The Carol of the Birds

Seguendo le tracce di un canto natalizio sugli uccelli risalente al Medioevo si trovano diversi adattamenti nella tradizione popolare delle Isole Britanniche.

La versione che riprende il canto natalizio catalano “El cant dels ocells” intitolandosi “The Carols of the Birds”, inizia con il verso “When rose the eastern star”

ASCOLTA Joan Baez in Noel, 1966

ASCOLTA Emily Mitchell 1989


I
When rose the Eastern Star
The birds came from afar
In that full night of glory
With one melodious voice
They sweetly did rejoice
And sang the wondrous story
Sang, praising God on high
Enthroned above the sky
And his fair mother, Mary.
II
The eagle left his lair
Came winging through the air
His message loud arising
And to his joyous cry
The sparrow made reply
His answer sweetly voicing
“O’ercome are death and strife,
This night is born New Life”
The Robin (1) sang, rejoicing
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Quando  la Stella d’Oriente si levò
gli uccelli vennero da lontano
in quella notte piena di gloria
con una voce melodiosa,
essi soavemente  si rallegrarono
e cantarono la storia meravigliosa,
cantarono e lodarono Dio celeste
in trono nell’alto dei Cieli
e la sua nella madre, Maria
II
L’aquila lasciò la sua tana
venne volando dall’alto
il suo messaggio forte risuonò
e al suo grido di gioia
il passero rispose
intonando il suo canto soavemente
“Vinti sono Morte e Dolore
questa notte è nata una Nuova Vita”
il pettirosso cantò rallegrandosi

NOTE
1) il pettirosso è un uccello ricco di simbolismi, contrapposto allo scricciolo (o piccolo passero). Nel suo libro La dea bianca, Robert Graves spiega che nella tradizione celtica, la lotta tra le due parti dell’anno, è rappresentata dalla lotta tra il re-agrifoglio (o vischio), che rappresenta l’anno nascente e il re-quercia, che rappresenta l’anno morente. Al solstizio d’inverno il re-agrifoglio vince sul re-quercia, e viceversa per il solstizio d’estate. Nella tradizione orale, una variante di questa lotta è rappresentata dal pettirosso e lo scricciolo, nascosti tra le foglie dei due rispettivi alberi. Lo scricciolo rappresenta l’anno calante, il pettirosso l’anno nuovo e la morte dello scricciolo è un passaggio di morte-rinascita. continua

 

WHENCE COMES THIS RUSH OF WINGS?

Ancora  dal noel francese (nella versione provenzale “Nadal dels aucèls”, Bas-Quercey, tradotta anche in francese con il titolo “Noël des oiseaux” o “Voici l’étoile de noël”) questo canto natalizio anche intitolato  “Carol Of The Birds” è invece popolare in America ed è riportata in stampa da Charles Lewis Hutch­ins in “Car­ols Old and Car­ols New” (Bos­ton, Mass­a­chu­setts: Par­ish Choir, 1916)

Una versione per piano di Alan William qui
e una versione per arpa di Megan Metheney




I
Whence comes this rush of wings afar,
Following straight the Noel star?
Birds from the woods in wondrous flight,
Bethlehem seek this Holy Night.
II
“Tell us, ye birds, why come ye here,
Into this stable, poor and drear?”
“Hast’ning we seek the newborn King,
And all our sweetest music bring.”
III
Hark how the Greenfinch bears his part,
Philomel, too, with tender heart,
Chants from her leafy dark retreat,
Re, mi, fa, sol, in accents sweet.
IV
Angels and shepherds, birds o’ the sky,
Come where the Son of God doth lie;
Christ on earth with man doth dwell,
Join in the shout “Noel, Noel.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Da dove viene questo battito d’ali lontante che vanno verso la stella di Natale? Uccelli dal bosco in magnifica flotta cercano Betlemme questa Santa Notte.
II
“Diteci, voi uccelli, perchè venite qui
in questa grotta, povera e fredda?”
“Ci affrettiamo per cercare il Re appena nato, e portare la nostra musica più soave”
III
Ascolta come il verdone tiene la sua parte, anche l’usignolo appassionato,
canta dal suo nascondiglio frondoso
re, mi, fa sol con dolci accordi
IV
Angeli e pastori, uccelli del cielo
venite dove il figlio di Dio riposa;
Cristo sulla terra con l’uomo dimora
unitevi al grido “Natale, Natale”

LA VERSIONE AMERICANA-IRLANDESE

John Jacob Niles (1892-1980) scrisse la sua versione di “The Carol of the Birds” nel 1942 facendone una filastrocca per il figlio che all’epoca aveva quattro anni. Niles era un famoso collezionista di musica folk, suonatore di liuto e dulcimer e anche compositore.

ASCOLTA Clancy Brothers in “Christmas” 1969

ASCOLTA Brocelïande

ASCOLTA Jeff Black 2009


I
Full many a bird did wake and fly
Curoo curoo curoo
Full many a bird did wake and fly
To the manger bed with a wandering cry
On Christmas day in the morning (1)
Curoo curoo curoo
Curoo curoo curoo
II
The lark the dove and the red bird came
And they did sing in sweet Jesus’ name
III
The owl was there with eyes so wide
And he did sit at sweet Mary’s side
IV
The shepherds knelt upon the hay
And angels sang the night away
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Più di un uccello si levò e volò
Curu curu curu
Più di un uccello si levò e volò
alla mangiatoria con un grido
d’attesa
Il giorno di Natale nel mattin
Curu curu curu
Curu curu curu
II
L’allodola, la colomba e il pettirosso andarono
e cantarono nel nome dell’amato Gesù
III
C’era il gufo con gli occhi spalancati
e si sistemò al fianco della cara Maria
IV
I pastori s’inginocchiarono nella paglia e gli angeli cantarono tutta la notte

NOTE
1) il verso richiama la filastrocca natalizia “I Saw Three Ships”

LA VERSIONE AUSTRALIANA

Ancora una “Carol of the Birds”, ma questa volta proveniente dall’Australia composta da William G. James sul testo di John Wheeler e raccolta in “Five Australian Christmas Carols“, 1948.
Ovviamente il clima australiano ha bisogno di ben altri soggetti che le slitte sulla neve!
Questa ha il ritornello che ripete “Orana! Orana! Orana to Christmas Day


I
Out on the plains the brolgas (1) are dancing
Lifting their feet  like warhorses prancing
Up to the sun the woodlarks go winging
Faint in the dawn light echoes their singing
Orana! Orana! Orana to Christmas Day.
II
Down where the tree ferns grow by the river
There where the waters sparkle and quiver
Deep in the gullies bell-birds (2) are chiming
Softly and sweetly their lyric notes rhyming
III
Friar birds (3) sip the nectar of flowers
Currawongs (4) chant in wattle tree bowers
In the blue ranges lorikeets(5) calling
Carols of bush birds rising and falling
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Sul terreno le gru danzano
sollevando i piedi come  cavalli
saltellanti
verso il sole le allodole si slanciano
in volo
lontani nella luce dell’alba riecheggiano i loro canti
Benvenuto! Benvenuto! Benvenuto giorno di Natale
II
Giù dove le felci crescono sulle rive
dove le acque luccicano e mormorano
nelle forre i campanari cantano
dolci e lievi i loro canti riecheggiano
III
Gli uccelli frate succhiano il nettare dei fiori
i currawong cantano sotto le fronde d’acacia
nelle livree blu i lorichetti chiamano
i canti degli uccelli nei cespugli aumentano e diminuiscono

NOTE
1) gru brolga è la gru australiana, nota per la sua danza di accommpiamento
2) Bell Bird o campanaro della Nuova Zelanda dalla caratteristica colorazione verdastra
3) filemone o uccello frate non ha piume sulla testa
4) l nome scientifico del genere, Strepera, deriva dal tardo latino e significa “rumorosa”, in riferimento alla loquacità di questi uccelli. Il nome comune collettivo di currawong, col quale sono note le specie ascritte al genere, è un’onomatopea e deriva dalle lingue aborigene
5) il lori o lorichetto è un pappagallino dai colori vivaci

LA VERSIONE FRANCESE

Anche in Francia ritroviamo un adattamento della versione catalana con il titolo “Le Chant des Oiseaux” ASCOLTA

La versione provenzale “Nadal dels aucèls” è stata divulgata da Maria Roanet nel 1976 nel suo album Cantem Nadal
il brano inizia al minuto 9:55


I
“Aicí l’estèla de Nadal,
Qu’es aquel bruch dessús l’ostal?
-Es una tropa d’aucelons
A Betelèm van dos a dos.”
II
Dins l’estable, lo Rei del Cèl
Dòrm entre l’ase e lo maurèl
“Digatz aucèls qué venètz far?
-Venèm nòstre Dieu adorar..”
III
Lo pol s’avança lo primièr
Monta sul boès del rastelièr
E per començar l’orason
Entòna son “Cocorocon”
IV
Lo cardin sortís de son niu
Saluda e fa “rirli chiu chiu”
“Chiu chiu” respond lo passerat
E la calha fa “palpabat”
V
Lo mèrle arriba en estiflant
Lo linòt en canturlejant
Lo pijon fa “rocon rocon”
La lauseta “tira liron”
VI
Vaicí venir lo baticoet
Se pausa a costat del verdet
E sus l’albar lo rossinhòl
Canta a l’Enfant “re mi fa sòl
VII
Per onorar lo Filh de Dieu
Venètz en granda devocion
Angèls, pastors, aucèls del cèl
Totes cantem Noèl Noèl,
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
“Ecco la stella di Natale
cos’è questo trambusto sopra la stalla?””E’ uno stormo di uccellini
che a Betlemme vanno in coppia”
II
Nella stalla il Re dei CIeli
dorme tra l’asino e il bue “Ditemi uccelli, cosa siete venuti a fare?” “Veniamo ad adorare il nostro Dio”
III
Il gallo avanza per primo
salta sul legno della rastrelliera
e per iniziare la sua orazione
canta “cocorocon”
IV
Il cardellino esce dal suo nido
saluta e fa “rirli chiu chiu”
“Chiu chiu” risponde il passero
e la quaglia fa “palpabat”
V
Il merlo arriva fischiettando
il fanello dal suono ronzante
il piccione fa “rocon rocon”
l’allodola “tira lion”
VI
Ecco che viene il batticoda
si posa vicino al verdone
e sul salice l’usignolo
canta al Bambino “re, mi, fa, sol”
VII
Per onorare il Figlio di Dio
venite con grande devozione
Angeli, pastori, uccelli del cielo
e tutti cantiamo Natale, Natale

NOTE
la traduzione in inglese qui

Un altro titolo “Le Noël des petits oiseaux” è invece stato scritto da Camille Soubise nel 1890 (con musica di Charles Pourny) sempre un noel natalizio ma completamente diverso dagli esempi già analizzati (vedi)

FONTI
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=10493
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/carol_of_the_birds.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/whence_comes_this_rush_of_wings.htm

http://ingeb.org/songs/outonthe.html

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