tutti
“Quanti gigli crescono nel mare salato?”
a loro risponderò
con le lacrime agli occhi
“Quante navi navigano nella foresta?”
IX
Scavatemi una fossa, amore mio
e scavatela larga e profonda
e copritela bene
con i fiori più profumati,
e deponetemi
perchè possa fare un lungo sonno
e forse col tempo dimenticarla.

NOTE
1) the verse sung by Shirley Collins takes up the Scottish version, the suitor is embittered because rejected. Without this opening “hat” the song becomes the lament of a shy lover who never had the courage to ask his beloved to marry him. [la strofa cantata da Shirley Collins riprende la versione scozzese della ballata, il corteggiatore è amareggiato perchè respinto. Senza però questo “cappello” d’apertura la canzone diventa il lamento di un innamorato timido che non ha mai avuto il coraggio di chiedere alla sua amata di sposarlo.]
2) Shirley Collins sings:
Go dig my grave both long, wide and deep,
And strew it all over with roses so sweet.
So that I might lie down there and take a long sleep
And that’s the best way to forget her.
[Andate a scavare la mia fossa e fatela lunga, larga e profonda
e cospargete tutto di rose profumate
affinchè possa sdraiarmi e fare un lungo sonno-
sarà il modo migliore per dimenticarla]

LINK
https://www.mustrad.org.uk/songbook/easter.htm
http://www.thecopperfamily.com/songs/coppersongs/week.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thefalsebride.html

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