THE LOVER’S GHOST

sleeperNella tradizione popolare sono molto numerose le ballate dette “night-visiting” in cui l’amante bussa alla finestra della fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto nottetempo. Alcune di esse aggiungono un tocco “macabro” trattandosi della visita di un revenant ossia di un fantasma fin troppo in carne!!

Come ad esempio in “Fair Margaret and Sweet William” è la bella Margaret che appare a William (presumibilmente in sogno) e lo “tormenta” (vedi). Nella ballata dal titolo “Sweet William’s Ghost” è invece William il fantasma, che legato a Margaret da una promessa matrimoniale e sebbene morto, non può riposare in pace fino a quando lei non lo scioglierà dal vincolo. (vedi)

Un’ulteriore ballata in tema è riportata dal professor Child come #248 in una sola versione settecentesca (Ancient and Modern Scots Songs, Herd, 1769), ma nella tradizione popolare sia in Inghilterra che in America si ritrovano quasi un centinaio di testi.

THE GREY COCK

La prima registrazione di “The Grey Cock” è quella del 1951 dalla voce di Cecilia Costello (nata Kelly, 1884–1976), di famiglia irlandese emigrata in Inghilterra per sfuggire alla Grande Carestia, così Roy Palmer commenta: “This ballad (Child 248) is variously called The Lover’s Ghost, Willie’s Ghost and The Grey Cock. Mrs. Costello seems to prefer the last, which she sometimes abbreviates to The Cock. The ballad was circulating in England as early as the seventeenth century, but no version as fine as Mrs. Costello’s has been collected. She believes that the ghostly lover was a soldier, and that the visit to his lady took place while his corporeal body lay mortally wounded on the battlefield. The cock’s summon to the ghost to return indicated that the death of the soldier was to take place.”

DAWN SONG OR REVENANT BALLAD?

Apro una parentesi che in altri contesti è argomento di accesa discussione: la ballata è una Dawn Song oppure una Revenant Ballad? Alcuni studiosi vedono nella versione di Cecilia Costello la testimonianza di uno stadio più antico della storia, ossia una storia di fantasmi che nel settecento ha perso il suo carattere soprannaturale per diventare una “dawn song” ossia una “night-visiting” song. Altri invece argomentano che la ballata è sempre stata una “dawn song”, e che piuttosto sia stato il gusto ottocentesco per il macabro, ad aver aggiunto il particolare più morboso dell’appuntamento con il “fantasma” (finito poi nella tradizione orale).
Hugh Shields nel suo saggio “The Grey Cock: Dawn Song or Revenant Ballad?” conclude che la forma più antica della ballata è quella che si rifà al genere della poesia cortese medievale ovvero alla lirica trobadorica e troviera nella particolare forma dell’aubade (Il canto dell’alba) e che solo in tempi più recenti si sia contaminata con una ghost story e in particolare con la “Sweet William’s Ghost”.

LA VERSIONE INGLESE

La versione della signora Costello è riportata in “The Peguin Book of English Folk Songs” di Ralph Vaughan Williams & A. L. Lloyd.


I
“I must be going, no longer staying,
the burning Thames(1) I have to cross.
I must be guided without a stumble(2)
into the arms of my dear lass.”
II
When he came to his true love’s window,
he knelt down gently on a stone,
and it’s through a pane he whispered slowly,
“my dear girl, do you alone?”
III
She’s rose her head from her down-soft pillow,
and snowy were her milk-white breasts,
saying:”who’s there, who’s there at my bedroom window,
disturbing me from my long night’s rest?(3)”
IV
“oh, I’m your love and don’t discover,
I pray you rise love and let me in,
for I am fatigued from my long night’s journey,
besides, I am wet into the skin(4).”
V
Now this young girl rose and put on her clothing,
so quickly let her true love in.
oh, they kissed, shook hands, and embraced each other
till that long night was near an end.
VI
“willy dear, oh dearest willy,
where is that colour you’d some time ago?”
“o mary dear, the clay has changed me
and I’m but the ghost of your willy, oh.”
VII
“Then oh cock, oh cock, oh handsome cockerel,
I pray you not crow until it is day(5),
for your wings I’ll make of the very first beaten gold,
and your comb I’ll make of the silver grey.”
VIII
But the cock it crew, and it crew so fully,
it crew three hours before it was day,
and before it was day, my love had to leave me,
not by light of the moon or light of the sun(6).
IX
then it’s “willy dear, oh dearest willy,
when ever shall I see you again?”
“when the fishes fly, love, and the sea runs dry, love,
and the rocks they melt in the heat of the sun”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
“Devo andare, che non resterò a lungo,
il Tamigi in fiamme (1) devo
attraversare.
Sarò guidato senza passi falsi (2)
tra le braccia della mia amata ragazza”
II
Quando venne alla finestra del suo vero amore,
si inginocchiò piano sulla pietra
e attraverso il vetro sussurrò
piano
“Mia cara ragazza, sei sola?”
III
Lei alzò la testa dal soffice
cuscino
e nivei e bianco-latte erano i suoi
seni
dicendo ” Chi c’è, chi c’è alla finestra della mia stanza
che  disturba il mio riposo in questa lunga notte (3)?”
IV
“Oh sono il tuo innamorato, non mi smascherare, ti prego amore alzati e fammi entrare, perchè sono stanco del mio viaggio in questa lunga notte,
inoltre sono bagnato fino al midollo(4)”. V
Allora la giovane ragazza si alzò e si vestì
e lestamente fece entrare il suo amore. Oh si baciarono, si strinsero le mani e si abbracciarono finchè quella lunga notte stava per finire.
VI
“Caro Willy, oh amato Willy,
dov’è il colorito che avevi fino a poco tempo fa?”
“Oh cara Mary la terra mi ha
cambiato
e oh non sono che il fantasma del tuo Willy!”
VII
“Allora gallo o gallo
o bel galletto
ti prego di non cantare(5) fino a che è giorno
perchè le tue ali ricoprirò di oro zecchino e la tua cresta
d’argento”
VIII
Ma il gallo cantò e
cantò forte,
tre ore prima del giorno,
e prima che fosse giorno il mio amore mi dovette lasciare
né sotto la luce della luna, né sotto la luce del sole(6).
IX
“Willy caro Willy, quando ti rivedrò ancora?”
“Quando i pesci voleranno, amore e il mare si prosciugherà, amore
e le rocce si fonderanno al calore del sole!” (7)

NOTE
1) credo si riferisca all’accendersi del tramonto nelle acque del fiume che prendono il colore rossastro del cielo
2) “Senza posare piede” sono espressioni che stanno a indicare una vecchia credenza popolare: coloro che vengono in visita dall’Altro Mondo Celtico (dove hanno vissuto secondo lo scorrere del tempo fatato – un giorno presso Fairy corrisponde ad un anno terrestre) non devono posare i piedi sul suolo perchè altrimenti vengono raggiunti dall’età terrestre
3) la lunga notte è molto probabilmente quella del Solstizio d’Inverno
4) ho tradotto l’espressione secondo l’equivalente frase idiomatica in italiano: William è bagnato perchè presumibilmente è morto annegato
gallo-nosferatu5) la fanciulla per niente impressionata dalla notizia che il suo fidanzato è un revenant, prega il gallo di non cantare troppo presto e gli porge delle offerte in oro e argento. Così alcuni voglio vendere in questo gallo un mitico uccello guardiano delle porte dell’Altromondo (qui), ma francamente a me sembra una forzatura:il gallo è già di per sé un animale fortemente simbolico, e la frase si spiega senza dover ricorrere a un mitico quanto imprecisato uccello guardiano del mondo dei morti. Il gallo canta preannunciando il sorgere del sole, la cui luce dissolve il terrore delle tenebre: perciò per la proprietà transitiva il canto del gallo assume il potere di far svanire le creature della notte, gli incubi e i fantasmi. Tutta la strofa è conservata nella nursery rhyme Cock-a-doodle-doo (in italiano Chicchirichì) Oh, my pretty cock, oh, my handsome cock, I pray you, do not crow before day, And your comb shall be made of the very beaten gold, And your wings of the silver so gray. (The Annotated Mother Goose, William Stuart e Lucile Baring-Gould 1958)
6) l’alba è quel momento indefinito in cui non è più notte ma non è nemmeno giorno; il punto di congiunzione dei due mondi è un punto indeterminato così è una soglia che permette di passare da un mondo all’altro
7) situazioni paradossali che fanno parte di una lunga tradizione sulle imprese impossibili

LA VERSIONE IRLANDESE: LOVER’S GHOST

ligeiaLa versione proviene da Patrick W. Joyce che la imparò da ragazzo nel 1830 circa nella sua nativa Glenosheen, Contea di Limerick e che pubblicò nel suo “Old Irish Folk Music and Songs” (1909).

Qui il revenant è la donna
ASCOLTA Barbara Dickson 1968


I
“You’re welcome home again,” said the young man to his love,
“I’ve been waiting for you many a night and day.
You’re tired and you’re pale,” said the young man to his dear,
“You shall never again go away.”
II
“I must go away,” she said, “when the little cock do crow
For here they will not let me stay.
Oh but if I had my wish, oh my dearest dear,” she said,
“This night should be never, never day.”
III
“Oh pretty little cock, oh you handsome little cock,
I pray you do not crow before day(5)
And your wings shall be made of the very beaten gold
And your beak of the silver so grey.“
IV
But oh this little cock, this handsome little cock,
It crew out a full hour too soon.
“It’s time I should depart, oh my dearest dear,“ she said,
“For it’s now the going down of the moon(6).“
V
“And where is your bed, my dearest love,“ he said,
“And where are your white Holland sheets?
And where are the maids, oh my darling dear,” he said,
“That wait upon you whilst you are asleep?”
VI
“The clay it is my bed, my dearest dear,” she said,
“The shroud is my white Holland sheet.
And the worms and creeping things(7) are my servants, dear,” she said,
“That wait upon me whilst I am asleep.”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
“Benvenuta nuovamente a casa”- disse il giovane al suo amore
“ti ho aspettato
notte e giorno,
sei stanca e pallida”
disse il giovane alla sua cara
“non dovrai mai più andare via”
II
“Devo andare –
disse lei– quando il galletto canta
perchè qui non mi lasceranno restare.
Se fosse per me o mio
amore caro –
disse lei
questa notte non avrebbe mai
un giorno”
III
“Oh galletto, oh tu
bel galletto
ti prego di non cantare(5) fino a che è giorno e le tue ali
ricoprirò di oro zecchino
e la tua cresta d’argento”
IV
Ma quel galletto, quel
bel galletto
cantò prima di un’intera ora.
“E’ l’ora della partenza
mio caro amore –
disse lei
perchè ora tramonta
la luna(6). ”
V (8)
“E dov’è il tuo letto, mio caro amore –
disse lui
dove sono le tue bianche lenzuola di fiandra?
E dove sono le ancelle oh mio
caro amore –
disse lui
che vegliano sul tuo sonno mentre dormi?”
VI
“La terra è il mio letto, mio caro
amore –
disse lei
il sudario è il mio lenzuolo
di Fiandra
e i vermi e le serpi (9)
sono le miei servitori, amore –
disse lei – che vegliano su di me mentre dormo”

NOTE
8) la struttura dei versi richiama il funerale del mare già presente nelle wauking songs delle isole Ebridi (vedasi Ailein Duinn)
9) l’espressione è biblica

LA VERSIONE DI TERRANOVA

In questa versione si evince chiaramente che la donna è rimasta ad attendere il suo innamorato per lungo tempo mentre lui è morto in mare. In una non precisata notte Johnny ritorna a casa e bussa alla finestra della fidanzata perchè si svegli e lo faccia entrare nella camera.
ASCOLTA Ewan MacColl & Peggy Seeger in ‘Blood & Roses’

ASCOLTA Ian & Sylvia 1975

ASCOLTA Alasdair Roberts in “Too Long In This Condition” 2010

Nelle note di copertina si legge “This is a revenant ballad from Newfoundland. It was collected by Maud Karpeles in 1929 and published in her Folk Songs from Newfoundland (1971). This version is from the singing of Alison McMorland and Kirsty Potts, recorded at the Fife Traditional Singing Weekend, May 2004. In Volume 2 of Tim Neat’s recently published Hamish Henderson: A Biography, Alison recalls being given, by Henderson, a recording of the song as sung by an unknown singer from Salford, near Manchester, England.”


I
“Johnny he promised to marry me,
But I fear he’s with some fair one gone. There’s something bewails him and I don’t know what it is,
And I’m weary of lying alone.”
II
Johnny come here at the appointed hour,
And he’s knocked on her window so low.
This fair maid arose and she’s hurried on her clothes
And she’s welcomed her true lover home.
III
She took him by the hand and she laid him down,
She felt he was cold as the clay.
“My dearest dear, if I only had one wish
This long night would never turn to day.
IV(8)
Crow up, crow up you little bird
And don’t you crow before the break of day,
And you’ll keep shielding made of the glittering gold
And that doors of the silvery gray.”
V
“And where is your soft bed of down, my love?
And where is your white Holland sheet?
And where is the fair girl who watches over you
As you taking your long, sightless sleep?”
VI
“The sand is my soft bed of down, my love,
The sea is my white Holland sheet. And the long, hungry worms will feed off of me
As I lie every night in the deep.“
VII
“Oh, when will I see you again, my love?”
“Oh, when will I see you again?”
“When the little fishes fly and the seas they do run dry
And the hard rocks they melt in the sun.”
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
“Johnny promise di sposarmi
ma temo sia andato con un’altra bella. C’è qualcosa che lo tormenta
ma non so cosa sia
e sono stanca di stare sola.”
II
Johnny venne qui all’ora
convenuta
e bussò alla sua finestra piano
piano.
La bella fanciulla si alzò e si vestì in fretta
per accogliere il ritorno a casa del suo vero amore.
III
Lo prese per mano e
si distese al suo fianco
e sentì che era freddo come la terra “Amore mio caro, se solo avessi un desiderio da esprimere,
questa lunga notte non avrebbe mai un giorno.
IV
Taci, taci tu uccellino (10)
e non cantare prima dello spuntare del giorno
e otterrai sbarre fatte
d’oro zecchino
e porte d’argento.
V
Dov’è il tuo soffice letto di piume,
amore mio,
dove sono le tue bianche lenzuola di Fiandra?
E dov’è la bella ragazza che veglia su di te
mentre tu prendi il tuo lungo sonno?
VI
La sabbia è il mio soffice letto dei fondali, amore mio
il mare è il mio lenzuolo di Fiandra
e i lunghi e affamati vermi
si nutriranno di me
mentre giaccio ogni notte negli abissi

VII
Quando ti rivedrò ancora,
amore mio?
Quando ti rivedrò ancora?
Quando le aringhe voleranno, e il mare si prosciugherà
e le rocce si fonderanno al sole!

NOTE
10) questa strofa è quella che si richiama al gallo anche se qui diventa un generico “little bird”: l’uccellino è tenuto nella gabbietta da qui la promessa di oro e argento per le sbarre e la porticina (shielding= cage)
ILLUSTRAZIONI
The Sleeper, Edmund Dulac
Fotogramma dal film Nosferatu
Ligeia

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/suffolk-miracle.htm
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thegreycock.html http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/theloversghost.html http://saturdaychorale.com/2013/04/15/ralph-vaughan-williams-1872-1958-the-lovers-ghost-by-vaughan-williams-lumina-vocal-ensemble/ http://www.8notes.com/scores/4737.asp?ftype=gif http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/7.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=79144 http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=1659 http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C248.html http://www.cavernacosmica.com/simbologia-del-gallo/

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