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MONTROSE OR O’SULLIVAN MARCH?

Ancora una contesa musicale tra Irlanda e Scozia in merito alla marcia di origine seicentesca accreditata con i titoli più vari così elencati da thesession.org: A Rock And A Wee Pickle Tow, The Burnt Old Man, Captain Collins, The First Clan March Of The O’Sullivans, Lilliburlero, Máirseáil Uí Shúilleabháin, Mairseail Ui Shulleabhain, March Of The O’Sullivans, The March Of The O’Sullivans, O’Sullivan’s Clan March, The Old Hag Tossed Up In A Blanket, Old Woman Tossed Up In A Blanket, The Old Woman Tossed Up In A Blanket, The Rock And The Wee Pickle Tow, Rock And Wee Pickle Tow, Sullivan’s March, Sweeping The Cobwebs Out Of The Sky, The Wee Pickle Tow.
Pubblicata da Playford nel suo  “Musick’s Hand-Maid” (1663) con il titolo generico di “A Scotish March” conobbe una grande fortuna anche nel secolo successivo come “Pretender March” (il Bonnie Prince Charlie della ribellione giacobita del 1745).

Come Montrose March omaggia lo scozzese James Graham (1612–1650) primo Marchese di Montrose ma viene anche rivendicata dagli Irlandesi come O’Sullivan’s March per commemorare la resistenza dell’ultimo principe d’Irlanda Donal Cam O’Sullivan Beare (1561–1618) e la sua strenue resistenza conto l’invasione inglese: la fuga dei sopravvissuti guidati dal Principe di Beare nel dicembre del 1603 diventa l’odissea del clan con donne e bambini alla ricerca di un rifugio sicuro verso Nord. Partirono in mille e marciarono per due settimane, ma ne arrivarono  solo 35 decimati dal freddo, la fame e le incursioni.
Oggi il percorso è diventato una BBW nonchè ispirazione per un Walking Festival: il Ballyhoura International Festival si svolge a Kilfinane, nella contea di Limerick, ed è il più antico e il maggiore Walking Festival d’Irlanda. (continua)

Diventata famosa dopo essere finita nel film di Rob Roy del 1995, inserita anche nella colonna sonora del film Master and Commander del 2003 la marcia è popolare anche in Nord-America

ASCOLTA Clare McLaughlin, Martin Hunter, Malcolm Stitt, Mairead McManus che la suonano come jig

ASCOLTA The Chieftains

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=76538
https://thesession.org/tunes/2204
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Montrose%27s_March
http://www.recencinema.it/parliamo-di/67-grandi-personaggi-del-cinema/5502-archibald-cunningham-un-crudele-spadaccino-imbellettato

http://www.yourirish.com/history/17th-century/the-long-march-of-osullivan-beare
http://www.breifneearley.com/bearatobreifne/theplan/
http://www.clanosullivan.com/history/

‘TWAS PRETTY TO BE IN BALLINDERRY

“‘Twas pretty to be in Ballinderry” o semplicemente “Ballinderry” è una canzone del Nord d’Irlanda poco conosciuta: la poesia scritta da Alfred Perceval Graves è un lament in cui una fanciulla piange la morte del suo Phelim che voleva emigrare in America ma la nave su cui si è imbarcato ha fatto naufragio. Il testo fu pubblicato con musica arrangiata da Charles Villiers Stanford nella raccolta “Sing of Old Ireland” sulla scia dell’Irish revival e il gusto antiquario delle antiche melodie “celtiche” : la melodia originale proviene dalle trascrizioni di Edward Bunting ed era popolare già nel Settecento nelle campagne delle contee di Down e Antrim.
Bunting scrive in “Ancient Music of Ireland” (1840):
(Ballinderry) has been a favorite performance from time immemorial with the peasantry of the counties of Down and Antrim, the words being sung by one person while the rest of the party chant the cronan (chorus) in consonance…..There are numerous other sets of words sung to Ballinderry; they are all of a very rustic character and uniformly refer to localities along the rivers Bann and Lagan such as
‘T is pretty to be in Ballinderry,
‘T is pretty to be in Magheralin etc
‘T is pretty to be in Ballinderry,
‘T is pretty to be at the Cash of Toome etc

Queste varie versioni testuali furono trascritte fin dagli inizi dell’Ottocento e una sorta di sequel alla poesia di Graves venne scritto nel 1880 con il titolo di “The return of Phelimy Hyland” da James N. Richardson .

IL KENNING

Alfred Perceval Graves traspone in inglese un tipico keening irlandese, un’antica arte del pianto e del canto funebre derivato dalle tradizioni gaeliche.
Ballinderry è un distretto della costa occidentale del Lough Neagh il cuore azzurro della provincia Nord d’Irlanda, l’Ulster (da Lennymore Bay e Sandy Bay si raggiunge l’isoletta di Ram).
Erano signori gli O’Neill di Ballinderry che risiedevano nel castello di Portmore costruito nel 1661 o 1664 da Lord Conway (sulle fondamenta di una antica fortezza) tra Lough Beg e Lough Neagh; la tenuta era ricca di alberi centenari e di bellissimi boschi (vedi Bonny Portmore)

L’ISOLA DI RAM

L’isoletta oggi disabitata,  fu sede nel Medioevo di un monastero per poi essere venduta ai Conti O’Neill; un grazioso cottage estivo con il tetto in paglia fu edificato dal primo conte Charles O’Neill agli inizi dell’Ottocento proprio nelle vicinanze dei ruderi del monastero, unitamente a una casetta per i custodi; sembra che con la bassa marea l’isola fosse raggiungibile via terra percorrendo una strada pavimentata rialzata (i cui resti sono ancora visibili).
L’isola è un luogo ameno in cui passeggiare rigoglioso di alberi (molti dei quali piantati proprio dal conte) e ricco di roseti, feconda e bella come un angolo di paradiso; sull’isola vivevano due custodi Jane e Robert Cardwell, una sorta di geni tutelari che conducevano una semplice ed eremitica vita in simbiosi con l’isola e le sue risorse: si trasferirono sull’isola nel 1883 e ci rimasero fino alla fine, Robert morì nel 1929 e Jane nel 1933 alla veneranda età di 102 anni.

Ecco come appariva il cottage a metà ottocento

e come appare oggi

ASCOLTA The Cottars in “Made In Cape Breton,” 2002 che tenerezza sentire cantare una voce così fresca e giovane! (all’epoca del loro primo cd erano tutti degli adolescenti)


I
‘Twas pretty to be in Ballinderry (1)
‘Twas pretty to be in Aghalee (2)
Still prettier to be on bonny Ram’s Island
Sitting forever beneath a tree (3)
Ochone, ochone! Ochone, ochone!(4)
II (5)
For often I sailed to bonny Ram’s Island
Arm in arm with Phelim, my diamond (6)
And he would whistle and I would sing
And we would make the whole island ring
III
“I’m going,” he said, “from bonny Ram’s Island
Out and across the deep blue sea
And if in your heart you love me, Mary
Open your arms at last to me”
IV
‘Twas happy to be in little Ballinderry
now ‘tis sad as sad can be;
For the ship that sailed with Phelimy Diamond
Is lost for ever beneath the sea.
Traduzione di Cattia Salto
I
Era bello stare a Ballinderry
era bello stare a Aghalee
e ancora meglio stare nella bella isola di Ram
seduti per sempre sotto ad un albero
Ahimè, ahimè, Ahimè, ahimè
II
Perchè spesso navigavo verso la bella isola di Ram
tra le braccia di Phelim, il mio gioiello
e lui avrebbe suonato il flauto e io avrei cantato
e noi avremmo fatto il giro di tutta l’isola
II
“Vado via- disse lui – dalla bella isola di Ram
per attraversare il mare profondo
e se nel tuo cuore mi ami Mary
abbracciami un’ultima volta”
IV
Era bello stare a Ballinderry
ora invece è molto triste
perchè la nave che salpò con Phelimy Diamond
è perduta per sempre nell’oceano

NOTE
1) dal gaelico Baile an Doire = ‘town of the oak wood’
2) i Clancy Brothers dicono Aucholee
3) il verso di Graves dice “Trysting under the ivy tree!”
4) lamento in gaelico equivalente ad Alas
5) la strofa nella versione di Graves dice
“For often I roved in little Ram’s Island,
Side by side with Phelimy Hyland,
And still he’d court me and I’d be coy,
Though at heart I loved him, my handsome boy!”
6) Phelimy Hyland probabilmente storpiato in “Phelimy Diamond.” invece di diamond i Clancy Brothers dicono demon; scritto anche come Phelim my love,
FONTI
http://www.culturenorthernireland.org/features/heritage/rams-island
http://www.kilwarlin.com/about10.html
http://www.ramsisland.org/
http://www.libraryireland.com/Irish-Folk-Songs/Twas-Pretty-To-Be-In-Ballinderry-1.php
http://poetrynook.com/poem/twas-pretty-be-ballinderry
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=13807
http://glenavyhistory.com/townlands/townlands-glenavy-parish/rams-island-townland-glenavy-parish/

RED HAIRED MARY & A DONKEY

“Mary la rossa” (in inglese “Red-Haired Mary” ) è considerato un traditional irlandese, ma è stato composto negli anni 50 da Sean McCarthy (1923-1990): nato a Finuge, contea di Kerry, era un cantante e poeta,  autore di canzoni molto popolari come “Shanagolden”, “Highland Paddy”, “Murphy’s Volunteers”, “Step It Out Mary”, “The Hills of Connemara” e non ultima, “Red Haired Mary”.
Nel suo libro di canzoni”The Road to Song: Sean McCarthy, His Songs, Their Music and Story”, così scrive in merito alla canzone: “The young farmer, walked tall and proud, alongside the big Spanish Donkey. Sparks from his large hobnail boots looked and sounded like fireworks at a Rose of Tralee Festival. Mary walked barefoot, along the soft edge of the Dingle road, her long red hair streaming like a crimson kite in the autumn wind. They came together at the bend of the road, a mile outside the town. John Reagan’s heifers, which I was driving to market, were bellowing and looking for water, so I passed them in a hurry. I saw the tall young farmer, and the Red Haired girl, alter though fighting a gallant battle, against great odds, outside Murphy’s Pub. A battle that encompassed the Donkey, the Law, Mary’s father, her brother, several inlaws, and of course, the Tall Farmer.
The victors? Why love, of course, instant love. Red Haired Mary, and her tall man, walked into the autumn eve sunshine, with the big Spanish ass braying in approval. It was ten years later that I wrote the song. The song tells all: The fight, the short courtship, the donkey’s contribution, and of course, the happy ending. The Wolfe Tones and Danny Doyle were two of the first to make their story famous but scores of other singers have sung the donkey’s praises as well.
Sometimes now, when I fiddle with juke boxes in New York, Liverpool or London, I see “Red Haired Mary” in the titles. The song is being sung by young people that I never met, and it gives me a great feeling to know that Red Mary is known world wide.”

LAMMAS FAIRS

Un’allegra e scanzonata canzone d’amore  risalente agli anni 50, ma di grande popolarità,  registrata tra gli altri dai Clancy Brothers&Tommy Makem, Foster and Allen, Wolfe Tones, Three Pints Shy e più recentemente i Dervish e i Kilkennys; narra del colpo di fulmine tra il protagonista e una bella irlandese dai capelli rossi che si incontrano alla fiera di Dingle, una delle tante Lammas Fairs, le grandi fiere che si svolgono dopo il raccolto del grano: un tempo principalmente mercato del bestiame (in particolare cavalli) dove gli agricoltori si ritrovavano per vendere e comprare i prodotti dell’estate, ma anche un importante evento di socializzazione per le fattorie isolate, nonchè occasione per combinare matrimoni o trovare l’anima gemella.

ASCOLTA Roslyn una versione bluegrass

ASCOLTA Boxty

ASCOLTA Shanneyganock

VERSIONE ROSLYN
I
I was going down the fair in Dingle(1),
one fine mornin’ last July,
while going down the road before me,
a red-haired girl I chanced to spy (2).
II (3)
“Come ride with me, my fairy maiden (4).
My donkey he will carry two.”
She looked at me, her eyes a-twinkling (a-twinkle)
her cheeks were two rosy hue.
III
” Thank you kindly, sir,” she answered,
Then she tossed her bright red hair;
“Seein’ as you’ve got your donkey,
I’ll ride with you to the Dingle fair.”
Chorus:
Take (5) your hands off red haired Mary
you and I will soon be wed
We’ll see  the priest this very morning
And tonight we’ll lie in a married bed
IV
When we reached the town of Dingle,
I took her hand to say goodbye;
A tinker man (6) stepped up beside me,
He belted (7) me (hard) in my left eye.
V
I was feeling kind of peevish (8)
And my poor (old) eye was sad and sore
I tapped him gently with my hobnail (9)
And he flew (10) back to Murphy’s door
VI
He ran (went) off to find his brothers
The biggest guys (11) I e’er did see (12)
They rapped (13) me gently with their knuckles
And I was minus two front teeth
VII
The policeman (14) came round the corner
He said, ” young man (15) you have broke the law.”(16)
My donkey kicked him in the kneecaps (17)
He fell down and broke his jaw.
VIII
The red-haired maiden , she kept on smiling (18)
“I’ll come with you, young man (19)” she said.
“We’ll forget (20) the priest this very morning,
Tonight we’ll lie in Murphy’s shed!
IX
Through the Dingle fair (21) we rode together,
My black eye and her red hair;
Smilin’ gaily at the tinkers,
B’ God, we were a handsome pair.
Traduzione di Cattia Salto
I
Me ne andavo alla fiera di Dingle
in una bella giornata dello scorso Luglio
proprio mentre percorreva la strada davanti a me, una rossa che mi misi a osservare
II
“Cavalca con me, mia  giovane fanciulla
il mio asinello ci porterà in due”
lei mi guardò e gli occhi le brillavano
le sue guance erano tinte di rosa
III
“Vi ringrazio infinitamente signore – lei rispose e poi scrollò i lucidi capelli rossi
“Visto che avete l’asino cavalcherò accanto a voi fino alla fiera di Dingle”
Coro
Giù le mani dalla rossa Mary,
io e lei saremo presto sposi
vedremo il prete questa mattina presto
e stanotte dormiremo in un letto nunziale
IV
Quando raggiungemmo la città di Dingle, le presi la mano per salutarla,
 un calderaio mi si parò
innanzi
e mi colpì all’occhio sinistro
V
Mi sentivo un tantino irritato
il mio povero occhio lacrimava dal dolore
così l’ho accarezzato con i miei scarponi chiodati
e lui cadde all’indietro sulla porta del Murphy
VI
Andò a cercare i suoi fratelli
gli uomini più grossi che abbia mai visto
mi accarezzarono
con i loro pugni
e mi trovai con due denti in meno.
VII
Un poliziotto venne da dietro
l’angolo
e mi disse “Giovanotto avete infranto la legge”
il mio asino  gli diede un calcio alla rotula
e lui cadde giù e si ruppe la mascella.
VIII
La fanciulla dai capelli rossi si mise a sorridere
“Andrò con te giovanotto
-disse
dimentichiamoci il prete per questa mattina
e stanotte dormiremo sotto il tetto del Murphy”
IX
Così per la fiera di Dingle cavalcammo insieme
il mio occhio nero e i suoi capelli rossi
sorridendo allegramente ai calderai
e per dio eravamo una bella coppia

NOTE delle varianti testuali
1) Dingle è un paesello di pescatori di circa 2000 abitanti situato in una pittoresca insenatura ai piedi dei monti Slievanea, quasi al centro dell’omonima penisola di Dingle, luoghi in cui si respira la storia del passato e si trovano dietro l’angolo paesaggi mozzafiato
2) oppure “On the road I saw before me
A red-haired maiden passing by”
3) i Dervish dicono invece
I went up to her, says I “Young lady
My donkey he will carry two
But seeing as how you have a donkey
To the Dingle fair I’ll ride with you”
In effetti se il protagonista vorrebbe dare un passaggio alla rossa, lei inizialmente mantiene le distanze dicendo che preferisce stare a cavallo del suo di asinello, anche se non le dispiacerebbe avanzare affiancati
4) I went up to her, said I, young lady,
5) oppure keep
6) irish travellers
7) oppure punched
8) peevy
9) Hobnailed boots were made by Irish craftsmen –– bootmakers called ‘Greasai Bróg’ in Irish. These boots were made to order and would last a lifetime. The very thick soles are almost completely covered with hobnails and the stout heels are protected by an almost horseshoe-shaped iron tip.  A big change from walking barefoot to wearing hobs! (tratto da qui)
10) fell
11) oppure Larger men oppure The hot biggest man
12) meet
13) tapped
14)a volte scritto in slang come “peeler”, guardia civica, l’equivalente del nostro vigile. In alcune versioni l’intervento delle forze dell’ordine è alla VI strofa seguita dall’arrivo dei due energumeni che a questo punto sembrano essere i fratelli della guardia e non del calderaio
15) oppure son
16) oppure He told me I had broke the law;
17) ankle,
18) just stood there smiling
19) oppure “Young sir, I’ll go with you instead
20) skip
21) town

FONTI
http://www.irishabroad.com/Blogs/PostView.aspx?pid=545
https://thesession.org/tunes/5436
http://www.emeraldrose.com/lyrics/redhairedmary.htm

ROISIN DUBH & CELTIC ROCK BY THIN LIZZY

Alla Rosa Nera d’Irlanda sono dedicate un paio di canzoni, la prima scritta da un bardo del XVI/XVII secolo in gaelico irlandese (vedi), e le altre scritte da giovani musicisti irlandesi negli anni 70-80 : qui si esamina la versione interpretata dai Thin Lizzy, fondato da Phil Lynott a Dublino alla fine degli anni 60, una band hard rock particolare, ricca di molte influenze, non ultima quella irish.

PHIL LYNOTT

Il testo di “Róisín Dubh (Black Rose)” è stato scritto da  Phil Lynott nel 1979 e riflette il suo amore per la mitologia celtica e la storia d’Irlanda. L’album nasce sotto l’impulso della collaborazione con il chitarrista irlandese Gary Moore, entrato da poco in pianta stabile  nella formazione, e la canzone è un medley in chiave hard rock di ben quattro canzoni della tradizione folk irlandese.
La copertina dell’album disegnata da Jim Fitzpatrick è una rosa gotica, un turgido velluto nero macchiato da alcune gocce di sangue, immagine di forte impatto emotivo, che si presta a molte letture non ultime quella biografica quasi profetica, un Phil eroinomane che morirà a 36 anni devastato da alcol e droga.
Dublino gli ha dedicato una statua a grandezza naturale, un bronzo eburneo come il colore della sua pelle,  eretta nel 2005 a Grafton Street.

ASCOLTA Thin Lizzy in Black Rose (A rock legend) 1979
La line-up dell’album: Phil Lynott al basso e alla voce,  Gary Moore alla chitarra, Scott Gohram alla seconda chitarra – sia ritmica che solista e Brian Downey alla batteria.

ROISIN DUBH 1979
I
Tell me the legends of long ago
When the kings and queens would dance in the realm of the Black Rose (1) Play me the melodies I want to know
So I can teach my children, oh
II
Pray tell me the story of young Cuchulainn(2)
How his eyes were dark his expression sullen
And how he’d fight and always won
And how they cried when he was fallen (3)
III
Oh tell me the story of the Queen of this land(4)
And how her sons died at her own hand
And how fools obey commands
Oh tell me the legends of long ago
IV
Where the mountains of Mourne(5) come down to the sea
Will she no come back to me
Will she no come back to me
V
Oh Shenandoah(6) I hear you calling
Far away you rolling river
Roll down the mountain side
On down on down go lassie go
VI
Oh Tell me the legends of long ago
When the kings and queens would dance in the realms of the Black Rose
Play me the melodies so I might know
So I can tell my children, oh
VII
My Roisin Dubh is my one and only true love
It was a joy that Joyce brought to me
While William Butler (7) waits
And Oscar, he’s going Wilde(8)
VIII
Ah sure, Brendan where have you Behan(9)?
Looking for a girl with green eyes (10)
My dark Rosaleen is my only colleen
That Georgie knows Best(11)
IX
But Van(12) is the man
Starvation(13) once again
Drinking whiskey in the jar-o(14)
Synge’s Playboy of the Western World(15)
X
As Shaw(16), Sean(17) I was born and reared there
Where the Mountains of Mourne come down to the sea
Is such a long, long way from Tipperary(18)
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Raccontami le leggende di un tempo
lontano, quando re e regine danzavano
nel Regno della Rosa Nera (1);
suona per me le melodie che vorrei conoscere, così ch’io possa insegnarle ai miei figli
II
Ti prego di raccontarmi la storia del giovane Cucullino(2),
dei suoi occhi scuri  e della sua espressione fosca,
di quanto aveva combattuto e sempre vinto e di quanto lo piansero quando fu sconfitto (3)
III
Raccontami la storia della regina di questa terra (4),
e di come i suoi figli  morirono per mano sua e resi folli obbedirono ai suoi comandi; oh raccontami le leggende di un tempo lontano.
IV
Dove le montagne del Mourne (5)
toccano il mare,
lei non ritornerà per me
non ritornerà per me
V
Oh Shenandoah (6) sento il tuo richiamo, lontano tu scorri fiume
scorri dalla montagna
giù, giù vai ragazza, vai
VI
Raccontami le leggende di un tempo lontano, quando re e regine danzavano
nel Regno della Rosa Nera.
Suona per me le melodie che vorrei conoscere, così da poterle insegnare ai miei figli, oh
VII
La mia Rosa Nera e il mio solo e unico amore, una gioia che Joyce mi ha dato
mentre William Butler (7) attende
e Oscar, è diventato Wilde (8)
VIII
Brendan dove sei Behan (9)?
Cerchi una ragazza dagli occhi verdi (10)
la mia nera Rosalina è la sola ragazza che George conosce Meglio (11)
IX
Ma Van (12) è l’uomo
affamato (13) ancora una volta
beviamo “whiskey in the jar-o” (14)
con “il furfantello dell’Ovest” di Synge (15)
X
Come Shaw (16) eSean (17) sono nato e cresciuto là
dove le Montagne di Mourne toccano il mare
è una lunga, lunga strada da Tipperary (18)

NOTE
1) Róisín Dubh (= little black rose) è  Rosalinda, una fanciulla dal nome di Piccola Rosa, l’allegoria dell’Irlanda, una parola in codice coniata alla fine del Cinquecento/inizi Seicento per identificare l’Irlanda con una Rosa Nera,  contrapposta idealmente alla Rosa Rossa della Casata Tudor (la rosa dei Lancaster). La rosa nera era un tempo una rosa di un colore rosso cupo, molto scuro, la rosa gotica per eccellenza associa alla morte. E tuttavia nel linguaggio dei fiori ottocentesco presenta molteplici significati: è sia la fine che l’inizio di un drastico cambiamento, una rinascita. Rose rosso cupo sono il dolore di una tragica storia d’amore. E così l’amore per la propria terra è profondo e tenace; è un amore che richiede il sacrificio. continua
2) l’Achille celtico: ai tempi leggendari dell’lrlanda pre-cristiana – quando sull’Ulster regnavano i re guerrieri e i druidi, visse Cu Chulainn figlio di Lugh e di una mortale.   (continua)
3) tipico esempio di fatalismo e  irish humour
4) La regina Medb (=Maeve) del Connacht che per impossessarsi di un toro invade l’Ulster. Venerata come una dea guerriera è anche la regina delle fate Mab che dispensa idromele e la follia o il furore nei guerrieri. Ma Mab è la rosa nera, la dea che pretende il sacrificio di sangue dai suoi figli; l’immagine mi ricorda molto un’altra canzone sulla questione irlandese e una dea sanguinaria che  Dolores O’Riordan scriverà nel 1993 Zombie
5 )il complesso del Mourne è tra le montagne più famose d’Irlanda, montagne granitiche che si trovano nella Contea di Down nel sudest dell’Irlanda del Nord, immortalate in una canzone scritta da Percy French nel 1896, “Mountains o’Mourne” ( “le montagne di Mourne scendono dolcemente verso il mare”), principali fonti di ispirazione per la terra di Narnia in “Il leone, la strega e l’armadio” di C. S. Lewis. Data la magia di questi luoghi a portata di mano, gli abitanti di Dublino considerano la contea di Down il luogo deputato per la villeggiatura.
Nella canzone si dice ” So I’ll wait for the wild rose that’s waitin for me
In the place where the dark Mourne sweeps down to the sea“, la bellezza irlandese è paragonata a una  genuina rosa selvatica
6) Shenandoah popolare canzone del folk americano ma forse vuole richiamare il fiume Shannon
7) James Joyce e William Butler Yeats con Oscar Wilde sono grandi scrittori irlandesi, letture di cui Phil Lynott si è imbevuto. Anche W B Yeates fece ricorso al simbolo della rosa per alludere all’Irlanda 

8) gioco di parole con il nome Oscar Wilde
9) gioco di parole intraducibile in italiano tra been e Behan: Brendan dove sei “stato”?  Brendan Behan nato a Dublino nel 1923, morto a soli 41 anni era uno scrittore bombarolo con seri problemi di alcolismo che usò l’ironia come un’arma tagliente: Da eroe e antieroe, frequentatore di carceri, bar, cimiteri e bordelli, la sua vita spericolata non poteva non essere la principale ispirazione per i suoi scritti. Confessioni di un ribelle irlandese, la picaresca autobiografia pubblicata postuma, è un susseguirsi di avventure e spacconerie, aneddoti e digressioni, condita con ballate e canti patriottici (suo zio aveva composto l’inno nazionale). Procede con la tecnica dello “stream of consciousness”, sviluppata, guarda caso, da un altro irlandese, Joyce, quel “flusso di coscienza” che, sulla scia di Freud, nell’avanguardia novecentesca fonde coscienza e inconscio in un confuso linguaggio onirico. (Laura Zambelli tratto da qui)
10) citazione del libro della scrittrice irlandese Edna O’Brien, diventato il film “Girl with green eyes”, (in italiano La ragazza dagli occhi verdi) nel 1964?
11) altro gioco di parole best= meglio: George Best era un calciatore nord irlandese, vincitore del Pallone d’oro nel 1968 considerato il miglior giocatore d’Europa; capocannoniere del Manchester United sciolse il suo legame con la squadra nel 1974 per gravi problemi di alcolismo.
12) Van Morrison (George Ivan Morrison) musicista nord irlandese nativo di Belfast
13) la Grande Carestia e la diaspora irlandese (vedi)
14) The whiskey in the jar popolare canzone irlandese tra le più cantate pub song, conosciuta anche come Kilgary Mountain di cui gli stessi Thin Lizzy fecero un arrangiamento stracopiato dalle rock band a venire
15) “The Playboy of the Western World” (=Il furfantello dell’Ovest) è la commedia scritta da John Millinton Synge nel 1907 e ambientata nella contea di Mayo, scatenò disordini e risse il giorno della sua prima all’Abbey Theatre.
16) George Bernard Shaw nacque a Dublino nel 1856 da una famiglia protestante. Yeats, Shaw e Synge sono i nomi di punta dell’Irish Literary Revival (la rinascita letteraria irlandese degli inizi del XX secolo) passati per l’Abbey Theatre di Dublino
17) Sean è un nome comune in Irlanda potrebbe essere Sean O’Casey (altro drammaturgo nato a Dublino)
18) Tipperary cittadina nella parte centro sud dell’Irlanda nell’omonima contea. “The long way from Tipperary” è stata una canzone molto popolare tra i soldati della prima guerra mondiale, considerata una canzone tipica di quella guerra.

continua

KISS ME I’M IRISH

“Kiss me I’m Irish” è la frase-tormentone della festa di San Patrizio, scritta sulle magliette e i cartelloni o usata come frequente esclamazione!
L’usanza nasce probabilmente da una leggenda popolare, quella della Pietra del Giudizio nel Castello di Blarney.
Blarney è una cittadina irlandese nella contea di Cork, famosa per il suo castello o meglio per una magica pietra nelle mura del castello che la leggenda vuole doni l’eloquenza a chi la baci, così l’equazione bacio (pietra) irlandese = benedizione non cambia anche se si omette il termine pietra.

ROMANTIC IRISH

Il silly ditty benaugurale è diventata una canzone siglata Gaelic Storm (autori: Twigger, Murphy, Wehmeyer, Reid), l’irish folk rock band di Santa Monica, diventata il punto fermo (dopo il film Titanic) della scena irish folk Usa.

ASCOLTA Gaelic Storm album Bring Yer Wellies (2006) (il titolo dell’album in italiano è “Porta i tuoi stivali di gomma” essendo wellies l’abbreviazione di Wellington boots)


I
Old song and old stories
They keep us alive
Without our past
We would never survive
I am my island
My island is me
So you know what you can do
if you dont like what you see
CHORUS
Kiss me, I’m Irish
I am the wild rover (6)
My eyes they are smiling
And I’m seldom sober (1)
I like my whiskey
And I love to dance
So if you’re feeling as lucky as me,
take a chance
And kiss me I’m Irish
II
My heart beats a jig
And me blood, it flows green
I’ve been a rogue and a rambler (6)
From ocean to sea (2)
And I like a Bevy (3)
Now and then (7) this I’ll never deny
But I only drink on the days of the week that end with a ‘y’ (4)
I’m no saint I’m no sinner
Of that theres no doubt
I’ll tell you the truth
I am the one that your grandmother warned you about
III
Dublin, Milwaukee, Cleavlend and Cork, Kerry, Chicago and my New York
Belfast and Boston, Donegal and DC (5)
Raise you glasses and sing, sing, sing, sing with me:
Traduzione di Cattia Salto
I
Vecchie canzone e vecchie storie
ci fanno sentire vivi,
senza il nostro passato
non potremo mai sopravvivere!
Io sono la mia isola
la mia isola è me.
Così sai cosa puoi fare
se non ti piace quello che vedi:
CORO
“Baciami, sono irlandese
sono il giramondo (6),
i miei occhi sorridono
e sono raramente sobrio (1).
Mi piace il whiskey
e mi piace ballare
e se tu ti senti fortunato come me
prendi al volo l’occasione
e baciami, sono irlandese”
II
Il mio cuore batte al ritmo di una giga
e verde scorre il mio sangue
sono stato un mascalzone e un vagabondo (6)
dall’Atlantico al mare Celtico (2)
e mi piacciono le ragazze (3)
di tanto in tanto (7), non lo negherò mai,
ma bevo solo nei giorni della settimana che finiscono con la “Y” (4).
Non sono un santo o un peccatore,
di questo non c’è dubbio
ti dirò la verità
sono il tipo di cui la tua nonna ti mette in guardia
III
Dublino, Milwaukee, Cleavlend e Cork
Kerry, Chicago e la mia New York
Belfast e Boston, Donegal e Washington (5)
alzate il calice e cantate cantate con me

NOTE
1) citazioni di frasi prese da canzoni popolari irlandesi: I am the wild rover, My eyes they are smiling,  I’m seldom sober
2) si riferisce alle due sponde America-Irlanda
3) bevy si dice per una folla o gruppo della stessa specie in particolare riferito alle donne
4) ossia tutti i sette giorni
5) DC è il distretto della Colombia,ma con “the District”, o “D.C.”, s’intende la capitale degli USA
6) il rover è un avventuriero in cerca di emozioni; I’m a rambler, I’m a gambler è una frase della canzone The Moonshiner, più in generale si vuole indicare uno spirito libero
7) la scaletta delle priorità di un tipico irlandese è Primo: bere, Secondo: bere in compagnia, Terzo: bere in compagnia di una ragazza

PUNCK IRISH

Inevitabile il confronto con la parodia dell’irlandese sfigato, di  “Kiss me, I’m shitfaced” targata Dropkick Murphys

ASCOLTA Dropkick Murphys in Blackout, 2003 che come interpretazione mi ricorda tanto lo stile “Rocky Horror Picture Show”

o in versione live


I
I play in a band, we’re the best in the land
We’re big in both Chelsea and France
I play one mean(2) guitar and then score at the bar
There’s a line of chicks waiting for their chance
So come on now honey, I’ll make you feel pretty
These other gals (8) mean nothing to me
Let’s finish these drinks and be gone for the night
‘Cause I’m more than a handful, you’ll see
[Chorus:]
So kiss me, I’m shitfaced (1)
I’m soaked, I’m soiled and brown (3)
in the trousers, she kissed me (4)
And I only bought her one round (5)
II
I can bench press a car, I’m an ex football star
with degrees from both Harvard and Yale
Girls just can’t keep up, I’m a real love machine
I’ve had far better sex while in jail
I’ve designed the Sears Tower (6), I make two grand an hour
I cook the world’s best duck flambe
I’ll take the pick of the litter (7), girls jockey for me
I don’t need these lines to get laid
III
I’m a man of the night, a real ladies delight
See my figure was chiseled from stone
One more for the gal (8) then I’ll escort her home
Come last call (9), I’m never alone
I’ve a house on the hill with a red water bed
That puts Hugh Heffnor’s mansion (10) to shame
With girls by the pool and Italian sports cars
I’m just here in this dump for the game
IV
Ahh, fuck it. Who am I shitting?
I’m a pitiful sight, and I ain’t all that bright
I’m definitely not chiseled from stone (11)
I’m a cheat and a liar, no woman’s desire (12)
I’ll probably die cold and alone
But just give me a chance, ‘cause deep down inside
I swear I got a big heart of gold
I’m a monogamous man, no more one night stands
Come on, honey, let me take you home
Traduzione* da qui
I
Suono in una band, siamo i migliori del mondo
siamo famosi da Chelsea alla Francia
suono una chitarra tosta (2) e dopo spopolo al bar.
C’è una fila di pollastre in attesa della propria occasione,
così vieni qua zuccherino, ti farò sentire bella
Le altre ragazze (8) non significano nulla per me
finiamo di bere e andiamo per la notte
perché sono molto più malleabile vedrai
Coro
E allora baciami sono sbronzo (1)
sono marcio, zozzo e imbrattato (3)
nei pantaloni – mi baciava (4)
e le avevo offerto solo un giro (5)
II
Posso sollevare una macchina, sono un ex star del calcio, con il diploma sia di Harvard che di Yale.
Le ragazze non possono proprio resistermi
sono una vera macchina del sesso
e ho fatto le scopate migliori in galera.
Ho progettato la Sears Tower (6), faccio 2000 dollari l’ora,
cucino la migliore anatra flambé del mondo
prenderò la migliore dal mucchio (7),
le ragazze fanno a botte per me,
e non ho bisogno di queste battute per scopare
III
Sono il padrone della notte
un vero bocconcino per signore
sai, il mio fisico fu scolpito nella pietra.
Ancora un giro per la ragazza (8)
poi l’accompagnerò a casa sua,
quando arriva l’ultima chiamata (9)
non sono mai da solo.
Ho una casa sulla collina con un letto ad acqua rosso
da far impallidire la villa di Hugh Hefner (10)
con le ragazze a bordo piscina e auto sportive italiane,
sono quì in questo merdaio solo per guadagnare.
IV
Ahh…’ffanculo, Chi sto prendendo in giro?
Abito in un posto che fa schifo
e non sono poi così brillante.
non  ho un fisico statuario (11),
sono un imbroglione e un bugiardo
nessuna mi fila (12),
probabilmente morirò al freddo e solo.
Ma dammi solo una possibilità
perché proprio dentro nel profondo giuro
che ho un grande cuore d’oro
e sono un uomo fedele
mai più storie da una botta e via.
Dai zuccherino, fatti portare a casa

NOTE
* con qualche mio aggiustamento
1) shitfaced: la versione pulita del termine traduce “molto ubriaco, sbronzo” letteralmente “faccia di merda”
2) mean: il significato è medio, meschino, ma nel contesto è chiaro che la chitarra è “cazzuta”
3) si vanta di essere un tipo che si lava poco, perché le sue mutante/pantaloni recano tracce di merda, una situazione molto punk-fashion
4) il verbo è al passato non al futuro come sarebbe più logico, nel contesto è una interiezione.
5) colloquiale per indicare quello che paga il giro di bevute alla compagnia
6) Ora Willis Tower, all’epoca in cui scrissero il testo ancora Sears Tower (Commissionato dalla catena di grandi magazzini Sears Roebuck and Co), il grattacielo di Chicago, nell’Illinois citato probabilmente perchè è stato l’edificio più alto del mondo dal 1973 al 1998.
7) litter è un ammasso confuso tipo un mucchio di rifiuti
8) gal è un termine colloquiale irlandese per ragazza e non ha connotazioni negative, termine usato spesso nelle sea (o shanty) songs
9) quando il pub sta per chiudere il proprietario suona una campanella per avvisare gli avventori di consumare l’ultimo giro, la frase vuol dire “quando il pub è in chiusura” insomma si vanta di essere uno che becca tutte le sere
10) Hugh Marston “Hef” Hefner è un editore statunitense, fondatore della celebre rivista erotica Playboy e a capo dell’impero Playboy Enterprises
11) letteralmente “non sono certamente scolpito nella pietra”
12) letteralmente “nessuna donna mi desidera”

FONTI
https://www.theguardian.com/commentisfree/2015/mar/17/irish-african-american-dna-tests
https://venetogenovese.wordpress.com/2015/10/26/kiss-me-im-shitfaced-dropkick-murphys-testo-e-traduzione/

CAILLEACH AN AIRGID

Una sean-nós song in gaelico irlandese proveniente dal Connemara dal titolo “Cailleach An Airgid” (in inglese “the hag with the money”-in italiano la strega con i soldi) diffusa anche con il titolo di “Sí Do Mhaimeó Í” (in inglese “She’s your granny!”)

E’ una canzone umoristica che dice alle arzille vecchiette di fare attenzione ai bei giovanotti interessati al matrimonio più per i loro soldi che per il sentimento. Nella canzone ci si riferisce a un personaggio reale Máire Ní Chathasaigh (Mary Casey) che fece fortuna in America e ritornò in Irlanda per avviare un traffico di autobus lungo le strade di Connemara.

cailleachmarriage
by Cartoon Saloon

Una vasta playlist qui tra cui segnalo in particolare:

ASCOLTA Niamh Ní Charra in Súgach Sámh / Happy Out”, 2010.

ASCOLTA Altan in Harvest Storm 1992
ASCOLTA Celtic woman voce Meav Ni Mhaolchatha

ASCOLTA Anuna

Nell’esilarante VIDEO Sónta & Cartoon Saloon si aggiungono ulteriori tre strofe, credo provengano dalla versione di Dara Bán Mac Donnchadha e che riguardano la pesca, ma al momento non ho ancora trovato il testo


Curfá
‘Sí do mhaimeo í, ‘sí do mhaimeo í
‘Sí do mhaimeo í, ‘sí cailleach an airgid
‘Sí do mhaimeo í, ó Bhaile Iorrais Mhóir í
‘S chuirfeadh sí cóistí
Ar bhóithre Cois Fharraige
I
Dá bhfeicfeá’ an “steam”
‘Ghabhail siar Tóin Uí Loin’
‘S na rothaí ‘ghabhail timpeall siar ó na ceathrúnaí
Chaithfeadh sí ‘n stiúir naoi n-uair’ ar a cúl
‘S ní choinneodh sí siúl
Le cailleach an airgid
II
Measann tú, ‘bpósfa’, measann tú ‘bpósfa’
Measann tú, ‘bpósfa’, cailleach an airgid?
Tá’s a’m nach ‘bpósfa’, tá’s a’m nach ‘bpósfa’
Mar tá sé ró-óg ‘gus d’ólfadh sé’n t-airgead
III
‘S gairid go ‘bpósfaidh, ‘s gairid go ‘bpósfaidh
‘S gairid go ‘bpósfaidh, beirt ar a’ mbaile seo
‘S gairid go ‘bpósfaidh, ‘s gairid go ‘bpósfaidh
Séan Shéamais Mhóir is Máire Ní Chathasaigh


Chorus
She is your granny(x3)
the hag with the money
She’s your granny, from Iorras Mhór(1) she’d ride in coaches on the roads of Cois Fharraige (2)
I
If you saw the steam going west to Flynn’s Point
And the wheels churning around her hindquarters,
You could turn the steering wheel nine times at her stern
And she wouldn’t keep up(3) with the hag with the money
II
Do you think you’ll marry?  (x3)
the hag with the money?
I know you won’t marry (x2)
‘Cause he’s too young and he’ll squander the money
III
We’ll soon have a wedding (x3)
by two in the village
We’ll soon have a wedding (x2)
Between Sean Seamais Mhoir and Maire Ni Chathasaigh
tradotto da Cattia Salto
CORO
E’ tua nonna,
la strega con il grano
è tua nonna da Errismore (1)
che corre in autobus
per le strade di Cois Fharraige(2)
I
Se vedevi il fumo (del battello) andare verso Ovest a Flynn’s Point
e le ruote che sbattevano sul suo deretano
potresti girare il timone nove volte a poppa
e non avrebbe tenuto il passo(3)
alla strega con i soldi
II
Credi che ti sposerai
la strega con i soldi?
Credo che non si sposerà
perché è troppo giovane e sperpererà il danaro
III
Presto ci sarà un matrimonio
con due del villaggio
presto ci sarà un matrimonio
tra Sean Seamais Mhoir e Maire Ni Chathasaigh

NOTE
1) Iorruis Mhóir (Errismore)
2) Cois Fharraige= “beside the sea”. è quella parte ragionevolmente dritto della costa del Connemara “is that reasonably straight part of the Connemara coastline that stretches from Salthill on the east to Ros a’ Mhíl on the west. Beyond Ros a’Mhíl it’s nothing but inlets and islands and huge rocks.”
3) la frase è un po’ contorta ma si descrive una gara di abilità tra un battello a vapore (in inglese è di genere femminile) e la “nonnina” la quale secondo Joe Heaney “she was reputed to be so strong, that even at that time – that’s when the first boats came out with the…steamboats – they reckoned that if she went into a rowing-boat and started rowing against the steamboat she’d have beaten the steamboat, she was that strong” (tratto da qui).

IL CONNEMARA

Non una contea ma un’area peninsulare geograficamente delimitata nella contea di Galway (Irlanda Ovest)
Il Connemara rappresenta per l’ Irlanda un po’ quello che la Toscana e’ per l’Italia o la Valle della Loira o la Borgogna sono per la Francia: la regione che in un certo senso ne riassume lo spirito, dove si trovano concentrati gli aspetti del paesaggio e della cultura che piu’ di frequente vengono associati all’ intera nazione: qui si trova una delle piu’ vaste aree dove ancora sopravvive la lingua celtica, qui si possono ammirare le verdissime vallate e le colline spazzate dal vento rese famose da film come The Quiet Man di John Ford, e piu’ di recente, The Field, entrambi girati da queste parti.” (tratto da qui)

FONTI
http://www.verdeirlanda.info/index.php/i-luoghi/97-il-connemara
http://www.guide-europe.info/connemara-guida-turistica/
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/SiDoMhamoI.html
http://ronanbrowne.com/dally-and-stray-sleeve-notes/20-2/
http://www.celticlyricscorner.net/cliar/cailleach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/altan/sido.htm
http://www.celticlyricscorner.net/soundtracks/sido.htm
http://www.celticlyricscorner.net/meav/sido.htm
http://songsinirish.com/p/cailleach-an-airgid-lyrics.html
http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=734
http://saturdaychorale.com/2011/07/16/saturday-chorale-the-hag-with-the-money-anuna/
https://thesession.org/tunes/351

BRUACH NA CARRAIGE BAINE

“Bruach na Carraige Báine ” (The edge -brink ma anche shore- of the white rock)  è una canzone d’amore originaria dalle isole Blasket, una manciata di isolette al largo della penisola di Dingle, nel sud-ovest del Kerry, Irlanda.
“This beautiful love song originates from the Blasket Islands, a group of six islands which lie off the coast of Corca Dhuibhne in southwest Kerry. A great deal of music has come to us from these islands during this century, much of it is believed to be rooted in much older traditions. The Blaskets had a wonderful tradition of music as an integral part of the culture and traditions of this close knit community. The Blaskets were brought to the attention of the world by three books which gave a first hand account of island life. They include An tOileanach, the Islandman by Tomás Ó Croimthain, 1929; Fiche Blian ag Gás (Twenty years a Growing) Muiris Ó Suilleabhain Dublin 1933, and most especially Peig by Peig Sayers (Dublin 1936). )
Weddings in these small communities, whose population never exceeded 200, were a huge source of joy – in a place where nature was ruler, these people saw a wedding as the constant hope for the future and the possibility for new life to the island. It represented the most profound symbol of continuance of the island way of life.” (tratto da qui)

La selvaggia bellezza dell’arcipelago è incomparabile e così si spiega come i suoi abitanti siano rimasti tenacemente a vivere lì sospesi fuori dal tempo..

Il costante fascino esercitato dalle Blasket può essere in parte spiegato dalla genialità dei loro narratori. Durante le lunghe e buie notti invernali, un “seanchaí” (un bravo narratore di racconti) come Peig Sayers incantava i vicini raccontando storie che spesso venivano tramandate di generazione in generazione.
All’inizio del XX secolo, tuttavia, gli isolani sapevano che il loro stile di vita stava per terminare. Alcuni, come Sayers e Tomás O’Crohan, decisero di scrivere i loro ricordi per preservarli. E la straordinaria collezione di libri proveniente da questo luogo remoto e isolato, scritta nella pura forma d’irlandese unica delle Blasket, racconta le gioie e i dolori della vita sull’isola. Vennero scritti, secondo O’Crohan, “perché qui non tornerà più nessuno come noi”. (tratto da qui)

foto di Kevin Coleman l’ultimo abitante a lasciare l’isola

Gli ultimi abitanti decisero di evacuare nel 1953 (o furono evacuati dal governo)  lasciando le rocce alle colonie di uccelli marini e alle foche, i prati a pecore, lepri e cervi.. e ai turisti.

LA MELODIA

Bruac Na Carraige Baine (Brink of the White Rocks) è una melodia fuori dal tempo  la cui origine si perde nel lontano passato.
O’Sullivan (1983) remarks there are a number of versions of this tune, including five printed in Petrie’s 1855 volume, pgs. 137-143 (one appears under the title “Ar Thaoibh na Carraige Baine”), while Ó Canainn (1978) reports the music can be found in John O’Daly’s Poets and Poetry of Munster (1849). O’Daly has a story that the song was written for a wedding gift for the Blacker family of Portadown about the year 1666. The air retains some currency among traditional musicians today. This, the Munster version, is quite different from northern versions. Source for notated version: Source for notated version: The Irish collector Edward Bunting noted the melody for his 1840 collection from a blind man at Westport in 1802. O’Neill (1850), 1903/1979; No. 84, pg. 15. O’Sullivan/Bunting, 1983; No. 26, pgs. 42-43. (tratto da qui)

La melodia è romantica, una bella versione per piano è quella dei Clannad (in Fuaim 1982 qui)
ASCOLTA Clanú versione strumentale
ASCOLTA J.J. Sheridan al pianoforte nell’arrangiamento di Edward Bunting, 1840 

WEDDING SONG

irish-loversLa canzone è una sorta di dichiarazione d’amore ma anche una proposta di matrimonio, in cui l’uomo prima si dice perdutamente innamorato, poi chiede di scambiarsi le promesse d’amore: la fanciulla se acconsentirà a sposarlo vivrà come una regina, con tanto d’oro e carrozza. Quest’ultima strofa è certamente un’esagerazione, soprattutto se si confronta la vita lussuosa descritta, con la vita di sussistenza che si svolgeva sulle isole Blasket.

ASCOLTA Seamus Begley & Mary Black

VERSIONE MARY BLACK
I
Is thiar cois abhainn gan bhréag gan dabht
Tá an ainnir chiúin tais mhánla
Is gur ghile a com ná an eala ar an dtonn
Ó bhaitheas go bonn a bróige
‘Sí an stáidbhean í a chráigh mo chroí
Is d’fhág sí i m’intinn brónach
Is leigheas le fáil níl agam go brách
Ó dhiúltaigh mo ghrá gheal domsa
II
Ó b’fhearr liom fhéin ná Éire mhóir
Ná saibhres Rí na Spáinne
Go mbéinnse ‘gus tusa i lúb na finne
I gcoilltibh i bhfad ón ár gcáirde
Ó mise ‘gus tusa bheith pósta a ghrá
Le haontoil athar is máthair
A mhaighdean óig is milse póg
‘S tú grian na Carraige Báine
III
‘S a stuaire an chinn cailce, más dual dom go mbeir agam
Beidh cóir ort a thaithneodh led’ cháirde
Idir shíoda ‘gus hata ó bhonn go bathas
‘S gach ní insa chathair dá bhfeabhas
Beidh do bhólacht á gcasadh gach neoin chun baile
‘S ceol binn ag beacha do bhánta
Beidh ór(7) ar do ghlacadh is cóiste id’ tharraingt
Go bruach na Carraige Báine
TRADUZIONE INGLESE
I
To the west by a river, with no lie, with no doubt(1)
Is the quiet tender gentle girl
And her skin(2) is fairer than the swan on the wave
From the top of her head to the soles of her shoes.
She is the stately woman that broke my heart
And she left my mind sorrowful
And a cure can never be found by me
Since my fair love refused me.
II
I deem it better than great Ireland,
Than the the king of Spain’s riches
That you and I should be in a beautiful place(3)
In woods far away from our friends
Oh you and I to be wed(4), love,
With the blessing of father and mother
Oh young maiden with the sweetest kiss
You’re the sun of the White Rock(5)
III
Oh fair-haired (6) handsome woman,
if my fate is that you be mine
You will wear gear that would please your friends
between silk and hats,
from head to toe(7),
And the best of everything in the city
Your cattle will be driven home every evening
And the bees of your green fields will hum sweetly,
You will have gold(8) and a coach to bring you
To the edge of the White Rock.
Tradotto da Cattia Salto
I
A ovest accanto al fiume, vi dico il vero(1)
vive la bella, mite e gentile fanciulla
e il suo incarnato(2) è più pallido del cigno tra le onde;
dalla cima della testa alla punta delle scarpe.
Lei è la nobile donna che mi ha spezzato il cuore
e mi ha lasciato in affanno,
e nessuna cura potrà porvi rimedio,
poichè l’amore mio mi ha respinto.
II
Vorrei, più di tutta l’Irlanda
o delle ricchezze del re di Spagna
che tu ed io fossimo in un bel posto (3)
tra i boschi molto lontano dai nostri amici
per sposarci tu ed io(4), amore
con la benedizione di mamma e papà
oh giovane fanciulla dal dolcissimo bacio
tu sei il sole di White Rock(5)
III
Oh bellezza dai capelli d’argento (6),
se il destino ti farà essere mia,
indosserai abiti che piaceranno ai tuoi amici
con seta e cappellini,
da capo a piedi (7)
e avrai il meglio di tutto in città,
il tuo bestiame sarà guidato a casa ogni sera
e le api dei tuoi verdi campi canticchieranno per te soavemente,
avrai oro(8) e una carrozza che ti porterà
sul ciglio di White Rock

NOTE
1) letteralmente: senza dubbio o menzogna
2) letteralmente:”her cover”. In questa strofa viene descritta una bellezza tipicamente medievale, come quelle cantate dagli antichi bardi, dal bianco incarnato e di nobile stirpe
3) “amid fairness” -“caught up in whiteness” = “in a quiet place”
4) il matrimonio tra i boschi è un topico delle canzoni d’amore popolari, si trattava di uno scambio di promesse suggellato con la wedlock’s band, ma senza la presenza di testimoni. In genere in queste unioni mancava il consenso dei genitori, e il matrimonio nel bosco aveva le caratteristiche di una fuitina ovvero di un “matrimonio d’amore” in cui la coppia consumava il rapporto mettendo i famigliari davanti al fatto compiuto. (continua)
5) l’arcipelago delle Blasket island è formato da sette isole e da un centinaio di scogli (ognuno con il suo nome). La più grande delle isole è Blascaodaí, il Grande Blasket (Great Blasket in lingua inglese), che era abitata un tempo da circa 200 abitanti. C’è da presumere che la Roccia bianca sia un nome locale di qualche scoglio o scogliera, anche se in alcune traduzioni invece di essere sul ciglio di un punto panoramico o ai piedi di una scogliera, ci si trova piuttosto sulle rive di un fiume.
6) “of the chalky head”
7) from foot to crown of head
8) anche scritto come ól che però significa fill of drink

Una bella traduzione in inglese The Brink of the White Rock (Bruach na Carraige Ban) (tratta da qui)
I
Beside the river there dwells a maid
Of maidens she is the fairest
Her white neck throws the swans in the shade
Her form and her face are the rarest
Oh she is the maid who my love betrayed
And left my soul all shaken
For there’s no cure while life endures
My love has me forsaken
II
I would rather far than Eireann’s shore
Or the Spaniard’s golden treasure
Were you and I in the greenwoods nigh
To walk there at our leisure
Or were we wed, dear love instead
Your parents both consenting
Sweet maid your kiss would make my bliss
If you to me were relenting
III
Oh and if you would freely come with me
In fashions brave I’ll dress thee
In satins fine your form would shine
And finest silks caress thee
Your kin would come each evening home
Your bees hum in the clover
Your coach in golden style shall roll
When we ride to the white rock over

Del testo si trovano alcune varianti che tuttavia non alterano la trama della canzone, gli Altan (in Blackwater 1996 qui) riproducono il testo in inglese mantenendo solo una strofa in gaelico, mentre la versione dei Solas (in The Hour before dawn 2000 qui) riprende il testo di Mary Black.

ASCOLTA Aine Minogue (con il testo)

FONTI
http://www.independent.ie/regionals/kerryman/news/evacuation-marks-end-of-an-era-as-last-families-leave-the-blaskets-27370752.html
https://www.marinetours.ie/blasket-islands.html
http://www.ireland.com/it-it/destinazioni/republic-of-ireland/kerry/articoli/vista-blasket-waw/
http://www.europeana.eu/portal/record/2059207/data_sounds_T507_4.html
https://www.irishtune.info/tune/231/
https://thesession.org/tunes/1165
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=32097
http://www.celticlyricscorner.net/solas/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/compilations/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/domhnaill/bruach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/altan/arbhruach.htm
http://lyricstranslate.com/it/mary-black-bruach-na-carraige-b%C3%A1ine-lyrics.html

LOUGH ERNE SHORE

Con lo stesso titolo si identificano due diverse melodie, la prima è quella più comunemente nota come “Shamrock shore” (vedi) per il titolo del testo a cui è abbinata

ERIN SHORE O LOUGH ERIN SHORE

ASCOLTA The Corrs in Forgiven, Not Forgotten 1995)

ASCOLTA The Corrs in “Unplugged” 1999

oppure la versione live The Corrs & The Chieftains 2008

LOUGH ERNE SHORE

angelabetta3La seconda è una Irish pastoral love song probabilmente una “Ulster Hedge School ballad” del 1700 o 1800. Per il soggetto ricorda un’altra ballata dal titolo “The Pretty Girl Milking the Cow” (vedi). La melodia è una slow air tipica delle aisling song (rêverie song) ossia un genere letterario della poesia irlandese (per lo più in gaelico) proprio del 1600-1700 in cui il protagonista (spesso un poeta) ha la visione in sogno di una bella fanciulla che rappresenta l’Irlanda. Questa in particolare sebbene non sia pervenuta nella sua versione in gaelico si ritiene provenga dal un maestro di scuola (hedge-school) del Fermanagh

ASCOLTA Paddy Tunney (vedi scheda)
ASCOLTA Paul Brady & Andy Irvine  in “Andy Irvine and Paul Brady” (1976).
ASCOLTA La Lugh

Old Blind Dogs in Wherever Yet May Be 2010 (Jonny Hardie violino, Aaron Stone voce e chitarra, Ali Hutton  border pipes, Fraser Stone percussioni)

VERSIONE PADDY TUNNEY da “The Stone Fiddle”
I
One morning as I went a-fowlin’,
bright Phoebus(1) adorned the plain.
It was down by the shades of Lough Erne(2),
I met with this wonderful dame.
II
Her voice was so sweet and so pleasing;
these beautiful notes she did sing.
And the innocent fowl of the forest,
their love unto her they did bring.
III
Well, it being the first time I met her,
my heart, it did lep with surprise.
And I thought that she could be no mortal,
but an angel that fell from the skies.
IV
Her hair it resembled gold tresses;
her skin was as white as the snow.
And her lips were as red as the roses
that bloom around Lough Erne shore.
V
When I heard that my love was eloping,
these words unto her I did say:
“Oh, take me to your habitation,
for Cupid(1) has led me astray.”
VI
“For ever I’ll keep the commandments;
they say that it is the best plan.
Fair maids who do yield to men’s pleasures,
the scriptures do say they are wrong.”
VII
“Oh, Mary, don’t accuse me of weakness,
for treachery I do disown.
I will make you a lady of the splendour
if with me, this night, you’ll come home.”
VIII
Oh, had I the lamp of great Al-addin(3),
his rings and his genie that’s more,
I would part with them all for to gain you,
and live around Lough Erne shore.
tradotto da Cattia Salto
I
Una mattina mentre ero a passeggio, il luminoso Febo(1) soleggiava la pianura così mi addentrai nei boschetti del Lago Erne (2) e incontrai una bella dama.
II
La sua voce era così dolce e armoniosa,
le belle note che cantava gli innocenti uccelli del bosco (ri)portavano con l’amore a lei.
III
Essendo la prima volta che la incontravo il mio cuore fece un balzo per la sorpresa e pensai che lei non potesse essere una mortale, ma un angelo caduto dal cielo.
IV
I capelli sembravano trecce d’oro, la pelle bianca come la neve, e le labbra rosse come le rose
in fiore lungo le rive del Lago Erne.
V
Quando mi accorsi che mi ero innamorato,
le dissi queste parole
“Oh portatemi alla vostra dimora, che Cupido(1) mi ha colpito”.
VI
“Osserverò i comandamenti per sempre, dicono che sia il miglior proposito. Le scritture dicono che sono in errore le belle fanciulle che soggiacciono ai voleri degli uomini”
VII
“Oh Maria non accusarmi di debolezza
perchè io rinnego il tradimento,
ti farò una signora ricca se con me, questa notte, verrai!
VIII
Avessi la lampada del grande Aladino(3)
e in più i suoi anelli e il genio,
li condividerei tutti con te per vivere sulla riva del Lago Erne”

NOTE
1) l’autore da sfoggio delle sue conoscenze classiche citando a Febo (ovvero Apollo) il dio del sole  e Cupido il dio dell’amore
2) Il Lough Erne è un complesso di due laghi situati nelle Midlands d’Irlanda: Lower e Upper. “Senza alcuna fretta di raggiungere il mare, il fiume Erne serpeggia da una parte all’altra dell’acquosa e boscosa contea Fermanagh. Scorre fino a formare un lago composto di due bacini, Lower e Upper Lough Erne, nel cui centro si trova l’isoletta su cui sorge il capoluogo di contea, Enniskillen. Paradiso per uccelli, fiori e piante selvatiche e pescatori, Lough Erne è un corso d’acqua meraviglioso, ideale per crocere e gite in barca. ” (tratto da qui)
3) il verso si ritrova anche in una canzone dallo stesso tema “The Pretty Maid Milking her Cow

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19864
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=11428
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=28342
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Lough_Erne’s_Shore

GLEANNTÁIN GHLAS GHAOTH DOBHAIR

Francie Mooney (Pronsias Ó Maonaigh) è il padre Mairéad Ní Mhaonaigh, voce e violino del gruppo Altan. Talentuoso violinista nello stile del Donegal originario di Gweedore ha scritto anche diverse canzoni per lo più in gaelico, essendo il gaelico nella contea del Donegal (Irlanda Nord-Ovest) una lingua ancora parlata dalla gente comune.
Così sulla melodia “Shamrock shore” ecco anche un testo in gaelico scritto in tempi moderni e intitolato “Gleanntáin Ghlas Ghaoth Dobhair” (in inglese”The Green Glens of Gweedore”). Il titolo richiama un altro brano tradizionale sempre originario di Gweedore “The Green fields of Gaothdobhair” da non confondere però, essendo due testi e due melodie distinte (vedi).
Il tema è quello tipico delle canzoni sull’emigrazione con il protagonista in partenza per l’America che lascia il suo cuore nell’amata Irlanda con la speranza di ritornarci per trascorrere una tranquilla vecchiaia.

ASCOLTA Altan in Runaway Sunday 1997

I
Céad slán ag sléibhte maorga
Chondae Dhún na nGall
Agus dhá chéad slán ag an Earagal árd
Ina stua os cionn caor ‘s call
Nuair a ghluais mise thart le loch Dhún Lúich
Go ciún ‘sa ghleann ina luí
I mo dhiaidh bhí Gleanntáin Ghlas Ghaoth Dobhair
Is beag nár bhris mo chroí
II
Ag taisteal domh amach fríd chnoic Ghleann Domhain
‘S an Mhucais ar mo chúl
Ní miste domh ‘ra le brón ‘s le crá
Gur fhreasach a shil mise súil
Go ‘Meiriceá siar, a bhí mo thriall
I bhfad thar an fharraige mhór
D’fhag mé slán ar feadh seal ag Dún na nGall
‘S ag Gleanntáin Ghlas Ghaoth Dobhair
III
Níorbh é mo mhiansa imeacht ariamh
Ó m’ thír bheag dhílis féin
Ach trom lámh Gall, le cluain
‘S le feall, a thiomáin mé i gnéill
B’é rún mo chroí-se pilleadh arís
Nuair a dhéanfainn beagán stór
‘S deireadh mo shaoil a chaitheamh lem ghaoil
Fá Ghleanntáin Ghlas’ Ghaoth Dobhair
IV
Slán, slán go fóill a Dhún na nGall
A chondae shéimh gan smál
‘S dod gheara breá in am an ghá
Nár umhlaigh riamh roimh Ghall
Tá áit i mo chroí do gach fear ‘s gach mnaoi
‘S gach páiste beag agus mór
Áta beo go buan, gan bhuairt, gan ghruaim
Fá Ghleanntáin Ghlas Ghaoth Dobhair

TRADUZIONE INGLESE
I
Farewell to the noble mountains of Donegal
And twice farewell to tall Errigal, arching over rowan and ash tree
When I passed by Dunlewey lake, lying quietly in the glen
Behind me were the little green glens of Gaoth Dobhair, and it nearly broke my heart
II
Travelling through Glendowan’s Hills, and Muckish behind me
I don’t mind saying with sorrow and grief, that tears fell from my eyes
Westward to America was my journey, far across the wide sea
I said farewell for a while to Donegal, and the little green glens of Gaoth Dobhair
III
I never wanted to leave my own beloved land
But the foreigner’s heavy handed deceit and treachery drove me away
It would be my heart’s desire to return again, when I should get a little money
To spend the end of my life with my family, ‘round the little green glens of Gaoth Dobhair
IV
Yet farewell, farewell to Donegal, the County fine and fair
And to your brave men who in time of need, did not ever cower before the foreigner
There’s a place in my heart for each man and woman, each child big and small
Who live in peace, without sorrow or grief, in the little green glens of Gaoth Dobhair
tradotto da Cattia Salto
I
Addio alle nobili montagne del Donegal e doppiamente addio all’alto Errigal (1)
che sovrasta il sorbo e il frassino, mentre passavo per il lago Dunlewey (2) disteso placido nella valle, alle mie spalle avevo le piccole verdi valli di Gweedore e il cuore era quasi a pezzi
II
Viaggiando per le colline di Glendowan e con Muckish (3) alle spalle, devo dire che con dolore e pena,
le lacrime mi cadevano dagli occhi, verso occidente per l’America era il mio cammino lontano sul vasto oceano e dissi addio per un momento al Donegal e alle piccole verdi valli di Gweedore.
III
Non avrei mai voluto lasciare la mia amata terra,
ma la “longa mano” dello straniero e il tradimento mi hanno allontanato:
vorrei ritornare di nuovo, quando avrò un po’ di denaro
per trascorrere la fine della mia vita con la mia famiglia e tutt’intorno le piccole verdi valli di Gweedore.
IV
Eppure addio al Donegal la contea graziosa e bella
e ai suoi uomini coraggiosi che nel tempo del bisogno non si sono mai inchinati davanti allo straniero,
c’è un posto nel mio cuore per ogni uomo e donna, ogni bambino grande e piccolo
che vivono in pace, senza dolore e sofferenza, nelle piccole verdi valli di Gweedore

NOTE
1) il Monte Errigal dalla forma conica appartiene al gruppo delle Seven Sisters. E’ rinomato per il colore rosato che assume al tramonto a causa della presenza di quarzite nella roccia.
2) Dhún Lúich il Forte di Lugh
3) il monte Muckish in gaelico significa “il dorso del maiale” per la vasta cima piatta

DONEGAL: UP THERE IT’S DIFFERENT
Un Ovest ancora selvaggio (torbiere, scogliere e grandi spazi disabitati) e poco turistico qui si respira la libertà forse per via del forte vento che soffia sempre.

http://tripvillage.it/donegal/
http://irlanda.ilreporter.com/speciali/donegal-irlanda-estrema/
http://ilariabattaini.it/2016/12/26/viaggio-nel-selvaggio-donegal-parte-prima/

http://ilariabattaini.it/2017/01/18/viaggio-nel-selvaggio-donegal-parte-seconda/

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/altan/gleanntain.htm http://songsinirish.com/p/gleanntain-ghlas-ghaoth-dobhair-lyrics.html
http://www.irishtune.info/tune/2963/

YOUGHAL IN IRISH SONGS

Una melodia dalle origini dimenticate, intitolata Calad n-Eocaill, poi “Youghal Harbour” con un testo in inglese seppur popolare per lo più nel Sud dell’Irlanda (Munster) è diventata famosa a fine Ottocento con il titolo di Boolavogue (una “irish rebel song” sulla rivolta di Wexford, con il testo scritto da Patrick Joseph Mccall vedi).

“Although overlooked by both Bunting and Petrie in their great collections, there can be no question of the antiquity of “Youghal Harbour” which by name and strain is still remembered in the south of Ireland. As a song it was printed in Irish, and under its Irish name “Eochaill” in Hardiman’s Irish Minstrelsy, London, 1831…” (in Waifs and Strays of Gaelic Melody – O’Neill p.37)

Il nome gaelico della piccola cittadina si traduce in inglese ‘yew wood’ cioè “foresta di tassi“, una località amena circondata dalle foreste, costruita proprio sull’estuario del Blackwater dalla parte della contea di Cork (sull’altra sponda inizia la contea di Waterford).
Se vi avanzano una ventina di minuti, merita guardare questo video documentario proprio sulla cittadina dal titolo “Town Out of Time” (2010) scritto e diretto da Michael Twomey, Film & Fotografia di Kieran McCarthy.

oppure la sua versione trailer

GUIDA ALL’ASCOLTO

La melodia è una slow air nota come “Calad n-Eocaill” o anche “Eochaill” che richiama l’antica melodia detta “Gus Breo“, presa in prestito anche dalla canzone australiana Moreton Bay.

MELODIA
spartito PW Joyce manuscripts qui

ASCOLTA The Dubliners con la melodia portata dal mandolino
ASCOLTA Margaret Knight con l’arpa (in Folk Melodies of the British Isles 1997)
ASCOLTA Matt Cunningham Eochaill (una magnifica versione con il whistle che a me fa venire in mente il sorgere del sole su una terra buia e addormentata)

ASCOLTA Florie Brown Idir Deighric gus Breo al violino
ASCOLTA Jimmy Power al violino 1976 in versione valzer lento

ALTRE MELODIE
Youghal Quay (reel)
ASCOLTA Vincent Griffin che la associa a The New Year’s in

Youghal Harbour è intitolata anche Mary of Cappoquin (Cappoquin o Capelkin contea di Waterford), e l’unica versione cantata che ho trovato in rete è quella raccolta sul campo dall’ITMA (Irish Traditional Music Archive) ASCOLTA

un’altra variante testuale inizia con:
As I roved out on a summer’s morning
Early as the day did dawn, continua

La storia descrive sostanzialmente l’incontro casuale tra due innamorati, per la strada che unisce Youghal a Cappoquin, i quali a suo tempo sono stati costretti a separarsi a causa della disapprovazione dei genitori di lei (o almeno questo è il motivo che l’uomo adduce come giustificazione per aver abbandonato la ragazza..), ma la versione testuale riportata da Eddie Butcher è una combinazione di due temi

Come riportato nella nota di Hugh Shields che commenta la registrazione sul campo 1966: “Eddie’s title is deceptive. The Munster Gaelic pastourelle ‘Eochaill’ – called ‘Fóchaill’ in Ulster – inspired broadside adaptations in English, one of which, our ‘Youghal harbour’1, begins with lines corresponding to Eddie’s 1.1–4 and also similar to the opening of a broadside favourite ‘Reilly from the county Cavan/Kerry’. All these songs are sung to the same popular air ‘Youghal harbour’; in Eddie’s, melodic similitude has led to a mingling of texts. V. 1.1–4 belongs to ‘Youghal harbour’, v. 3–5 to ‘Reilly’; the intervening text, 1.5–2.8, agrees thematically with ‘Youghal harbour1’ insofar as it describes a girl abandoned, but its exact source is unknown to me. Eddie’s song combines the theme of the abandoned girl with the inconclusive courtship of ‘Reilly’, in which a returning soldier fails to persuade a girl to give up her old love. The resulting lack of narrative definition recalls the lyricism of many songs in Irish; though the recurrent first person singular represents now the man, now one girl and now perhaps another, it binds together a strongly assertive expression of love unfulfilled.”

La canzone è classificabile come una reily ballad perchè è strutturata in forma di dialogo tra il protagonista (sotto mentite spoglie) in genere chiamato John o George, Willie o Thomas Riley (Rally, Reilly) e la donna, specchiato esempio di fedeltà. continua
I
Oh, Youghal harbour on a summer’s morning,
I met my darling upon the way;
The sun was shining, she looked so charming
I stopped a while and she just did say,
– Oh, Jamie, Jamie, are you going to leave me
Or are you going where bullets fly(1)?
A handsome youth and my dearest jewel,
I love you well and I can’t deny.
II
– Oh, Nancy darling, was I to marry you
What would your false-hearted parents say?
That they reared a daughter with such a fortune
And carelesslie she threw herself away.
Before that I would live at variance
All with your parents and brothers too –
It was them that banished you far from my arms –
Unto your charms I’ll now bid adieu.
III
As I walked up through the county Cavan(2)
To view the sweet and the bonds of love
Who did I spy but a charming fair maid,
She appeared to me like a turtle dove.
I stepped up to her and fondlie asked her
Would she consent to be a dragoon’s wife;
With modest blushes she thus made answer,
– Kind sir, I mean to lead a single life.
IV
Had I a-married I might have been married,
I could have been married many’s a year ago
To a man named Reilly(3) lived in this country,
It was him that caused my sad overthrow.
– Don’t depend on Reilly for he’ll deceive you
But come with me unto yon Irish shore
Where we’ll sail over to Pennsylvania,
Bid adieu to Reilly for evermore.
V(3)
– Was I to sail on yon brimy ocean,
The winds to blow and the seas to roar
I thought my very heart would have split asunder
When I thought on Reilly that I left on shore.
But youth and folly makes fair maids marry
And when they’re married then they must obey;
What can’t be cured must be endured,
So farewell, darling, for I’m away.
NOTE
1) in questa versione Nancy e Jamie si incontrano per una non precisata strada e lei è preoccupata, perchè teme di essere lasciata (per un’altra) o che il ragazzo si stia per arruolare per la guerra. Entrambi i temi sono dei classici nelle storie d’amore irlandesi
2) presumibilmente tra il primo e il secono incontro è passato un po’ di tempo Jamie è diventato un “dragoon” (un soldato a cavallo) e i due fingono di non riconoscersi: la donna si dichiara fedele al suo amante o promesso sposo partito per la guerra e l’uomo la mette alla prova. In questa versione il soldato Jamie che ha lasciato la sua Youghal incontra nella contea di Cavan una nuova ragazza e la corteggia, ma lei preferisce restare fedele al suo Reilly (che non vede da un anno e ne dovranno passare ben 7 prima che lei si possa dire sciolta dalla promessa di fedeltà)
3) la storia si conclude con un colpo di scena: la fanciulla alla fine decide di sposarsi invece di aspettare Reilly!

FONTI
http://www.itma.ie/digitallibrary/sound/youghal_harbour_eddie_butcher http://thesession.org/tunes/4615 https://thesession.org/tunes/5322 https://thesession.org/tunes/2173 http://www.seannosbeo.ie/?page_id=147 http://www.irishmusicdaily.com/youghal-harbour