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WORKER SONGS

In questa categoria sono raggruppati i canti di lavoro o sul lavoro che riguardano contadini e pastori, ma anche i più diversi artigiani e i vecchi mestieri (comprendendo anche quelli degli irish travellers).

Bothy-LadsA celebrare il ciclo agrario troviamo molte canzoni che probabilmente in origine erano canti di lavoro del mondo rurale delle Isole Britanniche che vanno sotto il nome di “farming songs” in questi rientrano le bothy songs scozzesi, che riguardano braccianti agricoli e cavallanti. Bothy era l’alloggio dei mandriani, aratori e cavallanti situato in un edificio a parte della fattoria, un dormitorio riservato ai soli uomini non sposati, dove mangiavano e trascorrevano il tempo libero nelle sere d’inverno; e così cantavano vecchie canzoni per passare in allegria la serata, o componevano canzoni dai doppi sensi che esaltavano la virilità maschia dell’aratore, ma anche canzoni satiriche sui capetti locali, canzoni erotiche o umoristiche e gli amorelli tra i lavoranti della fattoria. La zona di provenienza di queste ballate rustiche è il Nord Est della Scozia (in particolare l’Aberdeenshire). Delle bothy songs si sono incluse solo quelle più inerenti alle condizioni di lavoro dei braccianti.

Moltissime poi le canzoni con pastori e pastorelle più o meno intenti ad accudire pecore o mucche in cui si includono le courting songs ovvero le canzoni di corteggiamento con proposte matrimoniali più o meno serie. Ma molti sono i canti di lavoro delle donne celte affaccendate nei lavori domestici che un tempo erano di loro diretta incombenza, come mungere le mucche, preparare il burro e il formaggio, ma anche addette alla filatura, alla tessitura e all’infeltrimento della lana. La battitura dei panni di tweed in particolare era  accompagnato dal canto per alleggerire la monotonia e la fatica. Sono canti anche molto antichi giunti fino a noi dalle Isole Ebridi dove tale lavorazione manuale si è mantenuta fino al 1940-50 continua

Un discreto filone è rappresentato inoltre dalle canzoni sui tessitori che iniziano come orgogliosa attestazione di appartenenza ad uno status sociale relativamente agiato, frutto di un lavoro indipendente, ricercato e ben remunerato, fino a riflettere i disagi e la perdita di valore di pari passo con la graduale dequalificazione professionale, man mano che si diffondevano i progressi nella meccanizzazione dei telai e si diffondevano le fabbriche. continua

Alcuni canti sono una denuncia sociale per le condizioni di lavoro dei manovali sottopagati (navvies) continua
Un ulteriore raggruppamento riguarda i canti di lavoro dei marinai (sea shanty) che sono confluiti però nella categoria più generale delle SEA SONGS.

Se nell’elenco non trovate la canzone che cercate, guardare nell’indice generale per ordine alfabetico, (o cercatela inserendo il titolo nel motore di ricerca del blog) potrebbe già essere stata presa in esame ma non inserita nell’elenco della categoria!

ARCHIVIO
CANTI DEI CONTADINI
CANTI DELLA MUNGITURA
CANTI DEI PASTORI
CANTI DEI MARINAI
CANTI DEI TESSITORI
CANTI PER LA FOLLATURA (wauking song)

VARI
BIDDY MULLIGAN
BLACKSMITH COURTED ME
BOTANY BAY
COCKLE GATHERER
HAYMAKER’S SONG
HEY, CA’ THRO’
I’SE THE B’Y
JACK OF ALL TRADES
MCALPINE’S FUSILIERS
MOLLY MAGUIRES
MOLLY MALONE
PADDY ON THE RAILWAY
PAY ME THE MONEY DOWN
PEGGY LETTERMORE

PULLING THE SEA-DULSE
SAM HALL
SMUGGLING THE TIN

SHOEMAKER’S KISS
TAY BOAT SONG
TRAMPS AND HAWKERS

Tra terra e cielo, la cultura nei paesi dei Celti

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