Aldebaran by Enya

In Aldebaran (from Enya, 1987 becomed The Celts in a remix version, 1992) Enya imagines the migration of the Celts in space towards the Alpha Tauri in the constellation of Taurus – placed in correspondence of the eye, a very bright star in the star system relatively close to ours, we distinguish it in the starry winter sky near Orion. In Antiquity, Aldebaran was a star associated with the cycle of the seasons (its heliacal rising marked Beltaine’s Celtic festival)
Nel brano Aldebaran (da Enya, 1987 diventato The Celts in una versione remix del 1992)  Enya immagina la migrazione dei Celti nello spazio verso l’Alpha Tauri cioè l’occhio della costellazione del Toro, una stella luminosissima nel sistema stellare relativamente vicino al nostro- la distinguiamo nel cielo stellato d’Inverno prolungando la cintura d’Orione verso destra. Nell’Antichità Aldebaran era una stella associata al ciclo delle stagioni (la sua levata eliaca segnava la festa celtica di Beltaine)

su dipinto di Angela Betta Casale

Life in Space

Nowaday the possibility of Life in the Alpha Centauri system is being hypothesized, it was 2016 when several astronomers involved in the “Pale Red Dot” observing campaign, pointed their telescopes at the red dwarf Proxima Centauri (called “Proxima” precisely because it is the closest to our Sun) conjecturing the existence of a planet with Earth-like characteristics: Proxima B
Oggi si sta ipotizzando la possibilità della Vita nel sistema di Alpha Centauri, era il 2016 quando diversi astronomi impegnati nella campagna osservativa “Pale Red Dot” (Pallido Puntino Rosso), hanno puntato i loro telescopi verso la nana rossa Proxima Centauri (chiamata “Prossima” appunto perché è la più vicina al nostro Sole) congetturando l’esistenza di un pianeta dalle caratteristiche simili alla Terra: Proxima B

This artist’s impression shows a view of the surface of the planet Proxima b orbiting the red dwarf star Proxima Centauri, the closest star to the Solar System. The double star Alpha Centauri AB also appears in the image. Proxima b is a little more massive than the Earth and orbits in the habitable zone around Proxima Centauri, where the temperature is suitable for liquid water to exist on its surface.
Credit: ESO/M. Kornmesser
[L’immagine dell’artista mostra una visione della superficie del pianeta Proxima in orbita attorno alla stella nana rossa Proxima Centauri, la stella più vicina al Sistema Solare. Nell’immagine vediamo anche la stella doppia Alpha Centauri AB. Proxima b è più roccioso della Terra e orbita nella zona abitabile intorno a Proxima Centauri, dove la temperatura è idonea all’esistenza dell’acqua liquida sulla sua superficie.]

Aldebaran

For the broadcasting of the The Celts series, the BBC hires the young debutant Enya, who began her musical career by joining the Clannad family group: the 70 minutes of the soundtrack are included into “Enya “, the debut album (reprinted as The Celts) that marks the beginning Enya’s worldwide success.
Aldebaran is a track ideally dedicated to Ridley Scott, a visionary voyage towards the Space: the voices with the technique of “multivocals” are in Irish Gaelic (the native language of Enya, born in Gweedore, Donegal), it is the joyous song of the travelers who, on the ships called “Angels“, have reached the constellation of Taurus; upon awakening from sleep (cryogenic?) the Loxians look at the new sun before landing on their new Planet-House.
Per la messa in onda della serie The Celts la BBC ingaggia la giovanissima esordiente Enya, che aveva iniziato la carriera di musicista entrando nel gruppo di famiglia i Clannad: i 70 minuti della colonna sonora confluiscono in Enya il disco d’esordio (ristampato come The Celts) che da inizio al successo mondiale di Enya.
Aldebaran è un brano idealmente dedicato a Ridley Scott, un viaggio visionario nello Spazio: le voci con la tecnica di “multivocals” sono in gaelico irlandese (la lingua madre di Enya,  nata a Gweedore, Donegal), sono il canto di gioia dei viaggiatori che sulle navi chiamate “Angeli” hanno raggiunto la costellazione del Toro; al risveglio dal sonno (criogenico?) i Loxiani guardano il nuovo sole prima di atterrare sul nuovo Pianeta-Casa

Music: Enya
Lyrics: Roma Ryan

(Irish Gaelic)
Codladh fada,
Codladh domhain.
Éirigh!
Amharc síos
Aldebaran.
Siúil liom tríd an réalta dearg.
Deireadh, deireadh an turas.
Réaltóg, réaltóg dearg.

English translation Roma Ryan
Long sleep,
Deep sleep.
Rise! Look down
Aldebaran.
Walk with me through the red star.
The end, end of the journey.
Star, red star.
Traduzione italiano Cattia Salto
Un lungo sonno
un sonno profondo
Alzati! Guarda in basso
Aldebaran.
Vieni con me attraverso la stella rossa
la fine, la fine del viaggio.
Stella, stella rossa

Link
http://www.brera.mi.astro.it/~adriano.gaspani/sorbona.htm
https://oggiscienza.it/2016/12/26/proxima-b-pianeta-vicino-extrasolare/
https://www.centauri-dreams.org/2017/06/19/pale-red-dot-campaign-2/
https://www.ilfoglio.it/scienza/2017/03/05/news/riusciremo-a-raggiungere-gli-esopianeti-scoperti-dalla-nasa-123561/
https://www.ilfoglio.it/scienza/2016/04/13/news/tra-scienza-e-fantascienza-il-viaggio-vero-verso-alpha-centauri-94893/
http://enya.sk/music/enya-the-celts/aldebaran/

Enya & Loxian in Dark Sky Island (2015)

Ten years after the invention of the Loxian language Roma Ryan still writes a couple of songs in this artistic language for the album Dark Sky Island (2015): thus ends a narrative begun in the album The Celts with the song Aldebaran: the last migration of the Celts to a new home-world and a new sun Aldebaran, the red giant of the constellation of Taurus
A dieci anni dall’invenzione della lingua Loxian Roma Ryan scrive ancora un paio di canzoni in questa lingua artistica per l’album Dark Sky Island (2015): si conclude così una narrazione iniziata nell’album The Celts con la canzone Aldebaran: l’ultima migrazione dei Celti verso una nuova casa-mondo e un nuovo sole Aldebaran, il gigante rosso della costellazione del Toro

Music: Enya
Lyrics: Roma Ryan

The Forge of the Angels [La Fornace degli Angeli]

The ships with which the Loxians leave the Earth are called “Angels” and head towards a new solar system.
Le navi con cui i Loxiani lasciano la Terra sono dette “Angeli” e puntano verso un nuovo sistema solare

“This star-journey ends for them in the shape of a new home-world, another earth-like planet. From here, are born the Loxian songs, each song a fragment of their history, a history which is now partially lost to them.” (Roma Ryan from here)
Questo viaggio interstellare termina per loro con una nuova casa-mondo, un altro pianeta simile alla Terra. Da qui, nascono le canzoni dei Loxian, ogni canzone è un frammento della loro storia, una storia che ora è parzialmente perduta per loro.

Always wondering what came before the beginning
Always wondering what comes after the end
But one must first love their journey through the stars for,
though the night may seem forever,
the first stars have already gone…
Traduzione italiano Cattia Salto
Sempre domandandosi cosa venne prima dell’inizio
Sempre domandandosi cosa viene dopo la fine
Ma si deve prima amare il viaggio
tra le stelle,
sebbene la notte sembri essere per sempre,
le prime stelle sono già indietro

NOTE
original version in Loxian and phonetic [versione originale in lingua loxian e fonetica]

The Loxian Gate

Roma Ryan explained the song’s meaning: ‘The Loxian Gates’ reminisces on the beauty of the seasons of the earth they left behind, and tells of their own seasons. It reminds the Loxians that life should be appreciated as it is lived, for the journey is as important as the final destination.” (from here)
Roma Ryan spiega il significato della canzone “I Cancelli di Loxian ricorda la bellezza delle stagioni sulla Terra che i Loxiani si sono lasciati indietro, e racconta delle loro stagioni. Ricorda ai Loxiani che la vita deve essere apprezzata per quello che è, vivendo, perchè il viaggio è importante tanto quanto la destinazione finale”

Through the gates of night
there is wisdom is waiting to be found…

That first place of night
was an island in the colour of stars.
Spring;
green grew and the flowers blossomed.
…a lost time, for in the distance…
Summer;
the sun and the sand,
Autumn;
the shape of yellow leaves falling.
…a lost time, for in the distance…
Winter;
the sky sang snow.
Written into the night;
a world of stars.
…a lost time, for in the distance…
Now, is the season of water;
the island, the cities, the darkness.
Through time this became our world,
but our quest is not yet over.
Now, is the season of the moon;
soft breezes whispering,
night and day.
But our quest is not yet over.
Traduzione italiano Cattia Salto
Dai cancelli della notte
c’è saggezza che attende di essere trovata..
Il primo posto della notte
era un isola nel colore delle stelle.
Primavera
l’erba cresceva e i fiori sbocciavano
.. un tempo perduto, perchè lontano..
Estate
il sole e la sabbia,
Autunno
la forma delle foglie ingiallite che cadono
.. un tempo perduto, perchè lontano..
Inverno
il cielo gioiva di neve.
Scritto nella notte
un mondo di stelle.
.. un tempo perduto, perchè lontano..
Ora è la stagione delle piogge,
l’isola, le città, l’oscurità.
Nel tempo questo è diventato il nostro mondo
ma la nostra ricerca non è ancora finita.
Ora è il tempo della Luna
brezze che mormorano lievi 
notte e giorno
ma la nostra ricerca non è ancora finita.

NOTE
original version in Loxian and phonetic [versione originale in lingua loxian e fonetica]

LINK

http://www.angelabettacasale.com/cms/
http://enya.sk/music/dark-sky-island/
The Forge of the Angels
The Loxian Gates