I WISH MY LOVE WAS A RED RED ROSE

Sarah Makem (1900-1983) ha  registrato la canzone “I Wish My Love Was a Red Red Rose” nel 1968, inclusa nell’antologia “As  I Roved Out” con questo commento di Rod Stradling “A well-known song which is usually called The Irish Girl or Let the Wind Blow High or Low.  Though, as it’s little more than a collection of floating verses, it’s  difficult to know for sure what is and what isn’t the same song. Versions  were widely printed on broadsides and in books. Roud  has 157 instances, though most of these are English. The 12 named Irish  singers include James McDermott, Robert Cinnamond,  Paddy Doran, Win Ryan, Mikeen McCarthy and Mary Connors”
Dall'”Irish Peasant Songs in the English Language” di Patrick Weston Joyce (Londra: Longmans, Green and Co., 1906), pag 2: THE IRISH GIRL:   “This beautiful air, and the  accompanying words, I have known since my childhood; and both are now  published for the first time.* (* More than half a century ago I gave this  air to Dr. Petrie: and now I find—after printing the above—that it is  included in the Stanford-Petrie collection of Irish Music recently published  (No. 657): with my name acknowledged. But the words have never hitherto been  published.)
I have copies of the song on broadsheets,  varying a good deal, and much corrupted. The versions I give here of air and  words are from my own memory, as sung by the old people of Limerick when I was a child; but I have thought it  necessary to make some few restorations.”

Patrick Weston Joyce paragona i versi di Robert Burns (contenuti nella sua poesia “O were my love yon lilac fair” del 1793)  con quelli dell’Irish girl.

“Oh, gin my love were yon red rose
That grows upon the castle wa’;
And I mysel a drap o’ dew
Into her bonnie breast to fa’!
Oh, there beyond expression blest,
I’d feast on beauty a’ the night,
Seal’d on her silk-saft faulds to rest,
Till fley’d awa by Phoebus’ light.”

Traduzione italiano
Se il mio amore fosse quella rosa rossa
che cresce tra le mura del castello
e io una goccia di rugiada
che cade tra il suo bel seno!
e lì con somma benedizione
onorerei la bellezza tutta la notte
sigillato nelle sue pieghe di soffice seta per riposare e volare via alla luce di Febo

ROBERT BURNS
I wish my love was yon red, red rose
That grows on the garden wall,
And I to be a drop of dew,
Among its leaves I’d fall—
‘Tis in her sacred bosom
All night I’d sport and play,
And pass away the summer night
Until the break of day.

Traduzione italiano
Vorrei che il mio amore fosse quella rossa rosa rossa, che cresce tra le mura del giardino, e io essere una goccia di rugiada, e tra i suoi petali cadere fino al suo sacro seno
tutta la notte ci giocherei e mi divertirei e ci trascorrerei l’estate fino al sorgere del giorno

Versioni entrambe molto “spinte” a livello  erotico

Testo IRISH GIRL riportato da Patrick Weston  Joyce
1. As I walk’d out one evening
Down by a riverside,
While gazing all around me
An Irish girl I spied;
A rosy red was on her cheeks,
And coal-black was her hair;
And costly were the robes of gold
This Irish girl did wear.

2. The little shoes this maiden wore
Were of a Spanish brown;
The mantle, on her shoulders,
Of silk ‘twas wrought all round.
Her modest face, her gentle ways,
Have left my heart in pain,
And I’d range this world all over
My Irish girl to gain.

3. I wish my love was a red, red rose,
To bloom in yon garden fair,
And I to be the gardener,
That rose would be my care.
I’d tend the pretty flowers all round—
Sweet-William, pink, and rue,
Primrose and thyme—but most of all,
Sweet rose, I’d cherish you.

4. I wish I was a butterfly,
I’d light on my love’s breast;
I wish I was a nightingale,
To sing my love to rest;
I’d sing at morn, I’d sing at eve,
A love-song sweet and slow;
And year by year I will love my dear,
Let the wind blow high or low.

Come sempre  nella tradizione popolare ci sono una infinità di varianti testuali ma vado  ad analizzare la versione diventata standard, quella cioè più moderna  interpretata da Sarah Makem.

The_GardenerLa prima strofa riprende un tema diffuso nelle ballate  popolare in cui fiori ed erbe sono un linguaggio  magico ben codificato e ricco di significati che si ricollega a mio  avviso alla ballata “The Gardener” (Child #219) (vedi); viene da pensare che questa sia il punto di  vista maschile di quella, in cui l’uomo respinto esprime il suo rammarico.  Così collegandole veniamo a conoscere sempre più un pezzo della storia, come  se fossero i capitoli di un romanzo..

“Vorrei che il mio amore fosse una rosa rossa”  così l’uomo dichiara la sua passione e il desiderio ardente, ma alla fine della  strofa ci dice anche, sempre con il linguaggio dei fiori, che Molly ha  preferito mantenere la sua verginità: così contrapponendo il garofano dei  poeti che sta per la mascolinità al timo che è la purezza femminile resta il  rimpianto (la ruta) per il mancato appagamento. E l’uomo prosegue nella sua fantasia erotica: essere una farfalla  per suggere il nettare di quella rosa rossa o un uccello per farla  addormentare dolcemente e poi risvegliarla al sorgere dell’alba. Nella terza  strofa il sogno si fa meno bucolico e fuor di metafora, così i piaceri di un onesto irlandese: avere il bicchiere sempre pieno di liquore, le tasche piene  di soldi e la ragazza tra le braccia con cui rotolarsi nell’erba.

ASCOLTA Maev Ni Mhaolchatha

I
I wish my love was a red red rose(1)
Growing in yon garden fair
And I to be the gardener
Of her I would take care
There’s not a month throughout the year, That my love I’d renew
I’d garnish her with flowers fine
Sweet William(2), Thyme(3), and Rue(4)

II
I wish I was a butterfly
I’d light on my love’s breast
And if I was a blue cuckoo(5)
I’d sing my love to rest
And if I was a nightingale
I’d sing the daylight clear
I’d sit and sing with you Molly
For once I loved you dear

III
I wish I was in Dublin(6) town
And seated on the grass
In my right hand a jug of punch
And on my knee a lass
I’d call for liquor freely
And I’d pay before I’d go
I’d roll my Molly in my arms
Let the wind blow high or low

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Vorrei che il mio amore fosse una rosa rossa, che cresce in quel bel giardino
e io essere il giardiniere
per prendermi cura di lei.
Non c’è un mese in tutto l’anno che io non rinnovi il mio amore
la adorno con freschi fiori, garofanini, timo e ruta.
II
Vorrei essere una farfalla
per posarmi sul seno del mio amore
e essere un cuculo azzurro
per cantare al mio amore il riposo
e se fossi un usignolo
annuncerei il chiarore del mattino
mi poserei e canterei con te Molly
perchè un tempo ti ho amato mia cara
III
Vorrei essere a Dublino
seduto sul prato
con alla destra una brocca di punch
e sulle ginocchia una ragazza
prenderei il liquore in quantità
e pagherei prima di andarmene,
mi rigirerei la mia Molly tra le braccia
e lascerei soffiare il vento forte o piano.

NOTE
1) la Rosa rossa equivale sia all’amore romantico, che alla lussuria o  “passione sfrenata” (è il roseo fiore della donna)
2) Sweet William è il dianthus barbatus il garofano dei poeti che simboleggia la galanteria maschile
3) il timo è il simbolo della purezza, intesa come rettitudine  coerenza
4) la ruta è simbolo del rimpianto.
5) il canto del cuculo è particolarmente armonioso
6) il nome della città varia a secondo dei luoghi in cui è cantata la canzone

FONTI
http://www.mudcat.org/thread.CFM?threadID=29537 http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/theirishgirl.html http://www.folksongsyouneversang.com/essays/170-2/

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