THE GABERLUNZIE MAN

Le “gaberlunzie” erano dei rettangolini metallici di piombo rilasciati ai mendicanti “autorizzati” a chiedere l’elemosina .
Una leggenda scozzese riporta l’abitudine di re Giacomo V di Scozia ad andare in giro per il suo regno sotto le mentite spoglie di un mendicante (per sedurre le belle ragazze di campagna). Era così consuetudine accogliere con premura ogni mendicante che bussasse alla porta come se si trattasse del re! La tradizione attribuisce la ballata allo stesso re Giacomo V (1512-1542), ai tempi non erano insoliti infatti i re che si dilettavano con poesie e canzoni ma la prima apparizione in stampa è del 1724 (“Tea-Table Miscellany”). Dal professor Child viene classificata come una variante di “The Jolly Beggar” e classificata al numero 279 in “English and Scottish Popular Ballads“. Con il titolo “Hi for the beggarman” “A beggarman cam ower the lea“, “A Beggar, A Beggar“, “The Auld Beggarman“, “The Beggarman”  oppure “The Gaberlunzie Man” la storia è sempre la stessa: il mendicante trova asilo per la notte in una fattoria, la bella figlia del fattore si lascia sedurre, i due spesso fuggono insieme.

Prima parte THE JOLLY BEGGAR qui

THE GABERLUNZIE MAN

Questa versione della ballata è ancora popolare in Scozia, in particolare nel Perthshire e nell’Aberdeenshire.

La versione proposta per l’ascolto ha un testo ridotto all’osso che poco ci dice della storia tranne che il mendicante si è portato dietro la figlia del contadino la quale si è messa anche lei a mendicare. Secondo l’andamento narrativo tipico della ballata i vari protagonisti della storia dialogano tra loro incuranti dei salti temporali! Così nella prima strofa il mendicante chiede ad una fanciulla se sarebbe disposta ad amare un mendicante, e nella seconda strofa è il padre a lamentarsi per la figlia scappata con un mendicante, mentre nella terza strofa è la figlia come in un flashback a supplicare il mendicante affinchè la porti via con lui. Sempre seguendo un “taglio cinematografico” nell’ultima strofa vediamo la ragazza mentre da lontano si avvicina alla fattoria portandosi appresso i figli nati nel frattempo (e del mendicante non si hanno più notizie!)

ASCOLTA  Tannahill Weavers  inTannahill Weavers IV, 1980, lo strumentale è un reel dal titolo “Mrs MacLeod of Rassay” (in America più noto come “Hop High Ladies”) una musica da danza tradizionale proveniente dall’Isola di Skye.

ASCOLTA Carritwen live. La versione è quella dei Tannahill Weavers

Lo scozzese utilizzato è abbastanza comprensibile senza dover necessariamente passare alla traduzione in inglese (giusto qualche parola da controllare sul dizionario, ne ho trovato uno ottimo qui)


I
A beggar a beggar came ower the lea
He was asking lodgings for charity
He was asking lodgings for charity
Would ye loo a beggar man
Lassie
 wi‘ my tow row ray
II
A beggar a beggar I’ll ne’er loo again
I had ae dochter and Jeannie was her name
I had ae dochter and Jeannie was her name
She’s awa wi‘ the beggar man
Lassie
 wi‘ my tow row ray
III
I’ll bend my back and I’ll boo my knee(1)
I’ll put a black patch o’er my e’e
And a beggar a beggar they’ll tak me tae be
And along wi yoo I’ll gang
Laddie wi‘ my tow row ray
IV
Oh lassie oh lassie you’re far ower young
And ye hinnae got the cant o’ the beggin tongue(2)
And ye hinnae got the cant o’ the beggin tongue
And wi‘ me ye winnae gang
Lassie
 wi‘ my tow row ray
V
She’s bent her back and she’s boo’d her knee
She’s put a black patch o’er her e’e
And she’s kilted her skirts up abune her knee
And awa wi‘ him she’s gan
Laddie wi‘ my tow row ray
VI
Your dochter Jean’s coming ower the lea
She’s takin’ hame her bairnies three
She has yin on her back aye and another on her knee
And the other yin’s toddlin hame
Lassie
 wi‘ my tow row ray
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Un mendicante giunse dai campi a chiedere da dormire per carità
MENDICANTE
“Amereste un mendicante
ragazza (verrai) in giro con me?”
II
CONTADINO
“Un mendicante non lo amo,
avevo una figlia che si chiamava Jeannie
ed è fuggita con un mendicante”
III
FIGLIA DEL CONTADINO
“Mi ingobbirò la schiena e piegherò le ginocchia (2) e metterò una benda nera sull’occhio così da sembrare un mendicante e in giro con te andrò”.
IV
MENDICANTE
“O ragazza, sei troppo giovane e non conosci le abitudini (2) di un mendicante,
con me in giro non verrai”
V
Lei si ingobbì la schiena e piegò le ginocchia e mise una benda nera sull’occhio e si tirò su la gonna fino al ginocchio
e via con lui andò.
VI
Vostra figlia Jean è venuta dai campi per ritornare a casa con i suoi tre bambini
ne ha uno in spalla, uno alle ginocchia
e l’altro ancora in pancia.

NOTE
1) gli mostrerà rispetto sottomettendosi al lui
2) non conosce le abitudini e le storie dei “travellers”

terza parte continua 

FONTI
http://ingeb.org/songs/oabeggar.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_279
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_280
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C279.html
http://www.contemplator.com/child/gaberlunz.html
http://www.contemplator.com/scotland/beggar.html
http://www.waterbug.com/calhoun/lyrics/beggarman.html
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thebeggarman.html
http://www.darachweb.net/SongLyrics/JollyBeggarman.html
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/
secondary/genericcontent_tcm4554493.asp
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1954
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=118078
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54744
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thebeggarladdie.html
http:[email protected]?SongID=5884
http://www.bluegrassmessengers.com/280-the-beggar-laddie.aspx

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