YE’RE WELCOME WILLIE STEWART!

brindisiWilliam Stewart (1749-1812) fattore di Closeburn Estate (Dumfries) era un amico di Robert Burns, ma soprattutto era il padre della bella Polly: Burns scrive ad entrambi un paio di canzoni che mantengono una certa somiglianza nel ritornello e conservano la stessa metrica.

LA MELODIA: Ye’re welcome Charlie Stewart (You are welcome Charlie Stewart)
La melodia su cui Burns ha composta le canzoni secondo The Session ha come titoli: “Com(e) Agen Ye’re Welcome(Wylcome )”, “Come Again, You’re Welcome”, “Willie Stewart”, “You’re Welcome Willie Stewart” (vedi qui)
Così scrive Eddi nelle sue note: “This was written for Robert’s good friend William Stewart. As I searched through some song books this song caught my eye because it was titled ‘Enscribed on a tumbler’. Robert had a diamond stylus and wrote these verses onto a crystal glass one night in celebration of his good friend. He wrote the last two verses for Willie’s daughter Polly Stewart and I used those verses to continue his tribute to Willie. At the end of the song Phil Cunningham leads the band into a stirring tune called ‘Molly Rankin’ which was written by the late John Rankin of Cape Breton.” (tratto da qui)

ASCOLTA Eddi Reader in “Sing the Song of Robert Burns”, 2003 segue la reel Molly Rankin (vedi the Session qui)


CHORUS
you’re welcome, Willie Stewart
you’re welcome, Willie Stewart
there’s ne’er a flower that blooms in May
that’s half so welcome’s thou art
I
come, bumpers high, express your joy
the bowl we must renew it
the tappet hen, gae bring her ben
to welcome Willie Stewart
II
though foes be strong, and friends be slack
their action, must they rue it
may woman on him turn her back
that wrang thee, Willie Stewart
III
a flower, it grows, it fades, it falls
and nature cannot renew it
but worth and truth, eternal youth
we’ll gie to Willie Stewart
IV
may she whose arms shall enfold thy charms
possess a loyal and true heart
to her be given to ken the heaven
she holds in Willie Stewart
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
CORO
Benvenuto Willy Stewart
benvenuto Willy Stewart
non c’è fiore di Maggio
altrettanto gradito di te
I
Venite, su il boccale pieno, esprimete la gioia
la boccia il boccale di peltro, portiamo fuori
per accogliere Willy Stewart.
II
Nonostante i nemici siano risoluti e gli amici indolenti
delle loro azioni si dovrebbero pentire
dovrebbe la donna volgere le spalle
a colui che ti facesse torto, Willy Stewart
III
Un fiore sboccia, appassisce e cade
e la natura non potrà mai rinnovarlo,
ma virtù e verità, eterna giovinezza
daranno a Willy Stewart
IV
Dovrebbe colei le cui braccia avvolgeranno la tua grazia
possedere un cuore leale e sincero,
a lei è dato di conoscere il paradiso
ad abbracciare Willie Stewart

LE VERSIONI DI ROBERT BURNS

“Robert Burns became friendly with William Stewart during his time at Ellisland Farm.  Stewart was the resident grieve of Closeburn in Dumfriesshire, the property of the Rev. James Stuart Menteith, Rector of Barrowly in Linconshire, England.  Willie Stewart’s sister was the wife of R Bacon, the owner of the Brownhill Inn, Thornhill, situated a few miles south of Ellisland.  A howff regularly visited by Burns when returning from his fatiguing Excise rounds.  The verses were scrathed by the poet on a crystal tumbler.  The glass was acquired by Sir Walter Scott and preserved at Abbotsford.  The song was first published by Lockhart in 1829. “(tratto da qui)

Willy Stewart  inciso su un bicchiere di vetro mentre il poeta si trovava in una taverna, 1791.


CHORUS(*)
You’re welcome, Willie Stewart,
You’re welcome, Willie Stewart,
There’s ne’er a flower that blooms in May,
That’s half sae welcome’s thou art!(1)
I
Come, bumpers(2) high, express your joy,
The bowl we maun(3) renew it,
The tappet hen(4), gae bring her ben(5),
To welcome Willie Stewart,
II
May foes be strang(6), and friends be slack(7)
Ilk(8) action, may he rue it,
May woman on him turn her back
That wrangs thee, Willie Stewart
TRADUZIONE ITALIANO di CATTIA SALTO
CORO
Benvenuto Willy Stewart
benvenuto Willy Stewart
non c’è fiore di Maggio
altrettanto gradito di te
I
Venite, su il boccale pieno, esprimete la gioia
la boccia dobbiamo riempire per bere
il boccale di peltro, portiamo fuori
per accogliere Willy Stewart.
II
Nonostante i nemici siano risoluti e gli amici indolenti
di tale azione egli si dovrebbe pentire
dovrebbe la donna volgere le spalle
a colui che ti facesse torto, Willy Stewart

 

Lovely Polly Stewart in “The Scots musical museum” (1796 James Johnson editore)


A flower, it blaws, it fades, it fa’s(9)
and art cannot renew it
but worth and truth, eternal youth
will gie(10) to Polly Stewart
II
May he whase arms shall fauld(11) thy charms
possess a leal(12) and true heart
to him be given to ken(13) the heaven
he grasps in Polly Stewart
TRADUZIONE ITALIANO di CATTIA SALTO
I
Un fiore sboccia, appassisce e cade
e l’arte non potrà mai rinnovarlo,
ma virtù e verità, eterna giovinezza
daranno a Polly Stewart
II
Dovrebbe colui le cui braccia avvolgeranno la tua grazia
possedere un cuore leale e sincero,
a lui è dato di conoscere il paradiso
ad abbracciare Polly Stewart

 

NOTE
*riprende il ritornello di Lovely Polly Stewart:
O lovely Polly Stewart!
O charming Polly Stewart!
There’s ne’er a flower that blooms in May
That’s hauf sae fair as thou art.—

Per la traduzione: alcune parole sono identiche all’inglese ma la o è diventata a così per strang= strong, whase= whose, blaws= blows. So e go diventano invece sae e gae

1) letteralmente: non c’è fiore che fiorisce in Maggio che sia la metà gradito di quanto tu sia
2) bumpers= full glasses
3) maun= must
4) tappit hen= a hen with a top-knot; hence figuratively a large drinking cup with a knobbed lid. tappit hen = topped hen, letteralmente “cresta di gallina” è un boccale di peltro tipico nella Scozia del Seicento munito di coperchio e manico: la forma rastremata in cima era particolare, perchè permetteva di alloggiarvi all’interno una tazza, ovvero un piccolo bicchiere di peltro. Una specie di antenato del thermos elaborato nelle locande della Scozia per servire delle bevande calde ai passeggeri infreddoliti arrivati con la carrozza. Prima che il vino fosse venduto in bottiglia si usava questo contenitore. A me richiama vagamente la forma di una caffettiera! La misura standard è di 18 once facendo le debite proporzioni un po’ più di mezzo litro e un po’ meno di un litro (trovato anche in quesa drinking song qui); tappit hen= a quart measure of whiskey served in a ben-bowl with a lid
5) ben= indoors
6) May foes be strang= even though foes be strong
7) Slack: slow (in coming to help)
8) ilk= such
9) fa’s= falls
10) gie=give
11) fauld= enfold
12) leal= loyal
13) ken= know

FONTI
http://www.eddireader.net/tracks/erWSMR.htm
http://www.burnsscotland.com/items/a/a-letter-from-robert-burns-to-mr-wm-stewart,-closeburn.aspx
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/646.htm
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/lovely_polly_stewart.htm

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*