Terre Celtiche Blog

A Long Way To Tipperary

Long Way To Tipperary

“A long way to Tipperary” è una canzone del music hall diventata popolare tra i soldati della I Grande Guerra. Il testo venne scritto probabilmente a due mani nel 1912 (o nel 1909) dal cantante inglese Jack Judge e l’irlandese Harry Williams e venne cantata per la prima volta al Grand Theatre di Stalybridge. Secondo un aneddoto fu Jack Judge a scrivere, per scommessa, la canzone in un notte, e a cantarla il giorno dopo a teatro. Nel 1913 l’editore musicale Bert Feldman di Londra ne acquistò i diritti per farla cantare alla regina del music hall britannico di allora, Florrie Forde.
La popolarità della canzone raggiunse anche l’altra sponda dell’Oceano quando il tenore irlandese John McCormack la registrò nel novembre del 1914.
A renderla però virale tra gli eserciti in marcia verso la I Guerra Mondiale fu un articolo sul giornale che descriveva i soldati del reggimento irlandese Connaught Rangers cantare questa canzone mentre attraversavano Boulogne il 13 agosto 1914. All’epoca il morale era alle stelle ed era diffusa la convinzione che la guerra sarebbe stata rapida, quando lo scenario cambiò con la guerra di trincea e i raid aerei sulle popolazioni, la nostalgia di casa divenne quanto mai forte, come il pensiero delle persone care in pericolo di vita.
Anche durante la II Guerra Mondiale la canzone fu popolare su entrami i fronti di guerra.

A long way to Tipperary

A long way to Tipperary non è una canzone tradizionale irlandese, anche se è stata una canzone popolare anche in Irlanda tra le due Guerre Mondiali. Il tema è quello del ritorno a casa di un emigrante irlandese che, andato a Londra in cerca di fortuna, ritorna a piedi a Tipperary dalla sua innamorata per sposarla. In una lettera la fanciulla lo aveva avvisato “O torni a casa o per colpa tua, mi sposo con Mike Maloney“!! La canzone più che una emigration song malinconica era a sfondo umoristico per canzonare l’emigrante irlandese bifolco e sempliciotto, secondo gli stereotipi del tempo popolari nelle canzoni del Music Hall.

Up to mighty London came
An Irish man one day
All the streets were paved with gold (1)
So everyone was gay!
Singing songs of Piccadilly
Strand, and Leicester Square
‘Til Paddy got excited and
He shouted to them there:
It’s a long way to Tipperary (2)
It’s a long way to go.
It’s a long way to Tipperary
To the sweetest girl I know!
Goodbye Piccadilly
Farewell Leicester Square!
It’s a long long way to Tipperary
But my heart’s right there.


Paddy wrote a letter
To his Irish Molly O’
Saying, “Should you not receive it
Write and let me know! (3)
If I make mistakes in “spelling”
Molly dear”, said he
“Remember it’s the pen, that’s bad
Don’t lay the blame on me”.

Molly wrote a neat reply
To Irish Paddy-O,
Saying “Mike Maloney
Wants to marry me, and so
Leave the Strand and Piccadilly
Or you’ll be to blame,
For love has fairly drove me silly:
Hoping you’re the same!”»

Traduzione italiana Cattia Salto
Alla grande Londra un irlandese arrivò un dì
poichè le strade erano pavimentate d’oro
certo, e tutti erano allegri
e cantavano canzoni di Piccadilly,
lo Strand e Leicester Square
finchè Paddy s’ingrifò e a loro gridò
“È una lunga strada per Tipperary, lunga la strada da percorrere, verso la ragazza più amabile che io conosca!
Addio, Piccadilly, Addio, Leicester Square!
È una lunga, lunga strada per Tipperary,
Ma il mio cuore è proprio lì…
Paddy scrisse una lettera alla sua Molly d’Irlanda
“Se non riceverai questa mia, scrivimi per farmelo sapere!
Se trovi qualche errore di grammatica, cara Molly
sappi che è la penna a funzionar male,
non dare a me la colpa”.
Molly rispose a stretto giro a Paddy d’Irlanda
“Mike Maloney mi vuole sposare
così lascia lo Strand e Piccadilly o incolperò te,
perchè d’amor sono quasi pazza
e spero che anche tu lo sia”

NOTE
(1) credenza ricorrente negli emigranti, quella di raggiungere una terra del benessere, dove la ricchezza possa essere alla portata di tutti
(2) Tipperary è sia una città che una contea ed era la città d’origine dei nonni di Jack Judge
(3) Paddy è lo stereotipo dell’irlandese sempliciotto

Florrie Forde
John McCormack
Nathan Lay
un adattamento testuale americano che ambienta l’emigrante irlandese a New York
Doug Schmolze

LINK
https://longwaytotipperary.ul.ie/about/long-way-tipperary/
https://www.bbc.com/news/uk-england-25238656
http://thenewzealandjournal.blogspot.com/2009/12/ww-i-song-its-long-way-to-tipperary.html
https://www.mylearning.org/stories/its-a-long-way-to-tipperary/763?

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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