Crea sito
Terre Celtiche Blog

A Sailor’s Life / Sweet William / Willie the Bold Sailor Boy

Molti titoli per la stessa storia, questa ballata del mare della tradizione britannica nota come “The Sailor Boy”, “Sweet William” (Roud 273; Laws K12; Me I-A19) ci racconta della disperazione di una fanciulla che ha perduto l’innamorato, un marinaio che non ha fatto ritorno. La fanciulla invece di restare a casa ad attenderlo – e a consolarsi- va per mare alla ricerca di sue notizie. Quando apprende che il fidanzato è morto annegato anche lei decide di morire. L’origine è perlomeno di fine seicento.

Nella versione inglese più recente (metà-fine Ottocento) la canzone inizia con il verso “A sailor’s life, it is a merry life”
Fairport Convention A Sailor’s Life 1969 (voce Sandy Denny)

A sailor’s life, it is a merry life.
He robs young girls of their hearts’ delight,
Leaving them behind to weep and mourn,
They never know when they will return.
Well, there’s four and twenty all in a row
My true love he makes the finest show.
He’s proper tall, genteel and all,
And if I don’t have him, I’ll have none at all.
“Oh father, build for me a bonny boat,
That on the wide ocean I may float
And every Queen’s ship that we pass by,
There I’ll enquire for my sailor boy”
They had not sailed long on the deep
When a Queen’s ship they chanced to meet.
“You sailors all, pray tell me true,
Does my sweet William sail among your crew?”
“Oh no, fair maiden, he is not here
For he’s been drownded we greatly fear
On yon green island as we passed it by,
There we lost sight of your sailor boy.”
Well, she wrung her hands
and she tore her hair.
She was like a young girl in great despair.
And her little boat against a rock did run.
“How can I live now my sweet William is gone?

Traduzione italiana di Cattia Salto
La vita di un marinaio è una vita felice
Ruba alle fanciulle la delizia del loro cuore
lasciandosele alle spalle a piangere e lamentarsi
senza mai sapere quando farà ritorno.
Ce ne sono 24 in fila
Il mio fidanzato è il migliore a mettersi in mostra
E’ così alto e gentile
E se non lo avrò, non avrò altro.
“Oh padre, costruiscimi una bella barchetta
affinchè in mare aperto possa navigare
E a ogni nave della regina a cui passeremo accanto
potrò domandare del mio marinaio.”
Non hanno navigato molto nell’oceano
quando incontrarono una nave della regina
“Marinai vi prego ditemi il vero
il mio dolce William è imbarcato nella vostra ciurma?”
“O no bella madama, non è qui
Perchè crediamo proprio che sia annegato
in quell’isola verde appena superata,
là abbiamo perso le tracce del vostro marinaio”
Si torse le mani
e si strappò i capelli
come una giovane fanciulla molto disperata.
E la barchetta contro allo scoglio correva
“Come potrò vivere ora che il dolce William è morto?”

Norma Waterson in Song Link 2003 canta la versione di Liz Jefferies da “The Voice of the People Volume 3: “O’er His Grave the Grass Grew Green” Tragic Ballads registrata nel 1976

The sailing trade is a weary life
It robs young maids of their heart’s delight
It leaves them all for to sigh and mourn
To think that true lovers will ne’er return.
“Oh father, father, build for me a boat
And on the ocean I’m bound to float.
And every sail ship that I pass by
I will enquire for my sailor boy.”
“What sort of clothes does your true love wear
What colour being your true love’s hair?”’
“His jacket’s blue and his trousers white (1),
His curly locks tied to his waistband (2) tight.”
“Oh no, fair maid, William is not here
He is drownded I greatly fear.
It was last evening the storm rolled by
And parted William from our topmast high.”
She’s wrung her hands and she tore her hair,
She cursed herself in most modest fair (3),
Her little boat against the rocks she’s run.
“How can I live now that my love has gone?”
With pen and paper she’s wrote a song,
She’s wrote it right and she has wrote it long
At every line she did shed a tear
And every verse she did cry, “William dear.”
“Come dig my grave long and dig it deep
And over me let true lovers weep
And on my breast place a small white dove
To show the world oh that I died for love.”

Traduzione italiana di Cattia Salto
Navigare a vela sulle rotte commerciali è una vita dura
Priva le giovani fanciulle dei loro innamorati
e le lascia tutte a piangere e lamentarsi
col pensiero che il loro amore non ritornerà mai più
“Oh padre, padre costruiscimi una barca
e navigherò per mare
E a ogni veliero a cui passerò accanto
chiederò del mio marinaio.”
“Com’era vestito il vostro fidanzato
di che colore sono i suoi capelli?”
“Giacchetta blu e pantaloni bianchi
i capelli fluenti legati stretti da una fusciacca”
“O no bella fanciulla, William non è qui
Temo proprio che sia annegato
la notte scorsa la tempesta è passata
e ha strappato William dalla cima dell’albero maestro ”
Si torse le mani e si strappò i capelli
si maledì con mestizia
E la barchetta contro allo scoglio correva
“Come potrò vivere ora che il mio amore è morto?”
Con carta e penna scrisse una canzone
la scrisse bene e lunga
e ad ogni riga versava una lacrima
e ad ogni verso diceva “William caro”
“scavatemi una tomba lunga e profonda
e lasciate che gli innamorati piangano su di me
e sul mio petto mettete una piccola colomba bianca
per mostrare al mondo che morii d’amore”

NOTE
1) la tipica divisa della Royal Navy
2) nel 700 gli uomini portavano i capelli lunghi e li legavano in una coda bassa stratta da un nastro
3) in genere il verso dice che è una fanciulla in grande o profonda disperazione; “in most modest fair” invece mi suggerisce la parola mestizia

FONTI
http://www.bluegrassmessengers.com/7a-the-sailor-boy-or-sweet-william.aspx
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/asailorslife.html

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog

3 Risposte a “A Sailor’s Life / Sweet William / Willie the Bold Sailor Boy”

  1. Hai senz’altro fatto bene a scegliere la splendida interpretazione vocale di Sandy Denny con i Fairport Convention che (complice anche la veste musicale e le magie del duo Thompson/Swarbrick) fece conoscere la ballata a un pubblico più vasto, bisogna però dire che Martin Carthy l’aveva inserita già tre anni prima nel suo secondo disco e che in America, Judy Collins, addirittura nel 1961, la cantava nel suo esordio A Maid Of Constant Sorrow.

  2. Ricordo di averne ascoltato una bella versione lenta da Sheila Chandra in The Zen Kiss del 1994 e anche da Vikki Clayton lo stesso anno (omaggiando Sandy Denny) in It Suits Me Well. Precedentemente anche Frankie Armstrong l’aveva interpretata magnificamente titolandola The Sailor Boy in un disco oramai introvabile ma il brano fortunatamente è incluso in una ristampa iin CD Fellside del 2000, la ricordo poi anche dalla Albion Band nel 1979…..la canzone ha subìto vari cambi di titolo.

    1. Si ad analizzare tutti i rivoli della ballata ci sarebbe ancora parecchio da scrivere; per ora ho solo centrato il tema con due arrangiamenti che mi sembrano significativi; i titoli sono veramente molti e molti sviluppano anche delle variazioni al tema principale, insomma un ginepraio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.