THE BUNCH OF THYME OR THE WARNING SONGS IN FOLKS

thymeIl timo è una pianta aromatica da sempre utilizzata per uso medicinale e in cucina. E’ una pianta però strettamente legata alla nostra ghiandola del timo e non solo per il nome datole da Galeno .
“Nel secondo secolo Galeno chiamò “timo” quella ghiandola bilobata, rosa-grigiastra, situata nella parte alta del torace perché, racconta la leggenda, gli ricordava una mazzetto di timo. Ma lo stesso timo aveva preso tale nome perché veniva bruciato come incenso sugli altari degli dei. Pertanto la parola timo ricorda l’alzarsi del fumo; il bruciare dell’incenso come sacrificio innalzato verso gli dei. Secondo gli antichi Saggi, quando in noi nascono l’aspirazione spirituale, il canto di ringraziamento e l’esternazione di amore, ciò avviene in un punto situato sopra il cuore, il nostro “altare interiore”. Pertanto, per loro, il timo rappresentava anche il respiro dell’anima, dal quale dipende l’energia dell’uomo e il suo coraggio. .. La ghiandola timo controlla e regola il flusso di energia nel nostro organismo, ed è in grado di iniziare una correzione istantanea per riequilibrare eventuali squilibri e riportare armonia e normalità al flusso energetico. Il timo può perciò essere considerato come l’anello di congiunzione tra mente e corpo, in quanto è il primo organo fisico ad essere influenzato dall’attitudine mentale e dallo stress. “ (tratto da qui)

I greci credevano che il timo potesse infondere il coraggio e i guerrieri lo utilizzavano come olio balsamico per frizionare il corpo prima della battaglia e nel medioevo era usato per adornare le armi dei cavalieri ; i suoi fiorellini attirano le api che producono un ottimo miele e forse anche per questo è considerata una pianta in cui le fate dove amano dimorare o danzare.  In una ricetta seicentesca per preparare un balsamo da spalmare sugli occhi era l’ingrediente principale: si poteva così alzare il velo dell’invisibilità che nasconde le creature fatate e fronteggiarle senza pericolo!
Si credeva che fosse in grado di dare forza e chiarezza alla mente e purificasse l’aria dalle malattie.Per le sue proprietà antisettiche e antibatteriche poche gocce di olio essenziale di timo vengono ancora oggi utilizzate per purificare l’aria di casa. Per estensione il timo rappresenta nelle ballate popolari la verginità e la purezza femminile.
Era un erba utilizzata nei fuochi sacri e come incenso religioso.

LA PIANTA DELLE FATE

“Avete sempre desiderato portare le Fate nella vostra casa? Appendete rametti di timo ad una finestra, esso porterà minuscoli esseri fatati nella vostra camera da letto. Indossare del timo aumenta l’abilità individuale di vedere le Fate. Spargetelo alla base della vostra porta e sui davanzali delle finestre per invitarle ad entrare. Se usato all’ora di andare a letto, questo Spirito attira il Piccolo Popolo nella vostra stanza e nei vostri sogni. Comunemente viene chiamato serpillosarpullopepolino. È una pianta aromatica legnosa alla base, prostrata e strisciante, sempreverde; il nome del genere thymus deriva dal grecothymòs che ha anche il significato di anima, soffio vitale, e come altre piante il timo è un simbolo di morte: in passato si credeva che l’anima dei defunti riposasse nei suoi fiori, e che il suo profumo aleggiasse nei luoghi infestati dai fantasmi.
Usi magici del Timo:
Si indossa o si brucia ritualmente per assicurarsi buona salute ed è molto usato in riti curativi. Tenuto sotto al cuscino dona sonni tranquilli senza incubi, mentre indossato affina e sviluppa i poteri psichici. Si tratta di un’erba purificatrice, che per questo veniva bruciata nei templi, ed ancora oggi è bruciata nello spazio in cui si officeranno riti magici. In Primavera un bagno di Timo e Maggiorana allontana i dolori e i dispiaceri del passato. Annusato o portato addosso dona coraggio ed energia, e consente a chi lo indossa di vedere le Fate. 
.”(tratto da qui)

THE BUNCH OF THYME

E’ un canto tradizionale irlandese probabilmente di origini seicentesche in cui si esorta le fanciulle a custodire la propria verginità come un fiore prezioso. Chi canta è una ragazza alla quale un marinaio di passaggio ha rubato il cespuglio di timo piantato nel giardino e al suo posto le ha lasciato una rosa. Mentre il timo simboleggia la verginità e la purezza femminile, la rosa è il simbolo della passione amorosa, la carnalità di un’unione tra uomo e donna. Ma bel lungi dall’essere una canzone sui piaceri del sesso, la venatura del canto è triste e malinconica, la rosa nel giardino sembrerebbe alludere a una gravidanza in senso infausto, una sorta di punizione per la perdita dell’innocenza fuori dal matrimonio: allora e ancora per tutto l’Ottocento una ragazza-madre era “macchiata”, disprezzata ed emarginata socialmente, spesso scacciata dalla casa paterna, con davanti solo prospettive di vita degradanti per sè e per il figlio bastardo. Il secondo insegnamento morale della storia conseguente al preservare la verginità per lo sposo, è la certezza che solo nel matrimonio la donna potrà trovare le gioie della vita: accudire al marito, alla casa e ai figli che nasceranno, questo è il suo solo e unico “lieto fine” (continua).
Sebbene il soggetto sia femminile la canzone viene cantata per lo più da uomini, così non perdo l’occasione di farvi sentire due donne, due generazioni affiancate, due colonne del british folk.

ASCOLTA Norma Waterson & Eliza Carthy in “Gift” 2010 Norma, classe 1939, dice nell’intervista (qui) ” “We thought – my generation of musicians – that we’d all get old and grey and there’d be nobody left. And then all this new generation of young musicians came up, and we all said, ‘Thank God.’ So if people say traditional music has got to be like that, or like that, then you’re going to freeze it. You may as well put something in a museum or bury it in the ground in a time capsule and dig it up so many years later to see what it was like then. You can’t do that with tradition. You have to hope each generation brings their own thing to it, so it keeps going forever.”

ASCOLTA Foster & Allen


I
Come all ye maidens young and fair
And you that are blooming in your prime
Always beware and keep your garden fair
Let no man steal away your thyme
Chorus:
For thyme it is a precious thing
And thyme brings all things to my mind
Thyme with all its flavours, along with all its joys
Thyme, brings all things to my mind
II
Once I had a bunch of thyme
I thought it never would decay
Then came a lusty sailor
who chanced to pass my way
And stole my bunch of thyme away
III
The sailor gave to me a rose(1)
A rose that never would decay
He gave it to me to keep me reminded
Of when he stole my thyme away
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Venite voi fanciulle giovani e belle,
voi che siete nel fiore degli anni,
sempre attente a custodire  il vostro bel giardino,
non lasciate che l’uomo rubi il vostro timo.
CORO
Perchè il timo è cosa preziosa
e mi riporta il passato in mente,
con tutto i suoi aromi e le sue gioie
il timo mi riporta il passato in mente,
II
Una volta avevo un cespuglio di timo
e credevo che non sarebbe mai appassito,
poi venne un marinaio vigoroso
a incrociare per caso la mia strada
e mi rubò il cespuglio di timo.
III
Il marinaio mi lasciò una rosa
che mai appassirà,
me l’ha lasciata per ricordarmi
di quando ha rubato il mio timo.

NOTE
1) alcuni intendono la rosa come l’allusione a qualche malattia venerea incurabile, oggi è l’AIDS, ma in passato sicuramente la sifilide, il male di Venere che portava alla pazzia e alla morte; più probabilmente indicava una gravidanza

LET NO MAN STEAL YOUR THYME

Così il tema è ripreso e declinato in molte “warning songs” in cui le erbe compaiono come simboli per avvertire le donne a mantenersi pure e a non concedersi tanto facilmente. La canzone è stata diffusa al grande pubblico durante il folk revival degli anni 60-70.
In questo genere di canzoni prevale il convincimento che le gioie del sesso siano ad esclusivo appannaggio maschile.


I
Come all you fair and tender girls
that flourish in your prime,
Beware, beware, keep your garden fair
Let no man steal your thyme,
Let no man steal your thyme.
II
For when your thyme it’s past and gone
He’ll care no more for you,
And every place where your garden was waste
With spread all over with rue.
III
A woman is a branchy tree
And a man a single wand, wand
And from her branches carelessly
He’ll take what he can find
TRADUZIONE  ITALIANO tratta da qui
I
Venite tutte voi, ragazze belle e delicate

che sbocciano nel fiore degli anni
Attente, attente, mantenete il vostro giardino pulito
Fate sì che nessuno uomo possa rubare il vostro timo (1)
Fate sì che nessuno uomo possa rubare il vostro timo
II
Perché quando la vostra purezza è passata e sparita
Non gli importerà più niente di voi
ed ogni angolo incolto del vostro giardino
(sarà) tutto ricoperto di ruta (2)
III
Una donna è un albero con molti rami
e un uomo è un singolo bastone diritto
e dai rami di lei, senza riguardi
lui prenderà tutto quello che trova

NOTE
1) il timo è il simbolo del coraggio ma anche della purezza, intesa come rettitudine e coerenza
2) la ruta è simbolo del rimpianto. Il verso si potrebbe quindi tradurre più liberamente “e il vostro giardino incolto e calpestato sarà pieno del vostro rimpianto”.

Queste canzoni si ricollegano alla ballata collezionata dal professor Child con il titolo di “The Gardener” !

terza parte qui

FONTI
http://www.irishpage.com/songs/thyme.htm http://mainlynorfolk.info/joseph.taylor/songs/sprigofthyme.html http://www.dionidream.com/la-ghiandola-timo-sorgente-di-vita-e-di-volonta/ http://mysongbook.de/msb/songs/l/letnoman.html http://ontanomagico.altervista.org/matrimonio-celtico-storia.htm http://www.musicaememoria.com/1968_the_pentangle.htm

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