Penelope’s song by Loreena McKennitt

Il sentimento dell’attesa espresso in musica, così dopo una visita all’isola greca di Chios Loreena McKennitt compone “la canzone di Penelope” e commenta in un intervista “Penelope’s Song” è un brano musicale che ho scritto ispirata da vari viaggi e esperienze. Certamente mi richiama la settimana che ho trascorso nel maggio del 2005 sull’isola greca di Chios, che non è molto lontana dalla terraferma turca.  C’era un frutteto di aranci nel mio capanno e poiché era maggio, tutti i fiori d’arancio erano fioriti – camminavo attraverso questo splendido ambiente e sentivo l’aroma meraviglioso di questi fiori d’arancio. E durante quella settimana ho ascoltato una registrazione audio dell’Odissea di Omero, che certamente si potrebbe considerare una delle più significative storica narrazione di un viaggio. E mi ha fatto riflettere, ancora una volta, su questo affare del viaggiare, sul viaggio e delle esperienze che si incontrano quando si viaggia, ma anche sul fatto che in molte circostanze nel corso della storia umana, ci sono state persone che hanno lasciato ma anche persone che sono state lasciate indietro. E volevo creare una canzone dal punto di vista dell’individuo o degli individui che erano rimasti a casa. Ed è una storia che è certamente universale nel suo tema, basti pensare a una parte della storia irlandese e al tempo della grande carestia, e le persone emigravano verso il Canada o gli Stati Uniti su queste orribili navi-bara. E anche le famiglie che erano state lasciate indietro mentre i loro cari sarebbero andati nel Nuovo Mondo. E non puoi fare a meno di pensare a costoro, ci sono state persone che hanno lasciato i loro cari per ogni tipo di circostanza. E il dolore di vederli andare via e non sapere se torneranno mai. Quindi volevo creare una canzone che catturasse l’essenza di quel sentimento, dell’attesa che i tuoi cari ritornino. E “La canzone di Penelope” era una risposta

[The feeling of waiting expressed in music, so after a visit to the Greek island of Chios Loreena McKennitt composes  Penelope’s Song and she comments in an interview “Penelope’s Song” is a piece of music that I wrote inspired from a few different travels and experiences. Certainly the one that comes to mind was a week that I spent in May of 2005 on the Greek island of Chios, which is not far actually from the Turkish mainland. And I stayed in this beautiful bed and breakfast in this compound. There was an orange orchard in my — my residence was actually like a garden hut at the far end of this orange orchard. And because it was May, all the orange blossoms were out — I’d walk through this stunning environment and smell this gorgeous aroma of these orange blossoms. And during that week I listened to an audio recording of Homer’s Odyssey which one certainly could consider as one of the most significant travel narratives of history. And it got me thinking about, once again, this business of travelling, this business of journeying and the experiences that one encounters when one is travelling but also the fact that in many circumstances over the course of human history, yes, there have been people who have left and there have also been people who’ve been left behind. And I wanted to create a song from the perspective of the individual or individuals that were left behind. And it is a story that certainly is universal in its theme, that when I think of some of Irish history and the time during the famine, and there were people that emigrated to, let’s say, Canada or the United States on these horrible coffin ships. And that there were families that were also left behind and their loved ones would be heading over to the New World. And you can’t help but think of those, there have been people who have left their loved ones for all kinds of circumstances. And the pain of seeing them go off and not knowing if they’ll ever return. So I wanted to create a song that captured some essence of that sentiment, of waiting for your loved ones to return. And “Penelope’s Song” was a gesture towards this“.]

John Roddam Spencer Stanhope Penelope at her tapestry loom with a handmaiden picking apples, 1864

Loreena McKennitt in An Ancient Muse 2006 – Live Nights From The Alhambra (2007) – Troubadours on the Rhine (2012).


I
Now that the time has come (1)
Soon gone is the day
There upon some distant shore
You’ll hear me say
II
Long as the day in the summer time
Deep as the wine dark sea (2)
I’ll keep your heart with mine.
Till you come to me.
III
There like a bird I’d fly
High through the air
Reaching for the sun’s full rays
Only to find you there
IV
And in the night when our dreams are still
Or when the wind calls free
I’ll keep your heart with mine
Till you come to me
(repeat I and II stanzas)
Traduzione italiana Cattia Salto
I
E giunta l’ora
allo svanir del giorno,
in quella spiaggia lontana
mi sentirai dire:
II
“Tanto a lungo quanto un giorno d’estate,
tanto nel profondo come il mare color vinaccia,
custodirò il tuo cuore con il mio,
finchè tu tornerai da me”
III
Là come un uccello vorrei volare
in alto nel cielo
per raggiungere i raggi del sole
solo per trovarti là
IV
E nella notte quando i nostri sogni sono quieti
o quando il vento indugia selvaggio
custodirò il tuo cuore con il mio,
finchè tu tornerai da me
ripresa I e II strofa

NOTE
1) l’attimo fermato è quello della partenza della nave di Ulisse alla volta di Troia [the moment stopped is that of the departure of the ship of Ulysses to Troy]
2) l’acqua del mare con il sole del tramonto assume un colore viola scuro come il vino
[the water of the sea with the setting sun takes on a dark purple color like wine]

Night Ride Across The Caucasus

Night Ride Across The Caucasus (in italiano “una corsa notturna attraverso il Caucaso”) è un brano composto da Loreena McKennitt per il suo album The Book of Secret. Il concept-album è una stratificazione di storie di viaggi dalla grande migrazione celtica in un passato remoto e quelli erratici di Loreena che le hanno valso il titolo di Lady of Adventure.
Night Ride Across The Caucasus is a song composed by Loreena McKennitt for her album The Book of Secret. The concept-album is a layering of travel stories, from the great Celtic migration in a remote past and the erratic ones of Loreena that have earned her the title of Lady of Adventure.
Loreena McKennitt  in The Book of Secret 1997

Live In Paris And Toronto 1999


Ride on
Through the night
Ride on
Ride on
Through the night
Ride on
I
There are visions, there are memories
There are echoes of thundering hooves
There are fires, there is laughter
There’s the sound of a thousand doves (1)/II
In the velvet of the darkness
By the silhouette of silent trees
They (2) are watching, they are waiting
They are witnessing life’s mysteries
III
Cascading stars on the slumbering hills
They are dancing as far as the sea (3)
Riding o’er the land, you can feel its gentle hand (4)
Leading on to its destiny
IV
Take me with you on this journey
Where the boundaries of time(5) are now tossed
In cathedrals of the forest
In the words of the tongues now lost
V
Find the answers, ask the questions (6)
Find the roots of an ancient tree
Take me dancing, take me singing
I’ll ride on till the moon meets the sea
 7)
Traduzione italiana Cattia Salto
Galoppa
nella notte
Galoppa
Galoppa
nella notte
Galoppa
I
Ci sono opinioni, ci sono ricordi
ci sono echi di zoccoli tonanti
Ci sono fuochi, allegria,
il fruscio di migliaia di colombe
II
Nel velluto della notte
dalla sagoma di alberi muti
ci guardano, ci aspettano
sono testimoni dei misteri della vita.
III
Stelle cadenti sulle colline dormienti
danzano fino al mare,
galoppando sulla terra, si può sentire il suo tocco delicato
che ci conduce secondo la sua volontà
IV
Prendimi con te nel viaggio
dove i  confini del tempo si mescolano
in cattedrali della foresta, nelle parole di una lingua ormai perduta
V
Trova le risposte, fai le domande
trova le radici di un vecchio albero
fammi danzare, fammi cantare
galopperò fin dove la luna incontra il mare

NOTE
1) la colomba simbolo di pace sta a indicare il clima tranquillo che apre il canto: una carovana in viaggio che attraversa le montagne del Caucaso sul far della sera
the dove symbol of peace indicates the tranquil climate that opens this song: a traveling caravan that crosses the mountains of the Caucasus in the evening
2) la notte acuisce i sensi e il silenzio si fa profondo, creature della notte osservano i viandanti, ma gli occhi nella notte possono anche essere occhi guardiani di creature mitiche e leggendarie, spiriti degli antenati, creature magiche emanazioni della Natura
the night sharpens the senses and the silence becomes deep, creatures of the night observe the travelers, but the eyes in the night can also be guardian eyes of mythical and legendary creatures, spirits of the ancestors, magical creatures emanations of Nature
3) il cielo stellato visto in mezzo ad una natura incontaminata suscita dentro di noi qualcosa di estremamente potente
the starry sky seen in the middle of unspoiled nature arouses within us something extremely powerful
4) è la Natura nella sua essenza di Dea Madre nel suo volto benevolo, che da buon pastore guida le sue creature
it is Nature in its essence of Mother Goddess in her benevolent face, which as a good shepherd guides her creatures
5) passato e presente coesistono nel silenzio delle grandi foreste
past and present coexist in the silence of the great forests
6) dalla citazione di Loreena: “Una volta che hai assaporato i segreti, avrai un forte desiderio di comprenderli.”
from Loreena’s quote: “Once you have tasted the secrets, you will have a strong desire to understand them.”
7) la fine del viaggio il Mar Caspio o il Mar nero a seconda della ragione caucasica di partenza, ma in senso lato il punto di arrivo della vita
Black Sea or Caspian Sea, but broadly speaking, the point of arrival of life

Link
https://www.debaser.it/loreena-mckennitt/night-ride-across-the-caucasus/recensione