Archivi categoria: Usanze e tradizioni

PADSTOW WASSAIL

Wassail_BowlL’antica tradizione del wassailing cioè delle bevute benaugurali durante le festività natalizie: al brindisi si accompagnavano delle strofe cantate in coro o intonate da un solista e con un ritornello corale, così dai primi riti pagani per stimolare la fertilità degli alberi si passa alle visite benaugurali di porta in porta nei villaggi, che ripetevano le antiche strofe ed altre ne aggiungevano, alla salute dei padroni di casa e alla loro prosperità.

WASSAIL SONGS

Facciamo perciò un giro per la campagna britannica: dalla Cornovaglia arrivano una grande varietà di wassail soFlag_of_Cornwall_svgngs il canto più diffuso ha come ritornello la frase
“With our Wassail, 
and Joy be to our jolly Wassail

BODMIN WASSAILING
GRAMPOUND WASSAIL
JACOBSTOW WASSAIL
MALPAS WASSAIL
PADSTOW WASSAIL
TWELFTH DAY CAROL
WEST CORNWALL WASSAIL
INDICE WASSAIL SONGS

Padstow è un piccolo porto di pescatori della Cornovaglia settentrionale sulla foce del fiume Camel (ora a vocazione turistica) rinomato per il suo Obby Oss Festival.
Così anche le tradizioni rituali della stagione invernale vengono perpetuate con i canti di questua durante i 12 giorni di Natale.
Questa versione del wassail ci viene da Charlie Bate ed è una variante locale del CORNWALL WASSAIL visto qui

ASCOLTA Andy Turner – voce e organetto


I
O master and mistress,
our Wassail begin
Pray open your doors
and let us come in
CHORUS
With our wassail,
wassail, wassail, wassail
And joy comes with our jolly wassail.
II
O master and mistress
sitting down by the fire
While we poor wassail boys
are travelling the mire
III
Good master and mistress,
sitting down at your ease,
Put your hands in your pockets
and give what you please
IV
Good master and mistress,
now can you forbear,
I’ll fill up our bowl
with cider and beer
V
We hope that your apples
will prosper and bear
And bring forth good cider
for this time next year
VI
We hope that your barley
will prosper and grow
And bring forth good beer
for you to bestow
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Oh padrone e padrona
inizia il nostro wassail,
aprite la porta per favore
e fateci entrare.
CORO
Con il nostro wassail,
Wassail, Wassail, 
Wassail,
e gioia sarà con l’allegro wassail. 
II
Oh padrone e padrona
seduti accanto al focolare
mentre noi poveri ragazzi del wassail andiamo in giro nel fango.
III
Buon padrone e padrona
che state belli comodi,
mettete le mani in tasca
e dateci quello che volete.
IV
Buon padrone e padrona
ora non potete astenervi,
riempirò la vostra coppa (1)
con sidro e birra.
V
Vi auguriamo che i vostri meli
porteranno tanta prosperità
e daranno tanto  buon sidro
per l’anno prossimo
VI
Vi auguriamo che il vostro orzo
crescerà in abbondanza
e porterà tanta buona birra
per voi da immagazzinare

NOTE
1) in origine erano i questuanti a distribuire la bevanda del wassail portandola di casa in casa per il brindisi benaugurale

FONTI
https://afolksongaweek.wordpress.com/2016/01/01/week-228-padstow-wassail/
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/padstowwassail.html

THE TWELFTH DAY CAROL

L’antica tradizione del wassailing cioè delle bevute benaugurali durante le festività natalizie: al brindisi si accompagnavano delle strofe cantate in coro o intonate da un solista e con un ritornello corale, così dai primi riti pagani per stimolare la fertilità degli alberi si passa alle visite di porta in porta nei villaggi, che ripetevano le antiche strofe ed altre ne aggiungevano, alla salute dei padroni di casa e alla loro prosperità.

WASSAIL SONGS

Facciamo perciò un giro per la campagna britannica: dalla Cornovaglia arrivano una grande varietà di wassail soFlag_of_Cornwall_svgngs quella più diffusa ha come ritornello la frase
“With our Wassail, 
and Joy be to our jolly Wassail

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INDICE WASSAIL SONGS

THE TWELFTH DAY CAROL

“Carol For The Twelfth Day” è stato registrato da Louis Killen in Old Songs, Old Friends LP nel 77, il testo proviene da un manoscritto di “Cornish Carols” redatto da Davies Gilbert per John Hutchens nel 1826 (pubblicato successivamente dalla Oxford University Press).

Il testo è un po’ ampolloso anche se sostanzialmente segue la tipica struttura delle wassail songs: la richiesta di aprire la porta per far entrare i questuanti per far portare tanto buon cibo; in cambio si brinda alla salute della famiglia; qui si aggiunge una buona dose di nostalgia per i cari vecchi tempi, quelli in cui la gentry terriera elargiva un banchetto per i servitori, cibo e bevande per i poveri, si insiste infatti sul concetto che è arrivato il momento per i ricchi di spartire la tavola con la povera gente, per evitare “disordini” o “malcontenti”
Julaftonen_av_Carl_Larsson_1904
ASCOLTA John Boden, 2010

I
Sweet master of this habitation
with our mistress be so kind,
As to grant an invitation that we may this favour find;
To be now invited in and in joy and mirth begin,
Happy, sweet and pleasant songs which unto this time belong.
CHORUS:
Let every loyal, honest soul
contribute to our wassail bowl.

II
So now may you enjoy the blessings of a loving, virtuous wife,
Riches, honour now possessing and a long and happy life;
Living in prosperity, endless generosity
Always be maintained, I pray, don’t forget the good old way.
III
So now before the season is departed in your presence we appear,
Therefore then be noble-hearted and afford some dainty cheer;
Pray let us have it now what the season doth allow,
What the house may now afford should be placed upon the board.
Whether it be roast-beef or fowl and liquor well our wassail bowl.
IV
For now it is the season of leisure then to those who kindness show,
May they have wealth and peace and pleasure and the spring of bounty flow,
To enrich them while they live that they may afford to give,
To maintain the good old way, many a long and happy day.
V
Therefore you are to be commended if in this you will not fail,
Now our song is almost ended fill our bowl with nappy ale(1);
And we’ll drink a full carouse to the master of this house,
Aye and to our mistress dear, wishing both a happy year
With peace and love without control who liquored well our wassail bowl.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
Caro padrone di questa abitazione con la nostra padrona siate così gentili e concedeteci un invito che ci sia favorevole;
di essere subito fatti entrare per iniziare in gioia e allegria;
con felici canzoni dolci e piacevoli, che sono consuetudine di questo periodo.
CORO
Che ogni anima di fede e onestà contribuisca alla nostra ciotola del brindisi!
II
Così ora che voi possiate godere le benedizioni di un amorevole moglie virtuosa, oneste ricchezze e una vita lunga e felice; vivendo sostenuto dalla prosperità e dalla generosità infinita, vi prego di non dimenticare le buone e vecchie usanze.
III
Così ora prima che la stagione finisca veniamo alla vostra presenza, pertanto e quindi siate di cuore nobile e offrite qualche buona grazia; vi preghiamo di darci ora ciò che la stagione offre, ciò che la casa può ora permettersi che sia messo in tavola, che si tratti di roast-beef o uccellagione o liquori buoni per la nostra coppa del brindisi.
IV
Perchè ora è la stagione del tempo libero quando coloro che mostrano la bontà, possono avere la prosperità e la pace e la gioia e il rinnovarsi dei benefici, affinchè si arricchiscano per poter elargire quanto possono dare, per mantenere le buone e vecchie usanze, in una molto lunga e felice giornata.
V
Pertanto, sarete degno di lode se in questo non mancherete, ora che la nostra canzone è quasi finita, di riempire la nostra coppa di birra schiumosa (1) e leveremo un brindisi per il padrone di questa casa e alla nostra cara padrona, augurando a entrambi un felice anno in pace e amore senza fare caso a chi si ubriaca con la nostra coppa del brindisi.

NOTE
1) nappy ale: una birra forte con molta schiuma

FONTI
http://www.springthyme.co.uk/ah09/ah09_14.html
http://roy25booth.blogspot.it/2011/12/dont-forget-good-old-way-nappy-ale-both.html
http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/carolfortwelfthday.html

APPLE WASSAILING IN CORNWALL

Wassail_BowlL’antica tradizione anglo-sassone del wassailing cioè delle bevute benaugurali durante le festività natalizie: al brindisi si accompagnavano delle strofe cantate in coro o intonate da un solista e con un ritornello corale, così dai primi riti pagani per stimolare la fertilità degli alberi si passa alle visite benaugurali di porta in porta nei villaggi, che ripetevano le antiche strofe ed altre ne aggiungevano, alla salute dei padroni di casa e alla loro prosperità.

WASSAIL SONGS

Facciamo perciò un giro per la campagna britannica: dalla Cornovaglia arrivano una grande varietà di wassail soFlag_of_Cornwall_svgngs quella più diffusa ha come ritornello la frase
“With our Wassail, 
and Joy be to our jolly Wassail

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JACOBSTOW WASSAIL

ivi.borinC’è una Jacobstow sia nel Devon (pronunciata con la e finale) che in Cornovaglia. Questo wassail proviene dalla poderosa collezione di canti popolari del reverendo anglicano Sabine Baring-Gould: Songs and Ballads of the West 1889-1891, A Garland of Country Songs 1895.
Il wassail prende anche il nome di Robin Redbreast wassail essendo il pettirosso lo spirito dell’albero e il re dell’anno nuovo che trionfa sullo scricciolo (che rappresenta l’anno passato vittima sacrificale nel giorno di Santo Stefano qui )


ASCOLTA The Watersons (su Spotify)


I
Wassail, wassail,
Good master and mistress,
sitting down by the fire,
While we poor wassailers
be dabbling in the mire,
With a jolly wassail.
Oh, little Robin Redbreast
he has a fine wing,
Give us of your cider
and we’ll begin to sing,
With a jolly wassail
II
Wassail, wassail,
Good master and mistress,
our wassail begin,
Please open your door
and let us come in,
With a jolly wassail.
Oh, little Robin Redbreast
he has a fine song,
Give us of your cider,
we won’t keep you long,
With a jolly wassail.
III
Wassail, wassail,
Your ale cup is white
and your ale it is brown,
Your beer is the best
that e’er can be found,
With a jolly wassail.
Oh, little Robin Redbreast
he has a fine leg,
Give us of your cider,
and we’ll begin to beg,
With a jolly wassail.
IV
Wassail, wassail,
Your gin it is brew’d
from the juniper tree,
Your gin is the best
that ever can be,
With a jolly wassail.
Oh, little Robin Redbreast he has a fine toe,
Give us of your cider,
and we’ll begin to go,
With a jolly wassail.
Traduzione di Cattia Salto
I
Alla Salute, 
Buon padrone e padrona
seduti accanto al camino
mentre noi poveri questuanti squazziamo nel fango
con una grolla dell’allegria
Oh piccolo pettirosso
lui ha delle belle ali,
dateci il vostro sidro
e nei inizieremo a cantare
con una grolla dell’allegria
II
Alla Salute, 
Buon padrone e padrona
la nostra questua inizia
aprite la porta per favore
e fateci entrare
con una grolla dell’allegria
Oh piccolo pettirosso
lui ha una bella canzone,
dateci il vostro sidro
e non vi tratterremo a lungo
con una grolla dell’allegria

III
Alla Salute,
la vostra coppa è chiara
e la vostra birra è scura
la vostra birra è la migliore
che si possa trovare
con una grolla dell’allegria
Oh piccolo pettirosso
lui ha una bella gamba,
dateci il vostro sidro
e chiederemo l’elemosina
con una grolla dell’allegria

IV
Alla Salute,
il vostro gin è fabbricato
dall’albero del ginepro
il vostro gin è il migliore
che si possa trovare
con una grolla dell’allegria
Oh piccolo pettirosso
lui ha un bel piede
dateci il vostro sidro
e noi ce ne andremo
con una grolla dell’allegria

MALPAS WASSAIL

La versione diffusa nel fiabesco villaggio di Malpas dove il fiume Fal si divide in due rami e più genericamente nei dintorni della cittadina di Truro. L’area per il suo clima ameno è ricca di frutteti e più frequentemente nelle strofe si rievocano gli antichi rituali del wassailing nel frutteto

ASCOLTA The Watersons


I
Now the harvest being over
And Christmas drawing in
Please open your door
And let us come in
Chorus
With our wassail
Wassail, wassail
And joy come to our jolly wassail
II
Here’s the master and mistress
Sitting down by the fire
While we poor wassail boys
Do trudge through the mire
III
Here’s the master and mistress
Sitting down at their ease
Put your hands in your pockets
And give what you please
IV
This ancient awd house
We will kindly salute
It is your custom
You need not dispute
V
Here’s the saddle and the bridle
They’re hung upon the shelf
If you want any more
You can it sing yourself
VI
Here’s an health to the master
And a long time to live
Since you’ve been so kind
And so willing to give
Traduzione di Cattia Salto
I
Ora il raccolto è finito
e il Natale si avvicina
aprite la porta per favore
e fateci entrare
CORO
Con il nostro wassail

Wassail, wassail
e gioia sarà con l’allegro wassail. 
II
Oh padrone e padrona
seduti accanto al focolare
mentre noi poveri ragazzi del wassail siamo in giro nel fango
III
Oh padrone e padrona
che state belli comodi,
mettete le mani in tasca
e dateci quello che volete.
IV
Questa antica vecchia casa
saluteremo gentilmente
come è nostra usanza
non c’è che dire
V
Ecco la sella e la briglia
sono appesi alla mensola
e se ne volete di più
potete cantare voi stessi
V
Alla salute del padrone
che possa vivere a lungo
poichè siete stati così gentili
e generosi nel dare

FONTI
https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/jacobstowewassail.html
http://www.wildharmony.org.uk/index.php/wassailing/54-other-wassail-songs/126-jacobstowe-wassail
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/malpaswassail.html

BODMIN WASSAILING

L’antica tradizione del wassailing cioè delle bevute benaugurali durante le festività natalizie: al brindisi si accompagnavano delle strofe  cantate in coro o intonate da un solista e con un ritornello corale, così dai primi riti pagani per stimolare la fertilità degli alberi si passa alle visite di porta in porta nei villaggi, che ripetevano le antiche strofe ed altre ne aggiungevano, alla salute dei padroni di casa e alla loro prosperità.

WASSAIL SONGS

Flag_of_Cornwall_svgFacciamo perciò un giro per la campagna britannica: dalla Cornovaglia arrivano una grande varietà di wassail songs quella più diffusa ha come ritornello la frase
“With our Wassail, 
and Joy be to our jolly Wassail

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BODMIN WASSAILING

A Bodmin, Cornovaglia sopravvive un’antica usanza attestata almeno dal 1642 quando iniziarono le visite del wassailing a partire dalla casa del Sindaco della cittadina (con la wassail bowl donata da Nicholas Sprey l’allora segretario comunale). Oggi il 6 gennaio, il dodicesimo giorno del Natale, il Bodmin Wassailing è una maratona di 12 ore di canti, brindisi e raccolta fondi per beneficenza. La particolarità degli odierni wassailers (rigorosamente uomini) è la marsina nera e il capello a cilindro, un’eleganza che denuncia la natura “urbana” di questo wassailing, una “divisa” che omaggia la tradizione vittoriana e la consacra. I canti di questi wassailers sono rigorosamente tramandati di generazione in generazione e seguono una scaletta precisa a partire dal “Welcoming wassail” passando per il “St Colomb wassail song” per chiudere immancabilmente con gli auguri per un Felice Anno Nuovo! (per i testi qui)

Jocelyn Murgatroyd 2011
Jocelyn Murgatroyd 2011

Detta più comunemente “The Old Song” è la WASSAIL SONG PRIOR TO DEPARTURE


CHORUS

Wassail! Wassail! Wassail! Wassail!
I am joy come to our jolly wassail!
I
This is our merry night
for choosing King and Queen
now be it your delight
that something may be seen
in our Wassail.
II
Is there any butler here
or dweller in this house?
I hope you take a full carouse,
and enter to our bowl in our Wassail.
III
We fellows are all poor (2)
can’t find no house nor land
unless we do gain in our Wassail.
IV
Our Wassail bowl to fill
with apples and good spice!
Now grant us your good will
taste here once or twice of our Wassail.
V
So now we must be gone
to seek for more good cheer,
where bounty will be shown,
as we have found it here in our Wassail.
Traduzione di Cattia Salto
Coro
Wassail! Wassail! Wassail! Wassail!
Con gioia vengo all’allegro brindisi 

I
Questa è la nostra felice notte (1)
per eleggere Re e Regina
che sia la vostra gioia
di poter vedere qualcosa
nel nostro Wassail
II
C’è un qualche maggiordomo qui
o un abitante della casa?
Spero che facciate baldoria
ed accogliate la nostra grolla della salute
III
Noi compagni siamo tutti poveri(2)
e non abbiamo casa e terra
a meno che non ci guadagniamo con il nostro Wassail
IV
Per riempire nostra grolla
di mele e buone spezie
dateci adesso la vostra attenzione
assaggiate una o due volte il nostro wassail
V
Così ora dobbiamo andare
in cerca di altri saluti
dove sarà mostrata generosità
come abbiamo trovato qui in questo wassail

NOTE
1) i 12 giorni della festività solstiziale iniziano secondo la tradizione più moderna dal 25 dicembre il giorno del natale di Gesù, e terminano il 6 gennaio
2) la strofa è piuttosto sorprendente sentita cantare dall’allegra compagnia di gentlemen del Bodmin Wassailing!
FONTI
http://news.bbc.co.uk/local/cornwall/hi/people_and_places/history/newsid_8428000/8428234.stm
http://calendarcustoms.com/articles/bodmin-wassailing/
https://cornucopiaalchemy.wordpress.com/2014/01/07/the-bodmin-wassail-by-andrew-ormerod-6th-january-2014/

APPLES IN WINTER

Mela + Inverno = Natale ovvero due rituali con le mele nella stagione invernale.

Il melo è un albero che è nato sui monti dell’Asia centrale e si è diffuso lungo la rotta commerciale detta via della seta, spostandosi così verso ovest. Si ritiene comunemente che furono gli antichi romani a portare il melo in Gran Bretagna, eppure i più recenti scavi archeologici ad Armagh (Irlanda del Nord) hanno trovato semi di mela risalenti al X secolo a.C. (vedi). Vero inoltre che il melo compare in molti insegnamenti druidici e nella poesia e mitologia celtica. (continua)

APPLES IN WINTER JIG

La melodia “Apples in winter” è una jig irlandese conosciuta anche con molti altri titoli (vedi)

ASCOLTA David Power uillean pipe & Willie Kelly violino in “Apples in winter” (un godibile cd di jigs e reel + qualche air della tradizione irlandese)
ASCOLTA Dervish

ASCOLTA Anglo concertina, Cittern, & Guitar

ASCOLTA Ardan

HEL CALENNIG (GALLES)

Letteralmente “la caccia delle Calende” si riferisce alla tradizione gallese del primo giorno dell’anno nuovo: una mela infilazata su tre bastoncini a mo’ di trepiedi, steccata con dei semini (oggi più comunemente dei chiodi di garofano) è decorata con un rametto sempreverde ed è portata in regalo nella casa dei vicini dai bambini che cantano una canzoncina benaugurale. In cambio ricevono pane e formaggio o qualche monetina. (vedi)

APPLE WASSAIL

La forma più antica della celebrazione invernale del Wassail prevede la benedizione degli alberi e delle api, così importanti per l’impollinazione, al fine di garantire un raccolto sano per il prossimo anno.
Questa pratica di benedizione degli alberi del frutteto si svolgeva d’Inverno ma la data è incerta, alcuni studiosi la riportano alla vigilia di Natale, altri alla notte di Capodanno, altri ancora a gennaio per la dodicesima notte (6 gennaio) e più in generale ai giorni nostri è gennaio il mese del wassailing nei frutteti. (continua)

FONTI
http://bifrost.it/CELTI/4.Eriuiltempoelospazio/05-Soprannaturale.html
http://www.unamelaalgiorno.com/la-mela-nella-cultura-celtica.html
http://icoloridelvento-mirial.blogspot.it/2015/10/il-melo-e-il-frutto-della-conoscenza.html
http://www.laltrafacciadellamela.altervista.org/
https://isimbolinellacomunicazione.wordpress.com/2013/02/21/la-mela/
http://www.amando.it/ricette/alimenti/mela.html
http://ontanomagico.altervista.org/johnny-jump.htm
https://museum.wales/articles/2014-06-14/Christmas-customs-Hel-Calennig/
https://lilydewaruile.wordpress.com/tag/calennig/

SPARTITI
https://thesession.org/tunes/299
http://tunearch.org/wiki/Apples_in_Winter_(1)
http://spokanesessions.com/tune.php?tune=1
http://www.celticguitarmusic.com/tbj_apples_winter.htm

HURON OR BRETON CAROL?

Sul finire del Settecento venne ritrovata la trascrizione di un canto di Natale scritto nella lingua Wendat (Amerindi che vivevano sulle rive della Georgian Bay e del lago Simcoe – Canada), risaliva al secolo precedente dalla penna di Jean De Brébeuf, missionario gesuita che dalla Normandia andò a portare la parola di Dio tra i nativi americani.
Jean De Brébeuf è diventato un martire della fede dopo che fu trucidato da una tribù di Irochesi nel 1649 nei pressi del lago Huron.
Primo insediamento europeo dell’Ontario, “Santa Maria tra gli Uroni*” era un luogo fortificato del 17mo secolo e il quartiere generale della missione dei gesuiti francesi tra la popolazione degli Uroni. Nel 1639 i gesuiti e i loro cooperatori laici cominciarono la costruzione di un posto circondato da palizzate che avrebbe compreso caserme, una chiesa, botteghe, case di abitazione e un’area coperta destinata ai visitatori aborigeni. Nel 1648 Santa Maria tra gli Uroni era un rifugio lontano dalla civilizzazione per 66 francesi che rappresentavano un quinto dell’intera popolazione della Nuova Francia. La storia di Santa Maria tra gli Uroni si concluse nel 1649, quando una svolta drammatica di eventi costrinse la comunità ad abbandonare e bruciare quella che era stata la loro casa per 10 anni. (tratto da qui)
*”Urone dal francese huron, termine spregiativo per “arrogante”, “burbero”, ovvero da hure, “testa di cinghiale” (riferito alle ispide e crestate acconciature dei guerrieri Wendat)

Nell’illustrazione che ricorda quel giorno, vediamo gli Irochesi che macellano i prigionieri (primo piano a sinistra) e torturano padre Jean, denudato e legato a un palo (primo piano a destra) sullo sfondo le macerie brucianti del fortino. Fu lui a scrivere un Noël nella lingua degli Uroni (come vennero chiamati dai primi missionari i Wendat) nativi dell’Ontario, presso cui visse quasi ininterrottamente per una ventina d’anni circa, prima di finire ucciso nel raid degli Irochesi.
[Non voglio addentrarmi nella questione “gesuiti versus amerindi” ma posso solo osservare che i metodi della Chiesa non sono cambiati poi molto dai tempi delle evangelizzazioni presso i nativi europei.]

In perenne conflitto tribale con gli Irochesi (al cui ceppo tuttavia discendevano) i Wendat furono i primi a venir decimati dalle epidemie, in seguito ai contatti con i bianchi e, indeboliti, divennero facile preda degli Irochesi.


Così gli Uroni raccontano oggi le loro origini: “All’arrivo dei primi uomini bianchi venuti dall’altra riva delle grandi acque, i membri della nostra Nazione erano numerosi come le foglie degli alberi. Il grande Manitù, nella sua grande generosità, ci aveva dotati di un vasto territorio che si stendeva dai Grandi Laghi fino alle rive del San Lorenzo. Nostra madre Terra ci prodigava le sue bontà e noi avevamo abbondanti raccolti di mais, zucche e fagioli. La nostra abilità a intessere legami con le altre nazioni indiane situate ai confini del nostro territorio, ci assicurava un incontestabile potere commerciale nel Nord-Est dell’America…”
Ben presto, però, a causa dell’arrivo degli uomini bianchi, le famiglie urone furono decimate da malattie loro sconosciute (siamo all’inizio del XVII secolo). La metà della popolazione scomparve. Dato il loro indebolimento, furono poi soppiantati nel commercio delle pellicce dagli indiani Irochesi. Ma non basta, a detta degli Uroni ci si misero anche i missionari, “gli uomini dalle grandi vesti nere” che “propagarono nei nostri villaggi una nuova fede. Questo seminò grande discordia nella nostra nazione”.
Gli Uroni così si dispersero “come le foglie morte sotto il vento freddo dell’autunno”. Da allora “l’albero robusto che eravamo all’arrivo degli uomini d’altra cultura non è più che un fragile arbusto”. Per sopravvivere, gli antenati degli attuali componenti la nazione urona si stabilirono nei pressi di Québec. Nel 1697 trovarono il loro ultimo rifugio in un territorio esiguo che oggi si chiama Wendake (villaggio degli Uroni) situato alla periferia di Québec sulle rive del fiume St Charles. Il luogo fu scelto perché, data la vicinanza del fiume, i sopravvissuti potevano ancora vivere di caccia e pesca risalendolo verso il Nord. Percorrendolo verso Sud, potevano poi commerciare con i francesi. (tratto da qui)

Siccome la storia del brano con tutti i suoi rimandi tra testi e melodia è piuttosto ingarbugliata nelle pieghe del tempo, procedo a puntate, solo alla fine riusciremo a rispondere alla domanda del titolo!

LA MELODIA

Ascoltiamola suonata con il flauto dei nativi. Ma la discussione in merito alla sua origine e le sue diramazioni è rimandata ad una prossima puntata (qui)!!

JESOUS AHATONHIA

La Huron Carol venne intitolata da padre Giovanni “Jesous Ahatonhia” (“Gesù è nato”).  E’ stata tradotta nei secoli successivi in francese da Paul Picard e in inglese da Jesse Edgard Middleton (1926). Del testo in wendat si trovano ben due versioni, la prima quella che risale al testo originario, la seconda rimaneggiata dal gusto vittoriano (vedasi seconda parte).

IL MESSAGGIO TEOLOGICO

NOEL HURON
Essenziale la versione del canadese Allan Mills (qui) in “O’ Canada: A History in Song” per la Smithsonian folkways (da ascoltare in versione integrale su Spotify o su Deezer) che al testo in wendat (la sola voce accompagnata dal tamburo) fa seguire quello in francese (strofa I) e in inglese (la versione ‘Twas in the Moon of Wintertime )

ASCOLTA  Bruce Cockburn

VERSIONE WENDAT (per la pronuncia qui)
I
Ehstehn yayau deh tsaun we yisus ahattonnia
O na wateh wado:kwi nonnwa ‘ndasqua entai
ehnau sherskwa trivota nonnwa ‘ndi yaun rashata
Iesus Ahattonnia, Ahattonnia, Iesus Ahattonnia
II
Ayoki onki hm-ashe eran yayeh raunnaun
yauntaun kanntatya hm-deh ‘ndyaun sehnsatoa ronnyaun
Waria hnawakweh tond Yosehf sataunn haronnyaun
Iesus Ahattonnia, Ahattonnia, Iesus Ahattonnia
III
Asheh kaunnta horraskwa deh ha tirri gwames
Tishyaun ayau ha’ndeh ta aun hwa ashya a ha trreh
aundata:kwa Tishyaun yayaun yaun n-dehta
Iesus Ahattonnia, Ahattonnia, Iesus Ahattonnia
IV
Dau yishyeh sta atyaun errdautau ‘ndi Yisus
avwa tateh dn-deh Tishyaun stanshi teya wennyau
aha yaunna torrehntehn yataun katsyaun skehnn
Iesus Ahattonnia, Ahattonnia, Iesus Ahattonnia
V
Eyeh kwata tehnaunnte aheh kwashyehn ayehn
kiyeh kwanaun aukwayaun dehtsaun we ‘ndeh adeh
tarrya diskwann aunkwe yishyehr eya ke naun sta
Iesus Ahattonnia, Ahattonnia, Iesus Ahattonnia

Traduzione inglese
I
Have courage,
you who are human beings:
Jesus, he is born
The okie spirit who enslaved us has fled
Don’t listen to him for he corrupts the spirits of our thoughts
Jesus, he is born
II
The okie spirits who live in the sky are coming with a message
They’re coming to say, “Rejoice!
Mary has given birth. Rejoice!”
III
Three men of great authority have left for the place of his birth
Tiscient, the star appearing over the horizon leads them there
That star will walk first on the bath (1) to guide them
IV
The star stopped not far from where Jesus was born
Having found the place it said,
“Come this way”
V
As they entered and saw Jesus
they praised his name
They oiled his scalp many times, anointing his head
with the oil of the sunflower
VI
They say, “Let us place his name in a position of honour
Let us act reverently towards him for he comes to show us mercy
It is the will of the spirits that you love us, Jesus,
and we wish that we may be adopted into your family
Traduzione di Cattia Salto
I
Abbiate coraggio,
voi che siete creature umane
Gesù è nato,
lo Spirito che ci teneva prigionieri è fuggito.
Non prestategli ascolto che egli corrompe lo spirito della vostra mente. Gesù è nato
II
Sono spiriti, gente del Cielo, che vengono con un messaggio.
Vengono per dire “Rallegratevi
Maria ha partorito, rallegratevi!”
III
Tre uomini di grande saggezza
sono partiti per il luogo della sua nascita, una brillante stella apparve sopra l’orizzonte per condurli là,
quella stella camminerà ..(1)
per guidarli
IV
La stella si fermò non molto lontano da dove Gesù era nato
avendo trovato il posto disse
“Venite da questa parte”
V
Appena entrarono e videro Gesù,
essi lodarono il suo nome
oliarono il suo capo molte volte,
unsero la sua testa,
con l’olio di girasole
VI
“Metteremo il suo nome in un posizione di privilegio
agiremo con rispetto verso di lui perchè è venuto per mostrarci la misericordia
è per la volontà degli Spiriti che tu ci ami Gesù,
e ci auguriamo di essere adottati nella tua famiglia”

NOTE
1) se è un modo di dire canadese non ho idea di cosa voglia dire

ASCOLTA Heather Dale, che canta in wendat, francese e inglese.

VERSIONE WENDAT (per la pronuncia qui)
Ehstehn yayau deh tsaun we yisus ahattonnia
O na wateh wado:kwi nonnwa ‘ndasqua entai
Ehnau sherskwa trivota nonnwa ‘ndi yaun rashata
Iesus Ahattonnia, Ahattonnia, Iesus Ahattonnia.
Ayoki onki hm-ashe eran yayeh raunnaun
Yauntaun kanntatya hm-deh ‘ndyaun sehnsatoa ronnyaun
Waria hnawakweh tond Yosehf sataunn haronnyaun
Iesus Ahattonnia, Ahattonnia, Iesus Ahattonnia.

Traduzione inglese
I
Have courage,
you who are humans;
Jesus, he is born.
Behold, the spirit  who had us
as prisoners has fled.
Do not listen to it,
as it corrupts the spirits
of our minds!
CHORUS
Jesus, he is born,
he is born,
Jesus, he is born.
II
They are spirits, sky people,
coming with a message for us.
They are coming to say,
“Rejoice,
Marie, she has just given birth. Rejoice!”
Traduzione di Cattia Salto
I
Abbiate coraggio,
voi che siete uomini
Gesù è nato,
ecco lo Spirito (3) che ci teneva prigionieri è fuggito.
Non prestategli ascolto
che egli corrompe lo spirito
della vostra mente.
CORO
Gesù è nato,
è nato
Gesù è nato
II
Sono spiriti, gente del Cielo, che vengono con un messaggio per noi.
Vengono per dire
“Rallegratevi
Maria ha appena partorito
rallegratevi!”
VERSIONE IN FRANCESE
I
Chrétiens, prenez courage,
Jésus Sauveur est né!
Du malin les ouvrages à jamais sont ruinés.
Quand il chante merveille à ces troublants âppats
Ne prêtez plus l’oreille:
Jésus est né. Jesous ahatonhia.
II
Oyez cette nouvelle,
dont un ange est porteur!
Oyez! Âmes fidèles,
et dilatez vos coeurs.
La Vierge dans l’étable
entoure de ses bras
L’Enfant-Dieu adorable:
Jésus est né. Jesous ahatonhia.

TRADUZIONE ITALIANO
I
Cristiani abbiate coraggio,
Gesù il Salvatore è nato,
il Maligno è distrutto
per sempre.
Quando il suo bel ma ingannevole
canto vi attrae
non prestate orecchio:
Gesù è nato, Jesous ahatonhia
II
Ascoltate le novelle
portate da un angelo
Ascoltate! Anime fedeli,
e aprite il vostro cuore:
la Vergine nella stalla
tiene tra le braccia
l’adorabile Bambinello divino
Gesù è nato, Jesous ahatonhia
VERSIONE IN INGLESE
I
Let Christian men take heart today
The devil’s rule is done;
Let no man heed the devil more,
For Jesus Christ is come
But hear ye all what angels sing:
How Mary Maid bore Jesus King.
Iesus Ahattonnia, Jesus is born, Iesus Ahattonnia.
II
Three chieftains saw before Noel
A star as bright as day,
“So fair a sign,” the chieftains said,
“Shall lead us where it may.”
For Jesu told the chieftains three:
“The star will bring you here to me.”
Iesus Ahattonnia, Jesus is born, Iesus Ahattonnia.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Cristiani abbiate coraggio oggi
il Regno del Maligno è finito;
non ascoltate più il Male
perchè Gesù Cristo è venuto
ma ascoltate tutti quegli angeli cantare: la vergine Maria partorì Gesù il Re, Iesus Ahattonnia, Gesù è nato,
Iesus Ahattonnia
II
Tre capi videro prima della Nascita
una stella luminosa come il giorno
“ecco il segno – dissero i capi-ci condurrà fin dove deve”
Perchè Gesù disse ai tre capi:
“La stella vi porterà qui da me”
Iesus Ahattonnia, Gesù è nato,
Iesus Ahattonnia

IL NATALE FIABESCO

Questo testo sempre in wendat è però la versione più simile alla traduzione in “stile vittoriano” del canto (vedi)
ASCOLTA Eskasoni Trio
Na kesikewiku’sitek jipji’jk (1) majita’titek
Kji-Niskam (2) petkimasnika ansale’wilitka
Kloqoejuitpa’q, Netuklijik nutua’tiji.
Se’sus eleke’wit, Se’sus pekisink, ewlite’lmin
Ula nqanikuomk etli we’ju’ss mijua’ji’j
Tel-klu’sit euli tetpoqa’tasit apli’kmujuey
L’nu’k netuklijik nutua’tiji ansale’wiliji.
Se’sus eleke’wit, Se’sus pekisink, eulite’lmin
O’ mijua’ji’jk nipuktukewe’k, O’ Niskam wunijink
Maqmikek aq Wa’so’q tley ula mijua’ji’j
Pekisink kiskuk wjit kilow, pekisitoq wantaqo’ti.
Se’sus eleke’wit, Se’sus pekisink, eulite’lmin

Traduzione di Mildred Milliea
I
It was in the moon of the wintertime
when all the birds (1) had fled
That mighty Gitchi Manitou (2)
sent angels
On a starlit night
hunters heard
(CHORUS)
Jesus your King is born,
Jesus is born, In-ex-cel-sis-gloria

II
Within the lodge of bark
the tender Babe was found
A ragged robe of rabbit skin
enwrapped His beauty round
But as the hunter braves drew near
the angel’s song rang loud and high
III
O children of the forest free,
O God’s children
The Holy Child of Heaven and Earth
Has come today for you has brought peace
Traduzione di Cattia Salto
I
E’ stato nella luna d’inverno
quando tutti gli uccelli erano migrati
che il potente Gran Manitù (2)
mandò gli angeli
in una notte di stelle
i cacciatori udirono
(CORO ANGELI)
Gesù il nostro Re è nato,
Gesù è nato, 
nella gloria dei cieli
II
In una capanna
il tenero bambinello si trovava
in una pelliccia stracciata di coniglio
la sua beltà era avviluppata
e non appena la compagnia di cacciatori si avvicinò, il canto degli angeli si innalzò forte e alto
III
O figli della foresta,
o figli di Dio
il Santo Bambino del Cielo e della Terra
è venuto oggi a portare la pace per voi

NOTE
1) The Mi’kmaw word “sisipk” is preferred by many to “jipji’jk” for “birds”.
2) il Grande Spirito, il Manitù algonchino con cui si identifica a spanna l’equivalente divinità del Cielo

FONTI
http://diversitytree.blogspot.it/2011/12/huron-carol-racist.html
http://cockburnproject.net/songs&music/ia.html

http://www.saintemarieamongthehurons.on.ca/sm/intl/index.htm?lang=it
http://www3.sympatico.ca/giorgio-lidia.zanetti/indiani/indiani_ontario.html
http://vangelodelgiorno.org/main.php?language=IT&module=saintfeast&id=1787&fd=0
http://www.santiebeati.it/dettaglio/92013

continua..

THE LITTLE DRUMMER BOY

Nel 1941 il titolo originale era “Carol of the Drum” e il canto fu scritto da Katherine Davis , che attribuì alla canzone un’origine boema, ricordo della sua infanzia. Nel 1957 Henry Onorati ne fece alcuni riarrangiamenti per Jack Halloran, che la registro’ coi Jack Halloran Singers, ma solo nel 1959 la canzone venne rielaborata da Harry Simeone, direttore e arrangiatore musicale del New Jersey, che ne ricevette i diritti d’autore con il titolo di The Little Drummer Boy ( vi lascio immaginare  la reazione della Davis).

Negli USA il brano è stato un successo commerciale tra le Top dei canti natalizi dal 1958 al 1962, così da diventare un classico di Natale, interpretato da praticamente tutti i maggiori cantanti della scena folk americana e non solo, e di ogni nazionalità (insomma è un brano natalizio internazionale diffuso in tutto il mondo ).
Vi rimando all’articolo scritto con arguzia e dovizia di particolari da Patrizia Barrera (qui)

IL RACCONTO DEL PASTORELLO

Pare un racconto apocrifo quello del povero pastorello che, non  potendo regalare nulla al Bambinello Gesu’, suona per lui il proprio tamburo. La storia e’ in qualche modo simile a una vecchia leggenda francese del dodicesimo secolo, Le jongleur de Notre-Dame, il cui protagonista e’ un artista di strada che fa il giocoliere di fronte alla statua delle Vergine Maria. (vedi)


Patrizia Barrera nel suo articolo riassume la storia da abbecedario del tempo che fu “La trama della leggenda è molto semplice: siamo nella notte di Natale e Gesù è appena nato nella sua grotta. I pastori, avvertiti dagli Angeli che è nato un Re, si sono incamminati per onorarlo e portare i loro doni. Chi offre un agnello, chi cibo, chi coperte di lana; nessuno si incammina a mani vuote , tranne un piccolo pastorello che è il più povero di tutti. E’ solo ,non ha nessuno e nella vita si arrangia suonando il tamburo per le strade. E’ vestito di stracci, non ha coperte e non fa un buon pasto da tanto tempo. Eppure anche lui vuole onorare il Re appena nato , così povero da essere deposto in una mangiatoia. Gesù è in braccio alla sua mamma ,piange per il freddo anche se un bue ed un asino lo riscaldano col loro fiato: questa scena di dolcezza e nel contempo di estrema povertà commuove il bimbo, che vorrebbe offrire un po’ di conforto al neonato. Guarda nelle sue tasche, ma non ha proprio nulla da regalargli, tranne il suo tamburo. Così, fattosi coraggio, il pastorello si avvicina alla grotta e comincia a suonare per distrarre il piccolo Re che subito si zittisce, mette il ditino in bocca e guarda ad occhioni spalancati il pastorello che gli sta cantando, a suo modo, una ninna nanna. Infine si addormenta. Maria sorride, benedice il piccolo suonatore e lo ricompensa con un grande regalo: egli sarà per sempre la figurina del Presepe più vicina a Gesù e il suono del suo tamburo ricorderà agli uomini che non c’è dono più grande che quello dell’Amore. (qui)
Ed ecco spiegate le statuine del presepe: da tamburello a rullante il passo è breve e le decorazioni natalizie vittoriane ne fanno un’icona (una combinazione di innocenza ed eroismo), il pastorello è diventato nell’immaginario un tamburino dell’esercito di Sua Maestà che porta la pace nel mondo (facendo la guerra)!

IL PRESEPE

Se fu San Francesco d’Assisi a inventarlo, l’usanza del presepio venne divulgata dalla Chiesa solo con il Barocco, il secolo del gusto per la teatralizzazione e la “messa in scena”: “Prime notizie certe di presepi di chiese si rilevano dalla Germania meridionale quando, dopo la Riforma i Gesuiti riconobbero per primi il grande valore del presepio come oggetto di preghiera e di raccoglimento, nonché mezzo di informazione religiosa. I Gesuiti fecero costruire preziosi e fastosi presepi, tanto che quest’usanza si estese velocemente nelle chiese di tutta Europa cattolica, finché ogni comune volle un presepio in ogni chiesa.. L’arte dei Presepi visse un periodo aureo nel 18osecolo, quando si cominciò ad ampliare e completare la storia di Natale con stazioni ed episodi, sia nei presepi delle chiese e dei castelli, sia nelle case della gente comune.” (tratto da qui)

THE LITTLE DRUMMER BOY

Poiché c’è una versione per ogni gusto (ma proprio tutti) riporto solo quella più “modaiola”, quella a cappella dei Pentatonix
ASCOLTA Pentatonix


Mmmmmm (2x)
(Avi)
Come they told me
Pa rum pum pum pum
(Scott)
A new born King to see
Pa rum pum pum pum
(Mitch)
Our finest gifts we bring
Pa rum pum pum pum
(Kirstie)
To lay before the king
Pa rum pum pum pum,
Rum pum pum pum,
Rum pum pum pum
So to honor Him
When we come
(Scott)
Little baby
I am a poor boy too
(Mitch, Kirstie)
I have no gift to bring
That’s fit to give our King
(Kevin)
Shall I play for you
(Avi, Scott)
Mary nodded
The ox and lamb kept time
I played my drum for Him
I played my best for Him
Then He smiled at me
Me and my drum
Oh Ooh Oooh Ooh Ooh Oooh oh (4x)
(Avi)
Come they told me
A new born King to see
Me and my drum (4x)
TRADUZIONE
Mmmmmm (2x)
(Avi)
“Vieni, -mi dissero-
Pa rum pum pum pum
(Scott)
a visitare un nuovo Re appena nato
Pa rum pum pum pum
(Mitch)
porteremo i nostri doni più belli
Pa rum pum pum pum
(Kirstie)
da posare davanti al re
Pa rum pum pum pum,
Rum pum pum pum,
Rum pum pum pum
così da onorarlo
quando arriveremo”
(Scott)
“Bambinello
sono solo un ragazzo povero
(Mirch, Kirstie)
non ho regali da portare
che siano degni del nostro Re
(Kevin)
suonerò per te”
(Avi, Scott)
Mary annuì
Il bue e l’asino battevano il tempo
suonai il tamburello per Lui
facendo del mio meglio per Lui
Allora egli mi sorrise
a me e al tamburello
Oh Ooh Oooh Ooh Ooh Oooh oh (4x)
(Avi)
“Vieni, -mi dissero-
a visitare un nuovo Re appena nato
a me e al tamburello (x4)

Peace On Earth/Little Drummer Boy

little-drummer-boy-cardNel settembre del 1977 per il “Bing Crosby’s yearly Christmas special” Crosby registrò con David Bowie un insolito duetto (quando andò in onda a dicembre Crosby era morto il mese prima).
E’ strano vedere l’inventore del “glam rock” ripulito e con una sobria giacchetta blu, ma erano gli anni del Duca Bianco (il periodo tedesco di Bowie), un aristocratico personaggio dall’abbigliamento sobrio ed elegante e del consumo di coca a go-go..
Bowie non canta Little Drummer Boy lasciato a Crosby bensì Peace On Earths (testo scritto da Buz Kohan e musica di Larry Grossman e Ian Fraser)
Il dialogo (testo qui) di questo bel “quadretto natalizio” che unisce due diverse generazioni, fu  scritto sempre da Buz Kohan

ASCOLTA Bing Crosby & David Bowie


“Come,” they told me
pa-rum-pum-pum pum
“A new born King to see
pa-rum-pum-pum pum
Our finest gifts we bring
pa-rum-pum-pum pum
rum-pum-pum pum
rum-pum-pum pum
(Bowie solo, with Crosby singing the first verse)
Peace on Earth, can it be?
Years from now, perhaps we’ll see
See the day of glory
See the day when men of goodwill
Live in peace, live in peace again
Peace on Earth, can it be?
Every child must be made aware
Every child must be made to care
Here and now, for a better man
To give all the love that he can
(Bowie solo, with Crosby singing parts of the second and third verses)
I pray my wish will come true
For my child, and your child, too
He’ll see the day of glory
See the day when men of goodwill
Live in peace, live in peace again
Peace on Earth, can it be
BOWIE: Can it be?
CROSBY: Can we come?
That’s a pretty thing, isn’t it?
TRADUZIONE di Cattia Salto
“Vieni, -mi dissero-
Pa rum pum pum pum
a visitare un nuovo Re appena nato
Pa rum pum pum pum
porteremo i nostri doni più belli
pa-rum-pum-pum pum
rum-pum-pum pum
rum-pum-pum pum
(Bowie con Crosby che canta il primo verso)
Potrà esserci pace nel Mondo?
Anni da oggi forse vedremo,
vedremo il giorno della Gloria
vedremo il giorno in cui gli uomini di buona volontà, vivranno in pace, vivranno in pace di nuovo.
Potrà esserci pace sulla Terra?
Ogni bambino deve essere informato, deve essere reso responsabile (per diventare)
qui e ora un uomo migliore
e dare tutto l’amore possibile
(Bowie con Crosby che canta parti del secondo e terzo verso)
Spero che il mio desiderio si avveri
per mio figlio e anche per il vostro,
vedranno il giorno della Gloria
vedranno il giorno in cui gli uomini di buona volontà
vivranno in pace, vivranno di nuovo in pace;
e potrà esserci la pace nel Mondo

FONTI
https://patriziabarrera.wordpress.com/2013/12/30/the-little-drummer-boy-o-la-favola-della-poverta/
http://www.gbopera.it/2015/02/jules-massenet-le-jongleur-de-notre-dame/
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=4818
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=2766

THE TWELVE DAYS OF CHRISTMAS

“I 12 giorni di Natale” è una filastrocca inglese, anche scioglilingua, costruita a cumulazione sul modello delle “conte”, ossia contare una serie di “cose” a crescere e a decrescere; fa parte della tradizione anglosassone natalizia diventando una sorta di gioco di famiglia vittoriano nel giorno di Natale.
“Il testo è una filastrocca infantile pubblicata per la prima volta nel libro Mirth without Mischief (Gioie Innocenti) a Londra nel 1780. Doveva essere recitata da alcuni giocatori in circolo nel corso di un gioco di memoria in cui i giocatori recitavano a turno un verso della filastrocca, in sequenza. Anni dopo, gioco e filastrocca furono riproposti da una collezionista di canzoni popolari, Lady Gomme, come “Un bel divertimento per tutta la famiglia prima della cena della dodicesima notte di Natale.” (tratto da qui)

12days-1

I 12 giorni di cui si parla non sono quelli prima di Natale (a partire dal 13 dicembre), ma quelli DOPO Natale, così Shakespeare intitola una delle sue opere più note “La Dodicesima Notte“, intendendo con questo la notte dell’Epifania.

Nella filastrocca il narratore descrive i doni ricevuti dal suo “vero” amore nei dodici giorni di Natale. Ogni strofa elenca tutti i doni delle strofe precedenti, aggiungendone uno.
On the first day of Christmas, my true love sent to me a partridge (1) in a pear tree.
On the second day of Christmas, my true love sent to me two turtle doves, and a partridge in a pear tree.
On the third day of Christmas, my true love sent to me three french hens, two turtle doves, and a partridge in a pear tree  etc
NOTE
1) la pernice venne introdotta nella campagna inglese solo a metà del 1700, ma la musica della filastrocca viene fatta risalire al 1500.

ASCOLTA David Jones & Donald Duncan in The Victorian Revels una versione più domestica da Spotify

Ed ecco le versioni buffe
I doni di Shakespeare

Mimato da due elfi burloni

rappato alle Haway

UN CATECHISMO SEGRETO?

Alcuni ritengono che la filastrocca parli per simboli cristiani celati in un’epoca di persecuzioni anti-cattoliche (XVI-XVII secolo),
Il “vero amore”  è Gesù che nasce a Natale.
E i doni sono:
…A Partridge in a Pear Tree
La pernice su un pero è Gesù, che si finge ferito per attirare i predatori a sé e distoglierli dai figlioletti indifesi nel nido.
… Two Turtle Doves
Le due tortore sono il Vecchio e il Nuovo Testamento.
… Three French Hens
Le tre galline francesi rappresentano le tre virtù teologiche: fede, speranza e carità.
… Four Calling Birds
I quattro uccelli da richiamo sono i quattro Vangeli, di Matteo, Marco, Luca e Giovanni
… Five Gold Rings
I cinque anelli d’oro rappresentano i primi cinque libri del Vecchio Testamento, conosciuti come Pentateuco: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio.
… Six Geese A-laying
Le sei oche sono i sei giorni della creazione.
… Seven Swans A-swimming
I cigni che nuotano sono i sette doni dello Spirito Santo: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio.
… Eight Maids A-milking
Le otto vergini che portano il latte simboleggiano le otto beatitudini (Matteo 5:3-10)
… Nine Ladies Dancing
Le nove signore danzanti sono i frutti dello Spirito Santo: amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo. (Galati 5: 22)
… Ten Lords A-leaping
I dieci signori sono i dieci comandamenti
… Eleven Pipers Piping
Gli undici suonatori di flauto, gli apostoli (escluso quindi Giuda)
… Twelve Drummers Drumming
I dodici suonatori di tamburo, infine, rappresentano i dodici punti del credo apostolico

FONTI
https://it.wikipedia.org/wiki/Twelve_Days_of_Christmas
http://www.revels.org/store/cds/victorian-christmas-revels-copy/

WHEN GOOD KING ARTHUR RULED

Lo scricciolo, il piccolo, insignificante uccellino che sverna nelle nostre campagne, è stato tenuto in grande considerazione presso le popolazioni degli Antichi Celti.
In un precedente post ho già riportato le speculazioni di Robert Graves sulla lotta tra Re Agrifoglio e Re Quercia,  una variante di questa lotta è rappresentata dal pettirosso e lo scricciolo, nascosti tra le foglie dei due rispettivi alberi. Lo scricciolo rappresenta l’anno calante, il pettirosso l’anno nuovo e la morte dello scricciolo è un passaggio di morte-rinascita. (vedi)
Animale sacro la cui uccisione era considerata tabù e portatrice di sventura, ma non durante il tempo di Yule perchè in ultima analisi lo scricciolo non era altro che un simbolo solare e la sua uccisione un sacrificio al sole.
Lo scricciolo era anche il simbolo della regalità e nel Medioevo cristiano tutto il rituale della sua morte finì con il sovrapporsi con la morte-sacrificio di Gesù,(vedi) ma anche con la mitica figura di Re Artù.

SEPPELLIRE IL RE

.. the song When Good King Arthur Ruled This Land is sung as a dirge for the (temporarily) dead sword dancer in the Ampleforth Play, one of the mummers’ plays which is most appropriate for celebrating the rebirth of the Sun on the Winter Solstice or Christmas. It is also an appropriately ridiculous song to sing as a dirge for burying the wren, because it is just so silly. That dirges were sung for burying the wren is recorded in folklore reports about the custom of Hunting the Wren in Manx Island and elsewhere according to the Golden Bough by James George Frazer, MacMillan & Co. Ltd., London, 1919-1920 (12 vol. edition).” (tratto da qui)

Così anche nella nursery rhymes “When Good King Arthur Ruled This Land” si narra della condivisione comunitaria “simbolica” di un bag-pudding preparato nientemeno che dallo stesso re Artù.
Si tratta del tipico dolce natalizio di antica tradizione, il budino di Natale (Plum o FiggyPudding), di forma per lo più tondeggiante a base di mandorle, fichi secchi e altra frutta, rum e varie spezie.
Anche le ricette del Budino di Fichi risalgono al XVI sec ma in epoca medievale conteneva carne, frutta e spezie. continua


I
When good king Arthur ruled this land,
He was a goodly king;
He stole three pecks of barley-meal,
To make a bag-pudding (1).
II
A bag-pudding the king did make,
And stuffed it well with plums:
And in it put great lumps of fat,
As big as my two thumbs.
III
The king and queen did eat thereof,
And noblemen beside;
And what they could not eat that night,
The queen next morning fried.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Quando il buon re Artù governava questo paese
era un buon re;
egli rubò tre stai di farina
per fare un budino.
II
Un budino il re preparò
e lo farcì bene con delle prugne:
e ci mise dei bei pezzi di grasso
grossi come i miei pugni
III
Il re e la regina lo mangiarono
e anche i nobili;
e ciò che non riuscirono a mangiare quella notte
la regina frisse il giorno dopo

NOTE
1) è il budino di Natale una tipica ricetta britannica diffusa anche come dolce natalizio nella sua versione americana

FONTI
http://piereligion.org/burywren.html
http://www.monkseatonmorrismen.co.uk/ampleforth/
http://www.mamalisa.com/?t=es&p=1533

MOLLY BAWN A SWAN MAIDEN?

La ballata non è presente nella raccolta del professor Child e quindi alcuni studiosi mettono in dubbio la sua antichità, tuttavia Jennifer O’Connor ha pubblicato sul Canadian Journal for Traditional Music (1986) un esaustivo articolo a proposito, dal titolo “The Irish Origins and Variations of the Ballad “Molly Brown” al quale si rimanda per l’approfondimento (vedi) in cui si focalizzano 3 punti: l’antichità della ballata, l’origine irlandese e l’incidente di caccia (prima parte vedi )

LA VERSIONE IRLANDESE:

In “The Voice of the People: Good People Take Warning” (registrato nel 1952 e rimasterizzato nel 2012) dalla voce di Bess Cronin possiamo ascoltare la melodia più diffusa in Irlanda (in versione integrale su Spotify).

ASCOLTA The Dubliners in “At it again” 1968


I
Oh come all ye late fellows that follows the gun
beware of night ramblin’ by the setting of the sun.
Beware of an accident as happened of late
it was Molly Bawn Leary and sad was her fate.
II
She’d been gone to her uncle’s when a storm it came on
she drew under a green bush the shower for to shun.
With her white apron wrapped around her
he took her for a swan
Took aim and alas it was his own Molly Bawn.
III
Oh young Jimmy ran homeward with his gun and his dog
Sayin’ “Uncle, oh uncle, I have shot Molly Bawn.
I have killed that fair female, the joy of my life
for I’d always intended that she would be my wife.”
IV
“Oh young Jimmy Ranlon, do not run away
Stay in your own country till your trial it comes on.
For you’ll never be convicted of the shootin’ of a swan.
V
Well the night before Molly’s funeral her ghost it did
appear
Saying uncle, dearest uncle, let young Jimmy run clear.
It being late of an evening when he took me for a swan
Took aim and alas he killed his own Molly Bawn.
VI
Now all the girls of this country they seem to be glad
Since the flower of Glen Ardagh, Molly Bawn she lies
dead.
Get all girls of this country, stand them into a row
Molly Bawn would shine above them like a fountain of
snow.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Venite tutti voi, giovani ragazzi
che usate le pistole (1),
fate attenzione a girare di notte
dopo il tramonto del sole.
Prestate attenzione all’incidente
che è accaduto da poco
a Molly Bawn Leary
e a come triste fu il suo destino
II
Lei stava andando dagli zii
quando scoppiò un temporale
e si riparò sotto un frondoso cespuglio, per evitare di bagnarsi.
Con il grembiule bianco
indosso
egli la scambiò per un cigno (2)
prese la mira ma ahimè
era la sua Molly Bawn
III
Oh il giovane Jimmy (3)  corse a casa
con la pistola e il cane (4)
dicendo “Zio oh zio (5),
ho ucciso Molly Bawn.
Ho ucciso quella bella fanciulla, la gioia della mia vita,
perchè ho sempre creduto che lei sarebbe diventata mia moglie”
IV
“Oh giovane Jimmy Ranlon non fuggire via
resta nel tuo paese e affronta il processo.
Perchè non sarai mai condannato per aver ucciso un cigno (6)”
V
La notte prima del funerale di Molly, 
apparve
un fantasma (7)
dicendo “Zio, zio mio caro
manda assolto il giovane Jimmy.
Era sera tardi quando mi scambiò per un cigno,
prese la mira e uccise la sua Molly Bawn.”
VI
Tutte le ragazze del paese
sembravano essere felici (8)
da quando il fiore di Glen Ardagh,
Molly Bawn giaceva morta.
Prendete tutte le ragazze del paese
e mettetele in fila
Molly Bawn avrebbe brillato tra loro
come una fontana di neve (9)

NOTE
1) l’uso di un arma da fuoco nella caccia colloca la ballata tra il 1500 e il 1600
2) alcuni ritengono che la donna potrebbe essere stata una fanciulla-cigno, donna di giorno, cigno di notte che viene liberata dall’incantesimo con la morte. La credenza nei muta-forma è molto radicata tra i Celti, esisteva anche un tabù relativo all’uccisione dei cigni, conservato nella credenza che uccidere i cigni porti sfortuna. (vedi) Jennifer O’Connor ipotizza si possa trattare di un geis che il cacciatore non ha rispettato e che quindi porta alla morte della donna amata.
3) il protagonista è chiamato anche Johnny Randall (nome più stereotipato) o James Reynolds. Mentre la donna è identificata come Molley Bann Lavery, o Molly Ban Lowry.
Hugh Shields noted that “Bann” and “Reynolds” are local surnames in an area of Ireland once known as Kilwarlin (a name which appeared on Irish maps from the sixteenth century, this area now covers the north-west of County Down). One Irish variant of “Molly Bawn” refers to her being the “Flower of Kilwarlin,” while later variants offer what may be localizations (Kilwany, Kiliberney, Killarney). Moreover, this Irish version gives the woman’s full name as Molley Bann Lavery. Secondo alcuni Molly Ban deriva dal gaelico”Mailí Bhán,” cioè Fair Mary (in italiano la bionda Maria).
4) ribadisce l’uccisione come un incidente di caccia
5) se lo zio è lo stesso sia per lui che per lei i due sono cugini, un grado di parentela che non avrebbe permesso il fidanzamento tra i due, eppure i due si dicono in alcune versioni in procinto di sposarsi. Nel Medioevo il rapporto era considerato incestuoso e il matrimonio era possibile solo con una speciale dispensa del Papa.
6) Enrico VIII promulgò una legge nel 1592 che puniva con il carcere l’uccisione dei cigni appartenenti alla Corona. Ma in questo caso la vicenda non ha niente a che vedere con il bracconaggio essendo la terra su cui il giovane andava a caccia di proprietà dello zio. Jennifer O’Connor ritrova traccia, da alcune varianti della ballata, dell’eric che veniva pagato secondo le leggi irlandesi a risarcimento di un omicidio verso la famiglia offesa.
7) solo in un quarto delle versioni esaminate da Jennifer O’Connor sono prive della strofa con il fantasma della fanciulla, e quindi l’apparizione si trova come componente del nucleo iniziale della storia, la credenza nei revenant contemplava il loro ritorno per aiutare i vivi
8) la strofa è di dubbio gusto, con le fanciulle della contea che gioiscono per la morte della più bella tra le belle; l’immagine tuttavia fa molto “balletto” e richiama una figura delle country dance che è appunto la fontana in cui le due file dei danzatori si aprono come uno zampillo. Alcuni interpretano il termine come un fraintendimento al posto di ” fawn, white as snow” ma a mio parere è un tentativo di razionalizzazione di una metafora non ancora ben compresa. In altre versioni le fanciulle si dicono tristi per la morte della bella e “Molly Ban would appear among them like a mountain of snow” Qui il paragone indica una certa luminosità dell’apparizione oltre che il pallore mortale
9) non solo il vestito bianco ma anche la lucentezza che emanava dalla ragazza (dai capelli d’argento) ha tratto in inganno il giovane

ASCOLTA The Chieftains & Alison Krauss in Down The Old Plank Road: The Nashville Sessions 2002


I
Come all ye young fellas
That handle a gun
Beware of night rambling
By the setting of the sun
And beware of an accident
That happened of late
To young Molly Ban
And sad was her fate
II
She was going to her uncles
When a shower came on
She went under a green bush
The shower to shun
III
Her white apron wrapped around her
He took her for a swan
But a hush and sigh
Was his own Molly Ban
IV
He quickly ran to her
And found she was dead
And there on her bosom
Where he soaked, tears he shed
V
He ran home to his father
With his gun in his hand
Saying “Father dear father
I have shot Molly Ban”
VI
Her white apron wrapped around her
He took her for a swan
But a hush and a sigh
‘Twas his own Molly Ban
VII
He roamed near the place
Where his true love was slain
He wept bitter tears
But his cries were in vain
As he look on the lake
A swan glided by
And the sun slowly sank
In the gray up sky.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Venite tutti voi, giovani ragazzi
che impugnate una pistola (1),
fate attenzione a girare di notte
dopo il tramonto del sole
e prestate attenzione all’incidente
che è accaduto da poco
alla giovane Molly Bán
e a come triste fu il suo destino
II
Stava andando dagli zii
quando iniziò a piovere
e lei si riparò sotto un frondoso cespuglio, per evitare di bagnarsi.
III
Con il grembiule bianco
indosso
egli la prese per un cigno (2)
ma il gemito strozzato,
era della sua Molly Bán (3)
IV
Subito corse da lei
e la trovò morta
e là sul suo seno
un mare (10) di lacrime versò
V
Corse a casa da suo padre
con la pistola in mano
dicendo “Caro padre (5)
ho ucciso Molly Bán ”
VI
Con il grembiule bianco
indosso
egli la prese per un cigno
ma il gemito strozzato,
era della sua Molly Bán
VII
Si aggirava nei pressi del luogo
dove il suo vero amore fu ucciso
e piangeva lacrime amare.
Ma le sue grida furono vane
mentre guardava il lago
un cigno (11) vi scivolò sopra
e il sole lentamente affondò
nel grigio del cielo.

NOTE
5) il padre del ragazzo è anche lo zio della ragazza, i due protagonisti sono quindi parenti stretti
10) si descrive l’immagine di un pianto a dirotto, in altre versioni si fa espressamente ricorso all’immagine della fontana di lacrime.
11) il cigno è lo spirito evanescente della fanciulla morta.