Jessie the Flower of Dunblane

Perhaps the most popular song by his contemporaries written by Robert Tannahill with music composed by his friend Robert A.Smith.Many hypotheses about who the beautiful Jessie was even though it was probably just a literary fiction. Ramsay noted “The truth is that Tannahill never was in Dunblane, and knew no person belonging to it; and that the words were written to supplant the old doggerel song of the ‘Bob o Dunblane,’—hence the title.
Forse la canzone più popolare presso i suoi contemporanei scritta da Robert Tannahill con la musica composta dall’amico Robert A.Smith.
Molte le ipotesi su chi fosse la bella Jessie anche se probabilmente era solo una finzione letteraria.
Annota Ramsay “In verità Tannahill non si trovè mai a Dunblane, e non conosceva nessuna persona che vi appartenesse, e che le parole erano state scritte per sostituire la vecchia canzoncina ” Bob o Dunblane “, da cui il titolo.”

Ross Kennedy in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006) 

Sam Monaghan


I
Sun has gane doun
o’er the lofty Benlomond,
And left the red clouds
to preside o’er the scene,
While lanely I stray
in the calm simmer gloaming,
To muse on sweet Jessie,
the flower o Dunblane.
II
How sweet is the brier
wi its saft faulding blossom,
And sweet is the birk,
wi its mantle o green;
Yet sweeter, and fairer,
and dear to this bosom,
Is lovely young Jessie,
the flower o Dunblane.
Chorus
Is lovely young Jessie,
Is lovely young Jessie,

Is lovely young Jessie,
the flower o Dunblane
.
III
She’s modest as ony,
and blythe as she’s bonnie,
For guileless simplicity
marks her its ain ;
And far be the villain,
divested o feelin,
Wha’d blight in its bloom
the sweet flower o Dunblane.
IV
Sing on, thou sweet mavis,
thy hymn to the e’enin,
Thou’rt dear to the echoes
o Calderwood glen ;
Sae dear to this bosom,
sae artless and winnin,
Is charming young Jessie,
the flower o Dunblane.
V
How lost were my days
till I met wi my Jessie,
The sports o the city
seemed foolish and vain ;
I ne’er saw a nymph
I would ca my dear lassie,
Till charmed wi sweet Jessie,
the flower o Dunblane.
VI
Tho mine were the station
o loftiest grandeur (1),
Amidst its profusion
I’d languish in pain,
And reckon as naething
the heicht o its splendour,
If wantin sweet Jessie,
the flower o Dunblane.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Il sole è tramontato
dietro al maestoso Monte Lomond
lasciando le nuvole rossastre
a presidiare sulla scena,
Mentre solitario camminavo
nello splendore della quieta estate
per pensare alla bella Jessie
il fiore di Dunblane
II
Com’è dolce il roseto
con i boccioli che si chinano lievi
e dolce è la betulla
con il suo manto verde
eppure più dolce e più bella,
e cara a questo cuore,
è l’amata giovane Jessie,
il fiore di Dunblane
Coro
E’ l’amata giovane Jessie
l’amata giovane Jessie
l’amata giovane Jessie
il fiore di Dunblane
III
E’ modesta come poche,
tanto gaia quanto bella,
per la sua ingenua semplicità
che la contraddistingue;
che lontano stia il villano,
spogliato dal sentimento,
che rovinerà nella sua fioritura
il dolce fiore di Dunblane
IV
Canta tu dolce tordo,
il tuo inno alla sera,
tu che sei caro all’eco
della valle di Calderwood;
altrettanto caro a questo petto,
così senza artifici e vittoriosa,
è l’affascinante giovane Jessie,
il fiore di Dunblane
V
Che sprecati furono i giorni
prima d’incontrare la mia Jessie,
i passatempi cittadini
sembravano sciocchi e vani;
non ho mai visto una ninfa
che avrei chiamato la mia cara ragazza,
finchè fui incantato dalla dolce Jessie,
il fiore di Dunblane
VI
Anche se soggiornassi
in pompa magna
in mezzo a tal profusione
languirei nelle pene
e non stimerei affatto
il grado del suo splendore
se dovessi desiderare la dolce Jessie,
il fiore di Dunblane

NOTE
1)  la grandezza nel senso di posizione in primo piano, ma anche la sontuosità intesa come lusso, abbinato al termine station mi fa pensare allo stazionamento in un luogo sontuoso in mezzo agli agi . Il senso è rafforzato dall’uso successivo di splendour che oltre alla rima suggerisce  le bellezze di un luogo o di un oggetto che desta ammirazione. Tannahill vuole sottolineare la futilità della vita nella città

Link
http://richardrobinson.tunebook.org.uk/Tune/11405
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2010.htm

Meg o the Glen by Robert Tannahill

Only four verses of a stanza and four others of the probably choir for the humorous “Meg or the Glen” written by Robert Tannahill, but even the verses added by Alexander Rodger would not be enough to make a song; except if we add “The Lassie or Merry Auchteen” as Fred Freeman did to get a story about the melody “When she cam ben she bobbit
Solo quattro versi  di una strofa e altri quattro del presumibile coro per la spassosa “Meg o the Glen” scritta da Robert Tannahill, ma per farne una canzone non basterebbero nemmeno i versi aggiunti da Alexander Rodger; senonchè unendoli con “The Lassie o Merry Auchteen” ecco che Fred Freeman ha ottenuto una storia, sulla melodia “When she cam’ ben she bobbit

John Croall in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006) 


I, V
Meg o the Glen set aff tae the fair,
Wi ruffles, an ribbons,
an meikle prepare ;
Her heart it was heavy,
her heid it was licht,
For a the lang way
for a wooer she sicht.
Chorus
She spak tae the lads,
but the lads slippet by,
She spak tae the lassies,
the lassies war shy ;
She thocht she micht dae,
but she didna weel ken,
For nane seem’d tae care
for puir Meg o the Glen.
II (1)
“But wat ye what was’t made
the lads a gae by?
An wat ye what was’t made
the lasses sae shy ?
Puir Meg o the Glen had nae tocher ava,
An, therefore, coud neither
be bonnie nor braw
III (2)
My faither wad hae me
tae marry the miller, 
My mither wad hae me
tae marry the laird,
But brawly I ken it’s
the luve o the siller, 
That brichtens their fancy
tae ony regaird.
IV
The miller is cruikit (3),
the miller is crabbit,
The laird, tho he’s wealthy,
he’s lyart an lean ;
He’s auld, an he’s caul,
an he’s blin, an he’s baul (4), 
An he’s no for a lassie
o merry auchteen.
Traduzione italiano Cattia Salto
I, V
Meg di Glen andò alla fiera,
con merletti e nastri
e un’acconciatura elaborata,
con il cuore gonfio
e la testa leggera,
per tutta la lunga strada
per il corteggiatore che cercava
Coro
Parlò con i ragazzi,
ma i ragazzi scappavano,
parlò con le ragazze,
ma le ragazze erano timide;
sapeva di dover osare,
ma non sapeva bene come
perchè nessuno sembrava interessarsi
alla povera Meg di Glen
II
“Ma cosa hai fatto
per far scappare i ragazzi?
E che cosa fai fatto
per rendere le ragazze così timide?
La povera Meg di Glen non aveva dote,
e quindi non poteva
essere (per loro) nè graziosa nè bella
III
Mio padre avrebbe voluto
che sposassi un mugnaio,
mia madre avrebbe voluto
che sposassi un laird,
ma ben sapevo
che è l’amore del denaro
ad accendere la loro attenzione
al riguardo
IV
Il mugnaio è curvo,
il mugnaio è un brontolone,
il laird che è ricco
è brizzolato e secco;
è vecchio, è freddo 
è orbo e baldanzoso
e non è per una ragazza
da sposare diciottenne

NOTE
1) Alexander Rodger stanza
2) from “The Lassie o Merry Auchteen”
3) crooked: it refers not only to the bent back [ si allude non solo alla schiena piegata]
4) it is a topic, the sprightly old man who, since he is wealthy, “buys” a young wife because she cares for him and gives him descendants see more
[è un classico del genere, il vecchietto arzillo che siccome è benestante si “compra” una giovane moglie perchè badi a lui e gli dia una discendenza]

Eddi Reader in Cavalier 2018
She elaborates the song with a happy ending [rielabora ulteriormente la canzone con un lieto fine]


I
Meg o’ the Glen went aff tae the fair,
Wi’ ribbons and bows
in her bonnie brown hair
Her head it was heavy,
her heart it was light,
A’ the long way fur a wooer to find.
II
She spoke to the lads, but the lads slipped by
Spoke to the lassies, the lassies were shy
Meg O’ the Glen had nae dowry at a’
To them could never be bonnie nor braw.
III
Her mither would have her
to marry the miller
Her father would have her
to marry the laird
Brawly we ken its the lure o’ the silver
That brightens their fancy
to ONY regard.
IV
The miller is crooked,
the miller is crabbit
The laird thou he’s wealthy
is a liar and mean
Auld and cauld and blin and bauld
Thur no fur a lassie o’ merry 18.
V
She danced wi’ the miller
But he was o’er fly
So she married the laird
But he suddenly died
Now our Meg’s a rich widow
With silver to spend
And —— everyone cares for oor
Meg O’ the Glen.
VI
Meg o’ the Glen went aff tae the fair,
Wi’ ribbons and bows
in her bonnie brown hair
Her head it was heavy,
her heart it was light,
A’ the long way fur a love to find.
VIII
Meg o’ the Glen went aff tae the fair,
Wi’ ribbons and bows in her bonnie brown hair
She thought she would dae
but she didnae weel ken
Why everyone cares for our
Meg O’ the Glen.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Meg di Glen andò alla fiera,
con merletti e nastri
e la bella acconciatura castana
con la testa pesante
e il cuor leggero 
una lunga strada per cercare un partito
II
Parlò con i ragazzi, ma i ragazzi scappavano,
parlò alle ragazze,  le ragazze erano timide;
Meg di Glen non aveva dote, per loro non sarebbe mai stata graziosa e bella
III
La madre avrebbe voluto che lei
sposasse un mugnaio,
il padre avrebbe voluto che lei
sposasse un laird,
ma è risaputo che è l’amore del denaro
ad accendere la loro attenzione
al riguardo
IV
Il mugnaio è curvo,
il mugnaio è un brontolone,
il laird che è ricco
è un bugiardo e avido;
è vecchio, è freddo, orbo e baldanzoso
e non è per una sposa diciottenne
V
Lai ballò con il mugnaio
ma lui aveva sorvolato
così sposò il laird
che improvvisamente morì
ora Meg è una ricca vedova
con denaro da spendere
e tutti si prendono cura della nostra
Meg di Glen
VI
Meg di Glen andò alla fiera,
con merletti e nastri
e la bella acconciatura castana
con la testa pesante
e il cuor leggero 
una lunga strada per cercare un amore
VIII
Meg di Glen andò alla fiera,
con merletti e nastri
e la bella acconciatura castana
sapeva di dover osare,
ma non sapeva bene come
perchè tutti s’interessavano
alla nostra Meg di Glen

LINK
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2036B.htm

http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2034B.htm
http://eddireader.co.uk/music/cavalier/cavalier-lyrics/