Raggle Taggle Gypsy Davey

A traditional ballad about gypsies and the charm of the “exotic”: a Lady abandons her husband to follow a gypsy, and although pursued and recalled to her responsibilities by her husband, she refuses to go home.
From Scotland the ballad spread to England, Ireland and America in a great variety of lyrics and melodies.
Una ballata tradizionale sugli zingari e il fascino dell’”esotico”: una bella lady abbandona il marito per seguire un fascinoso zingaro, e sebbene inseguita e richiamata alle sue responsabilità dal marito, si rifiuta di tornare a casa.
Dalla Scozia la ballata si diffuse in Inghilterra, Irlanda e America in una grande varietà di testi e melodie.

Johnny Deep nel ruolo di Caesar nel film "The man who cried" - L'uomo che pianse 2000 Story background

SCOTTISH VERSIONS
RAGGLE TAGGLE GISPY (standard version)
THE ROVIN PLOUGHBOY (Bothy Ballads version)
JOHNNY FAA – THREE GYPSIES
 – Child #200 A
GYSPY LADDIE – SEVEN YELLOW GYPSIES – Child #200 B

SEVEN GYPSIES english versions
The Whistling Gypsy irish version
Gypsy Davey (irish version)

AMERICAN VERSIONS:
Black Jack Davey
Gypsy Davvy (Peter Seeger, Woody Guthrie)
Gypsy Davvy (Doc Watson, Sandy Danny)
Roving Gypsy

Furey Brothers & Davey Arthur in Emigrant 1977
one of the many variants of Gypsy Davey, but with an irish style
una delle tanti varianti di Gypsy Davey, ma con un taglio decisamente irish


I
It was late at night when the squire came home,
Enquiring for his lady.
The servants all replayed “She’s gone,
She’s away with the gypsy Davey.”
Chorus
Raggle taggle gypsy, gypsy,
Raggle taggle gypsy Davey
II
Saddle me me old grey mare
for the brown he is not so speedy.
I’ll ride all night and I’ll ride all day
Till  I’ll overtake my lady.
III
So he rode all night and he rode all day
And overtook his lady.
He rode all night and he rode all day
till he overtook his fair lady.
IV
Would you come back me dearest dear
Would come back me me honey
Would you come back me dearest dear
I’ll give you all of my money
V
I’ll not come back me dearest dear
I’ll not come back me honey.
I’ll not come back me dearest dear
For you nor all your money.”
VI
So take off your snow-white glove,
All made of Spanish leather.
So take off your snow-white glove
And bid farewell forever.
VII
Oh she took off her snow-white glove,
All made of Spanish leather.
she took of fher snow-white glove
And bade farewell for ever.
VIII
“Last night I slept in a bed ??
With the sheet an blanket in a ??
But the night time I lie on the cold cold ground
in the arms of my lovely gypsy -o.”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Era tardi quando il cavaliere ritornò a casa 
chiedendo di sua moglie
i servi tutti risposero “E’ andata via,
con Davey il gitano” 
Coro
Raggle taggle gypsy, gypsy,
Raggle taggle gypsy Davey
II
“Sellatemi la cavalla grigia
perchè il morello non è così veloce.
Cavalcherò notte e giorno
finchè raggiungerò mia moglie”
III
Così cavalcò l’intera notte e l’intero giorno
per raggiungere la sua signora
cavalcò l’intera notte e l’intero giorno
finchè raggiunse la sua bella signora
IV
“Vorresti ritornare a casa, mia carissima
Vorresti ritornare a casa, tesoro
Vorresti ritornare a casa, mia carissima
ti darò tutti i miei averi?”
V
Non tornerò indietro mio caro
Non tornerò indietro tesoro mio
Non tornerò indietro mio caro
nè per te e neppure per tutti i tuoi soldi.”
VI
“Così togliti il ​​guanto bianco come la neve,
fatto in cuoio di Spagna
Così togliti il ​​guanto bianco come la neve,
e di’ addio per sempre”
VII
Si tolse il ​​guanto bianco come la neve,
fatto in cuoio di Spagna
si tolse il ​​guanto bianco come la neve,
e disse addio per sempre
VIII
“Ieri sera ho dormito in un letto ??
Con il lenzuolo una coperta in  ??
Ma la notte mi sdraio sulla fredda terra fredda
tra le braccia mio adorabile zingaro -o. ”

NOTE
mia trascrizione del testo, alcune parole non mi sono ben chiare, sorry

The text including the choir is similar to the English version recorded by Suzie Adams and Helen Hockenhull in 1983 with the title Gypsy Davy
La struttura del testo compreso il coro è simile alla versione inglese registrata da Suzie Adams and Helen Hockenhull nel 1983 con il titolo Gypsy Davy 

Fay Hield in Old Adam 2016 learned Raggle Taggle Gypsy from Suzie Adams and Helen Hockenhull’s album [Songbird 1983]

LINK
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-GypsyDavy.html
https://mainlynorfolk.info/sandy.denny/songs/gypsydavey.html

Man of Constant Sorrow 

“Man of Constant Sorrow” is an American folk song first published in 1913 by Dick Burnett (1883 – 1977), as “Farewell Song”. About ten years later it was recorded by Emry Arthur with the current title.
The origin of the song is not clear, Burnett in an interview released a few years before his death did not remember if he had taken a traditional song or if it was a composition of his own, on the other hand Arthur claimed the authorship of the text, but more poblably he learned it from Burnett, -they came from the Elk Spring Valley , Kentucky and had both suffered a mutilation (the first was blind, the second with one hand disable,) which led them to live from their musical talent.
Some scholars believe this song as result of a semi-biographical re-elaboration of an old hymn “I Am A Poor Pilgrim Of Sorrow“, but it could date back to the first American pioneers settled in the Appalachian Mountains.
“Man of Constant Sorrow” è un canto tradizionale americano pubblicato per la prima volta nel 1913 da Dick Burnett (1883 – 1977), con il titolo di Farewell Song. Una decina d’anni più tardi venne registrato da Emry Arthur con l’attuale titolo.
Non è ben chiara l’origine del brano, Burnett in un’intervista rilasciata qualche anno prima della sua morte, non si ricordava se avesse ripreso un brano tradizionale o se fosse una sua composizione, d’altra parte Arthur rivendicò la paternità del testo, anche se più probabilmente l’imparò da Burnett, i due provenivano dalla Elk Spring Valley Kentucky e avevano subito entrambi delle mutilazioni (il primo era cieco, il secondo inabile ad una mano) che li spinse a fare del loro talento musicale un mestiere.
Alcuni studiosi sono inclini a ritenere che il brano sia scaturito dalla rielaborazione in chiave semi-biografica di un vecchio inno “I Am A Poor Pilgrim Of Sorrow“, ma potrebbe risalire ai primi pionieri americani insediati sui Monti Appalachi

Emry Arthur moved to Indianapolis where he joined the record circuit and in 1928 he recorded his old-time version of “Man of Constant Sorrow”
Emry Arthur
si trasferì a Indianapolis dove s’inserì nel circuito discografico e nel 1928 incise la sua versione old-time di “Man of Constant Sorrow”
(I, II, III, IV, V
Richard Burnett, VI Richard Burnett)

The Stanley Brothers  in the 1950s they gave it a new popularity and their bluegrass version, with a faster tempo, became the standard one
negli anni 1950 le diedero una nuova popolarità e loro versione bluegrass, con un tempo più veloce, è diventata quella standard
(I, II, III, IV, V) 

Bob Dylan – blues version recorded in 1961
released several arrangements of this song, alternating the words to turn the story into a sentimental adventure of a hobo
ha rilasciato diversi arrangiamenti di questa canzone e alternando quel tanto che basta le parole, trasforma la storia nell’avventura sentimentale di un hobo
nelle sue prime versioni (1961) prevale la vena blues

(I, IV-V Bob Dylan, II-III Bob Dylan, VI Bob Dylan )

Some female versions were also released: “Girl of Constant Sorrow” from Joan Baez and “Maid of Constant Sorrow” from Judy Collins (1961)
Così come furono rilasciate le versioni al femminile di Joan Baez con il titolo di  “Girl of Constant Sorrow” e di Judy Collins con il titolo di  “Maid of Constant Sorrow”

Jerry Garcia, David Grisman & Tony Rice in the Pizza Tapes 2000 (session live 1993)

Public interest in the song was renewed after the release of the 2000 film O Brother, Where Art Thou? (by the Coen brothers) that seems to condense the film’s plot; to sing it a fictitious bluegrass band with the unlikely name of Soggy Bottom Boys
Con il film “Fratello, dove sei?” dei fratelli Coen, del 2000, il brano che sembra condensare in una ballata la trama del film, ha conosciuto un rinnovato interesse, a cantarlo una fittizia bluegrass band dall’improbabile nome di Soggy Bottom Boys (letteralmente “i Culi a mollo” o qualcosa del genere)
Dan Tyminski live

Soggy Bottom Boys in “O Brother, where art you?” 2000
The soundtrack led a bluegrass revival in America and reached #1 on the Albums chart in 2002, the year it won the Grammy Award for Album of the Year.
Dan Tyminski voice and guitar, Jerry Douglas dobro, Ron Block banjo, Chris Sharp on the second guitar, Stuart Duncan violin, Mike Compton mandolin and Barry Bales bass.
La colonna sonora ha portato ad un rinnovato interesse verso il bluegrass in America e ha raggiunto il primo posto nella classifica degli album nel 2002 (anno in cui ha vinto il Grammy Award come Disco dell’Anno) 
Dan Tyminski voce e chitarra, Jerry Douglas dobro, Ron Block banjo, Chris Sharp alla seconda chitarra, Stuart Duncan violino, Mike Compton mandolino e Barry Bales basso.

The film version with a bewitching George Clooney: trying to scrape together some money along the escape route, Soggy Bottom Boys record the song in a small radio station and taking advantage of the producer’s blindness they pretend to be a black band
La versione del film con un ammaliante George Clooney : i tre evasi nel tentativo di raggranellare qualche soldo lungo la via di fuga, registrano il brano in una piccola stazione radiofonica e approfittando della cecità del produttore si spacciano per una band di negri

Dan Tyminski  and backing vocals from Harley Allen and Pat Enright

Cut from the movie: live version
la versione con l’esibizione live

Home Free in Timeless 2017 country version in Pentatonix style


I
I am a man of constant sorrow,
I’ve seen trouble on my day,
I bid farewell to old Kentucky, (1)
The place where I was borned and raised,
(The place where he was borned and raised.)
II
For six long years I’ve been in trouble (2),
No pleasure here on Earth I’ve found,
For in this world I’m bound to ramble,
I have no friends (3) to help me now,
(He has no friends to help him now.)
III
It’s fare thee well, my only lover,
I never expect to see you again,
For I’m bound to ride that Northern railroad (4),
Perhaps I’ll die upon this train,
(Perhaps he’ll die upon this train.)
II-III Bob Dylan version
Through this open world I’m a-bound to ramble
Through ice and snow, sleet and rain
I’m a-bound to ride that mornin’ railroad
Perhaps I’ll die upon that train
IV
You can bury me in some deep valley (5),
For many years where I may lay,
And you may learn to love another, 
While I am sleeping in my grave, (6)
(While he is sleeping in his grave.)
V
Maybe your friends think I’m just a stranger,
My face you’ll never see no more,
But there is one promise that is given,
I’ll meet you on God’s Golden Shore,
(He’ll meet you on God’s Golden Shore)
IV-V Bob Dylan version
Your mother says that I’m a stranger
A face you’ll never see no more
But here’s one promise to ya
I’ll see you on God’s golden shore
VI Bob Dylan
I’m a-goin’ back to Colorado
The place that I’ve started from
If I’d knowed how bad you’d treat me
honey, I never would have come
V Richard Burnett
Oh, fare you well to my native country,
The place I have loved so well,
For I have seen all kinds of trouble,
In this vain world no tongue can tell.
VI Richard Burnett
Dear friends, although I may be a stranger,
My face you may never see no more;
But there’s a promise that is given,
(Where) we can meet on that beautiful shore.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Sono un uomo con una eterna tribolazione
ho visto solo guai nella mia vita,
dirò addio al vecchio Kentucky 
il posto dove sono nato e cresciuto
(l posto dove è nato e cresciuto)
II
Ho vissuto sei lungi anni di guai,
qui sulla Terra non ho trovato delizie
perchè in questo mondo sono un vagabondo,
senza amici che mi aiutino
(non ha amici che lo aiutino)
III
Addio, mio unico amore,
non mi aspetto di rivederti ancora
perchè prenderò il treno della Northern
e forse morirò su quel treno
(e forse morirà su quel treno)
II-III Bob Dylan
Sono un vagabondo di questo vasto mondo
tra ghiaccio, neve, grandine e pioggia,
prenderò quel treno del mattino
e forse morirò su quel treno
IV
Mi seppellirai in una forra
dove starò per molti anni
e tu imparerai ad amare un altro
mentre dormirò nella mia tomba
(mentre dormirà nella sua tomba)
V
Forse i tuoi amici credono che io sia solo un forestiero, e la mia faccia non la vedrai mai più
ma una cosa te la posso promettere
ti rivedrò sulla sponde dorate del Paradiso
ti rivedrà sulla sponde dorate del Paradiso
IV-V Bob Dylan
Tua madre dice che sono un forestiero
una faccia che non vedrai mai più
ma eccoti una promessa
ti rivedrò sulla sponde dorate del Paradiso
VI Bob Dylan
Me ne ritorno in Colorado
il posto da cui sono partito
se avesi saputo quanto male mi avresti trattato
Ragazza, non ci sarei mai venuto
V Richard Burnett
Addio terra natia
il posto che ho amato tanto
perchè ho visto ogni genere di guai/in questo vano mondo da non riuscire a raccontare
VI Richard Burnett
Cari amici anche se sono un forestiero
e non rivedrete più la mia faccia,
vi faccio una promessa
(dove) c’incontreremo su quella bella riva.

NOTE
1) Bob Dylan sings “Colorado”
2) Dick Burnett writes “I’ve been blind, friends” 
3) Dick Burnett writes “parents” he was orphaned as a boy and was raised by his grandparents [ Dick Burnett  scrive”genitori”: Burnett rimase orfano fin da ragazzo e fu allevato dai nonni]
4) Burnett after becoming blind due to an assault in order to support his family, he started traveling by train, performing as a street musician
Burnett dopo essere diventato cieco a causa di un’aggressione per poter mantenere la famiglia si mise a viaggiare a piedi o con il treno esibendosi come musicista di strada
5) or Sund(a)y valley
6) Dick Burnett writes:
“Oh, when you’re dreaming while you’re slumbering
While I am sleeping in the clay.”
[dove sognerai mentre riposi
mentre io dormirò sotto terra]

LINK
https://terreceltiche.altervista.org/monti-appalachi/
https://musiccourtblog.com/2010/06/18/folk-telephone-a-man-of-constant-sorrow/
https://americansongwriter.com/2011/06/behind-the-song-man-of-constant-sorrow/
https://www.songfacts.com/facts/the-stanley-brothers/man-of-constant-sorrow
http://www.protestsonglyrics.net/Anti_Poverty_Songs/Man-of-Constant-Sorrow.phtml
http://www.bobdylancommentaries.com/bob-dylan/man-of-constant-sorrow/
http://www.maggiesfarm.it/ttt935.htm
https://oldtimeparty.wordpress.com/tag/dick-burnett/
http://www.bobdylanroots.com/farewell.html
https://secondhandsongs.com/work/68271
https://www.fabiosroom.eu/it/canzoni/man-of-constant-sorrow/
https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/09/13/i-am-a-man-of-constant-sorrow/

A chomaraigh aoibhinn ó (Sweet Comeragh)

The song “A chomaraigh aoibhinn ó” written in Irish Gaelic by Maurus Ó Faoláin (1853-1931) a Cistercian priest born in Kilrossanty, Co Waterford, expresses love for the Sweet Comeragh the land of the Decies, the homeland to which the emigrant returns for his homesick.
Il canto scritto in gaelico irlandese da Maurus Ó Faoláin (1853-1931), frate cistercense nato a Kilrossanty contea di Waterford esprime l’amore per lo Sweet Comeragh la terra dei Decies, la terra natia alla quale l’emigrato fa ritorno per la troppa nostalgia. 

Up The Déise!

County Waterford, Ireland, is known locally as “An Déise” in Gaeilge. Sometime between the 4th and 8th centuries AD, a tribe of native Gaelic people called the Déisi were driven from the southern parts of the country, conquering and settling here. The Déise region is a beautiful region with two mountain ranges, beautiful rivers and lakes and over 30 beaches along its unique volcanic coast line. It is one of the few regions in Ireland with a Gaeltacht, an area with native Irish speaking people. The Déise has a rich history from megalithic tombs and Ogham stones. (from here)
La contea di Waterford, in Irlanda, è conosciuta localmente come “An Déise” in gaelico. A un certo punto tra il IV e l’VIII secolo d.C., una tribù di nativi celti i Déisi furono cacciati dalle parti meridionali del paese, e si stabilirono qui sui territori conquistati. La regione di Déise è una bellissima regione con due catene montuose, bellissimi fiumi e laghi e oltre 30 spiagge lungo la sua unica linea costiera di origine vulcanica. È una delle poche regioni in Irlanda con un Gaeltacht, un’area con nativi di lingua irlandese. Il Déise ha una ricca storia di tombe megalitiche e pietre Ogham.

Three versions always with the same singer, Karan Casey originally from County Waterford, who learned this song from Ann Mulqueen
Tre versioni sempre con la stessa cantante, Karan Casey originaria della contea di Waterford,  che imparò il canto da Ann Mulqueen

Solas in The Words That Remain, 1998

Karan Casey & Paul Halley · Paul Winter & Friends in Celtic Solstice 1999

Karan Casey live for Highland Sessions

Fiona Kelleher & Mel Mercier & Kate Ellis in My Love Lies 2008

I
Mo bheannacht óm’ chroí Dod’ thir ‘s dod’ shléibhte
A chomaraigh aoibhinn ó Is dod’ mhuintir shuairc
Ar dual dóibh féile A chomaraigh aoibhinn ó
Do shrutháin gheala ‘S do choillte craobhach
Do ghleannta meala ‘S do bhánta léire
Ó grá mo chroí Iad siúd le chéile
A chomaraigh aoibhinn ó
II
Is dathúil breá Do chruacha scéimchruth
A chomaraigh aoibhinn ó Nuair a lasaid suas
Le hamharc gréine A chomaraigh aoibhinn ó
Na faillte ‘s leacain Ar gach taobh diot
Mar bhrata sróil Le seolta gleásta
Nuair a scaipeann an drúcht Anuas ón spéir ort
A chomaraigh aoibhinn ó
III
Do bhíos thar sáile Seal i gcéin uait
A chomaraigh aoibhinn ó I ndúthaigh fáin
Ag déanamh saoithair A chomaraigh aoibhinn ó
Ach b’obair tháir liom Cnuasach gréithre
I bhfad óm’ ait Fé scáil do shléibhte
Is chas mé arís ort A phlúr na nDéise
A chomaraigh aoibhinn ó

I
My heartfelt blessings
On your valleys and mountains
Sweet Comeragh
And on your cheeful people
So naturally kind
Sweet Comeragh
On your shining streams
And your leafy woodlands
Your honeyed slopes
And your gleaming meadows
My heart fills with love
For all of them surely
Sweet Comeragh
II
Your rugged peaks
Are a handsome sight
Sweet Comeragh
As the rising sun
Sets them aflame
Sweet Comeragh
Cliffs and steep slopes
In every direction
Like a satin weave
From a magic loom
As the dew falls
From the heavens high
Sweet Comeragh
III
I was a while away (1)
From your beauty
Sweet Comeragh
Slaving so hard
In a foreign land
Sweet Comeragh
Base work it was
Just making a living
Far from my home
‘Neath the shade of your mountains
So I came back to you
The flower of the Déise (2)
Sweet Comeragh
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Le mie benedizioni sincere
alle tue valli e montagne
Dolce Comeragh
e alla tua gente allegra
tanto gentile di natura
Dolce Comeragh
ai tuoi chiari ruscelli
e i tuoi boschi frondosi
e i dolci pendii
e i tuoi prati scintillanti.
Il mio cuore si riempie d’amore
vero per tutto quanto
Dolce Comeragh
II
Le tue vette accidentate
sono una bella vista
Dolce Comeragh
quando il sole nascente
le infiamma
Dolce Comeragh
Scogliere e pendii ripidi
in ogni direzione
come una trama di raso
da un telaio magico
mentre la rugiada cade
dall’alto dei cieli
Dolce Comeragh
III
Mi è mancata
la tua bellezza
Dolce Comeragh
a sgobbare duramente
in una terra straniera
Dolce Comeragh
Il lavoro principale era
guadagnarsi da vivere
lontano da casa mia
all’ombra delle tue montagne
Quindi sono tornato da te
fiore della Dessia
Dolce Comeragh
NOTE
1) letteralmente “Sono stato via per un po’”
2) flower of na Déise  = The Decies, The county is based on the historic Gaelic territory of the Déise, anglicised ‘Decies’ or ‘Dessia’. There is an Irish-speaking area, Gaeltacht na nDéise, in the south-west of the county. The Celtic tribe of the Decies or An Déise, established in present-day Waterford County, converted to Christianity as early as the mid-fourth century.
[La contea è basata sullo storico territorio gaelico della Déise, anglicizzata “Decies” o “Dessia”. C’è un’area di lingua irlandese, Gaeltacht na nDise, nel sud-ovest della contea. La tribù celtica dei Decies o An Déise, stanziati nell’attuale contea di Waterford si sono convertiti al Cristianesimo già nella metà del IV secolo]

LINK
https://www.aletterfromireland.com/up-the-deise/
https://www.bellsirishlyrics.com/a-chomaraigh-aoibhinn-o.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=34502
https://thesession.org/tunes/15714
http://www.waterfordmuseum.ie/exhibit/web/Display/article/312/2/Early_Waterford_History_The_Decies_.html
https://outsider.ie/ireland/hiking-comeragh-mountains/

Zoological Gardens ballad

The “Zoological Gardens” is an Irish ballad often attributed to Dominic Behan (or to his brother Brendan) is actually a Dublin street song coming perhaps from the repertoire of late 19th century music halls. We find it recorded by Dominic in his album “Irish Songs” (1958) which in the notes writes “The Zoological Gardens I got from Mr Brown who sings it regularly in a public house in Kimmage
Finding no written lyrics in the archives and the collections of nineteenth-century Dublin music hall songs, it can be assumed (from some references in the text) that the song could date back to 1920.
La ballata irlandese “Zoological Gardens” attribuita spesso a Dominic Behan( o al fratello) è in realtà una Dublin street song proveniente forse dal repertorio dei music hall di fine Ottocento. La troviamo registrata da Dominic nell’album “Irish Songs” (1958) che nelle note di copertina scrive “The Zoological Gardens l’ho presa dal signor Brown che la canta regolarmente in un pub a Kimmage
Non trovando traccia scritte negli archivi e le raccolte delle music hall songs della Dublino ottocentesca si può presumere (da alcuni riferimenti nel testo) che la canzone risalga al 1920. 

The Dublin Zoo was inaugurated in 1831 in the Phoenix Park and it has been one of the most popular tourist attractions in Ireland since its inception, nowaday it has become a beautiful nature park!
Lo zoo di Dublino è stato inaugurato nel 1831 nel Phoenix Park ed è stato fin dagli esordi una delle attrazioni turistiche più popolari dell’Irlanda, diventato oggi un bel parco naturalistico.

The Dubliners in The Dubliners’ Guide to Dublin City

The Wolfe Tones (I, II, V, III)


Chorus
Thunder and lightning is no lark
When Dublin city is in the dark
So if you’ve any money (1) go up to the park (2)
[Would you care to go to the Pheonix Park]

And view the zoological gardens
I (The Dubliners)
We went out there to see the zoo (3)
We saw the lion (4) and the kangaroo
There was he-males and she-males (5) of every hue/ Up in the zoological gardens
I (The Wolf tones)
Last sunday night I have no dough
so I took the moth (6) up to see the zoo 
We saw the lions and the kangaroos
Inside the zoogical gardens
II
We went out there by Castleknock
says she [the mot] to me
“Sure! We’re caught on the lock [lough]” (7)
Then I knew she was one of
the rare old stock (8)
from outside [Inside] the zoological gardens
Chorus
III
We went out there on our honeymoon
Says she to me “If you don’t come soon
I’ll have to get [jump] in with the hairy baboon (9)/ up in [Inside] the zooligical gardens
IV
Says she to me “It’s seven o’clock
And it’s time for me to be changin’ me frock
For I long to see the old (10) cockatoo”
Up in the zoological gardens
V
Says she to me “‘My lovely Jack’/ Would you like a ride on the elephant’s back (11)
If you dont get out of that
I’ll give ye such a crack (12)”
Up in the zoological gardens
Chorus
Traduzione italiano Cattia Salto
Coro
Tuoni e fulmini non sono uno scherzo
quando la città di Dublino è al buio
così se hai pochi soldi vai al parco
[ti piacerebbe andare al Pheonix Park]

a vedere il giardino zoologico
I (The Dubliners)
Andammo là a vedere lo zoo
vedemmo il leone e il canguro
C’erano lui-maschi e lei-femmine per tutti i gusti
nel giardino zoologico
I (The Wolf Tones)
Domenica sera scorsa non avevo un quattrino
così ho portato la ganza a vedere lo zoo
vedemmo i leoni e i canguri
nel giardino zoologico
II
Andammo là da Castleknock
mi dice lei [la ganza]/ “Dai andiamo ad amoreggiare alla diga [laghetto]”,
allora capii che era
quella giusta per me
fuori dal [nel] giardino zoologico
Coro
III
Andammo là in luna di miele
mi dice lei  “Se non vieni presto,
dovrò mettermi con il babbuino pieno di peli”
nel giardino zoologico
IV
Dice a me “Sono le sette
ed è tempo per me di cambiarmi d’abito
Perché desidero vedere il cacatua “
nel giardino zoologico
V
Dice a me “Carissimo Jack 
ti piacerebbe andare a spasso sulla schiena dell’elefante?
Se non ci vieni, ti prenderò in giro”
nel giardino zoologico
Coro

NOTE
I believe there are two levels of translation, one apparent and one subtext, the translation also presents some jargon terms that can be misleading. The most obscure points are in fact also those that present multiple alternative versions
in brackets [] the alternative verses
[credo ci siano due livelli di traduzione, uno apparente e un sotto testo, la traduzione presenta inoltre alcuni termini gergali che possono essere fuorvianti. I punti più oscuri infatti sono anche quelli che presentano più versioni alternative
in parentesi [] i versi alternativi]
1)  In 1840, the [Zoological] society decided to open the zoo on Sundays for a penny.  Dubliners responded with enthusiasm and cheap entry was extended to public holidays and evenings. (from here)
 Nel 1840, la società decise di aprire lo zoo la domenica per un centesimo. I dublinesi hanno risposto con entusiasmo e l’entrata economica è stata estesa ai giorni festivi e alla sera. 
2) the name Pheonix (or Phoenix) has nothing to do with the phoenix, it is a distortion of “Finn Uisce” = the Waters of Finn 
According to the legend of the Oxianic cycle the gigantic body of Fionn Mac Cumhaill, mythical king of the Fianna, lying in Dublin, his head formed the promontory of Howth Castle, his body extends along the northern bank of the river Liffey, and the feet were in Phoenix Park, at the northwestern end of the city.
il nome Pheonix (o Phoenix) del parco non ha niente a che vedere con la fenice, è una storpiatura di “Finn Uisce “= the Waters of Finn (l’acqua di Finn)
Secondo la leggenda del ciclo ossianico il corpo gigantesco di Fionn Mac Cumhaill mitico re dei Fianna giace a Dublino, la sua testa formò il promontorio di Howth (Howth Head o Howth Castle), il suo corpo si distende lungo la sponda settentrionale del fiume Liffey, ed i piedi si trovavano a Phoenix Park, all’estremità nord-occidentale della città. 
3) the first to coin the term zoo (as abbreviation of zoological) was Hugh Willoughby Sweny with his hugely popular “Walking in the Zoo” written in 1869 (with music by Alfred Lee), one of the greatest successes of Alfred Vance of London’s Musc hall .
il primo a coniare il termine zoo (come abbreviativo di zoological) è stato Hugh Willoughby Sweny con la sua popolarissima “Walking in the Zoo” scritta nel 1869 (su musica di Alfred Lee), uno dei maggiori successi di Alfred Vance del Musc hall londinese.
4) the first pair of lions in the Dublin zoo dates back to 1855: among the many curiosities the lion Cairbre became famous with the name of Leo as mascot of the Metro-Goldwyn-Mayer (year 1928) [la prima coppia di leoni dello zoo di Dublino risale a 1855: tra le tante curiosità il leone Cairbre divenne famoso con il nome di Leo come mascotte della Metro-Goldwyn-Mayer (anno 1928)]
5) shemales=transvestite; I imagine there is a hint of malice in the verse, it is known that many urban parks at night are places for promiscuous meetings
[immagino ci sia una punta di malizia nel verso, è risaputo che molti parchi urbani di notte sono luoghi per incontri promiscui]
6) mot= girl in questo contesto significa “fidanzatina”
7) Dominic says “shall we court on the lock”  or we’ll court by the lough
caught, court= make out [amoreggiare, pomiciare]
lough= old irish for loch=lake
lock= pound lock
A distortion of the verse sees the encounter between the protagonist and a lady of pleasure and so the verse becomes “Hang your coat on the lock” to have some privacy [Una storpiatura della strofa vede l’incontro tra il protagonista e una donnina (a lady of pleasure) e così il verso diventa “Hang your coat on the lock” per avere un po’ di privacy]
8) special reserve [“riserva speciale”]
9) or “If you don’t come home soon
You’ll have to sleep with a hairy baboon!”
[se non vieni a casa presto andrai a letto con il babbuino pieno di peli”
 The first half of the 20th century was one of mixed fortunes.  It began with a golden period when Irish people serving in British colonies sent giraffe, baboons, snow leopards and other exotic animals to Dublin Zoo. At the outbreak of the First World War, the society was particularly proud to have a gorilla, a chimpanzee, an orangutan and a gibbon. 
[Nella prima metà del 20 ° secolo la sorte del parco fu altalenante. Cominciò con un periodo d’oro in cui il popolo irlandese che serviva nelle colonie britanniche mandò giraffe, babbuini, leopardi delle nevi e altri animali esotici allo zoo di Dublino. Allo scoppio della prima guerra mondiale, la società era particolarmente orgogliosa di avere un gorilla, uno scimpanzé, un orangutan e un gibbone.]
10) old= vecchio è usato come intercalare in senso affettivo
11) In 1835 the zoo rented an elephant and a rhino for the summer months. In 1836, the London Zoo gave Dublin an elephant that remained as a tourist attraction for exotic walks
Nel 1835 lo zoo affittò un elefante e un rinoceronte per i mesi estivi. Nel 1836, lo zoo di Londra donò a Dublino un elefante che rimase come attrazione turistica per esotiche passeggiate
12) to give a crack= to fuss, to tease
[dare il tormento, prendere in giro]

Brendan Behan sang different versions on the same melody [ha cantato diverse versioni pur sulla stessa melodia]

The Dubliners’ Guide to Dublin City

LINK
https://www.dublinzoo.ie/142/Zoo-History.aspx
https://www.theballadeers.com/ire/db_d1958_t28_recalled.htm
https://alanlomaxarchive.bandcamp.com/track/zoological-gardens
http://research.culturalequity.org/rc-b2/get-audio-detailed-recording.do?recordingId=7486
http://mysongbook.de/msb/songs/xyz/zoologic.html
http://ingeb.org/songs/lastsund.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15382

A Pint of Plain

A Pint of Plain is Your Only Man, also known as The Workman’s Friend, is a humorous poem written by Brian O’Nolan (writing under the pseudonym Flann O’Brien) in his first novel At Swim-Two-Birds ( 1939)  
A Pint of Plain is Your Only Man, anche The Workman’s Friend, è una poesia umoristica scritta da Brian O’Nolan (sotto lo pseudonimo di Flann O’Brien) nel suo primo romanzo At Swim-Two-Birds ( 1939)  

The Dubliners in The Workman’s Friend – with each member reciting a verse – The Dubliners’ Guide to Dublin City

Eamon Morrissey

Garry McGowan


I
When things go wrong and will not come right, Though you do the best you can,
When life looks black as the hour of night –
A pint of plain (1) is your only man.
II
When money’s tight and hard to get
And your horse has also ran (2),
When all you have is a heap of debt –
A pint of plain is your only man.
III
When health is bad and your heart feels strange,
And your face is pale and wan,
When doctors say “you need a change”,
A pint of plain is your only man.
IV
When food is scarce and your larder bare
And no rashers grease your pan,
When hunger grows as your meals are rare –
A pint of plain is your only man.
V
In time of trouble and lousy strife,
You have still got a darling plan
You still can turn to a brighter life –
A pint of plain is your only man.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Quando tutto va storto e non si raddrizza,
sebbene tu faccia il possibile
quando la vita sembra nera come la notte fonda
una pinta di guinness è il tuo solo uomo
II
Quando i soldi sono scarsi e difficili da ottenere
e il tuo cavallo è al palo
Quando tutto ciò che hai è un mucchio di debiti
una pinta di guinness è il tuo solo uomo
III
Quando la salute non è buona e il cuore ammalato
e la faccia è pallida e smunta
quando i dottori dicono che devi cambiare
una pinta di guinness è il tuo solo uomo
IV
Quando il cibo è scarso e la dispensa è vuota
e niente grasso ad ungere la padella
quando la fame cresce mentre i pasti sono rari
una pinta di guinness è il tuo solo uomo
V
In tempi di guai e conflitti schifosi
hai ancora un buon piano
puoi svoltare verso una vita più brillante-
una pinta di guinness è il tuo solo uomo

NOTE
1) a pint of stout will solve all your problems:  “the usual” “the ordinary” “the customary” i.e. in contrast to some other drink that might be ordered less frequently. una pinta di stout risolverà tutti i tuoi problemi: “il solito” “l’ordinario” “il consueto”, cioè in contrasto con qualche altra bevanda che potrebbe essere ordinata meno frequentemente.
2) letteralmente: il tuo cavallo ha già corso

LINK
https://ireland-calling.com/a-pint-of-plain-is-your-only-man/
https://www.irishcultureandcustoms.com/Poetry/FlannOBrien.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=21826

The Ragman’s Ball

Among the Dublin street songs released by Frank Harte, The Ragman’s Ball was recorded in the 1960s by the Dubliners. An extended version (“The Night of the Ragman’s Ball”) was collected by Colm O’Lochlainn from a Thomas Street storyteller in 1913, on the “It was in Dublin city” melody.
The song describes the annual dance for the Christmas holidays that was held in the Liberties, the popular neighborhood in the old Dublin, organized in Ash street by the ragmen.
One of the old crafts, but not entirely lost, the ragman’s work is the first forms of separated collection in history.
Tra le street songs di Dublino diffuse da Frank Harte The Ragman’s Ball fu ripresa negli anni 60 anche dai Dubliners. Una versione estesa (“The Night of the Ragman’s Ball”) è stata raccolta da Colm O’Lochlainn da un cantastorie di Thomas Street nel 1913, sulla melodia “It was in Dublin city”.
La canzone descrive il ballo annuale per le feste di Natale che si teneva nelle Libertà di Dublino, il quartiere popolare nella città vecchia, organizzato in Ash street dagli stracciai.
Uno dei vecchi mestieri, ma non del tutto perduto, quello dello straccivendolo, (straccino, stracciaio) detto anche cenciaiolo, cenciaio che possiamo considerare tra le prime forme di raccolta differenziata nella storia, in parallelo con la raccolta dei ferrivecchi o parallelo al mestiere di rigattiere.
A rag-and-bone man  passed through the street with his cart to collect a bit of everything, rags, glass, metals, bones and rabbit skins, but also went to empty out cellars or attics or to withdrew bulky objects, recovering the metals as copper, brass, aluminum, iron but also old magazines, fabrics or skins and paying the owners according to the goods or by weight. The ragmen were much loved by children because they exchanged candy or balls to play but also thread, needles, thimbles, combs, hair pins, soap, and other small objects or toys.

In the centuries before the twentieth century the ragman rummaged in the garbage of the streets to collect all that could be resold (or transformed to make paper)
Lo stracciaio era l’ambulante che con il suo carrettino passava per la strada a raccogliere un po’ di tutto,
stracci, vetro, metalli, ossa e pelli di coniglio, ma andava anche a svuotare cantine o solai o ritirava gli oggetti ingombranti, recuperava i metalli che si riciclavano come rame, ottone, alluminio, ferro ma anche vecchie riviste, stoffe o pelli e pagava i proprietari in base alla merce o a peso. Gli stracciai erano molto amati dai bambini perchè ricevevano in cambio delle robe vecchie delle caramelle o le biglie per giocare ma anche filo, aghi, ditali, pettini, mollette per capelli, sapone, ed altri piccoli oggetti o giocattoli.
Nei secoli precedenti al Novecento gli stracciai rovistavano nella spazzatura delle strade per raccogliere tutto quanto poteva essere rivenduto (o trasformato per fare la carta) 

Ronnie Drew from “The Dubliners’ Guide to Dublin” (I, VIII, V, IX)

Alf Edwards


I
Come listen to me for a while
Me good friends one and all
And I’ll sing to you a verse or two
About a famous ball
Now the ball was given by some friends
Who lived down Ashe Street (1)
In a certain house in the Liberties (2)
Where the ragmen (3) used to meet
II
When the names were called (4) at seven o’clock
every man was on the spot
And to show respect for the management
Every ragman brought his mot (5)
I must admit that I brought mine
At twenty five minutes to eight
And the first to stand up was Kieran Grace (6)
For to tell me I was late
III
Then up jumps Humpy Soodelum
And he says: ‘I think somehow
By the ways are all going on tonight
Is a looking for a row (7)
Now listen here, Grace if you want your face (8)
You’d better not shout or bawl
There’s a lot of hard chews
gonna be here tonight
To respect the ragman’s ball
IV
Then we all sat down to some
fish and chips (9),
and every man was there
And as a post of honour Billy Boland
took the chair
He swiped the chair and sold it to an old one in Carmen Hall
And danced on the face of poor Kieran Grace the night of the Ragman’s Ball
V
Then says my one “ou’re quare (10) one now
And Biddy you’re hard to beat”
Oh when up jumps Liza Boland
And she told her to hold her prate
Then my one made a clout at her
She missed her and hit the wall
And the two of them went in the ambulance
The night of the Ragman’s ball
VI
Just to make the thing a swell affair,
we all brought friends a few
We brought up blind Gort Whelan
and big Dan Kenny too
And the gallant Jack Tar (11) smoked his cigar,
and slipped coming through the hall
He lost a new bag and all his swag
the night of the Ragman’s Ball
VII
To keep the house alive my boys,
we brought some music too
We brought up Tommy Reynolds
and his old tin whistle too
He played that night with all his might
till coming on to dawn
But we couldn’t find many
to dance with Dan Kenny
that night at the Ragman’s Ball
VIII
Well for eating we had plenty now
As much as we could hold
We drank Brady’s Loopline porter (12)
Until round the floor we rolled
In the midst of all the confusion
Someone shouted for a song
When up jumps oul’ John Lavin and sings
‘Keep rollin’ your barrel along’
IX
Then we all sat down to some ham parings
When everything was quiet
And for broken noses I must say
We had a lovely night
Black eyes they were in great demand
Not to mention split heads and all
So if anyone wants to commit suicide
Let them come to the Ragman’s ball
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Venite ed ascoltatemi per un momento
miei buoni amici, uno per uno
e vi canterò un paio di strofe
su di una famosa festa da ballo
ora la festa fu organizzata da alcuni amici,
che vivevano ad Ash Street
in una certa casa delle Libertà,
dove gli stacciai si radunavano di solito
II
Quando i nomi furono annunciati alle sette in punto/ ogni uomo era sul posto
e per mostrare rispetto all’organizzatore
ogni stracciaio portò la sua ganza,
devo confessare che io portai la mia
alle otto e venticinque
e il primo ad alzarsi fu Kieran Grace
per dirmi che ero in ritardo
III
Poi salta su Humpy Soodelum
e dice “Penso che per
come vadano le cosa stasera
tutti vogliano far schiamazzo!
Ora ascolta qui, Grace se vuoi salvarti la faccia
faresti meglio a non urlare o a sbraitare,
ci sarà un sacco di roba
da masticare stasera
per rispettare il ballo dello stracciaio”
IV
Allora tutti ci sedemmo
per un po’ di pesce e patatine
e c’erano proprio tutti
e a capotavola era seduto
Billy Boland
rubò la sedia e la rivendette a un vecchio di Carmen Hall
e ballò sulla faccia del povero Kieran Grace,
la notte del Ballo dello Stracciaio
V
Allora mi dice la mia ganza; “Sei un tipo strambo Biddy, duro da battere”
Allora salta su Liza Boland
e le disse di tenere a freno la lingua,
così la mia ganza le tirò un ceffone
la mancò  e colpì il muro
e le due sono finite sull’ambulanza
la notte del Ballo dello Stracciaio
VI
Proprio per fare una cosa molto distinta
tutti portammo alcuni amici
portammo Gort Whelan il cieco
e Dan Kenny il grosso
e  il valoroso Jack Tar fumò il sigaro
e prese uno scivolone nel corridoio
perse la borsa nuova e tutto il suo malloppo
la notte del Ballo dello Stracciaio
VII
Per mantenere la casa in allegria, ragazzi, portammo anche della musica
portammo Tommy Reynolds
e il suo vecchio flauto
suonò quella notte con tutte le sue forze
fino all’arrivo dell’alba,
ma non ne trovammo tante
a ballare con Dan Kenny
quella notte al Ballo dello Stracciaio
VIII
Beh di mangiare ce n’era in abbondanza
quanto ne potevamo contenere
bevemmo la birra scura economica di Brady
finchè sul pavimento rotolammo
in mezzo a tutta la confusione
qualcuno urlò per una canzone
alloro salta su il vecchio John Lavin e canta
‘Keep rollin’ your barrel along’
IX
Poi ci sedemmo tutti intorno a un po’ di prosciutto quando tutto fu tranquillo,
e per i nasi rotti devo dire
che abbiamo passato una bella serata,
gli occhi neri erano molto richiesti
per non parlare delle teste rotte e del resto.
Quindi se qualcuno vuole suicidarsi
fallo venire al Ballo dello Stracciaio

NOTE
1)  the area’s placenames refer to the former trades that took place here over the centuries [i nomi dei luoghi della zona si riferiscono ai precedenti commerci che vi hanno avuto luogo nel corso dei secoli]
2) The Liberties  is the oldest district of Dublin still traditionally popular, the heart of the Auld Dublin.
The area now known as The Liberties developed to the west of the Norman city of Dublin, along the main western approach known as the Sligh Mor. In the 12th century, a royal abbey was established in the townland of Donore and given extensive estates in counties Meath, Dublin and Wicklow, including an area of its own jurisdiction and certain privileges and entitlements to regulate trade and commerce within the ‘liberty’.  And hence the name, The Liberties. At its height in the 15th century, the abbey would have formed one of the largest complexes in the city, with its main commercial throughfare – Thomas Street – lying to the north (from here)
[L’area ora conosciuta come The Liberties si sviluppò a ovest della città normanna di Dublino, lungo l’accesso occidentale principale conosciuto come Sligh Mor. Nel dodicesimo secolo fu fondata un’abbazia reale nella città di Donore e le furono date vaste proprietà nelle contee di Meath, Dublino e Wicklow, comprendenti un’area di propria giurisdizione e determinati privilegi e diritti per regolare traffici e commerci all’interno della “libertà”. E da qui il nome, The Liberties. Al suo apice nel 15 ° secolo, l’abbazia formava uno dei più grandi complessi della città, con la sua principale via commerciale – Thomas Street – situata a nord]
3) often synonymous with a beggar, the ragman was actually a trade [spesso sinonimo di mendicante, quello dello stacciaio era in realtà un mestiere]
4) in the more formal parties and gala dinners the guests were (and still are) announced by a butler (or a master of ceremonies) before entering the hall [nelle feste più formali e i pranzi di gala gli invitati erano (e sono ancora) annunciati da un maggiordomo (o un maestro delle cerimonie) prima di fare il loro ingresso nella sala]
5) Originally from the Irish maith meaning good. It became associated with ‘girl’ as a shortened form of maith an cailín – literally ‘good girl’, but used to mean girlfriend. 
Originariamente dall’irlandese maith che significa buono. Venne associato a “ragazza” come forma abbreviata d imaith an cailín – letteralmente “brava ragazza” come sinonimo di fidanzata. 
6) some names of prominent people of Dublin gentry were used with satirical intent [alcuni nomi di personaggi in vista della Dublino bene erano usati con intento satirico]
7) se ho ben compreso la frase essendo have a row= litigare
8) sottointeso : se non vuoi fare a cazzotti
9) fish and chips: a popular street food that cannot be missed at any working class gathering. We know that the product was already known in the days of Dickens, who listed it in his most famous work, “Oliver Twist” (1838), some claim that it was Italian immigrants who introducing it into the eating habits of the British and the Irish, according to others it was the Spanish.
[uno street food popolare immancabile ad ogni raduno della working class, Si sa che il prodotto era già conosciuto ai tempi di Dickens, che lo annoverò nella sua opera più celebre, “Oliver Twist” (1838), alcuni sostengono che furono gli immigrati italiani a introdurlo nelle abitudini alimentari dei britannici e degli irlandesi, secondo altri invece furono gli spagnoli.]
10) This is fairly common in the south of Ireland. It’s an odd pronunciation of “queer,” and it’s used as a replacement for “very.” Abbastanza comune nel sud dell’Irlanda. È una bizzarra pronuncia di “queer” e si usa per dire “molto”.
11) Jack Tarr is the synonym of sailor who often ends up drunk and robbed of his equipment / pay [Jack Tarr è il sinonimo di marinaio che finisce spesso ubriaco e derubato del suo equipaggiamento/paga]
12) loopline porter=cheap porter 

LINK
https://www.rte.ie/radio1/doconone/2013/0129/647331-radio-documentary-ragmans-ball-folklore-liberties-dublin-doconone/
http://www.countysongs.ie/song/night-of-the-ragmans-ball
https://wikivisually.com/wiki/The_Ragman%27s_Ball
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=27067

https://libertiesdublin.ie/visit-the-liberties/history-liberties/

The Secret of Roan Inish

Cinematic transposition of the novel “Secret of the Ron Mor Skerry” by Rosalie K. Fry (1959) it tells of a blood bond between a family community of the island and the selkies. The version of the film is fairly faithful to the novel, but it transposes the story from the islands of Scotland to Ireland, both countries that still retain the same legendary tales about aquatic shapeshifters. (first part)
Trasposizione cinematografica del romanzo “Il segreto di Ron Mor Skerry” di Rosalie K. Fry (1959) si racconta di un legame di sangue tra una comunità familiare dell’isola e le selkie. La versione del film è abbastanza fedele al romanzo, ma traspone la storia dalle isole della Scozia all’Irlanda, paesi che conservano ancora le stesse storie leggendarie sui mutaforma acquatici.
(prima parte)

Selkie Song (An Mhaighdean Mhara)

The soundtrack curated by Mason Daring combines traditional pieces with compositions by the author, in particular “Selkie Song” is taken from a traditional Donegal song in Gaelic entitled “An Mhaighdean Mhara“.
La colonna sonora a cura di Mason Daring accosta brani tradizionali a composizioni dell’autore, in particolare Selkie Song è tratto da un tradizionale del Donegal dal titolo in gaelico “An Mhaighdean Mhara“.

Eileen Loughanne -Selkie Song 1994

I
Is cosuil gura bheath tu, No do rugadh tu an gcrann.
Ta an sneachta go freasach Fa a bhialainn ann.
Do shiuil bi deitil (1), Is do bhealain samh,
Suid thugaibh mEire chinnle (2), Is e an Eire naomh (3).
II
Mathairin mhilis, A duirt Maire Bhain,
Ar bharr na dtoinnti, Is ar bhruach na tra.
Mathair an bharr, Mo mhathair in ard,
Suid thugaibh mEire chinnle, Is e an Eire naomh.
III
Taimse tuirseach, Agus beidh go neal,
Mo bha ar a bhruinne, Is mo phadraic ban.
Ar bharr na dtoinnti, Is ar bhruach na tra,
Suid thugaibh mEire chinnle, Is e an Eire naomh.
English translation*
I
It seems that you have faded away
and abandoned the love of life
The snow is spread
about the mouth of the sea 
Your yellow curly hair
and your gentle mouth,
I give you Mary Kenny (2),
to swim in the Éirne (3)
II
“Sweet Mother” – said blonde Mary
On the crest of the waves,
And the opening of the strand
Maid of the Sea
my mother, my pride”
I give you Mary Kenny,
to swim in the Éirne
III
I am weary now
And soon it will be
my fair maiden
and my pale Pádraig
On the crest of the waves,
And the opening of the strand
I give you Mary Kenny,
to swim in the Éirne
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Sembra che ti strugga
e abbia perso il buon umore.
La neve si accumula
all’imboccatura del mare
i tuoi riccioli biondi
e la tua dolce boccuccia
ecco Mary Kenny
che nuota nell’oceano

II
“Cara Madre -grida la bionda Maria
sulla cresta delle onde
e l’imboccatura della spiaggia-
Fanciulla del mare
mia nobile madre”
ecco Mary Kenny
che nuota nell’oceano

III
Sono stanca 
e presto accadrà
la mia bella bambina
e il mio biondo Patrick
sulla cresta delle onde
e l’imboccatura della spiaggia
ecco Mary Kenny
che nuota nell’oceano

NOTE
1) Do chúl buí daite= Your fair hair
2) la frase è una storpiatura di “Siúd chugaibh Máirí Chinidh”, Mary Cinidh= Mary Heaney or Kinney is the merrow or selkie
3) ‘s í ‘ndiaidh ‘n Éirne ‘shnámh= to swim forever in the Éirne; ) Eirne is an old word for the Atlantic [è una vecchia parola per l’Atlantico]

LINK
http://ontanomagico.altervista.org/sule-skerry.htm
https://thesession.org/recordings/4322

The Seal-woman croon/ An Cadal Trom

Marjory Kennedy-Fraser , influenced by the folk tales on the selkie, arranged a Scottish Gaelic song of the Hebrides that is at the origins of the Celtic tale “Mac Codrum of the Seals” (to read in English here)
Suggestionata dai racconti popolari sulle selkie Marjory Kennedy-Fraser arrangiò un canto in gaelico scozzese delle Isole Ebridi che è alle origini della fiaba celtica di Mac Codrum delle Foche

MacCodrum delle Foche

Il re e la regina del Mare del Nord (la leggenda dice che il loro regno si trovava in Norvegia nella Terra di Lochlan), vivevano felici con i loro numerosi figli, ma la regina morì, così nessuno si prendeva più cura dei principini e delle principessine; il  re decise di risposarsi, chiedendo in sposa una misteriosa strega marina che viveva in una oscura foresta sul fondo dell’oceano. Date le premesse la matrigna non poteva che essere gelosa dei figli del re e per pura cattiveria trasformò i loro splendidi corpi in foche, condannandoli a nuotare tra i sette mari durante tutto l’anno.
Neppure il re riuscì a sciogliere il maleficio, i suoi figli potevano riprendere la loro forma originaria solo per un unico giorno dell’anno dal tramonto del sole e fino al crepuscolo successivo (in alcune versioni della leggenda sono invece le notti di luna piena dell’anno). Così le foche cantavano la loro disperazione per il maleficio che le condannava a fuggire dal padre e dal loro reame per vagare nei mari del mondo. 
Accadde che un pescatore dell’isola di Bernaray nelle Ebridi Esterne di nome Roderic MacCodrum del clan dei Donald udisse un giorno un canto proveniente dalle rocce vicino alla scogliera, dove vide i figli e le figlie del Re del Mare ritornati in forma umana.
(leggi in Fiabe Celtiche F. Fornaciani)

Contrary to the version in which the fisherman hides the seal skin to tie the selkie to himself and convince her to marry him, here he returns her to the sea and to his fellows; here is Kenneth MacLeode who describes the legend , in the book “Songs of the Hebrides” as compendium of the gaelic song “An cadal trom” (Deeply sleep).
The seals are the children of the King of Lochlann under spells — Clann Righ Lochlainn fo gheasaibh. Beauty, wisdom and bravery were in their blood as well as in their skins, and that was why their step-mother took the bate of destruction for the, and live she would not unless she got them out of the way. Seven long years did she spend with a namely magician, a-learning of the Black Arts, until at last she was as good as her master at it, with a woman’s wit, forby. And what think ye of it! Did not the terrible carlin put her step-children under eternal spells that they should be half-fish half-beast so long as waves should beat on the shores of Lochlann!
Och! Och! That was the black deed — sure you would know by the very eyes of the seals that there is a kingly blood in them. But the worst is still untold. Three times in the year, when the full moon is brightest, the seals must go back to their own natural state, whether they wish it or no. Their step-mother put this in the spells so that there might be a world of envy and sorrow in their hearts every time they saw others ruling in the kingdom which is theirs by right of blood. And if you were to see one of them as they should be always, if right were kept, you would take the love of your heart for that one, and if weddings were in your thoughts, sure enough a wedding there would be.
Long ago, and not so long ago either, a man in Canna was shore-wandering on an autumn night and the moon full, and did he not see one of the seal lady-lords washing herself in a streamlet that was meeting the waves! And just as I said, he took the love of his heart for her, and he went and put deep sleep on her with a sort of charm that he had, and he carried her home in his arms. But och! och! when she wakening came, what had he before him but a seal! And though he needed all the goodness he had, love put softening in his heart, and he carried her down to the sea and let her swim away to her own kith and kin, where she ought to be. And she spent that night, it is said, on a reef near the shore, singing like a daft mavis, and this is one of her croons — indeed, all the seals are good at the songs, and though they are really of the race of Lochlann, it is the Gaelic they like best.

Contrariamente alla versione in cui il pescatore nasconde la pelle di foca per legare a sè la selkie e convincerla a sposarlo, qui la restituisce al mare e ai suoi simili, così descrive la leggenda Kenneth MacLeod riportandola nel libro “Songs of the Hebrides” a compendio della canzone “An cadal trom”.
Le foche sono i figli del re di Lochlann sotto un incantesimo. La bellezza, la saggezza e il coraggio erano nel loro sangue e nella loro pelle, e fu perciò che la loro matrigna decise di distruggerli, e che non sarebbe vissuta a meno di liberarsi di loro. Sette lunghi anni trascorse con un mago, per imparare la Magia Nera, finché alla fine fu brava come il suo padrone, in aggiunta all’arguzia di donna. E cosa ne pensate! La terribile megera mise i suoi figliastri sotto un eterno incantesimo per metà-bestia e per metà pesce fino a quando le onde si frangeranno sulle coste di Lochlann!
Un’azione malvagia invero- dovreste sapere dagli occhi delle foche, che c’è sangue regale in loro. Ma il peggio deve ancora venire. Tre volte all’anno, quando la luna piena è più brillante, le foche devono tornare al loro stato naturale, che lo vogliano o no. La matrigna ha fatto l’incantesimo in modo che ci fosse invidia e dolore nei loro cuori ogni qualvolta vedevano altri governare il regno che era loro per diritto di sangue. E se vi capitasse di vedere uno di loro come dovrebbe essere sempre, v’innamorereste all’istante, e se i vostri  pensieri fossero rivolti al matrimonio, di certo ci sarà un matrimonio.
Molto tempo fa, e tuttavia non molto tempo fa, un uomo di Canna vagava sulla spiaggia in una notte d’autunno con la luna piena, e chi ti vide se non una donna-foca che si lavava nella corrente! E come ho detto, il suo cuore si innamorò di lei, e lui le andò vicino e l’affascinò con lo sguardo, facendola cadere in un sonno profondo, e la portò a casa tra le sue braccia.
Ma quando lei si risvegliò lui vide solo una foca! Facendo ricorso a tutta la sua bontà d’animo, con il cuore mosso a compassione, lui la portò giù al mare e la lasciò andare a nuoto verso i suoi consimili, dove avrebbe dovuto stare. E lei trascorse quella notte, si dice, su una scogliera vicino al mare, cantando come a perdifiato, e questo è uno dei suoi lamenti- anzi, tutte le foche cantano bene, e se appartengono alla stirpe di Lochlann, è il gaelico che preferiscono!

Selkie by Jessica Shirley

Joan Busby in Songs of the Hebrides 2010 (chorus, I, III)

Chorus
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho (1)
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho ho ro
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho
An cadal trom ‘san deachaidh mi
I
Tha mo chlu-as ag an cras gail dhonn
Anns an lonn ar-as gheal o ho
Tha mo dhuan ag an gair-iéh thonn
‘Se’n cad-al trom a dhealaich sinn.
II
Tha mo ghru-ag ach-sa fa-da thall
Air na dàimh sgeir-e gheal o hi
Fàth mo ghruamain gu’n d’rinn mi chall
‘Se’n cad-al trom a dhealaich sinn.
III
Bidh mi mair each a’ snamh nan tonn
Thar an lonn ar-as gheal o hi
Ni mi àbh achd le gràdh-an donn
An cad-al trom cha dhealaich sinn

English version
Chorus
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho (1)
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho ho ro
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho
An cadal trom ‘san deachaidh mi (2)
I
Pillowed on the sea-wrack (3), brown am I (4) 
On the gleaming white-sheen sand
Lulled by the sweet croon of the waves I lie
Did slumber deep, part thee and me (5)
II
Far away, my own gruag-ach (6) lone
On the gleaming white-friend reefs
Lies that cause of all my moan
Did slumber deep, part thee and me
III
On the morrow shall I, o’er the sound (7)
O’er the gleaming white-sheen sand
Swim until I reach my loved one brown
Nor slumber deep, part thee and me
Traduzione italiano Cattia Salto
Coro
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho ho ro
Bheir mi hiù-ra bho nail-e bho
il sonno profondo in cui sono caduta
I (Foca)
Avvolta nelle alghe a terra, scura sono
sulla serica sabbia bianca scintillante
cullata dal dolce mormorio delle onde rimango,
dormire profondamente o separarci?
II (pescatore)
Lontano la mia fanciulla solitaria
sulla bianca scogliera amica scintillante 
giace la causa del mio lamento:
dormire profondamente o separarci?
III (foca)
Domani dovrò, oltre la baia,
oltre la serica sabbia bianca scintillante,
nuotare fino a raggiungere i miei amati scuri
non dormirò e ci separeremo

NOTE
1) non sense verses [ i vocalizzi sono in simil gaelico e non hanno un significato]
2) in english “the deep sleep into which I went”
3) seaweed cast ashore in masses [le alghe spinte dal mare sulla spiaggia]
4) she is a ‘dark one.’ Unlike the many irish blondes (or with red hair), a selkie is a true ‘black Irish’ with dark long hair, wavy, full curls, skin as porcelain, and striking dark eyes [A differenza delle molte bionde irlandesi (o con i capelli rossi), una selkie è un irlandese “scuro” autentico , con capelli scuri lunghi, ondulati e ricci, pelle di porcellana e intensi  occhi scuri]
5) deachaidh =Go, proceed, move, travel, walk. – to fall; the sentence has an interrogative form; sunn= we, us
6) “The long-haired one” and also sea maiden from the Gaelic “gruag, gruagach”
7) sound geography:  is a large sea or ocean inlet

LINK
http://ontanomagico.altervista.org/sule-skerry.htm
https://terreceltiche.altervista.org/gruagach-mhara-a-gruagach-or-a-selkie/
https://it.wikipedia.org/wiki/File:Selkie_statue_in_Mikladalur.jpeg
https://www.electricscotland.com/POETRY/purves/MacCodrum.pdf
http://echoes.devin.com/selkie/croon.html

The Lighthouse’s Tale by Nickel Creek

Not a traditional ballad but a ballad written by Adam McKenzie and Chris Thile for the debut album of the Nickel Creek. As in a Victorian tale, it is the Lighthouse  of a remote island to remember the past time, when a guardian with his betrothed lived there. A sad and moving story that speaks of loneliness and solitary lives.
Non una ballata tradizionale ma pur sempre una ballata scritta da Adam McKenzie e Chris Thile per l’album di debutto dei Nickel Creek. Come in un racconto vittoriano è il faro di una sperduta isoletta a ricordare del tempo che fu, quando con lui viveva il guardiano con la sua promessa sposa. Una storia triste e commovente che parla di solitudine e di vite solitarie.

‘The Lighthouse’s Tale’ is a single released in 2000 for their debut album produced by the bluegrass legend Alison Kraus this is the reduced version at about 3 minutes (for radio listening)
‘The Lighthouse’s Tale’ è un singolo uscito nel 2000 per il album di debutto prodotto dalla leggenda bluegrass Alison Kraus questa è la versione ridotta a circa 3 minuti (per l’ascolto radio)

Nickel Creek in Nickel Creek 2001 full version


I
I am a lighthouse,
worn by the weather and the waves. 
I keep my lamp lit,
to warn the sailors on their way. 
I’ll tell a story,
paint you a picture from my past.
I was so happy,
but joy in this life seldom lasts.
II
I had a keeper,
he helped me warn the ships at sea. 
We had grown closer,
‘till his joy meant everything to me. 
And he was to marry,
a girl who shone with beauty and light. 
And they loved each other,
and with me watched the sunsets into night. 
Chorus:
And the waves crashing around me,
the sand slips out to sea. 
And the winds that blow remind me,
of what has been, and what can never be. 

III
She’d had to leave us,
my keeper he prayed for a safe return. 
But when the night came,
the weather to a raging storm had turned. 
He watched her ship fight,
but in vain against the wild and terrible wave. 
In me so helpless,
as dashed against the rock she met her end. 
[CHORUS]
IV
Then on the next day,
my keeper found her washed up on the shore. 
He kissed her cold face,
that they’d be together soon he’d swore. 
I saw him crying,
watched as he buried her in the sand.
And then he climbed my tower,
and off of the edge of me he ran. 
[CHORUS]
V
I am a lighthouse,
worn by the weather and the waves.
And though I am empty,
I still warn the sailors on their way.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Un faro
logorato dal tempo e dalle onde
mantengo la lampada accesa,
per allertare i marinai in viaggio.
Ti racconterò una storia
per illustrarti un’immagine del mio passato
di quando ero tanto felice,
ma la gioia in questa vita raramente dura.
II
C’era un guardiano
che mi aiutava ad allertare le navi in mare-
Ci eravamo affezionati,
e la sua felicità significava tutto per me
e doveva sposarsi,
una fanciulla che spandeva bellezza e luce
e loro si amavano l’un l’altro, e con me guardavano il sole tramontare nella notte
Coro
E le onde s’infrangono intorno a me,
la sabbia scivola verso il mare.

E i venti che soffiano mi ricordano
ciò che è stato e che non sarà mai più

III
Lei dovette lasciarci, il mio guardiano pregava per un trasporto sicuro
Ma quando arrivò la notte, il tempo si era trasformato in una tempesta furiosa.
Guardò la sua nave combattere, ma invano, contro l’onda selvaggia e terribile.
In me così impotente, mentre sfrecciava contro la roccia, lei incontrò la sua fine.
[CORO]
IV
Poi il giorno dopo, il guardiano la trovò portata a riva dalla corrente.
Le baciò il freddo viso,
e giurò che sarebbero stati presto insieme.
Lo vidi piangere,
guardavo mentre la seppelliva nella sabbia.
E poi scalò la mia torre,
e fuori dalla balconata sì gettò.
[CORO]
V
Sono un faro
logorato dal tempo e dalle onde,
e sebbene sia disabitato
ancora allerto i marinai in viaggio

NOTE
see Jane Ellen to her Musical Takeaway
rimando al blog di Jane Ellen per la lettura della struttura musicale

LINK
https://janeellen.com/blog/jmt_1.04_side_dish:_the_lighthouses_tale/

Roll the Cotton Down – Moses! Sea shanty

This sea shanty comes in two versions, one as halyard shanty and the other as capstan shanty  (with the addition of a large choir)
Stan Hugill reports six versions classified in the Halyards, in which the verses of the black stevedores mixed with typical themes of the sea shanties: Black Ball line, Paddy on the Railway, Long Time Ago with the ubiquitous and infamous Cape Horn.
Questa shanty si presenta in due versioni una per gli alaggi e l’altra per il sollevamento dell’ancora (con l’aggiunta di un
grande coro)
Stan Hugill
riporta sei versioni classificate nelle Halyards, in cui si accostano i versi degli scaricatori neri di cotone (Black stevedores ) con temi tipici delle sea shanty: Black Ball line, Paddy on the Railway, Long Time Ago con l’onnipresente e famigerato Cape Horn.

Captain Leighton Robinson, 1939


Oh, away down South where I was born,
Oh, roll the cotton down,
Away down South where I was born,
Oh, roll the cotton down.

A dollar a day is the white man’s pay,
I thought I heard our old man say,
We’re homeward bound to Mobile Bay (1).
Oh, hoist away that yard and sing.
Traduzione italiana Cattia Salto
Oh, via dal Sud dove sono nato
Oh scarica il cotone
Oh, via dal Sud dove sono nato
Oh scarica il cotone

Un dollaro al giorno è la paga di un bianco
credo di aver sentito il capitano dire
Siamo in partenza per Mobile Bay
Oh issa quel pennone e canta

NOTE
1) Mobile Bay was an important southern port famous for exporting cotton bales
Mobile Bay era un importante porto del Sud famoso per l’esportazione delle balle di cotone

BLACKBALL LINE version

Paul Clayton & The Foc’sle Singers in  Foc’sle Songs and Shanties (Folkways, 1959)


Oh, away down South where I was born,
Roll the cotton down,
I used to work from night till morn(ing)
Roll the cotton down.

I thought I’d go and signed the Line
and for the sailors the sunshine shine.
A dime a day is a Black man’s pay
a white man’s pay is a dollar a day.
I served my time in the Black Ball Line
it was there I wasted all my prime.
Oh the Black Ball Line is for me the line
that’s when you fly the number nine. (???)
???  I went one day
and for Liverpool town we sail away.
Traduzione italiana Cattia Salto
Oh, via dal Sud dove sono nato
Oh scarica il cotone
dove ero solito lavorare dalla notte fino al mattino/Oh scarica il cotone

Pensai di andare ad arruolarmi sulla Line
dove per i marinai splendeva il sole
Una monetina al giorno è la paga di un nero
la paga di un bianco è un dollaro al giorno
ho lavorato sulla Black Ball Line
era là che sprecai la mia gioventù.
Oh la Black Ball line è la compagnia per me
??
?? andai un giorno
e per la città di Liverpool salpiamo

NOTE
ancora delle difficoltà di comprensione linguistica nella trascrizione

Roll the cotton, Moses

On his YouTube channel, Hulton Clint began a great project, to singall the chanteys (“over 400 shanties,” ) from Stan Hugill’s book, so Hulton Clint writes: “This chantey has both a halyard and a capstan form, the later being distinguished by its grand chorus of “Roll the cotton, Moses.”… Hugill’s versions “A” and “B” have the same melody and chorus, but he seems to have divided them as such just due to the rough coherence of lyrical theme. The first “speaks to Negro nostalgia”; most of its verses are far too quaint to provide much interest nowadays. The chantey does probably derive, however, from a minstrel song that took that tone. The second version has to do with the work of screwing cotton. I selected verses from each and combined them (as would be done), rather than setting out two artificially distinct variants.”
Sul suo canale You Tube Hulton Clint ha iniziato un grande progetto, cantare tutte le canzoni (oltre 400 titoli) dal libro di Stan Hugill, così scrive “Una canzone marinaresca con la forma sia di una halyard che di una capstan shanty, la seconda essendo distinta dal grande coro di “Roll the cotton, Moses”…  Le versioni di Hugill “A” e “B” hanno la stessa melodia e ritornello, e sembrerebbe siano state divise solo per una più stretta coerenza al tema lirico. Il primo “parla della nostalgia negra”; la maggior parte dei suoi versi è troppo bizzarra per offrire molto interesse al giorno d’oggi. Il chantey probabilmente deriva, tuttavia, da una canzone menestrello che ha preso quel tono. La seconda versione ha a che fare con il lavoro dello stivaggio del cotone. Ho selezionato i versi da ciascuno e li ho combinati (come si sarebbe fatto), piuttosto che impostare due varianti artificialmente distinte.

and finally the “Sailor” version for BalconyTV Poznan (Poland)
e per finire la versione dei “Sailor” per BalconyTV Poznan (Polonia)

LINK
https://www.loc.gov/item/2017701738/
http://shantiesfromthesevenseas.blogspot.com/2012/02/93-101-roll-cotton-down-series.html
http://www.thepirateking.com/music/rollthecottondown.htm
https://www.jsward.com/shanty/roll_the_cotton_down/index.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=72644

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=114864
http://www.janetelizabeth.org.uk/shanties/RolltheCotton.pdf
https://www.wrenmusic.co.uk/gallery/roll%20cotton%20down%20lyrics.pdf