THE IRISH GIRL: I WISH MY LOVE WAS A RED RED ROSE

 “I Wish My Love Was a Red Red Rose” detta anche The Irish Girl o Let the Wind Blow High or Low, registrata da Sarah Makem (1900-1983) nel 1968 è inclusa nell’antologia “As  I Roved Out”. Popolare in Irlanda e in particolare nell’Irlanda del Nordsi (ma anche in Inghilterra e Scozia) presenta in un’infinità di varianti testuali, sebbene la versione  più moderna rimanga quella interpretata da Sarah Makem. Di fatto chi la canta aggiunge a piacere versi presi un po’ qui e là dai canti tradizionali, così non possiamo affermare che ci sia una versione definitiva di “The Irish Girl”.

Il testo non si  deve confondere con la scozzese “A red, Red Rose” ovvero “My love is a Red red rose” si tratta piuttosto di una variante di “O were my love yon lilac fair” (sembre rielaborata da Robert Burns): in “Vorrei che il mio amore fosse una rosa rossa”  l’uomo dichiara la sua passione e il desiderio ardente verso la sua innamorata, che però rifiuta i suoi approcci sessuali. Il tono della canzone è mesto, potrebbe essere scambiato per romanticismo in realtà è un canto “consolatorio”!

La prima strofa riprende un tema diffuso nelle ballate  popolare in cui fiori ed erbe sono un linguaggio  magico ben codificato e ricco di significati, che si ricollega a mio  avviso alla ballata “The Gardener” (Child #219) (vedi); viene da pensare che questa sia il punto di  vista maschile di quella, in cui l’uomo respinto esprime il suo rammarico.  Così collegandole veniamo a conoscere sempre più un pezzo della storia, come  se fossero i capitoli di un romanzo..

E l’uomo prosegue nella sua fantasia erotica: essere una farfalla  per suggere il nettare di quella rosa rossa o un uccello per farla  addormentare dolcemente e poi risvegliarla al sorgere dell’alba. Nella terza  strofa il sogno si fa meno bucolico e fuor di metafora, così i piaceri di un onesto irlandese: avere il bicchiere sempre pieno di liquore, le tasche piene  di soldi e la ragazza tra le braccia con cui rotolarsi nell’erba.

ASCOLTA Tim O’Brien&Jan Fabricius

ASCOLTA Bothy Band live

Pur essendo un canto maschile viene eseguito anche da voci femminili per il tono malinconico della melodia.
ASCOLTA Maev Ni Mhaolchatha

ASCOLTA Altan live


I
I wish my love was a red red rose(1)
Growing in yon garden fair
And I (me) to be the gardener
Of her I would take care
There’s not a month throughout the year, That my love I’d renew
I’d garnish her with flowers fine
Sweet William(2), Thyme(3), and Rue(4)
II
I wish I was a butterfly
I’d light on my love’s breast
And if I was a blue cuckoo(5)
I’d sing my love to rest
And if I was a nightingale
I’d sing the daylight clear
I’d sit and sing with (for) you Molly
For once I loved you dear
III
I wish I was in Dublin(6) town
And seated on the grass
In my right hand a jug of punch
And on my knee a lass
I’d call for liquor freely (7)
And I’d pay before I’d go
I’d roll my Molly in my arms
Let the wind blow high or low (8)
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Vorrei che il mio amore fosse una rosa rossa, che cresce in quel bel giardino
e io essere il giardiniere
per prendermi cura di lei.
Non c’è  mese in tutto l’anno,
che io non rinnovi il mio amore
la adorno con freschi fiori,
garofanini dei poeti, timo
e ruta.
II
Se fossi una farfalla
mi poserei sul seno del mio amore
o un cuculo malinconico
canterei al mio amore mentre riposa; se fossi un usignolo,
annuncerei il chiarore del mattino,
e starei seduto a cantare con te Molly, perchè un tempo ti ho amato mia cara
III
Vorrei essere a Dublino
seduto sul prato
con alla destra una brocca di punch
e sulle ginocchia una ragazza,
ordinerei liquore (di marca) a volontà
e pagherei prima di andarmene,
abbraccerei la mia Molly
e che il vento soffi forte o piano.

NOTE
1) la Rosa rossa equivale sia all’amore romantico, che alla lussuria o  “passione sfrenata”, Nelle ballate popolari la rosa non è solo “una rosa” ma è il simbolo della passione amorosa; l’allusione al fiore più intimo e segreto della donna. Sebbene un tempo le fanciulle fossero educate a preservarsi caste e pure fino al matrimonio, la loro stessa ingenuità le poteva far cadere facile preda dei mascalzoni, che con false promesse matrimoniali, le inducevano a concedere il loro “pegno d’amore”; così le rose nelle canzoni celtiche sono associate alla sfortuna
2) Sweet William è il dianthus barbatus il garofano dei poeti che simboleggia la galanteria maschile
3) il timo è il simbolo della purezza, intesa come rettitudine  coerenza
4) la ruta è simbolo del rimpianto. La bella Molly ha  preferito mantenere la sua verginità: così contrapponendo il garofano dei  poeti che sta per la mascolinità al timo che è la purezza femminile resta il  rimpianto (la ruta) per il mancato appagamento.
5) il canto del cuculo è particolarmente armonioso
6) il nome della città varia a secondo dei luoghi in cui è cantata la canzone
7) il call drink non è un semplice ordine di liquore, ma un ordine in cui il cliente specifica la marca che vuole bere e si differenzia dai liquori a basso costo che sono in serviti dai barman nelle richieste generiche. La sfumatura si perde nella traduzione in italiano, a meno di aggiungere un aggettivazione a liquore.
8) ancora un’allusione sessuale

ASCOLTA Tim Dennehy (con delle strofe aggiuntive di suo pugno)


I
I wish my love was a red, red rose,
Growing in yon garden fair
And me to be the gardener
‘Tis of her I would take care.
There is not a month throughout the year/But my love I would renew.
I’d garnish her with flowers fine
Sweet William, thyme and rue.
II
I wish I was a butterfly
I’d light on my love’s breast
Or if I was a blue cuckoo
I’d sing my love to rest.
If I but was a nightingale
I’d sing ‘til the daylight clear.
I’d sit and watch with you my love
For once I loved you dear.
III
The first time that I met my love
Was in the market square.
The look that passed between us then
My heart it did ensnare
But fate displayed its cruel hand
And we were forced to part.
Farewell my own dear Mary
You’re my joy my own sweetheart.
IV
For love it is a sharpened sword
That sears and tears apart.
It brings great rhapsodies of joy
But still can break your heart.
Oh painful joy oh joyous pain
From dawn ‘til night does fall.
It was better to have loved and lost
Than never loved at all.
V
And Mary I’m so lonely now
Without you all the while.
I miss your lovely wish and cheer
I miss your gentle smile.
Before I go to sleep at night
Before my eyes I close.
I pray that God may guide you right
You’re my lovely Irish rose.
VI
And I wish you were beside me now
And seated on the ground.
A warm embrace, your smiling face
Your fragrance all around.
I’d call your name so gently then
As I did oft times before
And I’d roll you in my arms my love
Let the wind blow high or low.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Vorrei che il mio amore fosse una rosa rossa, che cresce in quel bel giardino
e io essere il giardiniere
per prendermi cura di lei.
Non c’è  mese in tutto l’anno
che io non rinnovi il mio amore
la adorno con freschi fiori,
garofanini dei poeti, timo e ruta.
II
Se fossi una farfalla
mi poserei sul seno del mio amore
o un cuculo malinconico
canterei al mio amore mentre riposa; se fossi un usignolo,
annuncerei il chiarore del mattino,
e starei sedutoa guardarti amore mio, perchè un tempo ti ho amato mia cara
III
La prima volta che vidi il mio amore
era nella piazza del mercato
Lo sguardo che ci scambiammo tra di noi, mi conquistò il cuore
ma il destino posò la sua crudele mano
e fummo costretti a separarci.
Addio, Mary mia cara
tu sei la mia gioia, il mio tesoro
IV
Perchè amore è una spada affilata
che riserva dispiaceri e lacrime
porta grandi rapimenti di gioia
e tuttavia ti può spezzare il cuore.
Oh le pene d’amore
dall’alba al tramonto!
Era meglio aver amato e perso
che non aver amato mai!
V
Mary sono tutto solo oggi
senza di te tutto il tempo.
Mi mancano i tuoi saluti della buonanotte, mi manca il tuo dolce sorriso, prima di andare a dormire
prima di chiudere gli occhi.
Prego che Dio ti aiuti,
sei la mia amata rafazza irlandese.
VI
Vorrei che tu fossi qui ora
seduta a terra.
Un caldo abbraccio, la faccia sorridente, il tuo profumo tutt’intorno, chiamerei il tuo nome così dolcemente, poi come facevo spesso prima,
ti abbraccerei, amore mio
e che il vento soffi forte o piano.

Dall'”Irish Peasant Songs in the English Language” di Patrick Weston Joyce (Londra: Longmans, Green and Co., 1906), pag 2: THE IRISH GIRL:   “This beautiful air, and the  accompanying words, I have known since my childhood; and both are now  published for the first time.* (* More than half a century ago I gave this  air to Dr. Petrie: and now I find—after printing the above—that it is  included in the Stanford-Petrie collection of Irish Music recently published  (No. 657): with my name acknowledged. But the words have never hitherto been  published.)
I have copies of the song on broadsheets,  varying a good deal, and much corrupted. The versions I give here of air and  words are from my own memory, as sung by the old people of Limerick when I was a child; but I have thought it  necessary to make some few restorations.”

Patrick Weston Joyce paragona i versi di Robert Burns (contenuti nella sua poesia “O were my love yon lilac fair” del 1793)  con quelli dell’Irish girl, versioni entrambe molto “spinte” a livello  erotico.

IRISH GIRL
“Oh, gin my love were yon red rose
That grows upon the castle wa’;
And I mysel a drap o’ dew
Into her bonnie breast to fa’!
Oh, there beyond expression blest,
I’d feast on beauty a’ the night,
Seal’d on her silk-saft faulds to rest,
Till fley’d awa by Phoebus’ light.”

ROBERT BURNS
I wish my love was yon red, red rose
That grows on the garden wall,
And I to be a drop of dew,
Among its leaves I’d fall—
‘Tis in her sacred bosom
All night I’d sport and play,
And pass away the summer night
Until the break of day

Traduzione italiano di Cattia Salto
Se il mio amore fosse quella rosa rossa
che cresce tra le mura del castello,
ed io una goccia di rugiada
che cade tra il suo bel seno!
Oh lì con somma benedizione onorerei la bellezza tutta la notte, sigillato nelle sue pieghe di soffice seta per riposare e volare via alla luce di Febo
O were my love yon lilac fair
Vorrei che il mio amore fosse quella rossa rosa rossa, che cresce tra le mura del giardino, e io essere una goccia di rugiada,  tra i suoi petali cadrei fino al suo sacro seno,
tutta la notte ci giocherei e mi divertirei, e ci trascorrerei la notte estiva fino al sorgere del giorno

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/flower-blossoms-joy/
http://www.sceilig.com/i_wish_my_love_was_a_red_red_rose.htm
http://www.mudcat.org/thread.CFM?threadID=29537
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/theirishgirl.html
http://www.folksongsyouneversang.com/essays/170-2/

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