Gudeen to you kimmer

ritratto di Robert Burns
ritratto di Robert Burns – Alexander Nasmyth 1787

Gudeen to you kimmer” (‘Good evening to you, gossipy woman’) is the title that Robert Burns gave to his review of an old Scottish song “We’re a Noddin” extremely popular throughout the 1700s and much from the nineteenth century, but dating back to 1560 (Bishop Percy’s MS)
Gudeen to you kimmer” (‘Buonasera a voi comare’) è il titolo che Robert Burns ha dato a una sua revisione di una vecchia canzoncina scozzese
We’re a Noddin” estremamente popolare per tutto il 1700 e buona parte dell’Ottocento, ma risalente al 1560 (Bishop Percy’s MS)

“We’re a Nodding” was a humerous mid-19th century song that was included in a musical play based on Sir Walter Scott’s Tales of My Landlord, called Montrose, or the Children of the Mist (1822), staged at Covent Garden Theatre in February of that year. The music was selected by Bishop from existing Scotch airs. Robert Burns “corrected” the existing words for the Scots Musical Museum vol. 6 (1803, Song 523, p. 540) published under the title “Gudeen to you kimmer” (‘Good evening to you, gossipy woman’) with a different tune” (from here)
“We’re a Nodding” è stata una canzone umoristica della metà del 19 ° secolo inclusa in uno spettacolo musicale basato su “Tales of MyLord” di Sir Walter Scott, detto Montrose o Children of the Mist (1822), in scena al Covent Garden Theatre nel febbraio di quell’anno.  La musica è stata selezionata da Bishop dalle arie scozzesi esistenti. Robert Burns ha “corretto” le parole esistenti per il sesto volume del Scots Musical Museum. (1803, # 523, p 540), pubblicandola con il titolo “Gudeen to you kimmer” (“Buona sera a te, donna pettegola”) con una melodia diversa.”

Alastair McDonald

Christine Kydd & Rod Paterson


I
“Gudeen to you,(1) kimmer
And how do ye do?”
“Hiccup (2), quo’ kimmer,
The better that I ‘m fou (3). “
Chorus
We’re a’ noddin, nid nid noddin,
We’re a’ noddin at our house at hame (4),
We’re a’ noddin, nid nid noddin,
We’re a’ noddin at our house at hame,
II
Kate sits i’ the neuk (5),
Suppin hen-broo (6);
Deil tak Kate
An she be na noddin too!
III
“How ‘s a’ wi’ you, kimmer,
And how do ye fare?”
“A pint o’ the best o’t,
And twa pints mair.”
IV
“How ‘s a’ wi’ you, kimmer,
And how do you thrive;
How monie bairns hae ye?” 
Quo’ kimmer, “I hae five.”
V
“Are they a’ Johny’s?”
“Eh! atweel no:
Twa o’ them were gotten
When Johny was awa.”
VI
Cats like milk,
And dogs like broo;
Lads like lasses weel,
And lasses lads too.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
“Buonasera a voi, comare
e come state?”
“Hich- risponde la comare-
sono piena!”
Coro
E noi stiamo annuendo, an-an annuendo
noi stiamo annuendo a casa nostra in casa
E noi stiamo annuendo, an-an annuendo
noi stiamo annuendo a casa nostra in casa
II
Kate siede in un angolo
a sorbire il suo porridge,
il diavolo prende Kate
e lei non annuirà più
III
“Come va, comare
come vanno gli affari?”
“Fuori una pinta del meglio
e altre due pinte.”
IV
“Come va, comare
e come ve la passate?
Quanti bambini avete?”
Risponde la comare “ne ho cinque”
V
“Sono tutti di Johny?”
“assolutamente no:
due di loro li ho avuti
quando Johny era via”
VI
Ai gatti piace il latte
e ai cani piace il porridge
ai ragazzi piacciono molto le ragazze
e anche alle ragazze i ragazzi

NOTE
* traduzione con il DSL sotto mano
1) Alastdar dice “Ha di’na tae ye”
2) l’equivalente di un singhiozzo
3) tra i significati di fou= Full of liquor, drunk
4) nella nostra propria casa
5) neuk=corner, angle
6) il broo o brose è il modo “giusto” di preparare il porridge secondo le consuetudini di uno scozzese, il “vero e unico” modo di preparare la farinata d’avena: la differenza rispetto al porridge è che l’avena non subisce cottura ma è solo mescolata vigorosamente in una ciotola con acqua bollente e lasciata riposare per 5 minuti circa, avendo cura di metterci un coperchio in modo che il calore agisca sull’avena. Si mangia con l’aggiunta di sale e latte o latticello e ovviamente si aggiunge anche del burro fresco. 

https://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/archive/94549136
https://www.tunearch.org/wiki/Annotation:We’re_a_Nodding
https://en.wikisource.org/wiki/The_Book_of_Scottish_Song/We%27re_a%27_noddin%27
https://www.electricscotland.com/culture/features/singasang/we’re_a_noddin.htm

The Five Friends: An we’re a noddin, nid nid noddin

Robert Tannahill wrote this song to describe how five friends spent their time in the “taverns” of Scotland at the end of the 18th / early 19th century, we are not at the level of debauchery of the “rakes” but rather it is a convivial meeting with drinks, good food and songs! On the melody “They’re a ‘Nodding,” which Robert Burns had reworked for the SMM .
Robert Tannahill
scrisse questo canto per descrivere come passavano il tempo cinque amici nei “bar” della Scozia alla fine del 700/primi dell’800, non siamo ai livelli della dissolutezza dei “modaioli” rakes quanto piuttosto si tratta un incontro conviviale con bevande, buon cibo e canzoni! 
Sulla melodia They’re a’ Nodding,” che già a suo tempo Robert Burns aveva rielaborato per lo SMM. 

In a letter addressed to pen friend James Clark (who is one of the five) dated November 22, 1809, Tannahill encloses the poem.

His friend R.A. Smith about the same convivial meeting wrote The little bacchanalian rant you are so anxious to know the history of was written in commemoration of a very happy evening spent by the Poet with four of his musical friends. At that meeting he was in high spirits, and his conversation became more than usually animated ; many songs were sung, and we had some glee singing, but neither fiddle nor flute made its appearance in company, nor were any of us ‘laid, nid, noddin.’ 

In una lettera indirizzata all’amico di penna James Clark (che è uno dei cinque) datata il 22 novembre 1809 Tannahill acclude la poesia
Scrive l’amico R.A. Smith a proposito dello stesso incontro conviviale “Il piccolo baccanale di cui siete così ansioso di conoscere la storia è stato scritto in commemorazione di una serata molto felice trascorsa dal Poeta con quattro dei suoi amici musicisti. In quell’incontro era di buon umore e la sua conversazione divenne più animata del solito; molte canzoni furono cantate, e abbiamo cantato allegramente, ma né il violino né il flauto hanno fatto la loro comparsa in compagnia, né nessuno di noi è stato “laid, nid, noddin“. 

Sam Monaghan

Jim Reid in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006) 


I
Weel, wha’s in the bouroch,[1]
an what is your cheer (2) ?
The best that ye’ll fin
in a thousan a year.
Chorus
An we’re a noddin, nid nid noddin, 
We’re a noddin fu at e’en.
An we’re a noddin, nid nid noddin, 
We’re a noddin fu at e’en.
II
There’s our ain Jamie Clark,[3]
frae the Ha o Argyle,
Wi his leal Scottish heart,
an his kind (4) open smile.
III
There is Will the guid fallow,[5]
wha kills a our care
Wi his sang an his joke,
an a mutchkin mair.
IV
There is blythe Jamie Barr [6]
frae “Sanct Barchan’s” toun,
Whan wit gets a kingdom,
he’s sure o the croun.
V
There is Rab, frae the south, [7]
wi his fiddle an his flute ;
I coud list tae his strains (8)
till the starns fa out.
VI
Apollo, for our comfort,
has furnish’d the bowl,
An here is my bardship,
as blin as an owl (9)
Traduzione italiano Cattia Salto*
I
Beh chi c’è al raduno
e qual’è la vostra occasione?
I migliori che si possano trovare
in un centinaio d’anni!
Coro
E stiamo annuendo, an-an annuendo
stiamo annuendo e anche tanto
E stiamo annuendo, an-an annuendo
stiamo annuendo e anche tanto
II
C’è il nostro Jamie Clark,
dal Castello di Argyle
con il suo leale cuore scozzese
e il suo sorriso aperto
III
C’è Will il buon compagno
che uccide il malumore
con il suo canto e i suoi scherzi
e molto di più
IV
C’è l’allegro Jamie Barr
da “Sanct Barchan’s”
che se prenderemo un regno
lui avrà di certo la corona
V
C’è Rab dal Sud
con violino e flauto
potrei elencare tutte le sue melodie
finchè le stelle cadranno
VI
Apollo per il nostro agio
ha messo la boccia
ed ecco il mio essere poeta
cieco come un gufo

NOTE
* con qualche perplessità
1) secondo la definizione data dallo stesso autore: “bouroch is either Gaelic or old Scotch, and means, a core, meeting”
2) credo voglia sapere l’occasione dei festeggiamenti, il motivo dell’allegro raduno
3) James Clark was born in Paisley in 1781 ; and he and William Stuart, ‘the guid fallow,’ were schoolfellows. In 1798, when he was eighteen years of age, he volunteered into the Argyleshire Militia [James Clark è nato a Paisley nel 1781; e lui e William Stuart, ‘the guid fallow,’, erano compagni di scuola. Nel 1798, all’età di diciotto anni, si arruolò volontario nella Milizia dell’Argleshire]
4) kind è usato come avverbio
5) William Stuart
6) James Barr who lived at Kilbarchan
7) Richard Archibald Smith l’amico musicista che ha adattato le maggior parte delle melodie ai testi di Robert
8) tra i tanti significati di strain
9) non conosco il modo di dire, in italiano non esiste, forse equivale a “Blind as a Bat”: refers to someone who is unwilling to recognize bad things, or someone who is completely blind. You can use the idiom ‘As Blind as a Bat’ to describe someone who refuses to notice an obvious thing.

LINK
https://roberttannahill.weebly.com/letter-to-james-clark-22-november-1809.html
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2040B.htm
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20POEMS%2024.htm