THE BRAES OF STRATHBLANE

lavandaiaStrathblane oggi un piccolo paese ai confini sud-est della contea di Stirling (Scozia) è diventato un villaggio-dormitorio di Glasgow, nel 1800 vi si impiantò un centro tessile per la produzione di calicot (scritto anche calicò come si pronuncia) il cencio della nonna, un tessuto in cotone economico che veniva prodotto in India e che si prestava ad essere stampato con vivaci colori (Calloco Print). Il nome gaelico Srath Bhlàthain traduce in inglese come “la valle del Blane”. Conosciuta anche con il titolo di The Banks of Strathdon è una ballata cantata anche in gaelico scozzese le cui origini sono però incerte. Nelle Isole Ebridi è detta Stra’ Ban, spostandosi verso Est la ballata cambia nome e diventa The Braes of Strathdon.

‘The Braes of Strathblane’ is a song which is firmly based in the oral tradition. As a result it is difficult to pinpoint its origins and author. It is, however, one of many folksongs which feature the braes of a village and young love. This song, indeed, an identical match to the lyrics of ‘The Braes of Strathdon’, which lies in Aberdeenshire. On other broadsides the suggested to tune to these lyrics is often ‘As I stood at my cottage door’. (tratto da qui)

ASCOLTA la melodia (la prima traccia)

LA VERSIONE IN GAELICO SCOZZESE

Diffusa nelle isole Ebridi e cantata in gaelico scozzese la storia è un po’ anomala rispetto al filone delle “courting songs”: una giovane lavandaia rifiuta la proposta di matrimonio del suo spasimante e lui invece di aggirarsi disperato e sconsolato per qualche valle lontana se ne va a corteggiare qualche altra ragazza più disponibile. Nell’ultima frase la fanciulla si lamenta per essersi lasciata scappare l’occasione (che forse non le si presenterà più)!

ASCOLTA Capercaille in “Delirium”, 1995 “Aodann Srath Bhàin (The Slopes of Strath Ban)”

Aodann Srath Bhain
‘S mi ri imeachd nam aonar anns an og-mhadaim Mhaigh
Feadh leantaichean uaine mar fhear-fuadain gun stath,
Nuair a chunnaich mi a’ ghruagach an taobh shuas dhiom a’ tamh
‘S i ri nigh’ a cuid aodaich mach air aodann Srath Bhain.
An sin dhirich mi suas far ‘n robh gruagach mo ghraidh
Is labhair mi rithe gu siobhalta tlath:
“Tha bliadhn’ agus corr bhon a thoisich an gradh,
Is ma bhitheas tu deonach ni sinn posadh gun dail.’
“Gu posadh, gu posadh ro og tha mi ‘n drasd’ –
Gu bheil teang’ aig do sheorsa dheanadh fogradh ‘s gach ait;
Gum biodh m’athair ‘s mo mhathair gam chaineadh gu brath
Nam posainn do leithid, O fhleasgaich gun stath.’
Ach a nionagan oga tha gun phosadh ‘s gach ait’,
Na diultaibh fir oga le morchuis no tair.
Nach muladach dhomhsa bhith gun phosadh gu brath –
‘S fheudar fuireach nam aonar mach air aodann Srath Bhain.

The Slopes Of Strath Ban
Walking out early alone on a morning in May
Among green fields, an outcast and purposeless,
I saw a maiden who lived some way above me
As she washed her clothes out on the slopes of Strath Ban.
I then climbed upwards to the maiden I loved
And courteously and mildly I spoke to her:
“It’s over a year since our love began,
And if you are willing we shall marry at once.”
“Marry? I’m too young to marry just now –
Your sort has tongue that could cause trouble anywhere;
My father and mother would scold me forever more
If I were to marry the likes of you, you feckless young man.’
But you young girls everywhere who are still unmarried,
Don’t go turning young men down through pride or contempt.
How sad for me to be unmarried forever more-
I’ll have to live alone, out on the slopes of Strath Ban.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Passeggiando come un vagabondo al mattino presto di Maggio tra i campi verdi,  vidi una fanciulla che stava poco sopra di me, mentre lavava i suoi vestiti sui pendii di Strath Ban. Allora salii in cima verso la fanciulla che amavo e con cortesia e pacatamente le dissi: “E’ da più di un anno da quando è iniziato il nostro amore, e se è la tua volontà potremmo sposarci finalmente” “Sposare? Sono troppo giovane per sposarmi proprio adesso, sei il tipo che con la lingua crea problemi ovunque, mio padre e mia madre mi rimproverebbero per sempre, se dovessi sposare uno come te, un giovanotto senza responsabilità.” Ma voi giovani ragazze dovunque siate ancora da maritare non respingente i giovani ragazzi con orgoglio e disprezzo. “Com’è triste per me restare nubile per l’eternità. Dovrò vivere sola sui pendii di Strath Ban”

ASCOLTA Christine Primrose  in “Aite Mo Ghaoil”
ASCOLTA Ruth Sutherland in “Rantin’ and rovin'”, 1997 che la canta come una ninna-nanna

VERSIONE SCOZZESE e IRLANDESE continua

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