TRASNA NA DTONNTA

Trasna na dTonnta” (in italiano Attraverso le onde) è una canzone in gaelico irlandese relativamente recente, la stesura del testo è attribuita, nella raccolta “Amhránleabhar Ogra Éireann” (“Songbook of Irish Youth” edizione del 1971), a Tomás Tóibín; la melodia è invece scozzese quella abbinata alla canzone scritta da Hugh S Roberton dal titolo “Westering home“. Ma ahimè come sempre in questi casi la querelle tra i due fronti è aperta!

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La canzone è molto probabilmente originaria del distretto di Gaoth Dobhair (in inglese Gweedore) una delle zone Gaeltacht nella contea del Donegal (Irlanda Nord-Ovest), dove ogni estate da tutta l’Irlanda, centinaia di studenti frequentano il Coláiste Cholmcille (Columcille College), per migliorare la loro conoscenza della lingua irlandese che qui è di rigore la prima lingua.

La cittadina di Gweedore è famosa per il concentrato di musicisti di fama “distribuiti per mq”: nelle vicinanze si trova il Leo’s Tavern (a Meenaleck) ovvero il pub della famiglia Brennan dal quale sono scaturiti intorno al 1972 i Clannad (e quindi Moya Brennan e Enya) sempre a Gweedore sono nati gli Altan (inizialmente Ceoltoiri Altan), gruppo fondato nel 1985 da Mairéad Ní Mhaonaigh e il marito Frankie Kennedy; i Na Casaidigh, sei fratelli polistrumentisti che alternano la loro sede a Dublino, Aoife Ní Fhearraigh, Maria McCool e molti illustri suonatori di violino (in primis il padre di Mairéad Ní Mhaonaigh Francie Mooney (Proinsias Ó Maonaigh).

Il modo di suonare il violino nel Donegal è assolutamente tradizionale e inconfondibile! (continua)

IN VIAGGIO:

DONEGAL, IRLANDA ESTREMA DI ANDREA LESSONA

Il Donegal vive di vento, parla gaelico e racconta leggende. Perché “quassù è diverso”. Me lo sono sentito dire spesso, mentre tagliavo le strade strette e la memoria viva del nord-ovest d’Irlanda: “up here it’s different” mi ripetevano i suoi abitanti dall’accento rude. Una diversità d’estremi e scenari d’antica bellezza. Le coste più lunghe dell’Isola e gli altipiani brulli. Sole e pioggia nel continuo divenire del cielo. Laghi e oceano a contendersi la terra dei piccoli villaggi interni e costieri. continua

BLOODY FORELAND, IL PROMONTORIO INSANGUINATO DI ANDREA LESSONA
Il tramonto gli dà nome e colore. In quell’attimo indefinito che divide il giorno dalla notte, il crepuscolo vernicia il Bloody Foreland, e regala tonalità porpora a uno dei promontori più affascinanti d’Irlanda. Dio l’ha posato qui, nell’estremo nord-ovest del Donegal: un orlo esile di terra impervia che entra nel grembo del mare madre e si frastaglia cesellato da onde furenti, millennio dopo millennio.
Dalla piazzola della R253, lo guardo disteso nell’Atlantico: dito incerto puntato verso l’America a indicare la via solcata nei secoli dagli irlandesi per sfuggire l’oppressione britannica e la Grande Carestia. continua

Il testo riprende il tema del ritorno a casa proprio della versione scozzese da una più imprecisata terra lontana, rispetto alla quale l’Irlanda si trova ad Ovest, eppure le immagini a mio avviso sono più vivide e nello stesso tempo allusive a un mondo altro, la terra descritta non è semplicemente l’amata Irlanda ma il Paradiso dell’Ovest, l’Avalon dei Celti nell’occidente dorato sulla riva del mare azzurro dove è sempre estate.

ASCOLTA Na Casaidigh in Singing for memory 1998, nel video si ammirano bellissime immagini di Gweedore

GAELIC VERSION
Curfá:
Trasna na dtonnta dul siar dul siar
Slán leis an uaigneas is slán leis an gcian
Geal é mo chroí agus geal í an ghrian
Geol ‘bheith og filleadh go hÉirinn

I
Chonaic mo dhóthain de thíortha i gcéin
Ór agus airgead, saibhreas a’ tsaoil
Éiríonn an croí ‘nam le breacadh gach lae
‘S mé a’ druidim le dúthaigh mo mhuintir

II
Muintir an larthair is iad cairde mo chroí
Fáilte is féile beidh romham ar gach taobh
Ar fhágaint an tsaoil seo is é a ghuím ar an Rí
Gur leosan a shínfear i gcill mé

ENGLISH VERSION
Chorus:
Over the waves in a westerly way
Farewell to exile, to sorrow and pain
Light is my heart, bright is the sun
Now I’m returning to Erin

I
I’ve seen enough of foreign lands
Gold and silver, jewels of the world
My heart leaps with joy at the break of each day
As I draw ever nearer my homeland

II
The folks of the west are close to my heart
A welcome awaits me with banquet and cheer
On parting this world all I ask of the Lord
That it’s with them I rest forever

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Attraverso le onde in direzione ovest, addio all’esilio, al dolore e alla pena, leggero è il mio cuore, luminoso il sole, sto ritornando in Irlanda.
Ne ho abbastanza di terre straniere
oro e argento, le ricchezze del mondo, il mio cuore sobbalza con gioia alla fine di ogni giorno, mentre mi avvicino sempre di più alla terra della mia casa. Il popolo dell’Ovest è vicino al mio cuore, un benvenuto mi aspetta con un banchetto e i brindisi nel lasciare questo mondo tutto ciò che chiedo a Dio è di restare con loro per sempre

WESTERING HOME

Il testo di Westering home è stato scritto da Sir Hugh  Roberton (1874 – 1952) nel 1939, egli ha adattato una vecchia melodia scozzese sui versi delle strofe, alcuni dicono trasformando in valzer la melodia della jig “Geordie’s Byre” altri dicono da “Bonnie Strathyre” scritta da Sir Harold Boulton (1859 – 1935) su di una melodia tradizionale del Perthshire detta “Taymouth“.

Ci fu una questione di copyright con Vera Lynn (con la sua “Travelling Home” del 1957), ed ecco come andò dal racconto del nipote Andrew Roberton: “Hugh S. Roberton was my grandfather, definitely a Scotsman from Glasgow, and the creator and conductor of the Glagow Orpheus Choir. He was also a prolific composer of choral music, much of it based around traditional Scottish songs and hymn tunes. I was a young teenager at the time of the Vera Lynn case and remember it well. The arguments contained in it illuminate some of the issues raised by your correspondents.
There was never a disagreement that the verse of the song was basically ‘The Muckin’ of Geordies Byre’ but Hugh S. Roberton definitely wrote the chorus and all of the words. My father, who was his emanuensis at the time testified to this in court. However the Vera Lynn camp and her recording company produced the royal piper and a couple of other old geezers from the piping field who swore blind that it was all a traditional air.
My father always claimed they were given a bung to commit perjury to spare the ‘Forces Sweetheart’ the humiliation of losing the case. The whole thing divided public opinion right down the middle. Miss Lynn was, of course, a wartime heroine whilst my grandfather was a founder member of the Scottish Independent Labour party, a well known pacifist, socialist and was given the moniker ‘The Red Knight of Clydeside’. Curwen, his publisher were virtually bankrupted by the case and wobbled on for another fifteen years until they were conumed(1) in an asset stripping takeover by the US conglomerate Crowell, Collier Macmillan. My father was made redundant and set up Roberton Publications to make his father’s work available. It grew and by the time of his death in 2003 (he was still running the business at the age of 89) it was probably the most respected choral publishing house in the UK”

1) errore di battitura

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Un marinaio scozzese imbarcato su un mercantile che fa rotta in Oriente ritorna verso casa alla sua amata isola di Islay (Ebridi), nessuna ricchezza può competere con il ritrovarsi nella propria terra con la proprie tradizioni.

Jardine Matheson & Co., precursori della Jardine Matheson Holdings , furono due scozzesi William Jardine e James Matheson che crearono nel 1834 una società commerciale tra le più estese in Estremo Oriente.

 ASCOLTA Hugh Roberton
Chorus:
Westering home wi’ a   song in the air
Light in me heart an’ it’s goodbye to care
Laughter o’ love and a welcomin’ there
Isle o’ me heart, me own land

I
Tell me o’ lands o’ the Orient gay,
Sing o’ the riches and joys o’ Cathay
Man! But it’s grand to awaken each day
And find yourself nearer to Isla.

II
Where are the folks like the folks of the west
Canty and couthy and kindly, our best
There I would hie me and there I would rest
At home with my own folks in Islay

ORIGINAL VERSION ©1939
ASCOLTA Norma Munro
Chorus:
Westering home, and a song in the air,
Light in the eye, and it’s good bye to care,
Laughter o’love, and a welcoming there,
Isle of my heart my own one.

I
Tell me o’lands of the orient gay!
Speak o’ the riches and joys of Cathay!
Eh but its grand to be wakin’ ilk day,
To find yourself nearer to Islay.

II
Where are the folks like the folks o’ the West?
Canty and couthy, and kindly the best,
There I would hie me, and there I would rest,
At hame wi’ my ain folk in Islay!

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Ritornando a casa verso Ovest con una canzone nell’aria leggero è il mio cuore, addio agli affanni, risa d’amore e un benvenuto lì, Isola del mio cuore, la mia terra natia
Dimmi delle terre nel gaio oriente, canta delle ricchezze e delle gioie del Catai! Mah! E’ bello alzarsi ogni giorno e trovarti più vicino all’Isola. Dov’è la gente come quella dell’Ovest? Allegra e piacevole e gentile al meglio, lì vorrei andare e lì vorrei restare a casa con la mia gente a Islay.

FONTI
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/TrasnaNaDtonnta.html
http://www.celticlyricscorner.net/cassidys/trasna.htm
http://freepages.genealogy.rootsweb.ancestry.com/
~donegal/gweedoreproject.htm

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1278#top
http://www.ibiblio.org/fiddlers/WEL_WEZ.htm#WESTERING_HOME
http://thesession.org/tunes/6587
http://thesession.org/tunes/1110
http://www.st-andrews.ac.uk/~dw4/whiskyclassified/bunnahabhain.html

IMMAGINI
http://www.hmssirius.info/photos3.htm

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