The lake isle of Innisfree

Nella contea di Sligo, la patria spirituale di W. B. Yeats  giace un piccolo lembo di terra proprio nel Lough Gill, è Innishfreela “terra dei desideri e del cuore“, l'”isola di foglie” di Stolen Child.
Ci dice il poeta stesso in una delle sue letture pubbliche della poesia “I am going to begin with a poem of mine called ‘The Lake Isle of Innisfree’ because if you know anything about me you will expect me to begin with it. It is the only poem of mine which is very widely known. When I was a young lad in the town of Sligo I read Thoreau’s essays and wanted to live in a hut on an island in Lough Gill called Innisfree which means ‘Heather Island’. I wrote the poem in London when I was about twenty three: one day in The Strand I heard a little tinkle of water and saw in a shop window a little jet of water balancing a ball on the top – it was an advertisement, I think, for cooling drinks – but it set me thinking of Sligo and lake water. I think there is only one obscurity in the poem – I speak of noon as a ‘purple glow’ – I must have meant by that the reflection of heather in the water.” (tratto da qui)

E la poesia è un omaggio a Henry Thoreau che disse ““Non ci può essere nessuna oscura malinconia per chi vive in mezzo alla Natura e ai suoi sensi sereni.”

Ascolta la poesia letta da Anthony Hopkins

The lake isle of Innisfree
I will arise and go now, and go to Innisfree,
And a small cabin build there, of clay and wattles made:
Nine bean-rows will I have there, a hive for the honeybee,
And live alone in the bee-loud glade.
And I shall have some peace there, for peace comes dropping slow,
Dropping from the veils of the morning to where the cricket sings;
There midnight’s all a glimmer, and noon a purple glow,
And evening full of the linnet’s wings.
I will arise and go now, for always night and day
I hear lake water lapping with low sounds by the shore;
While I stand on the roadway, or on the pavement grey,
I hear it in the deep heart’s core.
Traduzione italiano di Roberto Sanesi
Io voglio alzarmi ora, e voglio andare, andare ad Innisfree
E costruire là una capannuccia fatta d’argilla e vimini:
nove filari e fave voglio averci, e un’alveare,
e vivere da solo nella radura dove ronza l’ape.
E un po’ di pace avrò, chè pace viene lenta
Fluendo stilla a stilla dai veli del mattino, dove i grilli cantano;
e mezzanotte è tutta un luccicare, ed il meriggio brilla
come di porpora, e l’ali dei fanelli ricolmano la sera.
Io voglio alzarmi ora, e voglio andare, perché la notte e il giorno
Odo l’acqua del lago sciabordare presso la riva di un suono lieve;
e mentre mi soffermo per la strada, sui marciapiedi grigi,
nell’intimo del cuore ecco la sento.

L’isola è più un rifugio dell’anima che un luogo reale, in cui vivere del poco ma felici. Eppure Thoreau lo fece veramente nel
1845, quando aveva ventotto anni, andò a vivere sulle rive del lago Walden, in una capanna da lui stesso costruita.. e tutto incominciò perchè non voleva pagare le tasse!
Nella quiete dei boschi coltiva il suo orto, legge, osserva gli animali, passeggia nella natura o fino a qualche villaggio vicino, scrive, fa piccoli lavori in casa, nuota. Thoreau vuole “marciare al suono di un tamburo diverso” e cerca la libertà immergendosi nei ritmi della natura. Testo seminale della consapevolezza ambientalista e caposaldo della controcultura americana, “Walden” è il resoconto autobiografico di questo esperimento di vita solitaria, la cronaca quotidiana di un ritorno alla semplicità, una dichiarazione d’indipendenza dalla pochezza morale di una società dedita all’accumulazione di ricchezza. (vedi)

The lake isle of Innisfree  (by Zoolax)

Molto conosciuta come poesia, non così altrettanto nota per gli abbinamenti melodici. Con il titolo “The Isle of Inisfree” Dick Farrelly compose un brano per il film “The Quiet man” probabilmente ispirato da Yeats.

ASCOLTA musica composta da Bill Douglas: la prima versione con voce, la seconda versione con la  corale Ars Nova Singers

Y. Fanet

IRISH BLUES
la versione blues di Mike Scott (The Waterboys)

The lake isle of Innisfree
I will arise and go now, and go to Innisfree,
And a small cabin build there, of clay and wattles made:
Nine bean-rows will I have there, a hive for the honeybee,
And live alone in the bee-loud glade.
And I shall have some peace there, for peace comes dropping slow,
Dropping from the veils of the morning to where the cricket (1) sings;
There midnight’s all a glimmer (2), and noon a purple (3) glow,
And evening full of the linnet’s wings (4).
I will arise and go now, for always night and day
I hear lake water lapping with low sounds by the shore;
While I stand on the roadway, or on the pavement grey,
I hear it in the deep heart’s core.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Mi alzerò e ora me ne andrò, andrò a Innisfree
e una piccola casetta mi costruirò, di fango e giunchi:
nove filari di fagioli vi pianterò, e un alveare per le api avrò
e solo vivrò nella radura (d’erica) con il ronzio delle api.
E starò in pace là, perchè la pace viene piano, goccia a goccia,
stillando dai veli del giorno fin dove canta il grillo;
là mezzanotte è tutta una favilla e mezzogiorno un viola incanto e la sera tutto un volo di fanelli.
Mi alzerò e ora me ne andrò, perchè sempre, notte e giorno,
sento l’acqua del lago lambire la riva con suoni sommessi;
mentre sono per strada o sul grigio asfalto, sento (che mi chiama) dal profondo del cuore

NOTE
1) un giro di parole per dire “fino a sera” Crickets’ singing-stone è il focolare dove cantano i grilli, talvolta citato nei canti tradizionali : i grilli sono animali portafortuna e sentire il loro canto vicino al focolare era di buon auspicio. Era consuetudine per i novelli sposi portare nella nuova casa una coppia di grilli dalla casa dei genitori.
2) sono i bagliori delle acque del lago illuminate dalla luna, ma anche i fuochi del caminetto o delle candele
3) E lo stesso Yeats a spiegare il significato del “bagliore viola” ossia il riflesso dell’erica nell’acqua (il nome dell’isola vuol dire Isola di brugo – ‘Isle of Heather’): Brugo o Erica? Le due piante si distinguono sostanzialmente per la diversa forma dei fiori (l’erica ha la corolla divisa in 5 parti e assomiglia a una botticella, ilbrugo ha il fiore formato da 4 petali quasi completamente divisi) ma per riconoscerle basta guardare il calendario: l’erica fiorisce al termine dell’inverno e in primavera (e in alcune varietà fino a giugno), mentre la calluna fiorisce alla fine dell’estate e in autunno restando fiorita fino ai primi mesi dell’inverno! Per il resto condividono credenze e proprietà continua
Senonchè il viola è un colore ricco di significati, usato da Re e Principi, che foderavano di velluto di seta viola le loro corone dorate.
4) una sorgente di gioia e di riequilibrio psichico per la specie umana, il canto degli uccelli

LA VERSIONE ITALIANA

L’isola del lago di Innisfree è stata musicata da Angelo Branduardi per l’album “Branduardi canta Yeats” 1986

Ed ecco ora mi alzerò, a Innisfree andrò,
Là una casa costruirò, d’argilla e canne io la farò;
là io avrò nove filari ed un alveare, perché le api facciano miele.
E là da solo io vivrò, io vivrò nella radura dove ronzano le api.
E là io pace avrò: lentamente, goccia a goccia,
viene dai veli del mattino fino a dove il grillo canta;
mezzanotte là è un balenio, porpora è mezzogiorno
e la sera è un volo di uccelli.
Ed ecco ora mi alzerò, perché sempre notte e giorno
posso sentire l’acqua del lago accarezzare la riva piano;
mentre in mezzo ad una strada io sto, sui marciapiedi grigi,
nel profondo del cuore questo io sento.

continua

FONTI
https://www.poetryarchive.org/poem/lake-isle-innisfree

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